In base all’accordo per il cessate il fuoco a Gaza, Hamas ha liberato i primi tre ostaggi : Romi Gonen (24 anni), Emily Damari (28) e Doron Steinbrecher (31). E Israele rilascerà oggi i primi 90 palestinesi: tra questi, 69 sono donne e 21 minori. A causa di un ritardo nella consegna della lista dei nomi da liberare da parte di Hamas, l’inizio della tregua è slittato dalle 7.30 alle 10.15. I primi camion con gli aiuti militari sono entrati a Gaza. Intanto, il ministro dell’ultradestra Smotrich avverte Netanyahu: “Rovescerò il governo se l’Idf non tornerà a combatter per riprendere il controllo dell'intera Striscia di Gaza”.
LO SPECIALE: tutti i numeri della guerra
Al Jazeera: "£Tensione davanti al carcere di Ofer, 7 feriti”
Tensione davanti alla prigione militare di Ofer, in Cisgiordania, dove è radunata una folla in attesa che Israele rilasci i primi 90 prigionieri palestinesi sulla base dell'accordo di tregua. Almeno sette persone sono rimaste ferite, in modo lieve, scrive l'emittente qatarina Al Jazeera, quando "le forze di sicurezza israeliane hanno caricato" la folla. Secondo Al Jazeera, che cita testimoni sul posto, la polizia israeliana ha usato gas lacrimogeni e anche proiettili di gomma
Croce Rossa visita i prigionieri palestinesi prima del rilascio
La Croce Rossa sta visitando i prigionieri palestinesi che dovrebbero essere rilasciati dopo la liberazione dei tre ostaggi israeliani da parte di Hamas. Lo riferisce il corrispondente di Al Arabya, confermando che il rilascio dei prigionieri palestinesi non è ancora avvenuto
Media Israele: “Hamas ha dato alle rapite souvenir della prigionia”
Le tre donne ostaggio rilasciate oggi dalla prigionia nella Striscia di Gaza hanno ricevuto delle "borse regalo" con "doni e souvenir" da Hamas prima di essere consegnate alla Croce Rossa. Lo scrivono i media israeliani, tra cui il Times of Israel e Ynet, secondo cui le borse contenevano un'immagine di Gaza, foto di loro durante la prigionia e anche un "certificato". Un video diffuso dall'Idf mostra Romi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbrecher mentre tengono in mano i sacchetti quando vengono consegnate ai militari israeliani
Cisgiordania: “Quindicenne muore durante un blitz delle forze israeliane”
Un 15enne palestinese è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco ed è morto durante un blitz delle forze israeliane a Sebastia, a nordovest di Nablus, in Cisgiordania. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera, che rilancia notizie dell'agenzia palestinese Wafa. Secondo la Mezzaluna Rossa palestinese, riporta l'agenzia, il ragazzo è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco al petto, è stato trasportato in ospedale, ma è morto poco dopo
Biden: “Altri quattro ostaggi donne liberate entro sette giorni”
"Dopo il cessate il fuoco, gli ostaggi stanno iniziando a essere rilasciati. Tre donne israeliane trattenute per 470 giorni. Altre quattro donne in sette giorni. E tre ostaggi ogni sette giorni da allora in poi, compresi almeno due americani in questa prima fase. Preghiamo per la loro lunga guarigione". Lo scrive il presidente uscente degli Stati Uniti Joe Biden su X
Il Cairo: "330 i camion entrati oggi a Gaza”
"Fino ad ora, 330 camion di aiuti sono entrati attraverso i valichi di Al-Awja e Kerem Abu Salem, di cui 20 con carburante (diesel e gas)": lo ha comunicato per iscritto in serata una fonte qualificata egiziana riferendosi ai passaggi di frontiera traslitterabili dall'ebraico rispettivamente in Kerem Shalom e Nitzana. Si tratta del "numero di camion di aiuti entrati durante tutta la giornata di domenica 19 gennaio", ha precisato la fonte
Fonti palestinesi: “Liberati i primi detenuti dalle carceri israeliane”
Sarebbero stati liberati dalle prigioni israeliane i primi detenuti palestinesi secondo quanto previsto dall'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Lo riferiscono fonti palestinesi. Secondo l'Autorità palestinese, diverse persone tra quelle scarcerate sono arrivate con le loro famiglie a Gerusalemme Est. Alle prime notizie da fonti palestinesi non sono arrivate conferme da parte israeliana
Zelensky: “Bene per gli ostaggi, ci siano pace e giustizia per tutti”
"La liberazione degli ostaggi dopo molti mesi di guerra tra Israele e Hamas è un momento profondamente significativo. La strada verso una pace duratura e la dignità per tutti i popoli è ancora lungo e impegnativo, ma auspichiamo ulteriori progressi verso la sicurezza, la stabilità e una vita normale in tutto il Medio Oriente. L'Ucraina desidera pace, giustizia e garanzie di sicurezza affidabili per tutte le nazioni". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Vedere le famiglie riunite e sapere le lacrime di sollievo che questo comporta ci fa identificare" in loro. "Come ucraini, conosciamo il dolore della separazione e la speranza di riportare a casa i propri cari", ha sottolineato Zelensky
Le tre israeliane liberate arrivate all'ospedale Sheba: “'Sono in buona salute”
Il portavoce dell'Idf ha riferito che Romi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbracher, le tre donne israeliane liberate dopo mesi di prigionia a Gaza, sono arrivate in elicottero all'ospedale Sheba di Tel Hashomer, dove incontreranno il resto delle loro famiglie e riceveranno cure mediche. Lo riferisce Ynet. Pur se in in buona salute le tre donne sono state portate all'ospedale dopo essere state ricongiunte con le loro madri al confine con Gaza, al loro ritorno in Israele. L'account X dell'esercito israeliano ha pubblicato una foto di Emily in posa con sua madre
Wfp: “Convogli aiuti entrati a Gaza; 150 camion al giorno”
I convogli dell'agenzia ONU World Food Programme sono entrati a Gaza da nord e da sud. Lo rende noto la stessa agenzia. I camion, con il carico di pasti pronti e sacchi di farina, sono entrati a Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom a sud e il valico di Zikim a nord. Il WFP prevede di avere almeno 150 camion carichi di cibo ogni giorno che entrano a Gaza, nell'ambito dell'operazione di emergenza umanitaria nella Striscia progettata per fornire ingenti quantità di rifornimenti salvavita alimentari e di altro tipo
Von der Leyen: “Il rilascio degli ostaggi ci riempie di speranza”
"Romi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbrecher sono libere. Anche gli altri devono essere liberati. Vedere gli ostaggi riunirsi alle loro famiglie ci riempie il cuore di speranza. Che sia l'inizio di un nuovo capitolo per Israele e il popolo palestinese". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, chiedendo che il cessate il fuoco regga. "L'Europa lo sosterrà", aggiunge
Hamas: “Sabato verrà rilasciato il prossimo gruppo”
"Il rilascio del secondo gruppo di prigionieri israeliani (ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza) avverrà nella serata di sabato prossimo, settimo giorno dall'entrata in vigore dell'accordo di cessate il fuoco" con Israele. Lo ha detto all'agenzia Afp da Doha un esponente di Hamas coperto da anonimato, dopo il rilascio di tre donne avvenuto questo pomeriggio
Netanyahu: “Gli ostaggi hanno attraversato l’inferno”
"So, sappiamo tutti che hanno passato l'inferno, stanno passando dall'oscurità alla luce, dalla schiavitù alla libertà". E' quanto ha affermato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, parlando del ritorno in Israele delle tre donne che erano tenute in ostaggio da Hamas nella Striscia di Gaza in un colloquio con un ufficiale israeliano di cui dà notizia il Times of Israel. Oggi è "un grande giorno", ha aggiunto
Ue: “Sollievo per il rilascio dei primi ostaggi e per gli aiuti a Gaza”
"Sono sollevato nel vedere finalmente i primi ostaggi liberati e gli aiuti umanitari arrivare con l'entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza. L'accordo porta un tanto atteso barlume di speranza nella regione. Tutte le parti devono rispettarlo. La pace è l'unica via da seguire". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa
Idf: “Romi, Emily e Doron hanno riabbracciato le loro madri”
Gli ex ostaggi Romi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbrecher hanno raggiunto una base dell'esercito vicino al confine con la Striscia di Gaza e ora stanno incontrando le loro madri. Lo rende noto l'Idf aggiungendo che i tre ostaggi saranno sottoposti a una valutazione medica iniziale presso la struttura prima di essere trasferiti in ospedale per incontrare il resto delle loro famiglie
Portavoce di Hamas: “Ci impegniamo a rispettare l'accordo”
Abu Obeida, portavoce delle Brigate Qassam di Hamas, ha tenuto un discorso televisivo affermando che il gruppo è impegnato a rispettare l'accordo di cessate il fuoco e sollecita i mediatori a costringere Israele a rispettarlo. Lo riporta Al Jazeera. Hamas sostiene che il successo dell'intesa dipenderà dalla buona volontà di Israele
Palestinesi in Cisgiordania attendono il rilascio di 90 detenuti
Familiari e amici di alcuni dei detenuti palestinesi che saranno rilasciati da Israele in cambio della liberazione degli ostaggi a Gaza si sono riuniti a Ramallah, in Cisgiordania, mentre le auto suonavano clacson e la gente sventolava bandiere palestinesi. Oggi è atteso il rilascio di 90 detenuti palestinesi da Cisgiordania e Gerusalemme e 69 di loro sono donne. Fadia Barghouti era stata arrestata da Ramallah ad aprile e ha trascorso 3 mesi in prigione senza che le fosse data una ragione, ha detto, aggiungendo che stasera spera di rivedere gli amici con cui era stata fermata: "Sono felice, grazie al cessate il fuoco la gente può vivere in pace", ha detto, aggiungendo che la guerra a Gaza è la prova che nessuno in Medioriente potrà vivere in pace finché i palestinesi non avranno i loro diritti
Migliaia in piazza a Tel Aviv: applauso alla consegna all'Idf
Abbracci, commozione e lacrime di gioia hanno accomunato gli israeliani che in questi 15 mesi hanno manifestato ogni giorno per chiedere la liberazione degli ostaggi. L'Hostages and Missing Families Forum ha rilasciato una dichiarazione: "Dopo 471 strazianti giorni di prigionia, Emily, Doron e Romi tornano a casa: dalle loro famiglie che hanno lavorato senza sosta per liberarli, dagli amici che hanno pregato per il loro benessere e da un intero popolo che credeva che questo giorno sarebbe arrivato", si legge nella loro dichiarazione. "Il loro ritorno simboleggia un momento di luce nell'oscurità, un momento di speranza e di trionfo dello spirito. Per le famiglie e per tutti noi, questo è un momento indimenticabile. Il loro ritorno ci ricorda la pesante responsabilità che abbiamo di continuare a lavorare per la liberazione di tutti finché ogni ultimo ostaggio non sarà tornato a casa", scrive il forum delle Famiglie
Portavoce Idf: “Le tre ex rapite sono ora in mani sicure”
"Gli ex ostaggi Romi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbrecher sono ora in mani sicure. Sono nelle nostre mani. Stanno tornando a casa", ha detto in una breve conferenza stampa il portavoce dell'Idf Daniel Hagari
Biden celebra cessate il fuoco Gaza: “Hamas non governerà”
Joe Biden celebra l'entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza, che arriva in una regione, il Medio Oriente, "profondamente trasformato". Hamas non governerà più Gaza, ha detto Joe Biden, sottolineando che il leader di Hamas è "morto e gli sponsor di Hamas nel Medio oriente sono stati indeboliti da Israele"
Biden: “Campagna di Israele ha avuto successo, Iran più debole”
"La campagna di Israele è stata di successo". Lo ha detto Joe Biden. "L'Iran è nella posizione più debole in decenni", ha aggiunto Biden osservando come in Libano c'è la possibilità di un futuro senza Hezbollah
Biden: “Centinaia di camion di aiuti stanno entrando a Gaza”
"Centinaia di camion" di aiuti stanno entrando a Gaza. Lo afferma Joe Biden salutando l'avvio del cessate il fuoco tra Israele e Hamas
I tre ostaggi liberati da Hamas sono con le forze Idf
L'esercito israeliano ha dichiarato che i tre ostaggi liberati da Hamas si trovano con le sue forze nella Striscia di Gaza. "I tre ostaggi liberati sono accompagnati dalle forze speciali dell'IDF e dalle forze dell'ISA nel loro ritorno in territorio israeliano, dove saranno sottoposti a una valutazione medica iniziale", ha dichiarato l'esercito in una nota
I tre ostaggi liberati da Hamas sono arrivate in Israele
I tre ostaggi liberati da Hamas sono arrivati in Israele
Croce rossa: i tre ostaggi liberati da Hamas sono in buone condizioni
La Croce Rossa ha informato l'Idf che le tre rapite rilasciate, Romi Gonen, Emily Demari e Doron Steinbrecher, "sono in buone condizioni".
Oms: per ricostruire il sistema sanitario di Gaza serviranno 10 miliardi di dollari
Ammonta a 10 miliardi di dollari la stima per la ricostruzione, a Gaza, soltanto del settore sanitario entro i prossimi sette anni: lo riferisce l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). In una conferenza stampa online Rik Peeperkorn, rappresentante dell'organismo Onu nei Territori palestinesi occupati, ha chiarito che in questo momento "sono in corso le analisi da parte della Banca Mondiale, dell'Ue, delle Nazioni Unite, e dei governi, per effettuare questo tipo do valutazioni su ogni singolo settore". Per quanto riguarda quello sanitario, ha detto che serviranno "circa 3 miliardi nel prossimo anno e mezzo e nei successivi sei o sette anni, solo per la sanità", arrivando a "circa 10 miliardi" in quanto la devastazione, in questi 471 giorni di combattimenti, "è stata massiccia". "Tutti gli ospedali sono danneggiati o parzialmente distrutti", ha aggiunto, chiarendo che "lo stesso vale anche per le cliniche di assistenza sanitaria primaria". "In vita mia non ho mai assistito a nulla del genere e non l'ho mai visto da nessun'altra", ha detto il rappresentante dell'Oms.
Gli ha fatto eco il capo dell'Organizzazione Tedros Adhanom Ghebreyesus dichiarando che la ricostruzione del sistema sanitario di Gaza "sarà un'impresa colossale" poiché "meno della metà degli ospedali di Gaza sono funzionanti". L'entrata in vigore dell'accordo sul cessate il fuoco, ha concluso, "segna la fine del capitolo più oscuro nella storia delle relazioni tra israeliani e palestinesi".
Media: il più giovane palestinese che sarà liberato da Israele ha 15 anni
Ha 15 anni il palestinese più giovane fra i rilasciati di Israele: è Mahmoud Aliowat, 15 anni, scrive il Times of Israel citando l'Ap .Tra i prigionieri da rilasciare c'è Khalida Jarrar, 62 anni, membro di spicco del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, una fazione di sinistra con un gruppo armato che ha compiuto attacchi contro gli israeliani. Human Rights Watch ha affermato che i ripetuti arresti fanno parte della più ampia repressione israeliana dell'opposizione politica non violenta. Anche Dalal Khaseeb, 53 anni, sorella dell'ex secondo in comando di Hamas Saleh Arouri, è sulla lista, fornita da Hamas. Arouri è stata uccisa in un attacco israeliano in un sobborgo meridionale di Beirut nel gennaio 2024. È stata inserita nella lista per il rilascio anche Abla Abdelrasoul, 68 anni, moglie del leader del Fplp Ahmad Saadat, ora detenuto, che ordinò l'assassinio del ministro del turismo israeliano Rehavam Ze'evi nel 2001 e che sta scontando una condanna a 30 anni di carcere.
La Croce rossa: “Doron, Emily e Romi sono libere”
"Abbiamo le tre ragazze, Doron, Emily e Romi": lo ha dichiarato la Croce Rossa. Anche l'Idf ha confermato.
I tre ostaggi liberati da Hamas nella piazza di Gaza City camminano da sole
Le immagini rilanciate dai social dalla Striscia mostrano i tre ostaggi israeliani, Romi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbrecher, che arrivano nella piazza centrale di Gaza City e vengono consegnate alla Croce Rossa. Le ragazza riescono a camminare autonomamente senza bisogno di aiuto.
Applausi e lacrime a Tel Aviv per la liberazione degli ostaggi
Applausi e lacrime tra la folla a Tel Aviv per la liberazione degli ostaggi. Come mostrano le immagini dei media, molte persone sono riunite nella citta' in attesa del rientro delle tre donne dal 7 ottobre nelle mani di Hamas.
Le prime immagini degli ostaggi liberati da Hamas
La madre di Romi Gonen: “Al culmine dell’emozione”
Meirav Leshem Gonen, la madre di Romi Gonen, che oggi viene liberata da Hamas, ha dichiarato di essere "al culmine dell'emozione" e che "la vera guarigione inizierà presto".
L’ex premier israeliano Olmert: “Spero che il governo di Netanyahu crolli il prima possibile”
"Spero che il governo Netanyahu crolli il prima possibile". Lo dice l'ex premier israeliano Ehud Olmert - intervistato in diretta al programma "In mezz'ora' su Rai Tre condotto da Monica Maggioni. "Abbiamo perso la vita di molti ostaggi israeliani, di molti soldati israeliani, di molti palestinesi a Gaza - afferma - Prima il governo israeliano cambierà meglio sarà per noi e per tutta la regione".
Media: proteste dei palestinesi fuori dal carcere di Ofer
Decine di manifestanti si sono radunati fuori dal carcere di Ofer per contestare il rilascio di detenuti palestinesi nel quadro dell'accordo per la tregua a Gaza. Lo riferisce il sito di notizie israeliano Ynet, precisando che due dimostranti sono stati fermati in scontri con gli agenti di Polizia.
Israele smentisce: “Le ragazze ostaggio di Hamas ancora non consegnate alla Croce rossa”
Contrariamente a quanto riportato da Al Arabiya, la Croce Rossa non ha ancora ricevuto gli ostaggi israeliani Romi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbrecher da Hamas, affermano fonti israeliane al Times of Israel. Le riprese televisive mostrano grandi folle radunate accanto ai veicoli della Croce Rossa in piazza Saraya, nel centro di Gaza City, apparentemente dove avra' luogo il passaggio di consegne.
Media: Idf si ritira da due località a nord di Gaza
Le truppe israeliane si sono ritirate da due località a nord di Gaza City. Lo riferisce il New York Times, che cita due ufficiali militari coperti da anonimato.
I centri di accoglienza del governo israeliano per gli ostaggi liberati (Foto)
Gli abitanti di Gaza: “Folla ai mercati per avere cibo”
A Gaza la popolazione sta festeggiando il cessate il fuoco offrendo dolcetti per strada, molti "in attesa del momento di poter tornare al nord per vedere in che condizioni sono le loro case", riferiscono all'Ansa i residenti della Striscia. La popolazione, dal momento in cui è iniziata la tregua è corsa nei mercati per procurarsi cibo, dopo che sono stati autorizzati ad entrare nella Striscia più di 250 camion di merci e aiuti umanitari. Le persone dichiarano anche di essere "arrabbiate con Hamas per ciò che ha fatto causando migliaia di morti".
Le mamme dei tre ostaggi liberati convocate dall’Idf in una base vicino a Gaza
Le mamme delle tre giovani donne che sono state ostaggio di Hamas fino a pochi minuti fa, ora consegnate alla Croce rossa, sono state convocate in una base dell'Idf vicino al confine della Striscia di Gaza. Accompagneranno le figlie durante il tragitto verso l'ospedale in cui saranno ricoverate per accertamenti, come previsto dal protocollo definito per accogliere gli ostaggi al loro rientro in Israele, scrivono i media israeliani.
Media: Israele oggi rilascerà 69 donne e 21 minori palestinesi
Al Jazeera ha ottenuto un elenco dei nomi dei 90 prigionieri palestinesi che saranno rilasciati oggi come parte del primo scambio con gli ostaggi a Gaza. L'elenco - scrive l'emittente - comprende 69 donne e 21 minori, 76 prigionieri provenienti dalla Cisgiordania e 14 da Gerusalemme Est. Tra i nomi c'è anche quello di Khalida Jarrar, parlamentare palestinese membro di spicco del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.
Media: la Croce rosse sta consegnando i tre ostaggi liberati dall’Idf
La tv saudita al-Arabiya riferisce che "la Croce Rossa ha iniziato a trasferire le tre rapite all'Idf nel corridoio Netzarim" nel centro di Gaza.
Biden commenterà la tregua a Gaza al suo arrivo a Charleston
Joe Biden interverrà per commentare l'inizio della tregua nella Striscia di Gaza alle 10.30 (ora locale, le 16.30 in Italia), quando arriverà a Charleston, nella Carolina del Sud, nell'ultimo giorno pieno della sua presidenza, rende noto la Casa Bianca.
Media: la Croce rossa ha preso in consegna i primi tre ostaggi liberati
Secondo Channel 12 la Croce Rossa ha preso in consegna da Hamas i primi tre ostaggi israeliani liberati: Romi Gonen, Doron Steinbrecher ed Emily Damari.
Funzionari Israele confermano: “Rilascio ostaggi iniziato”
Funzionari israeliani hanno confermato che "il processo di rilascio degli ostaggi è iniziato". L'Idf ha autorizzato le madri delle rapite ad incontrarle nel complesso di accoglienza di Reem prima che siano portate in ospedale.
Gaza: sui social video convoglio Croce Rossa verso ostaggi
Immagini da Gaza diffuse sui social mostrano il convoglio della Croce Rossa in viaggio per recuperare i tre ostaggi israeliani prima del loro rilascio.
Attesa una dichiarazione di Israele sulle tre donne rilasciate da Hamas
È iniziato all'interno della Striscia di Gaza il trasferimento di tre delle donne rapite da Hamas alla Croce Rossa. Lo riferisce l'emittente Channel 12, sottolineando che sarà possibile ottenere un'indicazione delle loro condizioni mediche dopo 471 giorni di prigionia solo più tardi. Una volta che le donne saranno state trasferite alla Croce Rossa, Israele dovrebbe rilasciare una dichiarazione ufficiale. I primi 3 ostaggi a essere rilasciati secondo l'accordo sono: Romi Gonen, Doron Steinbrecher e Emily Damari.
Media: Hamas sta consegnando alla Mezzaluna rossa i primi tre ostaggi
Hamas sta consegnando alla Mezzaluna rossa i primi tre ostaggi israeliani. Lo riferisce Channel 12.
Gran Bretagna: “Pronti a offrire sostegno a Emily Damari”
"Siamo pronti a sostenere Emily Damari", ha dichiarato il ministero degli Esteri britannico dopo aver appreso del previsto rilascio per oggi. Lo riporta il Daily Mail. Damari ha anche la cittadinanza britannica.
Trump: “Oggi tre meravigliose donne escono da Gaza”
Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato un post sul social network di sua proprietà Truth: "I rapiti cominciano a uscire oggi da Gaza.
Tre meravigliose giovani donne saranno le prime".
Il Servizio carceri israeliano inizia a trasferire i detenuti palestinesi
Il servizio carcerario israeliano ha iniziato a trasferire i detenuti palestinesi nella prigione di Ofer, che si trova a nord di Gerusalemme, in vista del loro rilascio previsto per oggi nell'ambito dell'accordo si cessate il fuoco tra Israele e Hamas. L'operazione 'Derech Eretz' (la via della terra) prevede che vengano rimessi in libertà oggi 90 detenuti palestinesi saranno rilasciati: 78 saranno rilasciati in Cisgiordania e 12 a Gerusalemme Est. Prima del rilascio, i detenuti saranno sottoposti a controlli medici e di identità presso l'istituto penitenziario di Ofer. Una volta ricevuta la conferma dei tre ostaggi israeliani che saranno liberati, i detenuti saranno trasferiti alla Croce Rossa.
Idf: dall’inizio della guerra uccisi 3mila terroristi nel nord di Gaza
Il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi ha dichiarato che dall'inizio dell'operazione nel nord della Striscia di Gaza, all'inizio di ottobre, sono stati uccisi 3mila terroristi. Lo riferisce l'Idf.
Hamas in attesa della lista dei 90 prigionieri palestinesi che saranno liberati oggi da Israele
Hamas ha dichiarato di essere in attesa di una lista di 90 prigionieri che saranno rilasciati oggi da Israele come parte dell'accordo di cessate il fuoco per la presa degli ostaggi, scrive il Times of Israel. "L'occupazione dovrebbe consegnare a breve una lista contenente i nomi di 90 prigionieri appartenenti alle categorie donne e bambini che dovrebbero essere rilasciati il primo giorno del cessate il fuoco", afferma Hamas in una dichiarazione. Hamas aggiunge che l'accordo prevede "il rilascio di 30 prigionieri palestinesi in cambio di un detenuto civile".
I primi camion con gli aiuti umanitari entrano a Gaza (Foto)
Hamas: il numero dei morti a Gaza fino alla tregua è di 46.913
Dall'inizio della guerra all'inizio della tregua 46.913 persone sono state uccise a Gaza e 110.750 sono state ferite. Migliaia sono ancora classificate come disperse. Lo riferisce il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, che ha dichiarato che nelle ultime 24 ore sono state uccise 14 persone e altre 25 sono rimaste ferite.
Onu: i primi camion di aiuti a Gaza 15 minuti dopo l’inizio del cessate il fuoco
I primi camion di aiuti umanitari sono entrati a Gaza pochi minuti dopo l'inizio del cessate il fuoco tra Israele e Hamas. "Un cessate il fuoco è finalmente entrato in vigore a Gaza alle 10.15. I primi camion di rifornimento hanno iniziato ad arrivare solo 15 minuti dopo l’inizio della tregua", ovvero alle 10:30 ora italiana, ha scritto Jonathan Whittall, capo ad interim dell'agenzia umanitaria delle Nazioni Unite (Ocha) per territori palestinesi occupati.
Media egiziani: a Gaza entrano aiuti anche dal valico di Nitzana
"182 camion umanitari sono entrati attraverso i valichi di Karam Abu Salem e Al-Awja, e, finora, 5 autocisterne" lo scrive su X la tv pubblica egiziana al Qaera riferendosi ai valichi per Gaza di Kerem Shalom e Nitzana. Dal canto suo il capo della Mezzaluna Rossa del Sinai Settentrionale, Khaled Zayed, ha confermato all'Ansa che "circa 2.000 camion" sono pronti a entrare nella Striscia di Gaza attraverso Kerem Shalom, Al-Awja e il valico di Rafah, quando verrà aperto, incluse 50 autocisterne con carburante.
Media: per un ricorso alla Corte Suprema di Israele, un prigioniere palestinese non sarà più liberato
l forum delle famiglie 'Scegliamo la vita' ha indicato alla Corte Suprema di Israele che la legge prevede che "non sarà incluso nella decisione di rilascio di un prigioniero una persona condannata per omicidio, per la quale il tribunale ha stabilito che ha commesso l'atto in circostanze particolarmente gravi". Lo riferisce Ynet. In seguito alla richiesta del forum, il governo dovrà approvare una modifica per rimuovere dalla lista il nome del terrorista Raad Khalil, che nel 2015 ha ucciso due israeliani a Tel Aviv.
Papa Francesco: “La tregua sia rispettata, si lavori alla giusta soluzione dei due Stati”
"Esprimo gratitudine a tutti i mediatori: è un bel lavoro questo di mediare perché si faccia la pace". Lo ha detto il Papa all'Angelus parlando della tregua tra Israele e Gaza. "Ringrazio tutte le parti coinvolte in questo importante risultato", ha aggiunto lanciando un appello: "Auspico che quanto è stato concordato venga rispettato subito dalle parti". "Auspico che le autorità politiche di entrambi", ha detto ancora il Papa riferendosi a Israele e Palestina, "con l'aiuto della comunità internazionale possano raggiungere la giusta soluzione per i due Stati. Tutti possano dire sì al dialogo, sì alla riconciliazione, sì alla pace".
Medio Oriente, Papa Francesco sul cessate il fuoco: "Ostaggi tornino a casa e aiuti a Gaza"
Il ministro degli Esteri israeliano: “Con Hamas a Gaza la regione resterà instabile”
Non ci sarà stabilità in Medio Oriente fino a quando Hamas resterà al potere a Gaza. Ne è convinto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar.
Parlando mentre entrava in vigore un cessate il fuoco a Gaza, Saar ha detto che Israele è impegnato a raggiungere tutti gli obiettivi della sua guerra contro Hamas, incluso lo smantellamento delle sue capacità governative e militari. Israele non è riuscito a sbarazzarsi di Hamas, ha ammesso, ma ha fatto "progressi", trasformando il movimento "da esercito terrorista a gruppo di guerriglia". Se la comunità internazionale vuole un cessate il fuoco permanente, ha aggiunto, allora deve contemplare lo smantellamento di Hamas come potenza militare ed entità dominante a Gaza. "Teoricamente possiamo ottenerlo con un accordo, ma questo sarà negoziato in futuro durante la prima fase", ha detto il ministro. L'avanzamento alla seconda fase del cessate il fuoco, ha aggiunto, è subordinato agli obiettivi di guerra di Israele. "Innanzitutto, ci impegniamo a rilasciare tutti i nostri ostaggi", ha detto "Ma è chiaro che passare dalla prima alla seconda fase non è qualcosa di automatico. Farlo automaticamente significa accettare i desideri e le richieste di Hamas. Abbiamo obiettivi da raggiungere e negozieremo in buona fede, ma senza automatismi".
Media: Idf non consegna i prigionieri alla Mezzaluna rossa
Fonti di stampa fanno sapere che l’esercito israeliano (Idf), per evitare i festeggiamenti dei palestinesi, non consegnerà i prigionieri alla Mezzaluna rossa, ma saranno gl stessi soldati a portarli al check-point a Gaza.
Smotrich: “Rovescerò il governo se l’Idf non occuperà Gaza”
Il ministro di ultradestra Bezalel Smotrich ha dichiarato alla Radio dell'esercito che Israele "deve occupare Gaza e creare un governo militare temporaneo perché non c'è altro modo per sconfiggere Hamas". “Rovescerò il governo se non tornerà a combattere in un modo che ci porti a prendere il controllo dell'intera Striscia e a governarla", ha continuato, attaccando il capo di stato maggiore dell'Idf Herzi Halevi e definendolo "debole nella strategia".
Nelle scorse settimane il premier Benyamin Netanyahu ha sottolineato che Israele non ha intenzione di conquistare o occupare permanentemente la Striscia di Gaza.
Tajani: “Domani sarà in Israele e Ramallah per sostenere la pace”
"Io domani mattina sarò in Israele e poi sarò a Ramallah, in Cisgiordania, per sostenere la pace, per incoraggiare questa tregua che è ancora molto fragile, ma poi deve trasformarsi veramente in un momento di pace. Un cessate il fuoco che sta cominciando ora. Bisogna che tutte le parti facciano il massimo perché possa consolidarsi, che da una prima fase poi si possa passare alla seconda e poi alla terza". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un convegno su don Sturzo a Caltagirone. "L'Italia vuole essere protagonista di questa costruzione di pace come lo è stata in passato", ha detto.
Gaza, l’ospedale Sheba pronto ad accogliere gli ostaggi
Il ministro della Salute di Gaza ha fatto sapere che l’ospedale Sheba è pronto ad accogliere gli ostaggi.
Gaza, i palestinesi in viaggio per tornare a casa (Foto)
Il parroco di Gaza: “siamo felici ma c’è inquietudine per il futuro”
Tutti a Gaza "sono felici ma con un po' di inquietudine per quello che sarà". Lo afferma il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli, parlando della nuova situazione della Striscia con l'entrata in vigore della tregua. "Le persone vogliono tornare a casa ma non sanno se ancora in piedi, se c'è un solo muro, se è sicura", "Gaza è triturata", riferisce il parroco nel video postato sui social per aggiornare sulla situazione. Romanelli riferisce anche della festa di ieri sera che è stata organizzata nel corso della consueta telefonata della sera con Papa Francesco per ringraziarlo della sua costante vicinanza. Il Pontefice in questi quindici mesi ha telefonato alla parrocchia cattolica della Sacra Famiglia tutti i giorni per essere aggiornato sulla situazione. "Non sappiamo come saranno i giorni a venire Perché alcuni vogliono tornare nelle loro case. Ma dove sono le loro case? Hanno anche avvisato che molte zone sono zone rosse, dicono zone di pericolo militare, e hanno anche mandato un avviso di non avvicinarsi alle spiagge, di non fare il bagno a mare, di non pescare in questi giorni". "Èmolto difficile , ci vorrà del tempo, continuiamo a pregare per la pace", conclude il missionario argentino.
Il padre dell’ostaggio Rumi Gonen: “Sta tornando a casa”
Rumi Gonen, 24 anni, è una delle tre giovani donne che saranno liberate oggi dopo 471 giorni di prigionia a Gaza: il fratello Sheaf ha confermato sui social che "lei è sulla lista ufficiale. Buona fortuna a tutti noi". Anche il padre Eitan ha pubblicato un post: "Romi sta tornando a casa!". Anche i nomi degli altri due rapiti che saranno liberati oggi sono stati comunicati a Israele, ma le famiglie non hanno ancora confermato
Media: tanti palestinesi in viaggio da Gaza per tornare a casa
Migliaia di profughi nella Striscia di Gaza hanno iniziato a spostarsi, con tende, vestiti e i pochi altri oggetti personali che erano riusciti a portare via dalle loro case, per tornare ai loro luoghi di residenza, dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco alle 11.15 di questa mattina (le 10.15 in Italia). Gli spostamenti, testimoniano i giornalisti dell'Afp sul campo, avvengono a bordo di camion, su carrette trascinate da asini o a piedi.
Unrwa: 4mila camion con aiuti umanitari pronti ad entrare a Gaza
L'agenzia dell'Onu Unrwa ha reso noto che 4mila camion carichi di aiuti umanitari sono pronti a entrare a Gaza, la metà trasporta cibo e farina. Lo rende noto la stessa agenzia su X.
Media: 100 camion con aiuti umanitari sono entrati a Gaza
La tv egiziana al Kahra alAhbariya ha riferito che 100 camion con aiuti umanitari sono entrati a Gaza da questa mattina attraverso il valico di Rafah
Fonti egiziane: Idf si è ritirata di 2 chilometri al valico di Rafah
"Le autorità egiziane hanno aperto il valico di Rafah per consentire l'ingresso di 50 ambulanze per la prima volta in 261 giorni dopo l'occupazione della parte palestinese da parte di Israele", ha riferito una fonte all'Ansa "Le forze israeliane, stanziate davanti al valico dal lato palestinese, si sono ritirate a circa 2 chilometri dal luogo, aprendo la strada all'uscita dei feriti e all'ingresso degli aiuti", si è limitata ad aggiungere la fonte. Ha precisato che il valico è in attesa dell'arrivo di una delegazione internazionale, egiziana e palestinese per monitorare le operazioni nel prossimo periodo.
Fonti egiziane: 50 ambulanze sono entrate a Gaza dal valico di Rafah
Circa 50 ambulanze sono entrate a Gaza attraverso il valico di Rafah, riaperto stamattina per la prima volta dal maggio scorso. Lo ha riferito una fonte della sicurezza egiziana.
I residenti di Gaza: “I bombardamenti israeliani si sono fermati”
"Su Gaza è scesa la quiete, i bombardamenti si sono fermati", lo riferiscono residenti della Striscia all'Ansa.
Fonti Egitto: “Oggi Israele rilascerà 90 donne palestinesi”
Hamas consegna ufficialmente ai mediatori i nomi delle tre prigioniere israeliane che saranno rilasciate oggi", ha confermato una fonte qualificata egiziana al Cairo, precisando che "le tre detenute sono tutte civili e, in cambio della loro liberazione, saranno rilasciate 90 donne palestinesi dalle prigioni israeliane".
Israele: tregua in vigore dalle 10.15 di oggi
Il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza è entrato in vigore alle 10,15 ora italiana dopo che Hamas ha consegnato la lista degli ostaggi che saranno rilasciati oggi. La prima fase della tregua era originariamente prevista per iniziare questa mattina alle 7.30 locali, ma è stata rinviata perchè Hamas ha tardato a consegnare i nomi delle tre donne che saranno scambiate questo pomeriggio. L'Idf ha continuato a colpire obiettivi terroristici nella Striscia nelle ultime due ore
Ecco i nomi delle tre donne che verranno rilasciate oggi
Hamas in una dichiarazione ha detto che rilascerà oggi gli ostaggi Romi Gonen (24), Emily Damari (28) e Doron Steinbrecher (31).
Sono tre donne gli ostaggi da rilasciare oggi. Fonti israeliane confermano all’emittente Kan
Hamas rende noto di aver inviato a Israele i nomi degli ostaggi da rilasciare oggi. Fonti israeliane, citate dall'emittente Kan, hanno confermato la consegna della lista ai mediatori, precisando che si tratta di tre donne.
Ben-Gvir e i suoi ministri lasciano il governo
l ministro della Sicurezza nazionale israeliano, l’hardliner Itamar Ben-Gvir, ha annunciato che i ministri del suo gabinetto hanno presentato domenica le loro dimissioni dal governo in opposizione all'accordo di cessate il fuoco di Gaza. L'uscita del partito Potere ebraico dal governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non fa cadere la coalizione né incide sul cessate il fuoco, ma senz’altro indebolisce la compagine di governo.
Channel 12: Hamas ha consegnato a Israele la lista degli ostaggi che verranno liberati
Secondo l’emittente israeliana Channel 12, Hamas ha appena consegnato a Israele la lista degli ostaggi da liberare. Dovrebbe essere così superato l’ostacolo che finora ha impedito l’entrata in vigore della tregua.
Hamas: stiamo per consegnare la lista degli ostaggi
Un alto funzionario di Hamas ha dichiarato all'AFP che Israele riceverà "presto" la lista dei tre ostaggi che potrebbero essere rilasciati domenica, su richiesta delle autorità israeliane per attuare il cessate il fuoco. "I nomi delle tre persone che saranno rilasciate, forse donne soldato o civili, saranno trasmessi a breve", ha affermato in condizione di anonimato, citando "complicazioni sul campo". Secondo lui, il movimento islamista palestinese ha affermato che "lo scambio (ostaggi/prigionieri) avverrà come previsto".
Almeno 8 morti negli attacchi israeliani di stamane a Gaza
Le autorità di Gaza hanno fatto sapere che negli attacchi di stamane sono morti 8 palestinesi.
Idf: “Colpiti obiettivi terroristici a Gaza”
L'esercito israeliano (Idf) "continua a operare e a colpire obiettivi terroristici nella Striscia di Gaza. Poco fa, l'artiglieria e gli aerei dell'Idf hanno colpito una serie di obiettivi terroristici nel nord e nel centro di Gaza": lo annuncia l'Idf su Telegram. L'esercito "rimane pronto alla difesa e all'offesa e non permetterà che venga arrecato alcun danno ai cittadini di Israele", conclude il comunicato.
Raid israeliani nella striscia di Gaza
L'Idf ha bombardato con l'artiglieria e attaccato con i droni diversi obiettivi di Hamas nel nord e nel centro di Gaza. "Le forze armate israeliane continuano a operare e colpire obiettivi terroristici nella Striscia di Gaza", si legge in una nota ripresa dal Times of Israel, poiché il cessate il fuoco con il gruppo terroristico non è ancora entrato in vigore.
Idf: Hamas non sta rispettando i patti, continuiamo ad attaccare
“Hamas non sta rispettando la promessa di comunicare la lista degli ostaggi” che saranno liberati prima dell’inizio della tregua, che era previsto per le 7,30 italiane. Lo ha detto alla Reuters un portavoce dell’esercito israeliano. La fonte ha ribadito che il cessate il fuoco non inizierà se Israele non riceverà la lista e che fino ad allora continuerà ad attaccare
Israele, recuperato corpo soldato ucciso a Gaza nel 2014
Israele ha dichiarato di aver recuperato i resti di un soldato ucciso nella guerra di Gaza del 2014, poche ore prima dell'inizio del cessate il fuoco e del rilascio degli ostaggi. Oron Shaul è stato ucciso nel precedente conflitto e i suoi resti sono stati trattenuti da Hamas. I corpi di Shaul e di un altro soldato, Hadar Goldin, sono rimasti a Gaza dopo la guerra del 2014 e non sono stati restituiti nonostante una campagna pubblica delle loro famiglie. Le famiglie hanno lottato per ottenere la restituzione dei corpi come parte di qualsiasi accordo di cessate il fuoco nella guerra attuale.
Hamas ritarda la lista degli ostaggi. Netanyahu: “La tregua non inizierà senza quei nomi”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il cessate il fuoco a Gaza, previsto per le 7,30, non inizierà finché Hamas non fornirà la lista degli ostaggi che saranno rilasciati. Hamas conferma di voler tenere fede ai patti ma ammette un ritardo nella comunicazione dei nomi, dovuto a “ragioni tecniche sul terreno”
Idf, restate lontani dalle zone cuscinetto in vista tregua
L'esercito israeliano ha avvertito i residenti di Gaza di non avvicinarsi alle sue forze e di non fare alcun movimento verso la zona cuscinetto in vista del cessate il fuoco. "Vi esortiamo a non dirigervi verso la zona cuscinetto o le forze IDF per la vostra sicurezza - ha dichiarato il portavoce militare Avichay Adraee su Telegram - In questa fase, dirigersi verso la zona cuscinetto o spostarsi da sud a nord attraverso la Valle di Gaza mette a rischio la propria incolumità. Chiunque si diriga verso queste aree si mette in pericolo".
Al Jazeera: veicoli militari Idf lasciano il centro di Rafah
Oltre ai media sostenitori di Hamas, anche il corrispondente arabo di Al Jazeera a Gaza afferma che l'esercito israeliano ha iniziato il ritiro da Rafah. I veicoli militari starebbero lasciando il centro della città e si sarebbero ritirando attraverso il cosiddetto “corridoio Philadelphia”, che si estende lungo il confine meridionale di Gaza con l'Egitto. L'informazione non è stata confermata ufficialmente e Israele non si è ancora espressa in merito. Inoltre, non è chiaro esattamente quante forze il ritiro debba includere. Alle 7:30 entrerà in vigore la tregua. La prima fase dell'accordo durerà sei settimane.
Israele inizia il ritiro delle truppe
Le forze armate israeliane hanno iniziato le operazioni di ritiro da alcune aree Gaza. Lo riferiscono i media di Hamas, secondo cui il ritiro starebbe avvenendo al confine con l’Egitto, a Rafah, nel cosiddetto “corridoio Philadelphia”
Houthi, “conseguenze per attacchi durante cessate fuoco”
I ribelli houthi dello Yemen hanno avvertito domenica le "forze nemiche nel Mar Rosso" che ci saranno "conseguenze" per qualsiasi attacco al Paese durante il prossimo cessate il fuoco a Gaza. "Le forze armate yemenite avvertono le forze nemiche nel Mar Rosso delle conseguenze di qualsiasi aggressione contro il nostro Paese durante il periodo di cessate il fuoco a Gaza e che affronteranno qualsiasi aggressione con operazioni militari specifiche contro tali forze senza un tetto o linee rosse", hanno dichiarato in un comunicato.
L'inviato di Trump per il Medio Oriente valuta visita a Gaza
L'inviato di Donald Trump per il Medio Oriente Steve Witkoff sta valutando una visita a Gaza nell'ambito dei suoi sforzi per mantenere l'accordo sul cessate il fuoco Fra Israele e Hamas. Lo riporrta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali Witkoff intende essere una presenza costante nella regione nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.
Trump, meglio tregua regga ma Bibi faccia ciò che deve
Donald Trump ha avvertito che l'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas deve reggere. Ma anche chiarito di aver lasciato al premier israeliano Bejamin Netanyahu mano libera per fare ciò che ritiene necessario. Intervistato dalla Nbc, alla domanda su quanto sia fiducioso che gli ostaggi saranno stati rilasciati il prossimo presidente americano ha risposto: "Lo vedremo molto presto e sarà meglio che regga". Non a ogni costo però. "Continua a fare ciò che devi", ha detto a Netanyahu, "questa storia deve finire. Vogliamo che finisca, ma continua a fare quello che deve essere fatto". Trump ha riferito che incontrerà Netanyahu "a breve", ma non ha voluto fornire dettagli.
Hamas, ritardo sui nomi, comunicati tramite messaggeri
Un funzionario di Hamas ha detto a Ynet che l'organizzazione terroristica sta ritardando per motivi tecnici la trasmissione dei nomi dei rapiti che dovrebbero essere rilasciati domani. E ha spiegato che "la comunicazione avviene fisicamente tramite messaggeri, e ci vuole tempo perché si accordino sui nomi e sulla posizione dei rapiti, quando gli aerei dell'Idf sono ancora sopra di loro". Quindi ha aggiunto che la lista finale verrà rilasciata solo dopo l'approvazione del leader di Hamas, Mohammed Sinwar.
Egitto si prepara a riapertura valico Rafah con Gaza
Il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, ha dichiarato che il valico di Rafah fra Gaza e l'Egitto entrerà in funzione "presto", mentre le autorità si preparano a un'ondata di aiuti umanitari a Gaza nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco che entrerà in vigore domenica. Abdelatty non ha specificato quando esattamente il valico sarà aperto. Il valico, la principale porta di Gaza verso il mondo esterno, è chiuso da quando l'esercito israeliano ha preso il controllo dell'area nel maggio scorso. Abdelatty ha dichiarato che durante il cessate il fuoco dovrebbero entrare a Gaza 600 camion di aiuti al giorno, tra cui 50 camion di carburante.