Guerra Ucraina - Russia, le news del 24 gennaio . Zelensky: “Meloni? Canale con Trump utile a Ue”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 24 gennaio . Zelensky: “Meloni? Canale con Trump utile a Ue”
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Putin: “Pronti a lavorare con Trump sull’Ucraina”. Lavrov: “L’Italia non può partecipare ai negoziati”. Mosca: “Conquistato un altro villaggio nell'est ucraino”
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Trump ribadisce la sua volontà di mettere fine “all’orribile guerra” in Ucraina. “Mi piacerebbe incontrare Putin presto”, ha affermato il presidente Usa intervenendo in videoconferenza al World Economic Forum di Davos, assicurando che anche 'l'Ucraina è pronta a un accordo. "Siamo pronti a un dialogo paritario e reciprocamente rispettoso con gli Usa, come quello che ha avuto luogo durante la prima presidenza di Trump", ha assicurato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Ma sulle proposte concrete ancora non si sa nulla.

Punti chiave

Zelensky: “Putin cerca di manipolare Trump”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ritiene che Vladimir Putin stia tentando di "manipolare" Donald Trump con le sue dichiarazioni sulla disponibilità a colloqui con gli Stati Uniti. "Vuole manipolare il desiderio del Presidente degli Stati Uniti d'America di raggiungere la pace," ha affermato Zelensky durante il suo discorso serale quotidiano sui social media. "Sono fiducioso che nessuna manipolazione russa avrà successo", ha aggiunto.

Zelensky: “Meloni? Canale con Trump utile all'Ue e spero a noi”

“Meloni? Il canale di dialogo privilegiato con Trump potrà essere utile all'Europa e spero potrà esserlo anche all'Ucraina”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista esclusiva a Cecilia Sala che torna a scrivere sul Foglio.
In una anticipazione diffusa dal giornale del colloquio che sarà pubblicato domani, Zelensky torna sul fatto che la premier italiana è stata l'unica leader europea invitata al giuramento del presidente degli Stati Uniti: “È una buona notizia per l'Italia - dice al Foglio - forse con questo canale di dialogo privilegiato lei potrà essere utile all'Europa, io spero che potrà esserlo anche all'Ucraina”.
"Oltre ai ruoli che ricopriamo - aggiunge Zelensky - siamo tutti persone - Trump, Meloni e io - e i rapporti umani che siamo capaci di instaurare contano. Io ho un bellissimo rapporto con lei, la considero una persona leale e un'amica. So che Trump ha un buon rapporto e si fida di lei. Spero soltanto che la relazione di Meloni con il presidente americano non sia ancora migliore di quella che ha con me!”, aggiunge con un sorriso.
Cosa voleva dire Trump quando ha detto a Putin: “Ferma questa ridicola guerra, non potrà che peggiorare?”. “Quando Trump dice ‘peggio’, intende peggio per la Russia - risponde il presidente ucraino - É importante che una persona forte faccia arrivare questo messaggio a Putin. Il presidente americano dice che vuole davvero mettere fine alla guerra”. Per il momento però, dice Cecilia Sala a Zelensky, nessuno conosce il suo piano di pace. Lei crede che almeno lui, Trump, lo conosca? “Penso che non abbia chiari i dettagli - risponde Zelensky - Quasi tutto dipende da cosa possiamo ottenere noi ucraini per proteggerci, perché non commetteremo di nuovo gli errori del passato, e da Putin, se vuole fermare l'invasione: io penso che non lo voglia”.

Orbán conferma la minaccia dello stop al rinnovo delle sanzioni Ue contro Mosca

Viktor Orbán conferma la minaccia di bloccare le sanzioni Ue contro la Russia per la guerra in Ucraina, che i ministri degli Esteri dei 27 sono chiamati a rinnovare lunedì per sei mesi. Gli europei, ha ammonito il premier ungherese, "non dovrebbero tentare di convincere noi a non bloccare le sanzioni, ma dovrebbero convincere gli ucraini a fare in modo che non siano mantenute". "Noi chiediamo di dire agli ucraini di ristabilire le forniture di gas", ha aggiunto Orban, in un riferimento allo stop al transito attraverso l'Ucraina, dal primo gennaio scorso, delle forniture di gas russo, che ha colpito in particolare l'Ungheria.

Yermak, consigliere di Zelensky: “Putin vuole negoziati con gli Usa senza Ucraina e Ue, ma non accadrà”

"Vladimir Putin vuol promuovere negoziati con gli Stati Uniti. Ma a una condizione. Vuole definire il destino dell'Europa, senza l'Europa. E vuole discutere di Ucraina, senza Ucraina. Questo non accadrà", ha scritto su Telegram il consigliere del Presidente ucraino, Andriy Yermak. "Putin ha da tempo bisogno di tornare alla realtà, altrimenti sarà destituito. Non è così che funziona nel mondo di oggi", ha precisato.

Trump ribadisce: “Giù il prezzo del petrolio per lo stop alla guerra in Ucraina”

Donald Trump ha rilanciato dal North Carolina la sua richiesta all'Opec di tagliare la produzione del petrolio per abbassarne il prezzo in modo da "fermare la tragedia in Ucraina", di cui ha ricordato le ingenti perdite di vite umane.

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Fonti Ue: si lavora per il sì a nuove sanzioni contro la Russia per il 24 febbraio

Da quanto si apprende a Bruxelles, la presidenza polacca del Consiglio Ue sta lavorando per mettere sul tavolo "nei prossimi giorni" le misure del 16° pacchetto di sanzioni contro la Russia con l'obiettivo di vederlo adottato per il 3° anniversario dell'aggressione all'Ucraina del 24 febbraio.

Putin: “Nel 2020 a Trump hanno rubato la vittoria”

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato oggi che a Donald Trump è stata "rubata la vittoria" nelle elezioni presidenziali del 2020. "Se fosse stato presidente, se non gli avessero rubato la vittoria nel 2020, allora forse non ci sarebbe stata la crisi che è avvenuta in Ucraina nel 2022", ha detto Putin in un'intervista al giornalista televisivo Pavel Zarubin, ripresa dalle agenzie russe.

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Putin: “Costringere Zelensky a revocare il bando sui negoziati”

I sostenitori di Kiev devono costringere Volodymyr Zelensky a revocare il divieto di negoziati con Mosca, ha detto il presidente russo Vladimir Putin. "Zelensky non ha fretta di seguire le istruzioni dei suoi sponsor, e sappiamo che esistono tali istruzioni, per annullare il decreto con cui ha vietato trattative. Penso che alla fine coloro che pagano soldi dovrebbero costringerlo a farlo", ha dichiarato il presidente russo intervistato dalla tv di Stato.

Kiev: “Niente negoziati Putin-Trump senza Europa e Ucraina”

Non potranno esserci negoziati fra Vladimir Putin e Donald Trump sulla guerra in Ucraina senza la partecipazione dell'Europa e della stessa Ucraina. Lo afferma la presidenza a Kiev.

Putin: “Con Trump presidente il conflitto in Ucraina si poteva evitare”

Se Donald Trump fosse stato rieletto nel 2020, il conflitto in Ucraina avrebbe potuto essere evitato. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Lavrov: “L'Italia non può partecipare al processo di pace”

La Russia non considera l'Italia come un possibile partecipante al processo di pace in Ucraina. Se Roma vuole contribuire alla soluzione, deve smettere di armare Kiev. Lo ha affermato nel corso di una conferenza stampa il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. Lo riporta Ria Novosti. "Tenendo conto della posizione anti-russa assunta dall'Italia , non la consideriamo nemmeno come un possibile partecipante a processo di pace, tanto meno come una sorta di 'difensore degli interessi della Russia nell'Ue' che nelle condizioni attuali suona francamente ridicolo", ha affermato. Il ministero degli Esteri russo inoltre sottolinea come se Roma vuole contribuire alla risoluzione del conflitto, deve prima smettere di inviare armi a Kiev.

Putin: “Con Trump ci sono sempre stati pragmatismo e fiducia”

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di avere sempre avuto relazioni basate sul pragmatismo e la fiducia con Donald Trump, lodandone "l'intelligenza". Lo riferisce l'agenzia Interfax.

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Putin: “Aperti a lavorare con Trump sull’Ucraina”

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che non ha nessuna preclusione nei confronti di Trump ed è pronto a parlargli. “La Russia non ha mai rifiutato contatti con l’amministrazione Usa. Ho sempre avuto rapporti pragmatici con Trump. Sono d’accordo con lui che avremmo potuto evitare la guerra in Ucraina se non fosse stato privato della vittoria alle elezioni. Siamo aperti a lavorare con Trump e ai colloqui sull’Ucraina, ma Kiev ha ancora il bando sui negoziati e non sembrano avere fretta di rimuoverlo”.

Mosca,non ci sono segnali da Kiev e Occidente su negoziati

Nonostante tutte le dichiarazioni, non vi sono segnali che l'Ucraina e l'Occidente siano pronti a negoziati di pace. Lo afferma il ministero degli Esteri russo citato dalla Tass.

Mosca: Roma non può partecipare al processo di pace su Kiev

Il ministero degli Esteri di Mosca ha affermato che le relazioni fra Russia e Italia stanno attraversando la crisi più profonda dalla Seconda guerra mondiale, e Roma ne è responsabile. Lo riferisce la Tass. Vista la posizione anti-russa dell'Italia, aggiunge il ministero, Mosca ritiene che non possa partecipare al processo di pace in Ucraina.

Ucraina: fonte Ue, no legami tra sanzioni e transito gas

"Facciamo chiarezza: parliamo di sanzioni alla Russia a causa dell'invasione della Russia contro l'Ucraina. Questo è il fatto e questo è il problema. Non ci sono altri. Se la Russia continua a essere aggressiva, ci saranno sanzioni. Manterremo le nostre sanzioni, ce ne saranno altre". Lo ha dichiarato un alto funzionario dell'Ue rispondendo a una domanda sulle affermazioni del premier ungherese, Viktor Orban, che ha legato il rinnovo delle sanzioni allo sblocco da parte dell'Ucraina del transito di gas russo.
"Non ci sono problemi di sicurezza energica a causa delle azioni intraprese, nè per l'Ungheria nè per la Slovacchia", ha spiegato.

Zelensky, 'in Ucraina 608mila soldati russi, 3 volte il 2022'

In territorio ucraino al momento ci sono 608.000 soldati russi, oltre il triplo dei circa 200.000 che presero parte all'invasione del 2022: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky nel suo discorso al World Economic Forum di Davos, citato da Ukrinform.
"Se torniamo all'invasione su vasta scala del 2022, i russi erano circa 200.000, più un certo numero di separatisti che controllavano e controllano tuttora i territori ad est temporaneamente occupati. Intendo parlare di porzioni delle regioni di Donetsk e Lugansk. E' stato molto difficile per noi senza aiuti, ma sono molto grato ad America ed Europa per averci aiutato in seguito. Ma dovreste sapere che oggi in Ucraina ci sono 608.000 soldati russi. Questo vuol dire tre volte tanti", ha detto il leader ucraino.

Ministro esteri saudita a Damasco, focus su ricostruzione

La ricostruzione della Siria è al centro della visita del ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan, arrivato a Damasco per incontrare il nuovo leader siriano di fatto, Ahmed al-Shaara, in quella che è la sua prima visita nel Paese dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad a inizio dicembre e la presa del potere da parte di una coalizione di fazioni armate.

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Sana, bin Farhan è stato accolto al palazzo presidenziale dal leader siriano, il quale a fine dicembre, in un'intervista al canale saudita al-Arabiya, dichiarò che la monarchia del Golfo avrebbe "sicuramente svolto un ruolo importante" nel futuro della Siria, parlando di "grandi opportunità di investimento". Il ministro degli Esteri dell'amministrazione siriana, Asaad al-Shaibani, si è recato in Arabia Saudita a inizio gennaio per la sua prima visita all'estero.

Turchia a Ue, 'ci sia negoziato per arrivare a pace in Ucraina'

"Dovremmo iniziare negoziati diplomatici nella regione in modo tale da stabilire pace in Ucraina". Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, durante una conferenza stampa congiunta con l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea, Kaja Kallas, ad Ankara, trasmessa dalla tv di Stato Trt. "La diplomazia è l'unica soluzione", ha detto il ministro degli Esteri turco.

Trump attacca Zelensky, anche lui "non è un angelo"

In un'intervista rilasciata a Fox News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che sia il leader russo Vladimir Putin sia quello ucraino Volodymyr Zelensky sono responsabili della guerra. "Nemmeno Zelensky...
avrebbe dovuto permettere che ciò accadesse. Non è un angelo", ha detto Trump nell'intervista pubblica ieri sera.
Trump ha osservato che Zelensky vuole raggiungere un accordo con la Russia: "Ne ha avuto abbastanza". Secondo il presidente degli Stati Uniti, l'esercito ucraino deve combattere "un'entità molto più grande e molto più potente".
Zelensky "non avrebbe dovuto farlo perchè avremmo potuto raggiungere un accordo", ha detto, aggiungendo che invece "Zelensky ha deciso: 'Voglio combattere'".
Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la Russia ha "30mila carri armati" e che "Zelensky non ne aveva praticamente nessuno".

Medvedev, altri 450.000 militari contrattisti arruolati nel 2024

Sono circa 450.000 coloro che si sono arruolati a contratto nelle forze armate russe nel corso del 2024, dopo i 420.000 del 2023. Lo ha detto Dmitry Medvedev, vice segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale. "Il compito che ci era stato assegnato dal presidente (Vladimir Putin) l'anno scorso è stato completato - ha affermato Medvedev, citato dall'agenzia Interfax, in una riunione della commissione interdipartimentale del Consiglio di Sicurezza russo sui reclutamenti a contratto -. Circa 450mila persone hanno firmato un contratto per il servizio militare. Inoltre, più di 40.000
cittadini si sono uniti alle formazioni di volontari e hanno partecipato all'operazione militare speciale".

La Russia restituisce i corpi di 757 soldati caduti

La Russia ha restituito all'Ucraina i corpi di 757 soldati caduti in battaglia. Lo riferiscono le autorità di Kiev.

Orbán: “Per rinnovo sanzioni Kiev sblocchi il gas”

Il premier ungherese Viktor Orbán è tornato a minacciare di bloccare il rinnovo delle sanzioni dell'Ue contro la Russia (che scadono a fine mese), collegando il suo sostegno all'impegno per riaprire il gasdotto attraverso l'Ucraina verso l'Europa centrale. "Stiamo chiedendo aiuto. Stiamo chiedendo ai leader dell'Ue di far dichiarare agli ucraini che ripristineranno la rotta del gas", ha detto Orbán alla radio di stato nella sua intervista settimanale. "Non è giusto che continuiamo a sopportare le conseguenze economiche delle sanzioni per aiutare l'Ucraina mentre loro ci stanno prendendo in giro", ha detto, riferendosi all'accordo sul gasdotto non rinnovato da Kiev

Mosca: “Per la soluzione in Ucraina Trump deve essere più realista”

Per avviare un processo negoziale sull'Ucraina l'amministrazione americana di Donald Trump dovrà dar prova di "più realismo" rispetto a quanto fatto finora, ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov.
"Vorrei innanzitutto capire - ha detto Ryabkov all'agenzia Tass - su quali basi la parte americana si muoverà verso una soluzione. Sulla base dei segnali che abbiamo ricevuto negli ultimi giorni, ciò non avverrà in 100 giorni, o anche più. Se ci sarà più realismo nell'approccio di Washington, probabilmente inizierà un certo processo, il cui ritmo è difficile da prevedere oggi". Secondo il Wall Street Journal, Trump ha incaricato il suo inviato speciale per l'Ucraina, Keith Kellogg, di trovare una soluzione che metta fine al conflitto entro 100 giorni

Trump: “Zelensky non è un angelo, non avrebbe dovuto rispondere all’invasione”

"Volodymyr Zelensky ha risposto ad una potenza molto più grande, molto più forte, non avrebbe dovuto farlo perché avremmo potuto trovare un accordo". Così Donald Trump, in un'intervista a Sean Hannity di Fox News, suggerisce che il presidente ucraino, che sottolinea "non è angelo", non avrebbe dovuto rispondere militarmente all'invasione russa. "Io avrei potuto fare un accordo così facilmente, ma Zelensky decise 'io voglio combattere", ha aggiunto il presidente che in effetti nel febbraio del 2022 non era alla Casa Bianca. Trump è poi passato ad elencare il numero dei tank russi e quello ucraini, sottolineando la superiorità di Mosca. "Non si può rispondere a questo", ha aggiunto riconosce che l'Ucraina "ha mostrato coraggio nell'uso l'equipaggiamento" che gli è arrivato in questi anni da Stati Uniti e alleati europei. Ma "alla fine questa è una guerra che deve essere risolta", ha aggiunto, affermando che Zelensky ha mostrato interesse a raggiungere un accordo, mentre sarà difficile portare al tavolo negoziale Vladimir Putin nei confronti del quale, ha ribadito il tycoon, è pronto ad aumentare la pressione. "Se non risolvono questa guerra presto, quasi immediatamente, imporrò dazi consistenti alla Russia, tasse e anche grandi sanzioni - ha detto - io non voglio farlo, sapere che io amo il popolo russo, è un grande popolo ma dobbiamo far finire questa guerra"

Bbc: “Identificati oltre 90.000 soldati russi morti in guerra”

L'edizione in lingua russa della Bbc afferma di aver identificato oltre 90.000 soldati russi morti nella guerra in Ucraina in un'inchiesta giornalistica condotta assieme alla testata MediaZona. Ma stima che i militari russi morti nel conflitto siano in realtà tra 138.500 e 200.000. Dei 90.019 soldati uccisi in guerra che sono stati identificati dai giornalisti, il 23% erano volontari che si erano arruolati dopo l'inizio del conflitto, il 17% erano ex detenuti, il 12% riservisti richiamati alle armi dal governo e un altro 17% militari di carriera. Tra i morti - secondo la Bbc - ci sono nove generali e 500 ufficiali di grado pari o superiore a tenente colonnello. L'età media dei soldati russi morti nel 2024 e identificati era di 36 anni

Mosca: “Pronti a discutere con gli Usa di disarmo nucleare”

La Russia si dice pronta a discutere con gli Usa di disarmo nucleare "il prima possibile". "Nell'interesse del mondo intero, nell'interesse dei popoli dei nostri paesi, ovviamente, siamo interessati ad avviare questo processo di negoziazione il prima possibile", ha affermato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, secondo la Tass. "La palla è nel campo degli americani, che hanno bloccato tutti i contatti sostanziali con il nostro Paese", ha detto ancora Peskov secondo l'agenzia Interfax. Il portavoce del Cremlino ha però aggiunto che "nelle condizioni attuali (...) è necessario tenere conto di tutti i potenziali nucleari. Ed è impossibile, ad esempio, svolgere una conversazione senza tenere conto dei potenziali nucleari di Francia e Gran Bretagna"

Cremlino a Trump: “La guerra non dipende dai prezzi del petrolio”

Il conflitto in Ucraina "non dipende dai prezzi del petrolio". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo alle parole di Donald Trump, secondo il quale se i prezzi del greggio fossero più bassi, "la guerra tra Russia e Ucraina finirebbe immediatamente". "Questo conflitto avviene a causa della minaccia alla sicurezza nazionale della Federazione Russa, a causa della minaccia ai russi che vivono nei territori conosciuti, e a causa della riluttanza e del completo rifiuto da parte di americani ed europei di ascoltare le preoccupazioni russe", ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax

Cremlino: “Putin è pronto a parlare con Trump, attende segnali”

Il presidente russo Vladimir Putin sarebbe "pronto a parlare con Trump" e in attesa di "segnali" in questo senso da Washington. Ad affermarlo è il Cremlino

Mosca: “Conquistato un altro villaggio nell'est ucraino”

Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che le truppe russe hanno conquistato un altro villaggio nell'est dell'Ucraina: Timofeyevka, nella regione di Donetsk. Lo riferiscono le agenzie russe

Mosca: “Per un accordo Kiev deve rinunciare alla Nato”

La rinuncia dell'Ucraina ad entrare nella Nato è per la Russia un "elemento chiave" per raggiungere un accordo per mettere fine al conflitto. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri di Mosca, Alexander Grushko. "Per noi - ha affermato Grushko in un'intervista con la televisione Rossiya 24 ripresa dall'agenzia Interfax - questo è un elemento chiave di un possibile accordo sul conflitto ucraino, è un elemento legato all'eliminazione delle cause alla base del conflitto". Il vice ministro ha aggiunto che quindi Mosca insisterà per avere "garanzie legali ferree che escludano ogni forma di appartenenza dell'Ucraina alla Nato".

Trump: “Parlerò con Kim Jong-Un, è un ragazzo intelligente”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che ha intenzione di parlare con il suo omologo nordcoreano Kim Jong-Un durante un'intervista su Fox News, la cui seconda parte è andata in onda ieri sera. Trump ha descritto Kim come un "ragazzo intelligente". "Vado d'accordo con lui", ha aggiunto, "non è un fanatico religioso"

Seul: “Pyongyang accelera sull’invio dei nuovi soldati in Russia”

La Corea del Nord sta accelerando i preparativi per l'ulteriore dispiegamento delle sue truppe in Russia, continuando il lavoro sui potenziali lanci di un satellite spia o di un missile balistico intercontinentale (Icbm). E' l'ultima valutazione del Comando dei capi di stato maggiore sudcoreano, ha riferito l'agenzia Yonhap, dopo che Washington e Seul hanno accusato Pyongyang di aver inviato circa 11.000 truppe per supportare la guerra di Mosca contro l'Ucraina. L'agenzia di spionaggio di Seul (Nis) ha affermato di recente di stimare che finora almeno 300 soldati nordcoreani siano stati uccisi e che circa 2.700 siano rimasti feriti

Mosca, nella notte abbattuti 121 droni ucraini su 13 regioni russe

Durante la notte, si legge in un comunicato del Cremlino, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 121 veicoli aerei senza pilota ucraini: 37 sul territorio della regione di Bryansk, 20 su quello di Ryazan, 17 sul Kursk, 17 sul Saratov, sette sul Rostov, sei sulla regione di Mosca, sei sul Belgorod, tre sul Voronezh, due sulla regione di Tula, due sull'Oryol, due sul Lipetsk, uno sulla Repubblica di Crimea e uno sulla capitale". Lo riporta l'agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa russo che parla del "più grande attacco" sul suo territorio "dall'inizio del 2025".

Attacchi aerei russi a Kiev, due morti e due feriti

Attacchi aerei russi vicino a Kiev hanno ucciso due persone e ne hanno ferite almeno altre due. Lo ha riferito un funzionario della regione della capitale ucraina. "Sfortunatamente, due persone sono morte a seguito di un attacco di UAV nemici nella regione di Kiev", ha detto su Telegram Mykola Kalashnyk, capo ad interim dell'amministrazione militare regionale. Ha aggiunto che almeno altri due sono rimasti feriti in un incendio scoppiato in un edificio residenziale. L'attacco è avvenuto mentre le autorità russe affermavano di aver respinto un attacco di droni ucraini su Mosca.

Media, esplosioni a Kiev durante raid aereo

Ci sono state esplosioni a Kiev durante un raid aereo. Lo riferisce l'agenzia RBC-Ucraina. Successivamente anche il canale televisivo TSN ha riferito di ripetute esplosioni nella capitale ucraina e nel suo sobborgo di Brovary.

Mosca, respinto attacco di droni verso capitale

La difesa aerea russa ha respinto un attacco di droni che volavano verso Mosca nel distretto urbano di Kolomna e nel distretto urbano di Ramensky. Lo ha riferito su Telegram il sindaco della capitale Sergei Sobyanin, citato da Ria Novosti. Non ci sono stati danni o vittime. Sobyanin ha successivamente dichiarato che altri due droni sono stati abbattuti nel distretto urbano di Podolsk, uno ciascuno nel distretto urbano di Shchelkovo e uno nel distretto amministrativo di Troitsky. Negli aeroporti di Domodedovo , Vnukovo e Zhukovsky sono state introdotte restrizioni temporanee per la sicurezza dei voli.

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