MOSCA — La foto di Aleksej Navalny è qui, da qualche parte, nascosta sotto un monticello di fiori, ritratti, biglietti e paperelle di plastica icona di passate proteste. Su un cartoncino, incorniciata in un cuore, c’è anche la parola qui proibita come il suo contrario: Mir, «Pace». Omaggi, ciascuno a modo suo, per onorare il dissidente diventato martire il 16 febbraio di un anno fa, l’unico polit…