I passi da compiere per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina e una possibile conferenza di pace in Turchia sono stati al centro dell'incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky ad Ankara, da dove ha rinviato la sua visita prevista in Arabia Saudita.
Nel giorno dell'incontro a Riad tra Usa e Russia, il primo ha sfruttato il cambio di rotta della Casa Bianca e rilanciato le prospettive di dialogo, mentre Zelensky ha criticato l'incontro tra americani e russi in Arabia Saudita, chiarendo che non si può fare un vertice sulla guerra in Ucraina "senza l'Ucraina"
Trump, incontrerò Putin probabilmente entro fine mese
Donald Trump ha detto che incontrerà Vladimir Putin "probabilmente entro fine mese".
Trump, “l'Ucraina non avrebbe dovuto iniziare la guerra”
"L'Ucraina non avrebbe mai dovuto iniziare la guerra". Lo ha detto Donald Trump a Mar-a-Lago a proposito delle critiche di Kiev per non essere stata inclusa al tavolo dei colloqui con la Russia.
Trump, deluso dalle proteste dell'Ucraina sui colloqui
Donald Trump si è detto "deluso" dalle proteste di Volodymyr Zelensky di essere stato escluso dai colloqui con la Russia.
Trump, “non ritirerò le truppe Usa dall'Europa”
Donald Trump non ha intenzione di ritirare le truppe americane dall'Europa dopo l'accordo in Ucraina. "Nessuno me lo ha chiesto e non voglio farlo", ha detto il presidente a Mar-a-Lago.
Trump, “bene truppe europee in Ucraina dopo l'accordo”
"Se i Paesi europei vogliono inviare truppe in Ucraina" dopo l'accordo "agli Stati Uniti va bene".. Lo ha detto Donald Trump a Mar-a-Lago.
Trump, 'i colloqui con la Russia sono andati molto bene'
I colloqui con la Russia per un accordo sulla fine della guerra in Ucraina "sono andati molto bene". Lo ha detto Donald Trump a Mar-a-Lago. "sono più fiducioso di prima", ha aggiunto il presidente.
Macron, no invio truppe in guerra ma mantenere pace
Emmanuel Macron ha assicurato che "la Francia non si prepara a inviare truppe di terra, belligeranti in un conflitto, sul fronte" in Ucraina, in un'intervista pubblicata questa sera dalla stampa quotidiana regionale. Tra le soluzioni per dare garanzie di sicurezza a Kiev nel quadro di un eventuale accordo di pace con Mosca, sarebbe invece possibile "inviare esperti o truppe in tempi limitati, fuori da qualsiasi zona di conflitto, per confortare gli ucraini e firmare una solidarietà. Questo è ciò a cui stiamo pensando con gli inglesi", ha detto il Presidente francese. Si parla anche della possibilità di "decidere, nel quadro dei negoziati, di avere, sotto mandato delle Nazioni Unite, un'operazione di mantenimento della pace, che si sarebbe tenuta lungo la linea del fronte".
Negoziatore russo, discussi con Usa progetti nell'Artico
Russia e Stati Uniti hanno discusso anche di una possibile cooperazione sui progetti energetici nell'Artico nell'incontro di oggi a Riad: lo ha riferito a Politico l'oligarca russo Kirill Dmitriev, ceo del fondo sovrano di investimento russo (Rdif) e membro della delegazione di Mosca ai colloqui. Dmitriev ha detto che le conversazioni economiche hanno riguardato linee generali ma che le due parti hanno discusso di alcune "aree specifiche di cooperazione". "È stata più una discussione generale, forse progetti congiunti nell'Artico. Abbiamo discusso specificamente dell'Artico", ha dichiarato.
Kiev, allerta aerea in varie regioni e in quella della capitale
In serata è stato dichiarato lo stato di allerta aerea in diverse regioni dell'Ucraina, correlato alla minaccia della balistica. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando la mappa dell'allerta che riguarda le regioni di Kiev, Kiev, Cernikov, Cerkasy, Sumy, Poltava, Kirovohrad, Dnipropetrovsk, Zaporizhia, Donetsk e Kharkiv. L'aeronautica militare ha avvertito che sono possibili lanci di missili balistici dalla direzione orientale.
Tajani, “l'Europa parteciperà alla trattativa sull'Ucraina”
"Le parole di Rubio sono state chiarissime: l'Europa sarà coinvolta nella trattativa perché abbiamo inflitto sanzioni alla Russia e non ci può essere una trattativa se non c'è sul tavolo la questione delle sanzioni. Quindi l'Europa sarà protagonista della trattativa". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Cinque Minuti nella registrazione della puntata in onda stasera su Rai 1.
Macron, Trump "può avviare dialogo utile con Putin"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che Trump "può riavviare un dialogo utile con il presidente Putin".
Merz sul futuro dell'Ucraina, 'Germania deve pesare di più'
Friedrich Merz, candidato alla cancelleria per i conservatori tedeschi, chiede un impegno e un coinvolgimento della Germania nei negoziati sul futuro dell'Ucraina. Come racconta l'agenzia tedesca Dpa, Merz in un incontro elettorale ad Halle, ha ribadito che la Germania deve assumere un ruolo guida in Europa. La stessa Europa non può "restare al tavolo dei bambini" ma essere un attore di primo piano per ripristinare la pace. Merz ha anche definito la Russia un paese storicamente e culturalmente europeo e un giorno sarà necessario ricostruire un rapporto. Al momento, però, in Russia c'è una leadership autoritaria e aggressiva e noi "dobbiamo difendere la nostra società libera e democratica", ha concluso Merz.
Zelensky, negoziati non possono avvenire alle spalle di Kiev e Ue
"Per l'Ucraina, per la nostra regione e per l'Europa è di fondamentale importanza che qualsiasi negoziato per porre fine alla guerra non avvenga alle spalle degli attori chiave colpiti dalle conseguenze dell'aggressione russa. L'Ucraina, l'Europa in senso lato, e questo include l'Unione Europea, la Turchia e la Gran Bretagna, devono essere coinvolte, insieme all'America, nelle discussioni e nello sviluppo delle necessarie garanzie di sicurezza che riguardano il destino della nostra parte del mondo", lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Affinché la guerra si concluda con una pace affidabile e duratura, non devono essere commessi errori. Ciò è possibile solo se le trattative sono eque e le garanzie vengono sviluppate con la partecipazione di tutti coloro che sono effettivamente in grado di fornirle", ha aggiunto.
Colloqui Rubio con Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Ue
È in corso una conferenza telefonica fra i ministri degli Esteri del Quint: il ministro Antonio Tajani e i colleghi di Francia, Germania e Regno Unito più la rappresentante Ue Kaja Kallas si confrontano con il Segretario di Stato Marco Rubio sul primo incontro diretto a Riad fra diplomazia americana e russa dall'inizio della guerra in Ucraina. Lo rende noto la Farnesina
Francia vuole secondo vertice domani con altri Paesi Ue e Canada
La Francia ha in programma di ospitare domani un secondo vertice su Ucraina e sicurezza europea, stavolta con la partecipazione anche di altri Paesi europei non presenti ieri e il Canada. Lo riferisce il Guardian, citando quanto rivelato a Reuters da fonti diplomatiche. I Paesi invitati sarebbero Norvegia, Canada, Lituania, Estonia, Lettonia, Repubblica Ceca, Grecia, Finlandia, Romania, Svezia e Belgio.
Kallas: “Le forze di pace sono una trappola di Putin”
"Se parliamo di forze di pace, cadiamo nella trappola russa, perché non vogliono la pace. Non c'è nessuna pace". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in un'intervista rilasciata a Euractiv. "Per prima cosa, dobbiamo fare pressione su Putin affinché si muova verso la pace. In questo momento, dovremmo concentrare le nostre forze sul sostegno all'Ucraina. Più forte è sul campo di battaglia, più forte è al tavolo dei negoziati. Dovremmo mettere l'Ucraina in una posizione che le consenta di dire no a un cattivo accordo", ha aggiunto Kallas. Se l'Ue non sarà ammessa ai colloqui, con un accordo che non sarà accettabile, ha proseguito Kallas, allora l'accordo "fallirà, perché non sarà attuato". In molte società, ha concluso l'Alta rappresentante Ue, "c'è la volontà di fare le valigie e tornare agli affari di sempre, ma dobbiamo anche capire che qualsiasi tipo di accordo negativo è solo un accordo per la Russia per riorganizzarsi e attaccare di nuovo. A ogni esitazione, il prezzo sale. Fare investimenti nella difesa in questo momento richiede decisioni dolorose da parte di tutte le società, ma non farli avrebbe un costo maggiore in seguito"
Premier danese: “Riarmo massiccio per la minaccia russa. peggio della Guerra fredda”
La premier danese Mette Frederiksen ha annunciato che domani illustrerà un "piano di riarmo massiccio" per far fronte alla minaccia russa, descrivendo la situazione attuale "peggio che durante la Guerra Fredda". Riferendo in Parlamento, Frederiksen ha detto che "dobbiamo rafforzarci in modo massiccio per proteggere la Danimarca. Dobbiamo riarmarci in modo massiccio per evitare la guerra". Il riarmo va fatto "rapidamente", ha sottolineato la premier facendo riferimento a una "situazione difficile per il nostro Paese, Regno e continente". La Danimarca, ha proseguito, "sta attraversando la situazione più pericolosa per la sua esistenza. E' peggio che durante la Guerra fredda". Rientrata da Parigi, dove ha partecipato alla riunione informale dei leader europei convocata dal presidente francese Emmanuel Macron, Frederiksen ha spiegato di essere stata allertata dal fatto che "purtroppo in questo momento la Russia minaccia tutta l'Europa". Secondo l'emittente danese Dr, il governo annuncerà la creazione di un fondo di 50 miliardi di corone, pari a 6,8 miliardi di euro, per le spese di difesa supplementari nel 2025-2026
Cremlino: “Gli Usa nominano Kellogg negoziatore ufficiale”
Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha riferito che gli Stati Uniti hanno scelto l'inviato speciale del presidente americano Donald Trump per la Russia e l'Ucraina, Keith Kellogg, come loro rappresentante nel gruppo negoziale con la Russia sul conflitto in Ucraina. "Kellogg manterrà i contatti con Kiev e l'Europa; gli Stati Uniti nomineranno una persona o un gruppo di rappresentanti speciali per invece i negoziati russo-americani", ha dichiarato Ushakov parlando da Riad alla tv di Stato russa
Cina: “Sosteniamo tutti gli sforzi per i colloqui di pace”
La Cina sostiene tutti gli sforzi in atto per promuovere colloqui di pace e arrivare a una soluzione politica della crisi in Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi intervenendo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. A Riad il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha oggi incontrato il Segretario di Stato americano Marco Rubio per discutere di Ucraina
Telefonata Erdogan-Rutte
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avuto un colloquio telefonico con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Il dialogo è avvenuto a margine di un incontro tra Erdogan e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ha avuto al centro proprio il conflitto in Ucraina. A renderlo noto la presidenza turca, che specifica che Erdogan ha ribadito al Segretario Nato il massimo impegno della Turchia per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina
Rinviata al 10 marzo la visita di Zelensky a Riad
La visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Riad è stata posticipata a lunedì 10 marzo. Lo ha annunciato lo stesso Zelensky ad Ankara, dove ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Non andrò domani in Arabia Saudita. Farò una visita il 10 marzo", ha affermato il leader ucraino su Telegram
Zelensky: “Coinvolgere nei colloqui anche Ue, Regno Unito e Turchia”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto colloqui "equi" sulla guerra in Ucraina, con la partecipazione di Ue, Gran Bretagna e Turchia. "L'Ucraina e l'Europa in senso lato - ossia includendo l'Unione Europea, la Turchia e il Regno Unito - dovrebbero essere coinvolte nelle discussioni e nello sviluppo delle garanzie di sicurezza necessarie con l'America per quanto riguarda il destino della nostra parte del mondo", ha affermato Zelensky durante una conferenza stampa in Turchia dopo aver criticato l'incontro russo-americano in Arabia Saudita
Zelensky rimanda la visita in Arabia Saudita: “L’incontro a Riad una sorpresa, lo abbiamo saputo dai media”
Zelensky rimanda la visita in Arabia Saudita: “L’incontro a Riad una sorpresa, lo abbiamo saputo dai media”
Erdogan: “Pronti a ospitare i colloqui Russia-Usa-Ucraina”
"E' arrivato il momento di porre fine a questa guerra. La Turchia è pronta ad ospitare i colloqui di pace". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdoan, in conferenza stampa con l'omologo ucraino Volodymyr Zelenski ad Ankara. "La Turchia è il padrone di casa ideale per ospitare incontri di pace tra Russia, Usa e Ucraina nel prossimo periodo", ha detto il leader turco
Media: “Kellogg andrà a Kiev stasera”
Il rappresentante speciale del presidente degli Stati Uniti per l'Ucraina e la Russia, Keith Kellogg, andrà a Kiev questa sera. Lo riporta Rbc Ukraina riprendendo media internazionali. Nelle scorse settimane fonti ucraine e lo stesso presidente Voldymyr Zelensky avevano indicato il 20 febbraio come data della visita dell'inviato Usa in Ucraina
Zelensky: “Usa e Russia parlano di Ucraina senza l'Ucraina”
Zelensky: “Usa e Russia parlano di Ucraina senza l'Ucraina”
Lavrov: “Zelensky deve avere una bacchettata sulle mani”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "e tutta la sua squadra vanno fatti ragionare e ricevere una bacchettata sulle mani". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov riferendosi ad un attacco ucraino denunciato ieri dalle agenzie russe alla stazione di pompaggio di Kropotkinskaya dell'oleodotto del Caspio, nella Russia meridionale
Lavrov: “Inaccettabili peacekeeper in Ucraina da Paesi Nato”
La Russia "ha spiegato ai rappresentanti degli Stati Uniti durante i colloqui" di oggi a Riad, "che la presenza di peacekeeper di Paesi membri della Nato in Ucraina è inaccettabile" per Mosca. Lo ha riferito il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in conferenza stampa
Lavrov: “Ora gli Usa ci ascoltano meglio”
La Russia ha ragione di ritenere che gli Usa hanno cominciato ad ascoltare meglio le posizioni di Mosca. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti, dopo i colloqui di Riad
Presidenza Ue: “Nuove sanzioni a Mosca la settimana prossima”
"Il 16esimo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia è sul tavolo e ci aspettiamo che venga adottato la prossima settimana. È fondamentale. Vogliamo che venga adottato prima del terzo anniversario di questa brutale aggressione". Lo ha detto Andrzej Domanski, ministro delle Finanze polacco, alla presidenza di turno Ue
Lavrov, i colloqui con gli Usa a Riad "molto utili"
I colloqui tenutisi oggi a Riad tra le delegazioni russa e americana sono stati "molto utili". Lo ha dichiarato il capo della delegazione russa, il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, in conferenza stampa
Media: “Nel piano di pace anche le elezioni in Ucraina”
Il piano di pace degli Stati Uniti e della Russia prevede anche nuove elezioni in Ucraina. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando il post su X di una giornalista di Fox. Il piano ha tre fasi: il cessate il fuoco, le elezioni in Ucraina e un accordo finale
Rubio: “Tutte le parti devono fare concessioni per la pace”
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha affermato a Riad che tutte le parti devono fare concessioni per far finire la guerra in Ucraina e risolvere il conflitto in maniera accettabile per tutti
Rubio: “Anche l'Europa dovrà sedere al tavolo dei negoziati”
"Anche l'Europa ha imposto sanzioni" alla Russia "e quindi anche l'Europa dovrà sedersi al tavolo dei negoziati" sull'Ucraina, "ma prima di tutto dobbiamo mettere fine a questo conflitto e Trump è l'unico leader al mondo che può riuscirci". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio dopo i colloqui con la delegazione russa a Riad
Usa: “Nomineremo con la Russia un team di alto livello per negoziare la fine della guerra”
Il ministro degli Esteri statunitense, Marco Rubio, e il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, hanno deciso, dopo il loro incontro a Riad, di nominare team di "alto livello" per negoziare la fine del conflitto in Ucraina. Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato americano. Rubio e Lavrov hanno concordato di "nominare team di alto livello per iniziare a lavorare su una soluzione al conflitto in Ucraina il prima possibile, in un modo che sia duraturo, sostenibile e accettabile per tutte le parti", ha affermato la portavoce del Dipartimento di Stato, Tammy Bruce
Mosca: “A tempo debito i negoziati con gli Usa sull’Ucraina”
La Russia e gli Usa cominceranno "a tempo debito" negoziati sull'Ucraina. Lo ha detto il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, al termine dei colloqui a Riad. "Sarà il presidente Putin a decidere quando i colloqui con gli Usa sull'Ucraina cominceranno", aggiunge Ushakov, come riporta Interfax
Ushakov: “Troppo presto per parlare di una data per l’incontro Trump-Putin”
Ushakov: “Troppo presto per parlare di una data per l’incontro Trump-Putin”
Terminati i colloqui a Riad, Russia: “Sono andati bene”
"I negoziati con gli Usa vanno bene, le parti hanno avuto conversazioni molto serie su tutte le questioni". Lo afferma il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, presente al tavolo tra russi e statunitensi a Riad. Ushakov ha aggiunto che "improbabile" che l'incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump si svolga la prossima settimana ma si lavora all'organizzazione. Lo riportano le agenzie russe
Mosca: “A Riad si discutono molte questioni accumulate”
La Russia e gli Stati Uniti stanno discutendo a Riad "tutta la gamma di questioni accumulate". Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, come riporta la Tass. "La Russia riconosce la disponibilità dell'amministrazione Usa a discutere numerose questioni nelle relazioni russo-americane", ha aggiunto
Moretti (Pd): “Il Cremlino attacca l’Italia per il ruolo chiave nel suo sostegno alla resistenza di Kiev”
"Il Cremlino attacca l`Italia nella persona del capo dello Stato perché il nostro Paese ha avuto un ruolo chiave nel sostegno alla resistenza dell`Ucraina". Lo ha detto la vicecapo delegazione del Pd a Bruxelles Alessandra Moretti a L`aria che tira, su la 7. "E questo accade perché adesso l`Italia è nel guado con il capo del governo schierato dalla parte di Trump. I russi sono tornati a fare propaganda perché vogliono orientare dalla loro parte della storia gli accordi di pace. È un fatto che Putin ha perso la guerra , ora prova con la sua narrazione a invertire la rotta e destabilizzare Europa", ha aggiunto
Francia: “Lunedì nuovo treno di sanzioni contro la Russia”
"Da lunedì prossimo adotteremo un nuovo treno di sanzioni" Ue contro la Russia: lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot all'indomani del vertice informale di Parigi sull'Ucraina e la sicurezza europea. Intervistato da radio Franceinfo, il capo del Quai d'Orsay ha precisato che quello di lunedì - nel terzo anniversario dell'aggressione russa contro l'Ucraina - sarà il "16esimo pacchetto dall'inizio della guerra, per costringere Vladimir Putin a sedersi al tavolo dei negoziati. Otterremo la pace solo attraverso la pressione ed è per questo che continueremo ad appesantire il costo della guerra di Putin"
Bayrou avverte: “Ora la guerra può arrivare in Europa”
"Per la prima volta dal 1945, la guerra può arrivare sul suolo europeo, intorno a noi": è l'avvertimento lanciato dal premier francese, François Bayrou, in occasione di una riunione sull'Ucraina che si è tenuta a Palazzo Matignon. "Siamo in un contesto anni '30, con degli iceberg che ci arrivano in faccia e la riunione di Parigi all'Eliseo non ha consentito di allontanarli", ha aggiunto Bayrou, in riferimento al vertice di ieri tra Macron e i leader dei principali Paesi europei, tra cui l'Italia. Per Bayrou, assistiamo oggi "ad un'alleanza imprevedibile di Putin e Trump che marginalizza l'Europa sul proprio territorio"
Costa incontra Kellogg: “Pronti a collaborare con gli Usa per la pace e la sicurezza in Ucraina”
"In questo momento decisivo, ho incontrato il generale Keith Kellogg per discutere delle prospettive di pace in Ucraina. La pace non può essere un semplice cessate il fuoco: serve un accordo che garantisca una pace globale, giusta e duratura in Ucraina e la sicurezza in Europa. L'Ucraina può contare sull'Europa. Siamo pronti a continuare a collaborare in modo costruttivo con gli Stati Uniti per garantire pace e sicurezza". Lo scrive in un post sui social il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa dopo l'incontro con l'inviato speciale per l'Ucraina del presidente Usa Donald Trump. Oggi è in corso a Riad l'incontro tra le delegazioni di Usa e Russia che sancisce l'avvio dei negoziati sull'Ucraina, da cui lo stesso Paese e gli alleati europei sono però esclusi, a seguito dell'avvio unilaterale del processo da parte del presidente statunitense Donald Trump. Lo stesso Kellogg non fa parte della delegazione statunitense
Sia Kiev che Bruxelles hanno sottolineato che non implementeranno un accordo negoziato senza di loro. Sullo sfondo, l'annunciato ridimensionamento dell'investimento statunitense nella sicurezza dell'Europa.
Zakharova: “Occidente nel panico per i contatti tra Russia e Usa”
"Stiamo assistendo a una reazione nervosa, per non dire di panico, da parte dell'Occidente riguardo ai contatti russo-americani". Lo ha dichiarato durante un briefing con la stampa la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando i colloqui a Riad tra le delegazioni di Washington e Mosca. "I contatti russo-americani ai massimi livelli stanno causando una vera e propria isteria tra gli euro-atlantici russofobi. Stiamo assistendo a un fenomeno senza precedenti nelle relazioni internazionali, l'imposizione della propria partecipazione al processo di negoziazione", ha aggiunto
Pausa nei colloqui a Riad, Lavrov parlerà al termine
E' stata decisa una breve pausa nei colloqui preparatori del vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin in corso a Riad. Al termine della giornata negoziale, ha reso noto il ministero degli Esteri russo, Sergei Lavrov parlerà con la stampa
Cremlino: “Entrare nella Ue è diritto sovrano dell'Ucraina”
La Russia non ha nulla in contrario a un ingresso dell'Ucraina nella Ue. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Questo - ha commentato Peskov, citato dall'agenzia Interfax - è il diritto sovrano di qualsiasi Paese. Stiamo parlando di processi di integrazione economica. Qui, ovviamente, nessuno può dettare nulla a un altro Paese, e noi non lo faremo". "Ma naturalmente - ha aggiunto - la nostra posizione è completamente diversa su questioni relative alla sicurezza, alla difesa e alle alleanze militari. Lì, abbiamo un approccio diverso, ed è ben noto a tutti"
Cremlino: “Putin pronto a colloqui con Zelensky”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha ribadito oggi che Vladimir Putin è pronto anche ad avere colloqui con quello ucraino Volodymyr Zelensky, ma resta l'incognita della legittimità di quest'ultimo. "Putin ha detto più volte che, se necessario, sarebbe anche pronto a negoziati con Zelensky - ha detto Peskov, citato dall'agenzia Interfax -.
Allo stesso tempo, la formalizzazione legale di accordi deve essere discussa approfonditamente, considerando la realtà che lascia spazio a dispute sulla legittimità dello stesso Zelensky". Il mandato come presidente ucraino è finito nel maggio del 2024 senza elezioni per la legge marziale
Cremlino: “Forse dai colloqui a Riad arriverà una decisione per il vertice dei leader”
Dall'incontro tra delegazioni americana e russa in corso a Riad potrebbe emergere una decisione per un vertice tra i presidenti Donald Trump e Vladimir Putin. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Non esiste un'intesa" su questo argomento, ha detto Peskov, citato dalla Tass. "Forse emergeranno delle previsioni basate sui risultati dei negoziati odierni, ma lo scopriremo più avanti, dopo la conclusione di questo colloquio", ha aggiunto
Von der Leyen a Kellogg: “Nessuno aiuta Kiev più della Ue”
Nel corso del bilaterale con l'inviato Usa per l'Ucraina Keith Kellogg la presidente Ursula von der Leyen ha sottolineato che "l'Ue ha sottolineato il ruolo fondamentale dell'Ue nel garantire la stabilità finanziaria e la difesa dell'Ucraina, con un impegno totale di 135 miliardi di euro (circa 145 miliardi di dollari), più di qualsiasi altro alleato". "L'Ue - ha sottolineato - sta fornendo la sua assistenza militare all'Ucraina ed è pronta a fare ancora di più". E ha espresso "la volontà dell'Ue di lavorare a fianco degli Usa per porre fine allo spargimento di sangue e contribuire a garantire una pace giusta e duratura"
Zelensky inaugura l’ambasciata ad Ankara, atteso l’incontro con Erdogan
Il presidente ucraino, Volodymyr_Zelensky, è ad Ankara mentre nella capitale saudita Riad sono in corso i colloqui sull'Ucraina tra le delegazioni di Stati Uniti e Russia. Zelensky, riferisce l'agenzia turca Anadolu, ha partecipato all'inaugurazione della nuova ambasciata ucraina nella capitale turca. Qui è atteso l'incontro con il leader turco, Recep Tayyip Erdogan. Zelensky è arrivato ad Ankara dagli Emirati Arabi Uniti e domani dovrebbe spostarsi in Arabia Saudita
Draghi: risposta Ue al nuovo contesto sia rapida, intensa e su vasta scala
Al nuovo contesto attorno all'Ue "la risposta deve essere rapida, perché il tempo non è dalla nostra parte, con l'economia europea che ristagna mentre gran parte del mondo cresce. Deve essere commisurata all'entità delle sfide. E deve essere focalizzata sui settori che guideranno l'ulteriore crescita. Velocità, scala e intensità saranno essenziali." Lo ha detto Mario Draghi parlando all'Eurocamera delle sfide della competitività Ue. "Dobbiamo abbattere le barriere interne, standardizzare, armonizzare e semplificare le normative nazionali e spingere per un mercato dei capitali più basato sull'equity", ha sottolineato Draghi
Niente stretta di mano all’avvio dei negoziati Usa-Russia
Non ci sarebbe stata nessuna stretta di mano, almeno davanti a fotografi e telecamere, tra le delegazioni di Stati Uniti e Russia all'avvio dei colloqui dedicati all'Ucraina nella capitale saudita Riad. A evidenziarlo è l'agenzia russa Tass nel suo resoconto sull'avvio dell'incontro che vede seduti intorno allo stesso tavolo, un lungo tavolo di legno con composizioni di fiori bianchi al centro, la delegazione Usa e quella russa, “separate” da rappresentanti sauditi. La Tass precisa come ai giornalisti siano stato concesso l'ingresso nella sala dei colloqui quando le delegazioni avevano già preso posto al tavolo dei colloqui.
Ecco i siti presi di mira dagli hacker russi
Prosegue anche oggi l'ondata di attacchi degli hacker filorussi Noname057(16) a siti italiani. Questa volta, tra i bersagli - una ventina - ministeri (Esteri, Economia, Infrastrutture e trasporti, Sviluppo economico), Carabinieri, Guardia di finanza, aziende del trasporto pubblico ed altre realtà. Come avvenuto ieri, si tratta di attacchi Ddos (Distributed denial of service), che puntano a rendere irraggiungibili i siti inondandoli di richieste di accesso. Anche questa volta i sensori dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale hanno avvisato per tempo i target dell'offensiva, che ha avuto scarsi effetti. Si tratta di azioni dimostrative e di propaganda più che altro, secondo la valutazione di chi segue la materia.
Nuovo attacco hacker russo contro siti della Marina militare e della Guardia di Finanza
Nuovo attacco russo contro obiettivi italiani: presi di mira i siti della Marina militare e della Guardia di Finanza
La Cina: “Tutte le parti partecipino ai colloqui di pace per l’Ucraina”
La Cina auspica che "tutte le parti possano prendere parte" ai colloqui di pace, mentre a Riad è iniziato oggi il primo incontro tra le delegazioni di Usa e Russia sulla guerra in Ucraina, E' quanto ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, nel briefing quotidiano.
A Riad cominciano oggi i colloqui Usa-Russia
È il giorno dell'incontro fra Usa e Russia a Riad, in Arabia Saudita. Funzionari delle due parti terranno colloqui stamattina nel tentativo di migliorare le relazioni e sul tavolo ci sarà il tema della fine della guerra in Ucraina. Si tratta dell'incontro più significativo dall'invasione russa dell'Ucraina quasi 3 anni fa, il 24 febbraio del 2022, e punta a spianare la strada a un incontro fra il presidente Usa Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Per la Russia partecipano il ministro degli Esteri russo Sergeij Lavrov e il consigliere di Putin per gli Affari esteri Jurij Ushakov, che sono arrivati nella capitale saudita lunedì sera. Ushakov ha dichiarato che i colloqui saranno "puramente bilaterali" e non includeranno funzionari ucraini. Per gli Stati Uniti, invece, partecipano il segretario di Stato americano Marco Rubio, il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz e l'inviato speciale Steve Witkoff.
Mosca rilascia un detenuto statunitense prima dei colloqui a Riad
Lunedì il governo russo ha rilasciato un cittadino statunitense detenuto con l'accusa di possesso di una piccola quantità di marijuana, prima dei colloqui tra funzionari russi e statunitensi in Arabia Saudita. A riferirlo è il New York Times. Kalob Byers Wayne, 28 anni, era stato arrestato all'aeroporto Vnukovo di Mosca durante un controllo dei bagagli il 7 febbraio, dopo che i funzionari della dogana avevano trovato della marmellata alla cannabis nel suo bagaglio. Il portavoce del Cremlino ha affermato che i colloqui di martedì in Arabia Saudita mireranno a ristabilire le relazioni tra Mosca e Washington.
Macron: “Sentiti Trump e Zelensky, vogliamo pace solida e duratura”
"Dopo aver riunito diversi leader europei, ho appena parlato con il presidente Trump, poi con il presidente Zelensky”, a confermarlo è il presidente francese, Emmanuel Macron, in un post su X. “Vogliamo una pace solida e duratura in Ucraina. A tal fine, la Russia deve porre fine alla sua aggressione e ciò deve essere accompagnato da garanzie di sicurezza forti e credibili per gli ucraini. Altrimenti il rischio sarebbe quello di vedere finire questo cessate il fuoco come è avvenuto con gli accordi di Minsk. Lavoreremo su questo con tutti gli europei, gli americani e gli ucraini. Questa è la chiave".
Zelensky a Macron: “Garanzie di sicurezza siano solide e affidabili”
Dopo il vertice di Parigi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sentito Emmanuel Macron: “Condividiamo una visione comune – spiega Zelensky – le garanzie di sicurezza devono essere solide e affidabili. Qualsiasi altra decisione senza tali garanzie, come una fragile tregua, sarebbe solo un'altra illusione da parte della Russia e un preludio a una nuova guerra russa contro l'Ucraina o altre nazioni europee".
Casa Bianca, telefonata Trump-Macron amichevole
La telefonata tra Donald Trump e Emmanuel Macron è stata "amichevole" ed è durata "circa 30 minuti". Lo riferisce un funzionario della Casa Bianca. I due leader, ha detto il funzionario, "hanno discusso della guerra in Ucraina, del vertice delle nazioni europee" e "dei colloqui in Arabia Saudita tra Stati Uniti e Russia"