Volodymyr Zelensky replica a Donald Trump che aveva sollecitato nuove elezioni in Ucraina sostenendo che la popolarità del presidente ucraino è al 4%: “Il presidente americano vive nella bolla della disinformazione russa”. Ma il tycoon risponde duramente: “È un dittatore mai eletto e un comico mediocre”. E Putin si scaglia contro il presidente ucraino: “Isteria inappropriata, nessuno vuole escludere Kiev dai negoziati”. L’Unione europea ha approvato il sedicesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca.
Musk, Zelensky ripristini libertà stampa e indica elezioni
"Zelensky non può affermare di rappresentare la volontà del popolo ucraino a meno che non ripristini la libertà di stampa e smetta di cancellare le elezioni!": lo scrive su X Elon Musk, appoggiando così Donald Trump dopo il vicepresidente JD Vance.
Starmer, Zelensky leader democraticamente eletto
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto una conversazione telefonica con Volodymyr Zelensky. Lo rende noto in serata un portavoce di Downing Street, come riporta Sky News. "Il primo ministro ha espresso il suo sostegno al presidente Zelensky in quanto leader democraticamente eletto e ha affermato che era perfettamente ragionevole sospendere le elezioni in tempo di guerra, come fece il Regno Unito durante la seconda guerra mondiale". Il primo ministro britannico ha ribadito "il suo sostegno agli sforzi guidati dagli Stati Uniti per ottenere una pace duratura che scoraggi la Russia da qualsiasi futura aggressione"
Starmer telefona Zelensky
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ha espresso il suo sostegno al leader ucraino. “Il primo ministro ha parlato con il presidente Zelensky questa sera e ha sottolineato la necessità che tutti lavorino insieme”, ha dichiarato l'ufficio di Starmer dopo la telefonata. “Il Primo Ministro ha espresso il suo sostegno al Presidente Zelensky come leader democraticamente eletto dell'Ucraina e ha detto che è perfettamente ragionevole sospendere le elezioni in tempo di guerra, come fece il Regno Unito durante la Seconda Guerra Mondiale. “Il Primo Ministro ha ribadito il suo sostegno agli sforzi degli Stati Uniti per ottenere una pace duratura in Ucraina che dissuada la Russia da qualsiasi aggressione futura”.
Zelensky: “Mondo può scegliere se stare con Putin o con la pace”
"Il futuro non è con Putin, ma con la pace. E tutti nel mondo - anche i potenti - possono scegliere se stare con Putin o con la pace. Dovremmo scegliere la pace. Ringrazio tutti per il loro sostegno". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo aggiornamento serale.
Zelensky, importante che lavoro con Usa sia costruttivo
"Il generale Kellogg, rappresentante del Presidente degli Stati Uniti d'America, è già a Kiev. Il nostro incontro è previsto per domani ed è molto importante per noi che l'incontro e il lavoro complessivo con l'America siano costruttivi". Lo ha affermato nel suo discorso serale il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Vance: “Zelensky non otterrà nulla parlando male di Trump”
Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha avvertito il presidente ucraino Volodimir Zelensky che non otterrà nulla "parlando male" del suo omologo statunitense, Donald Trump, e si è rammaricato che in questi tre anni sia stato "mal consigliato" e gli sia stato fatto credere di non sbagliare mai. "L'idea che Zelensky ha di cambiare l'opinione del presidente parlando male di lui nei media, chiunque conosca il presidente vi dirà che è un modo atroce di trattare con questa amministrazione", ha detto Vance al tabloid britannico Daily Mail.
Macron, 'serve pace solida, Ue al fianco di Kiev'
"Ho appena avuto una lunga conversazione con diversi colleghi dell'Unione europea, nonché di Canada, Islanda e Norvegia. La posizione della Francia e dei suoi partner è chiara e unita. Auspichiamo una pace duratura e solida in Ucraina. Siamo al fianco dell'Ucraina e ci assumeremo tutte le nostre responsabilità per garantire la pace e la sicurezza in Europa": lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X dopo la videoconferenza informale sulla sicurezza dell'Ucraina e dell'Europa che si è tenuta questo pomeriggio insieme ad una ventina di capi di Stato e di governo. "Questo - prosegue Macron - è l'interesse fondamentale della Francia e io ne sono il garante. Condividiamo l'obiettivo, che è anche quello del Presidente Donald Trump, di porre fine alla guerra di aggressione condotta dalla Russia per quasi tre anni. I nostri sforzi per la pace continueranno in conformità con i seguenti principi: l'Ucraina deve essere sempre inclusa e i suoi diritti rispettati. La pace deve essere duratura e accompagnata da garanzie solide e credibili. Occorre tenere conto delle preoccupazioni degli europei in materia di sicurezza. Siamo convinti della necessità di aumentare la spesa e le capacità per la difesa e la sicurezza dell'Europa e di ciascuno dei nostri paesi. Delle decisioni verranno prese nei prossimi giorni e settimane".
Usa, Macron e Starmer a Washington la prossima settimana
La prossima settimana il presidente americano Donald Trump incontrerà a Washigton il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico, Keir Starmer. Lo ha affermato il Consigliere per la sicurezza nazionale, Mike Waltz, a Fox News. Nei colloqui verrà discussa anche la questione relativa alla guerra fra Russia e Ucraina.
Merz, “scioccato che Trump adotti la narrativa russa”
Il leader della Cdu Friedrich Merz si è detto "scioccato" del fatto che il presidente degli Usa Donald Trump faccia sua la narrativa russa su Volodymyr Zelenksy, che sarebbe colpevole del perdurare della guerra. "Si tratta della classica inversione tra vittima e colpevole. Ed è la narrazione russa", ha detto Merz alla tv Ard, per poi concludere: "Onestamente sono alquanto scioccato dal fatto che Donald Trump l'abbia fatta propria".
Usa, “Macron a Washington da Trump la prossima settimana”
Il presidente francese Emmanuel Macron sarà a Washington la settimana prossima per incontrare Donald Trump. Lo ha detto il consigliere alla Sicurezza nazionale dell'amministrazione Trump, Michael Waltz, in un'intervista a Fox.
Conclusa la riunione informale sull'Ucraina voluta da Macron
E' terminata intorno alle 18.30 la riunione informale con una ventina di capi di Stato e di governo per la sicurezza in Ucraina e in Europa, promossa dal presidente francese, Emmanuel Macron, dopo quella in presenza l'altro ieri a Parigi: è quanto riferisce l'Eliseo.
All'incontro, cominciato intorno alle 16, hanno partecipato in presenza a Parigi il presidente della Romania, Ilie Bolojan, e il premier del Lussemburgo, Luc Frieden.
Scholz a Trump, “sbagliato e pericoloso dare del dittatore a Zelensky”
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha respinto fermamente l'affermazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è un "dittatore". "È semplicemente sbagliato e pericoloso negare al presidente Zelensky la sua legittimità democratica", ha dichiarato Scholz a Der Spiegel. "Quello che è vero è che Volodymyr Zelensky è il capo di Stato eletto dell'Ucraina. Il fatto che non si possano tenere elezioni vere e proprie nel bel mezzo di una guerra è in linea con la Costituzione e le leggi elettorali ucraine. Nessuno dovrebbe sostenere il contrario", ha dichiarato Scholz. Il cancelliere tedesco ha poi ricordato che è stata la Russia di Vladimir Putin a iniziare la guerra in Ucraina: "L'Ucraina si sta difendendo da una spietata guerra di aggressione russa da quasi tre anni. Giorno dopo giorno".
Pence contro Trump, 'Kiev non ha iniziato la guerra'
"Signor presidente, l'Ucraina non ha 'iniziato' questa guerra. La Russia ha lanciato un'invasione brutale e non provocata che ha reclamato centinaia di migliaia di vite. La via per la pace deve essere costruita sulla verità": lo ha scritto su X Mike Pence, vice di Donald Trump nel suo primo mandato.
Zelensky sente Rutte, “pace garantita, Putin non deve tornare”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato su X di aver avuto colloqui "buoni e sostanziali" con il capo della Nato Mark Rutte che lo ha informato del suo incontro con l'inviato Usa Keith Kellogg. "I messaggi chiave sono in linea con il nostro obiettivo di raggiungere una pace garantita, non solo un cessate il fuoco temporaneo. Bisogna avere fiducia che tra qualche mese o anno Putin non tornerà con la sua guerra". "Non possiamo permettere a Putin di ingannare tutti di nuovo. Prima di qualsiasi potenziale negoziato, tutti i partner devono comprendere che forti garanzie di sicurezza sono la priorità per una pace duratura".
Premier svedese: “Esito conflitto definirà la sicurezza dell’Europa per generazioni”
"Sull'Ucraina, l'Europa e il mondo intero sono a un bivio. Il modo in cui finirà la guerra contro l'Ucraina avrà un impatto e definirà la sicurezza dell'intera Europa per generazioni". Lo ha detto in conferenza stampa il premier svedese, Ulf Kristersson.
Baerbock contro Trump: “Zelensky dittatore? assurdo”
“Completamente assurdo”. Il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, parla così dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, un "dittatore senza elezioni". "Se non ci si limita a twittare in rapidità, ma si osserva il mondo reale, si sa chi in Europa purtroppo vive in condizioni di dittatura: la gente in Russia, le persone in Bielorussia", ha detto Baerbock alla Zdf.
Rutte chiama Zelensky: “Buono scambio con Kellogg”
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha "aggiornato" il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul "buono scambio" che ha avuto con Keith Kellogg, inviato degli Usa per Ucraina e Russia, "alla Nato sui prossimi colloqui di pace, mentre gli europei sono riuniti a Parigi" per decidere "come possono contribuire a una pace duratura e come possiamo mantenere l'Ucraina forte". Lo riferisce lo stesso Rutte, via social.
Boris Johnson contro Trump: “Zelensky non ha iniziato la guerra”
Presa di distanza dell'ex premier conservatore britannico Boris Johnson, un tempo in sintonia con Donald Trump, sugli ultimi attacchi del leader della Casa Bianca al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Interpellato sulle accuse a Kiev rispetto all'inizio del conflitto con la Russia, BoJo ha risposto secco: "Ovviamente l'Ucraina non ha iniziato la guerra, altrimenti potremmo dire che l'America attaccò il Giappone a Pearl Harbour". Non solo. L'ex primo ministro, annoverato a suo tempo da Zelensky come il leader occidentale a lui personalmente più vicino, ha anche difeso il presidente ucraino sulla questione del rinvio delle elezioni, affermando che non possono essere convocate mentre si affronta "una violenta invasione" e ricordando come anche in Gran Bretagna non si svolsero elezioni generali "dal 1935 al 1945". Mentre in riferimento al 4% della popolarità accreditato dal presidente americano a Zelensky, ha tagliato corto: "Ovviamente il suo tasso di consenso non è al 4%, in effetti è più o meno pari a quello di Trump". Detto questo, BoJo - che nei giorni scorsi nella sua rubrica settimanale sul Mail aveva cercato di negare una volontà della nuova amministrazione Usa di abbandonare Kiev o di precluderle l'ingresso nella Nato, pur rinviando questa prospettiva, da lui in passato sollecitata, a un tempo indeterminato - non ha mancato di rilanciare la polemica parallela nei confronti dei governi Ue. Definendo "assurda" l'asserita resistenza all'accelerazione impressa a suo dire da Trump proprio per "scuotere l'Europa" e chiedendo loro di "smettere di scandalizzarsi", ma piuttosto di "aiutare gli Usa a mettere fine alla guerra in modo serio e veloce": rafforzandosi militarmente per poter garantire in futuro la sicurezza Ucraina.
Kiev: nessuno può costringere l’Ucraina alla resa
Il popolo ucraino ed il presidente Zelensky "si sono rifiutati di cedere alle pressioni di Putin. Nessuno può costringere l'Ucraina ad arrendersi". Lo ha scritto su X il ministro degli esteri Andrii Sybiha, aggiungendo che l'Ucraina "ha resistito al più orribile attacco militare nella storia moderna dell'Europa e a tre anni di guerra totale. Difenderemo il nostro diritto a esistere". Il post arriva subito dopo il nuovo e durissimo attacco di Donald Trump a Zelensky, che ha bollato il leader ucraino di essere un "dittatore non eletto" e "comico mediocre".
Trump accusa l’Europa: “Ha fallito in Ucraina”
Donald Trump attacca anche l'Europa sulla guerra in Ucraina: "Ha fallito, non è riuscita ad ottenere la pace". In un post su Truth il presidente americano ha ribadito anche che il Vecchio Continente ha speso meno degli Stati Uniti per una guerra che li tocca da vicino.
Trump: “Zelensky è un dittatore mai eletto e un comico mediocre”
Donald Trump attacca Volodymyr Zelensky definendolo un "dittatore mai eletto" e un "comico mediocre" che è riuscito ad ottenere centinaia di miliardi dagli Stati Uniti per "una guerra che non avrebbe mai vinto".
Danimarca crea un fondo da 6,8 miliardi di euro per le spese di difesa contro la Russia
La Danimarca crea un fondo di 50 miliardi di corone (6,8 miliardi di euro) per spese aggiuntive per la difesa per il biennio 2025-2026, nel quadro dello sforzo per contrastare la crescente minaccia della Russia, ha anticipato la premier, Mette Frederiksen. "Acquistate, acquistate, acquistate. Acquistare quello che può, qui e ora, contribuire a rafforzare la difesa e quindi la deterrenza più forte", ha affermato in una conferenza stampa.
Trudeau: “Kiev non venga esclusa dai colloqui sul suo futuro”
L'Ucraina deve prendere parte a qualsiasi colloquio sul suo futuro. Lo ha sottolineato il primo ministro canadese, Justin Trudeau, all'indomani dei colloqui ad alto livello tra Russia e Stati Uniti che si sono svolti a Riad. "È un principio fondamentale per il Canada e per la stragrande maggioranza dei nostri alleati... Niente sull'Ucraina senza l'Ucraina", ha affermato Trudeau prima di un incontro sulla sicurezza europea ospitato dalla Francia.
Kallas: “La pace c'è solo con l’ok di Kiev e Ue al tavolo dei negoziati”
“Finora i russi non hanno voluto la pace. Vogliono solo ottenere tutto quello che avevano previsto. Hanno invaso il Paese, hanno preso la terra e vogliono anche qualcosa in più. Quindi, è chiaro che per far funzionare qualsiasi tipo di pace, è necessario che l'Ucraina e l'Europa siano a bordo. Altrimenti non funzionerebbe, perché l'attuazione è in Europa e in Ucraina. Non c'è nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina e nulla sull'Europa può essere concordato senza la partecipazione dell'Europa". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas in conferenza stampa da Città del Capo.
Germania: “Solo Putin ha voluto la guerra”
"A volere una guerra nel cuore dell'Europa è stato esclusivamente Putin, nessun altro. Nessuno in Europa deve avere dubbi se non fare di tutto per la pace e la sicurezza in Europa e il futuro dei nostri figli" così Annalena Baerbock, ministra degli Esteri tedesca, conclude un lungo comunicato stampa sui colloqui in Ucraina. La politica tedesca riconosce come il momento sia importante ma, ribadisce che "con una pace apparente che da alla Russia solo un attimo di respiro per nuove manovre di guerra, non si aiuta nessuno: non l'Ucraina, non l'Europa e non gli Stati Uniti". La ministra sottolinea che non bisogna farsi ingannare dai recenti colloqui: "Una pace stabile in Europa può esserci solo con l'Europa. Ridimensionarne il ruolo significa fare il gioco della Russia.
Ecco perché sono a favore di un'azione consapevole nei confronti dell'amministrazione statunitense". La ministra saluta comunque positivamente i contatti tra statunitensi e russi "utili per futuri colloqui". La ministra ribadisce l'impegno europeo al fianco dell'Ucraina e sottolinea il sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia: "Colpiamo la Russia dove fa male, alla sua conduzione della guerra: l'ingresso di valuta estera". Anche il sostegno militare sarà garantito: "L'Unione europea sta preparando nuovi aiuti per artiglieria, contraerea e droni". La Germania farà la sua parte "preparando le necessarie misure di bilancio".
Venti leader alla nuova riunione di Macron sull’Ucraina
Sono una ventina i capi di Stato e di governo che partecipano questo pomeriggio, a partire dalle ore 16, alla nuova riunione informale per la pace e la sicurezza in Ucraina e in Europa, promossa dal presidente francese, Emmanuel Macron, dopo quella in presenza l'altro ieri a Parigi.
All'Eliseo, sono presenti lo stesso Macron, assieme al presidente della Romania, Ilie Bolojan, e il premier del Lussemburgo, Luc Frieden.
Secondo una lista fornita dalla presidenza francese, sono invece connessi in videoconferenza Gitanas Nauseda (Lituania), Alexander Stubb (Finlandia), Bart De Wever (Belgio), Rossen Jeliazkov (Bulgaria), Justin Trudeau (Canada), Andrej Plenkovic (Croazia), Kristen Michal (Estonia), Petteri Orpo (Finlandia), Kyriákos MItsotakis (Grecia), Micheal Martin (Irlanda), Kristrún Frostadottir (Islanda), Evika Silina (Lettonia), Jonas Gahr Store (Norvegia), Luis Montenegro (Portogallo), Ulf Kristersson (Svezia), Robert Golob (Slovenia), e Petr Fiala (Repubblica ceca).
Kiev: da Putin menzogne sull’offensiva russa dal Kursk
L'Ucraina ha smentito quanto affermato dal presidente russo Vladimir Putin, che aveva reso noto ai giornalisti un attacco di terra nella notte dal Kursk verso la regione Ucraina di Sumy, che sarebbe stato il primo dal 2022. ''Le informazioni di Putin su un'offensiva russa su larga scala sono una menzogna'', ha dichiarato Andriy Kovalenko, funzionario responsabile del contrasto alla disinformazione, aggiungendo che un'unità di ricognizione russa aveva tentato di attraversare la regione ma era stata eliminata.
Putin: “Le forze russe sono entrate in Ucraina dal Kursk”
Il presidente Vladimir Putin ha detto che forze russe hanno oltrepassato la notte scorsa il confine dalla regione di Kursk entrando in territorio ucraino, ma non ha chiarito se ciò significhi una liberazione completa della regione russa parzialmente occupata dalle truppe di Kiev fin dall'agosto dell'anno scorso. "Le informazioni più recenti, che mi sono state riferite solo un'ora fa, sono che soldati della 810/a Brigata hanno attraversato il confine russo-ucraino e sono entrati in territorio nemico", ha detto Putin, citato dall'agenzia Tass.
Putin: “Con gli Usa discusso anche di Siria e Medio Oriente”
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che tra gli argomenti di discussione con gli Stati Uniti a Riad c'è stata "la presenza" della Russia in Siria e "la soluzione del conflitto israelo-palestinese", ma ha dichiarato che Mosca attribuisce "primaria importanza" alla situazione relativa al conflitto russo-ucraino. Lo riporta l'agenzia Interfax.
Putin: “Trump moderato con gli europei, da loro comportamento rozzo”
Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato i leader europei di avere "effettivamente interferito direttamente nel processo elettorale negli Stati Uniti, arrivando al punto di insultare direttamente uno dei candidati". Poi ha dichiarato di essere "sorpreso" da quella che ha definito "la moderazione" di Donald Trump "nei confronti dei suoi alleati", che a suo dire si sarebbero comportati "in modo rozzo", e ha affermato che Trump "si comporta inoltre in modo abbastanza intelligente nei rapporti con loro". Lo riporta l'agenzia Interfax.
Putin: “Nessuno esclude l’Ucraina dai negoziati”
"Nessuno esclude l'Ucraina" dal processo negoziale, ha detto il presidente russo Vladimir Putin. "Il presidente Trump mi ha detto durante il nostro colloquio telefonico che, naturalmente, gli Stati Uniti presumono che il processo di negoziazione avrà luogo con la partecipazione sia della Russia che dell'Ucraina", ha detto il capo del Cremlino, citato dall'agenzia Interfax.
Putin: “L’isteria di Kiev è inappropriata”
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che "l'isteria" dell'Ucraina per non essere stata invitata al tavolo negoziale tra Russia e Usa è "inappropriata", secondo quanto riferisce la Tass
Putin: “Usa e Russia d'accordo sulla ripresa del normale lavoro delle diplomazie”
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che, durante i negoziati a Riad, Mosca e Washington hanno "concordato di riprendere il normale lavoro dei" rispettivi "dipartimenti diplomatici". Lo riporta l'agenzia Interfax
Il capo del Parlamento ucraino: “Servono armi, non schede elettorali”
"All'Ucraina servono proiettili, non schede elettorali". Così in un post su Facebook Ruslan Stefanchuk, capo della Verchovna Rada, il Parlamento dell'Ucraina, teatro del conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala avviata il 24 febbraio di tre anni fa. "Inventare la 'democrazia' sotto attacco non è democrazia, ma una farsa il cui principale beneficiario è al Cremlino", afferma, confermando "pieno sostegno" al presidente Volodymyr Zelensky, del suo stesso partito. "L'Ucraina non rinuncia alla democrazia. Ma le elezioni saranno possibili solo dopo la fine della legge marziale", aggiunge, chiedendo "armi, sanzioni e sostengo deciso". Perché, scrive, "questo è quello che fermerà la guerra e consentirà all'Ucraina di celebrare elezioni nel modo in cui dovrebbero essere celebrate in una vera democrazia". "Crediamo nei valori democratici condivisi e questo è esattamente quello che fa paura a Putin. La sua più grande paura non è perdere una guerra, ma perdere il potere", afferma ancora, aggiungendo che Zelensky "è stato eletto con elezioni democratiche" e non "pseudo elezioni". "La Russia non è mai stata a favore della pace - incalza Dobbiamo fingere che questa volta sia tutto diverso?".
Putin: “Positivi i risultati dell’incontro a Riad”
l presidente russo Vladimir Putin ha accolto favorevolmente i colloqui in Arabia Saudita tra i capi della diplomazia russa e americana, affermando che si tratta di un ''primo passo'' verso il ripristino delle relazioni tra le due potenze. ''Ne sono stato informato, li sto valutando positivamente, c'è un risultato - ha dichiarato Putin - Abbiamo fatto il primo passo per riprendere il lavoro in aree molto diverse''.
Terre rare, Zelensky agli Usa: “L’Ucraina non è in vendita”
"Difendo l'Ucraina, non posso vendere il nostro paese. Questo è tutto". Lo ha detto il presidente ucraino ai giornalisti durante una conferenza stampa a Kiev in merito alla decisione di non firmare l'accordo proposto dagli Stati Uniti sulle risorse minerarie. L'amministrazione di Donald Trump aveva dichiarato di aspettarsi da Kiev l'accesso al 50% dei minerali strategici ucraini, in cambio dell'assistenza militare ed economica americana. Zelensky aveva ritenuto che l'accordo proposto nella sua forma attuale non "proteggesse" il suo paese, chiedendo in particolare "garanzie di sicurezza" per l'Ucraina al fine di impedire qualsiasi nuova invasione russa dopo un eventuale accordo che ponesse fine alla guerra. "Lo ripeto, siamo pronti per un documento serio. Abbiamo bisogno di garanzie di sicurezza", ha detto, accusando la parte americana di non impegnarsi in una "conversazione seria".
Lavrov: “Vogliamo concludere la guerra in Ucraina alle nostre condizioni”
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che i "compiti" che Mosca si è data sono "legati al completamento" alle proprie "condizioni" della "operazione militare speciale", cioè dell'invasione dell'Ucraina, e "a garantire" il funzionamento dell'economia "in modo tale da non dipendere in alcun modo dai capricci dei partner occidentali o di altri partner". Lo riporta la Tass. Lavrov - sempre stando all'agenzia di stampa statale russa - ha inoltre dichiarato che Mosca non "correrà dietro a nessuno" per rilanciare le relazioni con l'Occidente. "Non inseguiremo nessuno. Non abbiamo fatto nulla per congelare, ma di fatto distruggere in gran parte, le nostre relazioni con l'Occidente, inclusa l'Europa", ha detto il capo della diplomazia russa.
Francia: “Difficilmente comprensibili le ultime dichiarazioni di Trump”
Gli ultimi attacchi verbali del presidente Usa Donald Trump al suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky sono "in linea" con dichiarazioni "difficilmente comprensibili" che sollevano interrogativi sulla "coerenza" della posizione americana in questo conflitto. Lo ha dichiarato la portavoce del governo francese, Sophie Primas, al termine del rituale Consiglio dei ministri. In conferenza stampa, Primas ha riferito che il presidente Emmanuel Macron ha affrontato nel Consiglio dei ministri "la posizione degli Stati Uniti attraverso le dichiarazioni diverse, varie e spesso incomprensibili (espresse) dal presidente Trump", di cui "cerchiamo la coerenza nel tempo", ha osservato la portavoce dell'esecutivo francese. "Le dichiarazioni di ieri sono in linea con questo. Non comprendiamo molto bene la logica americana", ha aggiunto. Il commento del governo e della presidenza francese si riferisce alle ultime dichiarazioni di Trump in cui ieri ha accusato Zelensky di aver dato inizio alla guerra, mentre l'offensiva e' stata lanciata dall'esercito russo nel febbraio 2022, e ha detto che il presidente ucraino e' molto impopolare. Una risposta del titolare della Casa Bianca alle critiche mosse dal presidente ucraino, che ha accusato Washington di aver avviato con la Russia a Riad colloqui "sull'Ucraina senza l'Ucraina", chiedendo un posto per Kiev e per gli europei al tavolo delle trattative.
Lavrov: “Trump parla con franchezza, Zelensky patetico”
Donald Trump è una persona abituata a parlare "con franchezza" e quindi non nasconde la sua opinione su "individui patetici" come Volodymyr Zelensky. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Il presidente americano, ha affermato Lavrov, citato dall'agenzia Tass, "è un politico completamente indipendente. Inoltre, è anche una persona abituata a parlare con franchezza. Queste persone di solito non nascondono la loro opinione su individui patetici come il signor Zelensky".
Kiev: Mosca aumenta la produzione di droni, non vuole la fine della guerra”
"Ad oggi, la Russia non sta facendo nulla a livello militare che indichi i preparativi per la cessazione delle ostilità attive. Al contrario, i russi stanno aumentando la componente aerea e il personale dell'esercito, stanno cercando di mettere in sicurezza le fabbriche del complesso militare-industriale, in particolare quelle che producono gli 'Shahed' (i droni kamikaze, ndr) e stanno progettando di aumentarne la produzione": lo scrive su Telegram il capo del Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza ucraino, Andriy Kovalenko.
Mosca: Kiev pianifica attentati in Ue per sabotare i negoziati
L'intelligence estera russa (Svr) ha lanciato l'allarme su presunti piani di Kiev di compiere "una serie di attacchi terroristici contro le missioni diplomatiche russe in Europa" volti a "interrompere i colloqui" avviati tra Russia e Usa per la fine della guerra. Le capitali europee sono allarmate dalla riluttanza dell'Ucraina a raggiungere un accordo con Mosca in caso questo richiedesse "concessioni eccessive" da parte di Kiev, si legge nella nota dell'Svr rilanciata dall'agenzia Tass.
Macron convoca nuovo vertice sull’Ucraina in videoconferenza
È stata fissata per le ore 16 la nuova riunione in videoconferenza tra i capi di Stato e di governo per la pace e la sicurezza in Ucraina e in Europa, promossa dal presidente francese, Emmanuel Macron, dopo quella in presenza l'altro ieri a Parigi. Secondo quanto emerge dal programma diffuso dall'Eliseo, questa volta, l'unico partecipante alla riunione "in presenza" sarà Ilie Bolojan, presidente ad interim della Romania. Bolojan verrà ricevuto da Macron nel palazzo presidenziale di Parigi, alle 15:45, poi i due leader di Parigi e Bucarest si uniranno in videoconferenza agli altri partecipanti all'incontro informale, tutti capi di Stato e di governo, a partire dalle ore 16.
Zelensky: “Vogliamo finire la guerra quest’anno”
Volodymyr Zelensky ribadisce l'auspicio per una conclusione della guerra quest'anno. Parlando con i giornalisti a Kiev ha detto: "Vogliamo garanzie di sicurezza quest'anno, perché vogliamo la fine della guerra quest'anno", ha detto il presidente ucraino.
Zelensky: “Gli Usa hanno aiutato Putin a rompere anni di isolamento da parte dell’Occidente”
Gli Stati Uniti hanno aiutato Vladimir Putin, con i colloqui di ieri a Riad, a rompere tre anni di "isolamento" da parte dell'Occidente. Rientrato a Kiev, dopo aver annullato la visita in Arabia Saudita, Volodymyr Zelensky contrattacca, dopo le dure critiche mosse da Donald Trump, che lo ha accusato di aver continuato lui la guerra contro la Russia. "Io credo che gli Stati Uniti - ha detto il presidente ucraino parlando con i giornalisti - abbiano aiutato Putin a rompere anni di isolamento. E tutto questo non ha un impatto positivo sull'Ucraina".
Zelensky: “Chi vuole sostituirmi non ci riuscirà”
"Se qualcuno vuole sostituirmi ora, sappia che non funzionerà": lo ha detto oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando le parole di Donald Trump sul suo tasso di popolarità. Il capo di Stato ha detto che "non commenta mai" su questi indicatori, in particolare su se stesso e su "altri leader".
Zelensky ha anche sostenuto che gli ultimi sondaggi rivelano un suo tasso di popolarità del 58 per cento. Una risposta, questa del presidente ucraino, a dichiarazioni rilasciate da Trump ieri sera. Il capo di Stato americano ha detto che Zelensky ha il sostegno di appena il 4 per cento degli ucraini e ha sottolineano la necessità di una verifica elettorale.
Zelensky: “Mia popolarità al 4%? Trump vive in una bolla di disinformazione”
Volodymyr Zelensky ribatte a Donald Trump, che sollecita nuove elezioni in Ucraina, dove il presidente avrebbe ormai un tasso di popolarità di appena il 4%. Parlando con i giornalisti a Kiev, Zelensky ha affermato che il presidente americano vive "nello spazio di disinformazione" russa. "Sfortunatamente - ha detto, citato da Ukrinform, in un riferimento a quel dato del 4% di approvazione del suo operato - il presidente Trump, per il quale abbiamo grande rispetto in quanto leader del popolo americano, vive nello spazio di disinformazione che arriva dalla Russia".
Lavrov: “Usa interessati a rimuovere gli ostacoli alla cooperazione”
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che a Riad gli Usa hanno dimostrato "interesse a rimuovere gli ostacoli" a possibili progetti con la Russia, "prima di tutto in campo economico". Lo riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti. "Hanno interesse a rimuovere gli ostacoli artificiali a progetti potenzialmente molto promettenti e reciprocamente vantaggiosi, prima di tutto nell'economia, ma sono anche interessati a riprendere il dialogo sulla politica estera, sulla situazione internazionale, sui conflitti", ha detto Lavrov durante un discorso alla Duma stando a quanto riporta l'agenzia di stampa statale russa.
Lavrov: “Trump il primo a capire i nostri timori sulla Nato”
La Russia ha chiesto a Washington di eliminare le minacce alla sicurezza della Russia che sono state create per molti anni con l'adesione di Kiev alla Nato, e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump comprende questa posizione. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, intervenendo alla Duma, secondo quanto riferiscono le agenzie russe. Secondo Lavrov, "è necessario fermare lo sterminio di tutto ciò che in Ucraina è collegato alla Russia, fermare la persecuzione della cultura russa e della Chiesa ortodossa ucraina". Mosca è preoccupata per l'ascesa del neonazismo in Ucraina, nell'Unione Europea e in Canada, ha aggiunto Lavrov secondo il resoconto di Ria Novosti.
Intelligence kiev: mille soldati nordcoreani addestrati in Russia
Circa mille soldati nordcoreani vengono addestrati in Russia su nuovi equipaggiamenti militari, il che aumenta la loro efficacia in combattimento. Lo ha detto Vadym Skibitskyi, membro della Defense Intelligence dell'Ucraina all'agenzia sudcoreana The Chosun. Secondo Skibitskyi i soldati di Pyongyang hanno imparato tattiche e strategie moderne in pochi mesi, il che ha aumentato significativamente la loro efficacia in combattimento.
Macron: “Una pace duratura non si negozia senza Kiev”
Una "pace duratura non si negozia senza l'Ucraina": lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, in un'intervista pubblicata sul giornale Le Parisien nel giorno in cui si appresta a riunire una nuova riunione in videoconferenza per la pace e la sicurezza in Europa, dopo quella di lunedì scorso a Parigi. Macron sottolinea di aver espresso a Trump, con cui ha parlato al telefono prima e dopo la riunione dell'altro ieri all'Eliseo, "la preoccupazione di tutti". E cioè che "un semplice cessate il fuoco non risolve il conflitto. La storia recente - ricorda il presidente in riferimento agli accordi di Minsk - ci ha permesso di verificare che quando c'è solo un cessate il fuoco, questo non viene rispettato dalla Russia".
Lavrov: “A maggio Xi Jinping a Mosca. poi Putin in Cina tra agosto e settembre”
Il presidente cinese Xi Jinping visiterà Mosca in occasione del Giorno della Vittoria, il 9 maggio, mentre il leader russo Vladimir Putin visiterà la Cina tra fine agosto e inizio settembre per celebrare l'80 anniversario della vittoria sul Giappone. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov secondo Ria Novosti. "Il presidente Xi Jinping ha programmato la sua prossima visita a Mosca in modo che coincidesse con gli eventi cerimoniali in onore della vittoria nella Grande Guerra Patriottica del 9 maggio. E il presidente Putin visiterà la Cina in occasione dell'80 anniversario della vittoria sul militarismo giapponese e della fine della Seconda Guerra Mondiale tra fine agosto e inizio settembre", ha detto Lavrov alla Duma di Stato.
Media: la Gran Bretagna potrebbe inviare i caccia Typhoon a Kiev
Il Regno Unito sta valutando l'invio di aerei da caccia Typhoon in Ucraina per svolgere una missione di pattugliamento aereo. Lo riporta il Times, secondo cui il governo di Londra sta discutendo di come fornire garanzie di sicurezza all'Ucraina senza la necessita' di schierare un gran numero di truppe sul suo territorio. Una delle fonti ha osservato che una missione di pattugliamento aereo avrebbe avuto senso, anche se avrebbe richiesto un numero significativo di aerei, nonché sistemi di difesa aerea per proteggere i caccia. Secondo le fonti del Times, decine di Typhoon potrebbero essere in allerta per respingere eventuali attacchi russi, mentre una piccola forza di mantenimento della pace proveniente dal Regno Unito e da altri paesi europei garantirebbe protezione sul terreno. Sempre secondo il quotidiano britannico, una missione guidata dal Regno Unito potrebbe essere modellata sulle missioni Nato già condotte negli Stati baltici. Una fonte della Royal Air Force britannica ha affermato che una missione del genere è più probabile della creazione di una no-fly zone.
Il Partito popolare europeo a Trump: “Kiev non ha iniziato la guerra”
"L'Ucraina non ha iniziato la guerra. La Russia ha invaso l'Ucraina. La Russia ha iniziato lo spargimento di sangue in Ucraina. La Russia continua la distruzione dell'Ucraina". Lo scrive il gruppo del Partito popolare europeo su X, rispondendo alle dichiarazioni di Donald Trump secondo cui l'Ucraina "non doveva iniziare la guerra".
Von der Leyen: “Con le nuove sanzioni manteniamo la pressione su Mosca”
"Accolgo con favore l'accordo sul nostro 16/o pacchetto di sanzioni. L'Unione europea sta dando un giro di vite ancora più duro contro l'elusione, prendendo di mira altre navi della flotta ombra di Putin e imponendo nuovi divieti di importazione ed esportazione. Ci impegniamo a mantenere alta la pressione sul Cremlino." Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.ù
Kallas: “Bene le sanzioni Ue, il Cremlino non spezza la nostra determinazione”
"Accolgo con favore l'accordo sul nostro 16esimo pacchetto di sanzioni. Con misure pù severe contro l'elusione, nuovi divieti di importazione ed esportazione e sanzioni alla flotta ombra di Putin, stiamo chiudendo le porte secondarie alle azioni della macchina da guerra russa. Il Cremlino non spezzerà la nostra determinazione". Lo afferma su X l'Alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas.
Via libera degli ambasciatori Ue al 16esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia
Gli ambasciatori dell'Ue hanno dato il via libera all'adozione del sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. L'approvazione formaleè attesa per lunedì
24 febbraio al Consiglio Esteri, giorno del terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. Tra le altre cose, il nuovo pacchetto prevede il divieto di transazioni con porti e aeroporti in Russia, elusione del tetto massimo del prezzo del petrolio e altre sanzioni (11 porti e aeroporti); la rimozione dallo Swift di 13 banche e tre istituti finanziari; 73 nuove navi nella blacklist della flotta ombra; sospensione delle licenze di trasmissione nell'Unione di 8 organi di informazione russi; nuovi divieti di esportazione (precursori chimici, cromo, altri prodotti utilizzati nelle macchine Cnc) e divieto di servizio (raffinerie di petrolio e gas); nuovo divieto di importazione (alluminio).
Cremlino: “Da Parigi nessuna richiesta di contatto con Putin”
Parigi non ha contattato Mosca per un eventuale colloquio tra il presidente francese, Emmanuel Macron, ed il suo omologo russo, Vladimir Putin. Lo ha assicurato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, durante un punto stampa. Lunedì Macron ha dichiarato di essere pronto a parlare con Putin al momento opportuno. "No", ha risposto Peskov quando gli è stato chiesto se Parigi avesse già contattato il Cremlino in merito a questo colloquio.
Cremlino: “Aspettiamo di vedere le proposte di Zelensky”
Il Cremlino si aspetta che presto o tardi Volodymyr Zelensky presenterà le sue proposte per la soluzione del conflitto. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov, definendo per il momento "contraddittorie" le posizioni espresse dal presidente ucraino. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Cremlino: “Possibile incontro tra Putin e Trump entro fine febbraio”
L'incontro tra i presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Donald Trump, potrebbe svolgersi prima della fine di febbraio, ma è possibile anche si tenga più avanti. Lo ha sottolineato durante un punto stampa il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riferito dall'agenzia Tass. Alla fine di febbraio "potrebbe esserci o meno" l'incontro, ha detto Peskov, rispondendo a una domanda dei giornalisti. Nelle scorse ore Trump ha indicato come "probabile" un incontro con Putin prima della fine del mese.
Kellogg: “La sicurezza dell’Ucraina è importante per la sua sovranità”
"Comprendiamo la necessità di garanzie di sicurezza" dell'Ucraina. "Siamo molto chiari sul fatto che è importante per la sovranità di questa nazione". Lo ha detto l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l'Ucraina, Keith Kellog nella sua prima visita a Kiev. Lo riportano i media ucraini.
Cremlino: “Nomineremo il negoziatore in base a chi sceglieranno gli Usa”
Il presidente russo, Vladimir Putin, nominerà il capo negoziatore di Mosca per l'Ucraina sulla base di chi verrà indicato dagli Stati Uniti. Lo ha sottolineato durante un punto stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, stando a quanto riferito dall'agenzia Ria Novosti. "Innanzitutto, la parte americana ci informerà si chi sarà il suo principale negoziatore per gli affari ucraini. A seconda di chi sarà, il nostro presidente prenderà una decisione sul nostro rappresentante, che sarà la sua controparte", ha detto Peskov.
Cremlino: “Per il vertice tra Putin e Trump necessaria preparazione”
Per un vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin è necessario un certo lavoro di preparazione. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti.
Cremlino: “Da Usa e Russia passo importante per la soluzione del conflitto”
I colloqui tra Russia e Stati Uniti che si sono svolti a Riad hanno rappresentato un passo "molto importante" verso una futura soluzione della crisi in Ucraina. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riferito dall'agenzia Tass. "È stato compiuto un passo molto, molto importante verso la creazione delle condizioni per un accordo di pace favorevole", ha osservato il portavoce del Cremlino, secondo il quale Russia e Stati Uniti hanno dimostrato "la necessaria volontà politica".
Ok degli ambasciatori Ue a nuove sanzioni anti-Mosca
Via libera dei Rappresentanti Permanenti dei 27 Ue (Coreper II) al sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. L'ok dovrà essere ora formalizzato dal Consiglio Affari Esteri di lunedì prossimo, giorno del terzo anniversario della guerra in Ucraina. Il nuovo pacchetto introduce nuove personalità e entità russe nella blacklist Ue, nuovi divieti all'export verso la Russia nonché il divieto di transazioni con porti e aeroporti in Russia che eludono il tetto massimo del prezzo del petrolio. Nella lista nera l'Ue inserisce ulteriori 73 imbarcazioni della cosiddetta flotta ombra del Cremlino.
Zelensky: a Odessa 160 mila persone senza luce e riscaldamento dopo i raid russi
"Sono attualmente in corso operazioni di soccorso a Odessa in seguito a un altro attacco russo alle infrastrutture energetiche della città. 160mila persone sono al momento senza luce e riscaldamento". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che "ancora una volta, le strutture energetiche civili sono state colpite: da quasi tre anni, l'esercito russo utilizza senza sosta missili e droni d'attacco contro di esse". "Proprio ieri - prosegue il post - dopo il famigerato incontro a Riad, è diventato chiaro che i rappresentanti russi stavano di nuovo mentendo, sostenendo di non prendere di mira il settore energetico ucraino. Eppure, quasi contemporaneamente, hanno lanciato un altro attacco, con droni che hanno colpito trasformatori elettrici. E questo durante l'inverno: di notte c'erano meno 6 gradi Celsius". "Almeno 160.000 residenti di Odessa sono ora senza riscaldamento ed elettricità. Tredici scuole, un asilo e diversi ospedali sono rimasti senza elettricità o riscaldamento. Le squadre di riparazione stanno lavorando instancabilmente e tutti i servizi comunali sono impegnati. Sono grato a ogni soccorritore e a tutti coloro che aiutano le persone. Non dobbiamo mai dimenticare che la Russia è governata da bugiardi patologici: non ci si può fidare di loro e bisogna fare pressione. Per amore della pace".
L’inviato Usa Kellogg è giunto a Kiev
L'inviato degli Stati Uniti per la Russia e l'Ucraina, Keith Kellogg, è giunto a Kiev per la sua prima visita nella capitale ucraina. Lo riferiscono i media locali.
Il capo del fondo sovrano di Mosca afferma che diverse società americane torneranno in Russia
Il capo del fondo sovrano russo afferma che diverse società americane torneranno a Mosca tra qualche mese.
Raid a Odessa, oltre 500 case senza elettricità e riscaldamento
Una grande area residenziale nella città portuale di Odessa, nell'Ucraina meridionale, è rimasta senza riscaldamento né elettricità mercoledì mattina dopo il massiccio attacco russo in cui è rimasta ferita almeno una persona, ha affermato il sindaco Gennady Trukhanov. "Dopo un attacco nemico, 14 scuole, 13 asili e una vasta area residenziale (oltre 500 case) sono ora senza elettricità e riscaldamento", ha scritto Trukhanov su Telegram.
Aereo militare russo sull’Alaska
Il Comando di difesa aerospaziale nordamericano (Norad) ha dichiarato di aver rilevato e monitorato un aereo militare russo operante nella zona di identificazione della difesa aerea dell'Alaska (Adiz) martedì, aggiungendo che gli Stati Uniti non la vedono come una minaccia. "L'aereo russo è rimasto nello spazio aereo internazionale e non è entrato nello spazio aereo sovrano americano o canadese. Questa attività russa nell'Adiz dell'Alaska avviene regolarmente e non è vista come una minaccia", ha affermato il Norad in una nota.
Dal mar Nero attacco russo con droni su Odessa
Un massiccio attacco di droni kamikaze è stato lanciato nella tarda serata di martedì contro l'Ucraina e in particolare sulla città di Odessa. Lo riporta l'agenzia Unian che segnala esplosioni e incendi. L'allerta è scattata alle 22 ore locali. Il sindaco Hennadiy Trukhanov e il capo dell'amministrazione militare regionale Oleg Kiper hanno lanciato un appello ai residenti affinché si riparino nei rifugi. I droni "arrivano uno dopo l'altro dal Mar Nero". Una parte della città è priva di elettricità.
Ucraina, droni russi su Odessa: fiamme e macerie dopo il raid notturno
Trump: “Kiev non doveva iniziare la guerra. Non invierò truppe Usa”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla in conferenza stampa dopo i colloqui di Riad con la Russia. Ha dichiarato di non opporsi allo spiegamento di truppe europee di mantenimento della pace in Ucraina come parte di un potenziale accordo con Mosca per porre fine alle ostilità nel Paese. "Avere truppe lì sarebbe una buona cosa. Non sarei affatto contrario", ha detto, aggiungendo che se Paesi europei come la Francia o il Regno Unito sostenessero questa iniziativa, lui sarebbe "totalmente a favore" e "sarebbe una buona cosa". Tuttavia, il presidente Usa ha escluso la possibilità che truppe statunitensi prendano parte a questo possibile spiegamento di forze per il mantenimento della pace. "Non ne avremmo perché siamo troppo lontani", ha affermato dalla sua residenza a Mar-a-Lago, nello stato della Florida. Ha inoltre respinto al mittente le proteste dell'Ucraina per essere stata esclusa dal tavolo dei negoziati con la Russia e rilancia accusando Kiev di aver "iniziato la guerra" senza tuttavia articolare il suo pensiero. “Probabilmente incontrerò Putin entro la fine del mese”, ha aggiunto.