Zelensky, che domenica sarà a Londra, sottolinea che l’accordo sulle terre rare con gli Usa “è solo un inizio, un’intesa quadro”. E il presidente degli Stati Uniti Trump conferma che l’intesa sarà firmata venerdì a Washington.
Intervenendo alla prima riunione di gabinetto alla Casa Bianca, il presidente Usa ha annunciato di star lavorando a un accordo per concedere a Kiev “più terre possibili” ma che “deve dimenticarsi l’ingresso nella Nato”, mentre “Putin dovrà fare concessione all’Ucraina”. E ha poi aggiunto: “Le garanzie di sicurezza spettano all'Europa”.
Intanto, è polemica sulla proposta di Macron e Starmer di inviare i peacekeeping europei in Ucraina. “I contingenti non si mandano come fax”, attacca il ministro della Difesa Crosetto. E Mosca sottolinea: “Sarebbe un modo per alimentare il conflitto”. Il ministro degli Esteri russo Lavrov annuncia che domani a Istanbul ci sarà un nuovo incontro tra i funzionari russi e quello americani.
Zelensky e Macron domenica saranno a Londra
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dovrebbe visitare la Gran Bretagna questo fine settimana per colloqui con il primo ministro britannico Keir Starmer e altri leader europei. Lo ha reso noto una persona a conoscenza della questione, chiedendo di essere anonimo. Il leader del Regno Unito ospiterà domenica colloqui con i leader europei sulla difesa e la sicurezza, tra cui il Presidente francese Emmanuel Macron. Zelensky ha detto a una conferenza stampa: "Ho intenzione di andare a Londra. Io e gli europei incontreremo là Keir Starmer". Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto alla sua prima riunione di gabinetto che Zelensky sarà in visita a Washington venerdì per colloqui. Starmer inconterà Trump negli Stati Uniti domani. Starmer sta cercando di convincere l'amministrazione statunitense a fornire garanzie di sicurezza per l'Ucraina come parte di qualsiasi accordo di cessate il fuoco con la Russia. Dovrà compiere un atto diplomatico di alto livello: difendere Kiev senza infastidire Trump, che ha stordito l'Europa cercando un dialogo con il Presidente russo Vladimir Putin. Macron, che ha incontrato Trump a Washington all'inizio di questa settimana, sarà a Londra domenica per partecipare agli incontri organizzati da Starmer, ha detto l'ufficio del Presidente francese
Zelensky insiste: “Garanzie di sicurezza fondamentali contro la Russia”
Volodymyr Zelensky insiste sulla necessità di avere delle garanzie di sicurezza da Washington, dove è atteso venerdì per la firma dell'accordo sulle terre rare che ancora non le prevederebbe. Nel consueto discorso serale, il presidente ucraino ha detto: "Garanzie di pace e sicurezza sono fondamentali per impedire alla Russia di distruggere le vite delle altre nazioni"
Zelensky insiste su “garanzie di sicurezza” per l’Ucraina in vista della sua visita a Washington
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha insistito sul fatto che il suo Paese ha bisogno di “garanzie di sicurezza” da parte dell'Occidente, in vista della visita prevista per venerdì a Washington, durante la quale spera di avere colloqui con Donald Trump. “Le garanzie di pace e sicurezza sono la chiave per evitare che la Russia distrugga la vita di altre nazioni”, ha dichiarato Zelensky nel suo discorso serale, trasmesso sui social. “Per me e per tutti noi nel mondo è importante che l'aiuto dell'America non si fermi”, ha aggiunto.
Trump: “Lavoriamo ad accordo, all’Ucraina più terra possibile”
"Lavoreremo duramente per un buon accordo", affinché l'Ucraina torni a recuperare "più territori possibile". Lo afferma Donald Trump. "Stiamo lavorando per fare il meglio possibile, per avere il miglior accordo possibile per tutte e due le parti. Per l'Ucraina cercheremo un buon accordo, così che possa riavere più terra possibile", ha detto Trump
Zelensky a Londra domenica per la riunione con i leader
Ci sarà anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky domenica prossima a Londra, in occasione della riunione sulla difesa comune europea ospitata dal premier britannico Keir Starmer con un nucleo di leader di Paesi del vecchio continente (inclusa Giorgia Meloni). Lo hanno reso noti fonti governative del Regno. Zelensky arriverà nella capitale britannica dopo l'incontro atteso per venerdì a Washington con il presidente americano Donald Trump, che domani riceverà intanto Starmer. La riunione di Londra segue il formato di quella ospitata la settimana scorsa da Emmanuel Macron a Parigi, dove però Zelensky non c'era
Trump: “Ho parlato con Putin quando sono stato eletto, penso che possiamo fare l’accordo”
"Penso che sia una persona molto intelligente, penso che non avesse intenzione di risolvere la guerra, penso che volesse tutto, ma abbiamo parlato quando sono stato eletto e penso che possiamo avere un accordo". Lo ha detto Donald Trump parlando di Vladimir Putin durante la prima riunione del suo gabinetto e ribadendo che "se non fossi stato eletto credo" che la guerra sarebbe continuata, con "molte, molte persone uccise"
Trump: “Kiev si scordi l’adesione alla Nato”
"Scordatevi" l'adesione dell'Ucraina alla Nato, perché "probabilmente è stata la ragione per cui la guerra è iniziata". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda sulle eventuali "concessioni" che è disposto a fare alla Russia per raggiungere un accordo di pace
Trump: “Peacekeeping è la parte facile, difficile è l’accordo di pace”
"Peacekeeping è la parte molto facile, difficile è un accordo" per la fine della guerra in Ucraina. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che le vittime della guerra in Ucraina sono maggiori di quanto riportato
Trump: “Putin dovrà fare concessioni sull'Ucraina”
“Vladimir Putin dovrà fare delle concessioni sull'Ucraina”. Lo ha detto Donald Trump
Trump: “Le garanzie di sicurezza spettano all'Europa”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che spetta all'Europa offrire garanzie di sicurezza all'Ucraina, rifiutando di fare promesse agli Stati Uniti nell'ambito di un accordo per le risorse naturali dell'Ucraina. "Non ho intenzione di fornire garanzie di sicurezza al di là di molto", ha detto Trump durante una riunione di gabinetto. "Lo faremo fare all'Europa, perché l'Europa è il loro vicino di casa, ma ci assicureremo che tutto vada bene"
Trump: venerdì a Washington la firma dell’accordo sulle terre rare con Zelensky
"Il presidente Zelensky verrà venerdì e firmeremo l'accordo" sulle terre rare. Lo ha detto Donald Trump, parlando in occasione della prima riunione del suo governo. “
Trump: “Faremo accordo con Russia e Ucraina per la fine della guerra”
"Faremo un accordo con la Russia e l'Ucraina per metter fine all'uccisione di giovani soldati russi e ucraini". Lo afferma Donald Trump.
Casa Bianca: “Se per Zelensky accordo su terre rare non definitivo, non ha senso la sua visita a Washington”
"Se Zelensky dice che l'accordo non è definitivo, non ha senso per lui venire qui". Lo ha detto una fonte della Casa Bianca alla Cnn, commentando le parole del presidente ucraino sull'intesa con gli Stati Uniti per lo sfruttamento delle terre rare, che per lui è al momento "una cornice", il cui successo dipenderà da Donald Trump. La visita di Zelensky alla Casa Bianca, nel caso di conclusione dell'accordo, potrebbe essere venerdì.
Crosetto attacca Starmer e Macron: “I contingenti non si mandano come fossero fax”
"Veniamo poi ai 'contingenti europei' che vorrebbero mandare il presidente di una nazione comunitaria e quello di una nazione extracomunitaria. I contingenti non si inviano come si invia un fax e per poter fare un comunicato stampa. Soprattutto quelli delle altre nazioni. Se si parla a nome dell'Europa bisognerebbe avere la creanza di confrontarsi con le altre nazioni e ciò non è accaduto per gli aspetti militari della questione. Che mi risulta essere principalmente militare". Così in un post su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto sottolineando che una difesa europea "può esistere solo come somma delle difese nazionali. Con modalità simili a quelle Nato. Come la Nato non ha un suo Esercito, una sua Marina, una sua Aeronautica ma si basa sui contributi nazionali che operano insieme e vengono coordinati dalla Nato, lo stesso sarebbe per l'Europa".
Salta l’incontro tra Kallas e Rubio a Washington
Salta l'incontro in programma oggi a Washington tra l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas e il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Lo rendono noto fonti europee specificando che l'incontro è stato cancellato "a causa di problemi di programmazione". Kallas è in visita a Washington oggi e domani per incontrare "senatori e membri del Congresso degli Stati Uniti per discutere della guerra della Russia contro l'Ucraina e delle relazioni transatlantiche", spiegano le fonti. L'Alto rappresentante incontrerà anche "il personale della delegazione dell'Ue negli Stati Uniti" e "parteciperà a un evento pubblico presso l'Hudson Institute". L'ultima volta che Kallas e Rubio si sono incontrati, viene ricordato, è stato in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Usa: l’accordo sulle terre rare fondamentale, traguardo vicino
L'accordo sui minerali e le terre rare con l'Ucraina è "assolutamente fondamentale. Siamo molto vicini al traguardo per chiudere l'accordo e, come il presidente ha detto ieri, darà il benvenuto a Zelensky alla Casa Bianca per la firma o per un visita se Zelensky vuole". Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Zelensky: “Positiva la versione finale dell’accordo con gli Usa”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha spiegato che il suo governo sta esaminando la versione finale dell'accordo proposto dagli Stati Uniti per la creazione di un fondo di investimento tra i due Paesi, al quale l'Ucraina contribuirà con i profitti generati dalle sue risorse naturali. "I membri dei nostri governi sono molto positivi sulla versione finale dell'accordo. Dicono che può funzionare", ha dichiarato Zelensky.
Il presidente ucraino ha aggiunto di non aver ancora visto l'accordo finale, ma ha spiegato che nella bozza concordata non c'è alcun riferimento al debito ucraino nei confronti degli Stati Uniti.
Zelensky: “L’intesa con gli Usa sulle terre rare è un solo un inizio”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito il compromesso raggiunto con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle ricchezze minerarie del suo Paese un "inizio" e un "accordo quadro", ma ha sottolineato che il suo "successo" dipenderà dalle discussioni con il suo omologo Donald Trump. "È un inizio, èsolo un accordo quadro", ha detto ai giornalisti a Kiev. "Questo accordo puà essere un grande successo o semplicemente scomparire", ha aggiunto il capo di Stato ucraino, sottolineando che "dipenderà dalle nostre conversazioni con il presidente Trump", che spera di incontrare a Washington venerdì.
Zelensky: "L'accordo sulle terre rare è solo l'inzio, ora dipenderà dai colloqui con Trump"
Terre rare, intesa Usa-Ucraina: da Kiev 50% risorse per ricostruzione
"Ucraina e Stati Uniti, con l'obiettivo di raggiungere una pace duratura in Ucraina, intendono istituire un Fondo di investimento per la ricostruzione. L'Ucraina contribuirà al Fondo con il 50 per cento dei proventi derivanti dalla futura monetizzazione di tutte le risorse naturali di proprietà del governo ucraino". E' quanto si legge nel testo dell'accordo sulle terre rare tra Usa e Ucraina, pubblicato dal Financial Times. "In base alle leggi vigenti negli Stati Uniti, il governo degli Usa manterrà un impegno finanziario a lungo termine per lo sviluppo di un'Ucraina stabile ed economicamente prospera", si legge nel testo.
Kiev: controffensiva a Pokrovsk, presa autostrada chiave
L'esercito ucraino ha rivendicato il successo della controffensiva nei pressi di Pokrovsk, una città dell'Ucraina orientale che le truppe russe stanno cercando di catturare, e nei pressi di un'importante autostrada che serve la grande città di Dnipro, nell'Ucraina centrale. "I paracadutisti della brigata Sicheslavsky hanno preso il controllo della cittàdi Kotlyne'", ha annunciato la brigata sul suo account Facebook, aggiungendo che la conquista russa di questo villaggio avrebbe permesso loro di "raggiungere l'autostrada Pokrovsk-Dnipro, motivo per cui il nemico aveva inviato ingenti forze per conquistarla".
Meloni: “Pace giusta solo con garanzie di sicurezza a Kiev”
Servono "sforzi per gettare le basi per una pace giusta e duratura in Ucraina", che si avrà "solamente se a Kiev saranno date adeguate garanzie di sicurezza per essere certi che non accada di nuovo, e che le nazioni europee che si sentono minacciate possano sentirsi al sicuro". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte dopo l'incontro con il primo ministro svedese Ulf Kristersson, a Palazzo Chigi.
Tusk: “Nessuna capitolazione di Kiev a richieste sfacciate Mosca”
"Non possiamo accettare la capitolazione dell'Ucraina alle richieste sfacciate della Russia, comprese quelle territoriali, comunque le chiamiamo.
L'Europa deve essere unita intorno a questa visione del futuro dell'Ucraina e delle nostre relazioni con l'Ucraina e con la Russia". Lo ha detto il primo ministro polacco, Donald Tusk, in un video su X. In merito alla videoconferenza convocata dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa con i 27 leader Ue, il premier si è soffermato su due dossier in particolare, l'eventuale missione di peacekeeping in Ucraina e l'uso degli asset russi congelati. In primo luogo Tusk ha ribadito che "le truppe polacche non parteciperanno direttamente alla missione di peacekeeping", aggiungendo che la Polonia " sarà pronta a fornire tutta l'assistenza logistica" a una "missione di pace europea con il sostegno degli Stati Uniti" "anche su scala più ampia, se sarà necessario". Quanto agli asset russi, Varsavia è decisa a "sostenere tutte le iniziative" per il loro utilizzo in modo che "questo denaro finanzi l'assistenza all'Ucraina ora, mentre combatte, e in tempo di pace, quando verrà ricostruita".
"Abbiamo ancora molto lavoro da fare - ha concluso - ma c'è la speranza che uniti e solidali troveremo un buon modo per porre fine a questa guerra".
Ue: “Tornare ad acquistare il gas russo dopo la pace? Mai più”
"Siamo determinati a smettere di acquistare gas russo in Europa. Non credo di poter essere più chiaro di così: siamo determinati a non continuare più ad acquistare gas e quindi a fornire entrate per il forziere di guerra Putin". Lo ha detto il commissario europeo all'Energia, Dan Jorgensen, rispondendo a una domanda sull'ipotesi che l'Ue torni ad acquistare gas dalla Russia in caso di un accordo di pace con l'Ucraina.
Kiev: l’intesa con gli Usa sulle terre rare è legato a garanzie di sicurezza
Ucraina e Usa hanno elaborato la versione definitiva dell'accordo sulle terre rare e "da oggi questo accordo è denominato 'Accordo sulla definizione delle regole e delle condizioni del Fondo di investimento per la ricostruzione dell'Ucraina'". A confermarlo è il primo ministro ucraino Denys Shmyhal alla tv Ucraina, ripresa da Rbc. L'accordo "prevede la creazione di un fondo di investimento per la ricostruzione dell'Ucraina, che Ucraina e Usa gestiranno e riempiranno congiuntamente", ha detto Shmyhal. L'accordo è direttamente collegato alle garanzie di sicurezza dell'Ucraina, ha aggiunto. Ucraina e Usa hanno elaborato la versione definitiva dell'accordo sulle terre rare e "da oggi questo accordo è denominato 'Accordo sulla definizione delle regole e delle condizioni del Fondo di investimento per la ricostruzione dell'Ucraina'". A confermarlo è il primo ministro ucraino Denys Shmyhal alla tv Ucraina, ripresa da Rbc. L'accordo "prevede la creazione di un fondo di investimento per la ricostruzione dell'Ucraina, che Ucraina e Usa gestiranno e riempiranno congiuntamente", ha detto Shmyhal. L'accordo è direttamente collegato alle garanzie di sicurezza dell'Ucraina, ha aggiunto.
Il premier ucraino conferma l’accordo con gli Usa sulle terre rare
Gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno raggiunto un accordo definitivo in base al quale gli Stati Uniti otterranno le risorse minerarie ucraine in cambio del sostegno militare nella loro guerra difensiva contro la Russia. Lo conferma il premier ucraino Denys Shmyhal secondo il Guardian. Shmyhal ha affermato che l'accordo prevede la creazione di un fondo di investimento congiunto e contiene una disposizione in cui si afferma che gli Stati Uniti sostengono gli sforzi dell'Ucraina per ottenere garanzie di sicurezza per costruire una pace duratura. Il governo ucraino dovrebbe autorizzare l'accordo oggi. Ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che si aspetta che Volodymyr Zelensky si rechi a Washington alla fine della settimana per firmare l'accordo.
Raid russo a Kiev, tra le vittime una giornalista ucraina
Tra le vittime raid russo di stanotte sulla regione di Kiev c'è una giornalista di Ukrinform, Tetiana Kulyk, autrice e conduttrice del progetto 'Nazione degli invincibili' che ha ricoperto il ruolo di caporedattrice della redazione multimediale. Lo scrive la stessa agenzia ucraina. Kulyk "era una grande giornalista, ha realizzato molti programmi sulla nostra lotta e sui nostri eroi. Ieri abbiamo parlato di preparare un'intervista con Kyrylo Budanov. Rimarrà sempre nei nostri cuori" e "vendicheremo la nostra collega con materiali che espongano i crimini di guerra" russi, ha detto il direttore generale di Ukrinform Serhiy Cherevaty.
La Russia interviene al Consiglio per i diritti umani dell’Onu, decine di delegati lasciano la sala
Decine di delegati hanno abbandonato la sala all'inizio del discorso della Russia al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra in segno di sostegno all'Ucraina. Lo riporta il Guardian secondo cui i delegati, tra cui gli ambasciatori di Francia, Germania e Gran Bretagna, si sono riuniti fuori dalla sala in cui si stava svolgendo la sessione.
Onu: parla il delegato russo, gli ambasciatori di Francia, Uk e Germania lasciano l'aula
Lavrov: incontro tra funzionari russi e Usa domani a Istanbul
Funzionari russi e americani si incontreranno domani a Istanbul per discutere del lavoro delle rispettive rappresentanze diplomatiche. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti.
Russia: reporter incriminata con l’accusa di false notizie sull’esercito
La giornalista Yekaterina Barabash è stata incriminata in Russia con l'accusa di diffusione di "false" informazioni sull'esercito: lo riferisce il Comitato investigativo russo, citato dalla Tass. Secondo la testata online Sota, citata a sua volta dal Moscow Times, la donna, una critica cinematografica, era tornata in Russia domenica dopo aver seguito il festival del cinema di Berlino. Diversi media e l'ong per la difesa dei diritti umani Ovd-Info scrivono che il figlio ne avesse denunciato già ieri l'arresto in un caso che appare come l'ennesimo episodio di repressione e censura da parte del governo di Mosca. Barabash collabora con la testata "Republic", inserita dalle autorità russe nel famigerato registro degli "agenti stranieri" con cui il Cremlino tenta di colpire persone e enti scomodi per il potere. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale russa Tass, rischierebbe fino a dieci anni di reclusione. Dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe del Cremlino, in Russia è entrata in vigore una legge bavaglio che prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sulle forze armate che dovessero essere ritenute "false" dalle autorità, cosa che in pratica proibisce ogni critica all'aggressione militare ordinata da Putin.
Lavrov: “Gli europei incitano Kiev a continuare il conflitto”
I Paesi europei stanno incitando l'Ucraina a continuare il conflitto di fronte ai "cambiamenti negli equilibri politici". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov. "Quando gli equilibri politici sull'Ucraina cambiano, come è evidente dal voto nelle Nazioni Unite, l'Europa cerca immediatamente di sabotare questa tendenza, annunciando nuovi grandi pacchetti di aiuti militari a Kiev, incitandola a continuare a combattere", ha detto Lavrov, citato dall'agenzia Tass, durante una visita in Qatar.
Mosca: conquistati i villaggio di Orlovka e Pogrebki nel Kursk
Il gruppo russo "Nord" ha conquistato le due città di Orlovka e Pogrebki nella regione di Kursk. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. "Le unità del gruppo di forze del Nord hanno liberato gli insediamenti di Orlovka e Pogrebki durante le operazioni offensive", si legge nella nota del ministero di Mosca, secondo cui le forze russe stanno facendo progressi nel respingere il tentativo di invasione delle Forze armate ucraine nel territorio russo nella regione di Kursk.
Lavrov: “L’invio dei peacekeeper in Ucraina alimenterà il conflitto”
Secondo il ministro degli Esteri russo Lavrov, l’idea francese e inglese di inviare gli operatori di pace in Ucraina è mirata ad alimentare ulteriormente il conflitto.
Lavrov: "No all'opzione di forze di pace europee, l'approccio di Macron aggrava il conflitto"
Ue, Costa: “Il 6 marzo la decisione sulla difesa comune”
"Continuando a lavorare per uno stretto coordinamento europeo, oggi il presidente francese Emmanuel Macron ha informato i leader dell'Ue sul suo incontro con il presidente americano, Donald Trump, all'inizio di questa settimana a Washington. Molto utile per preparare il nostro Consiglio europeo straordinario del 6 marzo, dove prenderemo decisioni sul nostro sostegno all'Ucraina e sul rafforzamento della difesa europea". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha oggi ha convocato una videoconferenza con i Ventisette.
Cremlino: “Siamo interessati alla cooperazioni economica con gli Usa”
La Russia è interessata ai progetti di cooperazione economica con gli Stati Uniti in vari settori. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Restiamo davvero interessati a implementare progetti di cooperazione economica in un'ampia gamma di settori", ha detto ai giornalisti secondo le agenzie russe.
Cremlino: “Sull’accordo tra Usa e Ucraina sulle terre rare attendiamo l’ufficialità”
Il Cremlino è in attesa della conferma ufficiale che gli Stati Uniti e l'Ucraina abbiano concordato i termini di un accordo storico sui minerali. "Finora non ci sono dichiarazioni ufficiali su questa questione. Abbiamo solo sentito che Zelensky dovrebbe andare a Washington venerdì", ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Probabilmente ci saranno tentativi di rendere questa visita in qualche modo sostanziale", ha aggiunto.
Appello della Gran Bretagna all'Europa per l’aumento delle spese militari
La cancelliera dello Scacchiere Rachel Reeves nel governo laburista britannico di Keir Starmer ha lanciato un appello dalle pagine del quotidiano filo-Tory Daily Telegraph ai Paesi europei affinché seguano l'esempio del Regno Unito e aumentino le spese per la difesa. L'appello arriva dopo che ieri alla Camera dei Comuni il premier Starmer aveva annunciato l'incremento delle spese militari al 2,5% del Pil dal 2027 oltre ad aumenti successivi anno per anno parlando di "momento storico" per il Paese e gli alleati chiamati ad affrontare la sempre più forte minaccia rappresentata dalla Russia di Vladimir Putin e le sfide legate al conflitto in Ucraina. "Tutti noi dobbiamo fare un passo in avanti e investire di più nella difesa", si legge nell'intervento della cancelliera, molto criticata in patria per i risultati deludenti della sua gestione dell'economia nazionale. "Ecco perché nei prossimi giorni parlerò con le controparti europee del G20 in Sudafrica dell'importanza della sicurezza e della difesa per le nostre economie e di come possiamo lavorare insieme per rafforzarle", ha sottolineato Reeves. Un altro appuntamento molto importante è il vertice in programma a Londra nel fine settimana per discutere della difesa comune europea dopo l'atteso incontro di domani alla Casa Bianca fra Starmer - in partenza oggi per Washington - e il presidente americano Donald Trump.
Zelensky: “L’integrità territoriale mai oggetto di compromesso”
"L'integrità territoriale, la sovranità e la sicurezza dell'Ucraina non sono e non saranno soggette ad alcun compromesso. Il Giorno della Resistenza nella nostra Crimea è un giorno di rispetto per l'onestà, per l'Ucraina. E ringrazio tutti coloro che mi sostengono!". Lo scrive Voldymyr Zelensky sui social. "Oggi è un giorno di coraggio e onestà per tutti coloro che non hanno chiuso un occhio sull'occupazione russa della nostra Crimea. Proprio in questi giorni, 11 anni fa, è iniziata l'aggressione russa contro l'Ucraina, precisamente con l'illegale e spregevole sequestro della Crimea.Ma la giornata del 26 febbraio ha dimostrato che ci sarebbe stata resistenza: resistenza dalla Crimea, resistenza da tutta l'Ucraina. Questa giornata ha dimostrato che ci sono e ci saranno persone che non accetteranno le bugie e non abbandoneranno le loro case", aggiunge.
Tajani: “Truppe italiane in Ucraina solo se neutrali con l'Onu”
Sull'invio di soldati italiani in Ucraina "resto scettico. Non è la soluzione migliore mandare soldati europei" in una zona che deve essere zona neutrale fra la Russia e l'Ucraina e che non può essere gestita da paesi non neutrali. "Se si deve creare una zona neutrale, devono esserci soldati italiani sotto mandato Onu, non della Nato, dell'Unione europea o in generale dell'Occidente", percepiti come nemici dalla Russia: lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Mattino 5 New su Canale 5.
"La soluzione sarebbe avere un'azione delle Nazioni Unite, che decida attraverso il consiglio di sicurezza, con l'impegno quindi anche della Cina e della Russia, ad avere una zona cuscinetto, dove potrebbero anche esserci, in quel caso, militari italiani, ma parte, così come accade in Libano, di una missione delle Nazioni Unite, non una missione dell'Occidente che si schiera contro la Russia", ha aggiunto Tajani, ricordando come l'invio di soldati italiani non è previsto.
Tajani: “Difesa europea ormai inevitabile, servono bond”
"Nel fine settimana ci sarà questo vertice a Londra, al quale parteciperà il presidente del Consiglio italiano, per discutere di una difesa europea che è ormai diventata indispensabile. L'Europa, che fa parte della Nato, non può pensare di essere difesa sempre solo dagli Stati Uniti, deve provvedere a se stessa. Noi dobbiamo fare di più per la nostra difesa". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Mattino Cinque News. L'Europa "spende male" le sue risorse per la difesa, "ci sono troppi doppioni", ha aggiunto Tajani, sottolineando la necessità di "avere anche dei bond europei cioè un fondo europeo per favorire la crescita della difesa".
Kiev: “Raid di droni russi su Bucha, un morto e due feriti”
Una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite in un attacco di droni russi nel distretto di Bucha, nell'oblast di Kiev. Lo scrive Mykola Kalashnyk, capo ad interim dell'amministrazione militare dell'Oblast di Kiev su Telegram, secondo quanto riportano i media ucraini.
"Una persona è stata uccisa e due sono rimaste ferite a seguito di un attacco notturno di droni nemici all'Oblast di Kiev. Il corpo della vittima è stato trovato durante un'operazione antincendio in una casa a due piani nel distretto di Bucha", scrive Kalashnyk.
Dimitriev: “Russia e Stati Uniti sono interessati a progetti economici congiunti”
Russia e Stati Uniti sono interessati a trovare progetti economici congiunti, ha dichiarato mercoledì Kirill Dimitriev, economista e inviato russo per la cooperazione economica e gli investimenti internazionali. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa TASS. Dmitriev è stato nominato domenica dal presidente Putin ed è considerato, scrive Reuters, una figura chiave negli sforzi di Mosca per migliorare le relazioni con la nuova amministrazione del presidente statunitense Donald Trump.
Un morto e due feriti in attacco russo nella regione di Kiev
Russia annuncia abbattimento nella notte di 128 droni ucraini
Le forze russe hanno abbattuto nella notte 128 droni ucraini, 83 dei quali nella regione di Krasnodar: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Difesa di Mosca. "La notte scorsa, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 128 droni ucraini: 83 sulla regione di Krasnodar, 30 sulla Repubblica di Crimea, otto sul Mar d'Azov, cinque sul Mar Nero e uno ciascuno sulle regioni di Bryansk e Kursk", si legge in un comunicato stampa.
Droni ucraini su Krasnodar: tre case danneggiate, nessun ferito
L'Ucraina ha lanciato un attacco notturno con droni sulla regione meridionale russa di Krasnodar: lo fanno saperefunzionari russi. In totale, tre case residenziali sono state danneggiate in tutta la regione, ma non ci sono stati rapporti immediati di feriti, ha affermato il governatore Veniamin Kondratyev in un post sull'app Telegram.
Trump venderà visti Usa a 5 milioni di dollari anche agli oligarchi russi
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha svelato martedì i piani per vendere nuovi permessi di soggiorno "gold card" al prezzo di 5 milioni di dollari ciascuno - e ha detto che gli oligarchi russi potrebbero essere idonei.
Trump ha spiegato che le vendite del nuovo visto, una versione 'gold' della tradizionale carta verde, porterebbero alla creazione di posti di lavoro e potrebbero essere utilizzate per ridurre il deficit. "Venderemo una carta d'oro. Hai una carta verde, questa è una carta d'oro. Metteremo un prezzo su quella carta di circa 5 milioni di dollari", ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale. Il presidente repubblicano, che ha fatto della deportazione di milioni di migranti privi di documenti una priorità del suo secondo mandato, ha detto che la nuova carta sarà un percorso verso la cittadinanza statunitense. "Molte persone vorranno essere in questo paese, e saranno in grado di lavorare, fornire posti di lavoro e costruire aziende", ha detto Trump. "Saranno persone con i soldi".
Le vendite delle carte inizieranno tra circa due settimane, ha aggiunto Trump. "Saremo in grado di vendere forse un milione di queste carte. Abbiamo risolto tutto da un punto di vista legale", ha aggiunto Trump. Ma alla domanda se anche i russi ricchi sarebbero in grado di fare richiesta, Trump ha risposto che è una possibilità. "Forse. Conosco alcuni oligarchi russi che sono persone molto simpatiche. E' possibile", ha detto. "Non sono più ricchi come una volta. Penso che possano. Penso che possano permettersi 5 milioni di dollari".
Russia e Ucraina al lavoro su un nuovo scambio di bambini
Mosca sta organizzando il trasferimento di 16 bambini dall'Ucraina alla Russia in cambio di 10 minori che saranno riconsegnati ai loro parenti in Ucraina. Lo ha dichiarato la commissaria presidenziale russa per i diritti dei bambini, in un’intervista all’agenzia di stampa russa RIA. "Abbiamo un mandato chiaro: lavoriamo solo con parenti o tutori legali riconosciuti, persone che hanno pieno diritto di prendersi cura di questi bambini", ha spiegato Maria Lvova-Belova. Finora, ha aggiunto, 95 bambini sono stati riuniti con le loro famiglie in Ucraina e altri 17 sono stati trasferiti in Russia. Dall'inizio dell'invasione russa nel febbraio 2022, Mosca e Kiev hanno effettuato diversi scambi per riportare i bambini alle loro famiglie.
Kiev e Washington verso firma accordo terre rare venerdì
L'accordo quadro per un ampio accordo economico che includerebbe l'accesso ai minerali di terre rare dell'Ucraina potrebbe essere firmato già venerdì e si stanno elaborando piani affinché il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy si rechi a Washington per incontrare Trump. Lo riferisce un alto funzionario ucraino. La firma dell'accordo garantirà il flusso continuo del sostegno militare statunitense di cui l'Ucraina ha urgente bisogno, ha spiegato un altro funzionario.
Ferita una ragazza di 19 anni in un attacco con droni russi vicino a Kiev
Un attacco notturno di droni russi nella regione di Kiev ha ferito una donna di 19 anni e incendiato un'abitazione, ha dichiarato Mykola Kalashnyk, governatore della regione che circonda la capitale ucraina. "La ragazza è stata ricoverata in ospedale con una ferita alla testa", ha scritto Kalashnyk in un post sull'app di messaggistica Telegram. Kalashnyk ha pubblicato foto dei vigili del fuoco che combattevano contro le fiamme nella notte in quello che sembrava essere un edificio residenziale.
Trudeau: “Il Canada resta al fianco di Kiev”
"La lotta per una pace duratura non può essere vinta da soli. Ecco perché siamo qui. Il presidente Zelensky e io abbiamo parlato a Kiev. Gli ho detto che il Canada coprirà sempre le spalle dell'Ucraina". Lo scrive il premier canadese, Justin Trudeau. "Ho condiviso - prosegue Trudeau - il nuovo sostegno militare del Canada per aiutare l'Ucraina a garantire una pace duratura e a difendere la propria sovranità. E in risposta ai tentativi della Russia di sottrarsi alle responsabilità della propria guerra, ho annunciato le nuove sanzioni del Canada contro la flotta ombra russa: navi utilizzate per eludere le sanzioni occidentali e continuare a esportare illegalmente petrolio russo nel mondo. Gli ucraini meritano di vivere in una democrazia forte, libera dall'aggressione russa, e il Canada resterà al loro fianco finchè questo obiettivo non sarà raggiunto".