Anora, la Russia festeggia lo sdoganamento agli Oscar con il riconoscimento all’attore Borisov
di Riccardo RicciL’attore russo Jurij Borisov ha fatto la storia alla 97esima edizione degli Academy Awards. Nonostante non abbia portato a casa la prestigiosa statuetta il 32enne verrà ricordato come il primo artista russo a essere stato candidato all’Oscar come miglior attore non protagonista. Con il toccante ruolo di bandito dai buoni sentimenti interpretato in Anora è riuscito nella duplice impresa di irrompere nel panorama cinematografico statunitense e di ottenere il favore generale del pubblico, sia in patria che in Occidente.
La favola di Anora
Anora è una fiaba contemporanea in stile Cenerentola in cui una ballerina di lapdance, Anora, sposa il figlio ricco e viziato di una coppia di oligarchi russi. Borisov viene mandato negli Stati Uniti insieme ad altri due loschi “tuttofare” ad annullare il matrimonio del ragazzo con la spogliarellista. Il film ha ovviamente suscitato accese critiche sia da parte di personalità pubbliche di…
L’attore russo Jurij Borisov ha fatto la storia alla 97esima edizione degli Academy Awards. Nonostante non abbia portato a casa la prestigiosa statuetta il 32enne verrà ricordato come il primo artista russo a essere stato candidato all’Oscar come miglior attore non protagonista. Con il toccante ruolo di bandito dai buoni sentimenti interpretato in Anora è riuscito nella duplice impresa di irrompere nel panorama cinematografico statunitense e di ottenere il favore generale del pubblico, sia in patria che in Occidente.
La favola di Anora
Anora è una fiaba contemporanea in stile Cenerentola in cui una ballerina di lapdance, Anora, sposa il figlio ricco e viziato di una coppia di oligarchi russi. Borisov viene mandato negli Stati Uniti insieme ad altri due loschi “tuttofare” ad annullare il matrimonio del ragazzo con la spogliarellista. Il film ha ovviamente suscitato accese critiche sia da parte di personalità pubbliche di Mosca, infastidite dagli stereotipi negativi sulla cultura russa, che di quanti temono che la premiazione rappresenti un elemento di appeasement di Washington con Mosca, nella generale indifferenza rispetto alle attività militari ancora in atto in Ucraina.
Sebbene all’appello mancasse proprio la statuetta di Borisov, all’indomani della notte degli Oscar emittenti governative e media federali per la prima volta dall’avvio dell’operazione militare speciale in Ucraina hanno dedicato spazio al prestigioso premio. Il Primo canale, Ntv, le agenzie Tass e Ria hanno rilanciato le immagini della cerimonia e le congratulazioni di Robert Downey Jr. per Borisov e hanno ricordato la presenza nel cast degli altri attori russi: Mark Eidelstein, Aleksej Serebryakov, Daria Ekamasova.
Le critiche dei russi
Un cambio di atteggiamento che appare ancora più evidente se si considera che solo mesi fa la pellicola era stata definita dalla stampa russa come l’ennesimo tentativo di gettare fango sulla cultura russa e sulla Russia. Per alcuni commentatori resta comunque un’opera “antirussa”. Del resto la trama di Anora è universale e i ruoli dei banditi, della spogliarellista e dei genitori ricchi avrebbero potuto essere affidati agli esponenti di qualsiasi altra etnia. Secondo Nikolai Burlyaev, vicepresidente della Commissione per la società civile della Duma, Anora è un film “tendenzioso, permissivo e inaccettabile per la cultura russa”. Nei due anni precedenti la cerimonia degli Oscar ha visto la premiazione di due titoli chiaramente critici verso Mosca: i documentari sulla vita dell’oppositore Aleksej Navalny e sulle ostilità a Mariupol. Allora la premiazione fu completamente ignorata sia dai media che dagli intellettuali ancora rimasti in Russia. Il famoso regista Nikita Mikhalkov, oggi presidente dell'Unione dei registi, ha osservato con sarcasmo che la qualità di questo film “corrisponde alla realtà dei premi Oscar”. In precedenza ne aveva criticato la trama, a suo dire infarcita di cliché.
La critica cinematografica Larisa Maljukova ha invece sorvolato sugli aspetti artistici del film, sottolineando che la nomination di Borisov rappresenta un segnale di rottura dell'isolamento culturale in cui è sprofondato il Paese dopo l'intervento militare: "La gente non vuole che veniamo tagliati fuori completamente". Per il politologo Sergej Markov, il fenomeno Anora è un segno che "la cultura russa non può essere cancellata" e che in una più ampia prospettiva prima o poi l'Occidente dovrà scendere a patti con la Russia.
Chi è Jurij Borisov
D’altro canto fino a pochi mesi fa era impensabile che il nome di un attore russo potesse essere pronunciato sul palco degli Academy Awards. Tanto meno quello di “Jura”, conosciuto in patria per i ruoli nei film di guerra. Solo pochi anni fa aveva interpretato il ruolo di un soldato in un film che celebrava il leggendario carro armato sovietico T-34. In seguito aveva recitato in un film biografico su Mikhail Kalashnikov, l'inventore dell’omonimo fucile d’assalto. Ma dopo l'inizio delle attività militari in Ucraina nel 2022, Borisov aveva smesso di recitare nei film in divisa. Fatto salvo un ruolo nella serie Epidemia, nota in occidente come To The Lake, in cui ha interpretato la parte di un incursore altruista e sensibile che per alcuni tratti somiglia al bandito taciturno e sentimentale di Anora.
La reazione dell’Occidente alle attività militari russe in Ucraina ha costretto molti artisti russi a operare scelte di campo, a schierarsi apertamente a favore o contro le decisioni del Cremlino. In alcuni casi, a lasciarsi alle spalle patria e carriera. Borisov, al contrario, è stato tra i pochi in grado di trascendere le linee di demarcazione e ha continuato la sua carriera tanto in Russia quanto all’estero, sfuggendo al fuoco incrociato degli schieramenti. Quando sono iniziate le riprese di Anora a Brooklyn all'inizio del 2023, per Borisov, appena arrivato da Mosca, era la prima esperienza all'estero.
Il ritorno degli Oscar nell'agenda della televisione di Stato e la presentazione di un film con una componente russa, che tuttavia non fa riferimento alle armi, potrebbe essere interpretato come un ulteriore segno del riavvicinamento tra Stati Uniti e Russia, che trascende dagli sviluppi della crisi Ucraina. Per alcuni, al contrario, il successo artistico di Anora è difficile da celebrare in un momento in cui le armi russe continuano a colpire il territorio ucraino.