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Guerra Ucraina-Russia, le news del 12 marzo. L’esercito di Kiev: “Ci stiamo ritirando dal Kursk”

Oggi lo stesso Putin aveva visitato le truppe nella regione. Trump: i nostri inviati stanno andando in Russia
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"Abbiamo persone che stanno andando in Russia in questo momento", ha annunciato il presidente Usa Donald Trump. "Ora tocca alla Russia", ha aggiunto il leader della Casa Bianca. Trump sostiene che gli Usa hanno "ricevuto alcuni messaggi positivi sul cessate il fuoco". L'Ucraina ha accettato la proposta di tregua di 30 giorni, e gli Usa hanno ripreso la condivisione di intelligence e aiuti militari.

Punti chiave

Zelensky: “Esercitare pressione sulla Russia per raggiungere la pace”

"Dobbiamo procedere verso la pace, verso le garanzie di sicurezza, e dobbiamo liberare il nostro popolo. Siamo determinati a lavorare il più rapidamente possibile con i nostri partner. Il fattore chiave è la capacità dei nostri partner di garantire la prontezza della Russia a non ingannare ma a porre fine alla guerra in modo autentico. Perché in questo momento gli attacchi russi non si sono fermati". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui suoi profili social. "Circa un centinaio di droni 'Shahed' attaccano l'Ucraina ogni notte. Gli attacchi missilistici sono regolari. Alcune delle nostre infrastrutture civili e dei nostri porti sono stati colpiti, sfortunatamente, anche a Odessa", ha aggiunto. "Continuiamo il nostro lavoro sul fronte diplomatico per garantire che tutte le condizioni necessarie siano rapidamente in atto per esercitare pressione sulla Russia, per raggiungere una vera pace. Sto aspettando un rapporto dalla delegazione ucraina che ha lavorato in Arabia Saudita e stiamo preparando nuovi compiti per la nostra diplomazia", ha concluso Zelensky.

Gerasimov: “Fallito il piano di Kiev di usare il Kursk come merce di scambio nel negoziato”

E' fallito il piano ucraino di usare le conquiste nel Kursk come merce di scambio nei negoziati. E' quanto ha detto il generale Valery Gerasimov, capo di Stato maggiore russo, che ha accompagnato Vladimir Putin in visita a un centro di comando delle truppe impegnate nella controffensiva nel Kursk. Dopo aver rivendicato che i suoi uomini hanno riconquistato oltre l'86% del territorio della regione russa, Gerasimov ha detto: "La leadership di Kiev stava cercando di usare l'incursione nel Kursk per fermare i nostri progressi e portare via le nostre truppe dal Donbass. Il piano del nemico è completamente fallito".

Capo di Stato maggiore russo: “Liberato l’86% del Kursk”

Procede con successo e rapidamente la controffensiva russa nel Kursk. Almeno a quanto riferito al presidente Vladimir Putin dal capo di Stato maggiore Valery Gerasimov.
"Un totale di oltre 1.100 chilometri quadrati di territorio è stato liberato durante le operazioni offensive, che costituiscono oltre l'86% dell'area precedentemente presa dal nemico", ha detto Gerasimov nell'incontro con Putin in un posto di comando del gruppo di forze Kursk. Solo negli ultimi cinque giorni, ha riferito, le forze di Mosca hanno ripreso "un totale di 24 località in 259 chilometri quadrati".
Secondo le stime di Gerasimov, "durante i combattimenti nel settore di Kursk, il nemico ha perso oltre 67.000 soldati.
Queste sono le unità meglio addestrate e altamente motivate delle forze armate ucraine, così come le formazioni mercenarie straniere".
Sempre a quanto riferito dal capo di Stato maggiore, unità russe hanno attraversato il confine e sono entrate nella regione di Sumy per espandere la fascia di sicurezza.

Esercito ucraino: “Ci stiamo ritirando dal Kursk”

Il comandante dell'esercito ucraino Oleksandr Syrsky ha lasciato intendere che le sue truppe si sarebbero ritirate nella regione russa di Kursk, dove le forze di Mosca hanno rivendicato rapide conquiste territoriali negli ultimi giorni. "Nella situazione più difficile, la mia priorità è stata e rimane quella di salvare le vite dei soldati ucraini. A tal fine, le unità delle forze di difesa, se necessario, manovrano verso posizioni più favorevoli", ha affermato su Facebook, utilizzando una frase solitamente usata sia dalla parte russa che da quella ucraina per indicare una ritirata.

Putin: “Liberare il Kursk presto e completamente”

Vladimir Putin ordina ai suoi militari di "liberare completamente" la regione russa del Kursk, occupata in parte della truppe ucraine, in quella che appare come la prima risposta indiretta alla proposta di cessate il fuoco di 30 giorni concordata da americani e ucraini. In visita ai soldati che sono in prima linea e che hanno rivendicato la riconquista di diversi villaggi, il presidente russo, rivolto al capo di Stato maggiore, Valery Gerasimov, ha detto: "Mi aspetto che tutte le missioni di combattimento delle nostre unità siano portate a termine e che il territorio della regione di Kursk sia presto completamente liberato dal nemico".

(afp)

Putin nel Kursk: “Prigionieri da trattare come terroristi”

La Russia ha catturato 430 soldati ucraini che combattevano nella regione di Kursk, ha detto a Putin Valery Gerasimov, capo dello stato maggiore russo, in un incontro televisivo. Putin ha detto che i combattenti catturati dovrebbero essere "trattati come terroristi, in conformità con le leggi della Federazione Russa", suggerendo che potrebbero affrontare processi nei tribunali russi ed essere incarcerati per decenni.

Putin in mimetica visita le truppe nella regione di Kursk

Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato oggi, in mimetica, le truppe impegnate nella controffensiva nella regione di Kursk, presiedendo una riunione di ufficiali in un posto di comando. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov citato dalle agenzie russe.

Casa Bianca: “L’inviato Witkoff a Mosca in settimana”

L'inviato americano Steve Witkoff "andrà a Mosca questa settimana". Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, assicurando che gli Stati Uniti "stanno facendo pressioni sulla Russia perché accetti la proposta" di una tregua di 30 giorni concordata ieri da americani e ucraini a Gedda.

Usa, Waltz ha parlato con la controparte russa

Il consigliere per la Sicurezza nazionale americano Mike Waltz ha parlato oggi con la sua controparte russa e discusso la proposta di cessate il fuoco in Ucraina concordata ieri dalle delegazioni di Wahsington e Kiev nell'incontro di Gedda. Lo ha riferito la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

Trump: “Non abbiamo ancora parlato con Putin”

Al presidente russo Vladimir Putin "non abbiamo ancora parlato". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump spiegando che "non gli abbiamo ancora parlato in modo sostanziale perché siamo appena riusciti a far accettare all'Ucraina" la tregua di trenta giorni. Cosa pensa Putin "lo scopriremo molto presto. Ho ricevuto alcuni messaggi positivi, ma un messaggio positivo non significa nulla", ha aggiunto Trump.

Regno Unito, espulsi per ritorsione contro la Russia un diplomatico e un coniuge do diplomatico

Il governo del Regno Unito ha annunciato di aver espulso un diplomatico russo e un coniuge diplomatico e di aver convocato l'ambasciatore russo per una "campagna di molestie contro i diplomatici britannici". "Convocando oggi l'ambasciatore russo, un alto funzionario del Foreign Office ha chiarito che la Gran Bretagna non tollererà intimidazioni nei confronti del personale dell'ambasciata britannica e delle loro famiglie. Di conseguenza, stiamo adottando immediatamente misure reciproche, revocando l'accreditamento per un diplomatico russo e un coniuge diplomatico", ha affermato il Foreign Office in una dichiarazione.

Trump: sanzioni finanziarie su Mosca sarebbero devastanti

Eventuali sanzioni finanziarie sulla Russia "potrebbero essere devastanti". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale ribadendo che i presidenti "Bush, Obama e Biden hanno rinunciato alla Georgia e alla Crimea", al contrario di lui che "sta facendo di più".

Trump: i nostri inviati stanno andando ora in Russia

"Abbiamo persone che stanno andando in Russia in questo momento", ha annunciato il presidente Usa, Donald Trump, che sta incontrando il primo ministro irlandese Micheal Martin. "Ora tocca alla Russia", ha aggiunto il leader della Casa Bianca. Trump sostiene che gli Usa hanno "ricevuto alcuni messaggi positivi sul cessate il fuoco".

Zelensky: non sono a conoscenza di un nuovo invito a incontrare Trump

Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di non essere a conoscenza di un invito ufficiale a incontrare di nuovo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nell'ambito dei colloqui in corso per negoziare un accordo di pace. Lo riporta la Cnn. "Non ho sentito parlare dell'invito. Penso che qualsiasi incontro che abbiamo con il presidente degli Stati Uniti debba concludersi con un risultato positivo per entrambe le parti. E penso che sia così che dovremmo affrontare tutti i nostri incontri", ha detto Zelensky ai giornalisti a Kiev quando gli è stato chiesto di un possibile nuovo incontro con Trump dopo lo scontro nello Studio Ovale dello scorso 28 febbraio.

Rubio: a Gedda discusso di possibili concessioni territoriali di Kiev

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che nei colloqui tra Ucraina e Stati Uniti di ieri a Gedda si è parlato di possibili "concessioni territoriali" di Kiev come parte di un accordo negoziato con la Russia. "Sì, ne abbiamo parlato", ha confermato Rubio durante uno scalo aereo a Shannon, in Irlanda, mentre è diretto in Canada per il G7. L'amministrazione Trump ha ripetutamente affermato che sia Kiev sia Mosca dovranno scendere a compromessi per raggiungere un accordo di pace, definendo "irrealistico" l'obiettivo dell'Ucraina di ripristinare i confini precedenti al 2014. Le forze russe occupano attualmente circa il 20% dell'Ucraina.

Zelensky: pronto a elezioni, ma dopo la guerra

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ribadito di essere pronto a indire elezioni solo "dopo la fine della guerra". "Dopo la fine della guerra, la legge marziale verrà revocata e dopo la revoca della legge marziale si terranno le elezioni in conformità con la legislazione ucraina. Nessuno rinvierà nulla di proposito", ha spiegato Zelensky durante un briefing con la stampa a Kiev, come riporta l'agenzia Unian. Il mandato di Zelensky è scaduto l'anno scorso, ma non è possibile legalmente tenere elezioni mentre è in vigore la legge marziale.

Zelensky: cessate il fuoco di 30 giorni può essere utilizzato per un accordo di pace più ampio

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito "costruttivo" l'incontro ieri a Gedda tra funzionari statunitensi e ucraini e ha affermato che un potenziale cessate il fuoco di 30 giorni con la Russia potrebbe essere utilizzato per elaborare "un accordo di pace più ampio". In un briefing a Kiev, Zelensky ha detto che l'Ucraina sostiene gli sforzi degli Stati Uniti per porre fine il prima possibile all'invasione russa e che la ripresa degli aiuti militari e della condivisione di intelligence da parte degli Stati Uniti è stata "molto positiva".

(afp)

Lavrov: Europa ossessionata dall’idea dei peacekeeper

L'Europa è ossessionata dall'idea di forze di pace in Ucraina, ma non è questo che serve per porre fine al conflitto. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov, in un'intervista rilasciata ai blogger americani Mario Naufal, Larry Johnson e Andrew Napolitano, rilanciata dall'agenzia di stampa russa Tass. "La cosa più sorprendente è la loro ossessione per le forze di pace. Il presidente francese Emmanuel Macron dice: fermiamo la guerra, tra un mese saranno dispiegati i peacekeeper e poi vedremo cosa fare. In primo luogo, questo non è ciò che serve per porre fine alla guerra che l'Occidente sta conducendo contro di noi attraverso gli ucraini con la partecipazione diretta dei loro militari. Lo sappiamo", ha detto Lavrov, secondo cui "l'Europa e la Gran Bretagna vogliono che tutto questo continui". "Il modo in cui hanno ricevuto Volodymyr Zelensky a Londra dopo lo scandalo di Washington dimostra che vogliono alzare la posta in gioco e stanno preparando qualcosa per spingere l'amministrazione di Donald Trump ad azioni aggressive contro la Russia", ha detto.

Lavrov attacca: “'la Fuhrer Ursula vuole militarizzare di nuovo l'Europa”

La "Fuhrer Ursula sta mobilitando tutti per militarizzare di nuovo l'Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un'intervista a tre blogger americani ripresa dall'agenzia Tass in merito al programma per il riarmo presentato dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen

Rubio: oggi gli Usa avranno contatti con i russi. Gli europei devono essere coinvolti

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che oggi gli Usa "avranno contatti con i russi" e che sperano di avere una risposta positiva dalla Russia. Rubio ha aggiunto che gli Stati Uniti "sollecitano fermamente i russi a porre fine a tutte le ostilità". "Non esiste una soluzione militare a questo conflitto", ha affermato Rubio, che ha anche aperto alla Ue: “Gli europei devono essere coinvolti”

Il Cremlino: “Nel Kursk i russi avanzano rapidamente”

Il Cremlino ha accolto con favore le "dinamiche positive" dei combattimenti contro l'esercito ucraino nella regione russa di Kursk, dove le truppe di Mosca stanno avanzando rapidamente.
"La dinamica è positiva", ha detto ai giornalisti il portavoce del presidente russo Dmitri Peskov. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato la riconquista di cinque villaggi nella regione, invasa dagli ucraini l'estate scorsa e che Kiev spera di utilizzare come merce di scambio in caso di negoziati di pace.

Il Cremlino: “Sulla tregua non correre troppo”

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha esortato a "non correre troppo" sull'ipotesi di un'accettazione della tregua di 30 giorni con l'Ucraina. Lo riferiscono le agenzie russe.

Media: “La Russia sta avanzano, Mosca scettica sul cessate il fuoco, servono garanzie”

C'è cautela mista a scetticismo a Mosca rispetto alla proposta di una tregua di 30 giorni uscita ieri dai colloqui di Gedda. Fonti russe hanno detto a Reuters, come appare sul sito, che qualsiasi accordo per porre fine alla guerra in Ucraina dovrà tenere conto dei progressi russi e rispondere alle preoccupazioni di Mosca. Una fonte russa di alto livello ha dichiarato che Vladimir Putin avrebbe difficoltà ad accettare l'idea del cessate il fuoco senza discutere i termini e ottenere qualche tipo di garanzia. "Putin ha una posizione forte perché la Russia sta avanzando", spiega la fonte russa.

La Cina: dopo Gedda auspichiamo pace duratura e sostenibile tra Russia e Ucraina

La Cina auspica una "pace duratura" tra Ucraina e Russia e ha "preso nota" del primo passo avanti nei colloqui tra Kiev e Washington, tenuti ieri a Gedda, in Arabia Saudita. "Speriamo che, attraverso il dialogo e i negoziati, tutte le parti riescano a trovare un piano per una pace duratura e sostenibile che tenga conto delle preoccupazioni di tutti", ha dichiarato Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri cinese, nel corso di una conferenza stampa. Il portavoce ha commentato in questi termini l'annuncio dell'Ucraina di essere pronta ad accettare una proposta Usa per un cessate il fuoco immediato di 30 giorni con la Russia.

Varsavia: le consegne di armi Usa tornate alla normalità

Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha confermato che le consegne di aiuti statunitensi all'Ucraina tramite il polo logistico polacco di Rzeszów-Jasionka sono tornate ai livelli precedenti allo stop deciso da Donald Trump. Lo riportano i media internazionali. Sikorski ha parlato in conferenza stampa insieme al suo omologo ucraino Andryi Sybiha, che ha fatto tappa in Polonia durante il viaggio di ritorno da Gedda.

Zakharova: “La nostra posizione su tregua si crea qui a Mosca, non all'estero”

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando i negoziati di ieri a Gedda tra Ucraina e Usa, ha dichiarato che "la formazione della posizione" di Mosca su un eventuale cessate il fuoco nel conflitto russo-ucraino "non avviene all'estero a causa di determinati accordi o degli sforzi di alcune parti" ma "avviene all'interno della Federazione Russa". "Le notizie principali per noi verranno da qui", ha detto quindi Zakharova in un'intervista a radio Sputnik.

Missili russi sul porto di Odessa, colpita nave civili: morti 4 giovani

Quattro cittadini siriani sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti in un attacco missilistico lanciato dalle forze russe ieri sera sul porto della città di Odessa: lo ha reso noto su Telegram il presidente della regione, Oleg Kiper,
come riporta Ukrainska Pravda. Kiper ha affermato che la nave MJ PINA battente bandiera delle Barbados è stata danneggiata da un missile balistico e che le vittime, tutti cittadini siriani, avevano tra 18 e 24 anni. I feriti sono un ucraino e un siriano. "Al momento dell'impatto, la nave stava caricando grano per l'esportazione in Algeria. Una nave completamente civile", ha sottolineato.

Colloquio telefonico tra capi Cia e intelligence russa

Il capo della Cia, John Ratcliffe, e quello dell'intelligence esterna russa (Svr), Serghei Naryshkin, hanno avuto un colloquio telefonico durante il quale hanno concordato di mantenere "contatti regolari" tra loro "allo scopo di contribuire a garantire la stabilità e la sicurezza internazionale, nonché a ridurre lo scontro nei rapporti tra Mosca e Washington".

Mosca: abbattuti 21 droni ucraini sul territorio russo

Le difese aeree di Mosca hanno abbattuto 21 droni ucraini sul territorio russo. Lo ha affermato - come riporta l'agenzia Interfax - il Ministero della Difesa russo. "Durante la notte scorsa le difese aeree in servizio hanno intercettato e distrutto 21 droni ucraini: 12 sulla regione di Bryansk, due sulla regione di Kursk, uno sulla regione di Kaluga e uno sulla Crimea, oltre a cinque sulle acque del Mar Nero", si legge nella dichiarazione.

Attacco di droni alle città ucraine, allertata la popolazione

Le città ucraine sotto attacco dei droni di Mosca. Il capo dell'amministrazione dell'aviazione statale della capitale, Timur Tkachenko, ha prima messo in guardia la popolazione sulla minaccia rappresentata dai droni russi, poi ha comunicato che le difese aeree si erano attivate. "Le forze di difesa aerea stanno operando in città. Restate nei rifugi", ha confermato poco dopo il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko. Velivoli aerei senza pilota hanno colpito anche a Kharkiv. Il primo cittadino, Igor Terekhov, ha avvertito che droni Shahed hanno attaccato nei pressi di abitazioni private e hanno danneggiato "diverse rotatorie". "Per il momento, fortunatamente, non si registrano vittime o feriti", ha aggiunto. Il sindaco ad interim di Sumy, Artem Kobzar, da parte sua, ha riferito che i droni hanno colpito "uno dei magazzini" provocando un incendio. "C'è un incendio, tutti i servizi stanno lavorando sulla scena - ha spiegato - Al momento non ci sono informazioni sui feriti o sui morti. C'è anche la minaccia di un secondo attacco di droni, per favore rimanete in luoghi sicuri".

Kiev: “Un morto nell'attacco russo a Sumy”

Una persona è morta nell'attacco russo di questa notte sulla città di Sumy, nell'est dell'Ucraina. Lo riferiscono le autorità locali sui social, citate da Ukrainksa Pravda. La polizia regionale ha affermato che la vittima è un uomo di 32 anni.

“Attacco di droni russi sulle città ucraine, anche Kiev”

La Russia ha lanciato un attacco di droni su Kiev, Kharkiv e Sumy. Lo riferiscono i rispettivi sindaci su Telegram citati dai media ucraini. Il sindaco della capitale, Vitaly Klichko, ha affermato che le difese aeree sono in azione sulla sua città. L'attacco arriva poche ore dopo l'intesa tra Usa e Ucraina su una proposta di tregua di 30 giorni, che deve essere ora sottoposta alla Russia.

Kiev: attacco con droni a Dnipro, colpite anche case

Attacco con droni sulla città di Dnipro, nell'est dell'Ucraina. Lo ha riferito su Telegram il governatore della regione Dnipropetrovsk, Sergiy Lysak, poche ore dopo l'annuncio del sì di Kiev alla proposta americana di 30 giorni di cessate il fuoco con la Russia. Lysak ha affermato che l'attacco ha danneggiato un'infrastruttura e 10 case private, senza tuttavia segnalare vittime, e che le difese aeree ucraine hanno abbattuto 12 droni su 20.

Kiev: “Già ripristinati aiuti e condivisione intelligence con Usa”

Il colonnello Pavlo Palisa, vice capo dell'ufficio presidenziale ucraino, ha riferito che l'assistenza alla sicurezza da parte degli Stati Uniti all'Ucraina è già stata ripristinata. "Ho la conferma che l'assistenza alla sicurezza degli Stati Uniti è stata ripristinata. Gli accordi stanno iniziando a essere implementati. La lotta continua!", ha scritto Palisa, che faceva parte della delegazione ucraina a Gedda, su Facebook. Oltre agli aiuti militari, gli Stati Uniti hanno pienamente riavviato anche la condivisione dell'intelligence con Kiev, dopo l'intesa trovata a Gedda su una proposta di cessate il fuoco con la Russia. Lo ha riferito un alto funzionario ucraino alla Reuters, ripreso dal Guardian.

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