Live

Guerra Ucraina-Russia, le news del 26 marzo. Macron: “Mosca vuole prolungare la guerra, presto per revoca sanzioni”

Guerra Ucraina-Russia, le news del 26 marzo. Macron: “Mosca vuole prolungare la guerra, presto per revoca sanzioni”
Rutte: “La Ue non può sostituire l’ombrello nucleare Usa”. Kiev, servono truppe Ue “per combattere” non peacekeeper
1 minuti di lettura

"La Russia non può imporre condizioni per la tregua di 30 giorni", ha detto il presidente francese Emmanuel Macron dopo il bilaterale con Volodymyr Zelensky arrivato a Parigi alla vigilia del vertice della Coalizione dei volenterosi. "La Russia mostra la volontà di continuare con la guerra" e ha poi annunciato altri due miliardi di aiuti militari all’Ucraina. In tema di sanzioni alla Russia il leader ucraino ha chiesto che vengano rafforzate finché continua l’occupazione, mentre il francese ha dichiarato che è presto per parlare di una revoca.

Intanto un alto collaboratore del presidente Volodymyr Zelensky alla Afp ha detto che l'Ucraina ha bisogno di un contributo "serio" dall'Europa con truppe pronte a combattere, e non di peacekeeper, dopo la fine delle ostilità con la Russia.


Punti chiave

Kiev: “Attacco russo su larga scala con droni a Kharkiv”

"Questa sera l'esercito russo ha effettuato un attacco su larga scala con droni sulla città di Kharkiv. In diverse zone della città si sono registrati danni agli edifici residenziali". Lo riporta Rbc-Ucraina citando il sindaco della città Igor Terekhov e il capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv Oleg Synegubov. Secondo Terekhov, "nel giro di un'ora i russi hanno attaccato Kharkiv con droni da combattimento almeno 12 volte. A seguito dell'attacco, edifici residenziali e automobili in diverse zone della città sono rimasti danneggiati". Tensione anche nella città di Dnipro dove sono state "udite delle esplosioni", ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Serhiy Lysak, precisando che "le truppe russe attaccano la città con i droni kamikaze Shahed"

Macron: “Presto per parlare di revoca sanzioni”

"E' troppo presto per parlare di revoca delle sanzioni contro la Russia", ha detto il presidente francese Emmanuel Macron dopo il bilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

Zelensky: “Rafforzare le sanzioni finché dura l’occupazione russa”

"Le sanzioni contro la Russia devono restare in vigore e rafforzarsi finché dura l'occupazione russa. Mosca capisce solo un linguaggio, quello della forza". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron all'Eliseo. "La Russia sta prendendo tempo", ha affermato Zelensky, sottolineando che una proposta statunitense per un cessate il fuoco di 30 giorni su terra, mare e aria è sul tavolo "dal 12 marzo". "Per il momento, la Russia rifiuta questa cessazione incondizionata delle ostilità", ha detto il leader ucraino, aggiungendo che "qualsiasi tentativo da parte della Russia di prolungare la guerra esige una risposta"

Rubio: “L'accordo di pace in Ucraina richiederà del tempo”

Il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che gli Stati Uniti esamineranno le richieste della Russia in cambio di accordi con l'Ucraina e ha avvertito che un accordo di pace richiederà tempo. "Non sarà semplice. Ci vorrà del tempo, ma almeno siamo su quella strada e stiamo parlando di queste cose", ha detto in una conferenza stampa in Giamaica

Macron annuncia altri 2 miliardi di aiuti militari a Kiev

Emmanuel Macron ha annunciato stasera all'Eliseo, al fianco di Volodymyr Zelensky, un nuovo aiuto a Kiev di due miliardi di euro in "missili Mistral, carri AMX e munizioni". Il presidente francese ha ribadito la necessità di creare forze europee di dissuasione nei confronti di ogni nuova aggressione russa: "L'obiettivo - ha detto - è mantenere l'Ucraina sul suo territorio. C'è soltanto un aggressore, la Russia, e un resistente" ha concluso indicando il suo omologo ucraino e lasciandogli la parola

Macron: “Mosca accetti una tregua di 30 giorni senza condizioni”

"Noi aspettiamo l'impegno di Mosca. La Russia deve accettare un cessate il fuoco di 30 giorni senza 'condizioni preliminari'": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando in una conferenza stampa all'Eliseo accanto a Volodymyr Zelensky. "Abbiamo preparato aiuti supplementari con missili di difesa terra-aria Mistral, carri AMX-10 RC, ma anche munizioni", ha precisato Macron, sottolineando che "la Francia continuerà nel suo impegno, d'accordo con i partner europei ed alleati"

Farnesina: “Bene la decisione della Russia sull’Ariston”

Il ministero degli Esteri commenta favorevolmente la decisione della Federazione russa di restituire ad Ariston la gestione dell'impianto di produzione situato nella regione di Leningrado. La decisione è anche frutto di un lungo lavoro condotto dalla Farnesina, dall'ambasciata d'Italia a Mosca e dal Sistema Italia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ricorda la Farnesina in una nota, nell'aprile del 2024 aveva istituito un Tavolo di lavoro a tutela delle imprese italiane che ancora operano in Russia nel rispetto delle sanzioni in vigore, anche in risposta alla decisione russa di privare Ariston del controllo del suo impianto di produzione. All'azione delle istituzioni italiane si è affiancata, in un'ottica di Sistema Paese, anche quella parallela di alcune importanti realtà associative imprenditoriali italiane ed europee attive in Russia, con cui l'ambasciata ha operato in stretta sinergia. Ed è anche merito dell'azione delle realtà associative italiane, sottolinea il ministero degli Esteri, che il caso Ariston è stato risolto correttamente

Macron: “La Russia mostra la volontà di continuare l’aggressione”

"La Russia continua, giorno dopo giorno" a moltiplicare i bombardamenti sull'Ucraina, "mostrando la sua volontà di guerra e di voler continuare l'aggressione": lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nella conferenza stampa all'Eliseo, ricevendo per una cena di lavoro il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky

Macron: “L’obiettivo è permettere agli ucraini di resistere”

"L'obiettivo è permettere agli ucraini di continuare a resistere sul terreno" ha detto il presidente francese Emmanuel Macron dopo il bilaterale con VOlodymyr Zelensky alla vigilia del vertice ddella "coalizione dei volenterosi". "La Russia non può avere da ridire su questo sostegno"

Media: “Putin rimuove la filiale dell’Ariston dalla lista delle aziende nazionalizzate”

Il presidente russo Vladimir Putin ha rimosso la filiale russa di Ariston dall'elenco delle società soggette a gestione temporanea. Lo riferisce l'agenzia Tass, citando un decreto presidenziale russo pubblicato oggi. "Nella primavera 2024, il 100% delle azioni della struttura russa di Ariston è stato trasferito alla direzione della società Gazprom Household Systems. Questa clausola è ora considerata non più in vigore", si legge. "L'azienda 'Ariston Termo Rus' è registrata nella regione di Leningrado, la sua attività principale è la produzione di elettrodomestici"

Zelensky è arrivato a Parigi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Parigi in vista del vertice sull'Ucraina. Lo ha riferito il suo portavoce

Rutte: “La Ue non può sostituire l’ombrello nucleare Usa”

"Questo non è il momento di affrontare le sfide da soli, nè per l'Europa nè per il Nord America. Le sfide alla sicurezza globale sono troppo grandi perchè qualcuno di noi possa affrontarle da solo. Per garantire la sicurezza dell'Europa e del Nord America, non esiste un'alternativa alla Nato. Senza Stati Uniti, Regno Unito, Turchia, Canada, Norvegia e Islanda, è impossibile immaginare la difesa dell'Europa, e nulla può sostituire l'ombrello nucleare americano, il garante ultimo della nostra sicurezza". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un discorso alla Scuola di economia di Varsavia. "Un'alleanza transatlantica forte rimane il pilastro della nostra difesa, e solidi alleati europei rappresentano una risorsa strategica unica, che consente agli Stati Uniti di promuovere la pace attraverso la forza sulla scena globale. Per quanto riguarda la sicurezza e la difesa, sono assolutamente certo che gli Stati Uniti resteranno impegnati nella Nato e nell'articolo 5", ha aggiunto

Kiev, servono truppe Ue "per combattere" e non peacekeeper

L'Ucraina ha bisogno di un contributo "serio" dall'Europa con truppe pronte a combattere, e non di peacekeeper, dopo la fine delle ostilità con la Russia, ha detto un alto collaboratore del presidente Volodymyr Zelensky alla Afp. "Non abbiamo bisogno di una semplice presenza per dimostrare che l'Europa c'è", ha dichiarato Igor Zhovkva, alto negoziatore ucraino, prima di un vertice internazionale a Parigi. "Non è la quantità che conta è anche la loro prontezza a combattere, la loro prontezza a difendersi, la loro prontezza a essere equipaggiati e la loro prontezza a capire che l'Ucraina è una parte imprescindibile della sicurezza europea", ha ammonito Zhovka

La Commissione Ue sulle intese di Riad: giudicheremo la Russia dai fatti

La Commissione europea ha preso atto dei colloqui tra Stati Uniti, Ucraina e Russia sulla navigazione sicura nel Mar Nero, ma giudicherà la Russia in base alle sue azioni, piuttosto che alle sue parole, ha detto oggi una portavoce della Commissione. Gli Stati Uniti hanno raggiunto accordi separati martedì con Ucraina e Russia per sospendere i loro attacchi in mare e contro obiettivi energetici, con Washington che ha accettato di spingere per revocare alcune sanzioni contro Mosca. "La Russia deve ora dimostrare una vera volontà politica per porre fine alla sua guerra di aggressione illegale e immotivata", ha affermato la portavoce dell'UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Anitta Hipper. "L'esperienza ha dimostrato che la Russia deve essere giudicata in base alle sue azioni, non alle sue parole", ha affermato in una dichiarazione.

Il governo britannico: altri 2,2 miliardi di sterline per difesa

Il governo laburista britannico annuncia "investimenti per altri 2,2 miliardi di sterline" per la difesa e il riarmo in aggiunto al già annunciato incremento del bilancio militare dal 2,2 al 2,5% del Pil dal 2027. Lo ha detto la cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, presentando ai Comuni la finanziaria di primavera. Reeves ha parlato di un "un mondo che cambia" e di pericoli crescenti sullo sfondo della guerra fra Russia e Ucraina. Gli investimenti, ha detto, serviranno a finanziare forniture più agili di droni e armi varie, a beneficio delle industrie belliche del Regno, ma anche a modernizzare il deterrente nucleare.

Kiev respinge le accuse russe di aver attaccato impianti energetici

L’esercito ucraino ha respinto le accuse della Russia sugli attacchi alle strutture energetiche nelle regioni di Kursk e Bryansk e nella Crimea occupata dalla Russia come false.
Lo stato maggiore ha affermato su Telegram che le truppe di Kiev non hanno condotto attacchi del genere il 25-26 marzo, in seguito alle dichiarazioni del ministero della Difesa russo che affermavano il contrario.

Starmer: qualunque accordo di pace deve prevedere che Mosca paghi per le sue azioni

Qualsiasi accordo di pace in Ucraina deve prevedere che "la Russia sia chiamata a rispondere per le riprovevoli azioni" commesse in tre anni di guerra. Lo ha detto oggi Keir Starmer salutando i rappresentanti di un'organizzazione che si occupa dei "rapimenti di bambini" ucraini imputati a Mosca, ospiti della Camera dei Comuni in occasione del Question Time. Il premier britannico ha definito "mostruoso" il trasferimento dei bambini e ha ribadito che Londra farà ogni sforzo per assicurarne "il ritorno in Ucraina". Ha poi confermato che domani sarà a Parigi per una nuova riunione della "coalizione dei volenterosi" pro Kiev.

(afp)

Zelensky: l’Ucraina accetta lo stop agli attacchi energetici. Ma se la Russia colpisce subirà forti rappresaglie

Il presidente ucraino ha detto che il suo paese accetterà un cessate il fuoco che proibisca gli attacchi alle infrastrutture energetiche in seguito all’accordo mediato dagli Stati Uniti durante i negoziati in Arabia Saudita. Tuttavia, Volodymyr Zelenskyy ha avvertito in un discorso video che la Russia affronterà "forti rappresaglie" se colpirà le strutture energetiche ucraine. L'accordo mediato dagli Stati Uniti fa parte degli sforzi verso un cessate il fuoco più ampio di 30 giorni, sebbene le ostilità continuino. La Casa Bianca ha sottolineato che le parti hanno anche concordato di garantire una navigazione sicura nel Mar Nero, sebbene la Russia abbia collegato questo alla revoca delle sanzioni sul suo settore agricolo. Zelenskyy ha liquidato le condizioni di Mosca come manipolazione.

Il Cremlino: contatti con Usa intensi e costruttivi

Il Cremlino ha espresso soddisfazione per il dialogo con gli Stati Uniti, assicurando che i contatti "intensivi" continueranno dopo l'annuncio di un accordo, tramite Washington, su una possibile tregua russo-ucraina nel Mar Nero. Mosca ha posto come condizione per tale pausa la revoca di alcune sanzioni contro la Russia, adottate a causa del suo attacco all'Ucraina, in corso da più di tre anni. "Siamo soddisfatti del modo pragmatico e costruttivo in cui si sta svolgendo questo dialogo, che sta anche producendo risultati", ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov durante un briefing, aggiungendo che sono ancora in corso contatti "davvero intensi" con gli Stati Uniti. Sebbene le parti in conflitto avessero annunciato, dopo colloqui separati con gli Stati Uniti, una prossima tregua nel Mar Nero e la riattivazione di un accordo per consentire la navigazione commerciale e le esportazioni di prodotti agricoli ucraini, Mosca ha posto condizioni drastiche per la sua attuazione. Secondo Peskov, su questa questione "continua la collaborazione con gli americani".

Peskov: lo stop ai raid sui siti energetici va rispettato senza riserve

La moratoria sui raid aerei alle infrastrutture energetiche della Russia e dell'Ucraina deve essere rispettata incondizionatamente. Lo ha affermato il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov. "Riteniamo che questa moratoria debba essere ovviamente rispettata", ha detto Peskov. Da parte ucraina, ha aggiunto il portavoce del Cremlino, "in questi giorni ci sono stati tentativi di colpire" le strutture energetiche russe. "E' ben noto. Abbiamo reso pubbliche queste informazioni. Pertanto ci rendiamo conto che l'incapacità del regime di Kiev di negoziare è stata dimostrata più di una volta", ha detto Peskov ai giornalisti.

Il Cremlino: accordo sulla navigazione del Mar Nero sarà attivato solo quando verranno soddisfatte le condizioni

Il portavoce di Putin, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che l'accordo per la sicurezza della navigazione sul Mar Nero "può essere attivato solo dopo che sono soddisfatte una serie di condizioni". Lo riporta l'agenzia Interfax. Il Cremlino ieri ha affermato che gli accordi tra Russia e Usa possano entrare in vigore dopo "il ritiro delle sanzioni contro Rosselkhozbank e altre istituzioni finanziarie coinvolte nel garantire il commercio internazionale di alimenti (compresi i prodotti ittici) e fertilizzanti, collegandoli allo Swift e aprendo i necessari conti di corrispondenza".

Memorial: i 23 ucraini condannati sono prigionieri politici

Memorial, un importante gruppo russo per i diritti umani che ha vinto il Premio Nobel per la Pace nel 2022, ha definito tutti i 23 ucraini condannati per terrorismo prigionieri politici. Secondo Memorial, alcuni di loro sono stati catturati nel 2022 durante i combattimenti nella città portuale di Mariupol, dove hanno resistito nell'acciaieria Azovstal, assediata dalle truppe russe. Altri sono stati arrestati mentre cercavano di lasciare la città dopo che era stata invasa dalle forze russe. Il processo si è svolto in un tribunale militare a Rostov sul Don, dove ha sede il Distretto militare meridionale della Russia, a circa 100 chilometri a est del confine con l'Ucraina.

Attacco russo con droni al porto ucraino di Mykolaiv

La Russia ha lanciato un attacco notturno con droni al porto ucraino di Mykolaiv, che fornisce al paese l'accesso al Mar Nero, e ha colpito Kryvyi Rih in quello che i funzionari ucraini hanno dichiarato mercoledì essere il più grande attacco con droni contro la città. Gli Stati Uniti hanno raggiunto accordi separati martedì con l'Ucraina e la Russia per sospendere i loro attacchi sul Mar Nero e contro i rispettivi obiettivi energetici, ma non era chiaro quando e come gli accordi sarebbero entrati in vigore. Il sindaco di Mykolaiv ha riferito che stamattina si sono verificate delle interruzioni di corrente di emergenza in città, in seguito a un rapporto del governatore della regione secondo cui sette droni sono stati distrutti durante la notte nella regione. Non è stato immediatamente chiaro se le interruzioni di corrente fossero precauzionali o il risultato dell'attacco notturno a Mykolaiv. La Russia ha anche attaccato la città centrale ucraina di Kryvyi Rih, innescando incendi e danneggiando edifici ma non causando morti. Le unità di difesa aerea ucraine hanno abbattuto 56 dei 117 droni lanciati dalla Russia nell'attacco notturno.

Russia, pene da 13 a 23 anni per 23 prigionieri ucraini

Un tribunale di Rostov sul Don ha condannato 23 prigionieri ucraini, tra i quali diversi soldati ed ex soldati, a pene detentive dai 13 ai 23 anni per terrorismo e altri reati. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti. Solo 12 degli imputati sono ancora in custodia dei russi; gli altri 11 sono stati rimpatriati nel quadro di uno scambio di prigionieri con Kiev.

Il ministro degli Esteri ungherese a Mosca: discussioni su pace e sicurezza energetica

Il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjarto a Mosca per discutere di "pace e sicurezza energetica", il giorno dopo che Washington ha annunciato una tregua parziale in Ucraina. Il primo ministro ungherese Viktor Orbán, uno dei pochi leader europei vicini a Donald Trump e Vladimir Putin, ha ripetutamente chiesto un cessate il fuoco in Ucraina e si è rifiutato di fornire qualsiasi aiuto militare a Kiev per tre anni. "Le discussioni odierne a Mosca si concentrano sulla pace, sulla sicurezza energetica e sul rafforzamento della cooperazione economica", ha scritto su Facebook Peter Szijjarto, che visita regolarmente la Russia. Stamattina ha incontrato il vice primo ministro russo per l'energia, Alexander Novak, sostenendo "la continuazione della cooperazione energetica con la Russia", un importante fornitore di gas e petrolio all'Ungheria, secondo una dichiarazione del governo russo. "L'Ungheria apprezza i risultati di questa cooperazione: le forniture stabili di petrolio e gas che garantiscono la sicurezza energetica del nostro Paese", ha detto Szijjarto durante l'incontro, secondo i suoi commenti tradotti in russo e citati nella dichiarazione.

Mosca: abbattuti 9 droni lanciati da Kiev sul Mar Nero

La contraerea di Mosca ha abbattuto nove droni lanciati nella notte dalle forze armate di Kiev verso il territorio russo. Secondo quanto riporta il ministero della Difesa russo, due di questi droni sono stati abbattuti sul Mar Nero. Solo ieri è stato comunicato l'accordo raggiunto a Riad per garantire la sicurezza della navigazione nel Mar Nero. Mosca riferisce inoltre che sono stati intercettati altri due droni ucraini nella regione russa di Kursk e cinque nella regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina.

Zelensky accusa la Russia di manipolare le condizioni per il cessate il fuoco nel Mar Nero

"Vediamo come i russi stanno già cercando di distorcere gli accordi e di ingannare i nostri mediatori e il mondo intero", ha detto il presidente Volodymyr Zelensky il 25 marzo.

Trump: “Mosca vuole fine guerra ma potrebbe tirarla per lunghe”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ritiene che la Russia voglia porre fine alla guerra con l'Ucraina, ma ammette che Mosca potrebbe tirarla per le lunghe. "Penso che la Russia voglia porre fine alla guerra, ma è possibile che la stia tirando per le lunghe", ha detto in un'intervista rilasciata a Newsmax.

Lavrov: “Zelensky ha capito che i suoi giorni sono contati”

Il presidente ucraino Zelensky non vuole "cedere" alla debolezza. "Capisce che i suoi giorni sono contati, che la sua 'immagine luminosa' - come ha cercato di costruirla tra la gente - è sbiadita da tempo, ad eccezione di quella parte della popolazione che riflette visioni radicali, di estrema destra, revansciste". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov citato dalla Tass.

Nuovo attacco di droni russi in varie regioni ucraine

"Questa sera i terroristi russi hanno nuovamente lanciato i droni suicidi Shahed verso l'Ucraina. In molte regioni è stato dichiarato lo stato di allerta e le forze di difesa aerea sono operative". Lo riferisce Rbc-Ucraina citando l'Aeronautica militare dell'Ucraina."I primi droni hanno iniziato ad entrare nello spazio aereo ucraino da est attraverso la regione di Kharkiv. Poi sono comparsi gruppi di droni che si sono spostati da Kherson verso la regione di Mykolaiv e dal Mar Nero verso la regione di Odessa", si legge nel report.

I commenti dei lettori