La coalizione dei volenterosi, guidata da Gran Bretagna e Francia con l'obiettivo di contribuire a garantire la sicurezza in Ucraina dopo il cessate il fuoco, rischia di arenarsi perché non è riuscita a ottenere dalla Casa Bianca alcun impegno concreto a fornire garanzie di sicurezza. Oggi i ministri della Difesa del gruppo si incontrano presso la Nato. Ma secondo fonti di Bloomberg, la Gran Bretagna e la Francia hanno cercato di convincere Donald Trump a offrire potenza aerea, sorveglianza delle frontiere e intelligence al posto delle truppe, ma il presidente degli Usa si è rifiutato per ora di prendere tali impegni. Secondo l’agenzia di Mosca Tass, i militari russi stanno evacuando le salme di decine di migliaia di soldati delle Forze Armate dell'Ucraina dalle zone di confine della regione di Kursk: Una delegazione americana è arrivata al consolato generale russo di Istanbul per nuovi colloqui con i rappresentanti di Mosca sul ripristino degli staff nelle rispettive sedi diplomatiche, dopo le riduzioni avvenute con le sanzioni introdotte in seguito all'attacco russo all'Ucraina.
Missile su Dnipro, un morto e cinque feriti
Una persona è rimasta uccisa a seguito di un attacco missilistico russo a Dnipro. Sono attualmente in corso le operazioni di soccorso. Almeno cinque sono le persone rimaste ferite. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto le sue condoglianze alla famiglia della vittima.
Ucraina, visita a sorpresa del principe Harry
Il principe Harry ha visitato l'Ucraina, ha dichiarato un portavoce, diventando il secondo membro della famiglia reale britannica ad andare nel Paese dall'invasione russa del febbraio 2022. Il principe quarantenne ha trascorso del tempo con i feriti di guerra a Leopoli, nell'Ucraina occidentale, ha riferito il portavoce. Il viaggio è stato annunciato solo dopo che Harry, ex capitano dell'esercito britannico, aveva lasciato la nazione dilaniata dal conflitto. Il figlio minore di re Carlo III ha visitato il Superhumans Center, una clinica ortopedica che cura e aiuta a riabilitare militari e civili feriti. Era accompagnato dai membri della sua Invictus Games Foundation, un evento polisportivo da lui fondato nel 2014 per militari in servizio e ex militari feriti. Harry ha anche incontrato il ministro ucraino per gli Affari dei Veterani, Natalia Kalmykova. Il principe si è recato a Leopoli dopo aver partecipato martedì e mercoledì a un tribunale londinese per presentare ricorso contro la decisione del governo di ridurre la sua protezione da parte della polizia durante la sua visita in Gran Bretagna. Il declassamento è avvenuto dopo che Harry e sua moglie Meghan Markle hanno abbandonato gli impegni reali in prima linea nel 2020 e si sono trasferiti negli Stati Uniti. Il principe vuole che la sicurezza venga ripristinata.
Sua zia, Sophie, duchessa di Edimburgo, sposata con il fratello minore di Carlo, il principe Edoardo, ha visitato Kiev nell'aprile dello scorso anno. Il mese scorso, Carlo ha accolto Volodymyr Zelensky nella sua tenuta di campagna a Sandringham, nell'Inghilterra orientale.
Si dimette l'ambasciatrice Usa in Ucraina
L'ambasciatrice americana in Ucraina, Bridget Brink, si è dimessa dall'incarico. La notizia anticipata da alcuni media è stata confermata dalla portavoce del dipartimento di Stato, Tammy Bruce, in un briefing con la stampa. Brink è stata nominata per l'incarico dall'ex presidente Joe Biden e ha prestato servizio come ambasciatrice a Kiev dal maggio 2022. "Le auguriamo ogni bene", ha detto la portavoce del dipartimento di Stato. Secondo fonti informate sarebbe stata una decisione dell'ambasciatrice
Trump: “Progressi per fermare la guerra russo-ucraina”
"Stiamo facendo progressi per fermare la guerra russo-ucraina": lo ha detto Donald Trump in una riunione di governo, dicendosi convinto che "alla fine troveremo qualcosa di buono per entrambi i Paesi". Il presidente ha espresso inoltre il suo apprezzamento per la liberazione di Ksenia Karelina da parte di Mosca
Londra: “Acceleriamo i piani per Kiev ma restano incognite”
"I nostri piani sono dettagliati, sostanziali e reali. Ma ci sono alcune incognite ben note che non possono essere risolte sino a che non saranno conclusi i negoziati di pace fra russi e americani". Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, John Healey, incontrando la stampa internazionale, tra cui l'Ansa. I volenterosi ora "accelereranno" il processo di pianificazione su 4 punti: "la sicurezza in cielo, mare e terra" nonché "la rigenerazione" delle forze ucraine
Zelensky accusa Mosca: “Soldati cinesi arruolati sistematicamente”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato quella che definisce una "pratica sistematica" da parte della Russia: il reclutamento di cittadini cinesi da schierare al fianco delle forze russe nella guerra in Ucraina. In un post su X, Zelensky ha ribadito l'importanza di "adottare tutte le misure necessarie per impedire a Mosca di prolungare ulteriormente il conflitto".
"Stiamo indagando su tutte le circostanze legate al presunto coinvolgimento di cittadini cinesi e alla loro inclusione tra le fila russe", ha affermato Zelensky, spiegando che i servizi di intelligence ucraini "stanno conducendo tutte le verifiche necessarie sui prigionieri di guerra recentemente catturati nella provincia di Donetsk". Secondo il presidente, "non si tratta di episodi isolati, ma di sforzi sistematici da parte della Russia, in particolare sul territorio cinese, dove vengono reclutati cittadini per poi essere inviati al fronte".
Nella stessa giornata, Pechino ha reagito con durezza alle parole del leader ucraino, definendo "irresponsabili" le sue dichiarazioni sulla presunta partecipazione su larga scala di cittadini cinesi.
Missili russi su Dnipro: 1 morto e 3 feriti
Le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico sulla città di Dnipro, causando la morte di un uomo di 42 anni. Si segnalano feriti. Lo dice Serhii Lysak, capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Dnipropetrovsk secondo i media ucraini. "Il nemico ha attaccato la città con un missile. Un vasto incendio è scoppiato nel luogo dell'attacco, una struttura civile è stata gravemente danneggiata. I primi rapporti indicano che tre persone sono rimaste ferite. Tutti i dettagli sono in fase di indagine". Lysak ha riferito che un uomo di 42 anni era stato ucciso nell'attacco missilistico.
Gli Usa abbandonano i lavori per il Tribunale speciale contro Mosca
Gli Stati Uniti hanno abbandonato i lavori per l'istituzione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. Lo riferiscono fonti diplomatiche europee e fonti interne al Consiglio d'Europa. Il Tribunale speciale sarà istituito da un accordo tra il governo dell'Ucraina e il Consiglio d'Europa.
L'organizzazione internazionale è chiamata ad essere responsabile della procedura di adozione dei testi giuridici necessari per l'istituzione del Tribunale speciale, della successiva firma e della ratifica da parte degli Stati membri.
Usa-Russia: accordo su accesso alle banche per diplomatici
Le delegazioni di Usa e Russia hanno concordato per siglare un accordo sull'accesso ai servizi bancari per i diplomatici dei due Paesi, nonostante le sanzioni americane contro Mosca. Lo riferisce il dipartimento di Stato in una nota sull'incontro a Istanbul.
Usa esprimono a Mosca preoccupazione per staff ambasciata
Gli Stati Uniti hanno espresso alla Russia le loro preoccupazioni per il personale dell'ambasciata americana, in un colloquio a Istanbul per ripristinare alcune delle operazioni delle loro sedi diplomatiche che sono state drasticamente ridimensionate dopo l'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca. Lo riferisce il dipartimento di Stato in una nota.
Londra: “Oggi messaggio a Putin, abbiamo piani seri”
"I nostri piani sono ben sviluppati, stiamo intensificando il nostro lavoro, siamo seri al riguardo e oggi lanciamo un chiaro messaggio al popolo ucraino e a Putin: siamo con gli ucraini nella lotta e siamo al loro fianco nella pace". Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, John Healey, nel corso delle note introduttive aprendo la prima riunione dei ministri della Difesa della Coalizione dei volenterosi.
Kallas ai volenterosi: “Chiarire lo scopo della missione in Ucraina”
"Dobbiamo chiarire quali sono i nostri obiettivi in Ucraina perché un conto è una missione di peacekeeping, un altro il monitoraggio o la deterrenza: i vari Paesi hanno sensibilità diverse su questo punto". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando alla Nato, precisando che sulla base degli obiettivi poi si può discutere con gli Usa. "Lavoriamo per tenere gli Usa con noi, è interesse dell'America che ci sia la pace in Europa".
Ucraina, Crosetto non partecipa alla riunione ministeriale dei volenterosi
Il ministro della Difesa Guido Crosetto non partecipa oggi alla riunione della Coalizione dei volenterosi a Bruxelles, presso il quartier generale della Nato. L'Italia infatti ha inviato in rappresentanza alti ufficiali della difesa.
Conclusi dopo cinque ore i colloqui a Istanbul tra Usa e Russia
Si sono conclusi dopo cinque ore i colloqui a Istanbul tra i rappresentanti di Russia e Stati Uniti: lo afferma la Tass.
Accordo Ue-Kiev sul trasporto stradale prorogato fino a fine 2025
"Al fine di facilitare l'accesso dell'Ucraina ai mercati mondiali, consentendo un transito più agevole attraverso i Paesi dell'Ue e rafforzando i legami commerciali con il mercato dell'Unione, l'Ue e l'Ucraina hanno prorogato il loro accordo sul trasporto stradale fino al 31 dicembre 2025". Lo annuncia la Commissione europea.
"Dalla sua entrata in vigore il 29 giugno 2022, l'accordo ha notevolmente incrementato il commercio stradale tra l'Ucraina e l'Ue, a vantaggio di entrambe le economie. Grazie alla proroga del giugno 2024, gli scambi sono ulteriormente aumentati.
Dall'entrata in vigore dell'accordo, le importazioni stradali dell'Ue dall'Ucraina sono aumentate del 42% in volume e del 28% in valore, mentre le esportazioni dell'Ue verso l'Ucraina sono aumentate del 37% in volume e del 50% in valore. Questo aumento degli scambi commerciali sottolinea l'efficacia dell'accordo nel promuovere la cooperazione economica tra l'Ue e l'Ucraina", sottolinea la Commissione.
Cremlino: “Negoziati di Istanbul con gli Usa per normalizzare le relazioni”
I negoziati tra Russia e Stati Uniti in corso in queste ore a Istanbul riguardano esclusivamente la normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Lo conferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. I negoziati sono iniziati in mattinata presso il Consolato generale russo a Istanbul. "Si tratta di negoziati tra il Ministero degli Affari Esteri e il Dipartimento di Stato esclusivamente su questioni di regolamentazione e normalizzazione delle relazioni bilaterali", ha detto Peskov ai giornalisti secondo le agenzie russe.
Peskov ha aggiunto che riguardo all'ucraina "tutti sono interessati a una rapida risoluzione del conflitto nel rispetto degli interessi delle parti. C'è un'intesa sul fatto che tutti siano interessati a una soluzione rapida, ma nel rispetto degli interessi delle parti. Per noi, questo significa, prima di tutto, rispettare i nostri interessi, rispettare gli interessi della Federazione Russa", ha ribadito Peskov.
Media: l’autore dell’attacco all’Ikea in Lituania è un rifugiato ucraino reclutato dai russi
E' stato un 17enne ucraino, un rifugiato disoccupato, a rispondere all'annuncio che prometteva una Bmw e circa 11mila dollari in contanti per dare fuoco a un negozio Ikea in Lituania, un atto di sabotaggio che gli è costato il carcere e una serie di capi di imputazione per reati di terrorismo. A scriverne è oggi il New York Times, citando le indagini sul caso. Daniil Bardadim, un adolescente in fuga dalla guerra in Ucraina, ha risposto all'offerta all'inizio dello scorso anno dopo essersi recato a Varsavia, nella vicina Polonia. Gli è stata data una Bmw, ma poi non ha ricevuto il denaro. E si è ritrovato trasformato in un'inconsapevole pedina della Russia, nell'ambito di una campagna di sabotaggio su più fronti in tutta Europa, secondo gli inquirenti lituani citati dal giornale.
L'attentato di cui Bardadim è accusato è avvenuto lo scorso maggio, quando un ordigno incendiario piazzato in un negozio Ikea della capitale lituana, Vilnius, ha preso fuoco nel cuore della notte. Gli agenti di polizia hanno poi fermato un autobus su cui viaggiava il giovane, dalla Lituania alla vicina Lettonia, e lo hanno arrestato. Tra le cose in suo possesso hanno trovato dispositivi incendiari che gli investigatori ritengono sarebbero stati utilizzati in un altro attacco incendiario nella capitale lettone, Riga.
Gli investigatori lituani ritengono che Bardadim e gli altri coinvolti fossero motivati principalmente dal denaro.
Secondo gli investigatori lituani, molte delle istruzioni inviate a Bardadim e ad altre reclute sono state trasmesse via Telegram da un utente che si faceva chiamare Warrior2Alpha. Un altro canale di comunicazione era Zengi, un'app di messaggistica cinese. L'adolescente ucraino è stato reclutato da quella che gli investigatori descrivono come una rete russa sotterranea diretta dal Gru e da altre agenzie russe per diffondere il caos. Secondo i procuratori lituani, comunicava su Zengi con un responsabile non identificato usando l'alias “Q”, apparentemente riferito al personaggio dei film di James Bond.
Cremlino: “Zelensky sbaglia, non portiamo la Cina in guerra”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "sbaglia" a dire che Mosca vuole trascinare la Cina nel conflitto, dopo la cattura di due cinesi che combattevano nelle file russe. La Cina è "un partner strategico" della Russia, ma sul conflitto mantiene una "posizione molto, molto equilibrata", ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax.
Cremlino: “Il tema dell’Ucraina non trattato nei colloqui di Istanbul”
Il tema dell'Ucraina "non verrà discusso" nei negoziati tra le delegazioni russa e statunitense a Istanbul. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti.
Mosca: conquistato un villaggio nella regione ucraina di Sumy
Le forze russe hanno conquistato nelle ultime 24 ore il villaggio di Zhuravka, nella regione settentrionale ucraina di Sumy, confinante con quella russa di Kursk. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca sul suo canale Telegram.
Russia: “Kiev ha lanciato 11 attacchi contro strutture energetiche”
Il ministero della Difesa russo accusa le forze armate ucraine di aver condotto 11 attacchi contro infrastrutture energetiche. Secondo Mosca, gli attacchi sarebbero avvenuti nelle regioni ucraine di Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk e Lugansk, in parte occupate dalle truppe russe, e nelle regioni russe di Kursk, Krasnodar, Bryansk e Belgorod. Il dicastero russo sostiene che un raid abbia danneggiato una linea ad alta tensione nella regione di Kursk e che "più di 600 utenze domestiche nel distretto di Bolshesoldatky sono rimaste senza elettricità". Lo riporta l'agenzia Interfax.
Le dichiarazioni del ministero russo non sono al momento verificabili. Mosca e Kiev si accusano a vicenda di non rispettare l'intesa di massima per fermare i raid sulle infrastrutture energetiche.
Riprendono a Washington i negoziati Usa-Ucraina sulle terre rare
Oggi a Washington riprendono i negoziati tecnici tra gli Stati Uniti e l'Ucraina sull'accordo sulle terre rare: lo ha dichiarato il vice primo ministro ucraino Olha Stefanishyna , citato dall'agenzia di stampa Interfax Ucraina.
Rubio: “Karelina è su un aereo di ritorno negli Stati Uniti"
Ksenia Karelina è "su un aereo di ritorno negli Stati Uniti", ha scritto il segretario di Stato americano Marco Rubio su X. Karelina è una ballerina dilettante, residente a Los Angeles, ed era in prigione in Russia da oltre un anno, dopo essere stata arrestata nella città di Ekaterinburg all'inizio del 2024. È stata riconosciuta colpevole di tradimento per aver donato denaro a un ente di beneficenza con sede negli Stati Uniti che forniva supporto umanitario all'Ucraina ed è stata condannata a 12 anni in una colonia penale. Le autorità statunitensi avevano definito il caso contro di lei "assolutamente ridicolo".
Usa-Russia: scambio di prigionieri, rilasciati Ksenia Karelina e Arthur Petrov
La Russia ha rilasciato Ksenia Karelina, una donna con doppia cittadinanza russo-statunitense, condannata lo scorso anno a 12 anni di carcere dopo essere stata riconosciuta colpevole di tradimento per aver donato meno di 100 dollari a un ente benefico ucraino con sede negli Stati Uniti. In cambio, gli Stati Uniti hanno liberato Arthur Petrov, cittadino con doppia cittadinanza russo-tedesca, arrestato nel 2023 a Cipro su richiesta degli Stati Uniti per presunta esportazione di componenti microelettronici sensibili.
Lo scambio di prigionieri è avvenuto questa mattina ad Abu Dhabi, rivela il Wall Street Journal, ed è stato organizzato dal direttore della Cia, John Ratcliffe, e da un alto funzionario dell'intelligence russa. Ratcliffe era all'aeroporto di Abu Dhabi ad accogliere Karelina.
"Oggi il presidente Trump ha riportato a casa un altro cittadino americano ingiustamente detenuto dalla Russia", ha dichiarato al Journal "Sono orgoglioso degli agenti della Cia che hanno lavorato instancabilmente per sostenere questa iniziativa e apprezziamo il governo degli Emirati Arabi Uniti per aver reso possibile lo scambio".
Ratcliffe ha parlato telefonicamente con Alexander Bortnikov, capo del Servizio di Sicurezza Federale russo, diverse volte da quando è diventato direttore della Cia, e con Sergei Naryshkin, capo dei servizi segreti esteri russi. Bortnikov è stato coinvolto nei negoziati che hanno portato al rilascio, lo scorso anno, del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich.
"Lo scambio dimostra l'importanza di mantenere aperte le linee di comunicazione con la Russia, nonostante le profonde difficoltà nelle nostre relazioni bilaterali", ha dichiarato una portavoce della Cia "Sebbene siamo delusi dal fatto che altri americani siano ancora detenuti ingiustamente in Russia, consideriamo questo scambio un passo positivo e continueremo a impegnarci per il loro rilascio".
Pechino: “Irresponsabili i giudizi di Kiev sui cinesi in guerra”
Pechino invita "le parti interessate a essere sobrie sul ruolo della Cina" nella guerra scatenata dalla Russia contro l'Ucraina. Il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, in merito alle accuse di Kiev sull'esistenza di almeno 150 militari cinesi che combattono per Mosca, ha espresso l'invito "ad astenersi da qualsiasi commento irresponsabile". Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che Pechino sa che i cinesi sono reclutati dalla Russia per combattere in Ucraina, aggiungendo di sapere che almeno 155 di loro, e senza dubbio "molti di più", sono lì.
La coalizione dei volenterosi arenata perché mancano garanzie di sicurezza Usa
La coalizione dei volenterosi, guidata da Gran Bretagna e Francia con l'obiettivo di contribuire a garantire la sicurezza in Ucraina dopo il cessate il fuoco, rischia di arenarsi perché non è riuscita a ottenere dalla Casa Bianca alcun impegno concreto a fornire garanzie di sicurezza. Oggi i ministri della Difesa del gruppo si incontrano presso la Nato. Ma secondo fonti di Bloomberg, la Gran Bretagna e la Francia hanno cercato di convincere Donald Trump a offrire potenza aerea, sorveglianza delle frontiere e intelligence al posto delle truppe, ma il presidente degli Usa si è rifiutato per ora di prendere tali impegni.
Feriti a Kiev e Mykolaiv per i raid russi
Feriti a Kiev e Mykolaiv dopo i raid lanciati nella notte dalle forze armate russe tramite droni. Nella capitale - ha fatto sapere il sindaco Vitali Klitschko - i feriti sono tre di cui uno ricoverato in ospedale. A Mykolaiv invece i feriti sono almeno 10. Lo riportano i media ucraini.
Cominciati a Istanbul i nuovi colloqui Russia-Usa
Una delegazione americana è arrivata al consolato generale russo di Istanbul per nuovi colloqui con i rappresentanti di Mosca sul ripristino degli staff nelle rispettive sedi diplomatiche, dopo le riduzioni avvenute con le sanzioni introdotte in seguito all'attacco russo all'Ucraina. Lo riferisce la Tass.
In un video ripreso da un drone l’esecuzione di quattro soldati ucraini
Un video ripreso da un drone ucraino e visionato dall'Associated Press mostra quattro soldati ucraini uccisi a colpi d'arma da fuoco da soldati con uniformi russe nel villaggio di Piatykhatky il 13 marzo. Il video di un drone russo, che l'AP ha localizzato sui social media pro-Cremlino, si interrompe bruscamente con gli uomini a terra, vivi. I procuratori ucraini e i funzionari delle Nazioni Unite affermano che le uccisioni di prigionieri di guerra ucraini sono aumentate.
Mosca: “Decine di migliaia di corpi di militari ucraini nel Kursk”
I militari russi stanno evacuando le salme di decine di migliaia di soldati delle Forze Armate dell'Ucraina dalle zone di confine della regione di Kursk. Lo hanno riferito alla Tass le agenzie di sicurezza russe. "Il regime di Kiev non ha nemmeno tentato di evacuare i corpi dei militari uccisi. Inoltre, molti militari ucraini sono morti per le ferite, abbandonati dai loro fratelli. Attualmente - proseguono - anche i militari russi stanno evacuando i corpi dei soldati ucraini. Il numero si aggira sulle decine di migliaia".
Zelensky: “Mosca preme a est: vogliono Kharkiv e Sumy”
"La Russia sta tentando di sfondare nel nord-est dell'Ucraina e continua a premere a est con una nuova offensiva di primavera". Lo ha detto ai giornalisti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, chiarendo che l'offensiva "in realtà è già iniziata". Oggi, ha detto il leader ucraino, “più di 67mila soldati russi si trovano nella direzione di Kursk". Mosca “ha completato il trasferimento per un attacco in direzione di Sumy”, ha detto Zelensky. Le forze armate ucraine stanno impedendo per il momento un'avanzata verso gli oblast di Kharkiv e Sumy dall'oblast di Belgorod in Russia, ha aggiunto, ma “ci sono molti tentativi lì, ogni giorno. Loro (la Russia) stanno subendo perdite... Ci saranno altri tentativi nelle direzioni di Kharkiv e Sumy. Crediamo che non abbiano cambiato i loro piani: Sumy, Kharkiv, Zaporizhia. Non dimenticano l'est”, perché, ha spiegato Zelensky, questo consente “l'accesso ai confini degli oblast di Donetsk e Luhansk” e “questo era il loro piano fin dall'inizio della guerra.