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Il presidente Usa, Donald Trump, ha criticato l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, denunciando che con la sua posizione "incendiaria" sulla Crimea, mette a repentaglio i colloqui di pace. Le dichiarazioni del leader di Kiev per cui l'Ucraina non riconoscerà l'annessione russa della Crimea sono "molto dannose per i colloqui di pace", ha avvertito Trump.
Intanto, il Il vertice di Londra di oggi sul cessate il fuoco in Ucraina: il segretario Usa Rubio ha dato forfait causa del no ucraino a concedere la Crimea alla Russia. Vance: “Mosca e Kiev trovino un accordo sullo scambio di territori o ci ritiriamo”. Zelensky: “Il primo obiettivo è fermare le uccisioni”.
Trump: “A Roma in programma molti incontri”
"Ho programmato molti incontri, questo dimostra che abbiamo un prodotto fantastico, si chiama Stati Uniti d'America". Lo ha detto Donald Trump parlando in occasione della firma di alcuni ordini esecutivi nello Studio ovale e rispondendo alla domanda se abbia in programma incontri con i leader stranieri che sabato parteciperanno come lui ai funerali del Papa.
Trump: “Incontrerò Putin dopo viaggio in Arabia Saudita”
Un incontro con Vladimir Putin in Arabia Saudita è "possibile", ma è "più probabile di no". Lo ha detto Donald Trump, aggiungendo che l'incontro col presidente russo avverrà "dopo" il viaggio in Arabia Saudita a maggio.
Zelensky sulla Crimea ricorda le parole di Pompeo nel 2018
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha risposto alle critiche di Donald Trump sulle sue dichiarazioni riguardanti la Crimea e ha ricordato le parole del Segretario di Stato Usa Mike Pompeo della sua prima amministrazione in merito al non riconoscimento dell'annessione russa. Lo scrive l'Ukrainska Pravda. Sui social media, Zelensky ha ricordato l'incontro tra i rappresentanti di Ucraina, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania a Londra, aggiungendo che "oggi c'erano in gioco molte emozioni". "Siamo grati ai nostri partner. L'Ucraina agirà sempre nel rispetto della sua Costituzione e siamo assolutamente certi che i nostri partner, in particolare gli Stati Uniti, agiranno in conformità con le loro ferme decisioni", ha aggiunto il capo dello Stato. Al suo post su X, Zelensky ha allegato uno screenshot della Dichiarazione di Crimea, una nota del Segretario di Stato Mike Pompeo durante la prima amministrazione Trump nel 2018, che confermava il non riconoscimento dell'annessione della penisola da parte della Russia
Casa Bianca: “No a un ultimatum ma la pazienza di Trump sta finendo”
Il presidente Usa Donald Trump non ha dato un ultimatum al presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiedendogli di accettare un'offerta di pace permanente "entro la fine della giornata", pena il rischio che gli Stati Uniti si ritirino dai colloqui di pace. Lo dice la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, alla Cnn. "Non entro la fine della giornata di oggi", ha dichiarato Leavitt. Tuttavia, ha aggiunto Leavitt, Trump è sempre più frustrato e "ha bisogno che questa situazione finisca". La portavoce ha aggiunto che il presidente ucraino si sta muovendo "nella direzione sbagliata" per quanto riguarda i colloqui di pace e che Zelensky "ha cercato di contestare questo negoziato di pace sulla stampa, e questo è inaccettabile per il presidente". "La sua pazienza sta per esaurirsi", ha aggiunto la portavoce, riferendosi a Trump
Casa Bianca: “L’atteggiamento di Zelensky è inaccettabile”
Volodymyr Zelensky "ha cercato di contestare questi negoziati di pace sulla stampa, e questo è inaccettabile per il presidente. Questi dovrebbero essere negoziati a porte chiuse". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando con i giornalisti riguardo al duro attacco sferrato oggi da Donald Trump al presidente ucraino riguardo ai negoziati di pace
Media: “Witkoff venerdì a Mosca da Putin"
L'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, sarà venerdì a Mosca per un nuovo incontro con il presidente russo Vladimir Putin. Lo rivela Barak Ravid, di Axios, che cita una fonte dell'amministrazione americana. L'ultimo incontro tra Witkoff e Putin risale all'11 aprile scorso
Cremlino: “Le dimissioni di Zelensky non sono tra le nostre richieste”
Le dimissioni di Zelensky non sono tra le richieste della Russia all'Ucraina, ma qualsiasi documento da lui firmato può essere contestato per la sua illegittimità. Lo dice il portavoce del Cremlino, Dmytry Peskov, secondo quanto riporta Ria Novosti
Kiev: “Dieci morti e decine di feriti in due attacchi russi”
E' di almeno 10 morti e decine di feriti il bilancio di due attacchi russi nell'Ucraina orientale. A darne notizia sono stati funzionari regionali. Nella città di Marhanets, regione di Dnipropetrovsk, un attacco di un drone russo contro un autobus ha ucciso almeno nove persone e ne ha ferite altre 30, secondo Serhiy Lysak, governatore militare della regione. Marhanets, un centro per l'estrazione e la lavorazione del manganese, si trova vicino alla linea del fronte lungo il fiume Dnipro ed è stato spesso preso di mira dalle forze russe dall'inizio dell'invasione su larga scala nel 2022. Si trova vicino al sito del serbatoio di Kakhovka, che è stato prosciugato dopo la distruzione della diga nel 2023. In un altro incidente, almeno una persona è stata uccisa e altre due ferite in un attacco aereo sulla città orientale di Sloviansk, nella regione di Donetsk. Secondo il governatore regionale Vadym Filashkin, l'attacco ha coinvolto l'uso di due bombe e ha danneggiato 17 abitazioni private
Mosca: “Con la Ue nessuna posizione comune, vuole la guerra”
L'Europa vuole la guerra, non i negoziati, e la Russia al momento non ha posizioni comuni con Bruxelles. Lo ha affermato il portavoce del presidente russo Dmitri Peskov in un'intervista alla rivista francese Le Point.
"Non ci sono posizioni comuni al momento, perchè l'Europa vuole la guerra, non i negoziati. Non la obbligheremo con la forza", ha detto. Secondo Peskov, l'Europa "non ha mostrato alcun segno di indipendenza".
"L'Europa non è sovrana, ha fatto quello che l'amministrazione Biden le ha chiesto di fare, come se ogni presidente, ogni primo ministro fosse il suo consigliere", ha detto il portavoce del Cremlino che dopo l'avvicinamento di Trump alla Russia ora ha individuato nell'Europa il principale nemico
Trump attacca Zelensky: “La sua posizione sulla Crimea mette a rischio i negoziati di pace”
Donald Trump attacca duramente su Truth Volodymyr Zelensky per il suo rifiuto di riconoscere la Crimea come russa, definendolo un uomo "senza carte da giocare". "Sono dichiarazioni incendiarie come quelle di Zelensky che rendono così difficile risolvere questa guerra. Non ha nulla di cui vantarsi! La situazione per l'Ucraina è disastrosa: può ottenere la pace o può combattere per altri tre anni prima di perdere l'intero Paese", ha scritto sostenendo che "la dichiarazione rilasciata oggi da Zelensky non farà altro che prolungare il 'campo di sterminio'". "Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky - scrive Trump su Truth - si vanta sulla prima pagina del Wall Street Journal che ‘l'Ucraina non riconoscerà legalmente l'occupazione della Crimea. Non c'è niente di cui parlare’. Questa affermazione è molto dannosa per i negoziati di pace con la Russia, dato che la Crimea è stata persa anni fa sotto gli auspici del presidente Barack Hussein Obama, e non è nemmeno un punto di discussione. Nessuno chiede a Zelensky di riconoscere la Crimea come territorio russo, ma se la vuole, perché non hanno combattuto per ottenerla undici anni fa, quando è stata consegnata alla Russia senza sparare un colpo? L'area ospita anche, da molti anni prima della 'consegna di Obama', importanti basi sottomarine russe". "Sono dichiarazioni incendiarie come quelle di Zelenskyy - prosegue - che rendono così difficile risolvere questa guerra. Non ha nulla di cui vantarsi! La situazione per l'Ucraina è disastrosa: può ottenere la pace o può combattere per altri tre anni prima di perdere l'intero Paese". "Non ho nulla a che fare con la Russia - assicura - ma ho molto a che fare con la volontà di salvare, in media, cinquemila soldati russi e ucraini a settimana, che muoiono senza motivo. La dichiarazione rilasciata oggi da Zelensky non farà altro che prolungare il 'campo di sterminio', e nessuno lo vuole! Siamo molto vicini a un accordo, ma l'uomo 'senza carte da giocare' dovrebbe ora, finalmente, farlo. Non vedo l'ora di poter aiutare l'Ucraina e la Russia a uscire da questo caos totale, che non sarebbe mai iniziato se fossi stato Presidente!, e nessuno lo vuole!"
Bessent: “Nessun fondo per la ricostruzione di Kiev a chi finanzia la macchina bellica russa”
"Desidero inviare un messaggio forte" sull'Ucraina: "Nessuno che abbia finanziato o fornito la macchina da guerra russa potrà beneficiare dei fondi destinati alla ricostruzione dell'Ucraina". Lo ha detto il segretario al Tesoro americano Scott Bessent intervenendo all'Institute of International Finance a margine dei lavori del Fondo monetario internazionale.
Putin ammette la carenza di droni: “Cruciali per l’esito della guerra”
La Russia non ha droni a sufficienza. "Questi strumenti da combattimento continuano a mancare", ha ammesso il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con la Commissione militare e di difesa, in cui ha denunciato che al fronte c'è urgente bisogno di droni, in particolare quelli controllati da telecamere oramai considerati come un fattore cruciale per il successo della guerra. Putin ha poi invece rivendicato che lo scorso anno la produzione di droni è aumentato a 1,5 milioni. Ogni giorno - ha precisato il presidente - vengono inviati al fronte ucraino 4mila droni controllati da remoto. La produzione di armamenti, sistemi per le comunicazione, di ricognizione, ed elettronici di warfare, è invece più che raddoppiata. "Praticamente tutte le imprese del complesso militar industriale hanno completato gli ordini del ministero della Difesa in modo efficiente e puntuale", ha aggiunto. Sono stati consegnati più di 4mila equipaggiamenti, 180 aerei ed elicotteri da combattimento. L'impiego dei droni è diventato un elemento cruciale della guerra in Ucraina per entrambi i Paesi.
Mosca: sanzioni contro 21 parlamentari inglesi per “dichiarazioni ostili alla Russia”
Il ministero degli Esteri russo ha annunciato oggi sanzioni contro 21 parlamentari britannici per le loro "dichiarazioni ostili e accuse infondate" contro gli interessi di Mosca. In una nota, si legge che le misure sono state decise "in risposta all'attuale politica di scontro di Londra", tra cui "gli sforzi per demonizzare" la Russia, con "la fabbricazione di una narrativa antirussa per ridurre l'influenza di Mosca sullo scenario internazionale" e con l'invio continuo di armi all'Ucraina Tra i sanzionati ci sono sei membri della Camera dei Lord e 15 deputati della Camera dei comuni, per la maggior parte membri del Partito laburista.
Russia: un morto in un raid ucraino vicino a Belgorod
Il governatore della regione russa di Belgorod, Viaceslav Gladkov, sostiene che un uomo sia morto in un "raid" sul villaggio di Kryukovo del quale accusa le forze ucraine. "È morto sul colpo per le ferite riportate, prima dell'arrivo dell'ambulanza", ha scritto il governatore su Telegram stando a quanto riporta l'agenzia Interfax. Precedentemente, riferisce sempre Interfax, Gladkov aveva parlato di tre feriti
Kiev: “Impegnati negli sforzi di pace guidati dagli Usa”
L'Ucraina è "impegnata" negli sforzi guidati da Washington per porre fine alla guerra con la Russia. Lo ha affermato l'assistente presidenziale di Zelensky, Andriy Yermak. "Abbiamo sottolineato che siamo impegnati negli sforzi di pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump", ha detto Yermak dopo i colloqui a Londra con i rappresentanti degli alleati di Kiev, aggiungendo di essere "grati ai nostri partner per il loro fermo sostegno e il desiderio comune di porre fine alla guerra il prima possibile".
Germania: espulsi numerosi agenti russi. Cresce la minaccia di atti di sabotaggio
Le indagini sui "potenziali atti di sabotaggio con dispositivi incendiari nei pacchi Dhl proseguono intensamente", ha dichiarato Kock, rifiutandosi di entrare nei dettagli. Un incidente avvenuto nel luglio dello scorso anno, in cui sono esplosi dei pacchi presso i depositi Dhl in Germania e in Gran Bretagna, è stato descritto dal capo dell'intelligence tedesca Thomas Haldenwang come un "incidente fortunato" a causa dell'impatto limitato che ha avuto Testimoniando davanti a una commissione parlamentare in ottobre Haldenwang ha detto che "ci sarebbe stato un incidente" grave se i pacchi fossero esplosi in volo sugli aerei. "Il rischio di sabotaggio è aumentato significativamente in Germania dall'inizio della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina", ha sottolineato Koch.
Putin: “Nel 2024 più che raddoppiata la produzione di mezzi di difesa”
Nel 2024 "è più che raddoppiata la produzione di armamenti, sistemi per le comunicazioni, di ricognizione, ed elettronici di warfare, ha reso noto il presidente Vladimir Putin. Quasi tutte le imprese del complesso militar industriale "hanno completato con successo la tabella di marcia degli ordini del ministero della Difesa, in modo efficiente e puntuale", ha aggiunto.
Cremlino: “Accogliamo positivamente gli sforzi di mediazione degli Usa”
Il Cremlino "accoglie positivamente gli sforzi di mediazione degli Stati Uniti" sull'Ucraina, spiega il portavoce, Dmitry Peskov, dopo che gli Usa hanno boicottato la riunione a livello di ministri degli Esteri di oggi a Londra dedicata alla discussione di una tregua dopo lo scetticismo espresso da Kiev su una proposta ultimativa di pace, messa a punto dagli Usa, che secondo quanto trapelato include fra l'altro il riconoscimento della annessione della Crimea alla Russia, da parte di Washington. "L'opera di mediazione in corso", ha risposto Peskov a chi gli chiedeva di commentare le parole di JD Vance, secondo cui se la proposta non fosse stata accettata dalla Russia e dall'Ucraina gli Usa cesseranno di operare per una soluzione del conflitto.
Ipotesi bilaterale Trump-Zelensky a Roma dopo il funerale di Papa Francesco
Il presidente americano Donald Trump porta con sé nel viaggio che terrà a Roma in occasione del funerale di Papa Francesco anche il dossier sull'Ucraina. La decisione del presidente americano di partecipare alle esequie è il segnale della volontàdi rendere omaggio alla figura del Pontefice, ma secondo fonti ben informate il presidente americano potrebbe avere degli incontri proprio sul tema della guerra. In agenda potrebbero esserci - apprende l'Agi - incontri con Ucraina, Gran Bretagna e Francia per discutere proprio del conflitto tra Mosca e Kiev. E non si escludono altri bilaterali. Venerdì - nei piani Usa - l'inviato americano Steve Witkoff dovrebbe tornare a Mosca per discutere con il presidente russo Vladimir Putin i termini di un accordo per un cessate il fuoco che, sempre nei piani Usa, potrebbe partire dal 1 maggio. Ed essere preceduto dall'annuncio del presidente americano. A chiedere un incontro con Trump a Roma ieri è stato lo stesso Zelensky. Trump potrebbe vedere, oltre al presidente ucraino, anche il primo ministro britannico Starmer e il presidente francese Macron. Non si esclude che i colloqui informali possano tenersi a villa Taverna. Nella trasferta del presidente Trump nella Capitale, invece, non dovrebbe essere trattato il capitolo dazi. Nella missione a Washington Giorgia Meloni ha ottenuto da Trump il via libera a una visita a Roma. La Capitale potrebbe essere sede negoziale ma i tempi non sarebbero strettamente brevi, prima ci dovrebbe essere un confronto tra Unione europea e Stati Uniti, poi il presidente americano potrebbe suggellare l'eventuale intesa.
Mosca, spento l’incendio nel centro commerciale. Il ministero per le Emergenze: “Nessun morto”
L'incendio che si era sviluppato questo pomeriggio nel parcheggio del centro commerciale Afimall di Mosca è stato spento: lo ha reso noto lw agenzia Tass. “Non risultano vittime” ha precisato il ministero delle Emergenze. Le fiamme, che sarebbero state innescate dall'esplosione di bombole pressurizzate e altro materiale per l'edilizia, si è diffuso su una superficie di 30 metri quadri.
Lettonia, Vilnius svela il piano di evacuazione in caso di attacco russo
La capitale della Lituania, Vilnius, ha presentato un piano di evacuazione in caso di guerra sullo sfondo dei timori che Mosca possa attaccare dopo l'invasione dell'Ucraina. La Lituania, membro della Nato e dell'Ue, è fedele alleata di Kiev fin dall'invasione di Mosca del 2022. Da allora ha aumentato la spesa per la difesa e l'addestramento delle sue truppe. Le tre principali vie di evacuazione corrono verso Ovest, "poiché storicamente il nemico è arrivato da Est", ha dichiarato il sindaco di Vilnius, Valdas Benkunskas, in una conferenza stampa. "Non vogliamo creare panico", ha affermato il primo cittadino ma "il nostro obiettivo è chiaro: avere un piano, un coordinamento tra le istituzioni, sapere chi è responsabile di cosa e fidarci delle nostre forze di difesa...
sperando che questo piano non debba mai essere attivato". La città punta a organizzare esercitazioni di evacuazione in autunno. Vilnius si trova a soli 30 chilometri dal confine con la Bielorussia, che la Russia ha usato come trampolino di lancio per la sua invasione dell'Ucraina. I funzionari lituani temono che Mosca possa ripetere lo scenario per un eventuale attacco.
A settembre, Russia e Bielorussia terranno le esercitazioni militari Zapad, che nelle precedenti edizioni hanno visto la presenza di decine di migliaia di soldati vicino ai confini con la Polonia e gli Stati baltici. Le autorità di Vilnius hanno affermato che la città, con oltre 600.000 abitanti, potrebbe essere completamente evacuata entro 48 ore. Il piano di evacuazione è anche una risposta alle minacce di calamità naturali o incidenti alla centrale nucleare di Ostrovets in Bielorussia. Le autorità lituane avevano precedentemente organizzato esercitazioni di decontaminazione e distribuito compresse di ioduro ai residenti di Vilnius in caso di incidente a Ostrovets, un impianto di costruzione russa a circa 50 chilometri dalla capitale. La Lituania afferma che la centrale nucleare non e' sicura, un'accusa negata da Minsk e Mosca.
Dombrovskis: “La Russia vuole attaccarci, non va premiata”
“La Russia ha una storia recente di attacchi ai suoi vicini: Moldavia nei primi anni '90, Georgia nel 2008, Crimea e Donbass nel 2014, e l'intera Ucraina nel 2022 e non nasconde l'intenzione di lanciare un attacco contro le nazioni europee e della Nato. Questaè la realtà che dobbiamo affrontare sul fianco orientale dell'Europa. Non possiamo premiare la Russia per il suo comportamento". Lo ha dichiarato il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis, nel suo discorso al Consiglio Atlantico a Washington, incentrato sulla competitività dell'Europa nel contesto delle crescenti tensioni geopolitiche e commerciali. "La storia ci ha insegnato che dimostrare forza e determinazione e' il modo migliore per scoraggiare le aggressioni. Faremo proprio questo", ha aggiunto nominando il piano di riarmo Ue lanciato il mese scorso. "Siamo impegnati a sostenere l'Ucraina nella sua lotta contro l'aggressione della Russia fino a quando non sara' possibile raggiungere una pace giusta e duratura. L'Ucraina e' al centro delle considerazioni sulla sicurezza europea. E' una parte vitale dello scudo di sicurezza dell'Europa", ha con
Le esplosioni nel centro commerciale di Mosca (Video)
Mosca, auto esplode in un parcheggio: vasto incendio in un centro commerciale
L’esplosione di un’auto è la causa dell’incendio nel centro commerciale a Mosca
Un incendio ha interessato un'auto nel parcheggio del centro commerciale Afimall City sul lungofiume Presnenskaya a Mosca. Lo ha riferito la Direzione principale della capitale del ministero russo per le Emergenze, come riporta Tass. "La Direzione Generale del Ministero delle Emergenze russo per la città di Mosca ha ricevuto una segnalazione relativa a un incendio sul lungofiume Presnenskaja. Un'auto sta bruciando nel parcheggio sotterraneo di un edificio amministrativo", ha dichiarato il ministero delle Emergenze. L'incendio è stato preceduto dall'esplosione dell'auto. I vigili del fuoco sono giunti sul posto. L'origine dell'incendio è attualmente oggetto di indagine.
Kiev: Mosca ammassa l’esercito per una nuova offensiva nell'est
Mosca "sta preparando un'offensiva per raggiungere il confine amministrativo delle regioni di Dnipropetrovsk e Donetsk, gli occupanti russi stanno radunando le forze, riducendo così il numero di attacchi": lo afferma il gruppo tattico Vuhledar delle Forze armate ucraine citato dai media di Kiev.
Gran Bretagna a Vance: “Spetta all’Ucraina decidere del suo destino”
Spetta all'Ucraina "decidere del proprio destino". Lo ha ribadito un portavoce di Downing Street, incalzato sulle parole con cui JD Vance ha evocato la necessità di concessioni territoriali nell'ambito di un qualunque accordo di pace fra Mosca e Kiev. Il portavoce, interpellato sullo sfondo di un nuovo meeting in corso a Londra fra i tre Paesi europei del gruppo E3 (Regno Unito, Francia e Germania), l'Ucraina e gli Usa, non ha tuttavia esplicitamente contestato il possibile riconoscimento di Washington dell'annessione russa della Crimea, a differenza da quanto fatto da Ue e Francia con richiami "all'integrità territoriale" ucrai
Mosca, tre potenti esplosioni in un centro commerciale
Tre potenti esplosioni hanno scosso il centro commerciale Afimall City nel centro di Mosca, con un denso fumo che si alzava dalla scena, secondo quanto riferito da testimoni oculari.
Fonti vicine al Cremlino affermano che le esplosioni sono state causate dall'esplosione di un'auto nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale, che ha successivamente innescato un incendio.
I servizi di emergenza stanno intervenendo, ma nessun rapporto ufficiale ha confermatola presenza di vittime o l'entità dei danni. La causa dell'esplosione è ancora oggetto di indagine, e le autorità non escludono ancora l'ipotesi di sabotaggio o terrorismo.
Francia: “L’Europa esige l’integrità territoriale dell’Ucraina”
L'"integrità territoriale'' dell'Ucraina è un'"esigenza molto forte'' degli europei: è quanto afferma la presidenza francese. Il rispetto dell''integrità territoriale e della vocazione europea dell'Ucraina sono esigenze molto forti degli europei'', sottolinea la presidenza francese, dopo la proposta del vicepresidente Usa, J.D. Vance, di ''scambi territoriali'' tra Kiev e Mosca. '"L'obiettivo resta quello di costruire un approccio comune che gli Stati Uniti potrebbero presentare ai russi'', precisa l'Eliseo, nel giorno in cui francesi, britannici e tedeschi incontrano a Londra emissari di Usa e Kiev nel quadro delle trattative per un cessate il fuoco in Ucraina
Kiev: “Pronti ai negoziati, ma non alla resa”
"Mentre la delegazione ucraina incontra oggi i partner a Londra, riaffermiamo una posizione di principio: l'Ucraina è pronta a negoziare, ma non ad arrendersi": lo scrive su X Yulia Svyrydenko, ministro dell'Economia di Kiev.
Media: nel piano Usa per la pace escluso l’ingresso di Kiev nella Nato
"L'Ucraina deve astenersi dal cercare di entrare nella Nato": è uno dei punti del piano Usa per la fine del conflitto con Mosca presentato alle parti. Lo scrivono i media internazionali. L'Ucraina "potrà liberamente aderire all'Ue e le forze armate europee possono garantire stabilità, ma gli Stati Uniti non garantiscono il loro sostegno", si aggiunge.
Zelensky: “Il primo obiettivo è fermare le uccisioni”
L'Ucraina "non esclude alcun formato che possa portare a un cessate il fuoco e, alla fine, a una vera pace". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Fermare le uccisioni è il primo obiettivo, sono grato a tutti coloro che sono concentrati su questo scopo e ci aiutano a muoverci verso la fine della guerra", aggiunge Zelensky, commentando l'attacco su un autobus denunciato oggi dagli ucraini.
Vertice Londra rinviato, ma i colloqui “declassati” sono iniziati. Imbarazzo al Foreign Office
Èiniziato in uno scenario di aspettative limitate e di format declassato il meeting in agenda oggi al Foreign Office fra i tre Paesi europei (Ue ed extra Ue) del gruppo E3 (Regno Unito, Francia e Germania), l'Ucraina e gli Usa per fare il punto sui piani di pace relativi al conflitto russo-ucraino e sulle "garanzie" per Kiev promesse nell'ambito del progetto della cosiddetta coalizione dei volenterosi guidata da Londra e Parigi. A incontrarsi per primi a porte chiuse sono i ministri degli Esteri e della Difesa del governo di Keir Starmer, David Lammy e John Healey, con i loro omologhi ucraini Andrii Sybiha e Rustem Umerov. A seguire è previsto un confronto a livello di negoziatori e consiglieri per la sicurezza nazionale con rappresentanti di Francia, Germania e Usa. Sullo sfondo, secondo le anticipazioni mediatiche, ci sarebbe la discussione di un'intesa di cessate il fuoco che l'amministrazione di Donald Trump appare pronta a sottoscrivere con Mosca: disponibile a quanto pare a fermarsi sulle linee del fronte attuali in territorio ucraino, ma in cambio di concessioni significative fra cui un sostanziale riconoscimento de iure dell'annessione della Crimea. Ipotesi su cui al momento manca l'ok di Kiev, mentre sembrano restare irrisolti pure i nodi sulle vitali garanzie di sicurezza americane rispetto all'idea di una missione europea di peacekeeping post tregua.
I media britannici intanto evocano un clima d'imbarazzo da parte del governo britannico per il ridimensionamento dell'ultimo minuto del meeting: segnato dapprima dal forfait del segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e del vero emissario di fiducia di Trump, Steve Witkoff. E poi pure da quello dei capi delle diplomazie di Parigi e Berlino. Per Washington è presente solo il generale Keith Kellog, negoziatore per l'Ucraina a cui la Casa Bianca ha finito per affidare un ruolo politico secondario rispetto a Witkoff.
Ue: “La Crimea è Ucraina, sosteniamo l’integrità territoriale”
"Siamo al fianco dell'Ucraina" con l'impegno a sostenerne "la sovranità, indipendenza e integrità territoriale. Per quanto riguarda la Crimea, la nostra posizione è davvero chiara: la Crimea è Ucraina". Lo ha detto Guillaume Mercier, portavoce della Commissione europea, nel suo briefing quotidiano con la stampa, interpellato sugli asseriti piani di pace russi che vorrebbero i confini ucraini congelati allo stato attuale del conflitto e sui negoziati in corso a Londra.
Rubio: “Pronto ad andare a Londra nei prossimi mesi”
"Non vedo l'ora di dare seguito alle discussioni in corso a Londra e di riprogrammare il mio viaggio nel Regno Unito nei prossimi mesi": così il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha commentato su X la sua mancata partecipazione al summit sull'Ucraina nella capitale britannica. "Il nostro team attende con ansia di tenere incontri tecnici proficui e concreti con le controparti ucraine e britanniche", ha aggiunto.
Media: “Kiev vuole il cessate il fuoco come precondizione per i negoziati”
Kiev preferisce "discutere prima di un cessate il fuoco completo e di tutto il resto dopo": lo scrive il Washington Post, citando "un funzionario informato sulla situazione, che ha parlato a condizione di mantenere l'anonimato a causa del teso momento politico".
Mosca ribadisce il no ai peacekeeper europei in Ucraina
La Russia è contraria alla presenza di forze e risorse della Nato in Ucraina, anche come caschi blu, ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
"La Russia è ancora contraria (alla presenza di caschi blu europei), di fatto saranno forze e risorse della Nato sul territorio ucraino. È stato uno dei motivi principali dell'avvio dell'operazione militare speciale", ha dichiarato Peskov ai giornalisti. Come riportato da alcuni media, una bozza del piano di pace proposto dagli Stati Uniti prevede il dispiegamento di caschi blu di alcuni Stati europei in Ucraina.
Ue: “Spetta a Kiev decidere condizioni per pace”
"La nostra posizione in merito ai colloqui di pace è molto chiara. Spetta all'Ucraina decidere le condizioni per una pace giusta e duratura. Niente può essere deciso senza l'Ucraina e senza l'Ue". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea, Guillaume Mercier, nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a chi chiedeva in merito alla possibilità che gli Usa si ritirino dai colloqui di pace in caso di non accordo con Kiev. "Per l'Ue sostenere l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina è fondamentale", ha aggiunto. "Su un possibile piano B posso dire che la nostra priorità ora è garantire che l'Ucraina sia in una posizione di forza e continuiamo ad aumentare il nostro sostegno militare a Kiev. Più forte sarà l'Ucraina sul campo di battaglia, piùforte sarà al tavolo dei negoziati. I nostri sforzi diplomatici continuano in ogni momento per sostenere il diritto dell'Ucraina alla difesa e per una pace lunga e duratura", ha concluso.
Mosca: “Giappone in sostegno di Kiev, usa i beni russi congelati”
Il ministero degli Esteri russo ha formalmente presentato una forte protesta all'ambasciatore giapponese, Akira Muto, in merito alla proposta di Tokyo di utilizzare i proventi dei beni russi congelati per finanziare l'Ucraina. La protesta è stata presentata in seguito a un incontro tra Lyudmila Vorobyova, direttrice del terzo dipartimento del ministero, e il diplomatico giapponese. In una dichiarazione, il ministero degli Esteri ha sottolineato che, durante le discussioni sulle relazioni bilaterali, ha espresso fermamente la propria opposizione all'intenzione del Giappone di reindirizzare i fondi provenienti da quelli che ha descritto come beni russi "illegalmente congelati" per fornire prestiti nell'ambito del pacchetto di aiuti finanziari del G7 all'Ucraina. Il ministero - scrive la Tass - ha inoltre condannato l'iniziativa di Tokyo, affermando che essa equivale a "complicità nei crimini del regime di Kiev" e ha avvertito che tali azioni comporteranno gravi misure di ritorsione. Tali risposte, ha affermato, potrebbero includere misure mirate contro gli interessi più sensibili del Giappone. "La responsabilità dell'ulteriore deterioramento delle relazioni bilaterali ricadrà interamente sul governo giapponese", ha sottolineato il ministero degli Esteri russo. In precedenza, il ministero delle Finanze ucraino aveva annunciato che Kiev avrebbe ricevuto circa 3 miliardi di dollari da Tokyo nell'ambito del programma di prestiti di emergenza Era (Extraordinary Revenue Acceleration), finanziato dai redditi derivanti dai beni russi congelati.
Cremlino: “Le parole di Vance non sono un ultimatum”
Il Cremlino ha assicurato di non considerare un ultimatum la minaccia degli Stati Uniti di abbandonare i negoziati sull'Ucraina se non ci saranno progressi nei prossimi giorni. "No" non lo vediamo come un ultimatum, "continuiamo i contatti con gli Stati Uniti", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, nel suo briefing con la stampa in risposta alla domanda se la Russia consideri l'avvertimento del vicepresidente Usa, JD Vance, come un ultimatum.
Kiev conferma: il summit di Londra ridimensionato per il nodo Crimea
Il summit di Londra "è stato ridimensionato dopo il rifiuto del presidente Zelensky di riconoscere l'annessione russa della Crimea". Lo scrivono i media di Kiev.
Vance: “Kiev e Mosca trovino l’accordo sullo scambio dei territori o Usa si ritirireanno”
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha esortato Mosca e Kiev ad accettare la spartizione territoriale proposta da Washington per raggiungere un cessate il fuoco in Ucraina. E ha ribadito: "È giunto il momento, credo, di compiere, se non l'ultimo passo, uno dei passi finali, cioè, a livello generale, la parte che dice che fermeremo le uccisioni, congeleremo le linee territoriali ad un livello vicino a quello attuale - ha detto Vance ai giornalisti durante la visita in India - Naturalmente questo significa che sia gli ucraini che i russi dovranno cedere parte del territorio che possiedono attualmente". Altrimenti, ha chiarito senza accordo “gli Usa si ritireranno”.
Lavrov: “Presto nuovo round di colloqui con gli Usa”
l nuovo round di negoziati tra Russia e Stati Uniti si terrà "presto". Lo ha rivelato in conferenza stampa il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, citato dalla Tass.
Cremlino: “Il vertice di Londra rinviato perché le parti non sono in grado di accordarsi”
L'incontro di Londra sull'Ucraina non ha potuto aver luogo perché i partecipanti non sono stati in grado di concordare le posizioni su alcun punti. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
Cremlino: “Putin resto aperto ai colloqui con Kiev e gli europei per un accordo sul cessate il fuoco”
Il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha fatto sapere che, nonostante il rinvio del vertice di Londra previsto per oggi, il presidente russo “Putin resta aperto a contatti con gli europei e Kiev per trovare un accordo sul cessate il fuoco”.
Russia: preso il controllo del villaggio di Taraviska nel Donetsk
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato l’esercito di Mosca ha preso il controllo del villaggio di Tarasivka, nella regione ucraina di Donetsk. Lo ha riferito l'agenzia di stampa russa Ria.
Londra, la delegazione di Kiev incontrerà Kellogg
La delegazione ucraina arrivata a Londra per i colloqui sul cessate il fuoco incontrerà l'inviato statunitense Keith Kellogg, dopo il rinvio di un summit tra i ministri degli Esteri dei Paesi alleati di Kiev. "Kellogg sarà presente all'incontro, quindi l'incontro con gli americani avrà luogo. Ci saranno altri incontri con gli europei, incontri di diversa natura" ha detto una fonte della presidenza ucraina.
La delegazione Ucraina a Londra: “Lavoreremo comunque per la pace”
Il capo dell'amministrazione presidenziale ucraina, Andrii Yermak, è arrivato a Londra con due ministri per "incontrare interlocutori americani ed europei", nonostante il ministero degli Esteri avesse annunciato che i colloqui ministeriali programmati sulla guerra in ucraina erano stati rinviati. "Nonostante tutto, lavoreremo per la pace. Il cammino verso la pace non è facile, ma l'Ucraina è sempre stata e rimane impegnata negli sforzi di pace", ha scritto su Telegram assicurando che le discussioni odierne dovrebbero concentrarsi sui "modi per raggiungere un cessate il fuoco completo e incondizionato".
Kiev: i russi hanno distrutto un impianto energetico a Kherson, blackout in 62 villaggi
I russi hanno distrutto nelle ultime ore un impianto energetico nella regione di Kherson, nella parte non occupata dell'Ucraina meridionale, lascando senza elettricità almeno 62 insediamenti, pari al 27% delle utenze: è quanto denuncia il governatore regionale, Oleksandr Prokudin, citato dai media ucraini fra cui Ukrinform. "I russi hanno ancora una volta cinicamente violato gli accordi e da oltre un giorno stanno attaccando massicciamente una delle imprese chiave della nostra infrastruttura energetica", ha affermato Prokudin.
Pechino: “Infondate le accuse di Kiev sul coinvolgimento della Cina nella guerra”
La Cina respinge come "infondate" le accuse lanciate ieri da Kiev di essere "coinvolta" nella guerra in Ucraina, con il presunto invio di soldati a combattere al fianco dei russi e sulla produzione di materiale bellico per Mosca: accuse per le quali ieri è stato convocato l'ambasciatore cinese nella capitale Ucraina. "La Cina si oppone fermamente alle accuse infondate e alle manipolazioni politiche", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Guo Jiakun, in una conferenza stampa.
Pechino: “Accuse infondate di Kiev sul coinvolgimento in guerra”
La Cina respinge come "infondate" le accuse lanciate ieri da Kiev di essere "coinvolta" nella guerra in Ucraina, con il presunto invio di soldati a combattere al fianco dei russi e sulla produzione di materiale bellico per Mosca: accuse per le quali ieri è stato convocato l'ambasciatore cinese nella capitale ucraina. "La Cina si oppone fermamente alle accuse infondate e alle manipolazioni politiche", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Guo Jiakun, in una conferenza stampa.
Regno Unito: rinviato il vertice di Londra previsto per oggi
Sono stati rinviati i colloqui sull'Ucraina con la partecipazione di ministri degli Esteri previsti a Londra. Lo ha annunciato il Foreign Office, precisando che si terrà comunque un incontro con funzionari di livello inferiore. "L'incontro di oggi con i ministri degli Esteri per i colloqui di pace in Ucraina è stato rinviato. I colloqui a livello ufficiale proseguiranno", ha dichiarato Londra.
Media: i ministri di Francia e Germania non vanno al vertice di Londra dopo il no di Rubio
I ministri degli Esteri di Francia e Germania hanno deciso di non recarsi a Londra oggi per la riunione sull'Ucraina dopo che gli Usa hanno annunciato che il segretario di Stato americano Marco Rubio non parteciperà. Lo riporta l'emittente britannica Sky News, secondo cui pare che la speranza sia che l'incontro a livello ministeriale si tenga comunque presto. La riunione di oggi è fra rappresentanti di Usa, Regno Unito, Francia, Germania e Ucraina. Inizialmente era previsto che Rubio si recasse a Londra per incontrare i ministri degli Esteri di Regno Unito, Ucraina, Francia e Germania, ma ieri dalla riunione si è sfilato Rubio e si è saputo che non sarebbe andato neanche l'inviato speciale Steve Witkoff, mentre gli Usa saranno rappresentati dall'inviato di Trump per l'Ucraina Keith Kellogg. Il ministro degli Esteri britannico, David Lammy, ha avuto comunque ieri un colloquio telefonico con Rubio, che ha definito "produttivo". La riunione di oggi si svolgerà dunque tra funzionari di alto livello dei Paesi coinvolti. Secondo la Bbc, inoltre, Lammy avrà un incontro bilaterale con il suo omologo ucraino.
Media: gli Usa si aspettano oggi da Kiev la risposta alla "offerta finale" di Trump
Gli Usa si aspettano per oggi la risposta dell'Ucraina a una proposta di accordo di pace che prevede il riconoscimento da parte degli Stati Uniti della Crimea come parte della Russia e il riconoscimento non ufficiale del controllo russo su quasi tutte le aree occupate dall'invasione del 2022. Lo riporta Axios, citando fonti direttamente informate sulla proposta. Il documento di una pagina è stato presentato dagli Stati Uniti ai funzionari ucraini a Parigi la scorsa settimana e, secondo le fonti, descrive questa proposta come "l'offerta finale" del presidente Usa Donald Trump. La Casa Bianca insiste nel dire che è pronta a ritirarsi se le parti non raggiungono presto un accordo.
La proposta di Trump - sottolinea Axios - richiederebbe importanti concessioni da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in precedenza aveva escluso di accettare l'occupazione russa della Crimea e di parti delle 4 regioni dell'Ucraina orientale delle quali Mosca ha dichiarato l'annessione, cioè Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. Il presidente russo, Vladimir Putin, avrebbe offerto di congelare le attuali linee del fronte per raggiungere un accordo, ma in precedenza aveva respinto altri elementi del quadro negoziale proposto dagli Usa, come per esempio una forza di pace europea in territorio ucraino. Una fonte vicina al governo ucraino, citata sempre da Axios, ha affermato che Kiev considera la proposta fortemente sbilanciata a favore della Russia: "La proposta dice molto chiaramente quali vantaggi concreti otterrà la Russia, ma solo in modo vago e generico quali saranno i vantaggi per l'Ucraina", ha dichiarato.
Rubio non sarà a Londra: il dietrofront dopo le parole di Zelensky sulla Crimea
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha cancellato il suo viaggio a Londra dove oggi avrebbe dovuto avere colloqui con i leader europei per la soluzione del conflitto in Ucraina. Una decisione che è stata presa, come scrive il New York Times, in seguito alle dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla Crimea. Ovvero sul fatto che Zelensky ha messo in chiaro che "l'Ucraina non riconoscerà legalmente l'occupazione della Crimea". Nei giorni scorsi Rubio aveva dichiarato che gli Stati Uniti erano pronti ad abbandonare i negoziati se non ci fossero stati progressi tangibili verso una soluzione della crisi. Al summit di Londra gli Stati Uniti saranno rappresentanti dal loro inviato per l'Ucraina, Keith Kellogg.
Kiev: 9 morti e 30 feriti per un drone russo su un autobus nel Dnipropetrovsk
È di 9 morti e 30 feriti in Ucraina il bilancio di un attacco russo con un drone che ha colpito un autobus su cui viaggiavano i dipendenti di un'azienda a Marhanec, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riferisce su Telegram il governatore di Dnipropetrovsk, Serhiy Lysak, che ha condiviso alcune foto del bus colpito.
Media: “Mosca rinuncerebbe alla rivendicazione dei territori che non occupa”
Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ospiterà oggi i negoziatori statunitensi ed europei per nuovi colloqui sull'Ucraina, mentre si vocifera che la Russia abbia dichiarato a Washington di essere disposta a rinunciare alle sue rivendicazioni su parti dell'Ucraina che non occupa. Lo scrive il Guardian, spiegando che il prezzo includerebbe delle concessioni da parte degli Stati Uniti a Mosca, come il riconoscimento dell'annessione della Crimea nel 2014, sebbene il presidente ucraino Volodymyr Zelensky abbia affermato che la Casa Bianca non ha mai condiviso con lui alcuna proposta del genere e che il suo paese non può approvarla.
Secondo alcune indiscrezioni, il piano emergente tra Stati Uniti e Russia prevederebbe quindi un cessate il fuoco lungo le attuali linee del fronte, una volta ritirata la richiesta territoriale di Mosca: qualcosa che l'Ucraina ha indicato di poter accettare, purché non sia costretta a riconoscere l'occupazione russa come permanente o legale.
Gli incontri a Londra si svolgono in un clima di scetticismo europeo sulla reale volontà del leader russo di porre fine alla guerra, rafforzato dagli eventi del fine settimana di Pasqua, quando l'Ucraina ha segnalato migliaia di violazioni della breve tregua annunciata dal presidente russo Vladimir Putin.
Oggi a Londra riunione di Usa, GB, Francia, Germania e Kiev
Rappresentanti di Regno Unito, Usa, Francia, Germania e Ucraina si incontrano oggi a Londra nel tentativo di promuovere un accordo di pace fra Mosca e Kiev. Il ministro della Difesa britannico, John Healey, ha dichiarato che l'incontro di mercoledì fra ministri degli Esteri e consiglieri per la sicurezza nazionale verterà sulle "possibili modalità di un cessate il fuoco e su come garantire la pace a lungo termine". L'incontro fa seguito ai colloqui della scorsa settimana a Parigi. Tra i partecipanti c'è il tenente generale in pensione Keith Kellogg, inviato del presidente Usa Donald Trump per l'Ucraina e la Russia. Il dipartimento di Stato americano ha invece fatto sapere che non ci sarà il segretario di Stato Marco Rubio, che aveva invece partecipato ai colloqui di Parigi.
Zelensky: no alla Crimea alla Russia
"L'Ucraina non riconoscerà legalmente l'occupazione della Crimea", ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky in conferenza stampa. "Non c'è niente di cui parlare qui. Questo è contro la nostra Costituzione", ha aggiunto.
Rubio non sarà al vertice di Londra oggi
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio non parteciperà a Londra ai negoziati sul cessate il fuoco in Ucraina. Lo ha annunciato la portavoce del dipartimento di Stato, Tammy Bruce, durante un briefing con la stampa. Sebbene la funzionaria abbia addotto motivi logistici per la scelta del segretario di Stato, la decisione di Rubio appare conseguente alle dichiarazioni di Volodymyr Zelensky, che si è detto aperto alle trattative con Mosca una volta che il cessate il fuoco sarà entrato in vigore, ma che non intende accettare accordi che sanciscano il controllo russo della Crimea. Il dipartimento di Stato ha riferito che l'inviato Usa per l'Ucraina, Keith Kellogg, parteciperà all'incontro di Londra
Putin offre agli Usa il congelamento della linea del fronte
Il presidente russo Vladimir Putin ha offerto agli Stati Uniti di porre fine all'invasione dell'Ucraina e di congelare l'attuale linea del fronte. Per la Russia, cessare le ostilità e congelare il fronte significherebbe rinunciare alla pretesa di prendere il controllo delle intere regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhia, di cui già occupa ampie zone.
L’offerta finale di Trump all’Ucraina: accettare l’occupazione russa
Gli Stati Uniti si aspettano una risposta a un accordo di pace che include il riconoscimento del controllo russo su quasi tutte le aree occupate dall'inizio della guerra in Ucraina: lo riferisce Axios, citando fonti a conoscenza diretta della proposta. Secondo Axios, in base alla proposta, presentata la scorsa settimana, gli Stati Uniti revocherebbero le sanzioni imposte alla Russia dal 2014 e restituirebbero all'Ucraina una piccola parte di Kharkiv, occupata dalla Russia. Ha aggiunto che la centrale nucleare di Zaporizhzhia sarebbe considerata territorio ucraino, ma gestita dagli Stati Uniti, con elettricità fornita sia all'Ucraina che alla Russia.