ISTANBUL – Gli uni di fronte agli altri, ai lati opposti di un tavolo a forma di U. A sinistra, gli ucraini, molti in mimetica. A destra, i russi in giacca e cravatta. «Anche il dress code dimostra chi è a favore della pace», commenta l’inviato del tabloid Komsomolskaja Pravda Aleksandr Kots. Ma, al netto dell’ironia, la distanza non è soltanto una differenza di look. Al di là delle «soddisfatte»…