Cinque membri di un gruppo di estrema destra statunitense, graziati da Donald Trump dopo la condanna per il ruolo svolto nell'assalto a Capitol Hill, chiedono un risarcimento di 100 milioni di dollari al Dipartimento di giustizia.
Nella loro denuncia, depositata presso un tribunale federale in Florida, questi membri dei Proud Boys affermano di essere stati vittime di una “persecuzione politica” tesa a “punire” i sostenitori di Donald Trump. Tra loro figura Enrique Tarrio, condannato a 22 anni di carcere, la pena più severa tra quelle inflitte per l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021: quel giorno centinaia di sostenitori di Donld Trump, infuriati per le sue infondate accuse di frode elettorale, presero d'assalto l'edificio santuario della democrazia americana, nel tentativo di impedire la certificazione della vittoria del democratico Joe Biden. Oltre 140 agenti di polizia rimasero feriti e circa 1.600 persone vennero arrestate e incriminate (1.270 quelle successivamente condannate).
Il primo giorno del suo secondo mandato, il 20 gennaio scorso, Donald Trump li ha graziati o ha commutato le loro condanne in quelle già scontate. Secondo i cinque querelanti, l'amministrazione Biden e i procuratori dell'accusa hanno "sfacciatamente e abusivamente utilizzato il sistema giudiziario americano e la Costituzione per punire e opprimere gli alleati politici" dell’attuale presidente.
Il mese scorso, la nuova amministrazione repubblicana ha deciso di pagare quasi 5 milioni di dollari alla famiglia di una donna uccisa a colpi d'arma da fuoco da un agente di polizia durante l'assalto. Il caso sarebbe dovuto andare a processo, ma il Dipartimento di giustizia ha fatto marcia indietro dopo la vittoria presidenziale di Trump lo scorso anno e ha deciso di raggiungere un accordo extragiudiziale con la famiglia.