Notte di fuoco su Israele, colpite Tel Aviv e Haifa: 8 morti. Idf ricorre a nuovo sistema di difesa
dalla nostra inviata Anna LombardiISTANBUL – Nuova notte di fuoco sui cieli mediorientali. Poche ore dopo un ennesimo attacco israeliano su Teheran (dove il bilancio totale delle vittime è arrivato a 224). Nella capitale iraniana, l'esercito ha dichiarato di aver colpito i centri di comando appartenenti alla Forza Quds, il braccio operativo estero del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. L’Iran ha a sua volta lanciato nuovi raid su Israele, uccidendo almeno cinque persone in un condominio colpito a Petah Tikva, sobborghi di Tel Aviv, due delle quali erano nella cosidetta “safe room”, sì, insomma nel rifugio. Che però è stato colpito in pieno dall’impatto. Missili pure sulla città portuale di Haifa dove le vittime sono tre. Il bilancio dei morti israeliani nella notte è dunque di otto morti: per un totale, da venerdì, di 22. I feriti del solo attacco di stamattina sarebbero invece almeno 92.
I danni non hanno riguardato solo le aree residenziali. Anche la rete elettrica di Haifa è stata colpita e le squad…
ISTANBUL – Nuova notte di fuoco sui cieli mediorientali. Poche ore dopo un ennesimo attacco israeliano su Teheran (dove il bilancio totale delle vittime è arrivato a 224). Nella capitale iraniana, l'esercito ha dichiarato di aver colpito i centri di comando appartenenti alla Forza Quds, il braccio operativo estero del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. L’Iran ha a sua volta lanciato nuovi raid su Israele, uccidendo almeno cinque persone in un condominio colpito a Petah Tikva, sobborghi di Tel Aviv, due delle quali erano nella cosidetta “safe room”, sì, insomma nel rifugio. Che però è stato colpito in pieno dall’impatto. Missili pure sulla città portuale di Haifa dove le vittime sono tre. Il bilancio dei morti israeliani nella notte è dunque di otto morti: per un totale, da venerdì, di 22. I feriti del solo attacco di stamattina sarebbero invece almeno 92.
I danni non hanno riguardato solo le aree residenziali. Anche la rete elettrica di Haifa è stata colpita e le squadre stanno ancora riparandola. Missili sono caduti pure nei pressi della città portuale di Eilat, dove però non hanno avuto particolari conseguenze. Mentre a Tel Aviv, pure la sede diplomatica americana è stata colpita da schegge. Lo ha confermato l’ambasciatore Mike Huckabee su X dove scrive che ci sono stati “lievi danni” a seguito di “traumi causati da missili iraniani” nei pressi dell’edificio. Per sicurezza le sedi di Gerusalemme e Tel Aviv rimarranno chiuse almeno per la giornata di oggi, ha aggiunto.
Gli attacchi iraniani sono stati consecutivi: non si è trattato, cioè, di un'unica raffica di missili. Quindi i residenti del centro e del nord sono entrati e usciti dai rifugi per tutta la notte. Rimanendo in massima allerta senza mai poter davvero chiudere occhio e abbandonare il telefono: perché per mettersi al sicuro bisogna seguire gli allert sulle app che arrivano 15 minuti prima e dare ascolto alle sirene che suonano ad appena 90 secondo dall’impatto. Scrive il giornalista Gideon Levy su Haaretz: «Viene detto di prepararci a giorni, forse di più, di questa vita: niente scuola, niente lavoro, niente aerei in arrivo e in partenza. Ciò comporta un notevole stress per la società e l'economia, e gli israeliani già iniziano a dire “Ma quanto durerà tutto questo?».
L’Iran dal canto suo fa sapere che gli attacchi missilistici di lunedì mattina sono stati "più letali dei precedenti", probabilmente condotti anche questi con i missili balistici a medio raggio “Haj Qasem”, che prendono il nome dal generale iraniano Qasem Soleimani ucciso nel 2020 a Baghdad per ordine di Donald Trump. L’ultima versione dell’arma, presentata a maggio, ha una gittata di 1200 chilometri e può bypassare i sistemi di difesa missilistica e altri sistemi di intercettazione usati dall’Idf. «L'Iran è l’aggredito e non sta cercando di dotarsi» di armi nucleari, ha ribadito oggi il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, intervenendo di fronte al parlamento di Teheran per denunciare l'offensiva militare e gli «assassinii mirati» avviati da Israele venerdì. Allo stesso tempo ha minacciato: «Il prossimo round sarà più distruttivo». Anche gli israeliani fanno però sapere di aver messo in campo nuove tecnologie. L’esercito ha infatti annunciato di aver abbattuto alcuni missili usando per la prima volta il sistema di difesa aerea Barak Magen (questa ultima parola sta per scudo): una rete di sistemi a medio raggio, progettati per intercettare una varietà di missili, razzi, velivoli e droni.