Mentre la Russia intensifica gli attacchi verso l’Ucraina dove solo ieri sono state uccise 26 persone, ferite 300, danneggiati edifici, scuole, ospedali e treni, Zelensky incontra all’Aia i leader occidentali e ha avuto un incontro con Trump. Intanto incassa la promessa di un nuovo pacchetto di aiuti dal primo ministro inglese Starmer. Al vertice Nato raggiunto l’impegno per il 5% del Pil alla difesa. Rutte: “Merito di Trump”. Il presidente Usa attacca la Spagna: “Si rifiuta di pagare la sua quota, pagherà doppio sui dazi”
Zelensky al Consiglio d'Europa firma per il Tribunale speciale
"Ogni criminale di guerra deve sapere che sarà punito, e che la giustizia può prendere un pò di tempo ma arriva". Lo ha dichiarato Volodymyr Zelensky dopo aver firmato assieme al segretario generale del Consiglio d'Europa, Alain Berset, l'accordo sull'istituzione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina, che contiene anche lo statuto che ne regola il funzionamento.
Zelensky accolto da applausi al Consiglio d'Europa
Il presidente ucraino Zelensky è stato accolto dagli applausi al suo arrivo al Consiglio d'Europa. Ad attenderlo di fronte al Palais de l'Europe c'è il segretario generale dell'organizzazione, Alain Berset, che lo ha abbracciato e gli ha detto "benvenuto a casa". Al suo arrivo Zelensky ha saluta anche il Presidente della Cedu, Mattias Guyomar, e quello dell'assemblea parlamentare, Theodoros Rousopoulos, oltre agli ambasciatori dei Paesi membri, tra cui l'italiano Roberto Martini. Molti anche i membri di associazione ucraini che hanno voluto salutare il presidente.
Macron, 'di fronte a Russia aggressiva bisogna riarmarsi'
"Di fronte ad una Russia aggressiva e revisionista che continua a destabilizzare le nostre frontiere, l'Europa deve riarmarsi": lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un post sul suo account X.
Zelensky: “Bene raid Usa su Iran, ha indebolita capacità produzione di droni”
"Mi sono congratulato con il presidente Trump per il successo dell'operazione in Medio Oriente. È importante che le azioni degli Stati Uniti abbiano indebolito non solo il loro programma nucleare (degli iraniani, ndr), ma anche la loro capacità di produzione di droni. Continueremo a monitorare la situazione". Lo ha dichiarato in un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo il faccia a faccia con Donald Trump a margine del summit della Nato a L'Aja.
Bozza vertice Ue, più pressione su Russia, pronte nuove sanzioni
"Il Consiglio europeo condanna fermamente i continui bombardamenti di civili e infrastrutture civili da parte della Russia e chiede un cessate il fuoco completo, incondizionato e immediato. Il Consiglio europeo accoglie con favore la disponibilità dell'Ucraina a questo proposito. Esorta la Russia a dimostrare una reale volontà politica di porre fine alla sua guerra di aggressione, ad accettare tale cessate il fuoco e ad impegnarsi in negoziati significativi". È quanto si legge nella bozza di conclusioni del vertice dei leader europei in programma il 26 e 27 giugno. "L'Unione europea - si legge ancora - è pronta ad aumentare le pressioni necessarie a tal fine, anche con un nuovo e solido pacchetto di sanzioni". Nel testo, i leader sottolineano inoltre la necessità di "garanzie di sicurezza solide e credibili per l'Ucraina" che accompagnino "un accordo di pace globale" per "scoraggiare future aggressioni russe". Si ribadisce poi il fermo sostegno "al percorso dell'Ucraina verso l'adesione all'Ue" e si invita il Consiglio a "compiere i prossimi passi nel processo di adesione in linea con l'approccio basato sul merito, con l'apertura di cluster quando saranno soddisfatte le condizioni". Fonti diplomatiche europee confermano che le conclusioni potrebbero essere adottate a 26 senza il sostegno dell'Ungheria che si oppone in particolare all'avanzamento di Kiev nel percorso di adesione all'Ue. Il vertice, hanno spiegato, potrebbe essere l'occasione per il premier ungherese Viktor Orban di illustrare i risultati della consultazione nazionale non vincolante sul tema, conclusasi nei giorni scorsi.
Zelensky: “Buon incontro con Trump, parlato di acquisto sistema difesa Usa”
E' stato un "buon incontro", ha assicurato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando il faccia a faccia avuto con Donald Trump a margine del summit della Nato a L'Aja. In un post su X, Zelensky ha affermato di aver parlato con il capo della Casa Bianca della protezione della popolazione ucraina e dell' "acquisto di sistemi di difesa aerea americani per proteggere le nostre città, la nostra popolazione, le nostre chiese e le nostre infrastrutture". "L'Ucraina - ha precisato Zelensky - è pronta ad acquistare questo equipaggiamento e a sostenere i produttori di armi americani. L'Europa può dare il suo contributo. Abbiamo anche discusso del potenziale di una co-produzione di droni. Possiamo rafforzarci a vicenda".
Trump conferma a Nato, preavvertiti per missili Qatar
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato al vertice Nato che gli iraniani avevano dato un preavviso agli Stati Uniti prima di attaccare la base americana in Qatar. "Sono stati molto gentili. Ci hanno dato un avvertimento. Ci hanno detto 'Spariamo, va bene alle 13'. Tutti sono stati evacuati dalla base", ha dichiarato. Trump ha aggiunto che "dei 14 missili lanciati verso la base in Qatar, tutti e 14 sono stati abbattuti".
Zelensky ha discusso con Trump produzione congiunta di droni
Volodymyr Zelensky riferisce di aver discusso con Donald Trump anche di una possibile produzione congiunta di droni, a margine del vertice Nato.
Mosca, “Lukashenko ha riferito a Putin dell'incontro con Kellogg”
Il Cremlino sostiene che, nel corso di una conversazione telefonica, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko abbia riferito a Vladimir Putin del suo incontro a Minsk con l'inviato Usa Keith Kellogg. Lo riporta l'agenzia Interfax. "Kellogg ha visitato Minsk, lo sapete, e il presidente bielorusso lo ha incontrato di persona. E sarebbe stato probabilmente strano se il presidente bielorusso non avesse fatto menzione di ciò al suo amico e collega, il presidente russo, in una telefonata dopo i contatti con Kellogg", ha detto il consigliere del Cremlino per la politica estera, Yuri Ushakov.
Volenterosi con Meloni a Zelensky: “Ti sosteniamo, nuove sanzioni”
Al termine del Vertice Nato dell'Aia Giorgia Meloni ha avuto un incontro con i leader di Francia, Germania, Polonia e Regno Unito (formato E5) con il Segretario Generale della Nato Mark Rutte e con il Presidente dell'Ucraina Volodymry Zelensky. I leader hanno ribadito il continuo sostegno all'Ucraina, alla sua autodifesa e alla sua industria della difesa, anche a fronte dei brutali attacchi russi contro i civili, e il mantenimento della pressione sulla Russia attraverso nuove sanzioni. Lo rende noto Palazzo Chigi. L'incontro - spiega Palazzo Chigi – ha permesso di approfondire gli sforzi in corso e il sostegno all'azione degli Stati Uniti a favore del cessate il fuoco per un percorso negoziale che conduca ad una pace giusta e duratura in Ucraina.
Trump: “Putin potrebbe avere ambizioni oltre l’Ucraina”
Donald Trump ha dichiarato che è possibile che Vladimir Putin abbia ambizioni territoriali oltre l'Ucraina. Nella conferenza stampa che ha concluso la sua partecipazione al vertice Nato, Trump ha riferito di aver detto a Putin, in una recente telefonata, di "aiutarmi a trovare un accordo con voi" per porre fine alla guerra.
Trump: “Vediamo se possiamo dare dei Patriot all’Ucraina”
L'Ucraina "vuole i missili antimissile, i Patriot, che sono molto efficaci. Vedremo se possiamo trovarne qualcuno", perché "ne abbiamo bisogno anche noi" e vengono forniti "a Israele". Lo dice il presidente degli Usa Donald Trump, rispondendo, in conferenza stampa all'Aia, a una giornalista ucraina rifugiata in Polonia, che ha il marito sotto le armi in patria.
Trump: “Zelensky sta combattendo una battaglia coraggiosa, penso sia un ottimo momento per finirla”
"Ho parlato con Zelensky, è stato gentile. In realtà, in tempi difficili, a volte non avrebbe potuto essere più gentile. Credo che vorrebbe vedere la fine di tutto questo. Penso che sia un ottimo momento per finirla. Parlerò con Vladimir Putin per vedere se riusciamo a capirlo". Lo ha detto Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit Nato all'Aia. "Ma queste sono persone coraggiose. Stanno combattendo. La settimana scorsa quasi 7000 giovani soldati, soldati russi e ucraini sono stati uccisi, 7000 in una settimana. È pazzesco. Quindi parlerò con Putin. Ho avuto un buon incontro con Zelensky, e ho avuto molti buoni incontri con molte persone, molti grandi leader. Ma sta combattendo una battaglia coraggiosa. È una battaglia dura" riferisce.
Trump: “Non ho discusso del cessate il fuoco con Zelensky. Parlerò con Putin”
Donald Trump ha dichiarato in conferenza stampa di non aver discusso di un cessate il fuoco nel suo incontro con Zelensky a margine del vertice di Nato. Ha aggiunto che parlerà con Putin per raggiungere la pace.
Trump: “Speriamo di risolvere la questione in Ucraina”
Il presidente americano Donald Trump ha auspicato una soluzione in tempi brevi per l'Ucraina. "Speriamo di poter risolvere la questione ucraina", ha detto a margine del vertice Nato, "la settimana scorsa sono morte 700 persone. Non sarebbe dovuto succedere".
Terminato l’incontro con Trump. Zelensky: “Ho discusso come arrivare la pace e proteggere il nostro popolo”
"Un incontro lungo e significativo con il presidente Trump. Abbiamo affrontato tutte le questioni veramente importanti. Ringrazio il Signor presidente, ringrazio gli Stati Uniti. Abbiamo parlato di come raggiungere un cessate il fuoco e una vera pace. Abbiamo parlato di come proteggere il nostro popolo. Apprezziamo l'attenzione e la disponibilità a contribuire ad avvicinare la pace". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, aggiungendo che ci saranno "dettagli più avanti".
Fonti Ue, “Zelensky in video a vertice leader del 26-27 giugno”
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky interverrà in videoconferenza al summit dei leader europei in programma il 26 e 27 giugno. Lo spiegano fonti diplomatiche. Inizialmente era stata prevista la partecipazione in presenza del capo di Stato ucraino, di ritorno dall'Aia dove si è recato in occasione del Summit della Nato.
Merz: “Sollecitato Trump per le sanzioni a Mosca”. E incontrerà Zelensky
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato un incontro bilaterale con Volodymyr Zelensky a stretto giro a margine del summit della Nato. "Non sono state prese nuove decisioni per l'Ucraina", ha ammesso. “Per quanto riguarda la situazione in Ucraina, ho ribadito il nostro urgente desiderio che anche la parte americana imponga ulteriori sanzioni contro la Russia. Non ci sarà una soluzione militare a questo conflitto. Dobbiamo aumentare la pressione economica su Mosca. L'Unione Europea lo sta facendo. Il diciottesimo pacchetto di sanzioni sarà finalmente varato domani, ma da solo non sarà sufficiente. Ho anche incoraggiato Trump a farlo di nuovo, in modo che l'America possa esercitare una pressione ancora maggiore su Mosca e che Mosca torni al tavolo delle trattative” ha spiegato Merz.
Meloni: “Spagna? Ha fatto come noi, il testo firmato è lo stesso. C’è anche il sostegno a Kiev”
"L'Italia ha fatto come la Spagna. O la Spagna ha fatto come l'Italia, scegliete voi. Abbiamo firmato lo stesso documento". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del vertice della Nato. "Il fatto che nel testo ci sia il sostegno all'Ucraina, ribadito peraltro da tutti gli attori, è per noi ciò che fa la differenza. Vuol dire che tutti noi continuiamo a sostenere l'Ucraina" ha aggiunto.
Iniziato l’incontro tra Trump e Zelensky a margine del vertice Nato
Ha avuto inizio l'incontro tra Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del vertice Nato a L'Aia. Lo riferisce la presidenza ucraina, citata dai media di Kiev.
Rutte: “Putin è amico di Trump? Non cambio idea, non mi fido di lui”
"Io non cambio idea su Vladimir Putin: non mi fido di lui". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nella conferenza stampa al termine del vertice dell'Aia, rispondendo a una domanda sul buon rapporto tra Donald Trump e Vladimir Putin. "Ho avuto molte interazioni personali con lui, soprattutto quando abbiamo vissuto la terribile tragedia del volo MH17, il volo della Malaysia Airlines abbattuto in volo dalla Russia nel luglio 2014. Putin mi disse che non era presente nel Donbass, che non aveva alcun coinvolgimento in Ucraina, ma erano tutte bugie", ha aggiunto.
Merz: “Summit storico e segnale di forza ai nostri avversari”
Quello che si é tenuto all'Aja è "un summit storico per la Nato, in cui tutti insieme abbiamo deciso di alzare nei prossimi anni la quota destinata alla difesa al 5%. E questo è un segnale di forza di fronte a tutti i nostri possibili avversari. E un segnale di determinazione". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, parlando alla stampa a margine del vertice. "Dobbiamo prendere con serietà il revisionismo russo" ha aggiunto.
Meloni: “Usare la determinazione avuta sull’Iran anche per Kiev e Gaza”
Al presidente Donald Trump e al summit ho detto che "la stessa determinazione" usata sulla guerra tra Israele e Iran "va usata anche per due altri cessate il fuoco, per l'Ucraina e per Gaza. A Gaza la situazione è insostenibile". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del vertice della Nato.
Rutte: “Putin non può essere contento con l’esito del summit”
“Putin non può e non deve essere molto contento con l’esito del summit” ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte.
Rutte: “Il 5% è merito di Trump, lodi meritate”
Il segretario generale della Nato Mark Rutte difende il messaggio che ha inviato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, messaggio che lo stesso presidente americano ha pubblicato sui social e che gli ha attirato critiche perché giudicato eccessivamente adulatorio. Che il tono di un messaggio piaccia o meno, dice Rutte, "è una questione di gusti", ma, ribadisce, se non ci fosse stato il presidente degli Usa Donald Trump, l'impegno ad arrivare a spendere il 5% del Pil entro il 2035 non sarebbe mai stato concordato dagli alleati, quindi "credo che si meriti tutte le lodi" che ha ricevuto.
Rutte: “Putin è una minaccia sia nel breve che nel lungo termine”
“Putin è una minaccia sia nel breve che nel lungo termine” ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nella conferenza stampa al termine del vertice dell'Aia.
Trump: “Summit fantastico, un grande successo”
"Un vertice fantastico e un grande successo". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha elogiato con queste parole il summit Nato a l'Aja. I 32 paesi della NATO si sono impegnati a destinare almeno il 5% del loro prodotto interno lordo alla spesa per la sicurezza, un requisito che Trump ha ripetutamente sottolineato.
Rutte: “Fondamenta per Alleanza più forte e più equa”
"Insieme, gli alleati hanno posto le basi per una Nato più forte, più equa e più letale". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nella conferenza stampa al termine del vertice dell'Aia. "I leader hanno concordato il piano di investimenti per la difesa dell'Aia, che alimenterà un salto quantico nella nostra difesa collettiva. Hanno inoltre concordato di potenziare le nostre industrie della difesa, il che non solo aumenterà la nostra sicurezza, ma creerà anche posti di lavoro", ha aggiunto.
Rutte: “La Nato continuerà a sostenere l’Ucraina nell’inevitabile cammino verso l’adesione”
La Nato continuerà a sostenere l’Ucraina “nell’inevitabile cammino verso l’adesione”, lo ha dichiarato il segretario generale Mark Rutte. "Abbiamo ribadito il nostro incrollabile sostegno all'Ucraina. Significa che, indipendentemente dalle sfide che affrontiamo, dalla Russia al terrorismo, dagli attacchi informatici, dal sabotaggio o dalla competizione strategica, questa alleanza è e rimarrà pronta, disponibile e in grado di difendere ogni centimetro dei territori alleati e garantire che il nostro miliardo di persone possa continuare a vivere in libertà e sicurezza" ha aggiunto in conferenza stampa al termine del vertice dell'Aja.
Nato: vertice 2026 in Turchia, poi in Albania
"Esprimiamo il nostro apprezzamento per la generosa ospitalità che ci ha riservato il Regno dei Paesi Bassi. Attendiamo con ansia il nostro prossimo meeting in Turchia nel 2026, seguito poi da un incontro in Albania". E' quanto si legge nella dichiarazione finale adottata dai leader al summit della Nato all'Aia.
Al vertice dell'Aia ribadito impegno su articolo 5: chi attacca uno attacca tutti
"Noi, capi di Stato e di governo dell'Alleanza Atlantica, ci siamo riuniti all'Aia per riaffermare il nostro impegno nei confronti della Nato, l'Alleanza più forte della storia, e del legame transatlantico. Riaffermiamo il nostro ferreo impegno per la difesa collettiva, come sancito dall'Articolo 5 del Trattato di Washington: un attacco a uno è un attacco a tutti. Restiamo uniti e risoluti nella nostra determinazione a proteggere il nostro miliardo di cittadini, difendere l'Alleanza e salvaguardare la nostra libertà e democrazia". E' quanto si legge nella dichiarazione finale adottata dai leader al summit della Nato all'Aja.
Vertice Nato, “Russia minaccia per la nostra sicurezza”
Gli alleati si dichiarano "uniti di fronte a profonde minacce e sfide alla sicurezza, in particolare la minaccia a lungo termine rappresentata dalla Russia per la sicurezza euro-atlantica e la persistente minaccia del terrorismo". Lo si legge nella dichiarazione finale del vertice Nato de L'Aia. Come anticipato, il linguaggio non prevede una netta definizione dell'invasione russa in Ucraina come "guerra di aggressione".
Vertice Nato, nessuna menzione al futuro ingresso di Kiev
"Gli alleati ribadiscono il loro impegno sovrano a fornire sostegno all'Ucraina". Lo si legge nella dichiarazione finale del summit Nato de L'Aja. Dal documento, come ampiamente previsto, è escluso ogni menzione ad un futuro ingresso dell'Ucraina nell'Alleanza, al contrario di quanto accadde a Washington l'anno scorso, dove si stabilì il principio del "percorso irreversibile". Non figurano nemmeno riferimenti agli impegni finanziari per l'Ucraina - l'anno scorso c'erano i 40 miliardi all'anno - che, appunto, ora diventa "un impegno sovrano".
Dichiarazione finale del vertice Nato: “Alleati si impegnano a investire il 5%”
"Gli alleati si impegnano a investire il 5% del Pil annuo nelle esigenze fondamentali di difesa e nelle spese relative alla difesa e alla sicurezza entro il 2035, al fine di garantire gli obblighi individuali e collettivi, in conformità con l'articolo 3 del Trattato di Washington". Lo si legge nella dichiarazione finale del summit de L'Aja.
Zelensky: “La Danimarca sarà il primo paese con cui produrremo armi
La Danimarca sarà il primo Paese con cui l'Ucraina lancerà la produzione congiunta di armi da difesa: lo ha annunciato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha incontrato oggi al vertice Nato all'Aja la premier danese Mette Frederiksen. "Ottimo incontro" con la premier Frederiksen: "Abbiamo discusso in dettaglio dello sviluppo della produzione congiunta di armi, della presidenza danese del Consiglio dell'UE e dell'ulteriore supporto ai nostri soldati. Ci sono decisioni importanti: la Danimarca sarà il primo Paese con cui lanceremo la produzione congiunta di armi da difesa. Ogni Paese che aiuta sinceramente l'Ucraina ora può contare su una partnership reciprocamente vantaggiosa con noi. Rafforziamo insieme l'Europa", si legge nel messaggio. "Sono grato alla Danimarca per il suo significativo supporto politico e di difesa. Grazie, Mette, per aver sempre potuto contare su di te e sul cordiale popolo danese", conclude.
Rutte: “Trump uomo di pace”
"Voglio solo riconoscere la sua azione decisiva sull'Iran. Lei è stato un uomo di forza, ma anche un uomo di pace". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, nella prima parte del punto stampa con Donald Trump, trasmessa via social dall'Alleanza. "Voglio lodarla anche per il fatto che ha avuto successo nel realizzare il cessate il fuoco tra Israele e Iran, è importante per il mondo intero", ha concluso.
Iran: “Gli Usa devono risarcire i danni agli impianti nucleari”
"Washington deve risarcire i
danni inflitti agli impianti nucleari iraniani dopo gli attacchi americani di domenica mattina. Teheran presenterà un esposto all'Onu a questo proposito": lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh.
Riferendosi al cessate il fuoco tra Iran e Israele, Khatibzadeh ha aggiunto che gli Stati Uniti avevano inviato messaggi all'Iran per chiedere la cessazione della guerra.
"L'Iran è determinato a resistere e a rispondere a qualsiasi aggressione, poiché il regime israeliano ha ricevuto un duro schiaffo in faccia", ha sottolineato Khatibzadeh.
Merz: “L’aumento delle spese per la difesa non è un favore a nessuno”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito che la decisione degli alleati della Nato di aumentare massicciamente la spesa per la difesa è stata presa perché i membri dell'Alleanza ne erano "convinti". "Voglio dire esplicitamente che non stiamo prendendo le decisioni che stiamo prendendo per fare un favore a qualcuno", ha dichiarato Merz ai giornalisti in occasione del vertice della Nato all'Aja. "Stiamo prendendo queste decisioni sulla base delle nostre intuizioni, della nostra convinzione che la Nato nel suo complesso, e questo vale soprattutto per la parte europea della Nato, debba fare di più nei prossimi anni per garantire la propria capacità difensiva", ha affermato il cancelliere.
Lavrov: “Preferiamo la diplomazia per risolvere la situazione”
Mosca preferisce i metodi diplomatici nel contesto per risolvere la "situazione" in Ucraina, ma è necessario eliminare le cause profonde della crisi ucraina, ha ribadito il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Solo dopo aver esaurito tutti i mezzi politici pacifici per regolare la crisi ucraina, siamo stati costretti ad adottare misure militari e tecnico-militari per garantire la sicurezza del nostro Stato, la protezione dei nostri cittadini e dei loro compatrioti, i cui diritti sono stati sistematicamente violati dal regime salito al potere a Kiev in seguito al colpo di stato incostituzionale del 2014. Ciononostante, oggi continuiamo a privilegiare i metodi diplomatici", ha detto Lavrov in un incontro pubblico citato da Ria Novosti.
Trump conferma l’articolo 5: “Siamo con gli alleati”
Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, ad una domanda sull'articolo 5 del trattato dell'Atlantico del Nord che prevede l'impegno alla difesa reciproca in caso di attacco per gli alleati Nato, ha risposto: "Siamo con loro fino in fondo". Lo riporta il Guardian. Il punto stampa con il segretario generale Mark Rutte è stato trasmesso solo in parte dal sito della Casa Bianca.
Mosca, conquistato un altro villaggio nell'est dell'Ucraina
Il ministero della Difesa russo ha affermato che le truppe di Mosca hanno preso nelle ultime 24 ore il controllo di un altro villaggio nell'est dell'Ucraina: quello di Yalta, nella regione di Donetsk.
Orban: “La Russia non rappresenta una vera minaccia”
Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, non crede, come altri Paesi europei, che la Russia possa attaccare il territorio della Nato entro la fine del decennio.
"Penso che la Russia non sia abbastanza forte da rappresentare una vera minaccia per noi. Noi siamo molto più forti", ha detto Orban, rispondendo alle domande dei giornalisti, al suo arrivo al secondo giorno di summit Nato all'Aja. Orban è considerato il più stretto alleato del presidente russo Vladimir Putin in Europa. Secondo Orban, "la vera minaccia è la mancanza di competitività".
Medvedev: “L’Ue è nemica della Russia e una minaccia diretta”
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev ha dichiarato che “l’Ue è un nemico della Russia e una minaccia diretta a Mosca”
Rutte, “per troppo tempo gli Usa hanno sostenuto il peso Nato”
"Troppo a lungo gli Stati Uniti hanno portato il peso maggiore all'interno dell'Alleanza ma tutto questo finisce oggi". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte aprendo la sessione del consiglio atlantico al livello dei leader. "Abbiamo un piano concreto che prevede che tutti gli alleati destinino il 5% del Pil alla difesa. Questa decisione è profondamente radicata nella nostra missione fondamentale ed è necessaria per finanziare i nostri piani di difesa e la nostra preparazione. E garantirà che tutti contribuiscano in modo equo alla nostra sicurezza", ha aggiunto.
Rutte: “la Russia fermi l'aggressione all'Ucraina, aiuti a Kiev”
"Le nostre decisioni includono il proseguimento del nostro sostegno all'Ucraina, spingendo al contempo per una pace giusta e duratura. Tutti noi vogliamo che lo spargimento di sangue finisca. Esortiamo la Russia a porre fine alla sua aggressione contro l'Ucraina". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, aprendo la sessione dei leader del Consiglio Atlantico.
Cremlino, improbabile che qualcuno sappia i danni precisi ai siti nucleari
La Russia non ha ancora dati sull'entità dei danni subiti dagli impianti nucleari iraniani dopo gli attacchi statunitensi, ed è improbabile che qualcuno abbia informazioni realistiche al riguardo, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "No, non credo che nessuno possa disporre di dati realistici al momento. Probabilmente è troppo presto. Dobbiamo aspettare che tali dati vengano pubblicati", ha dichiarato Peskov ai giornalisti che chiedevano se Mosca avesse formazioni sull'entità dei danni subiti dagli impianti nucleari iraniani, che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato completamente distrutti.
Al via i lavori del vertice della Nato a L'Aia
Al via i lavori a L'Aia del Consiglio Atlantico della Nato nel formato dei leader. I lavori sono iniziati con l'intervento del segretario generale della Nato, Mark Rutte. Al suo fianco, il presidente americano Donald Trump. Ai lavori partecipano i 32 leader dell'Alleanza, inclusa la premier Giorgia Meloni.
Rubio: “Questo è il summit di Trump. Ogni membro ha preso l’impegno del 5%”
"Il summit di Trump". Così Marco Rubio definisce, in un'intervista a Politico, il vertice della Nato in corso all'Aja che sancisce la vittoria della linea del presidente, avviata già nel suo primo mandato, di chiedere un aumento della spesa militare da parte degli alleati. "La combinazione della pressione del presidente Trump, sin dalla sua prima amministrazione, e poi l'invasione e la guerra in Europa da parte di Vladimir Putin hanno spinto ora praticamente ogni partner della Nato ad impegnarsi a raggiungere l'obiettivo del 5%, con l'eccezione, purtroppo, della Spagna", ha detto il segretario di Stato Usa. Per Rubio la posizione di Madrid, che ha chiesto e ottenuto di rimanere fuori dall'obiettivo del 5%, "è un grande problema". "Non penso che l'accordo che la Spagna ha raggiunto sia sostenibile e francamente questo li mette in una posizione molto difficile nei confronti degli alleati e partner"
Tajani: “La Spagna firma, l’impegno della spesa vale per tutti”
"Quando si firma si assume un impegno. Non è che assumi un impegno a metà. Le regole valgono per tutti, anche per la Spagna". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani commenta, all'Aja in conferenza stampa, la posizione di Madrid, che avrebbe raggiunto un accordo con la Nato per raggiungere l'obiettivo di capacità militari spendendo meno del 3,5% del Pil previsto per le spese nella difesa stricto sensu per gli alleati. L'opposizione dice che Pedro Sanchez non firma, gli viene chiesto. "Veramente firma - risponde - dichiarazioni se ne possono fare tante, ma se firmi firmi".
Trump: “Ora andiamo molto d'accordo con l’Iran”
Con l'Iran "adesso stiamo andando molto d'accordo". Lo dice il presidente Usa, Donald Trump, in un punto stampa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel secondo giorno di vertice all'Aia.
Nato, Trump: “Oggi notizia importante, decideremo il 5% del Pil per la difesa”
"Ho chiesto di andare al 5% e oggi lo faranno, è una notizia importante, la Nato sarà molto forte con noi, quando c'era Biden era tutto morto". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in un punto stampa con Mark Rutte. "Non ne possiamo parlare fino al voto perché a volte succedono cose strane", ha aggiunto.
Iran, Trump: “Programma nucleare è andato, e per anni”
Il programma nucleare iraniano "è andato, per anni" e l'attacco portato ai siti in Iran dagli Usa "ha posto fine alla guerra" tra Israele e Teheran. Lo dice il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, in un punto stampa insieme al segretario generale della Nato Mark Rutte all'Aja. "Non penso che lo faranno ancora - afferma - penso che sia finita.
Sono passati attraverso l'inferno e penso che l'ultima cosa che vogliono fare è arricchire" l'uranio. "Non voglio usare l'esempio di Nagasaki", ma l'attacco americano "ha posto fine alla guerra". "E' andato per anni - continua - il sito (probabilmente quello di Fordow, principale obiettivo dei B2 decollati dal Missouri, ndr) è collassato, nessuno può andare a vedere perché è collassato. Non si può andare a vedere una stanza piena di roccia. E' stato un colpo incredibile, portato a termine da incredibili piloti", aggiunge, per poi passare ad insultare alcuni media statunitensi, come la Cnn, per come hanno trattato la vicenda.
Nato, Rutte: “Senza Trump non avremmo 5% del Pil per le spese di difesa”
Senza il presidente americano, Donald Trump, non sarebbe stato possibile portare la spesa dagli alleati Nato al 5% del Pil. Lo ha affermato il segretario generale dalla Nato, Mark Rutte, in un punto stampa all'Aia, a margine del Summit Nato, assieme al capo della Casa Bianca.
"Quando è diventato presidente, nel 2016-2017, ha costretto europei e canadesi a pagare di più. Il risultato di quella fase è un aumento complessivo della spesa per la difesa di mille miliardi da parte dei canadesi e degli europei. Poi è arrivata la fase due, quando è diventato presidente nel gennaio dello scorso anno, in cui tutti gli altri Paesi, che non hanno ancora raggiunto il 2%, si sono ora impegnati a raggiungerlo. Questo è il vecchio obiettivo fissato in Galles nel 2014. Sette paesi non avevano raggiunto il 2% e alcuni dicevano che lo avrebbero raggiunto intorno al 2030. Ora, quest'anno, tutti, compresi il Canada, l'Italia e il Belgio, tutti si sono impegnati a raggiungere il 2%", ha detto Rutte.
"Oggi decideremo di arrivare al 5%. Dobbiamo mantenerci al sicuro e proteggerci dai nostri avversari, ma è anche giusto allinearci agli Stati Uniti. Con questo 5%, gli europei e i canadesi allineeranno la loro spesa per la difesa a quella degli Stati Uniti. Quindi non si tratta di far pagare di più ai contribuenti americani. Si tratta di far pagare di più agli europei e ai canadesi", ha proseguito. "Alcuni potrebbero criticarmi per questo, ma poi quando parlo con loro tutti dicono: sì, hai ragione. Questo non sarebbe successo se non fossi stato eletto nel 2016, rieletto l'anno scorso e tornato in carica a gennaio", ha concluso.
Trump: “Raid a Fordow come Hiroshima, ha chiuso la guerra”
"Il raid a Fordow ha messo fine alla guerra, essenzialmente è stata la stessa cosa di Hiroshima e Nagasaki". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in un punto stampa con Mark Rutte. "Dentro è tutto collassato, i tunnel sono crollati, nessuno può entrare a vedere", ha aggiunto.
Rubio: “Trump non imporrà ora nuove sanzioni a Mosca”
Il presidente Usa, Donald Trump, respingerà le richieste dell'Europa di inasprire le sanzioni contro Mosca, ha dichiarato a Politico il segretario di Stato americano Marco Rubio. Secondo il capo della diplomazia Usa, Washington vuole preservare la possibilità di negoziare un accordo di pace con la Russia.
"Se facessimo quello che tutti qui vogliono, cioè intervenire e schiacciarli con nuove sanzioni, probabilmente perderemmo la capacità di parlare con loro di un cessate il fuoco, e allora chi parlerebbe con loro?", ha detto Rubio a margine del vertice della Nato.
Si sta discutendo di nuove sanzioni, e la Casa Bianca sta collaborando con il Congresso su questo tema. Ma per inasprire le sanzioni, servono il luogo e il momento giusti, ha spiegato Rubio. "Una volta che Trump imporrà le sanzioni, significherà che le possibilità di negoziato saranno esaurite", ha spiegato il segretario di Stato.
Trump: “Putin molto gentile, mi ha offerto aiuto sull’Iran, ma gli ho detto che mi serve con la Russia”
“Ho parlato molto con Putin e mi ha chiesto se avessi bisogno di aiuto con l'Iran e gli ho detto che ho bisogno di aiuto con la Russia. Gli ho detto: fammi un favore, aiutaci con la Russia non con l'Iran. Ma è stato molto carino". Lo dice il presidente Usa, Donald Trump, in un punto stampa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel secondo giorno di vertice all'Aia.
Trump: “Oggi incontrerò Zelensky, discuteremo delle sue difficoltà”
Con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, "discuteremo dell'ovvio, discuteremo delle sue difficoltà. Ha qualche piccola difficoltà. Zelensky è un bravo ragazzo. Voglio dire, lo incontrerò oggi. Non lo so. Immagino che parleremo dell'Ucraina". Lo dice il presidente Usa, Donald Trump, in un punto stampa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel secondo giorno di vertice all'Aja.
Nato, Trump: “Oggi prenderemo decisioni importanti”
"Oggi prenderemo decisioni importanti". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, durante un punto stampa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte all'Aia.
Trump: “La Nato sarà forte. L’articolo 5? Saremo con i nostri alleati”
Al vertice Nato dell’Aia il presidente americano Donald Trump ha parlato al fianco del segretario Mark Rutte e ha voluto rassicurare gli alleati sull’articolo 5: “Saremo con loro. E la Nato sarà forte”.
Merz: “Più impegno dell’Ue nella Nato non è un favore a qualcuno”
"Voglio chiarire che le decisioni che prendiamo non sono prese per fare un favore a nessuno, ma piuttosto sulla base della nostra consapevolezza, della nostra convinzione che la Nato nel suo complesso, e questo vale soprattutto per la sua componente europea, debba impegnarsi di più nei prossimi anni per garantire la propria capacità di difesa". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz all'arrivo al summit dell'Alleanza a L'Aia.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) NATO-SUMMIT/]]
Kiev conferma: Zelensky incontrerà Trump a margine del vertice Nato
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà il presidente americano Donald Trump a margine del summit della Nato oggi all'Aja. Lo ha confermato all'Afp una fonte autorevole della presidenza ucraina, spiegando che ci si aspetta che i due presidenti faranno brevi dichiarazioni prima dei colloqui, il cui inizio è previsto per le 12 e 30.
Attaccata fabbrica russa di componenti per droni
Le autorità ucraine hanno segnalato un attacco a una fabbrica di componenti per droni situata a Taganrog, nel sud-ovest della Russia. Andri Kovalenko, capo del Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino, ha spiegato sul suo account Telegram che la struttura attaccata è la fabbrica Atlant-Dero nella regione di Rostov. "Si tratta di un importante centro del complesso militare-industriale, specializzato in componenti per droni d'attacco e sistemi di controllo", ha scritto Kovalenko su Telegram. Kovalenko ha aggiunto che tra i sistemi realizzati con i componenti di questo impianto ci sono i droni Orion e i sistemi da guerra elettronica. La fabbrica contribuisce anche alla produzione di droni telecomandati e munizioni a grappolo, sempre secondo il funzionario ucraino.
Ucraina, sale a 18 il bilancio dei morti a Dnipro
E' salito a 18 il bilancio delle vittime del bombardamento russo di ieri sulla città di Dnipro, nella regione di Dnipropetrovsk dell'Ucraina sud-orientale, mentre nella regione sono stati segnalati due morti: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Serhiy Lysak, come riporta Ukrainska Pravda.
"Oggi Dnipro è in lutto, avendo perso 18 residenti a causa di un attacco nemico. E anche Samar, dove l'aggressore ha ucciso due persone", ha scritto Lysak, aggiungendo che quasi 300 persone sono rimaste ferite nella regione a seguito di quell'attacco.
Kiev: “Nella notte abbattuti 52 droni russi su 71”
Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con 71 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed, 52 dei quali sono stati abbattuti o neutralizzati dai sistemi di guerra elettronica delle difese aeree di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare ucraina.
Durante l'attacco sono state colpite sei località nelle regioni di Odessa, Sumy e Kharkiv.
Rutte: “Per me chiaro che gli Usa sono impegnati nell'articolo 5”
"Per me è assolutamente chiaro che gli Stati Uniti sono totalmente impegnati nella Nato, totalmente impegnati nell'articolo 5". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, all'arrivo al summit Nato, rispondendo alle dichiarazioni di Donald Trump che ieri aveva definito l'articolo 5 sulla difesa collettiva "interpretabile".
"Abbiamo anche l'aspettativa che canadesi ed europei accelereranno la loro spesa, assicurandosi non solo di essere in grado di difenderci dai russi e da altri, ma anche di pareggiare, ed è giusto così, le spese con quelle degli Stati Uniti", ha aggiunto Rutte.
Nato, Rutte: “I Paesi devono trovare i soldi, non ci sono alternative”
"Con il nuovo piano aggiungere migliaia di miliardi. Ma ovviamente i Paesi devono trovare i fondi. Non è facile, sono decisioni politiche. Lo riconosco pienamente. Ma allo stesso tempo, i miei colleghi al tavolo sono fermamente convinti che, data la minaccia russa e la situazione della sicurezza internazionale, non ci siano alternative. Dobbiamo farlo davvero". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al suo arrivo al Summit all'Aia.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) NATO-SUMMIT/]]
Starmer utilizza i fondi congelati ai russi per inviare armi all’Ucraina
Keir Starmer ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina, questa volta finanziato utilizzando gli interessi maturati dal Regno Unito sui beni russi congelati. Il Regno Unito invierà 350 missili di difesa aerea avanzati, costruiti in Gran Bretagna e adattati a tempo di record per il lancio da terra, utilizzando 70 milioni di sterline di interessi raccolti attraverso il programma di accelerazione delle entrate straordinarie (ERA) del governo. Questa mossa segna la prima volta che il Regno Unito utilizza fondi legati alla Russia per finanziare direttamente l'acquisto di armamenti per Kiev.
Zelensky, possibile faccia a faccia con Trump
Trump probabilmente incontrerà Zelensky al vertice Aia. I piani del presidente ucraino per un incontro con il presidente americano in Canada, la scorsa settimana, sono sfumati quando il presidente statunitense ha abbandonato anticipatamente il vertice del G7. Al centro del colloquio l'acquisto di armi statunitensi, inclusi i sistemi di difesa missilistica Patriot, e la richiesta ucraina di aumentare la pressione su Mosca attraverso sanzioni più severe.
Oggi Zelensky vede i leader europei
Oggi alle 15.30, all'Aia, a margine del summit Nato Zelensky incontrerà i leader di Italia, Francia, Regno Unito, Germania, Polonia con il segretario generale della Nato, Mark Rutte.
Sono 26 i morti dopo l’ultimo pesantissimo attacco russo
Un attacco russo nella regione industriale di Dnipropetrovsk, ha ucciso almeno 19 persone e ne ha ferite quasi 300, inclusi bambini. Altre 2 persone sono rimaste uccise nella vicina città di Samar. Negozi, un treno con 500 persone a bordo, strutture scolastiche, asili e un ospedale pediatrico sono stati colpiti e danneggiati. Altri 5 civili sono stati uccisi nella regione di Sumy. Questo pesantissimo attacco che ha ucciso 26 persone e ferite e centinaia coincide con la pressione che presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta esercitando per ottenere garanzie di ulteriori aiuti militari occidentali per il suo Paese incontrando i leader occidentali presenti al vertice NATO all'Aia, nei Paesi Bassi.