La Russia "intende ridurre la spesa per la difesa in futuro", mentre l'Occidente, "al contrario, prevede di aumentarla". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin aggiungendo che Mosca è pronta a un terzo round di negoziati a Istanbul.
Intanto l’Unione Europea ha prorogato le sanzioni alla Russia fino al 31 giugno 2026. La Casa Bianca vuole un taglio drastico ai finanziamenti statunitensi per le indagini sui crimini di guerra su alcuni programmi che mirano ad accertare le responsabilità in zona di guerra: tra questi quello sulle atrocità russe in Ucraina.
Zelensky: “La pace si raggiunge con la forza e Trump ce l'ha”
La Russia "continua a respingere tutte le proposte di pace e distorce la diplomazia. Questo deve finire. La pace può essere raggiunta con la forza e il presidente degli Stati Uniti certamente ce l'ha". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodomyr Zelensky commentando su X l'accordo di pace raggiunto tra la Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica del Ruanda. "E' fondamentale fermare le guerre e riportare la speranza di una vita sicura in ogni regione del mondo. Ed è importante che gli Stati Uniti contribuiscano a far sì che ciò accada", ha aggiunto Zelensky, sottolineando che la mediazione statunitense "gioca un ruolo fondamentale".
Turchia: “Pronti a ospitare il terzo colloquio tra Mosca e Kiev”
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha dichiarato che la Turchia è pronta a ospitare un terzo round di colloqui tra Ucraina e Russia. Lo riferisce Reuters
Trump: “Ho chiesto a Putin di aiutarmi sull’Ucraina, credo che riusciremo a risolvere”
"Putin mi ha chiamato e mi ha detto: 'mi piacerebbe aiutarti con l'Iran'. Gli ho risposto: 'fammi un favore, ci penso io all'Iran, ma aiutami con l'Ucraina, dobbiamo sistemare quella questione". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump in conferenza stampa, concludendo: "Penso che la risolveremo"
Putin: “Spese militari russe sono al 6,3% del pil, vogliamo ridurle”
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che Mosca spende 13,5 bilioni di rubli (circa 172 miliardi di dollari), cioè "il 6,3% del Pil", in spese militari, e che "prevede di ridurre" queste spese. "È tanto o poco? Credo che sia tanto, e ovviamente è uno dei problemi, anche di bilancio, che dobbiamo risolvere", ha detto Putin secondo le agenzie di stampa russe affermando che la Russia - le cui truppe hanno invaso l'Ucraina - abbia "pagato con l'inflazione" l'aumento delle spese militari. "Per quanto ci riguarda, stiamo pianificando di ridurre le nostre spese per la difesa", ha dichiarato Putin secondo l'agenzia Interfax. La Russia sostiene che il suo Pil sia cresciuto del 4,3% nel 2024, ma secondo gli esperti si tratta di un dato trainato artificialmente dall'aumento della spesa militare legato all'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe del Cremlino. E nel primo trimestre di quest'anno la crescita è stata dell'1,4%: il dato più basso in due anni secondo la France-Presse. L'inflazione nel 2024, stando ai dati ufficiali, ha invece raggiunto il 9,5% lo scorso anno, un valore ben al di sopra dell'obiettivo del 4% che si è dato il governo russo. La banca centrale russa in questi anni ha aumentato il tasso di sconto fino al 21% per cercare di frenare l'inflazione, ma a inizio mese lo ha ridotto un pò, al 20%
Kiev: “Mosca ha radunato oltre 100.000 soldati vicino Pokrovsk”
La Russia ha radunato 110.000 soldati nei pressi di Pokrovsk nell'ambito dei suoi sforzi per conquistare la strategica città del Donetsk: lo ha affermato il capo dell'esercito ucraino Oleksandr Syrsky che ha dichiarato che la zona attorno a Pokrovsk è il "punto più caldo" lungo la linea del fronte lunga 1.200 chilometri (745 miglia) che corre verso est. Lo riporta la Cnn. Le forze russe cercano di conquistare Pokrovsk da quasi un anno, mettendo in atto un'offensiva massacrante dopo l'altra. Ma nonostante un chiaro vantaggio in termini di numero di truppe e armi disponibili, Mosca non è riuscita a conquistare la città
Putin: “Mosca spende nei suoi armamenti, Europa nelle armi Usa”
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che Mosca spende denaro "nel sostegno" al proprio "complesso militare-industriale" mentre, a suo dire, i Paesi europei "spenderanno il 5%" del Pil "in acquisti dagli Stati Uniti e nel sostegno al complesso militare industriale di questi". Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale russa Tass
Putin: “Non esiste aggressività russa dietro l’aumento delle spese Nato”
"Vedono la pagliuzza nell'occhio altrui, ma non vogliono vedere la trave nel proprio. Sullo sfondo di questa retorica sulla presunta aggressività immaginaria della Russia, stanno iniziando a parlare della necessità di armarsi". Così il presidente russo Vladimir Putin ha commentato il possibile aumento delle spese militari da parte dei Paesi Nato, riferisce Interfax. "I militari vogliono aumentare le spese, che le aumentino pure, ma questo dimostra la loro aggressività", ha detto ancora Putin secondo l'agenzia russa
Putin, “memoranda Mosca e Kiev ai poli opposti”
I memoranda preparati da Mosca e Kiev per porre fine al conflitto in Ucraina sono "ai poli opposti". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo tuttavia che proprio "per questo è necessario negoziare" per cercare di trovare punti d'incontro. Putin ha aggiunto che i capi delle delegazioni russa e ucraina che hanno partecipato a due tornate di trattative a Istanbul "sono in costante contatto al telefono" e attualmente stanno discutendo su quando si potrà svolgere una terza tornata.
Putin, “Trump cerca sinceramente pace in Ucraina”
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che Donald Trump sta "cercando sinceramente di arrivare alla pace in Ucraina". Putin, parlando in una conferenza stampa a Minsk, ha aggiunto di avere un "profondo rispetto" per il presidente americano, che ha definito "una persona molto coraggiosa".
Putin: “Aumento spesa militare Nato indica aggressività"
La volontà dei Paesi della Nato di aumentare al 5% del Pil la spesa militare dimostra "l'aggressività dell'Occidente" che "è in crescita". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel corso di una conferenza stampa, ricordando che "la spesa per la difesa della Russia è al 6,3% del Pil, è molto". "L'aumento delle spese militari, la frenesia militarista dell'Occidente si basa su una tesi: l'aggressività della Russia. Ma è esattamente l'opposto", ha detto Putin. "Sullo sfondo di questa retorica sulla presunta aggressività della Russia, si inizia a parlare della necessità di armarsi. Che si armino pure", ha dichiarato Putin ai giornalisti.
Putin, “contatti costanti tra negoziatori Mosca e Kiev”
I capi delle delegazioni russa e ucraina nelle due tornate di trattative svoltesi a Istanbul "continuano a mantenere contatti diretti per telefono" tra loro, e attualmente "stanno discutendo di quando si terrà la prossima tornata". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che nel terzo incontro dovranno essere discussi i memoranda presentati da ciascuna delle parti per una soluzione pacifica del conflitto. Documenti che tuttavia, ha ammesso, sono "ai poli opposti". Putin ha detto che la Russia è pronta a consegnare all'Ucraina i corpi di altri 3.000 soldati di Kiev uccisi nel conflitto, oltre ai 6.000 già consegnati.
Putin: “Russia pronta a nuovo round di negoziati”
"La Russia è pronta a svolgere il terzo round di colloqui con l'Ucraina a Istanbul". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, auspicando che il leader di Ankara Erdogan "continui la sua assistenza". Putin ha aggiunto che i negoziatori dei due Paesi "sono in contatto costante".
Merz: “Trump più scettico su Putin. Al momento nessuna intenzione di incontrare il presidente russo”
"Il presidente statunitense sta mostrando crescente scetticismo e sta diventando più critico. Questo è un processo. C'è un ampio consenso in Europa sulla valutazione di questa guerra. Credo che il presidente Trump si stia avvicinando a questa valutazione". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in un'intervista alla Sueddeutsche Zeitung, rispondendo ad una domanda sui rapporti tra Donald Trump e Vladimir Putin. Merz ha anche detto che non intende per il momento parlare al telefono con Putin. Alla domanda se il suo predecessore, Olaf Scholz, avesse occasionalmente parlato al telefono con il presidente russo e se anche lui intenda farlo, Merz ha risposto ricordando che "la recente visita del primo ministro ungherese a Mosca è stata accolta con pesanti bombardamenti su Kiev e su un ospedale da parte della Russia. L'ultima telefonata con il mio predecessore è stata seguita da bombe su un ospedale pediatrico. Quindi, se questo è il risultato di tali telefonate, mi asterrei da esse per molto tempo".
Kiev, salgono a 5 i morti e a 23 i feriti nel Dnipropetrovsk
Sale a 5 morti e 23 feriti, quattro dei quali in gravi condizioni, il bilancio dell'attacco missilistico russo su Samar, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Lo riferiscono le autorità citate dai media di Kiev.
Macron: “Nelle nuove sanzioni alla Russia il bando al greggio raffinato fuori dall’Ue”
Il diciottesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina "conterrà un embargo all'importazione di greggio russo raffinato in Paesi terzi, che è un segnale forte". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, questa notte al termine del Consiglio Europeo a Bruxelles. "Desidero che questo accordo possa prevedere anche un abbassamento del tetto al prezzo del greggio russo", aggiunge.
Interruzioni di corrente a Kherson per un raid russo su un impianto energetico
Un attacco russo ha danneggiato un impianto energetico ucraino nella regione di Kherson, causando interruzioni di corrente. Lo ha dichiarato il governatore dell’oblast
Ok dell'Ue, sanzioni a Mosca prorogate al 31 gennaio 2026
Via libera formale degli ambasciatori dei 27 Ue - dopo l'intesa politica al Vertice dei 27 - al rollover delle sanzioni settoriali contro la Russia, in scadenza il 31 luglio prossimo. Lo si apprende da fonti diplomatiche. La proroga andrà a scadere il 31 gennaio del 2026. Nel corso della riunione si è inoltre tenuto un punto sul 18/o pacchetto di sanzioni, durante il quale un Paese, la Slovacchia, ha confermato la propria posizione secondo cui non può dare ancora il suo assenso, in attesa di rassicurazioni sulla sua sicurezza energetica. Su questo, proseguiranno i contatti bilaterali con la Commissione.
Mosca convoca l’ambasciatore tedesco per la “persecuzione” dei giornalisti russi in Germanua
Il ministero degli Esteri russo ha convocato l'ambasciatore tedesco a Mosca per protestare con Berlino per quella che ha condannato come la "persecuzione" dei giornalisti russi in Germania. Lo riferisce la Tass.
Mosca, conquistato villaggio nel Kharkiv
Le forze russe "hanno liberato la cittadina di Novaya Kruglyakovka, nel regione settentrionale ucraina di Kharkiv. Lo annuncia la Difesa di Mosca citata dalla Tass.
Attacco missilistico russo sulla regione di Dnipropetrovsk, 3 morti e 14 feriti
Un attacco missilistico russo su Dnipropetrovsk ha causato 3 morti e 14 feriti, lo ha dichiarato il governatore della regione.
Esplosioni a Dnipro
Diverse esplosioni hanno scosso Dnipro, in Ucraina centro orientale. Lo riferiscono i media di Kiev.
Cina, preoccupati per il ferimento del giornalista, serve soluzione politica
Pechino ha espresso profonda preoccupazione per le ferite riportate dal giornalista Lu Yuguang, che ha riferito di essere stato ferito da un drone ucraino nella regione russa di confine di Kursk. A dirlo è stato un portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, e ha aggiunto che la Cina invita tutte le parti a impegnarsi per una risoluzione politica della crisi ucraina e a collaborare per allentare la tensione. Lo riporta il Global Times.
Raid russo nella notte, lanciati 363 droni e 8 missili
La Russia ha lanciato 363 droni e 8 missili nell’attacco di questa notte, lo dichiara l’aeronautica ucraina, aggiungendo che la gran parte dei droni e dei missili
sono stati intercettati.
Ministero Difesa Russia, abbattuti 39 droni ucraini nella notte
Le forze di difesa aerea di Mosca hanno distrutto 39 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa della Russia, stando a quanto riportato dall'agenzia Tass. "Nella notte del 27 giugno, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno distrutto 39 droni ucraini di tipo aeronautico: 19 sul territorio della regione di Rostov, 13 sul territorio della regione di Volgograd, 4 sul territorio della Repubblica di Crimea e 1 UAV è stato distrutto sui territori delle regioni di Belgorod, Bryansk e Samara", si legge in un comunicato.
Tv cinese: “Nostro reporter ferito da drone ucraino nel Kursk”
Un giornalista dell'emittente cinese Phoenix TV è rimasto ferito nell'attacco di un drone ucraino mentre faceva un reportage nella regione russa di Kursk. A darne notizia è stata oggi la stessa emittente. Lu Yuguang è stato "ferito alla testa" ed è stato ricoverato in ospedale, ha riferito la fonte. Il Ministero degli Esteri russo ha reso noto che il giornalista si trovava nella città di Korenevo, vicino al confine con l'Ucraina, al momento dei fatti, e ha accusato Kiev di un "attacco deliberato".
Kiev, incendi a Zaporizhzhia dopo raid russo con droni
Dopo un attacco notturno condotto con droni da parte della Russia, a Zaporizhzhia, in Ucraina, sono scoppiati incendi e sono stati danneggiati edifici non residenziali. Lo riporta Ukrinform, secondo cui il capo dell'Amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, ha dato la notizia su Telegram. "I russi hanno effettuato almeno sei attacchi con droni sul capoluogo regionale. Gli edifici di un impianto industriale e di un'area di stoccaggio merci sono stati danneggiati", ha scritto. Stando a quanto riferito da Fedorov, non ci sono stati feriti. Sono state attivate le forze di difesa aerea.
Droni ucraini colpiscono il ponte sul fiume Don
Un attacco di droni ucraini ha colpito il ponte sul fiume Don, l quinto più lungo d'Europa, nel distretto di Kala?evskij, nella regione di Volgograd, in Russia. Il traffico è stato limitato per rimuovere i detriti del "massiccio" ha spiegato l'amministrazione regionale.
La Casa Bianca vuole un taglio drastico ai finanziamenti statunitensi per le indagini sui crimini di guerra
La Casa Bianca vuole un taglio drastico ai finanziamenti statunitensi per le indagini sui crimini di guerra. Washington ha raccomandato di interrompere i finanziamenti statunitensi per quasi due dozzine di programmi che conducono attività di accertamento delle responsabilità e di indagine sui crimini di guerra a livello globale, tra cui le presunte atrocità russe in Ucraina. La raccomandazione dell'Office of Management and Budget, fatta mercoledì e non precedentemente riportata, non è la decisione definitiva di interrompere i programmi: Dipartimento di Stato la possibilità di presentare ricorso.
Esercito ucraino: fermata l’avanzata russa a Sumy
Le forze ucraine affermano di aver fermato l'avanzata russa nella regione settentrionale di Sumy, stabilizzando la linea del fronte vicino al confine. Il comandante militare ucraino ha dichiarato giovedì che questo successo ha impedito alla Russia di ridistribuire 50.000 soldati, comprese unità d'élite, in altre aree. I funzionari russi non hanno commentato l'affermazione.