Live

Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 luglio. Putin: usare parole straniere in documenti ufficiali è una minaccia

Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 luglio. Putin: usare parole straniere in documenti ufficiali è una minaccia
Il nuovo decreto firmato dal leader russo. Massicci raid russi nella notte a Kiev, Kharkiv e Lutsk. Kiev: 13 morti e 46 feriti. Zelensky: “Servono altre sanzioni”. Media: Trump valuta l’invio di un nuovo pacchetto di armi a Kiev. Lavrov: “Impediremo che Eurasia diventi dominio della Nato”
1 minuti di lettura

Tredici morti e 46 feriti. È il bilancio del massiccio raid russo che nellla notte ha colpito diverse città dell’Ucraina, tra cui Kiev, Kharkiv e Lutsk. "Il ritmo degli attacchi aerei della Russia richiede decisioni rapide e ora può essere abbattuto dalle sanzioni, dai partner non ci aspettiamo solo segnali ma azioni che salvino vite", ha dichiarato Zelensky. Intanto, sono riprese le forniture militari degli Stati Uniti all'Ucraina e Politico rivela che Trump sta valutando l’invio di un nuovo pacchetto di armi.

Blackout in zone occupate dai russi nella regione di Zaporizhzhia

Blackout in diverse località occupate dai russi nella regione ucraina di Zaporichchia, fra cui Melitopol e Berdyansk, dove anche le forniture d'acqua sono state interrotte, ha ammesso il 'governatore' filo russo, Evgheny Balitsky, attribuendo la crisi al caldo eccessivo - con temperature di 30 gradi - al sovraccarico del sistema e a malfunzionamenti della rete.

Mosca, Kiev rimanda ex prigionieri di guerra al fronte in zone occupate da Russia a Zaporizhzhia

Kiev starebbe mobilitando i militari tornati in Ucraina dalla prigionia russa per rimandarli al fronte. Lo riporta la Tass citando fonti delle agenzie di sicurezza russe. L'interlocutore dell'agenzia ha citato come esempio il caso della mobilitazione dell'attivista di Maidan, Andrey Kolomiets. "Non è il primo caso in cui, in violazione della Convenzione di Ginevra, soldati tornati dalla prigionia vengono rimobilitati in Ucraina. Questo accade regolarmente", ha affermato la fonte dell'agenzia.

Zelensky vede ministro Difesa Umerov e annuncia rimpasti governo

"L'Ucraina ha bisogno di nuovi passi nella gestione della difesa del nostro Stato. Le decisioni in merito saranno prese a breve". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato il ministro della Difesa Rustem Umerov. In seguito, Zelensky ha accennato a rimpasti di governo. "L'Ucraina ha bisogno di dinamiche più positive nei rapporti con gli Stati Uniti e allo stesso tempo ha bisogno di nuovi passi nella gestione della difesa del nostro Stato", ha affermato il presidente. È da poco uscita la notizia che l'ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti, Oksana Markarova, lascerà il suo incarico e Umerov è in pole per la successione.

Ucraina: salgono a 6 i morti per attacchi russi con droni e missili

È salito ad almeno 6 morti e decine di feriti in Ucraina il bilancio del massiccio attacco russo di stanotte condotto con centinaia di droni e missili, che è proseguito stamattina. Alle 2 persone morte in un attacco sulla zona di Bukovina, nella regione di Chernivtsi, e alle 2 persone morte in un attacco missilistico di stamattina nella regione di Dnipropetrovsk, si sono aggiunte 2 persone uccise oggi nella regione di Sumy da una bomba guidata russa, secondo quanto riferito da funzionari locali. L'aviazione ucraina ha riferito che, nella notte fra venerdì e sabato, la Russia ha lanciato 597 droni e 26 missili da crociera, di cui 319 droni e 25 missili da crociera sono stati abbattuti e altri 259 droni sono andati persi, probabilmente a causa di interferenze elettroniche.

Putin firma il decreto che considera una minaccia l’uso di termini stranieri nei documenti ufficiali

Vladimir Putin firma un ordine esecutivo sul russo che riconosce come minaccia l'"uso ingiustificato dei termini stranieri nei documenti e in situazioni ufficiali laddove esiste un corrispettivo in russo" e di "termini stranieri non esistenti nei dizionari". Va quindi "ridotto l'uso di vocaboli stranieri con equivalenti russi e garantito l'uso del cirillico negli spazi pubblici", si prevede nell'ordine che conferma la correzione della legge varata a fine giugno per cui veniva proibito, a partire dal primo marzo del prossimo anno, l'uso di altre lingue nella segnaletica, nei cartelloni, poster, annunci di vendite e saldi, e orari di apertura di attività commerciali, a meno di avere una traduzione russa accanto. Il Cremlino si impegna a "preservare, sviluppare e sostenere" il russo, come anche le lingue delle alte repubbliche ed etnie della Federazione. Ma riconosce che "malgrado la diversità etno culturale unica del Paese è il russo che in larga misura definisce l'identità nazionale". Nell'ordine di Putin si denuncia "il tentativo di alcuni Paesi di limitare la sfera di impiego del russo".

Il bilancio del raid russo a Chernivtsi è di 2 morti e 26 feriti

Il numero dei feriti a Chernivtsi a seguito dell'attacco russo effettuato questa notte e' salito a 26. Lo ha riferito in televisione il capo dell'amministrazione militare regionale di Chernivtsi, Ruslan Zaparaniuk. Di questi feriti "sette sono attualmente in ospedale, di cui tre in gravi condizioni", ha sottolineato il capo della regione. Per quanto riguarda le vittime, Zaparaniuk ha fatto sapere che si trattava di una donna di 26 anni che si trovava in casa durante l'attacco missilistico e di un uomo di 43 anni che stava guidando lungo la strada principale della citta', ferito mortalmente dalle scheggie di un razzo.

Lavrov: “Impediremo che l’Europa diventi dominio della Nato”

La Russia e la Corea del Nord continueranno i loro sforzi congiunti per impedire che la regione euroasiatica diventi "un dominio della Nato". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, durante un ricevimento offerto dal governo di Pyongyang durante la sua visita nella Corea del Nord. "Noi e i nostri amici nordcoreani vogliamo che il male sia sconfitto e stiamo adottando una serie di misure pratiche perché questo avvenga", ha affermato ancora Lavrov, citato dalla Tass. "Questa è una lotta congiunta per la verità e contro le menzogne", ha detto ancora Lavrov. "Una lotta diretta ad impedire che l'enorme e bel continente euroasiatico diventi un dominio della Nato", ha insistito il ministro russo. Lavrov ha incontrato oggi il leader nordcoreano Kim Jong-un a Wonsan, sulla costa del Mar del Giappone, dove è stato recentemente inaugurato un grande centro turistico che ha già cominciato ad accogliere visitatori russi.
Il ministro degli Esteri russo ha detto a Kim che il presidente Putin "ribadisce l'impegno nei confronti di tutti gli accordi raggiunti" con la Corea del Nord e si augura di "continuare molto presto i contatti diretti" con il leader nordcoreano. Durante una visita nel giugno dello scorso anno a Pyongyang, Putin ha sottoscritto con Kim Jong-un un trattato di partenariato strategico tra i due Paesi che prevede anche assistenza militare reciproca in caso di aggressione a una delle parti. In base a questa clausola, Pyongyang ha inviato migliaia di soldati a combattere nella regione russa di Kursk per respingere oltre confine le truppe d'invasione ucraine.

Zelensky: “Alla Conferenza di Roma alto livello di sostegno a Kiev”

"La Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina è stata una piattaforma per rafforzare la nostra difesa, potenziare le Forze armate e sviluppare la produzione di armi". Lo ha dichiarato Volodymyr Zelensky in un messaggio su Telegram, all'indomani della chiusura dei lavori a Roma. Il presidente ucraino ha sottolineato il "livello elevato di rappresentanza e di sostegno" mostrato dai partner internazionali, ringraziando "tutti coloro che aiutano a proteggere vite umane e ad avvicinare una pace giusta e duratura". Zelensky ha indicato tre priorità emerse dai colloqui: "Il rafforzamento della difesa aerea, investimenti aggiuntivi nella produzione di tutti i tipi di droni, soprattutto droni?intercettori, e un'ulteriore pressione sulla Russia". Secondo il leader di Kiev, questi impegni congiunti rappresentano il fulcro di una strategia che punta a garantire la sicurezza immediata del Paese e, al contempo, a costruire le basi per la sua ricostruzione post?bellica.

Kiev: raid su gasdotto russo in SIberia che riforniva l’industria della difesa di Mosca

Fonti dell'intelligence militare ucraina rivendicano una esplosione in un gasdotto vicino alla cittadina di Langepas, in Siberia, tubo che porta gas a impianti dell'industria della difesa nelle regioni di Chelabinsk, Orenburg e Sverdlovsk. La sezione distrutta ha una capacità annuale di 2,6 miliardi di metri cubi di gas. L'esplosione, che ha provocato un incendio prolungato visibile ai satelliti della Nasa, ha provocato la perdita di quattro milioni di metri cubi di gas equivalente a 1,3 milioni di dollari. I lavori per il ripristino del flusso dureranno almeno un mese. Le perdite accumulate per il mancato rifornimento saranno, sempre secondo fonti ucraine, di 76 milioni di dollari.

Raid russo nella regione di Belgorod, un morto

Un uomo è morto in un attacco nella regione russa di Belgorod, secondo quanto riferito dal governatore Vyacheslav Gladkov. La regione russa vicino al confine è sottoposta a regolari attacchi da parte delle forze di Kiev dal febbraio 2022, quando Mosca ha ordinato a decine di migliaia di soldati di entrare in Ucraina. Belgorod confina con le regioni ucraine di Sumy, Kharkiv e Lugansk. Con l'intensificarsi degli attacchi della Russia contro le regioni dell'Ucraina orientale, gli attacchi a Belgorod erano diminuiti negli ultimi mesi.

Ucraina: colonello dell’intelligence morto a Kiev aveva diretto l’ufficio per le uccisioni mirate dei sostenitori di Mosca

Il colonnello Ivan Voronych ucciso in pieno giorno giovedì a Kiev aveva diretto il Quinto direttorato dell'Sbu che organizza le uccisioni mirate dei sostenitori dello sforzo di Mosca contro l'Ucraina, ha reso noto un suo ex collega al New York Times. Lavorava per i servizi di sicurezza di Kiev dalla metà degli anni Novanta. Il Quinto direttorato ha coordinato sotto il comando di Voronych l'uccisione del comandante separatista russo Arsen Pavlov, noto come "Motorola" nel 2016. "Il colonnello Voronych aveva avuto un ruolo molto attivo nel contrasto dell'aggressione russa dal 2014", ha ricordato Ivan Bakanov, noto il direttore dell'Sbu nei primi mesi della guerra e che conosceva Voronych personalmente. "Ricordiamo Givi (Mikhail Tolstykh, ucciso nel 2017 da un razzo lanciato contro l'ufficio in cui lavorava Nel Donetsk, ndr), Mororola, diversi altri attivisti della 'primavera russa'. Era il genere di cose a cui lavorava l'unità per cui lavorava Voronych", ha commentato un altro ex operativo dell'intelligence ucraina, Ivan Stupak.

Russia: “Con la Corea del Nord combattiamo il dominio Nato in Eurasia”

La Russia e la Corea del Nord "stanno lottando contro la trasformazione dell'Eurasia in un feudo della Nato". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, che in Corea del Nord ha incontrato oggi il leader Kim Jong-un. "Il male deve ritirarsi", ha aggiunto il ministro come riporta la Tass.

Dombroviskis: “L’Ue sosterrà Kiev per tutto il tempo necessario”

"L'Ue sosterrà Kiev per tutto il tempo necessario, anche nella ricostruzione. Nel solo 2025 il nostro apporto supererà i 30 miliardi, portando i finanziamenti forniti finora dall'Unione a circa 180 miliardi, somma che ci rende i maggiori sostenitori dell'Ucraina. Con la conferenza di Roma abbiamo continuato a incrementare il nostro contributo economico e stimolato quello dei privati, convincendoli ad aiutare Kiev anche a guerra in corso". Ad affermarlo, in un'intervista a 'Milano Finanza', è il Commissario all'Economia, Valdis Dombrovskis. "Con il G7 - sottolinea - abbiamo stabilito che questi beni dovranno rimanere immobilizzati fino a quando Mosca non risarcirà l'Ucraina. Nel frattempo con i partner del G7 continueremo ad erogare prestiti al presidente Volodymyr Zelensky, che saranno rimborsati con i profitti generati dai beni russi congelati. Da questo punto di vista, quindi, la Russia sta già pagando per i danni provocati".

Lavrov: “Un monumento ricorderà i soldati nordcoreani morti nel Kursk”

Russia e Corea del Nord onoreranno presto la memoria dei combattenti dell'Esercito Popolare Coreano caduti nella regione di Kursk, al confine con l'Ucraina, costruendo un monumento. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una conferenza stampa al termine dei colloqui con il suo omologo nordcoreano Choe Son Hui a Wonsan. ''È una nostra iniziativa, sostenuta dai nostri amici coreani", ha detto Lavrov. "Costruiremo un monumento. Intendiamo anche commemorare la nostra fratellanza combattente durante la Seconda Guerra Mondiale, la Grande Guerra Patriottica", ha aggiunto. "Ci aspettiamo che questi progetti prendano forma concreta e inizino presto", ha concluso il ministro.

Raid russi a Sumy e Dnipropetrovsk: il bilancio è di almeno 5 morti

È di almeno cinque civili uccisi il bilancio dei nuovi attacchi russi sull'Ucraina, dove Mosca ha colpito con bombe aeree guidate e artiglieria diversi centri abitati. Come riportato da Ukrinform, due persone sono morte nel villaggio di Velyka Chernechchyna, nella comunità territoriale di Sumy, colpita intorno alle 13 da una bomba a guida aerea, secondo quanto riferito dall'amministrazione militare regionale. Le esplosioni hanno distrutto abitazioni civili e i soccorritori sono ancora al lavoro. Nel Dnipropetrovsk, la città di Nikopol è stata bersaglio di un bombardamento di artiglieria pesante che ha provocato la morte di una donna di 27 anni e il ferimento di altre due persone. Poche ore prima, due civili erano stati uccisi in attacchi con bombe aeree guidate contro il distretto di Synelnykove, nella stessa regione. I danni hanno coinvolto anche case, veicoli e infrastrutture elettriche.

Russia: “Il fallimento dell’accordo alimentare con l’Onu è colpa delle sanzioni”

La Russia ha dichiarato che l'accordo con le Nazioni Unite per facilitare le esportazioni di prodotti alimentari e fertilizzanti russi è fallito a causa delle sanzioni imposte dalle nazioni occidentali in risposta alla sua guerra di aggressione in Ucraina. Ieri l'Onu ha annunciato che l'accordo triennale, firmato nel 2022 con l'obiettivo di contenere i prezzi alimentari globali, terminerà il 22 luglio, e una fonte ha specificato che non sarà rinnovato a causa di "disaccordi". "Considerando la linea distruttiva delle capitali occidentali" nel "rafforzare le sanzioni illegali e unilaterali contro la Russia, nessuno degli obiettivi dell'accordo è stato raggiunto con successo", si legge in una nota ufficiale del ministero degli Esteri russo, secondo cui non è prevista alcuna proroga dell'accordo, anche se i colloqui tra le due parti potrebbero continuare "nell'interesse della sicurezza alimentare globale". La Russia, il maggiore produttore mondiale di fertilizzanti, si era più volte lamentata che l'accordo non la proteggesse adeguatamente dagli effetti secondari delle sanzioni. sanzioni economiche imposte alla Russia hanno risparmiato fertilizzanti e cereali, ma il timore di incorrere accidentalmente in violazioni legali ha paralizzato i trasportatori e fatto schizzare alle stelle i premi assicurativi. Dopo intense discussioni, Russia e Onu avevano stabilito un quadro per facilitare le assicurazioni e le transazioni finanziarie compatibili con i sistemi di sanzioni di Stati Uniti, Regno Unito e Unione europea. Un altro accordo sotto l'egida dell'Onu era stato firmato a luglio 2022 per consentire l'esportazione dei cereali ucraini bloccati dalla guerra, ma Mosca, irritata per i continui ostacoli al commercio dei propri prodotti agricoli, si è rifiutata di prorogarlo dopo la sua scadenza a luglio 2023.

Putin a Kim Jong-un: “Rispettare gli accordi e continuare i contatti Mosca-Corea del Nord”

Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato, tramite il suo ministro degli Esteri Sergei Lavrov in visita, un messaggio al leader nordcoreano Kim Jong-un. Come riporta la Sputnik, oltre ai ''sinceri auguri'', Putin ha detto a Kim di voler ''rispettare tutti gli accordi raggiunti'' e si è detto pronto a ''continuare contatti diretti nei prossimi giorni'' con il leader nordcoreano.

Zelensky: “Putin agisce da assassino senza emozioni”

Il presidente russo, Vladimir Putin, è "praticamente privo di emozioni, fa il suo lavoro come un assassino". A parlare è il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, intervistato dalla Bbc per un documentario sulla sua vita e la sua carriera. Quando l'emittente britannica gli chiede cosa pensi della psicologia di Putin, il presidente ucraino racconta del loro incontro sei anni fa: "Un lungo incontro. Nel dicembre 2019 in Francia. Ma non è questo il punto. Non è un essere umano nel senso più ampio del termine. Non è questo il punto. E' come se stesse solo facendo il suo lavoro. Senza emozioni. Come un assassino. Sì. E' solo un lavoro per lui", ha detto Zelensky le cui dichiarazioni sono state rilanciate dalle agenzie ucraine. Il leader di Kiev ha poi aggiunto che Putin ha detto molte bugie durante quella conversazione. "Per me, il lavoro è parte della mia vita, amo profondamente l'Ucraina, desidero la pace, voglio che le persone ricordino questo periodo e mi rispettino. Tutto qui. Ma questa è solo una parte della mia vita mentre per Putin, questa guerra è tutta la sua vita", ha detto

Finlandia, ex mercenario Wagner varca la frontiera e chiede asilo

Un soldato russo, ex combattente del gruppo mercenario Wagner, ha attraversato il confine con la Finlandia e ha chiesto asilo. Lo riporta il quotidiano finlandese Yle. L'uomo era stato fermato dalle guardie di frontiera lo scorso 17 giugno, mentre varcava la frontiera a Valivaara, nell'Est del Paese. Il combattente, identificato da Yle come Yevgeny, ha combattuto con Wagner nell'Ucraina orientale e ha partecipato anche al sanguinoso assedio della città di Bakhmut. Il soldato al momento risulta operativo nelle forze regolari russe come comandante di compagnia del 443/o Reggimento di Fanteria Motorizzata, che fu coinvolto nella conquista di Selidovo nella regione di Donetsk lo scorso autunno. Di recente l'uomo ha pubblicato un video sui social media in cui critica duramente la Russia per il trattamento riservato ai suoi soldati e per aver mentito alle loro famiglie, accusando i comandanti russi di abbandonare i propri soldati a "marcire sui campi", secondo quanto riportato da Yle. Il soldato russo non è attualmente indagato dalle autorità finlandesi ma l'ambasciatore ucraino in Finlandia, Mikhail Vidoinik, ha dichiarato a Yle che le autorità ucraine stanno già esaminando i filmati pubblicati da Yevgeny in rete per indagare su un suo possibile coinvolgimento in crimini di guerra. Lo scorso marzo, il Tribunale distrettuale di Helsinki aveva condannato Voislav Torden, vicecomandante della milizia russa Rusich, all'ergastolo per quattro crimini di guerra commessi in Ucraina nel 2014 e nel 2015 mentre combatteva a fianco dei separatisti filorussi nel Donbass contro le forze armate ucraine. Il tribunale ha concluso che Torden, che fino al cambio di nome nel 2016 si chiamava Yan Petrovsky, era il comandante in seconda di un'unità della suddetta milizia, legata al gruppo paramilitare Wagner, che aveva ucciso 22 soldati ucraini in un'imboscata nella regione orientale di Lugansk

Slovacchia: “Più tensioni, sulle sanzioni alla Russia serve una soluzione”

La Slovacchia intende raggiungere rapidamente una soluzione sulle garanzie richieste per approvare il 18/o pacchetto di sanzioni dell'Unione europea contro Mosca: "Vogliamo risolvere la questione entro martedì perché le tensioni stanno aumentando da tutte le parti", ha detto il premier Robert Fico ai giornalisti a Bratislava, secondo quanto riferiscono diversi media presenti, tra cui Bloomberg e l'agenzia Anp. Da giugno Bratislava blocca le nuove sanzioni per i timori sulle conseguenze del previsto blocco alle importazioni di gas russo dal 2028, chiedendo compensazioni finanziarie alla Commissione Ue per famiglie e industria nel caso di un aumento dei prezzi e garanzie legali nel caso in cui Mosca avvii un arbitrato per violazione del contratto. Martedì ci sarà un Consiglio dei ministri degli Esteri europei che potrebbe votare il 18esimo pacchetto di sanzioni a Mosca.
Fico ha anche raccontato di averne discusso questa mattina con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, parlando di colloqui "estremamente difficili". Il premier slovacco ha anche ribadito l'opposizione all'interruzione di forniture di gas russo sostenendo che farebbe aumentare i prezzi dell'energia e danneggerebbe la competitività della Slovacchia, affermando che senza garanzie continuerà a bloccare l'approvazione del nuovo pacchetto di sanzioni. Il valore del contratto sul gas che lega la Slovacchia alla russa Gazprom è di circa 16 miliardi di euro ed è valido fino al 2034. Le forniture avvengono lungo la rotta meridionale, attraverso TurkStream e l'Ungheria, mentre il transito attraverso l'Ucraina è bloccato. Il gas russo rappresenta circa la metà delle forniture del Paese

Lavrov da Kim a bordo del suo yatch: “Con Mosca fratellanza invincibile”

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha ricevuto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a bordo di uno yatch nel nuovo resort a Wonsan. Lo annunciato il ministero degli Esteri russo sul proprio account di 'X'. Prima dell'incontro con Kim, Lavrov ha avuto colloqui con il ministro degli Esteri nordcoreano Choe Son-hui al quale ha parlato di "fratellanza invincibile" tra i due Paesi

Media: Trump sta valutando l’invio di un nuovo pacchetto di aiuti militari a Kiev

Il presidente statunitense Donald Trump sta valutando un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina dal valore di centinaia di milioni di dollari, secondo due persone informate sul piano. Lo scrive Politico, specificando che si tratterebbe del primo invio di assistenza militare fornito dalla sua amministrazione a Kiev, nonché di un deciso dietrofront rispetto alla brusca sospensione della consegna di munizioni da parte della Casa Bianca, anche se Trump ha dichiarato che riprenderà. Stando alla testata, i fondi proverrebbero da un bilancio approvato dal Congresso lo scorso anno sotto l'amministrazione guidata da Joe Biden, che consente al Dipartimento della Difesa di prelevare armi direttamente dalle proprie riserve per inviarle all'Ucraina. Il fondo in questione ha ancora circa 3,8 miliardi di dollari disponibili. Di recente Trump ha espresso frustrazione per l'inerzia del Cremlino nel lavorare verso una soluzione diplomatica, anticipando che lunedì darà un "importante annuncio" riguardo alla Russia. "Vedrete cosa succederà", ha reiterato ieri alla stampa rispondendo a una domanda sull'attacco russo contro un ospedale di maternità ucraino.

Corea del Nord, Kim Jong-un riceve Lavrov

Il presidente leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha ricevuto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, in visita da ieri nel Paese. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Mosca sul suo canale Telegram. L'incontro si è svolto a Wonsan.

Ucraina: sale a 13 morti e 46 feriti il bilancio del raid russo di questa notte

È di almeno 13 civili uccisi e 46 feriti il bilancio delle vittime dell'ultimo massiccio raid russo sull'Ucraina, contro la quale sono stati lanciati 26 missili balistici da crociera e 339 droni di fabbricazione iraniana. Lo ha reso noto l'Aeronautica militare ucraina. Il governatore di Cernovcy Ruslan Zaparanyuk ha dichiarato che due persone sono state uccise in città e altre quattro sono rimaste gravemente ferite, una delle quali in condizioni critiche. Altre dieci hanno riportato ferite lievi. Nella provincia di Kharkiv quattro persone sono rimaste ferite in attacchi nella città di Kharkiv e nelle località vicine, ha affermato il governatore Oleh Syniehubov. Nell'oblast di Sumy quattro civili sono rimasti feriti in attacchi con droni e artiglieria contro diverse comunità, secondo le autorità regionali. Nell'oblast di Dnipropetrovsk, il governatore Serhii Lysak ha segnalato tre morti, due persone nel distretto di Synelnykove, e un terzo uomo a Nikopol.

Nell'oblast di Kherson le forze russe hanno colpito con droni contro oltre 30 città e villaggi, ha dichiarato il governatore Oleksandr Prokudin . Due civili sono rimasti uccisi e otto sono rimasti feriti.
I danni hanno interessato condomini, case, un'azienda agricola, magazzini, veicoli e macchinari agricoli. Nella provincia di Zaporizhzhia due civili sono stati uccisi in attacchi russi, ha dichiarato il governatore Ivan Fedorov, affermando che le forze russe hanno lanciato 566 attacchi contro 16 insediamenti. Secondo il governatore Vadym Filashkin, nella provincia di Donetsk quattro persone sono state uccise e dieci ferite in attacchi russi.

Tajani: “Più sanzioni finanziarie per fermare Putin”

"Se vogliamo fermare Putin dobbiamo incidere con sanzioni a livello finanziario che gli impediscano di pagare così tanto i militari che combattono al fronte contro l'Ucraina". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con la stampa a margine del Forum Internazionale di Dubrovnik. "Questo", ha sottolineato, "è un modo per convincerlo a un dialogo che metta fine alla guerra". "Oggi Putin paga un milione e mezzo di soldati molto di più quanto vengano pagati i lavoratori russi", ha spiegato il ministro, "ritirarsi dalla guerra per lui rappresenta un problema sociale anche perché tutta l'industria è indirizzata alla difesa".

Financial Times: “L’ira di Trump verso Putin è un netto cambio di tono”

Donald Trump si è mostrato sempre più frustrato nei confronti del presidente russo Vladimir Putin, al punto da esprimere pubblicamente la sua ira e minacciare nuove misure. Secondo il Financial Times, si tratta di un "netto cambio di tono" da parte della Casa Bianca, ma resta da vedere se queste parole si tradurranno in un reale sostegno all'Ucraina.
Interpellato venerdì mattina sull'attacco russo con droni a un ospedale ucraino, Trump ha risposto con un enigmatico "Vedrai che succederanno delle cose". Negli ultimi giorni, scrive il Ft, il presidente americano ha annunciato l'invio di nuovi sistemi di difesa Patriot, ha ventilato sanzioni più dure contro Mosca e ha promesso una dichiarazione importante sulla guerra per lunedì, senza fornire dettagli. "Riceviamo un sacco di stronzate da Putin", avrebbe detto martedì, lasciando trasparire un'esasperazione crescente verso la mancanza di progressi nei colloqui con il Cremlino. Un cambiamento significativo, secondo il quotidiano britannico, rispetto ai primi mesi del secondo mandato, in cui Trump aveva spesso addossato le colpe del conflitto a Volodymyr Zelensky, arrivando perfino a sgridarlo pubblicamente nello Studio Ovale a febbraio. Secondo Kristine Berzina del German Marshall Fund, "è la volta in cui siamo più vicini a nuove misure finanziarie o a nuove pressioni su Putin" da parte dell'amministrazione americana. Ma analisti e osservatori restano prudenti. "Non significa che gli Stati Uniti diventeranno all'improvviso grandi sostenitori dell'Ucraina" ha dichiarato Max Bergmann del Center for Strategic and International Studies. Rachel Rizzo dell'Atlantic Council ha parlato di "frustrazione verso Putin, più che di un nuovo slancio pro-Kiev". Anche alcuni funzionari europei coinvolti nei colloqui con Washington hanno espresso cautela, segnalando che "c'è un po' di eccitazione dovuta al cambio di tono, ma non vediamo ancora azioni concrete". Permangono scetticismi a Washington, dove parte dell'amministrazione spinge per concentrare l'attenzione sull'Asia e prevale una visione non interventista. Nel frattempo, il Segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in Malesia, ma senza alcuna svolta. Secondo il quotidiano, Putin ritiene che il fronte occidentale a sostegno dell'Ucraina stia iniziando a frammentarsi e per questo non vede motivo di cercare un'intesa.

Mosca: attacco notturno contro obiettivi militari ucraini

L'attacco russo di questa notte su Leopoli, Kharkiv e Lustk, in Ucraina, aveva come obiettivo le "imprese militari-industriali ucraine e l'infrastruttura di un aeroporto militare". Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca, aggiungendo che gli obiettivi sono stati colpiti. Secondo quanto riferito questa mattina dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, la Russia questa notte ha impiegato 597 droni, la metàa' dei quali Shahed, e 26 missili da crociera nell'attacco sferrato alle regioni ucraine di Kharkiv, Sumy, Leopoli e Bucovina. Kiev avrebbe abbattuto 20 missili e la maggiori parte dei droni.

Lavrov non esclude l’invio di ulteriori truppe dalla Nord del Corea

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov non ha escluso che la Corea del Nord invii più truppe per aiutare la Russia nella guerra contro l'Ucraina e ha sottolineato il "sostegno inequivocabile" di Pyongyang alla campagna militare del Cremlino. "Presumiamo che sia la stessa Corea del Nord a definire le modalità di attuazione del nostro accordo di partenariato strategico", che prevede il reciproco supporto militare, ha dichiarato Lavrov in una conferenza stampa nella città costiera di Wonsan, quando gli è stato chiesto della possibilità di un maggiore coinvolgimento nordcoreano in Ucraina. Ha osservato che la Russia non ha motivo di "rifiutare la sincera espressione di solidarietà" del leader nordcoreano Kim Jong-un. Il ministro degli Esteri russo ha dichiarato che durante l'incontro di oggi con la sua controparte nordcoreana, Choe Son-hui, Pyongyang ha ribadito il suo sostegno incondizionato alla Russia nella guerra con l'Ucraina. "Abbiamo scambiato le nostre posizioni sulla situazione relativa alla crisi ucraina. I nostri amici coreani hanno confermato il loro inequivocabile sostegno a tutti gli obiettivi dell'operazione militare speciale e alle azioni del governo e dell'esercito russo", ha riferito. Lavrov ha poi ribadito la sua "sincera gratitudine per il contributo dei soldati della Corea del Nord al completamento con successo dell'operazione per liberare la regione di Kursk dai nazisti ucraini e dai mercenari stranieri". In particolare, ha sottolineato che la Russia prevede di erigere un monumento in onore dei soldati nordcoreani caduti a Kursk

Zelensky: “Due morti e 20 feriti negli attacchi russi”

E' di due morti nella città di Cernivci e 20 feriti il bilancio provvisorio del massiccio attacco aereo russo di questa notte su quattro regioni ucraine. Lo riferisce su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Si registrano danni a infrastrutture civili, tra cui edifici residenziali, aggiunge Zelensky. "Il ritmo degli attacchi aerei della Russia richiede decisioni rapide e ora può essere abbattuto dalle sanzioni", ha affermato il presidente ucraino, "dai partner non ci aspettiamo solo segnali ma azioni che salvino vite"

Zelensky: “Nella notte 597 droni e 26 missili da Mosca”

La Russia questa notte ha impiegato 597 droni, la metà dei quali Shahed, e 26 missili da crociera nell'attacco sferrato alle regioni ucraine di Kharkiv, Sumy, Leopoli e Bucovina. Lo riferisce su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo il quale la contraerea di Kiev ha abbattuto 20 missili e la maggiori parte dei droni

Lavrov: “Mosca capisce le ragioni del programma nucleare della Corea del Nord e le rispetta”

"La Russia comprende le ragioni per cui la Corea del Nord intende sviluppare il suo programma nucleare e rispetta la posizione di Pyongyang". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel corso di una conferenza stampa al termine del suo incontro con l'omologo nordcoreano Choe Son Hui a Wonsan. "Le tecnologie utilizzate dalla Corea del Nord sono il risultato del lavoro dei suoi scienziati. Rispettiamo le aspirazioni della Corea del Nord e comprendiamo le ragioni per cui sta perseguendo uno sviluppo nucleare", ha dichiarato Lavrov in visita in Corea del Nord

Mosca, nella notte abbattuti 33 droni ucraini sulla Russia

Le forze di difesa aerea russe hanno distrutto o intercettato 33 droni ucraini durante la notte sopra le regioni russe, ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass. "Nella scorsa notte, le forze di difesa aerea in servizio hanno distrutto o intercettato 33 droni ucraini ad ala fissa: 16 sulla regione di Bryansk, cinque sulle acque del Mar Nero, quattro sulla Crimea, tre sulla regione di Rostov, due sulla regione di Kursk e uno ciascuno sulla regione di Voronezh, sulla regione di Krasnodar e sul Mar d'Azov", ha riferito il Ministero.

Massiccio attacco russo sull'Ucraina, la Polonia schiera i caccia

Polonia e Paesi alleati hanno fatto decollare nella notte i loro aerei da combattimento in seguito al massiccio attacco delle forze russe in corso contro l'Ucraina: lo ha reso noto su X il Comando operativo delle Forze armate del Paese, come riporta Rbc-Ucraina. "A causa dell'attività dell'aviazione russa a lungo raggio, che sta colpendo obiettivi situati, in particolare, nell'Ucraina occidentale, le forze aeree polacche e alleate hanno iniziato a operare nello spazio aereo polacco", si legge in un comunicato stampa. Anche i sistemi di difesa aerea e di ricognizione radar basati a terra sono stati messi in stato di massima allerta. "Le misure adottate mirano a garantire la sicurezza nelle aree confinanti con le zone minacciate”, spiega la nota.

Continua il massiccio raid russo nelle zone occidentali dell’Ucraina

Nuove esplosioni e incendi si sono registrati a Leopoli in un attacco su larga scala che sta prendendo di mira l'Ucraina occidentale. Secondo quanto riportato dai media e dai giornalisti del Kyiv Independent presenti sul posto, sono state udite ancora una volta esplosioni multiple nelle città di Lviv, Lutsk e Chernivtsi. Le città, molto lontane dal fronte di guerra, erano già state prese di mira nella nottata da missili e droni.

Massiccio attacco russo con droni e missili sull’Ucraina

Le forze russe hanno lanciato nella notte un massiccio attacco con droni e missili sull'Ucraina, inclusa la regione di Kiev: lo hanno reso noto l'Aeronautica militare del Paese e l'amministrazione militare della capitale, come riporta Ukrainska Pravda. Esplosioni sono state udite in molte regioni, tra cui Kiev, Kropyvnytskyi, Kherson e Mykolaiv. Una grande concentrazione di droni è stata segnalata nelle regioni di Kiev, Cernihiv, Cerkasy e Vinnytsia, nell'est di Zytomyr, nell'ovest di Sumy e nel nord di Odessa. Da parte sua, il sindaco di Leopoli (ovest) - Andriy Sadovyi - ha segnalato un incendio in città.

Zelensky: buoni segnali dagli Usa

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che la cooperazione con la parte americana continuerà la prossima settimana e che le autorità hanno già ricevuto "buoni segnali", in particolare la conferma della ripresa delle forniture di aiuti militari. Nel suo discorso serale, Zelensky ha detto: "Abbiamo segnali politici ai massimi livelli, buoni segnali, anche dagli Stati Uniti d'America e dai nostri amici europei. Secondo tutti i rapporti, le forniture sono state ripristinate. Continueremo a lavorare la prossima settimana con la parte americana a livello militare, in particolare con il nostro esercito, con il generale Kellogg. Stiamo anche preparando nuovi pacchetti di difesa europei. Ci aspettiamo passi decisi nel prossimo futuro per quanto riguarda le sanzioni contro la Russia per questa guerra: la pressione deve funzionare".

Lo scontro tra la Russia e i volenterosi

Vladimir fa i conti con un calo di fiducia tra i compatrioti

Zelensky conferma la ripresa delle forniture militari

I commenti dei lettori