Sergei Lavrov e Marco Rubio hanno avuto una conversazione telefonica per discutere dell'incontro che i presidenti russo e statunitense avranno in Alaska il 15 agosto. "Entrambe le parti hanno confermato l'impegno a garantire il successo dell'evento", ha fatto sapere in una nota il Dipartimento di stato americano.
Ma per Volodymyr Zelensky la Russia non si starebbe preparando per la tregua, ma per condurre nuove offensive. Il leader di Kiev parla dopo aver ascoltato un rapporto di intelligence su cosa Vladimir Putin starebbe effettivamente preparando.
Rubio: “Dalle telefonate a Putin finora non è venuto fuori nulla”
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha definito "un incontro di ascolto" l'imminente vertice di Anchorage tra i presidenti di Usa e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, un faccia a faccia necessario perchè dalle conversazioni telefoniche tra i due leader "non è venuto fuori nulla, o almeno non siamo arrivati dove volevamo". "E quindi il presidente si sente di dover guardare quest'uomo dall'altra parte del tavolo. 'Ho bisogno di vederlo faccia a faccia. Ho bisogno di ascoltarlo da vicino. Ho bisogno di fare una valutazione guardandolo'", ha spiegato Rubio in un'intervista a 'Sid & Friends in the Morning'. "E la gente deve capire: per il presidente Trump, un incontro non è una concessione", ha affermato Rubio, "un incontro è ciò che si fa per capire e prendere una decisione Ed è questo che il presidente vuole fare. Quindi, onestamente, penso che sapremo molto presto, in quell'incontro, se questa cosa ha qualche possibilità di successo o meno"
Il Dipartimento di Stato: “Trump vuole la fine della carneficina”
Donald Trump vuole la fine della "carneficina" della guerra in Ucraina: "prego affinché" il vertice fra il presidente e Vladimir Putin vada "bene". Lo ha detto la portavoce del dipartimento di Stato Tammy Bruce
Rubio sente Lavrov: “Impegno a garantire il successo del summit”
Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha sentito il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in merito alla preparazione del vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin. Lo rende il dipartimento di Stato, sottolineando che "entrambe le parti hanno confermato l'impegno a garantire il successo dell'evento"
Mosca: “Kiev prepara una provocazione per sabotare i colloqui Putin-Trump”
Il ministero della Difesa russo ha accusato l'Ucraina di pianificare una "provocazione" nella regione di Kharkiv con l'obiettivo di far fallire i colloqui i presidenti di Russia e Stati Uniti previsti per il 15 agosto in Alaska. "Secondo le informazioni disponibili, ricevute attraverso diversi canali, il regime di Kiev sta preparando una provocazione per interrompere i negoziati russo-americani - ha dichiarato il ministero in una nota citata dall'agenzia di stampa Tass - A tal fine, un gruppo di giornalisti di media stranieri è stato trasportato nella città di Chuguev, nella regione di Kharkiv, da veicoli dell'Sbu l'11 agosto, con il pretesto di preparare una serie di servizi sugli abitanti della città nella zona del fronte
Casa Bianca non conferma né nega possibile offensiva russa
"Non sono nella posizione di confermare, negare o commentare". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt rispondendo a chi le chiedeva se gli Stati Uniti fossero in grado di confermare quanto dichiarato da Volodymyr Zelensky, secondo il quale la Russia starebbe preparando un'offensiva in almeno tre diverse aree.
Casa Bianca, “gaffe Trump? Potrebbe recarsi in Russia in futuro”
Donald Trump e Vladimir Putin si incontreranno in Alaska, ma il presidente potrebbe recarsi in Russia in futuro. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt rispondendo a chi le chiedeva della gaffe del presidente che ieri in due occasioni ha detto che sarebbe andato in Russia in venerdì.
Zelensky, Mosca prepara nuove offensive su 3 fronti
La Russia sta preparando "nuove operazioni offensive" in tre settori del fronte: "Zaporizhzhia, Pokrovsk e Novopavlivka". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa.
Casa Bianca, con Putin esercizio di ascolto per Trump
L'incontro con Vladimir Putin è un "esercizio di ascolto" per Donald Trump. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Casa Bianca, Trump molto impegnato con Zelensky e l'Europa
"Non voglio rivelare le conversazioni private fra il presidente e il presidente Volodymyr Zelensky. Posso dirvi che il presidente ha un profondo rispetto per tutte le parti". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, sottolineando che gli Stati Uniti sono "molto impegnati con Zelensky e l'Europa".
Casa Bianca, obiettivo è capire come porre fine alla guerra
"Questo incontro è nato dalla richiesta di Putin di incontrare il presidente. L'obiettivo di questo incontro è avere una migliore comprensione di come possiamo porre fine a questa guerra". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
Casa Bianca, Trump spera in incontro trilaterale dopo vertice con Putin
L'"obiettivo" di Donald Trump riguardo al vertice con Vladimir Putin in Alaska è "comprendere meglio come poter mettere fine alla guerra". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sottolineando che il presidente Usa "spera in un incontro trilaterale" anche con Volodymyr Zelensky dopo il faccia a faccia col leader russo.
Zelensky: “Vertice il Alaska è una vittoria personale per Putin”
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ottenuto una "vittoria personale" nell'incontrare Donald Trump sul territorio statunitense. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando come l'incontro in programma venerdì in Alaska abbia ulteriormente ritardato le sanzioni contro Mosca. "Innanzitutto, (Putin, ndr) si incontrerà sul territorio statunitense e ciò lo considero una sua vittoria personale. In secondo luogo, esce dall'isolamento perché si incontrerà sul territorio statunitense. In terzo luogo, con questo incontro ha in qualche modo rinviato le sanzioni", ha detto Zelensky ai giornalisti.
Zelensky, non ci ritireremo dal Donbass
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha assicurato in conferenza stampa che le sue truppe non si ritireranno dal Donbass, come chiesto dal presidente russo, Vladimir Putin. Zelensky ha affermato che se questo territorio cadrà in mano russa verrà usato per una "futura offensiva". Il Donbass comprende le regioni contese di Donetsk e Lugansk, in larga parte cadute sotto il controllo di Mosca.
Casa Bianca, Trump partirà venerdì mattina per Anchorage
Donald Trump partirà "venerdì mattina" per Anchorage, in Alaska, per partecipare al faccia a faccia col presidente russo Vladimir Putin. Lo ha riferito la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Casa Bianca conferma vertice Trump-Putin ad Anchorage
La Casa Bianca ha confermato che il vertice tra il presidente americano, Donald Trump, e l’omologo russo, Vladimir Putin, sarà ad Anchorage.
Lavrov discute con Rubio i preparativi per il vertice in Alaska
Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha discusso con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, dei preparativi per l'incontro tra i presidenti Donald Trump e Vladimir Putin in programma venerdì in Alaska. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tass, citando una nota del ministero degli Esteri russo
Fonti della Casa Bianca: “In Alaska inizia una nuova fase, Trump valuterà le intenzioni di Putin”
Il faccia a faccia di Ferragosto tra Donald Trump e Vladimir Putin potrà essere "l'inizio di una nuova fase". E' quanto affermano fonti della Casa Bianca citate da Politico, descrivendo quindi l'incontro di venerdì in Alaska come un passo verso la fine della guerra in Ucraina, evitando però promesse di annunci di cessate il fuoco o altri accordi. "Dopo avranno parlato, Trump potrà valutare quanto Putin sia serio sulla pace", proseguono le fonti, sottolineando che sarà essenziale "fidarsi dell'istinto" del presidente americano che ieri ha assicurato che in due minuti capirà se un accordo per mettere fine alla guerra in Ucraina sia possibile, "perché questo è quello che faccio, faccio accordi". Dalla Casa Bianca ricordano poi come l'idea del vertice sia nata dopo che l'inviato speciale Steve Witkoff, che la scorsa settimana ha incontrato Putin a Mosca, ha riferito a Trump che il presidente russo ha espresso il desiderio di incontrarlo. Inoltre Putin ha "offerto un piano, forse non un piano praticabile, ma c'è qualcosa su carta, qualcosa che mostra un progresso". "Tutto questo porta il presidente a dover esprimere un giudizio sulle intenzioni di Putin", affermano ancora dalla Casa Bianca, concludendo che il presidente, considerando un progresso la disponibilità di Putin, "andrà e lo ascolterà"
Casa Bianca stempera le attese: “Fidarsi dell'istinto di Trump”
La Casa Bianca stempera le aspettative in vista del vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin, presentando l'incontro come un passo per una soluzione pacifica della guerra in Ucraina ed evitando promesse di un cessate il fuoco. L'obiettivo, ha detto un funzionario della Casa Bianca a Politico, è consentire a Trump di valutare Putin, di scoprire se faccia sul serio e di lavorare un un trilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Si tratta - ha aggiunto il funzionario - di "fidarsi dell'istinto di Trump". La Casa Bianca ritiene che Putin abbia dato segnali che dimostrano come questa volta le cose siano diverse. Il leader del Cremlino "ha offerto un piano. Potrebbe non essere praticabile, ma mostra progressi", ha messo in evidenza il funzionario
Domani anche Rutte ai colloqui coi leader Ue, Trump e Zelensky
Domani, il Segretario Generale della Nato Mark Rutte parteciperà agli incontri virtuali dei leader europei, degli Stati Uniti e dell'Ucraina, ospitati dal Cancelliere Federale tedesco Friedrich Merz, per discutere dell'Ucraina. Lo conferma l'Alleanza atlantica in una nota, precisando che non ci saranno momenti per la stampa da parte di Rutte
Russia, un’altra morte misteriosa di un manager: è il 17esimo in 3 anni
Continua la serie di morti, in circostanze poco chiare, tra top manager e imprenditori che ha travolto la Russia subito dopo l'inizio della guerra con l'Ucraina. L'ultimo decesso è quello di Dmitri Osipov, presidente del consiglio di amministrazione di Uralkali, il più grande produttore mondiale di cloruro di potassio, che possiede cinque miniere e sette fabbriche di fertilizzanti in Russia. In precedenza, Osipov aveva ricoperto posizioni di rilievo presso Khimprom, Sibur-Khimprom e l'impianto chimico di Kirovo-Chepetsk; è morto all'età di 59 anni, come riferisce Interfax, citando l'ufficio stampa di Uralchem (che controlla Uralkali). L'azienda ha definito la morte di Osipov "improvvisa", senza specificarne la causa. Il manager è stato Ceo di Uralkali dal 2013 al 2020, poi ha guidato il produttore di titanio Vsmpo-Avisma, per poi tornare a Uralkali nel 2023. La morte di Osipov è la seconda in una settimana tra top manager e proprietari di grandi aziende. Ieri, è morto Mikhail Kenin, fondatore e principale azionista di Samolet Group of Companies, il più grande costruttore russo. Anche in questo caso, non è stata resa nota la causa del decesso. Solo negli ultimi tre anni e mezzo, almeno 17 top manager di grandi aziende oltre Osipov sono morti in circostanze misteriose, ricorda il Moscow Times
Erdogan a Zelensky: “Nessuna pace dai negoziati senza Kiev”
Il presidente turco, Recep Tyyip Erdogan, ha sentito al telefono l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, a cui ha ribadito che "qualsiasi negoziato senza l'Ucraina non porterà a una pace duratura". Come riferisce lo stesso leader di Kiev su Telegram, i due leader comprendono entrambi "tutti i rischi e le minacce" che nasconde questa fase diplomatica. "Una pace simulata, non giusta, sicuramente non durerà a lungo e spingerà la Russia a occupare ancora più territori", ha scritto Zelensky. "Siamo pronti a qualsiasi formato di incontro per fermare gli omicidi e porre fine alla guerra", ha riferito il presidente ucraino il quale ha aggiunto che Erdogan "ha confermato la sua disponibilità del suo Paese a organizzare un vertice tra i leader di Ucraina, Stati Uniti, Russia e Turchia"
Vertice in Alaska, Zuppi "l'Ucraina non è un oggetto"
"L'Ucraina non è un oggetto ma un soggetto e sicuramente non si può fare a meno dell'Ucraina nei colloqui di pace". Così il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha risposto a Castel Volturno (Caserta) ad una domanda dei cronisti sul vertice di Ferragosto in Alaska tra Trump e Putin. Zuppi ha fatto visita a 50 ragazzi ucraini arrivati al Centro Fernandes, struttura della Caritas che ospita migranti, nell'ambito del progetto nazionale "È più bello insieme" - promosso da Caritas Italiana con il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana. Parlando poi
nella chiesetta del Centro davanti ai ragazzi ucraini, Zuppi ha sottolineato "che prima i giornalisti mi hanno chiesto dei grandi della Terra che si incontrano, ma per la pace sono queste piccole cose quelle che contano, lo stare insieme in pace e serenità. Bisogna sempre partire dai piccoli, come questi ragazzi che hanno vissuto esperienze bruttissime, perché se staremo vicini a loro faremo cose grandi" ha detto, evidenziando che "per ottenere la pace non bisogna darsi pace".
Ue: prematuro parlare già di un cattivo accordo, ci prepariamo al vertice
Ora è "prematuro" parlare di un "cattivo accordo" per l'Ucraina nel quadro del vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska, si tratta solo di "speculazioni". Lo ha detto una portavoce della Commissione Europea nel corso del briefing con la stampa. "Ci prepariamo al vertice, la nostra posizione è chiara e lavoriamo con l'Ucraina perché la sua posizione sia presente al vertice", ha sottolineato ricordando la call di domani organizzata dal cancelliere tedesco Merz, alla quale parteciperanno sia Trump sia Volodymyr Zelensky.
Domani von der Leyen parteciperà ai colloqui Ue sulla pace in Ucraina
Domani la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parteciperà agli incontri virtuali convocati dal Cancelliere tedesco, Friedrich Merz, sulla pace in Ucraina tra i leader europei, il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Più tardi, nel pomeriggio, la presidente parteciperà anche a un incontro virtuale della coalizione dei volenterosi". Lo annuncia la portavoce dell'Esecutivo Ue, Arianna Podestà, nel briefing quotidiano con la stampa.
Zelensky, la Russia non si sta preparando alla fine della guerra ma a nuove offensive
"Vediamo che l'esercito russo non si sta preparando a porre fine alla guerra. Al contrario, sta compiendo movimenti che indicano la preparazione per nuove operazioni offensive". Lo ha detto Volodymyr Zelensky in un post su X.
Media, Zelensky pronto a cedere territori
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è pronto ad ammorbidire la sua posizione negoziale e a rassegnarsi formalmente a cedere territori alla Russia in cambio della pace (come l'amministrazione Trump considera inevitabile), a patto che il negoziato includa le garanzie di sicurezza per Kiev evocate nei piani degli alleati europei. Lo sostiene in apertura il britannico Telegraph, da sempre vicino alle ragioni ucraine sul conflitto con Mosca. Stando a fonti informate citate dal corrispondente del Telegraph da Bruxelles, Zelensky ha fatto aperture esplicite al riguardo nelle ultime conversazioni avute con i leader europei, sullo sfondo dei timori legati al vertice del 15 agosto fra il presidente degli Usa, Donald Trump, e quello russo, Vladimir Putin. Sollecitando gli alleati britannici e Ue a respingere ogni proposta di soluzione che dovesse uscire in sua assenza dal summit a due in Alaska; ma chiarendo nello stesso tempo d'essere ora disposto a firmare un'intesa che lasci il controllo de facto dei territori che Mosca già occupa militarmente sul terreno in toto o in buona parte a patto di associarla al "piano europeo". Le concessioni "possono riguardare solo l'attuale linea del fronte", ha confermato un alto funzionario occidentale citato in forma anonima dal quotidiano.
Zelensky ai leader Ue: “Sono grato del sostegno alla nostra indipendenza”
"Sono grato ai leader europei per il loro chiaro sostegno alla nostra indipendenza, alla nostra integrità territoriale. E' proprio un approccio così attivo alla diplomazia che può contribuire a porre fine a questa guerra con una pace dignitosa". A scriverlo, in un messaggio postato su X, è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "In effetti, sosteniamo tutti la determinazione del Presidente Trump", aggiunge.
Media, Zelensky sarebbe preparato a cedere territori controllati dalla Russia per la tregua
Il Presidente ucraino Volodymir Zelensky avrebbe informato i suoi alleati europei della disponibilità di Kiev a scambiare una tregua con la cessione del controllo alla Russia dei territori che già occupa, ma non un lembo di terra in più, scrive il Daily Telegraph. Si tratterebbe quindi di congelare la linea del fronte, con l'ulteriore richiesta ai Paesi alleati di garanzie di sicurezza nella forma di rifornimenti di armi e di un percorso verso l'inclusione dell'Ucraina nella Nato.
Leader Ue, è necessario che gli ucraini decidano del loro futuro
I leader dell'Unione Europea ribadiscono la necessità che gli ucraini possano "decidere il loro futuro". "Noi, leader dell'Unione Europea, accogliamo con favore gli sforzi del Presidente Trump per porre fine alla guerra di aggressione della Russia in Ucraina e raggiungere una pace giusta e duratura per l'Ucraina", si legge in una dichiarazione che l'Ungheria non ha sottoscritto. "Gli ucraini devono avere la libertà di decidere il loro futuro", si legge nella dichiarazione."Il percorso verso la pace in Ucraina non può essere deciso senza l'Ucraina", hanno insistito i leader europei, sostenendo che negoziati sostanziali possono aver luogo solo "nel contesto di un cessate il fuoco o di una riduzione delle ostilità".
Russia, il presidente della Duma andrà in visita in Corea del Nord
Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, sarà giovedì e venerdì in visita in Corea del Nord. Lo riferisce l'agenzia russa Tass mentre Mosca e Pyongyang continuano a intensificare la cooperazione a livello militare sotto ai riflettori anche per le implicazioni nel conflitto in Ucraina. Volodin andrà "a Pyongyang alla guida di una delegazione russa su invito dell'Assemblea popolare suprema" nordcoreana "per partecipare alle celebrazioni in occasione degli 80 anni della liberazione della Corea", si legge in una nota della Duma.
Orban: Ue lasciata ai margini, niente istruzioni dalla panchina
Niente "istruzioni dalla panchina". Così scrive su X Viktor Orban rivolto ai leader europei, in vista dell'annunciato incontro in Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin, dopo che il premier ungherese si è sfilato dalla dichiarazione diffusa nelle ultime ore: "Ad appena quattro giorni dal summit storico tra il presidente Trump e il presidente Putin, il Consiglio europeo ha tentato di diffondere una dichiarazione a nome di tutti i capi di Stato e di governo dell'Ue. Prima che il coro liberal inizi la sua nuova interpretazione della melodia preferita 'La marionetta di Putin', ho deciso di condividere perché non ho potuto sostenere la dichiarazione a nome dell'Ungheria", scrive Orban che indica tre punti.
"La dichiarazione tenta di stabilire condizioni per un incontro a cui i leader dell'Ue non sono invitati. Il fatto che l'Ue sia stata lasciata da parte è già abbastanza triste e l'unica cosa che potrebbe peggiorare le cose sarebbe se iniziassimo a dare istruzioni dalla panchina. L'unica mossa sensata per i leader Ue è promuovere un summit Ue-Russia sulla base dell'incontro Usa-Russia". E conclude: "Diamo una chance alla pace".
Capo Pentagono: “Su concessioni Ucraina, nessuno sarà contento”
Il presidente degli Stati Uniti
Donald Trump ha creato le condizioni per un possibile accordo di pace con il leader del Cremlino Vladimir Putin, ma "ci saranno concessioni" di cui "nessuno sarà contento": lo ha detto il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, in un'intervista a Fox News.
Kiev: “Ripresi 2 villaggi nella regione di Sumy”
L'Esercito ucraino ha riconquistato i villaggi di Stepne e Novokostiantynivka (ex Pershe Travnya) nella regione di Sumy, nel nord-est del Paese: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate del Paese, come riporta Ukrainska Pravda.
Le operazioni, si legge in un comunicato stampa, sono state messe a segno dalle truppe del 225/mo reggimento d'assalto.
Media: “Raffineria russa di Saratov non riceve più petrolio”
La raffineria di petrolio russa di Saratov, di proprietà di Rosneft, ha smesso di ricevere petrolio dopo l'attacco con droni ucraino avvenuto domenica: lo riporta Bloomberg, citata dai media ucraini.
L'agenzia di stampa ha osservato che questa è la terza raffineria di petrolio russa ad essere danneggiata dagli attacchi dei droni di Kiev questo mese.
La raffineria di Saratov è uno dei siti chiave dell'infrastruttura petrolifera russa, che rifornisce le truppe al fronte, commenta Ukrainska Pravda, ed ha una capacità di lavorazione annuale di sette milioni di tonnellate di petrolio.
Media: “I droni Shahed russi lanciano anche mine anticarro”
La Russia sta utilizzando i droni della famiglia Shahed per lanciare anche mine anticarro su obiettivi ucraini, riporta il sito specializzato nel settore della difesa, The War Zone (Twz).
Secondo il sito, un nuovo video è apparso sui social media che mostra almeno uno dei velivoli senza pilota ad ala delta che sgancia una mina anticarro PTM-3 da un contenitore posto sotto la fusoliera. Ogni contenitore contiene una mina, scrive Twz, che viene sganciata da una piccola carica esplosiva, visibile nel video, in cui almeno due veicoli ucraini vengono colpiti.
Poroshenko: “L'Ucraina non è oggetto di contrattazione”
"Il 15 agosto in Alaska si parlerà della guerra della Federazione Russa contro l'Ucraina e di un possibile cessate il fuoco. E in questo momento è estremamente importante ricordare: non siamo oggetto di contrattazione, siamo uno Stato indipendente e sovrano che ha pagato il prezzo più alto per il suo diritto alla libertà": lo afferma su Facebook il leader di Solidarietà Europea ed ex presidente dell'Ucraina, Petro Poroshenko.
"Questa settimana potrebbe essere decisiva per la questione della guerra e della pace", aggiunge il politico in vista dell'incontro di venerdì in Alaska tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin.
Kiev: “Colpito posto di comando russo nel Donetsk”
Le forze di difesa ucraine hanno colpito il posto di comando dell'85esima brigata motorizzata separata di fucilieri delle Forze armate russe nel territorio del Donetsk. Lo riporta Rbc Ucraina, citando un post su Telegram dello Stato maggiore di Kiev. "Le forze di difesa ucraine continuano a distruggere i posti di comando delle truppe russe occupanti - si legge - L'obiettivo era il posto di comando dell'85a Brigata Motorizzata di Fucilieri delle Forze Armate russe nel territorio temporaneamente occupato della regione di Donetsk", si legge nel rapporto. Secondo i dati preliminari, a seguito di un attacco con un'arma ad alta precisione, sono stati eliminati il comandante della brigata con nominativo di chiamata 'Dnepr' e cinque membri del personale operativo.
Gb-Canada: “Pace va costruita con Kiev, non imposta”
La pace in Ucraina va costruita con Kiev e non le va "imposta". È quanto si legge in una nota con cui il governo britannico da conto di una telefonata tra Keir Starmer e il suo omologo canadese, Mark Carney. I due leader - si legge - "hanno discusso del loro incrollabile sostegno all'Ucraina e del lavoro in corso per fermare le uccisioni e porre fine alla guerra di aggressione russa. Entrambi i leader hanno sottolineato che il futuro dell'Ucraina deve essere un futuro di libertà, sovranità e autodeterminazione". I due "hanno accolto con favore i continui sforzi internazionali, guidati dal presidente Trump, per portare la pace e hanno convenuto che questa deve essere costruita con l'Ucraina, non imposta". Hanno quindi "concordato che continueranno a lavorare a stretto contatto con il presidente Trump e il presidente Zelensky nei prossimi giorni. Hanno concordato di rimanere in contatto".