Live

Guerra Ucraina - Russia, le news. Polonia, il drone esploso nella notte è una provocazione russa

Guerra Ucraina - Russia, le news. Polonia, il drone esploso nella notte è una provocazione russa
Papa Leone chiede digiuno e preghiere questo venerdì per la pace. Cremlino, colloquio Putin-Erdogan sull’Ucraina. Mosca: “Abbiamo preso il controllo di tre villaggi nel Donetsk”
1 minuti di lettura

Mentre si prova a capire se davvero si riuscirà a organizzare l’incontro tra Putin e Zelensky e si cerca la sede del summit Trump esclude che tra le garanzie di sicurezza promesse a Kiev in caso di accordo di pace ci siano soldati Usa. E attacca i suoi predecessori: “Biden ha speso troppo per l’Ucraina, c’è un oceano tra noi e loro. E Obama ha iniziato il conflitto dando la Crimea alla Russia”. Intanto Mosca intensifica gli attacchi con i droni sull’Ucraina.

Media, 'Usa giocheranno ruolo minimo in garanzie a Kiev'

Gli Stati Uniti intendono avere un ruolo minimo in qualsiasi garanzia di sicurezza per l'Ucraina. Lo ha detto il funzionario politico più alto in grado del Pentagono, Elbridge Colby, a un piccolo gruppo di alleati americani, secondo quanto riporta Politico citando alcune fonti. La precisazione del sottosegretario alla difesa per le politiche è arrivata in risposta alle domande dei vertici militari europei riuniti in un gruppo presieduto dal capo di stato maggiore aggiunto americano Dan Caine.

Putin, Russia ha scudo nucleare affidabile

La Russia dispone di uno scudo nucleare affidabile. Lo ha sottolineato il Presidente russo, Vladimir Putin, congratulandosi con i lavoratori e i veterani dell'industria nucleare russa per l'80esimo anniversario. Il telegramma è stato pubblicato sul sito web del Cremlino.

Donna uccisa in un attacco russo a Zaporizhzhia

Una donna di 46 anni è stata uccisa in seguito a un attacco di artiglieria russa nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Lo ha riferito il governatore Ivan Fedorov, spiegando che il bombardamento ha colpito il distretto di Polohivskyi. "Il nemico ha aperto il fuoco di artiglieria sul villaggio di Novodanylivka. È stato colpito un edificio privato. Una residente locale è rimasta uccisa", ha scritto Fedorov in un post su Telegram.

Lituania: “Pronti a fornire soldati ed equipaggiamenti per garanzie di sicurezza”

Il presidente lituano Gitanas Nauseda si è detto pronto a contribuire a una missione di pace in Ucraina "con quanti più soldati il Parlamento consentirà per il mantenimento della pace, e anche con equipaggiamento militare". Lo ha affermato in un'intervista all'emittente TV3. Le parole di Nauseda arrivano dopo il vertice di Washington, mentre gli alleati di Kiev e la "Coalizione dei Volenterosi" stanno lavorando per dare seguito alle promesse del presidente statunitense Donald Trump su nuove garanzie di sicurezza, cercando di definire nel dettaglio modalità e meccanismi del loro funzionamento.

Pse, Putin è stato riportato sul palcoscenico

Il Pse prende atto delle recenti discussioni sul futuro dell'Ucraina. Per il Pse la priorità è chiara: avere un'Europa unita per garantire una pace giusta e duratura che salvaguardi la sovranità dell'Ucraina e gli interessi vitali dell'Europa in materia di sicurezza. Il Presidente del Pse, Stefan Lofven, ha dichiarato: "L'Ucraina deve avere garanzie di sicurezza credibili e l'Europa deve essere unita all'Ucraina. Putin non ha cambiato rotta: è stato semplicemente riportato sul palcoscenico. Per noi, in quanto europei, il messaggio deve essere chiaro: l'Unione europea deve essere unita, insieme ai nostri partner, nella difesa della sovranità, dell'indipendenza e del diritto del popolo ucraino di decidere sul proprio futuro". L'unità europea - prosegue il Pse - deve ora tradursi in azioni concrete: assicurare garanzie di sicurezza credibili per scoraggiare ulteriori aggressioni russe e rafforzare la cooperazione transatlantica. "Nessun aggressore può essere ricompensato. Nessun autocrate può decidere il futuro dell'Europa".

Svezia e Giappone valutano garanzie di sicurezza per l'Ucraina

Svezia e Giappone valutano garanzie di sicurezza per l'Ucraina, hanno annunciato i rispettivi primi ministri, sottolineando l'impegno a sostenere Kiev dopo il vertice di Washington tra Donald Trump, Volodymyr Zelensky e i leader europei, da cui è emerso l'impegno americano a contribuire alle garanzie di sicurezza. Il premier svedese Ulf Kristersson ha spiegato a Swedish Radio che l'aiuto potrebbe includere sorveglianza aerea e risorse marittime, a seconda delle esigenze complessive. Parallelamente, il premier giapponese Shigeru Ishiba ha dichiarato: "Osserveremo attentamente le discussioni in corso e, valutando con attenzione ciò che il Giappone può e deve fare - inclusi gli aspetti legali e le capacità disponibili - svolgeremo un ruolo appropriato".

Media ucraini: Mosca trasforma terre occupate in basi militari

“La Russia sta trasformando le parti di Ucraina occupate in una gigantesca base militare, e in una possibile piattaforma di lancio per future aggressioni". Lo riferisce il Kyiv Independent, che in un'indagine basata su fotografie satellitari recenti tratteggia come Mosca stia convertendo infrastrutture civili nei territori occupati, specie le regioni orientali di Donetsk e Luhansk, in basi per ospitare soldati, trasportare munizioni e lanciare droni da posizioni sempre più vicine ai territori controllati Kiev.

Cavo Dragone: “Ottima discussione, confermato il sostegno a Kiev”

“Ottima e sincera discussione tra i capi di Stato Maggiore della Difesa della Nato, oggi. E un eccellente aggiornamento sul contesto di sicurezza da parte del nostro nuovo Saceur" il generale Grynkewich, comandante supremo alleato in Europa, "il suo primo con noi". Lo scrive su X l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, dopo la riunione in video conferenza con i vertici militari Nato. "Ho ringraziato tutti per la loro partecipazione sempre proattiva a questi incontri: siamo uniti e questa unità è stata davvero tangibile oggi, come sempre. Riguardo all'Ucraina, abbiamo confermato il nostro sostegno. La priorità continua a essere una pace giusta, credibile e duratura", aggiunge. "I nostri pensieri - conclude - vanno ai coraggiosi fratelli e sorelle ucraini in armi. Lodiamo il loro instancabile coraggio nel difendere la loro patria".

La Polonia invierà una nota di protesta a Mosca: “La nostra sicurezza è in pericolo”

Abbiamo una prova visibile che lo spazio aereo polacco è minacciato da questa guerra: qualcosa potrebbe accadere, qualcosa potrebbe esplodere, non è sicuro, le persone potrebbero morire e la sicurezza di uno Stato alleato della Nato è a rischio". Con queste parole, il portavoce del ministero degli Esteri polacco Pawel Wronski ha annunciato che Varsavia invierà una nota diplomatica di protesta alla Russia dopo l'esplosione di un drone, ritenuto di fabbricazione russa, avvenuta la scorsa notte in un campo della Polonia orientale.

Fonti Nato, dai vertici militari sostegno ai Volenterosi

La riunione dei capi di Stato maggiore alleati ha evidenziato "il sostegno" nei confronti della Coalizione dei Volenterosi, impegnata a trovare soluzioni che possano garantire la sicurezza dell'Ucraina nel quadro del processo di pace avviato da Donald Trump. Lo fa sapere un funzionario Nato all'Ansa, precisando come l'Alleanza non sia però direttamente coinvolta nell'elaborazione dei piani. La collaborazione però è "congenita" poiché bisogna essere sicuri che l'eventuale sforzo di alcuni alleati non avvenga a detrimento dei piani difensivi Nato. In generale, però, la fonte nota come gli scenari sul post tregua rimangano "aperti".

Media, Polonia: “L’incursione del drone è una provocazione russa”

Il vice primo ministro e ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz ha denunciato come una "provocazione" della Russia, l'incursione di un drone esploso nell'est della Polonia la notte scorsa. "La Russia sta nuovamente provocando i Paesi della Nato dopo gli incidenti con i droni avvenuti in Romania, Lituania e Lettonia", ha affermato il ministro. "Questo avviene in un momento particolarmente importante, mentre sono in corso colloqui sulla pace. Avviene in un momento in cui si spera che la guerra scatenata dalla Russia - una guerra contro lo Stato ucraino, ma anche una guerra che minaccia la sicurezza dei Paesi Nato - abbia una possibilità di giungere al termine", ha aggiunto Kosiniak-Kamysz come riporta il Guardian.
Poco prima, il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski su X aveva denunciato "un'altra violazione dello spazio aereo da est". Kosiniak-Kamysz ha poi indicato la Russia come luogo di provenienza del drone.

Polonia: “L’oggetto esploso nella notte sarebbe un drone russo”

Un drone non identificato si è schiantato ed è esploso durante la notte in un campo di mais nella Polonia orientale. Lo riportano i media di Varsavia spiegando che l'esplosione è avvenuta intorno a mezzanotte nel villaggio di Osiny, a circa 100 km dal confine ucraino e a soli 40 km da Varsavia. "Sul campo di mais abbiamo trovato frammenti bruciati di varie dimensioni, sparsi per diverse decine di metri. Si trattava di resti di metallo e plastica carbonizzati", ha dichiarato il sergente maggiore Marcin Józwik della polizia polacca. Sebbene il Comando operativo delle forze armate polacche abbia dichiarato che i sistemi radar non hanno registrato violazioni dello spazio aereo polacco "né dall'Ucraina né dalla Bielorussia" alcuni media locali citando fonti anonime, spiegano che i rottami erano compatibili con un drone d'attacco Shahed-131 o Shahed-136 di progettazione iraniana che la Russia ha utilizzato regolarmente nei suoi attacchi contro l'Ucraina.

Anche secondo quanto il portavoce del ministro degli esteri polacco, Pawel Wronski, ha detto a Reuters, infatti, dalle analisi svolte fino ad ora sembrerebbe che l’oggetto caduto la notte scorsa nel villaggio di Osiny sia la versione russa del drone Shahed. La Polonia è in stato di massima allerta per eventuali oggetti che penetrano nel suo spazio aereo da quando un missile ucraino vagante ha colpito il villaggio di Przewodow, nel sud della Polonia, nel 2022, uccidendo due persone.

Regno Unito pronto a invio truppe, ma non in prima linea

Nei colloqui con gli Stati Uniti per delineare le garanzie di sicurezza dell'Ucraina, in un futuro accordo di pace con Mosca, il Regno Unito proporrà di inviare truppe a difesa di cieli e porti, ma non in prima linea contro i russi. E' il messaggio che, secondo il Guardian, il capo di stato maggiore della difesa, Tony Radakin, riferirà ai suoi omologhi americani quando oggi parteciperà agli incontri al Pentagono volti a definire gli impegni che 30 Paesi diversi sono disposti a prendere per la sicurezza nazionale dell'Ucraina. Si prevede che Radakin confermi che il Regno Unito fornirà soldati per supporto logistico e addestramento, ma non li schiererà vicino alla Russia. Si era parlato di schierare fino a 30.000 soldati per proteggere i siti ucraini, ma l'iniziativa è stata ridimensionata a causa dell'opposizione di alcuni paesi europei. "Mercoledì è un momento davvero importante. A Washington non succede nulla senza il via libera del presidente, quindi il sostegno di Trump alle garanzie di sicurezza di lunedì ha dato il via a molte attività", ha riferito un funzionario britannico.
Un altro ha affermato che Radakin ha ribadito le promesse fatte la scorsa settimana da John Healey, il segretario alla difesa, il quale ha affermato che la Gran Bretagna è disposta a inviare truppe in Ucraina "per garantire cieli sicuri, mari sicuri e per rafforzare le truppe ucraine".

Wsj: “Putin in difficoltà su un incontro con Zelensky”

Un incontro fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky non ci sarà "velocemente" nè "facilmente". Il leader del Cremlino, afferma il Wall Street Journal, ha descritto il presidente ucraino come un "burattino" nelle mani dell'occidente e ha insistito più volte sul fatto che molti problemi vanno risolti prima di un faccia a faccia, oltre ad aver messo in dubbio la sua autorità nel firmare un possibile accordo di pace. Negoziare direttamente con Zelensky sarebbe direttamente in contrasto con la narrazione che Putin ha costruito per giustificare l'invasione dell'Ucraina e quindi trattare con lui creerebbe un problema per Putin. La richiesta di un incontro avanzata da Trump fra i due leader mette lo zar in difficoltà. Se rifiutasse rischierebbe di irritare Trump, che lo ha già minacciato di sanzioni. Ma sedersi con Zelensky potrebbe danneggiarlo agli occhi dell'opinione pubblica russa

Lavrov “ottimo esempio” di garanzie di sicurezza nei negoziati del 2022

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha citato oggi come "un ottimo esempio" per le garanzie di sicurezza all'Ucraina quelle proposte in un documento dagli stessi negoziatori di Kiev nel 2022 durante trattative, poi naufragate, a Istanbul. Lavrov ha ricordato che la proposta della parte ucraina, che "la delegazione russa aveva accettato", prevedeva tra l'altro che a garantire la sicurezza dell'Ucraina fossero anche i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, "comprese Russia e Cina, oltre a Usa, Francia e Gran Bretagna"

Lavrov: “Inutile discutere le garanzie di sicurezza senza la Russia”

Discutere di garanzie di sicurezza in Ucraina senza la Russia è una strada che non porta da nessuna parte. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dall'agenzia Ria Novosti

Cremlino, colloquio Putin-Erdogan sull'Ucraina

Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso la situazione dei negoziati sull'Ucraina con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan in un colloquio telefonico avuto oggi. Lo rende noto il Cremlino. Putin ha sottolineato "con soddisfazione l'assistenza fornita dalla Turchia" per lo svolgimento delle trattative russo-turche svoltesi finora a Istanbul

Trump chiama Orbán: “Tolga il veto ad adesione Ucraina nella Ue”

Dopo la telefonata a Putin durante il vertice con i leader europei di lunedì scorso, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe chiamato anche il primo ministro ungherese Viktor Orbán per esortarlo a togliere ogni ostacolo all'adesione dell'Ucraina all'Ue, secondo quanto riferito da Bloomberg, che cita fonti a conoscenza del dossier. Durante la telefonata, l'Ungheria ha espresso la sua disponibilità a ospitare futuri negoziati tra il presidente russo Vladimir Putin e l'ucraino Volodymyr Zelensky a Budapest. Trump ha affermato che ci sarebbe stato un incontro tra Putin e Zelensky, ma che la sede non è ancora stata definita. Alla richiesta di Trump, l'ungherese ha risposto pubblicamente su Facebook. "L'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea non offre alcuna garanzia di sicurezza", ha scritto. "Pertanto, collegare l'adesione alle garanzie di sicurezza è inutile e pericoloso"

Mosca: “Abbiamo preso il controllo di tre villaggi in Ucraina”

L'esercito russo sostiene di aver preso il controllo di tre villaggi dell'Ucraina sud-orientale: Novogeorgivka, nella regione di Dnipropetrovsk, e Sukhetske e Pankivka, in quella di Donetsk. Lo riporta la Tass

Tusk contro l’ipotesi di vertice a Budapest: “Si ricordino le garanzie ignorate del 1994”

Il premier polacco Donald Tusk si esprime contro la scelta di Budapest come luogo per un vertice, ancora tutto da confermare, fra Volodymir Zelensky e Vladimir Putin. "Forse non tutti lo ricordano, ma nel 1994 l'Ucraina aveva già garanzie di integrità territoriale da parte di Stati Uniti, Russia e Gran Bretagna", scrive in un post su X, riferendosi al Memorandum con cui Kiev si impegnava a rinunciare all'arsenale nucleare ereditato dall'Unione sovietica in cambio, appunto, di garanzie sulla sua integrità territoriale. "Forse sono superstizioso, ma questa volta cercherei di trovare un altro posto", ha concluso

Il Papa chiede un giorno di digiuno e preghiera questo venerdì per la pace in Ucraina

Papa Leone ha chiesto ai cattolici e agli altri fedeli di osservare un giorno di digiuno e preghiera per la pace in Ucraina e in altri paesi devastati dalla guerra venerdì 22 agosto. “Mentre la nostra Terra continua a essere ferita dalle guerre in Terra Santa, in Ucraina e in molte altre regioni invito tutti i fedeli a vivere la giornata del 22 agosto in digiuno e preghiera”, ha detto il pontefice durante l'udienza settimanale in Vaticano mercoledì.
Leone ha suggerito ai fedeli di chiedere a Dio di “concederci pace e giustizia e di asciugare le lacrime di coloro che soffrono a causa dei conflitti armati in corso”

Massiccio attacco russo, colpita anche Odessa

L'Aeronautica militare ucraina ha riferito di attacchi russi nella notte con 93 droni di diverso tipo e due missili balistici Iskander-M. Le difese ucraine sono riuscite a neutralizzare uno dei missili e 62 droni, tra cui droni kamikaze nel nord e nell'est del Paese, secondo il rapporto preliminare diffuso dalle forze armate. L'altro missile e i restanti 31 droni hanno colpito 20 diverse località. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito che un drone su Okhtyrka, nella regione di Sumy, ha ferito 14 persone, tra cui un neonato di cinque mesi. A Kostiantynivka, nella regione di Donetsk, un bombardamento ha danneggiato cinque condomini e almeno tre persone si trovano ancora sotto le macerie, prosegue Zelensky su X assicurando che continuano le operazioni di soccorso. "C'è stato anche un attacco contro una stazione di distribuzione del gas nella regione di Odessa. I bombardamenti hanno colpito anche le regioni di Chernihiv, Kharkiv e Poltava", conclude il presidente

Rutte annuncia il vertice del 2026: ad Ankara 7 e 8 luglio

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha annunciato che il vertice Nato del 2026 si terrà il 7 e l'8 luglio 2026 nel complesso presidenziale di Bestepe (Kulliye) ad Ankara, in Turchia. "Desidero ringraziare la Turchia per ospitare questo importante incontro", ha dichiarato Rutte. "La Turchia è un forte alleato della Nato da oltre 70 anni, offrendo contributi inestimabili alla nostra sicurezza condivisa. Al nostro prossimo vertice, i leader continueranno a rendere la Nato un'alleanza più forte, più equa e più letale, pronta a rispondere alle sfide cruciali per la nostra sicurezza", ha aggiunto. Sarà la seconda volta che la Turchia ospiterà un vertice Nato, dopo Istanbul nel 2004

Mosca: “La mappa nello Studio Ovale uno schiaffo in faccia a Zelensky”

La mappa dell'Ucraina, con i territori conquistati dalla Russia, esposta nello Studio Ovale della Casa Bianca durante la visita del presidente Volodymyr Zelensky è stata uno "schiaffo in faccia" per convincerlo a tornare in sè, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova alla radio Sputnik. "Questa cartina è stata uno schiaffo così potente che doveva far rinsavire tutti coloro che per diversi anni, disconnessi dalla storia, disconnessi dalla geografia, disconnessi dalla realtà, hanno parlato a lungo del campo di battaglia dove tutto si sarebbe deciso, senza capire di cosa stessero parlando", ha osservato la portavoce. "Questo schiaffo in faccia probabilmente doveva in qualche modo magicamente far rinsavire Zelensky", ha sottolineato Zakharova. "Penso che sarà molto difficile per chiunque riportarlo finalmente in sé, ma almeno scuoterlo in qualche modo, per dimostrare a lui e a tutti coloro che sono dietro di lui, quanto hanno perso, quanto hanno perso". Per alcuni analisti la presenza della mappa nello Studio Ovale durante il vertice tra il presidente americano e quello ucraino era un modo per aumentare la pressione su Zelensky affinché accettasse lo scambio di territori per un accordo di pace

Kiev: “Nuova ondata di attacchi russi, Mosca non ha fretta di finire la guerra”

"La regione di Odessa, quella di Sumy. Un'altra ondata di attacchi aerei russi". A denunciarlo via X è Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ribadisce che "questi attacchi vanno fermati" e come sia "la nostra priorità rafforzare la sicurezza nei cieli, sul terreno e in mare" e "altrettanto essenziale aumentare la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla guerra". "Mentre l'aggressore parla di volontà di pace, i suoi attacchi dimostrano che la Russia non ha fretta di finire la guerra", incalza Yermak, che conferma dopo gli ultimi attacchi "un incendio in un'infrastruttura energetica" e danni in "abitazioni civili".

Massiccio attacco russo con droni nella regione di Sumy: 12 feriti

Nella notte, l'esercito russo ha lanciato un massiccio attacco con droni sulla città di Okhtyrka, nella regione ucraina di Sumy. Almeno 12 persone sono rimaste ferite, tra cui 2 bambini. Lo riferisce la polizia regionale. Nel raid sono rimasti danneggiati un condominio, 13 abitazioni private, una dependance e un garage. "Le truppe russe hanno dimostrato ancora una volta il loro atteggiamento cinico nei confronti della vita e della sicurezza dei civili attaccando deliberatamente le zone residenziali", ha affermato la polizia, come riporta Rbc-Ucraina.

Incendio in un deposito di carburante colpito da un drone russo nella regione di Odessa

Incendio in un deposito di carburante colpito da un drone russo a Izmail, nella regione di Odessa

Zelensky dona a Trump una mazza da golf di un soldato ucraino

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto durante il vertice alla Casa Bianca una mazza da golf dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mazza appartenuta a un militare che combatteva l'invasione russa e che per salvare altri militari ha perso le gambe. Trump, appassionato golfista e proprietario di diversi campi, ha accettato il dono e in cambio ha consegnato a Zelensky le chiavi simboliche della Casa Bianca. Il caloroso scambio di doni segna una netta inversione di tendenza rispetto a febbraio, quando Zelensky aveva subito alla Casa Bianca un agguato in diretta tv da Trump e dal vicepresidente statunitense J.D. Vance

(afp)

Trump esclude l’invio di truppe americane in Ucraina

Donald Trump ha escluso l'invio di truppe statunitensi in Ucraina per far rispettare un potenziale accordo di pace con Vladimir Putin, moderando la promessa di fornire a Kiev garanzie di sicurezza promesse al vertice alla Casa Bianca davanti agli alleati europei. Durante un'intervista telefonica con Fox News ha assicurato che gli Stati Uniti non invieranno truppe sul territorio ucraino: "Avete la mia garanzia, e sono il presidente". Ha affermato che potrebbe fornire supporto aereo all'Ucraina per sostenere un accordo di pace.

Trump attacca Biden e Obama

Donald Trump in un'intervista al Mark Levin Show ha ribadito le accuse a Joe Biden di aver speso troppi miliardi per Kiev. "C'era un oceano di mezzo", ha attaccato il presidente. E a Obama: "Tutto questo è iniziato perché Obama ha dato alla Russia la Crimea, il cuore e l'anima della Crimea". "Lo ha detto anche Putin, non gli avevo chiesto di dirlo", ha ripetuto il presidente riferendosi ad una dichiarazione dello zar al vertice in Alaska.

Trump: “Sono ottimista sulla pace tra Russia e Ucraina”

"Sono ottimista, devo esserlo". Così ha risposto Donald Trump a una domanda sulla pace tra Ucraina e Russia in un'intervista al Mark Levin. "Di tutte le sei guerre che ho fatto cessare, questa credevo fosse la più facile e invece le cose sono complicate", ha detto il presidente Usa.

Ufficiale Usa e capi militari europei a colloquio per “accordo di pace in Ucraina”

L'alto ufficiale degli Stati Uniti, il generale Dan Caine, terrà colloqui sull'Ucraina con i leader militari europei a Washington. Lo ha detto un funzionario della difesa statunitense. I capi militari discuteranno "le opzioni per un potenziale accordo di pace con l'Ucraina"

I commenti dei lettori