Guerra Ucraina - Russia, news dell’11 settembre. Trump: “I droni russi in Polonia potrebbero essere stati un errore”

Guerra Ucraina - Russia, news dell’11 settembre. Trump: “I droni russi in Polonia potrebbero essere stati un errore”
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Macron: “Schieriamo tre caccia a protezione dello spazio aereo polacco”. Tusk esclude lo stato di guerra, ma avverte che il rischio di conflitto è il più alto dai tempi della Seconda guerra mondiale
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Un attacco di droni russi ha colpito la Polonia orientale, vicino al villaggio di Wyryki (Lublino), sfiorando la tragedia per la residente Ala Wesolowska, scampata per pochi minuti all’esplosione che ha distrutto la sua casa. Nella notte tra martedì e mercoledì, tra mezzanotte e l’alba, fino a 25 droni Shahed e Gerbera provenienti dalla Bielorussia hanno attraversato lo spazio aereo polacco. All’alba, il governo ha inviato un’allerta nazionale e blindato il confine. Il premier Donald Tusk ha escluso per ora lo stato di guerra, ma avverte che il rischio di conflitto è il più alto dalla Seconda guerra mondiale. Varsavia ha attivato l’articolo 4 della Nato, che prevede consultazioni in caso di minaccia, mentre resta incerta la posizione di Washington sotto la presidenza Trump. L’attacco riporta tensioni da Guerra fredda in un’area storicamente segnata dalle stragi di Hitler e Stalin. Zelensky avverte: “La Russia è sfrontata, ci sia una risposta appropriata all’escalation.

Trump: “I droni russi in Polonia potrebbero essere stati un errore”

I droni russi in Polonia potrebbero essere stati un errore. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg

Kallas vede il segretario Usa all’Energia, focus sull’Ucraina

"Un piacere incontrare Chris Wright. Insieme abbiamo discusso su come esercitare una maggiore pressione sulla Russia e ridurre ulteriormente le sue entrate energetiche. Lavorando fianco a fianco, possiamo aiutare l'Ucraina a riempire i suoi depositi di gas e proteggere le sue infrastrutture energetiche dagli attacchi russi". Lo scrive su X l'alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas dopo aver incontrato a Bruxelles il segretario degli Usa all'Energia.

Il Triangolo di Lublino condanna la violazione dello spazio aereo della Polonia

I ministri degli Esteri dei Paesi del Triangolo di Lublino (Lituania, Polonia e Ucraina) hanno sottoscritto oggi una dichiarazione congiunta di condanna per la violazione dello spazio aereo della Polonia da parte di droni russi di ieri. "Le azioni della Russia e l'autorizzazione della Bielorussia a utilizzare il suo spazio aereo rappresentano una minaccia diretta per la sicurezza di tutti i Paesi della regione. Solo una risposta comune e coordinata può garantire la sicurezza dei nostri cittadini", si legge nel documento.


La dichiarazione sottolinea inoltre la necessità di migliorare il coordinamento e la cooperazione tra le strutture responsabili per la sicurezza dello spazio aereo dei tre Paesi con l'obiettivo di rendere più efficace e rapida la reazione a difesa dello spazio aereo comune. "Va anche notato come l'incidente abbia scatenato anche un'ondata di disinformazione da parte russa. Chiediamo alle nostre società di rimanere vigili e preparate ai tentativi della Russia di diffondere notizie false", hanno aggiunto i tre ministri ribadendo la fiducia nelle strutture dell'Ue e della Nato.

Ankara, “Droni russi? Avevamo previsto l’allargamento del conflitto”

"La violazione dello spazio aereo della Polonia? Speriamo non si ripeta. Dall'inizio della guerra noi abbiamo ripetutamente sottolineato che la guerra poteva espandersi. La Turchia è un paese chiave nella regione e riesce a prevedere ciò che si rischia, e quello che prevediamo spesso si avvera". Lo ha detto il ministro degli Esteri della Turchia Hakan Fidan al termine dell"incontro con il suo omologo italiano Antonio Tajani alla Farnesina. "Ora siamo a sottolineare lo stesso punto - ha aggiunto - I negoziati devono continuare. Noi e l'Italia siamo d'accordo. Dobbiamo fare i compiti che ci spettano. Ma per fermare la guerra dobbiamo fare più sforzi".

Estonia chiude lo spazio aereo a est durante le esercitazioni della Russia

Le forze armate e il governo dell'Estonia hanno concordato la chiusura temporanea e limitata alle ore notturne dello spazio aereo nella parte orientale del Paese per consentire una risposta più efficace in caso di violazioni dello spazio aereo durante l'esercitazione congiunta degli eserciti della Federazione russa e della Bielorussia. La misura permetterà di condurre una sorveglianza aerea più puntuale, garantendo al contempo la sicurezza dei cittadini e del traffico aereo. Nei giorni scorsi, analoghe misure sono state adottate dai governi di Finlandia e Lettonia.

Polonia: Tajani, “Rischio escalation, auspico non accada mai più”

In merito a quanto accaduto in Polonia "è chiaro che la Russia voglia testare anche dal punto di vista militare la Nato e le sue capacità di reazione, pur non essendo in guerra con l'Alleanza. Non è una novità". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina con l'omologo turco Hakan Fidan. Tajani si è detto "preoccupato" in quanto "ogni minimo errore può portare a un'escalation". "Mi auguro che episodi come quello dell'altro ieri non accadano più", ha concluso.

Macron, “Non cederemo alle intimidazioni della Russia”

"La sicurezza del continente europeo è la nostra priorità assoluta. Non cederemo alle intimidazioni crescenti della Russia": lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, nel messaggio pubblicato su X in cui annuncia l'invio di tre caccia Rafale per contribuire alla difesa dello spazio aereo polacco.

Ucraina: Tajani, “La Turchia può svolgere un ruolo importante per il dialogo”

"Con la Turchia possiamo lavorare bene per costruire la pace in Ucraina e Ankara può svolgere un ruolo importante per favorire il dialogo". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina con l'omologo turco Hakan Fidan. "Ho ribadito la proposta italiana di garantire la sicurezza ucraina sul modello dell'articolo 5 della Nato", ha aggiunto ancora. Tajani e l'omologo, ha spiegato il titolare della Farnesina, hanno parlato anche di un'idea di sminamento marittimo. In questa settore noi abbiamo una grande esperienza", ha concluso Tajani.

Polonia: Macron, “Schieriamo 3 caccia a protezione spazio aereo”

La Francia ha deciso di mobilitare tre caccia Rafale "per contribuire alla protezione dello spazio aereo polacco" e dell'Europa orientale, dopo le "incursioni di droni russi in Polonia". Lo ha annunciato Emmanuel Macron. "Ieri ho preso un impegno con il primo ministro polacco Donald Tusk", ha scritto il presidente francese su X, aggiungendo di aver parlato anche con il segretario generale della NATO Mark Rutte e il primo ministro britannico Keir Starmer. "Non cederemo alle crescenti intimidazioni della Russia", aggiunto l'inquilino dell'Eliseo.

Comandante Nato: “Se arrivano gruppi di droni, attivare l’articolo 5”

"Qualora al confine della Nato si avvicinassero grandi gruppi di droni, non ci potrebbero essere dubbi sul fatto che si tratta di un attacco. In tal caso, verrebbero immediatamente attivate misure di difesa aggiuntive per avere un controllo totale della situazione". Lo ha dichiarato oggi il comandante delle forze della Nato in Europa, Alexus Grynkkewich, durante una sua visita a Vilnius.

"In una simile evenienza, lo scenario sarebbe totalmente diverso rispetto a quello di ieri. Entrerebbe direttamente in gioco l'attivazione dell'articolo 5 dell'Alleanza", ha aggiunto Grynkewicz.

Mosca, “Varsavia riapra il confine con Bielorussia”

La Russia ha chiesto alla Polonia di riconsiderare la sua decisione di chiudere il confine con la Bielorussia, una misura annunciata oggi da Varsavia in risposta alle esercitazioni militari congiunte russo-bielorusse previste per il 12-16 settembre. "Chiediamo a Varsavia di riflettere sulle conseguenze di tali misure controproducenti e di riconsiderare la decisione presa il prima possibile", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

Presidente Romania, “Nostro Paese da anni sotto attacco Russia”

Il presidente della Romania, Nicusor Dan, è tornato a parlare in un'intervista per B1 TV, del delicato rapporto tra il suo Paese e la Federazione Russa, alla luce anche di quanto accaduto nelle elezioni presidenziali dello scorso novembre poi annullate dalla corte costituzionale: "La Romania è da dieci anni sotto l'attacco della Russia. E' stata una crescita graduale fatta da una parte con attacchi cibernetici sulle infrastrutture, dall'altra con strumenti di propaganda che hanno influenzato la società. Presto presenteremo un quadro generale di questa situazione", ha detto il presidente.

Droni sulla Polonia, “Lisbona convoca l'ambasciatore russo”

Il ministro degli Esteri portoghese, Paulo Rangel, ha convocato l'ambasciatore russo. Il motivo è la richiesta di spiegazioni sulla "violazione dello spazio aereo e del confine" della Polonia. Non trovandosi al momento in Portogallo, l'ambasciatore si farà rappresentare dal suo incaricato d'affari.

Polonia: Lo storico Graziosi: “Da 15-20 ani sul crinale, inevitabile lo sfaldamento Ue-Usa”

Il mondo è su un crinale più ampio da molto tempo, anche se visibile da "15-20 anni, con l'emersione dell'Asia e, in futuro, dell'Africa", lo sfaldamento dei rapporti tra Europa e Stati Uniti "è un processo naturale e inevitabile", Vladimir Putin in questa fase si sente forte perché "può dire che ha la Cina dalla sua parte, mentre gli europei hanno perso il loro 'centro', che per 60 anni è stato Washington". All'indomani dell'incursione di una ventina di droni russi nello spazio aereo polacco e dopo l'allarme lanciato dal presidente Sergio Mattarella, secondo cui siamo in una situazione simile a quella del 1914, lo storico Andrea Graziosi spiega la sua visione in un ragionamento nel quale collega la guerra in Ucraina, la perdita di influenza dell'Europa, gli Stati Uniti di Donald Trump e l'emergere di Cina e India.

Se con il suo avvertimento il presidente pensava "a una possibilità di guerra immediata, sicuramente ha fatto bene ad attirare l'attenzione su questo rischio - dice all'Adnkronos Graziosi, autore di "L'Ucraina e Putin fra storia e ideologia" - Ma se si pensa in termini più generali siamo sul crinale" di un cambiamento più grande che crea naturalmente conflitti "da molto prima, anche se è visibile da 15-20 anni". E questo rischio "è determinato dall'emersione oggi dell'Asia e domani probabilmente dall'Africa, cui corrisponde un restringimento e la perdita di potere e di status dell'Occidente rinato dopo la seconda guerra mondiale".

Prima ancora dell'elezione di Trump, che viene generalmente indicata come il segno della 'rottura' con gli Stati Uniti a cui l'Europa ha guardato come un punto di riferimento per decenni, lo storico cita già quella di Barack Obama nel 2008, "più interessato a riformare i suoi Stati Uniti che a guidare l'Occidente del 1945 con cui non aveva forti legami", sottolineando che già allora "era iniziato il progressivo allontanamento degli Stati Uniti dall'Europa". "Il fatto che in America emigrino da quasi 50 anni messicani, indiani e cinesi, e non più, anche a New York, italiani, ebrei o neri dagli stati del sud, e che il candidato sindaco del partito democratico sia Zohran Mamdani (nato in Uganda e di origine indiane, ndr) vuol dire qualcosa", sostiene lo storico.

"Noi siamo su un crinale pericoloso - continua Graziosi - perché il mondo ha perso il centro ha avuto per 60 anni, l'alleanza tra Stati Uniti ed Europa occidentale, ma l'altro grande scossone è arrivato da Putin, mosso da un senso di rivalsa che, secondo me, non ha motivo ma che lui soffre" e che lo ha portato fino alla decisione di invadere l'Ucraina. E, per capire quanto sta succedendo in queste settimane, con la nuova escalation russa che allontana le prospettive di un negoziato, secondo lo storico "è utile ragionare sulle due tappe di questo pericolo immediato incarnato dal nuovo Putin, che nell'estate del 2023, quando ci fu il tentato golpe della Wagner, stava per perdere".

La prima "svolta" si è avuta con la decisione della Cina, fino a quel momento rimasta su posizioni un pò più attendiste, "di appoggiarlo a fondo", la seconda è l'elezione di Trump: due tappe di una storia che "è cambiata a suo favore e di cui lui è cosciente" e che gli hanno ridato forza. "E lui adesso sta cercando di vincere e di farci paura", sostiene ancora Graziosi: quello che il presidente russo sta dicendo è "che in questo momento noi europei siamo deboli, perché non abbiamo più gli Stati Uniti, mentre lui ha la Cina, il che naturalmente è in parte vero ma non ci deve nascondere la debolezza della Russia, arsenale nucleare a parte, nei confronti anche della sola Europa, se questa trovasse più unità".

Tra l'altro il silenzio di Trump sull'incursione in Polonia - a parte un post enigmatico - conferma tutto questo, a cominciare da quello che il presidente americano ha ripetuto in queste settimane, "la difesa europea è un problema degli europei". "Ma lo sfaldamento del rapporto tra Stati Uniti ed Europa - riafferma Graziosi - è anche un processo naturale, perché se si interrompono i processi di emigrazione, se l'America economica guarda alla Cina, è chiaro che i rapporti si allentano". "Ma il nostro interesse - chiosa lo storico - dovrebbe essere quello di rallentare questo processo, non urlando ma guadagnando tempo per prepararci". Quasi un mese dopo il vertice tra il presidente russo e il presidente americano la domanda che risuona è, 'Trump ha sbagliato tutto?'. "Forse dal punto di vista europeo - è l'analisi di Graziosi - ma lui non è il capo dell'Occidente europeo, lui è il capo del Maga, lui è stato eletto per rendere di nuovo grande l'America. Quello del movimento che a lui si ispira sembra un discorso ipernazionalista, ma in realtà sembra a volte l'accettazione della realtà per cui gli Stati Uniti non sono più in grado di reggere il mondo".

Bielorussia: Tsikhanouskaya: ”La revoca delle sanzioni crea scappatoie per Mosca”

Sviatlana Tsikhanouskaya, leader dell'opposizione bielorussa in esilio, ha avvertito che l'allentamento delle sanzioni Usa nei confronti della compagnia aerea bielorussa Belavia potrebbe creare un nuovo vantaggio sia per Minsk che per Mosca, la cui industria aeronautica è stata pesantemente sanzionata da quando la Russia ha invaso l'Ucraina. Lukashenko ha permesso al Cremlino di utilizzare il territorio bielorusso per inviare truppe e armi in Ucraina durante l'invasione. "Comprendiamo che questo fa parte dell'accordo", ha detto Tsikhanouskaya all'Associated Press, "ma la revoca delle sanzioni senza cambiamenti sistemici nel Paese potrebbe aprire delle scappatoie che sia il regime di Lukashenko che la Russia useranno per aggirare le sanzioni".

Polonia: ministro della Difesa, “Incursione dei droni è stato un test sulla nostra unità, lo abbiamo superato”

"Questo incidente è stato un test da parte della Federazione russa sulla nostra unità nazionale e la nostra responsabilità politica. E noi lo abbiamo superato". Lo ha rivendicato il ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, riferendo in Parlamento all'indomani dell'incursione di una ventina di droni russi, e sottolineando che anche "la Nato ha superato l'esame, non soccombendo alla pressione russa", grazie "a decisioni congiunte, azioni congiunte e coordinamento" degli alleati.

La Polonia ha deciso di schierare 40mila soldati al confine con la Bielorussia e la Russia

Secondo i media locali, Varsavia ha deciso di schierare 40mila soldati al confine con la Bielorussia e la Russia. La decisione segue la violazione dello spazio aereo polacco da parte di Mosca. Secondo Aa.com.tr , questa è la risposta polacca alle esercitazioni militari Zapad congiunte di Russia e Bielorussia, che iniziano in Bielorussia il 12 settembre.

“La Polonia si sta preparando per le esercitazioni Zapad 2025 da vari mesi”, ha detto Cezary Tomczyk – il viceministro della Difesa – all'emittente televisiva Polsat News. “Ricordiamoci che è un’esercitazione offensiva”, ha aggiunto l’esponente del governo guidato da Donald Tusk. "L'esercito polacco ha condotto esercitazioni a cui hanno preso parte più di 30.000 soldati polacchi, oltre a soldati dell'Alleanza, per rispondere adeguatamente", ha inoltre affermato. Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha dichiarato all'inizio di questa settimana che durante le esercitazioni Russia e Bielorussia metteranno in atto "scenari molto aggressivi", tracciando parallelismi con esercitazioni simili svoltesi prima dell'invasione russa della Georgia nel 2008, nonché dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina. Le autorità polacche - che hanno chiuso i valichi di frontiera con la Bielorussia durante le esercitazioni, che si svolgeranno da domani a martedì - hanno affermato che uno degli obiettivi delle manovre Zapad è quello di provare un attacco al valico di Suwalki, una sottile striscia di terra che unisce Polonia e Lituania, ma incastonata tra la Bielorussia e l'enclave russa di Kaliningrad.

Ucraina, Berlino aumenta il supporto aereo alla Polonia dopo i droni russi

La Germania aumenterà il suo contributo alla protezione dello spazio aereo polacco nell'ambito degli sforzi di "polizia aerea" della Nato, a seguito dell'intrusione dei droni attribuita alla Russia. Lo ha annunciato la Cancelleria. Berlino "rafforzerà il suo impegno nei confronti del confine orientale della Nato in risposta alle recenti violazioni dello spazio aereo polacco da parte della Russia", ha annunciato il portavoce del governo Stefan Kornelius in una nota. Il Ministero della Difesa ha specificato che la missione sarà prorogata di tre mesi e che il numero di aerei da combattimento aumenterà da due a quattro.

Russia, “Abbattuti diciassette droni nella notte”

Il ministero della Difesa russo afferma che le sue forze di difesa aerea hanno abbattuto nella notte 17 droni ucraini, di cui sei sulla regione di Voronezh e cinque su quella di Belgorod. Lo riporta la Tass.

Cremlino, “Non c'è ancora data per il colloquio Trump-Putin”

Non è stata ancora stabilita una data per un nuovo colloquio tra i presidenti di Usa e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, ma una simile telefonata "potrebbe essere concordata abbastanza rapidamente". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov.

Polonia: Isw, “Alcuni droni usati sono esca”

"La Russia sta cercando di misurare le capacità e le reazioni sia della Polonia che della Nato nel tentativo di applicare le lezioni apprese a scenari di futuri conflitti con l'Alleanza atlantica e anche probabilmente cerca di limitare o esercitare deterrenza contro gli aiuti militari occidentali all'Ucraina", scrive l'Institute for the Study of War dopo l'incursione di droni in arrivo dalla Bielorussia della notte fra martedì e mercoledì in Polonia. Alcune delle piattaforme impiegate sono droni esca Gerbera, sottolineano gli analisti dell'Isw, rimarcando che Mosca avrebbe iniziato a preparare in estate l'incursione.

Cremlino, “Contesto macroeconomico rimane tranquillo”

Il contesto macroeconomico russo rimane "calmo, affidabile e prevedibile, nonostante lo stato piuttosto turbolento dell'economia globale". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov.

Aeroporto russo di Krasnodar riapre dopo tre anni e mezzo

L'aeroporto di Krasnodar, nel sud della Russia, è stato riaperto oggi al traffico aereo dopo tre anni e mezzo di stop per motivi di sicurezza legati alla guerra in Ucraina.
"L'aeroporto di Krasnodar è aperto ai voli dalle 4 dell'11 settembre", ha annunciato l'Autorità per l'aviazione civile russa, precisando che il primo aereo atterrerà nello scalo il 17 settembre.

La Russia ha chiuso la maggior parte degli aeroporti che si trovano nella zona di confine con l'Ucraina, dal momento che Kiev risponde agli attacchi con raid di droni e bombardamenti. Ciò ovviamente mette a rischio i collegamenti aerei. L'aeroporto di Krasnodar dista circa 400 chilometri dalla linea del fronte, è il nono più grande della Russia e, prima dell'invasione, vi transitavano 4,6 milioni di passeggeri in un anno.

Lettonia: Riga chiude lo spazio aereo al confine con la Russia e la Bielorussia

Lo spazio aereo della Lettonia sarà chiuso lungo un tratto di 50 chilometri dei suoi confini orientali con la Russia e la Bielorussia dalle 18 di oggi per almeno una settimana con la possibilità di proroga. Lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa il ministro della Difesa Andris Spruds. Il ministro - riportano i media locali - ha confermato che al momento non esiste una minaccia diretta per la Lettonia, ma che sono necessarie "misure preventive".

Starmer sente Merz e Macron, “Rafforzare le difese della Nato”

Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha avuto questa mattina due colloqui telefonici separati con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, e il presidente francese, Emmanuel Macron, in merito all'incursione di droni russi nello spazio aereo polacco avvenuta ieri. Lo riferisce una nota di Downing Street. "In entrambe le chiamate, i leader hanno condannato la scioccante violazione russa dello spazio aereo polacco e Nato di ieri", si legge nel comunicato. "E' chiaro che la Russia sta continuando ad aumentare la sua aggressività, intensificando sistematicamente i suoi attacchi attraverso una campagna di azioni sempre più belligeranti, anche attraverso attacchi al Consiglio dei Ministri e alle missioni diplomatiche a Kiev", ha affermato Starmer.


"Discutendo di come il Regno Unito e la Francia potrebbero rafforzare le difese della Polonia, il primo ministro ha affermato che il Regno Unito è pronto a sostenere qualsiasi ulteriore schieramento della Nato nella regione", prosegue il comunicato, "per quanto riguarda la sicurezza europea più ampia, il cancelliere Merz e il primo ministro hanno sottolineato l'importanza di difendere la Nato dalle minacce convenzionali e ibride poste dalla Russia".


Passando al Medio Oriente, Starmer "ha aggiornato sui suoi recenti impegni diplomatici e ha sottolineato la necessità di un cessate il fuoco immediato, del rilascio di tutti gli ostaggi, di un'accelerazione degli aiuti e di un ritorno ai negoziati" e "ha sottolineato la sua condanna per l'azione di Israele a Doha". "I leader hanno concordato di rimanere in stretto contatto", conclude Downing Street.

Polonia: incursione droni, Olanda e Spagna convocano ambasciatori russi

Olanda e Spagna hanno convocato gli ambasciatori russi dopo l'incursione dei droni nello spazio aereo polacco. Parlando con i giornalisti, il ministro degli Esteri olandese David van Weel ha detto: "La Russia non sta negando quello che è successo, hanno solo detto che non era contro la Polonia". E poi ha sottolineato: che fosse "sconsiderato o intenzionale" è sufficiente per convocare l'ambasciatore.

Nel frattempo, il ministero degli Esteri spagnolo ha dichiarato di voler esprimere la sua condanna ufficiale per l'"inaccettabile" violazione dello spazio aereo polacco, convocando l'incaricato d'affari russo a Madrid.

Energia: Jorgensen, “Inaccettabile import dalla Russia; più Gnl dagli Usa”

"E' inaccettabile che in Europa continuiamo a importare gas, petrolio e combustibile nucleare dalla Russia. Siamo riusciti a ridurre in modo sostanziale le nostre importazioni ma, nonostante questo continuano ancora". Lo ha dichiarato il commissario europeo per l'Energia, Dan Jorgensen, in un punto stampa a Bruxelles a margine dell'incontro avuto con il segretario di Stato Usa per l'energia, Chris Wright. "Questo è anche il motivo per cui ho presentato una proposta per vietare l'importazione di gas russo.


Affinché ciò possa avvenire senza causare un aumento dei prezzi e problemi di sicurezza dell'approvvigionamento in Europa, abbiamo bisogno dell'aiuto dei nostri amici americani. Dobbiamo importare più Gnl dagli Stati Uniti", ha aggiunto. "Sono lieto che l'amministrazione americana concordi sulla necessità di esercitare una maggiore pressione sulla Russia e sul fatto che dobbiamo aiutare l'Ucraina ad affrontare la difficile situazione energetica in cui si trova".

Eurodeputati a von der Leyen, 'serve difesa dell'acciaio'

Oltre cento eurodeputati di vari gruppi politici hanno inviato una lettera alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, al vice presidente esecutivo Stéphane Séjourné e al commissario al Commercio per chiedere "con urgenza e ambizione" un nuovo strumento di difesa commerciale a tutela del settore europeo dell'acciaio e dei metalli. Sollecitano l'introduzione di un quadro di protezione che sostituisca l'attuale Salvaguardia sull'acciaio, in scadenza a giugno 2026. L'obiettivo, sottolineano, è riportare il tasso di utilizzo competitivo al target dell'85% fissato dal Piano, ridurre la quota di importazioni ai livelli sostenibili del 2012-2013, e introdurre tariffe significative sulle importazioni extra-quota.


Secondo gli eurodeputati, "le sovraccapacità globali, che già oggi penalizzano l'industria europea", potrebbero raggiungere 721 milioni di tonnellate entro il 2027, aggravando l'urgenza di un intervento. "Il quadro deve essere operativo il prima possibile, idealmente a partire da gennaio 2026" e includere anche le regole di origine ('fuso e colatò, 'melted and poured') per prevenire l'elusione delle regole. Chiedono inoltre che si rispettino "gli obblighi internazionali dell'Unione, in particolare essendo compatibile con le norme dell'Omc", e che parallelamente si adottino azioni per non penalizzare i settori a valle che usano l'acciaio, dall'automotive alla difesa. Tra i 118 sottoscrittori figurano numerosi eurodeputati italiani come Brando Benifei, Stefano Bonaccini, Giorgio Gori, Elisabetta Gualmini, Letizia Moratti, Dario Nardella, Massimiliano Salini, Irene Tinagli e Flavio Tosi.

Ue eroga un miliardo all’Ucraina, rappresenta il contributo al prestito del G7

La Commissione europea ha erogato l'ottava tranche del suo prestito di assistenza macrofinanziaria all'Ucraina, del valore di un miliardo di euro, portando sostegno complessivo a oltre 170 miliardi di euro e confermando il ruolo dell'Ue come maggior donatore dall'inizio della guerra. Lo rende noto l'esecutivo Ue in un comunicato, ricordando che l'intero prestito ammonta a 18,1 miliardi di euro e rappresenta il contributo Ue all'iniziativa di prestiti Era (Extraordinary Revenue Acceleration) guidata dal G7, che mira collettivamente a fornire circa 45 miliardi di euro di sostegno finanziario all'Ucraina utilizzando i profitti generati dai fondi russi congelati.

Zelensky: “I nostri alleati rivedano la loro capacità di difesa aerea”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha esortato i suoi alleati europei a rivedere le proprie capacità di difesa aerea dopo l'ingresso di droni attribuiti alla Russia nello spazio aereo polacco. L'Ucraina è "aperta e pronta a fornire sostegno agli sforzi dei nostri alleati", ha dichiarato Zelensky nel corso di una conferenza stampa congiunta a Kiev con il suo omologo finlandese, Alexander Stubb.

Dal 2022, l'Ucraina ha respinto numerosi attacchi aerei russi grazie a un mix di sistemi di difesa ucraini e forniture straniere, che vanno da vecchie mitragliatrici a missili di ultima generazione. Zelensky ha affermato che Paesi come la Polonia dovrebbero prendere in considerazione approcci multilivello simili, poiché i sistemi missilistici come il Patriot di fabbricazione statunitense sono troppo costosi per essere utilizzati contro i droni più economici utilizzati dalla Russia. "Nessuno al mondo ha abbastanza missili per abbattere tutti i diversi tipi di droni", ha precisato. Zelensky ha aggiunto che, grazie all'esperienza accumulata in questi anni nel respingere gli attacchi russi, l'Ucraina può fornire consigli pratici ai Paesi alleati su strategie di difesa aerea multilivello.

Bielorussia: Cremlino, “Esercitazioni Zapad la routine, nessun Paese terzo come obiettivo”

Le esercitazioni militari congiunte fra Russia e Bielorussia Zapad 2025 in programma in Bielorussia da domani a martedì "sono routine, non hanno come obiettivo alcun altro Paese. E' il proseguimento della cooperazione nella difesa e degli sforzi per migliorare l'interazione fra due alleati strategici", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. La politica di Mosca "non è un segreto per nessuno. E nessuna di queste azioni è diretta contro Paesi terzi", ha aggiunto.

I gruppi di battaglia saranno impiegati per garantire la sicurezza militare dello Stato dell'Unione di Russia e Bielorussia. I militari si eserciteranno in particolare a respingere attacchi aerei e a contrastare gruppi di sabotatori e a usare armi nucleari e i missili balistici a medio raggio a testata multipla Oreshnik, precisa l'agenzia russa Tass.

Svezia annuncia nuovi aiuti militari per 7,3 miliardi di euro all’Ucraina

Il governo svedese ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina pari a 80 miliardi di corone (7,3 miliardi di euro) per il biennio 2026-2027. "Questo evidenzia dunque la natura a lungo termine del nostro sostegno" a Kiev, ha dichiarato il ministro della Difesa svedese, Pal Jonson, in una conferenza stampa.

Spagna, “Sanzioni a Israele nello sport come la Russia”

Il governo spagnolo propone di sanzionare Israele nelle manifestazioni sportive come avviene per la Russia. Lo dice la portavoce del governo di Madrid, Pilar Alegrìa che ha proposto di applicare alle squadre israeliane lo stesso trattamento riservato alle squadre russe dopo l'invasione dell'Ucraina. La portavoce ha suggerito in particolare che la squadra israeliana Premier Tech non dovrebbe partecipare alla Vuelta in Spagna. "Quello che stiamo vivendo ora è un massacro, un genocidio. Vediamo bambini e neonati morire di fame e abbiamo più di 60.000 morti. E' una situazione drammatica, ed è importante che lo sport assuma una posizione almeno simile a quella che abbiamo visto con la Russia", ha dichiarato Alegrìa, che è anche Ministra dell'Istruzione e dello Sport, a Cadena Ser. "In questo caso, le competizioni sono organizzate dall'UCI (Unione Ciclistica Internazionale) e la decisione dovrebbe essere condivisa dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale), in quanto sport olimpico. Di fronte alla situazione che stiamo vivendo, di così grave portata, dobbiamo prendere una posizione e una decisione", ha affermato.


La Vuelta, la corsa ciclistica che si concluderà domenica a Madrid, è quotidianamente interrotta da manifestazioni filo-palestinesi contro il team Israel-Premier Tech, costringendo gli organizzatori ad accorciare alcune tappe, come a Bilbao la scorsa settimana e a Pontevedra martedì. La squadra creata dal miliardario israelo-canadese Sylvan Adams, che conta un solo corridore di nazionalità israeliana, ha dovuto cambiare maglia, rimuovendo ogni riferimento al Paese "per dare priorità alla sicurezza" dei suoi ciclisti e "dell'intero gruppo". Ma questa misura non è stata sufficiente a calmare la situazione.
Nonostante le molteplici richieste di ritiro dalla competizione, la squadra Israel-PT mantiene la sua intenzione di arrivare a Madrid domenica. Dopo una giornata senza incidenti ieri, gli organizzatori hanno annunciato che la cronometro di 27,2 km di oggi a Valladolid sarebbe stata ridotta a 12,2 km per motivi di sicurezza.

Madrid convoca l'incaricato di affari russo dopo l’attacco alla Polonia

Il ministero spagnolo degli Affari esteri ha convocato oggi l'incaricato di affari dell'ambasciata della Russia a Madrid, per trasmettergli "la condanna per l'inaccettabile violazione dello spazio aereo polacco", segnalano fonti ministeriali. La misura è stata adottato dopo che l'aggressione russa all'Ucraina è stata ieri estesa allo spazio aereo della Polonia, dove dono stati lanciati in maniera deliberata almeno otto droni kamikaze Shahe, poi abbattuti.


"Stiamo parlando della violazione dello spazio aereo di un Paese socio e alleato", aveva dichiarato al riguardo il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, facendo appello all'unità e fermezza" rispetto all'attacco, ma anche a "non essere precipitosi", con un invito implicito alla cautela e assicurando che "Spagna lavora per la pace e la sicurezza dell'Europa e degli europei".

Kallas, “Almeno altri due anni di conflitto”

In Ucraina ci saranno ancora "almeno due anni di conflitto". Lo riferisce l'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, a un gruppo di media spagnoli, tra cui El Pais. Nei corridoi di Strasburgo, riporta il quotidiano spagnolo, viene riferito che il conflitto è a un punto morto, con la Russia rinvigorita, come dimostra l'attacco alla Polonia. "Le fonti consultate prevedono che la guerra si consoliderà finché non cambierà la leadership di entrambe le parti", scrive ancora El Pais.

Zelensky, “L’adesione all’Ue è parte delle garanzie di sicurezza”

L'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea sarebbe "parte delle garanzie di sicurezza" richieste da Kiev. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante una conferenza stampa congiunta con il presidente finlandese Alexander Stubb, in visita a Kiev. Il Trattato sull'Unione Europea prevede una clausola di difesa reciproca.

Stubb, “L’Ungheria e la Slovacchia alimentano l’invasione”

Il presidente finlandese, Alexander Stubb, ha accusato Ungheria e Slovacchia di "alimentare" l'invasione dell'Ucraina con i loro acquisti di combustibili fossili russi. "Penso che il presidente Trump abbia ragione quando afferma che l'Europa deve smettere di acquistare petrolio e gas russi. Due paesi sono stati individuati: uno è l'Ungheria e l'altro è la Slovacchia", ha dichiarato Stubb a Kiev in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, "stiamo facendo in modo che il presidente Trump sappia chi sta alimentando la macchina da guerra russa acquistando energia russa".
Nel 2022, dopo l'invasione russa dell'Ucraina, l'Ue vietò la maggior parte delle importazioni di petrolio dalla Russia. Tuttavia Ungheria e Slovacchia, entrambi membri dell'Ue, hanno un'esenzione per continuare a importare petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba, ripetutamente preso di mira dagli attacchi ucraini nelle ultime settimane.

Costa, “Pace senza difesa è un'illusione, investire di più”

"Impariamo con dolore che la pace senza difesa è un'illusione, ed è per questo che ora dobbiamo investire di più nella nostra difesa. L'invasione russa dell'Ucraina ha un impatto enorme che va oltre l'Ucraina, in particolare sulla nostra sicurezza economica. La sicurezza del nostro approvvigionamento energetico alla Slovacchia è una priorità per l'Unione Europea". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in un punto stampa a Bratislava con il primo ministro slovacco Robert Fico in occasione del Tour delle capitali di Costa. "Questo - ha sottolineato il portoghese - è un ottimo esempio di come sicurezza e competitività vadano di pari passo, soprattutto in un paese industrializzato come la Slovacchia, un pilastro dell'industria automobilistica non solo in Europa, ma a livello mondiale." "In effetti - ha concluso - la nostra strategia di diversificazione dei fornitori e di sviluppo di energia pulita prodotta internamente ha perfettamente senso dal punto di vista geopolitico ed economico".

Fico, “La priorità della Slovacchia è la pace e non il sostegno a Kiev”

"La priorità del mio governo è aiutare la pace, non continuare la guerra, e non il sostegno militare all'Ucraina". Lo ha dichiarato il primo ministro slovacco, Robert Fico, in conferenza stampa da Bratislava insieme al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.


"Credo che l'Unione europea possa e debba svolgere un ruolo più cruciale negli sforzi di pace rispetto a quanto faccia adesso", ha aggiunto. "Il mio desiderio è che l'Unione europea impieghi lo stesso livello di attenzione ed energia negli sforzi di pace nello stesso modo in cui usa energia per il supporto della guerra in Ucraina", ha concluso Fico.

Sikorski: “Putin cercherà la pace quando capirà che il prezzo della vittoria è troppo alto”

'Putin si muoverà in direzione della pace quando capirà che non può vincere ad un costo accettabile". Ad affermarlo è stato il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, intervenendo su Rmf Fm radio. Sulle prospettive della fine della guerra, Sikorski ha voluto sottolineare di non essere "uno di quelli che crede nelle soluzioni rapide. Questa è una guerra coloniale. Storicamente parlando queste guerre duravano circa un decennio". Parlare di un accordo con Putin di fatto prolunga la guerra perché rafforza l'idea che ha "di poter ottenere politicamente ciò che il suo esercito non riesce a conquistare sul terreno in Ucraina".

Putin, ha poi avvertito, sta conducendo una guerra ibrida "attraverso l'intera Europa" e i suoi obiettivi "credo" "sono più ambiziosi di quanto qualcuno potrebbe pensare". "Non vuole solo dominare l'Ucraina ma anche far allontanare gli Stati Uniti dall'Europa e dividere l'Alleanza".

Ucraina: l'inviato Usa Kellogg è arrivato a Kiev

Il rappresentante speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Keith Kellogg, è arrivato a Kiev. Lo ha riferito una fonte all'agenzia Rbc-Ucraina. Come riportato in precedenza dalla Cnn, il generale Keith Kellogg aveva pianificato un viaggio in Polonia su richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Da lì, avrebbe poi proseguito per l'Ucraina. Kellogg sarebbe stato in volo per Varsavia quando è avvenuta l'incursione dei droni russi nello spazio aereo polacco. Il rappresentante speciale del presidente degli Stati Uniti aveva visitato Kiev il 24 agosto, giorno dell'Indipendenza ucraina.

Zelensky, “La Russia può espandere la sua aggressione”

"Tutto indica che il lancio di droni russi in territorio polacco attraverso Ucraina e Bielorussia sia stato deliberato e certamente non accidentale. Purtroppo, la Russia ha la capacità di continuare ed espandere la sua aggressione". Lo scrive presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram al termine dell'incontro col presidente finlandese Alexander Stubb. "Sono necessarie misure forti, non solo da parte dell'Europa, ma anche una forte pressione che limiti realmente il potenziale belligerante russo. Siamo grati alla Finlandia per il suo sostegno a tutte le azioni sanzionatorie.
Ci aspettiamo il 19° pacchetto di sanzioni dell'Ue".

Lukashenko libera decine di detenuti politici e Washington revoca le sanzioni alla compagna aerea nazionale bielorussa

Un inviato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Washington ha revocato le sanzioni alla compagnia aerea nazionale bielorussa, Belavia.
John Coale, vice inviato di Trump per l'Ucraina, ha fatto l'annuncio durante un incontro con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko a Minsk, la capitale bielorussa.
Il video dell'annuncio è stato pubblicato dai media statali bielorussi non appena è emersa la notizia che il paese aveva liberato decine di prigionieri. L'incontro ha avuto luogo quasi un mese dopo che Trump aveva parlato con Lukashenko del rilascio dei dissidenti incarcerati.

La Lituania annuncia: la Bielorussia ha liberato 52 detenuti politci

Il presidente lituano Gitanas Nauseda ha annunciato che il regime bielorusso ha rilasciato "52 prigionieri": lo riferisca l'agenzia Interfax. "Oggi, 52 prigionieri hanno attraversato sani e salvi il confine lituano dalla Bielorussia", ha dichiarato Nauseda secondo l'agenzia di stampa. "Tra loro, cosa particolarmente importante per me, c'erano sei lituani", ha aggiunto il presidente lituano

Kallas: almeno altri due anni di conflitto

In Ucraina ci saranno "almeno altri due anni di conflitto". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, parlando ai media spagnoli a margine della plenaria del Parlamento europeo, a Strasburgo.

Cremlino: non ci saranno nuovi commenti sulle accuse di Varsavia

Il Cremlino ha dichiarato che non rilascerà nuovi commenti sulle accuse della Polonia, che afferma di aver abbattuto droni nel proprio spazio aereo durante un attacco russo sull'Ucraina. Lo riporta la Tass. "No, non ci saranno nuovi commenti. La cosa principale è che la questione "è stata commentata dal nostro ministero della Difesa, che ha pure offerto consultazioni, se necessario. Avete sentito la dichiarazione del ministero della Difesa, non c'è nulla da aggiungere", ha detto il portavoce di Putin, Dmitrij Peskov.

Tajani: non all’ordine del giorno ipotesi di soldati italiani sul campo

"Il percorso di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea che l'Italia sostiene con convinzione rientra tra le garanzie. L'Italia naturalmente è pronta a fare la sua parte, concretamente per la sicurezza di Kiev in piena sintonia con i Paesi dell'Unione Europea, ma voglio ribadirlo in modo molto chiaro: per il governo non è all'ordine del giorno l'ipotesi di inviare militari italiani in Ucraina". Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nell'informativa urgente al Senato su Ucraina, Medio Oriente e commercio internazionale.

La Polonia limita il traffico aereo sul confine orientale

La Polonia ha annunciato la limitazione del traffico aereo al confine orientale a seguito dell'intrusione di una ventina di droni presumibilmente russi nel suo territorio. Questa restrizione, in vigore fino all'inizio di dicembre, "è stata introdotta per garantire la sicurezza nazionale", ha indicato in un comunicato l'agenzia polacca per la navigazione aerea

Polonia, media: i droni russi puntavano a un centro armi per la Polonia

I droni russi che ieri hanno violato lo spazio aereo polacco volevano colpire un centro logistico per la fornitura di armi all'Ucraina. E' la conclusione cui è giunta la Nato esaminando la traiettoria dei mezzi, ha riferito lo Spiegel. Dall'inizio dell'invasione russa, nel 2022, gran parte delle forniture di armi occidentali all'ucraina passa per l'aeroporto di Rzeszow, nel sud-est della Polonia. Vista la direzione di volo, è probabile che cinque droni avessero come missione di bombardare il sito, ma sono stati abbattuti prima. Le forze armate tedesche, che proteggono il centro di rifornimento di armi dagli attacchi aerei con due batterie di Patriot, hanno rilevato subito sui radar l'incursione di droni nello spazio aereo polacco e hanno condiviso i dati con la rete di difesa aerea della Nato, che è scattata. Tre droni sono stati neutralizzati da F-35 olandesi, uno si è schiantato al suolo.

Droni sulla Polonia, la Cina invita le parti al dialogo

Pechino ha invitato al "dialogo" in seguito all'intrusione, nella notte tra martedì e mercoledì, di una ventina di droni presumibilmente russi in Polonia. "La Cina spera che tutte le parti interessate risolvano in modo appropriato le loro controversie attraverso il dialogo e la consultazione", ha dichiarato Lin Jian, portavoce del ministero degli Affari esteri cinese, durante una conferenza stampa.

In fiamme scuola a Sumy, due morti nel Donetsk

Bombardamenti senza sosta in Ucraina. A Sumy, un drone russo ha provocato nella notte un incendio in una scuola. Le fiamme sono state estinte, ma i danni alla struttura sono ingenti. Il bilancio più pesante delle ultime 24 ore è stato registrato nel Donetsk dove due persone sono morte e dieci sono rimaste ferite, rende noto Ukrinform.
Le forze russe hanno martellato Zaporizhzhia: 527 gli attacchi su 14 insediamenti. Quattro persone sono rimaste ferite a Prymorske e Zaporizhzhia. Raid sono stati compiuti anche su 33 insediamenti nella regione di Kherson; cinque i feriti.

La Polonia chiede un consiglio di sicurezza Onu sui droni russi

La Polonia ha richiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in seguito alla violazione del suo spazio aereo da parte di droni: lo ha dichiarato la missione sudcoreana, a cui tocca la presidenza del Consiglio a settembre, citata dalla Tass. La riunione potrebbe tenersi venerdì, secondo quanto ha riferito all'agenzia russa una fonte diplomatica. Secondo il ministero della Difesa russo, le Forze Armate russe hanno attaccato durante la notte strutture militari e industriali nell'Ucraina occidentale, mentre non erano previsti obiettivi in Polonia. "La gittata dei droni che presumibilmente hanno attraversato il confine con la Polonia non supera i 700 chilometri", insiste. Il Ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha comunque dichiarato di essere pronto a consultarsi con la Polonia sull'accaduto.

L'incidente al culmine di una serie di violazioni che coincidono con le esercitazioni Zapad tra Russia e Bielorussia

Le reazioni

L’ipotesi che Mosca volesse mandare un segnale agli Usa e il passo che precede la difesa prevista dall’articolo 5 della Nato

Cosa è successo nella notte tra martedì e mercoledì

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