I droni russi che hanno violato lo spazio aereo della Polonia nella notte tra il 9 e il 10 settembre diventano un caso, rivelando le falle nella difesa della Nato. Anche perché solo quattro droni sono stati abbattuti: uno è addirittura penetrato nel territorio di Varsavia per quasi trecento chilometri. Il primo ministro polacco annuncia: “Oggi sapremo le zioni della Nato sul fronte orientale”. Prevista una conferenza stampa del Segretario Generale della Nato alle 17. Intanto il Cremlino replica: “La Russia non ha mai minacciato nessuno. Non minaccia nemmeno i paesi europei. Non è stata la Russia ad avvicinarsi all'Europa con la sua infrastruttura militare. È stata l'Europa, in quanto parte della Nato - che è uno strumento di scontro, non di pace e stabilità - ad avvicinarsi sempre ai nostri confini”.
Spagna: “Aumentiamo il contributo alla sicurezza del fianco est della Nato”
"La Spagna, in coordinamento con la pianificazione alleata, incrementerà il suo contributo alla sicurezza e alla dissuasione nello spazio aereo del fianco Est della Nato, in missioni di vigilanza e controllo". Lo scrive su X il ministero della Difesa iberico. Nel post il ministero spiega che metterà più risorse a disposizione della missione Nato senza tuttavia specificare quali. Il post è accompagnato da un'immagine di caccia delle forze aeree
Onu: “I droni russi mettono in pericolo gli sforzi diplomatici”
"Le incursioni di droni russi nello spazio aereo della Polonia "mettono in pericolo i recenti sforzi diplomatici per raggiungere la fine di questa guerra brutale e non provocata". Lo ha detto in Consiglio Sicurezza la vice Segretario Generale dell'Onu Rosemary DiCarlo. "Le incursioni dei droni nella notte tra 9 e 10 settembre - ha aggiunto DiCarlo - sottolineano il pericoloso impatto della guerra in Ucraina sulla sicurezza della regione e il rischio di escalation". La riunione del Consiglio di Sicurezza era stata chiesta dalla Polonia con l'avallo dei membri Ue del Consiglio - Danimarca, Francia, Grecia, Slovenia - e del Regno Unito
Polonia all'Onu: “L'escalation non apre la via della pace”
"L'escalation dei droni russi non apre la via alla pace. Solo l'aderenza ai principi della sovranità territoriale può creare le condizioni per una giusta pace in Ucraina, Europa e oltre". Lo ha detto fuori dall'aula dei Quindici, il Segretario di Stato polacco Marcin Bosacki spiegando che questa è la ragione per cui "a fronte della più grave provocazione contro paesi Ue o Nato dall'inizio della guerra in Ucraina, la Polonia, per la prima volta nella sua storia, ha deciso di chiedere una convocazione urgente del Consiglio di Sicurezza. Bosacki ha letto allo stakeout del Consiglio di Sicurezza una dichiarazione congiunta firmata da decine di paesi, tra cui l'Italia
Trump evoca anche sanzioni bancarie contro Mosca
Donald Trump ha evocato anche sanzioni bancarie contro Mosca. Alla domanda in una intervista alla Fox su quale forma avrebbero assunto le misure contro la Russia, il presidente ha risposto così: "consisterà nel colpirli duramente con sanzioni contro le banche e anche sul petrolio e sui dazi. Ma l'ho già fatto prima, ho fatto molto", ha aggiunto, sottolineando che l'India - uno dei maggiori acquirenti di petrolio russo - è stata colpita con dazi Usa al 50%
Ue: “Dal G7 determinazione per più sanzioni alla Russia”
Il commissario Valdis Dombrovskis ha rappresentato l'Ue alla riunione dei ministri delle Finanze del G7 per discutere le opzioni volte ad aumentare la pressione economica sulla Russia affinché ponga fine alla guerra contro l'Ucraina. Lo fa sapere un portavoce della Commissione. I ministri del G7 hanno dimostrato forte determinazione e unità nell'utilizzare un'ampia gamma di strumenti e misure nei settori delle sanzioni, delle misure commerciali e dell'ulteriore utilizzo dei beni sovrani russi immobilizzati per finanziare l'Ucraina, come annunciato da Ursula von der Leyen nel discorso sullo stato dell'Unione di questa settimana. La riunione si è svolta in un contesto caratterizzato da una posizione sempre più aggressiva della Russia, che ha intensificato i bombardamenti quotidiani in Ucraina e ha recentemente violato lo spazio aereo dell'Unione con droni russi. I ministri hanno incaricato i loro alti funzionari di portare avanti immediatamente questo lavoro. Una dichiarazione in tal senso è in fase di finalizzazione da parte della presidenza canadese del G7
La Lettonia prepara sanzioni nazionali contro la Russia
Il consiglio dei Ministri della Lettonia ha approvato oggi un regolamento per l'imposizione di sanzioni nazionali nei confronti di persone fisiche e giuridiche legate all'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina.
Le nuove norme saranno applicate sostengano o attuino azioni o politiche che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità, l'indipendenza, la stabilità o la sicurezza dell'Ucraina, intrattengano rapporti commerciali con gruppi separatisti in Ucraina o intrattengano rapporti economici con settori produttivi da cui la Russia trae profitto per finanziale la guerra in Ucraina
Allarme in Spagna per le minacce aeree legate al sostegno a Ucraina
Il Dipartimento di Sicurezza Nazionale (Dsn) spagnolo ha lanciato un allarme riguardo "una minaccia" alla sicurezza aerea del Paese, legata all'aumento di ordigni esplosivi e incendiari nascosti in pacchi destinati al trasporto aereo. Secondo la nuova strategia di Sicurezza Aerospaziale Nazionale, citata dalla radio Cadena Ser, il fenomeno rappresenta "un nuovo modello" di attacco, parte di "strategie ibride" di attori ostili, e si ritiene che sia una ritorsione per il sostegno militare della Spagna all'Ucraina.
Sebbene il documento non nomini direttamente la Russia, le riconduce a una "strumentalizzazione da parte di servizi di intelligence ostili". Gli ordigni, finora neutralizzati prima di essere caricati sugli aerei, potrebbero causare incidenti con "gravi conseguenze". La minaccia, secondo la relazione citata, non è limitata alla Spagna, ma si inserisce in un quadro più ampio, con casi simili già rilevati in altri Paesi.
Ambasciatore russo a Berlino respinge accuse: “I droni una provocazione di Kiev”
Il 12 settembre 2025 l'ambasciatore russo in Germania, Sergej Netschajew, è stato convocato al ministero degli Esteri a Berlino per ricevere una protesta ufficiale riguardo alla presunta violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi nella notte tra il 9 e il 10 settembre". Lo comunica l'ambasciata russa a Berlino in una nota, spiegando che Netschajew ha respinto quelle che vengono considerate "accuse infondate" e sottolineato la mancanza di prove sul coinvolgimento di Mosca. I diplomatici tedeschi "sono stati richiamati alle dichiarazioni diffuse il 10 settembre dai ministeri della Difesa e degli Esteri russi, che includevano anche la proposta di consultazioni con Varsavia". La rappresentanza diplomatica ha denunciato una "provocazione pianificata", attribuendone l'interesse soprattutto all'Ucraina, "che subisce sconfitte sul campo di battaglia", e ad alcuni Paesi europei intenzionati a "sabotare il dialogo tra Mosca e Washington su una soluzione pacifica". La nota ribadisce che la Russia ha "sempre respinto pubblicamente le insinuazioni secondo cui intende attaccare un Paese membro della Nato", avvertendo che tale retorica rischia di condurre a un'escalation con "conseguenze imprevedibili e probabilmente irreversibili". Mosca, conclude il testo, "non ha alcun interesse in un simile scenario".
Media: 10 miliardi in meno per l'Ucraina nel bilancio tedesco
Secondo il quotidiano Bild nella legge di bilancio della Repubblica federale tedesca per il 2026 e il 2027 mancano oltre dieci miliardi di euro per l'Ucraina.
Il ministro della Difesa Boris Pistorius aveva assicurato 15,8 miliardi per il 2026 e 12,8 per l'anno successivo. Sembra che, invece, l'attuale progetto di bilancio preveda solo nove miliardi l'anno. Questo renderebbe necessario "cancellare o adeguare in termini di volumi" alcuni contratti con le aziende della difesa.
Sempre la Bild riferisce di aver ottenuto un'identica risposta dai portavoce del ministero della Difesa e da quelli del ministero delle Finanze: "i valori considerati nella procedura di elaborazione del bilancio sono stati concordati congiuntamente dal ministro federale delle finanze e dal ministro federale della difesa; pertanto, vi è pieno accordo al riguardo". Tra l'altro, va anche sottolineato che sia il ministro della Difesa Pistorius sia quello delle Finanze Lars Klingbeil sono espressione della Spd.
Tuttavia, il quotidiano tedesco fa riferimento a documenti interni del ministero della Difesa nei quali si legge che: "l'importo originariamente presentato per gli anni 2026 e 2027 era notevolmente più alto", segnando quindi una distanza tra le aspettative di Pistorius e del suo ministero e quanto poi effettivamente realizzato in sede di programmazione finanziaria.
Zelensky: “Grazie a ministro Cooper per l'aiuto del Regno Unito”
"Oggi è in Ucraina, per la sua prima visita ufficiale, la nuova ministra degli Esteri del Regno Unito Yvette Cooper. Grazie per aver scelto proprio l'Ucraina come prima uscita internazionale dalla sua recente nomina. Un segnale di sostegno davvero forte". Così su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Abbiamo discusso in dettaglio le questioni attuali: i prossimo passi nell'ambito della coalizione dei volenterosi e lo sviluppo di garanzie di sicurezza con particolare attenzione a un esercito ucraino forte, ulteriore supporto alla difesa, l'attuazione dell'accordo per la produzione nel Regno Unito di droni intercettori sviluppati in Ucraina, il rafforzamento della difesa aerea e le capacità a lungo raggio. Ringrazio il Regno Unito per il pacchetto di sanzioni odierno contro la Russia. E' importante continuare a intensificare questa pressione affinchè la macchina da guerra russa si fermi definitivamente. Sono grato anche per il supporto finanziario all'Ucraina, in particolare per l'assegnazione di 142 milioni di sterline (circa 164 milioni di euro) per la preparazione all'inverno".
Rutte: “Russia sempre più spericolata”
La Russia è sempre più "spericolata" nella sua condotta sul fianco orientale della Nato, ma l'Alleanza non ha ancora appurato se la violazione dei cieli polacchi ad opera di droni russi l'altroieri sia stata "intenzionale" oppure no. Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte, in conferenza stampa a Bruxelles al fianco del comandante supremo alleato per l'Europa (Saceur) Alexus G. Grynkewich.
Anche se quella verificatasi in Polonia "è stata la maggiore concentrazione di violazione dello spazio aereo" ad opera della Russia registrata finora dalla Nato, afferma Rutte, "quello che è successo mercoledì non è stato un incidente isolato. L'incoscienza della Russia nei cieli lungo il nostro fianco orientale sta aumentando di frequenza. Abbiamo visto droni violare i nostri cieli in Romania, Estonia, Lettonia e Lituania. E' inaccettabile. Che sia stato intenzionale o meno, è pericoloso", conclude.
Wall Street Journal: la Germania schiererà due caccia al confine
La Germania schiererà due caccia Eurofighter al confine con la Polonia in seguito all'incursione di droni nello spazio aereo di Varsavia. Lo riporta il Wall Street Journal.
Rutte: “Stiamo ancora esaminando ragioni violazione”
"Giorno dopo giorno acquisiamo maggiori informazioni" sull'incidente in Polonia. "Non le condividerò con voi, ma penso che un giorno, quando avremo una conclusione completa, potremmo condividerla con altri. Potremmo ma non ne sono sicuro, perché tutto dipende, ovviamente, da cosa scopriremo. E' l'unica cosa che posso dirvi, perché penso che qualsiasi cosa ti dica debba essere la verità. E la verità è che in questo momento stiamo ancora valutando e, allo stesso tempo, non è così rilevante, perché, che sia stato intenzionale o meno, è stato comunque sconsiderato". Lo afferma il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa nel Quartier generale dell'Alleanza atlantica, parlando dell'incidente in Polonia.
Nato: “Attivati Danimarca, Francia, Regno Unito e Germania e presto altri”
"La Eastern Sentry sarà flessibile e agile, fornendo una deterrenza e una difesa ancora più mirate esattamente quando e dove necessario. Includerà ulteriori capacità potenziate. Integrerà le difese aeree e terrestri e aumenterà la condivisione di informazioni tra le nazioni. Soprattutto, rafforzerà ulteriormente la nostra posizione per proteggere l'Alleanza. Gli alleati sono solidali con la Polonia e si impegnano in questo sforzo". Lo afferma il Comandante Supremo della Nato in Europa (SACEUR), Generale Alexus G. Grynkewich, in conferenza stampa con il Segretario generale Mark Rutte nel Quartier generale dell'Alleanza atlantica. "Abbiamo già visto annunci sullo schieramento di forze da parte di Francia, Germania, Danimarca e Regno Unito, e ne aspettiamo altri a breve. Nell'ambito dell'Eastern Sentry, collaboreremo anche con il Comando Alleato per la Trasformazione, come abbiamo fatto nel Secolo Baltico, per sperimentare e mettere rapidamente in campo nuove tecnologie come sistemi anti-drone, sensori e armi. La Polonia e i cittadini di tutta l'Alleanza dovrebbero essere rassicurati dalla nostra rapida risposta all'inizio di questa settimana e dal nostro significativo annuncio di oggi: la NATO continuerà a difendere ogni centimetro del suo territorio", rimarca.
Comandante Nato: “Muro anti-droni in linea con nostre idee”
Il muro anti-droni annunciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, "è perfettamente in linea con alcune delle nostre idee per fortificare il nostro fianco orientale dal punto di vista terrestre e aereo". Lo ha dichiarato il comandante supremo dell'Alleanza per l'Europa, il generale Alexus Grynkewich, in conferenza stampa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Sono appena tornato dai Paesi Baltici, dove molti Stati stanno investendo in tecnologie, imparando dall'Ucraina quali tipi di sensori e quali tipi di armi, cinetiche e non cinetiche, potrebbero essere efficaci. Integrare questo tipo di difese nelle nostre attività quotidiane di deterrenza e nei nostri piani regionali sarà sicuramente qualcosa che vorremo fare in futuro", ha aggiunto.
Rutte: “Contento di chiara reazione americana”
"Penso che la reazione americana" all'incursione di droni russi in Polonia "sia stata molto chiara, sia da parte del presidente americano sia da parte dell'ambasciatore qui. E' assolutamente chiaro e siamo tutti uniti su questo: gli impegni dell'America verso la Nato sono ferrei in ogni senso, non c'è alcun dubbio. Quindi sono stato molto contento della reazione americana". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa insieme al comandante supremo alleato in Europa, il generale Alexus Grynkewich. "Non rivelo ogni telefonata od ogni confronto che ho avuto, ma avete visto sulla stampa riportata una telefonata del presidente polacco con Donald Trump, il presidente americano. Ho parlato anch'io con il presidente polacco: è stata una telefonata molto positiva, chiaramente in continuità con il rapporto che i due avevano iniziato a costruire la settimana scorsa durante la visita del nuovo presidente polacco alla Casa Bianca. Quindi sono assolutamente soddisfatto di quella telefonata", ha aggiunto.
Comandante Nato: “Prepariamo armi più economiche per il fianco est”
"Stiamo collaborando con il Comando Alleato per la Trasformazione e l'ammiraglio Vandier per garantire armi a basso costo che possiamo usare per difenderci, per rendere questa un'operazione sostenibile nel tempo. Una delle mie responsabilità è assicurarmi che non ci limitiamo a difendere oggi, ma che siamo pronti a difendere domani". Lo ha dichiarato il comandante supremo dell'Alleanza per l'Europa, il generale Alexus Grynkewich, in conferenza stampa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte.
"L'ultimo commento che mi sento di fare è che quando c'è un pilota di caccia in volo, o qualcuno a terra che difende l'Alleanza, non voglio che pensino a quanto costano le loro armi", ha aggiunto.
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Rutte: “La Nato lancia la missione Eastern Sentry sul fianco est dell’Europa”
La Nato lancia la missione Eastern Sentry sul fianco est e l'attività militare inizierà nei prossimi giorni, con asset dati da molti alleati, specialmente per affrontare la sfida dei droni. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte.
Rutte (Nato): “Droni russi in Polonia incidente pericoloso e inaccettabile, non è un caso isolato”
“Nelle prime ore di mercoledì 10 settembre, numerosi droni russi hanno violato lo spazio aereo polacco. Le difese aeree della Nato sono state attivate e hanno garantito con successo la difesa del territorio Nato. Sebbene si sia trattato della più grande concentrazione di violazioni dello spazio aereo Nato mai registrata, quanto accaduto mercoledì non è stato un incidente isolato. L'imprudenza della Russia nei cieli lungo il nostro fianco orientale sta aumentando di frequenza. Abbiamo visto droni violare il nostro spazio aereo in Romania, Estonia, Lettonia e Lituania. Intenzionalmente o meno, è pericoloso e inaccettabile". Lo afferma il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa nel Quartier generale dell'Alleanza atlantica.
Zelensky: “Pronti ad aiutare l’Europa contro i droni russi”
L'Ucraina è pronta ad aiutare l'Europa ad affrontare la sfida posta dagli sconfinamenti dei droni russi. Lo ha annunciato Volodymyr Zelensky dopo l'incontro con il vice primo ministro e ministro degli Esteri polacco, Radosaw Sikorski. "Abbiamo parlato dell'attacco dei droni russi contro la Polonia. Siamo pronti a condividere la nostra esperienza, aiutare nella formazione dei militari polacchi e costruire insieme un sistema di difesa" ha detto Zelensky, "Siamo grati alla Polonia per il sostegno fin dall'inizio della guerra. Siamo vicini di casa e in tempi di tali pericoli è importante restare uniti".
Con Sikorski il presidente ucraiuno ha detto di aver parlato anche della pressione sulla Russia, della produzione difensiva congiunta e dell'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea, oltre che del programma SAFE e della possibilità di utilizzare i fondi per la produzione di droni intercettori.
L'incontro con il capo della diplomazia polacco è stato seguito da quello con il ministro degli Esteri del Regno Unito Yvette Cooper, alla sua prima visita ufficiale in Ucraina, con la quale ha discusso dei "prossimi passi nell'ambito della coalizione dei volenterosi e lo sviluppo di garanzie di sicurezza" oltre che dell'accordo per la produzione nel Regno Unito di droni intercettori sviluppati in Ucraina, il rafforzamento della difesa aerea e le capacità a lungo raggio.
"Ringrazio il Regno Unito per il pacchetto di sanzioni odierno contro la Russia" ha scritto Zelensky nel suo canale Telegram, "E' importante continuare a intensificare questa pressione affinchè la macchina da guerra russa si fermi definitivamente.
Sono grato anche per il supporto finanziario all'Ucraina, in particolare per l'assegnazione di 142 milioni di sterline per la preparazione all'inverno".
Zakharova: “Risponderemo alle nuove sanzioni Ue”
La Russia risponderà in modo adeguato e attento alle possibili nuove sanzioni dell'Unione Europea. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
"La Russia, ovviamente, si riserva il diritto di rispondere a qualsiasi azione ostile da parte dell'Ue, anche se si tratta di tentativi palesemente falliti di danneggiarci. Come sempre, risponderemo in modo adeguato, con attenzione, tenendo conto dei nostri interessi fondamentali", ha detto Zakharova durante il briefing, rispondendo a una domanda.
L'Alto rappresentante dell'Ue per la politica estera Kaja Kallas aveva annunciato su X che l'Unione europea sta completando i lavori sul 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.
Mosca rivendica l’occupazione di tre insediamenti nella regione di Dnipro
Il ministero della Difesa in Russia ha rivendicato l'occupazione degli insediamenti di Khorosheye, Sosnovka e Novopetrovskoye, nella regione di Dnipro.
Droni di Kiev colpiscono il terminal dell’export del petrolio più grande sul Baltico
Droni ucraini hanno colpito il principale terminal per l'export di petrolio sul Baltico. Incendi si sono sviluppati su una nave e una stazione di pompaggio del porto di Primorsk, nella regione di Leningrado, ha reso noto il governatore Alexander Drozdenko. Il ministero della Difesa a Mosca ha reso noto l'abbattimento di 28 droni nella regione di Leningrado.
Nato: “No minacce immediate dalle esercitazioni Russia-Bielorussia”
La Nato ha dichiarato di non ravvisare una minaccia militare immediata, dalle esercitazioni militari avviate da Russia e Bielorussia. "Invitiamo Russia e Bielorussia ad agire in modo prevedibile e trasparente, in linea con i loro impegni internazionali", ha affermato un funzionario della Nato. "Non ravvisiamo alcuna minaccia militare immediata contro nessun alleato della Nato", ha aggiunto.
Trump, con Putin la pazienza si sta esaurendo rapidamente
"C'è un odio tremendo" fra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin: "la pazienza con Putin si sta esaurendo velocemente". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox.
Berlino convoca l’ambasciatore russo
Il governo tedesco convoca l'ambasciatore russo per esprimere costernazione per l'incursione di droni russi in territorio polacco. Lo rende noto la Dpa
Mosca, 'noi pronti a una soluzione pacifica ma Europa disturba'
Il portavoce di Putin Dmitri Peskov ha dichiarato che la Russia "resta pronta a seguire la via del dialogo pacifico" ma che "gli europei stanno disturbando". Lo riporta la Tass. "La parte russa si mantiene pronta a seguire la via del dialogo pacifico, a cercare soluzioni per risolvere la situazione. Ma il fatto che gli europei stiano disturbando, è vero. Questo non è un segreto per nessuno", ha detto Peskov
Fonti, 19° pacchetto di sanzioni Ue la prossima settimana
La Commissione europea ha informato i rappresentanti degli Stati membri, riuniti nel Coreper, dello stato di avanzamento del lavoro sul 19° pacchetto di sanzioni e ha annunciato che presenterà il pacchetto la prossima settimana. Lo apprende LaPresse da fonti vicine al dossier. Da giorni l'Esecutivo Ue si sta consultando con gli Stati membri e con gli Usa, dove ha invitato una delegazione, per formulare un pacchetto "sostanzioso" di misure contro Mosca.
Usa, Ungheria e Slovacchia rinuncino a energia russa
Il segretario all'Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha invitato gli ultimi acquirenti europei di combustibili fossili russi ad abbandonare la loro opposizione agli sforzi dell'Ue per porre fine alla dipendenza da Mosca e ad acquistare invece dagli Stati Uniti. Lo riporta Politico, secondo cui, parlando venerdì a un evento a Bruxelles, Wright ha detto che sarebbe preferibile che l'Europa si rifornisse dai "suoi amici". Interrogato sulla necessità per Paesi come Ungheria e Slovacchia, che si sono opposti agli sforzi della Commissione europea per eliminare gradualmente il gas russo, di porre fine ai loro rapporti con il Cremlino, Wright ha risposto "assolutamente". "Vogliamo sostituire tutto il gas russo. Il presidente Trump, l'America e tutte le nazioni dell'Ue, vogliamo porre fine alla guerra russo-ucraina", ha dichiarato Wright. "Quanto più riusciremo a strangolare la capacità della Russia di finanziare questa guerra assassina, tanto meglio sarà per tutti noi. Quindi la risposta alla sua domanda è assolutamente sì", ha affermato. Allo stesso tempo, Wright ha invitato i Paesi europei a trovare alternative all'energia nucleare russa: "vogliamo che la tecnologia nucleare provenga dagli Stati Uniti o dall'Ue stessa", ha concluso.
Cremlino, è l'Europa a muoversi verso i confini della Russia
È stata l'Europa, in quanto parte della Nato, a muoversi verso i confini della Russia. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. "Non è stata la Russia a muoversi verso l'Europa con la sua infrastruttura militare, ma l'Europa, in quanto parte della Nato. E' stata l'Europa a muiversi sempre verso i nostri confini", ha detto Peskov ai giornalisti.
Cremlino, negoziati con Kiev sono in pausa
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha dichiarato che al momento è possibile parlare di una pausa nei contatti tra Russia e Ucraina a livello di negoziati. Lo riporta Ria Novosti. "Per ora, probabilmente è più appropriato parlare di una pausa", ha detto Peskov ai giornalisti.
Cremlino, non stiamo "al momento" minacciando l'Europa
La Russia "non sta al momento minacciando i Paesi europei". Lo ha detto il portavoce del Cremlino rispondendo alle domande dei giornalisti sui timori generati in Europa dall'avvio delle manovre strategiche Zapad-2025. "Voglio ricordare le parole del nostro Presidente Vladimir Putin: la Russia non ha mai minacciato nessuno e non sta al momento minacciando i Paesi europei", ha dichiarato Dmitry Peskov nella sua conferenza stampa telefonica quotidiana.
Russia, preso un villaggio in regione ucraina di Dnipropetrovsk
Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe abbiano preso il controllo del villaggio di Ternove, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk.Lo riporta la Tass. Le dichiarazioni di Mosca non sono al momento verificabili.
Nato: “Annuncio di Rutte alle 17”. Tusk: “Oggi sapremo azioni sul fronte orientale”
Il Segretario Generale della Nato, Mark Rutte, farà oggi un annuncio alle 17 sulla violazione dello spazio aereo da parte dei russi droni in Polonia. Poco prima il primo ministro polacco Tusk ha annunciato che “oggi sapremo quali saranno le ulteriori azioni della Nato sul fronte orientale”.
Ok dei 27 Ue al rinnovo della black list per i russi
Accordo in Coreper - la Riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 Paesi Ue - sul rinnovo delle sanzioni individuali alla Russia nel contesto dell'invasione all'Ucraina. La lista nera, a quanto si apprende, è stata confermata nella sua interezza, senza "rimozioni politiche": Il rinnovo è semestrale e, a differenza del passato, non annuale.
Russia, 'donna uccisa in attacco di droni ucraini a Belgorod'
Il governatore della regione russa di Belgorod, Viaceslav Gladkov, accusa le forze armate ucraine di aver provocato la morte di una donna in un attacco di droni a Belgorod. Lo riporta l'agenzia Interfax.
Tajani, da Putin provocazioni, Ue e Occidente siano uniti
Quelle di Putin "sono provocazioni e non bisogna cadere nelle provocazioni, ma bisogna far capire che l'Europa e l'Occidente sono uniti". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della Conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli in corso a Napoli. Interpellato sulle parole del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha parlato di 'guerra ibrida' in corso, Tajani ha risposto: "Che ci sia una guerra ibrida è noto, sono anni che c'è. Anche per questo nella riforma del ministero degli Esteri abbiamo deciso di mettere una Direzione generale della sicurezza, dove ci sarà grande spazio per la sicurezza cibernetica".
Ucraina: raid russi a Sumy, 3 morti e 5 feriti
E' di almeno tre morti e cinque feriti il bilancio dell'attacco con droni e missili russi che ha colpito una zona industriale e residenziale di Sumy questa mattina. Lo ha dichiarato il governatore Oleh Hryhoriev. Con queste ultime vittime odierne, sale ad almeno 6 morti e 26 feriti il bilancio dei raid russi nelle ultime 24 ore, secondo il quotidiano Kyiv Independent. Le forze armate ucraine hanno abbattuto 33 dei 40 droni, inclusi droni d'attacco di tipo Shahed, lanciati dalla Russia durante la notte, ha invece l'Aeronautica militare. Sei droni hanno colpito tre diverse località, secondo il comunicato. Ieri invece un drone russo aveva colpito un'auto vicino a Sumy, ferendo una donna di 19 anni. Mosca ha preso di mira anche l'Oblast di Zaporizhzhia, uccidendo un uomo di 65 anni vicino alla città di Polohy, secondo il governatore Ivan Fedorov. Cinque uomini e cinque donne sono rimasti feriti durante gli attacchi russi in cinque villaggi nell'Oblast di Kharkiv, secondo il governatore Oleh Syniehubov. Gli attacchi russi nell'Oblast di Dnipropetrovsk hanno ferito tre persone nella giornata di ieri, ha precisato il governatore Serhii Lysak. Due persone sono state uccise a Kostiantynivka e Kalenyky nell'Oblast di Donetsk, mentre un'altra persona è rimasta ferita nella regione. Nell'Oblast di Kherson, le forze russe hanno preso di mira 33 insediamenti, tra cui il capoluogo regionale di Kherson. Sei persone sono rimaste ferite, ha riferito il governatore Oleksandr Prokudin.
Ministri Esteri Polonia e Regno Unito a Kiev, colloqui sicurezza
Il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, e quello britannico Yvette Cooper sono arrivati a Kiev per dei colloqui sulla sicurezza, pochi giorni dopo il raid di droni russi sulla Polonia. Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga ha condiviso un'immagine che lo ritrae mentre incontra il suo omologo polacco, Radoslaw Sikorski, in una stazione ferroviaria di Kiev. "Considerando l'escalation del terrore russo contro l'Ucraina e le provocazioni contro la Polonia, restiamo saldamente uniti", ha scritto Sybiga sui social media. "Oggi terremo colloqui sostanziali sulla nostra sicurezza comune, sull'adesione dell'Ucraina all'Ue e alla Nato e sulla pressione su Mosca", ha aggiunto il capo della diplomazia ucraina. Anche il ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper è arrivato in Ucraina oggi, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri, e incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La visita dei due ministri avviene mentre la Russia e il suo alleato chiave, la Bielorussia, entrambi confinanti con la Polonia, hanno iniziato importanti esercitazioni militari congiunte questa mattina. Nel contempo, nella regione nord-orientale di Sumy, due persone sono state uccise e cinque ferite nei bombardamenti russi nelle prime ore del giorno, secondo quanto riferito da funzionari locali.
Tusk, 'incursione droni russi in Polonia non è stato errore'
"Anche noi avremmo voluto che l'attacco con i droni alla Polonia fosse stato un errore. Ma non lo è stato. E lo sappiamo bene". Lo scrive su X il primo ministro polacco Donald Tusk in merito all'ipotesi ventilata dal presidente americano Donald Trump secondo cui l'incursione dei droni russi in Polonia potrebbe esser stata "un errore".
Francia: convocato ambasciatore russo su droni in Polonia
L'ambasciatore russo in Francia sarà convocato oggi al ministero degli Esteri francese per discutere dell'incursione dei droni in Polonia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri uscente, seguendo le orme di diversi altri paesi europei. "Sarà convocato stamattina. Gli diremo che non ci lasceremo intimidire", ha dichiarato Jean-Noel Barrot a France Inter. "Che sia intenzionale o meno, accidentale o meno, tutto questo è molto grave. Tutto questo è assolutamente inaccettabile. Tutto questo si aggiunge alle innumerevoli provocazioni di Vladimir Putin", ha affermato il capo della diplomazia francese.
Ministro esteri polacco a Kiev
Il ministro degli Esteri polacco è arrivato a Kiev. Lo ha annunciato con un post su X il suo omologo ucraino, Andrii Sybiha. "Di fronte all'escalation del terrore russo contro l'Ucraina e alle provocazioni contro la Polonia, restiamo saldamente uniti", ha dichiarato il capo della diplomazia di Kiev, riferendosi all'intrusione nello spazio aereo polacco di decine di droni attribuiti alla Russia avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì. "Oggi terremo colloqui approfonditi sulla nostra sicurezza comune, sull'adesione dell'Ucraina all'Ue e alla Nato e sulle pressioni su Mosca", ha aggiunto Sybiha, ringraziando la Polonia per la sua leadership e il suo sostegno.
Guardian: il principe Harry a sorpresa in Ucraina
Il principe Harry ha fatto una visita a sorpresa a Kiev su invito del governo ucraino, affermando di voler fare "tutto il possibile" per aiutare il recupero delle migliaia di militari gravemente feriti nella guerra triennale contro la Russia. Durante il viaggio insieme al team della sua Invictus Games Foundation, racconta il Guardian, il principe ha illustrato nuove iniziative a sostegno della riabilitazione dei feriti, con l'obiettivo finale di fornire assistenza a tutte le aree del Paese.
Difesa russa: abbattuti 221 droni ucraini nella notte
Mosca ha dichiarato di aver abbattuto 221 droni ucraini durante la notte, uno dei conteggi più alti in oltre tre anni di guerra. Il ministero della Difesa ha affermato che i suoi sistemi di allerta hanno "intercettato e distrutto" i droni, molti dei quali hanno sorvolato le regioni di Bryansk, Smolensk e Leningrado.
Media: Polonia collaborerà con Kiev contro minaccia droni
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha annunciato che Varsavia collaborerà strettamente con Kiev per contrastare la minaccia dei droni russi. Ha rilasciato la dichiarazione ai giornalisti, come riportato da Ukrinform.
Attacco ucraino su Smolensk e vicino Mosca
Un massiccio attacco ucraino con droni ha colpito nella notte Smolensk e una località vicino Mosca. Lo riporta Ukrainska Pravda citando il governatore della regione di Smolensk Vasily Anokhin e testimoni oculari su Telegram e vari media russi. L'attacco, ripreso in un video pubblicato sui social, avrebbe colpito le strutture della compagnia petrolifera russa Lukoil.
La Polonia ha chiuso il confine con la Bielorussia
Come preannunciato, la Polonia ha chiuso da mezzanotte tutti i valichi di frontiera con la Bielorussia rimasti operativi fino ad ora. Lo ha dichiarato il Ministro dell'Interno polacco, Marcin Kierwinski, al valico di frontiera di Terespol, l'unico ancora operativo, citato dalla Tass. "A mezzanotte abbiamo chiuso il traffico al confine con la Bielorussia. Questo è legato alle esercitazioni militari Zapad-2025", ha dichiarato il ministro durante una conferenza stampa trasmessa dal canale televisivo TVP Info.
Usa chiedono a Tokyo di imporre nuovi dazi a Cina e India
Nuove pressioni degli Stati Uniti sul Giappone e presto anche sugli altri Paesi del G7, per imporre dazi più elevati alla Cina e all'India come punizione per i loro continui acquisti di petrolio dalla Russia. Lo anticipa l'agenzia Kyodo, che cita un funzionario del dipartimento al Tesoro Usa, spiegando che la nuova stretta dell'amministrazione Trump "fa parte della strategia per porre fine il prima possibile al conflitto in Ucraina". Il portavoce del Tesoro ha dichiarato che i ministri delle finanze delle principali democrazie terranno venerdì una riunione online per discutere la richiesta di Washington.
"Gli acquisti di petrolio russo da parte di Cina e India stanno finanziando la macchina da guerra del presidente russo Vladimir Putin e prolungando l'insensato massacro del popolo ucraino", ha dichiarato il funzionario all'agenzia Kyodo, "I nostri partner del G7 devono unirsi a noi".