Di nuovo chiuso per un'ora nella notte l'aeroporto danese di Alalborg, nel nord del Paese, in seguito all'avvistamento di un drone, dopo che lo scalo era già stato chiuso per la stessa ragione fra ieri e l'altro ieri, così come gli aeroporti di Aalborg, Esbjerg, Sonderborg e la base aerea di Skrydstrup e in precedenza sempre questa settimana quello di Copenaghen.
La polizia ha arrestato due diciassettenni olandesi con l'accusa di spionaggio, probabilmente a favore della Russia, secondo quanto riportato venerdì dal quotidiano De Telegraaf. Secondo il padre di uno dei ragazzi, suo figlio è stato reclutato su Telegram da un hacker filo-russo
Ucraina, lo Stato maggiore mostra la rotta del drone ungherese
Lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha mostrato la rotta del drone ungherese, che è volato in Ucraina questa mattina. "La mattina del 26 settembre 2025 - scrive lo Stato maggiore di Kiev - le apparecchiature radar delle Forze armate dell'Ucraina nello spazio aereo dell'Ucraina sopra il territorio della regione della Transcarpazia hanno registrato due volte il volo di un oggetto aereo di tipo drone a diverse altitudini. L'oggetto specificato ha violato due volte il confine di Stato dell'Ucraina dal lato ungherese. Come indicato dallo Stato Maggiore, al fine di eliminare la potenziale minaccia, le Forze di difesa dell'Ucraina hanno effettuato pattugliamenti dello spazio aereo sul distretto di Uzhhorod con dei droni.
Trump: “Pronto a togliere veto armi a lungo raggio a Kiev”
Nell'incontro a margine dell'Assemblea dell'Onu Donald Trump ha dichiarato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di essere disponibile a revocare le restrizioni all'uso da parte di Kiev di armi a lungo raggio americane per colpire all'interno della Russia. Lo ha riferito al Wall Street Journal un alto funzionario Usa. E' stato il leader di Kiev a chiedere a Trump più missili a lungo raggio e l'approvazione per usarli per colpire obiettivi sul territorio russo. Il tycoon risposto di non essere contrario all'idea, ma non si è impegnato a farlo.
Zelensky: “Putin mente quando dice che sta avanzando”
La Russia mente quando sostiene di stare vincendo sul terreno. Lo ha assicurato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post diffuso su Telegram dopo contatti con diversi responsabili militari e il ministro della Difesa. "Grazie a tutti i nostri soldati, soprattutto nelle zone di Dobropillia, Pokrovska e anche Kupiansk. E' molto importante che stiate ottenendo risultati e distruggendo l'occupante. Le perdite complessive dei russi solo nell'ambito della nostra operazione di controffensiva a Dobropillia sono già oltre tremila, la maggior parte di queste sono perdite irreparabili", ha spiegato. "Proprio lì i russi volevano effettuare una delle loro significative rotture sul fronte, ma le nostre forze li stanno neutralizzando", ha riferito. "Putin mente ai leader che ancora parlano con lui quando dice che il contingente di occupazione sta raggiungendo alcuni dei loro obiettivi", ha assicurato, "sono costretti da diversi anni a inventare sempre nuove ragioni per posticipare i loro obiettivi".
Moldavia: “Cyberattacco russo alla commissione elettorale”
La commissione elettorale della Moldavia è finita sotto attacco informatico a pochi giorni dal voto. Lo ha denunciato la vicepremier moldava, Doina Nistor, in un'intervista a Politico, accusando la Russia di voler "destabilizzare la democrazia" moldava con una campagna ibrida pianificata "con mesi d'anticipo".
La vulnerabilità è stata "risolta", ha assicurato Nistor, ma i timori restano alti: domenica il Paese va alle urne in un clima di ingerenze attribuite a Mosca. La presidente Maia Sandu ha denunciato al Parlamento europeo spese per "centinaia di milioni" da parte del Cremlino destinate a sovvertire le elezioni. Secondo la polizia, gli hacker hanno usato router Wi-Fi per lanciare un attacco DDoS contro i server della commissione.
La Moldavia è ormai un "laboratorio" per affrontare "alcune delle minacce ibride più avanzate dei nostri tempi", ha affermato Nistor, sottolineando che l'ex repubblica sovietica è diventata "un banco di prova naturale per l'Europa. Sulla stessa linea il consigliere di Sandu, Stanislav Secrieru, secondo cui "la portata dell'interferenza russa oggi super di gran lunga quella del 2024", in occasione del referendum per l'adesione all'Ue vinto sul filo dagli europeisti, tramite una disinformazione alimentata "dall'intelligenza artificiale amplificata dalle reti di troll" e tentativi di "orchestrare violenze di piazza". Davanti a un sostegno Usa sempre meno forte, ha indicato ancora Nistor, l'Ue ha inviato per la prima volta la sua riserva cibernetica, creata con il Cyber Solidarity Act.
Premier Belgio: “L’utilizzo degli asset russi "non accadrà mai"
"Non accadrà mai". Così il premier belga, Bart De Wever, ha commentato l'ipotesi di utilizzare gli asset russi congelati per un prestito da fornire all'Ucraina. Per il Belgio il sequestro degli asset della banca centrale di un Paese terzo creerebbe un precedente pericoloso.
Non solo per il Belgio, ma per l'intera Ue. "Se i Paesi si rendessero conto che il denaro delle banche centrali può scomparire se i politici europei lo riterranno opportuno, potrebbero decidere di ritirare le proprie riserve dall'eurozona", ha avvisato.
Lukashenko ha detto che Putin ha una proposta che l’Ucraina ha bisogno di accettare
Lukashenko ha detto che Putin ha una proposta che l’Ucraina ha bisogno di accettare
Zelensky sente Frederiksen sull’avvistamento dei droni
Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha parlato oggi con il primo ministro Mette Frederiksen degli avvistamenti di droni a in diversi aeroporti danesi. Lo ha riferito lo stesso Zelensky su Telegram. "Abbiamo discusso la situazione con i droni che sono già stati rilevati tre volte questa settimana nello spazio aereo danese. Ho condiviso i dettagli della nostra intelligence", ha spiegato. I due leader hanno concordato di coordinarsi "ancora più strettamente e aumentare la produzione della difesa".
Orban: “Su gas e petrolio russi non ci piegheremo all'Ue”
"L'Ungheria è senza sbocco sul mare. Come ha giustamente sottolineato il Presidente Donald Trump: non possiamo essere incolpati per la mancanza di porti marittimi o oleodotti alternativi, e apprezziamo il suo riconoscimento di questa realtà. Tagliateci fuori dal petrolio e dal gas russi, e la nostra economia crollerebbe del 4%, le famiglie soffrirebbero e le bollette energetiche schizzerebbero alle stelle. Non ci piegheremo alle richieste di Bruxelles. La nostra sicurezza energetica e le nostre famiglie devono venire prima!". Lo scrive su X il premier ungherese, Viktor Orban.
Budapest: “Droni ungheresi? Zelensky sta perdendo la testa”
"Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta perdendo la testa per la sua ossessione anti-ungherese. Ora sta iniziando a vedere cose che non ci sono". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, in risposto alle accuse del presidente ucraino secondo cui droni ungheresi hanno violato lo spazio aereo ucraino.
Fonti: “Secondo Kiev per un muro servono milioni di droni”
Un muro anti-drone in stile ucraino, ovvero sul modello dell'attuale tecnologia usata da Kiev, che copra l'intero fianco orientale dell'Ue avrà bisogno di "milioni di droni intercettori". Lo apprende l'ANSA stando a informazioni condivise da fonti europee sulla base di quanto indicato dagli specialisti ucraini. La sola Lituania, che ha una frontiera di 900 chilometri con la Russia e la Bielorussia, necessiterebbe di 3 milioni di droni intercettori. Le fonti, ad ogni modo, precisano che sono in corso "diverse analisi" per stabilire che tecnologie si possano usare, con un possibile mix di "strumenti cinetici ed elettronici".
Zelensky denuncia 'sorvoli di droni ungheresi in Ucraina'
"L'esercito ucraino ha registrato l'ingresso di droni da ricognizione nel nostro spazio aereo, e si tratta probabilmente di droni ungheresi": lo denuncia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citato dai media di Kiev.
"Potrebbero aver condotto una ricognizione sul potenziale industriale della difesa nelle zone di confine ucraine", ha aggiunto.
Sulle riparazioni a Kiev l’Ue studia ok a maggioranza qualificata
Si punta a un meccanismo da approvare in Ue a maggioranza qualificata per il prestito di Riparazione all'Ucraina usando gli asset russi congelati dalle sanzioni europee contro la guerra di Mosca. Si vuole evitare la ricerca di un voto all'unanimità sia per il prestito stesso, e sia sulle sanzioni che già oggi dispongono l'immobilizzazione dei beni della banca centrale russa presso Euroclear, il colosso del clearing di Bruxelles attivo come depositario centrale internazionale di titoli. Con quest'ultimo passaggio sulle sanzioni verrebbe archiviato anche il rinnovo di sei mesi in sei mesi del 'congelamento' degli attivi russi. E' quanto emerge a Bruxelles, con l'avvertenza che il lavoro sul meccanismo è ancora in corso e può subire ancora molte variazioni.
Sulle modalità di approvazione tra i 27, l'idea sarebbe quella di usare le deroghe alle decisioni all'unanimità previste dall'articolo 31(2) del Trattato sull'Unione europea, che consente in alcuni casi di deliberare a maggioranza qualificata in materia di politica estera e di sicurezza comune (già viste in celebri casi di 'astensione costruttiva').
Una proposta legislativa sul prestito di Riparazione potrebbe arrivare a fine novembre-inizi dicembre, secondo le attese, dopo un passaggio tra i leader europei dapprima al Consiglio Europeo informale del primo ottobre a Copenhagen e poi di nuovo in modo più compiuto nelle conclusioni del Consiglio Europeo a Bruxelles del 23-24 ottobre. Nel frattempo si confronteranno sul tema anche i ministri delle finanze del G7 il primo ottobre e quelli dell'Ue all'Ecofin il 10 ottobre.
Budapest ribadisce il suo 'no' all'adesione dell’Ucraina all'Ue
Il governo ungherese ha ribadito la sua opposizione all'eventuale adesione dell'Ucraina all'Unione europea, dopo che Kiev ha vietato l'ingresso a tre alti ufficiali militari ungheresi. "Lo Stato ucraino persegue una politica anti-ungherese da dieci anni", ha dichiarato il Ministro degli Esteri Peter Szijjarto su Facebook, citando la discriminazione che, a suo dire, la minoranza ungherese subisce in Ucraina, nonchè il bombardamento da parte di Kiev dell'oleodotto Druzhba, sul suolo russo, che trasporta il petrolio greggio che l'Ungheria acquaista dalla Russia. Secondo il ministro il veto del governo ucraino ai suoi alti ufficiali è una "risposta simmetrica" al veto precedentemente imposto da Budapest a diversi ufficiali ucraini. Lo scorso luglio, l'Ungheria ha vietato l'ingresso nel suo territorio a due colonnelli ucraini e a un generale, ritenuti responsabili, secondo Budapest, del reclutamento forzato che ha portato alla morte di un cittadino ucraino appartenente alla minoranza ungherese.
Polonia: “Lo scudo orientale con il muro droni serve più che mai”
"Lo Scudo Orientale, che fa parte di questo muro anti-droni, è oggi più che mai necessario. Il fianco orientale ha bisogno dello Scudo Orientale, ha bisogno della Linea di Difesa Baltica. Abbiamo bisogno di cooperazione con la Finlandia e gli altri paesi scandinavi". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, al termine della videoconferenza sul muro anti-droni.
"Da qui la mia proposta che tutti i paesi del fianco orientale partecipino e aderiscano al programma proposto dal commissario Kubilius e, naturalmente, l'intera Unione europea deve essere d'accordo, compresi i paesi più lontani. Sembra che dopo gli eventi di Copenaghen che la minaccia non si limita al fianco orientale, che i droni potrebbero essere lanciati da una nave o un'imbarcazione vicina. La guerra ibrida continua e continuerà a essere sperimentata. Tutti i paesi dell'Unione Europea saranno minacciati dalla Russia e dalla Federazione Russa. Pertanto, è necessario rispondere in modo molto radicale", ha aggiunto.
Kubilius: “Mosca testa Ue e Nato, risposta sia ferma e immediata”
"Le ripetute violazioni del nostro spazio aereo sono inaccettabili. Il messaggio è chiaro: la Russia sta mettendo alla prova l'Ue e la Nato. E la nostra risposta deve essere ferma, unitaria e immediata". Lo ha detto il commissario alla Difesa Andrius Kubilius dopo la riunione sul muro anti-drone.
Kubilius: “I tempi del muro droni sono incerti; per gli esperti un anno”
"Alcuni esperti sostengono che una parte sostanziale del progetto relativo al muro di droni possa essere sviluppata nell'arco di un anno. Non sono sicuro che sia molto preciso. Dovremo lavorare con i nostri esperti per capire cosa è davvero necessario e quanto velocemente possiamo farlo, soprattutto imparando, ancora una volta, dall'Ucraina". Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, in conferenza stampa in Finlandia con il ministro alla Difesa, Antti Hakkanen, al termine della videoconferenza sul muro di droni. "Ciò che è molto importante, a mio avviso, è ciò che gli ucraini stanno apportando. Ciò che a volte dimentichiamo è l'intero ecosistema che lo circonda. Quello che hanno gli ucraini è davvero un'interconnessione unica tra produttori di sistemi come droni o anti-droni, operatori di dati online, ingegneri, innovatori, esperti digitali, che stanno realizzando statistiche molto efficaci. E da questo non si possono trarre conclusioni", ha aggiunto. "E' questo ecosistema che ci permetterebbe di essere permanentemente in grado di innovare e di essere pronti a difenderci da qualsiasi cosa capiti. Questo, a mio avviso, è qualcosa di unico, che non è nemmeno molto chiaro come prendere in prestito dagli ucraini", ha concluso.
Grossi: “A Zaporizhzhia "si gioca col fuoco"
Attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia si sta giocando col fuoco. E' il monito che il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha lanciato in occasione della Settimana atomica mondiale a Mosca. "Stiamo giocando col fuoco. Ciò che sta accadendo intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia ne è la prova" ha detto, secondo quanto riportato da Ria Novosti "Anche se non ci sono bombardamenti diretti dell'artiglieria contro la centrale, ci sono i droni... E' come svegliare un orso o una tigre".
Grossi, che in mattinata ha avuto un incontro con Putin, ha definito il sostegno del Cremlino ai piani dell'Aiea "assolutamente essenziale". "Il mio incontro con il presidente è stato molto interessante: la Russia è uno dei leader nel settore nucleare ed è un attore globale", ha detto Grossi durante una conferenza stampa a margine della Settimana atomica mondiale.
Media: “Zelensky ha chiesto a Trump missili Tomahawk”
Sono i missili da crociera Tomahawk le armi che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto in privato al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per costringere il Cremlino a trattare una tregua. Lo apprende da molteplici fonti concordanti il Daily Telegraph. I missili Tomahawk hanno una gittata che va da 1.600 ai 2.500 chilometri del modello più potente, il 109A, e consentirebbero quindi a Kiev di colpire il territorio russo nel profondo.
Questo dovrebbe essere quindi il significato del monito di Zelensky, che in un'intervista ad Axios aveva esortato le autorità russe a "porre fine alla guerra o assicurarsi di avere buoni rifugi antiaerei". Durante l'intervista Zelensky, senza specificare di cosa si trattasse, aveva affermato di aver chiesto a Trump un sistema d'arma "di cui abbiamo bisogno" e di aver ricevuto dal presidente degli Stati Uniti la promessa che "ci lavorerà". "Ne abbiamo bisogno ma non significa che lo useremo", aveva aggiunto Zelensky, "quell'arma è ulteriore pressione su Putin perchè si sieda al tavolo"
Orban: “Se tagliamo l’energia russa nostra economia crollerebbe del 4%”
"L'Ungheria è senza sbocco sul mare. Come ha giustamente sottolineato il presidente americano, Donald Trump, non possiamo essere biasimati per la mancanza di porti marittimi od oleodotti alternativi, e apprezziamo il suo riconoscimento di questa realtà. Se ci tagliassimo fuori dal petrolio e dal gas russi, la nostra economia crollerebbe del 4%, le famiglie soffrirebbero e le bollette energetiche salirebbero alle stelle. Non ci piegheremo alle richieste di Bruxelles: la nostra sicurezza energetica e le nostre famiglie devono venire prima di tutto". Lo afferma il premier ungherese, Viktor Orban.
Kubilius: “Carenze su tracciamento e intercettazione dei droni”
"Un'immediata priorità per il muro di droni è il rilevamento avanzato; tuttavia mancano, in alcuni luoghi, capacità di tracciamento dei droni e di intercettazione dei droni. Inoltre, sistemi terrestri anti-mobilità, sicurezza marittima per il Mar Baltico e il Mar Nero e una consapevolezza situazionale basata sullo spazio, che è anch'essa molto necessaria". Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, in conferenza stampa dopo la riunione tra alcuni ministri europei sul progetto del "muro di droni".
"Nella riunione di oggi abbiamo concordato di passare dalle discussioni alle azioni concrete e abbiamo concordato sui punti più importanti: che il fianco orientale sia sorvegliato con il 'muro di droni' al centro e che al momento questo abbia una certa priorità per l'Europa nel suo insieme, insieme ai partner in prima linea e con l'esperienza inestimabile dell'Ucraina, dove il progetto dovrebbe raggiungere uno stadio avanzato", ha aggiunto.
Kubilius: “Il muro anti-drone è una priorità, subito rete di sensori”
"Oggi ho presieduto una videoconferenza ad alto livello per accelerare l'attuazione dell'iniziativa Eastern Flank Watch (Guardia del Fianco Est), il nostro progetto di punta in materia di difesa volto a proteggere l'intera Unione Europea dalle crescenti minacce alla sicurezza e come elemento centrale avrà il muro anti-drone". Lo ha detto il commissario alla Difesa Andrius Kubilius dopo la riunione sul muro anti-drone. "La priorità immediata è stabilire una rete di sensori con capacità avanzate di rilevamento, tracciamento e intercettazione"
Cremlino: “Abbattere i nostri jet? Parole irresponsabili”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito "irresponsabili" le dichiarazioni di alcuni leader europei sulla necessità di abbattere gli aerei russi che violano lo spazio aereo della Nato. "Non voglio nemmeno parlarne perché sono dichiarazioni molto irresponsabili", ha dichiarato Peskov in conferenza stampa, "le accuse agli aerei russi di violazione o intrusione nello spazio aereo di qualcuno sono infondate e nessuna prova convincente di questo è stata fornita"
Iran: “Accordo con Mosca per costruire nuove centrali nucleari”
Teheran e Mosca hanno firmato un accordo da 25 miliardi di dollari per la costruzione di quattro nuove centrali nucleari in Iran. Secondo quanto riferisce Mehr, la compagnia statale russa Rosatom costruirà quattro centrali nucleari avanzate di terza generazione a Sirik, località nella provincia meridionale di Hormozgan, nei pressi dello stretto di Hormuz. "Sono stati conclusi negoziati e accordi, soprattutto per quanto riguarda la costruzione di centrali energetiche più grandi di Bushehr, con una capacità di 1.200 megawatt, che includono un totale di quattro unità con una capacità di quasi 5.000 megawatt nel sud del Paese", ha affermato a proposito dell'accordo il portavoce dell'Organizzazione per l'energia atomica iraniana, Behrouz Kamalvandi, a margine di Atom Expo 2025, la fiera russa della Settimana Mondiale dell'Atomo (Waw), a Mosca, dove era presente una delegazione iraniana guidata dal presidente dell'organizzazione per l'energia atomica iraniana Mohammad Eslami
Zelensky: “Sui droni una risposta debole dall’Europa, abbattere tutto”
I Paesi europei che nei giorni scorsi hanno subito violazioni dello spazio aereo con droni attribuiti a Mosca o, nel caso dell'Estonia, caccia russi hanno avuto "una reazione molto debole" e "avrebbero dovuto abbattere tutto". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista ad Axios. "Se qualcuno è sul tuo territorio e uccide la tua gente, devi rispondewre. Se gli aerei sono nel tuo spazio, devi bloccarli", ha aggiunto il presidente ucraino. Secondo Zelensky, la scelta dei Paesi europei di non reagire alle incursioni è esattamente il motivo per cui sono proseguite
Droni avvistati in Svezia presso base della marina militare
La scorsa notte sono arrivate molteplici segnalazioni alla polizia svedese di droni che hanno sorvolato le isole di Styrkoe och Tjurkoe, nell'arcipelago di Karlskrona, nel sud della Svezia. La prima denuncia è arrivata ieri sera alle 20:30 e la polizia giunta sul posto ha potuto osservare i droni, che sorvolarono nei pressi di un'importante base della marina militare svedese, secondo quanto riporta Sveriges Radio, la radio di servizio pubblico svedese
Mosca: “Incontro Lavrov-Rubio costruttivo”
I colloqui di ieri tra il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e il segretario di Stato americano, Marco Rubio, a New York si sono svolti in un "clima costruttivo", con particolare attenzione all'Ucraina e alle questioni bilaterali. Lo ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, riporta Tass. "C'era un clima costruttivo, da vera sessione di lavoro. E' stato discusso l'ordine del giorno successivo al vertice di Anchorage, con particolare attenzione alla situazione in Ucraina e, ancora una volta, a sostegno delle intese raggiunte in Alaska, è stata riconosciuta la ricerca di percorsi per una risoluzione pacifica", ha affermato la portavoce, "naturalmente, si stava lavorando, come ha affermato la parte americana, sulle cause profonde della crisi e sulla loro risoluzione. E' stato considerato l'ampio programma delle relazioni bilaterali. C'era un clima di lavoro costruttivo"
Putin: “Stabilità politica cruciale in questo momento”
"Nelle condizioni attuali, la stabilità politica, la stabilità del nostro sistema politico e della situazione politica interna sono cruciali, due o tre volte più importante di quanto comunque è sempre stato per la Russia", ha dichiarato il Presidente Vladimir Putin in un incontro con la Presidente della Commissione elettorale centrale, Ella Pamfilova. Putin ha quindi ringraziato gli elettori "che non hanno avuto paura e si sono recati alle urne (per le elezioni locali, ndr) e hanno fatto il loro dovere. Anche se sembra banale, è comunque estremamente importante nelle condizioni di oggi"
In Olanda arrestati due 17enni: spiavano per Mosca
La polizia ha arrestato due diciassettenni olandesi con l'accusa di spionaggio, probabilmente a favore della Russia, secondo quanto riportato venerdì dal quotidiano De Telegraaf. Secondo il padre di uno dei ragazzi, suo figlio è stato reclutato su Telegram da un hacker filo-russo. Nell'agosto di quest'anno, il ragazzo avrebbe sorpassato gli uffici di Europol, Eurojust e l'ambasciata canadese all'Aia portando con sé un cosiddetto “wifi sniffer”, un dispositivo che rintraccia le reti vicine e intercetta i dati
Kiev, neutralizzati nella notte 128 droni russi
Le forze di difesa di Kiev hanno neutralizzato 128 droni russi di vario tipo sui 154 con cui Mosca ha attaccato l'Ucraina nella notte. Lo riporta Ukrinform, citando il comando dell'aeronautica militare delle Forze armate ucraine, spiegando che 26 droni hanno colpito 9 località, mentre altri sono caduti in un'unica località
Danimarca, aeroporto chiuso per un’ora: drone in volo
Di nuovo chiuso per un'ora nella notte l'aeroporto danese di Aalborg, nel nord della Danimarca, in seguito all'avvistamento di un drone, dopo che lo scalo era già stato chiuso per la stessa ragione fra ieri e l'altro ieri, così come gli aeroporti di Esbjerg, Sonderborg e la base aerea di Skrydstrup e in precedenza sempre questa settimana quello di Copenaghen. Ieri la Premier Mette Frederiksen aveva denunciato che i sorvoli erano parte di "attacchi ibridi" possibilmente legati alla Russia e anticipato la possibilità che tali incursioni "si moltiplicheranno".
Lukashenko oggi a Mosca da Putin con un messaggio degli Usa
Vladimir Putin riceverà oggi a Mosca Alexander Lukashenko, ha reso noto la portavoce del leader della Bielorussia, Natalia Eismont. Lukashenko consegnerà a Putin un messaggio da parte degli Stati Uniti. Già ieri Putin e Lukashenko si sono brevemente parlati a margine di una conferenza a Mosca. Il loro incontro più recente risale allo scorso due settembre a Pechino
Mosca: “Avvertimento Europa su aerei? E' una fantasia”
"Il presunto avvertimento dell'Europa a Mosca circa la sua disponibilità ad abbattere aerei militari russi è una fantasia alimentata dalla russofobia". Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un'intervista alla Tass. "Questa notizia - ha aggiunto - è stata inventata per sviluppare questa retorica assolutamente russofoba, aggressiva e anormale degli europei occidentali".
Polonia invita propri cittadini a lasciare la Bielorussia
"A causa delle crescenti tensioni, della guerra in corso nella regione e dei ripetuti arresti arbitrari", il Ministero degli Esteri polacco "sconsiglia qualsiasi viaggio in Bielorussia" e "invita i cittadini polacchi rimasti in Bielorussia a lasciare immediatamente il suo territorio utilizzando i mezzi commerciali e privati disponibili". Lo ha comunicato l'ambasciata della Polonia a Minsk. "In caso di un drastico deterioramento della situazione della sicurezza, di chiusura delle frontiere o di altre circostanze - si legge - l'evacuazione potrebbe rivelarsi notevolmente più difficile o addirittura impossibile".