Esteri

Israele - Gaza, le news del 6 ottobre. Trump: “Hamas ha accettato alcune cose molto importanti”

Al via i colloqui a Sharm el Sheikh sul piano di pace americano. Il presidente Usa: “Dovrebbero terminare questa settimana. Agire in fretta per evitate spargimento sangue”. Atterrato in Grecia volo con 161 attivisti della Flotilla: tra loro Greta
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Oggi a Sharm el Sheikh i negoziatori di Hamas e di Israele provano a trovare un accordo di pace, definendo i dettagli sul rilascio degli ostaggi e procedere sugli altri dettagli del piano di pace. Donald Trump ha definito "molto positivi" i colloqui che si sono svolti finora per porre fine alla guerra a Gaza, ma ha avvertito che la tempistica è essenziale e che bisogna "agire velocemente" se si vuole evitare "un enorme spargimento di sangue". Poche ore prima Benjamin Netanyahu aveva espresso dubbi sulle reali intenzioni di Hamas: “Il loro sì non è sicuro, in caso agiremo”.

Punti chiave

Trump, Hamas ha accettato cose molto importanti

Donald Trump ha assicurato che Hamas "ha accettato alcune cose molto importanti" mentre in Egitto si tengono negoziati indiretti per porre fine a due anni di guerra a Gaza.
"Penso che stia andando molto bene e credo che Hamas abbia accettato cose molto importanti", ha detto il Presidente americano durante uno scambio con la stampa nello Studio Ovale.

Trump, Netanyahu molto positivo sull'accordo per Gaza

Donald Trump smentisce che ci siano stati momenti di tensione tra lui e Benajmin Netanyahu per l'accordo su Gaza. "Non è vero, è stato molto positivo", ha detto il presidente Usa parlando nello Studio Ovale, in riferimento a un retroscena che era stato pubblicato d Axios.

Papa contatta parrocchia di Gaza: “La mia preghiera per la pace”

Il Papa ha contattato la parrocchia di Gaza. "Papa Leone mi ha inviato un messaggio per assicurarci le sue preghiere per la pace - ha scritto il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli, sui social - Mi ha detto che le sue preghiere ci accompagnano e ha inviato la sua benedizione a tutti".

Onu, pronti a inviare aiuti a Gaza se via libera

Le Nazioni Unite hanno "pronto" un piano di aiuti per Gaza nel caso venga raggiunto l'accordo sul cessate il fuoco. Lo ha detto il portavoce, Stephane Dujarric, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Siamo pronti - ha detto - e il meccanismo è già avviato e pronto a partire non appena riceveremo il via libera".

Famiglie ostaggi riunite davanti casa di Netanyahu

Le famiglie degli ostaggi israeliani si sono riunite questa sera davanti alla residenza del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, per una preghiera alla vigilia della festa ebraica di Sukkot. Einav Zangauker, la madre dell'ostaggio venticinquenne Matan Zangauker, ha recitato una preghiera per gli ostaggi, chiedendo a Dio di "spezzare le loro catene, liberarli dalla loro angoscia e riportarli rapidamente all'abbraccio delle loro famiglie". Quest'anno Sukkot coincide con il secondo anniversario del massacro del 7 ottobre. Le famiglie degli ostaggi hanno affermato che questo giorno segna "un'altra festa ebraica senza i loro cari". In una dichiarazione le famiglie degli ostaggi hanno sottolineato oggi che "non si daranno pace" finché l'ultimo ostaggio non tornerà a casa.

Berlino, possibile rilascio degli ostaggi la prossima settimana

"Sono ottimista. Siamo su una buona strada ù è un processo preparato a lungo, anche con aiuti tedeschi. Spero che entro la prossima settimana si arrivi a una prima intesa ù cessate il fuoco, rilascio degli ostaggi e aiuti umanitari per Gaza. La possibilità c'è". Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul da Tel Aviv, parlando con Bild. Wadephul ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il peso politico esercitato, ma ha avvertito che "molti dettagli restano da negoziare". Wadephul ha esortato Hamas a cogliere l'occasione e a liberare subito tutti gli ostaggi: "Se vogliono il bene dei palestinesi, devono agire ora". Sul rischio che l'accordo fallisca, ha ricordato che gli Stati Uniti hanno garantito a Israele il pieno sostegno per eventuali azioni successive, mentre la Germania è pronta a valutare "altri scenari" se il piano dovesse naufragare. "Hamas deve sapere che ci sarebbero conseguenze severe", ha detto. Sulla cooperazione con Israele, Wadephul ha sottolineato che il sostegno tedesco è mirato e che "Israele ci supporta a sua volta". Ha poi aggiunto: "Rendiamo merito a Israele per la difesa del Paese e la lotta al terrorismo, ma dovremo anche continuare a cercare soluzioni diplomatiche". Riguardo al ruolo della Germania nella liberazione degli ostaggi, Wadephul ha affermato che Berlino ha seguito la questione sin dall'inizio e ha sollecitato ripetutamente Tel Aviv a non dimenticare gli ostaggi durante le operazioni militari. Quando Israele ha ritenuto che non fosse possibile negoziare, la Germania ha rispettato quella scelta.

Onu, a Gaza meno bombardamenti ma continuano attacchi

A Gaza l'Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari ha registrato una riduzione dei raid aerei negli ultimi giorni, ma ha riferito che bombardamenti e sparatorie sono continuati nel fine settimana, con 21 persone presumibilmente uccise e 96 ferite. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, citando dati del ministro della Salute di Gaza. "L'accesso umanitario e la libertà di movimento attraverso la Striscia restano difficili - ha aggiunto - Ieri sono state facilitate otto missioni che richiedevano coordinamento con le autorità israeliane, mentre ad altre sei missioni è stato negato l'accesso e cinque hanno dovuto essere cancellate dagli organizzatori". A Deir al Balah e Khan Younis, il Programma alimentare mondiale è riuscito a consegnare farina di grano ai panifici, facilitando per le famiglie la possibilità di avere pane sulle tavole. I panifici stanno attualmente lavorando fino a 22 ore al giorno e producendo circa 100 mila pani al giorno.

Telefonata Putin-Netanyahu: focus su piano Trump per Gaza, Iran e Siria

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. I leader hanno discusso degli sviluppi in Medio Oriente e della risoluzione della questione della Striscia di Gaza, secondo quanto riportato dal servizio stampa del Cremlino, come riferisce la Tass. "Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Hanno discusso approfonditamente degli attuali sviluppi in Medio Oriente, anche nel contesto del piano del presidente degli Stati Uniti per la normalizzazione nella Striscia di Gaza", si legge nella dichiarazione. Putin e Netanyahu hanno discusso della ricerca di una soluzione al programma nucleare iraniano e della stabilizzazione in Siria. La Russia e Israele hanno espresso interesse a trovare una soluzione negoziata alla situazione relativa al programma nucleare iraniano. Putin e Netanyahu hanno inoltre discusso il piano di Trump per la Striscia di Gaza e il presidente russo ha ribadito la posizione della Russia sulla risoluzione. Netanyahu ha espresso i suoi auguri a Putin alla vigilia del suo compleanno. "Alla vigilia del compleanno di Vladimir Putin, il primo ministro israeliano gli ha espresso i suoi migliori auguri", ha affermato il Cremlino. Putin si è congratulato con Netanyahu per la festa ebraica di Sukkot.

Casa Bianca, su Gaza vogliamo muoverci velocemente

Il presidente Donald Trump "vuole vedere il cessate il fuoco e gli ostaggi rilasciati e i team tecnici discutere" del futuro di Gaza. Lo ha detto la portavoce Karoline Leavitt. "Vogliamo muoverci molto velocemente", ha aggiunto.

Iniziati colloqui indiretti Israele-Hamas a Sharm el-Sheikh

Al via i colloqui indiretti fra Israele e Hamas a Sharm el-Sheikh, in Egitto. Un funzionario egiziano coperto dall'anonimato ha dichiarato che i colloqui sono iniziati oggi pomeriggio. La delegazione israeliana è guidata dal capo negoziatore Ron Dermer, mentre quella di Hamas è guidata da Khalil al-Hayyah. Hamas ha dichiarato che i negoziati si concentreranno sulla prima fase di un cessate il fuoco, compreso il ritiro parziale delle forze israeliane e il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza in cambio dei prigionieri palestinesi detenuti in Israele. Secondo quanto riportato dal quotidiano statale egiziano al-Ahram, dovrebbero partecipare ai colloqui anche l'inviato Usa in Medioriente Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner. I colloqui in Egitto dovrebbero procedere rapidamente. Sabato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato che sarebbero stati "limitati a pochi giorni al massimo", anche se alcuni funzionari di Hamas hanno avvertito che potrebbe essere necessario più tempo per localizzare i corpi degli ostaggi sepolti sotto le macerie.

Media, Netanyahu ordinò attacco con droni a Flotilla

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha approvato direttamente le operazioni militari all'inizio del mese scorso contro due imbarcazioni facenti parte della Flotilla diretta a Gaza con aiuti umanitari e sostenitori filo-palestinesi, tra cui l'attivista svedese per il clima Greta Thunberg: la notizia viene data da Cbs News in esclusiva, citando due funzionari dell'intelligence americana informati. Secondo le fonti, l'8 e il 9 settembre le forze israeliane hanno lanciato droni da un sottomarino e sganciato ordigni incendiari sulle imbarcazioni ormeggiate al largo del porto tunisino di Sidi Bou Said, provocando un incendio.

Greta, “maltrattati in detenzione, ma a Gaza c'è un genocidio”

"Potrei parlare a lungo di come siamo stati maltrattati e abusati durante la nostra detenzione, credetemi, ma non è questo il punto". L'ha detto Greta Thunberg parlando dopo essere arrivata all'aeroporto di Atene assieme ad altri attivisti della Global Sumud Flotilla rilasciati da Israele. Lo riporta la agenzia di stampa scandivana TT, secondo la quale Thunberg non ha voluto commentare ulteriormente il trattamento che lei e gli altri attivisti hanno ricevuto durante la loro prigionia in Israele. "Voglio essere molto chiara: un genocidio si sta verificando davanti ai nostri occhi, un genocidio in diretta. Nessuno può dire di non essere a conoscenza di ciò che sta accadendo" ha affermato Thunberg. "Secondo il diritto internazionale, gli Stati hanno l'obbligo legale di agire per prevenire e fermare il genocidio. Ciò significa che devono cessare la partecipazione, esercitare pressioni concrete e fermare i trasferimenti di armi. Non prevediamo che ciò accada", ha aggiunto. Gli attivisti sono arrivati in Grecia a bordo di un volo charter da Israele. Il gruppo degli svedesi probabilmente dormirà questa notte ad Atene prima di essere rimpatriati in Svezia domani.

Tajani: “Fuori da Israele gli ultimi 15 italiani che erano a bordo della Flotilla”

"Si è conclusa l'uscita da Israele di tutti quelli che erano a bordo della Flotilla. Gli ultimi 15 sono partiti, stanno arrivando in Italia. Sono tutti tornati a casa, gli ultimi torneranno questa sera". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a La7.

Cnn, delegazione di Hamas arrivata a Sharm El-Sheikh

Una delegazione di Hamas è arrivata a Sharm El-Sheikh, in Egitto, per i colloqui sul cessate il fuoco a Gaza, lo riferisce la Cnn.

Thunberg: “Per Gaza dai nostri governi neanche il minimo indispensabile”

"C'è un genocidio in corso davanti i nostri occhi, un genocidio trasmesso in streaming in tutti i nostri telefoni. Nessuno ha il privilegio di dire che non sapeva quello che stava accadendo, nessuno in futuro potrà dire che non sapevamo: in base alla legge internazionale, gli Stati hanno l'obbligo legale di impedire e fermare un genocidio. E' quanto ha detto Greta Thunberg parlando ai giornalisti appena arrivata all'aeroporto di Atene insieme agli altri attivisti della Global Sumud Flotilla rilasciati oggi da Israele. "Questo significa mettere fine alla complicità - ha continuato l'attivista svedese - applicare una vera pressione e mettere fine ai trasferimenti di armi. Noi non stiamo vedendo questo, non siamo vedendo neanche il minimo indispensabile da parte dei nostri governi. Per questo, ha concluso, la Flotilla "ha agito quando i nostri governi non lo hanno fatto".

Berlino, ora tocca ad Hamas, subito cessate il fuoco

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha invitato Hamas ad accettare il piano statunitense per porre fine alla guerra di Gaza. "Ora tocca ad Hamas", ha dichiarato Wadephul a Tel Aviv, spiegando di aver accolto con favore il fatto che il premier israeliano Benjamin Netanyahu abbia sostenuto il piano presentato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine alla guerra di Gaza. "Israele dovrà scendere a compromessi per liberare gli ostaggi, ma nessuno può pretendere che Israele scenda a compromessi su questioni di sicurezza nazionale", ha affermato il ministro tedesco. "Abbiamo bisogno di un cessate il fuoco per Gaza il prima possibile, affinché gli ostaggi possano essere liberati e la catastrofe umanitaria a Gaza possa finalmente porre fine", ha dichiarato Wadephul.

Capo Idf, esercito in allerta massima per festività

Il capo di stato maggiore delle IDF, Eyal Zamir, ha ordinato all'esercito israeliano di aumentare il livello di allerta al massimo durante la festività di Sukkot. Lo rende noto un portavoce delle IDF. La decisione arriva dopo una valutazione che Zamir ha effettuato oggi con i vertici delle IDF, afferma l'esercito. Zamir ha inoltre spiegato che "fino alla fine del periodo festivo, lo sforzo difensivo sarà quello principale".

Atterrato in Grecia aereo con 161 attivisti Flotilla, tra loro Greta

E' atterrato ad Atene l'aereo partito da Israele con a bordo 161 attivisti della Flotilla rilasciati dalle autorità israeliane. Lo rende noto con un comunicato il ministero degli Esteri greco, precisando che a bordo dell'aereo viaggiavano "27 cittadini greci" e altri "134 da 15 Paesi europei", tra i quali 15 cittadini italiani e l'attivista svedese Greta Thunberg. Secondo quanto reso noto dal ministero degli Esteri israeliano rimangono ancora detenuti in Israele 138 dei 470 attivisti della Global Sumud Flotilla fermati durante l'abbordaggio delle 43 imbarcazioni della flotilla tra mercoledì sera e giovedì mattina della scorsa settimana.

Iniziati i colloqui indiretti Israele-Hamas a Sharm el-Sheikh

Al via i colloqui indiretti fra Israele e Hamas a Sharm el-Sheikh, località turistica sul Mar Rosso in Egitto. Un funzionario egiziano coperto dall'anonimato ha dichiarato che i colloqui sono iniziati oggi pomeriggio. La delegazione israeliana è guidata dal capo negoziatore Ron Dermer, mentre quella di Hamas è guidata da Khalil al-Hayyah. Hamas ha dichiarato che i negoziati si concentreranno sulla prima fase di un cessate il fuoco, compreso il ritiro parziale delle forze israeliane e il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza in cambio dei prigionieri palestinesi detenuti in Israele. Secondo quanto riportato dal quotidiano statale egiziano al-Ahram, dovrebbero partecipare ai colloqui anche l'inviato Usa in Medioriente Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner. I colloqui in Egitto dovrebbero procedere rapidamente. Sabato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato che sarebbero stati "limitati a pochi giorni al massimo", anche se alcuni funzionari di Hamas hanno avvertito che potrebbe essere necessario più tempo per localizzare i corpi degli ostaggi sepolti sotto le macerie.

Gaza, entrati 10 dei ventilatori neonatali italiani bloccati per mesi da Israele

Dopo mesi di attesa, una parte dei ventilatori neonatali italiani bloccati all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è arrivata a Gaza. Si tratta di dieci macchine su un totale di 33, destinate a salvare la vita dei bambini prematuri, che sono state consegnate al personale dell’Unicef che da mesi si spendeva per farle arrivare. Un appello perché fossero sbloccati era stato lanciato a luglio dalle colonne di Repubblica e poi rilanciato da altri giornali. Ieri quattro dei nuovi ventilatori sono stati installati oggi presso l’ospedale Al Aqsa, nel centro della Striscia, dove la pressione è altissima a causa dell’afflusso di sfollati da Gaza City nelle ultime settimane. Restano fuori dalla Striscia gli altri 23 ventilatori, la cui sorte rimane incerta. La mancanza di questi macchinari continua a limitare drasticamente la capacità di risposta del sistema sanitario locale, già provato da un anno di bombardamenti, assedio e spostamenti forzati della popolazione.

Le delegazioni di Israele e Hamas arrivate a Sharm el-Sheikh

Dopo quella israeliana, anche la delegazione di Hamas è giunta a Sharm el-Sheikh per i negoziati sul piano per Gaza presentato dal presidente americano Donald Trump. Lo hanno riferito all'Afp fonti aeroportuali.

Ai pm di Roma esposti degli attivisti della Flotilla: saranno sentiti

Sono all'attenzione della Procura di Roma gli esposti presentati nei giorni scorsi dagli attivisti e parlamentari italiani che erano a bordo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e fermati dalle autorità israeliane in prossimità delle coste di Gaza. In base a quanto si apprende gli incartamenti - in cui si ipotizza anche il reato di sequestro di persona- sono ora oggetto di valutazione e analisi da parte degli inquirenti, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi. Non è escluso che una volta definito il fascicolo, anche dal punto di vista della competenza, possano essere ascoltati in Procura i partecipanti alla missione come persone informate sui fatti.

Israele: “Espulsi 171 attivisti fra cui Greta Thunberg”

Il ministero degli Esteri di Israele ha riferito in un post su X che sono stati espulsi oggi altri 171 attivisti che si trovavano a bordo della Global Sumud Flotilla, precisando che fra loro c'è anche l'attivista svedese ambientalista Greta Thunberg. Nel suo post, il governo israeliano continua ad accusare l'iniziativa di essere legata a Hamas e definisce gli attivisti "provocatori". "Altri 171 provocatori della flottiglia Hamas-Sumud, tra cui Greta Thunberg, sono stati espulsi oggi da Israele verso la Grecia e la Slovacchia. Gli espulsi sono cittadini di Grecia, Italia, Francia, Irlanda, Svezia, Polonia, Germania, Bulgaria, Lituania, Austria, Lussemburgo, Finlandia, Danimarca, Slovacchia, Svizzera, Norvegia, Regno Unito, Serbia e Stati Uniti", si legge nel post. Il governo israeliano accusa la missione civile che intendeva portare aiuti umanitari a Gaza di essere una "trovata pubblicitaria" e sostiene che "tutti i diritti legali dei partecipanti sono stati e continueranno ad essere pienamente rispettati", accusando gli attivisti di diffondere "menzogne" che "fanno parte della loro campagna di fake news pianificata in anticipo". Al post sono state allegate foto di alcuni attivisti, fra cui Thunberg.

Parolin (Vaticano): “A Gaza carneficina, inaccettabile ridurre le persone a vittime collaterali”

“Rischiamo di assuefarci alla carneficina" a Gaza. Lo denuncia il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, in una intervista ai media vaticani. "Oggi - dice - la situazione a Gaza è ancora più grave e tragica rispetto a un anno fa, dopo una guerra devastante che ha mietuto decine di migliaia di morti. È necessario recuperare il senso della ragione, abbandonare la logica cieca dell'odio e della vendetta, rifiutare la violenza come soluzione. È diritto di chi è attaccato difendersi, ma anche la legittima difesa deve rispettare il parametro della proporzionalità".
"Purtroppo, - evidenzia Parolin - la guerra che ne è scaturita ha avuto conseguenze disastrose e disumane... Mi colpisce e mi affligge il conteggio quotidiano dei morti in Palestina, decine, anzi a volte centinaia al giorno, tantissimi bambini la cui unica colpa sembra essere quella di essere nati lì: rischiamo di assuefarci a questa carneficina! Persone uccise mentre cercavano di raggiungere un tozzo di pane, persone rimaste sepolte sotto le macerie delle loro case, persone bombardate negli ospedali, nelle tendopoli, sfollati costretti a spostarsi da una parte all'altra di quel territorio angusto e sovrappopolato... È inaccettabile e ingiustificabile ridurre le persone umane a mere 'vittime collaterali'".

(reuters)

Fonti Cnn: il ministro israeliano Dermer arriverà in Egitto dopo che le questioni chiave saranno risolte

Il ministro israeliano per gli Affari strategici e braccio destro di Benjamin Netanyahu, Ron Dermer, si unirà ai negoziati in Egitto solo dopo che saranno state risolte alcune questioni chiave. A partire dalla definizione dell'elenco dei prigionieri palestinesi che saranno liberati insieme agli ostaggi e delle linee di ritiro dell'esercito israeliano dalla Striscia di Gaza.
Lo hanno indicato due fonti israeliane citate dalla Cnn, secondo le quali l'assenza iniziale di Dermer segnala che restano irrisolti alcuni punti cardine dell'accordo. Una fonte ha affermato che è probabile che Dermer arrivi a Sharm el-Sheikh per quello che ha definito "l'ultimo sforzo" negoziale.
La delegazione israeliana arrivata stamane a Sharm el-Sheikh è composta da alti ufficiali dello Shin Bet e del Mossad e dal coordinatore per gli ostaggi e i dispersi, Gal Hirsch. Dermer è stato nominato capo delegazione lo scorso febbraio, ma dalla sua nomina - fa notare la Cnn - non è stato raggiunto alcun accordo con Hamas e solo un ostaggio è stato liberato nel quadro di una trattativa separata tra gli Stati Uniti e Hamas.

(reuters)

Fonti Hamas: “Al via stasera il primo round di negoziati in Egitto”

"Inizieranno questa sera" in Egitto "le prime sessioni ufficiali dei negoziati". Lo ha detto una fonte di Hamas alla Cnn. Ieri il gruppo ha comunicato l'arrivo dei suoi rappresentanti in Egitto.

Eurovision, la Germania minaccia il boicottaggio se Israele sarà esclusa

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avvertito che la Germania non parteciperà all'Eurovision Song Contest del prossimo anno se Israele verrà escluso dalla competizione. Merz ha dichiarato che "sosterrà" il ritiro dal concorso in caso di esclusione di Israele. "Penso che sia uno scandalo che se ne parli", ha affermato. "Israele ha un posto lì". La Germania è uno dei "Big Five" dell'Eurovision Song Contest - insieme a Francia, Italia, Spagna e Regno Unito - che si qualificano automaticamente per la finale in quanto maggiori finanziatori del concorso. La Francia ha confermato la sua partecipazione all'Eurovision Song Contest 2026, mentre la Spagna ha dichiarato che si ritirerà se Israele verrà escluso.

Kallas: “Sfruttare lo slancio su Gaza, la Ue farà la sua parte”

"Abbiamo anche affrontato la situazione catastrofica a Gaza. Porre fine alle sofferenze umane è la nostra priorità assoluta. Il ciclo di morte deve terminare. Dobbiamo sfruttare lo slancio politico di New York. Sosteniamo gli sforzi in corso per raggiungere un cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi e l'orizzonte politico per la pace. La Ue è pronta a contribuire a questo piano con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Siamo il principale donatore umanitario a Gaza, abbiamo istituito il nuovo Gruppo di Donatori Palestinesi e rimaniamo il principale sostenitore finanziario dell'Autorità Nazionale Palestinese, con 1,6 miliardi di euro stanziati per il periodo 2025-2027". Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al termine della riunione del Consiglio di cooperazione Ue-Golfo a Kuwait City.

(afp)

Ita Airways proroga la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino a fine anno

Ita Airways prorogherà la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino alla fine dell'anno. Lo afferma la compagnia in una nota. La decisione riguarda anche due voli programmati per Capodanno 2026. I servizi Ita da e per Israele avrebbero dovuto riprendere il 2 novembre. "I passeggeri possono richiedere una nuova prenotazione del volo in un secondo momento o il rimborso", aggiunge Ita.

Tajani: “I 15 italiani della Flotilla rimasti in Israele stanno partendo ora, sono in ottime condizioni'

"I 15 italiani della Flotilla rimasti in Israele stanno decollando in questo momento alla volta di Atene per rientrare in Italia. Sono tutti in ottime condizioni fisiche. Ringrazio tutto il nostro personale per il grande lavoro di assistenza svolto, sono fiero di guidare il Ministero degli Esteri". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Gaza, 67.160 morti dall’inizio della guerra

È salito a 67.160 morti e 169.679 feriti il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra. Lo riferisce il ministero della Sanità di Gaza, secondo cui nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 21 palestinesi e 96 sono rimasti feriti.

Ministero della Salute di Gaza: “19 palestinesi uccisi e 96 feriti nell’ultimo giorno”

Sono 19 i palestinesi uccisi e 96 quelli feriti nelle ultime 24 ore nella striscia. Lo rende noto il ministero della Salute di Gaza guidato da Hamas.

Fonti Gaza: “L’Idf continua a lanciare raid in diverse aree”

Secondo fonti di Gaza, l'Idf sta continuando a bombardare in diverse zone della Striscia, non solo a Gaza City, nonostante la richiesta del presidente Usa di fermare i raid.

Media arabi: “La priorità di Hamas è il rilascio di sei detenuti 'anziani'”

Un funzionario palestinese ha riferito ai quotidiani arabi che Hamas, durante i colloqui in Egitto chiederà in particolare il rilascio di sei detenuti anziani e, in particolare insisterà sulla liberazione di Marwan Barghouti, Ahmed Saadat, Hassan Salama Abdullah, Ibrahim Hamed, Abdullah Barghouti e Abbas al-Sayed. Israele ha già fatto sapere che alcuni detenuti condannati all'ergastolo per gli attentati nei primi anni 2000 che hanno provocato centinaia di vittime civili, non faranno parte della lista di coloro che saranno scarcerati in cambio degli ostaggi. Tra questi, Marwan Barghouti, che sta scontando cinque ergastoli.
Il funzionario palestinese ha sottolineato che durante i colloqui Hamas chiederà un massiccio afflusso di aiuti, al ritmo di 400 camion al giorno, e che i residenti di Gaza possano spostarsi facilmente tra la parte meridionale e quella settentrionale della Striscia.

Unrwa (Onu): “A Gaza il 40 per cento della popolazione vive tra i rifiuti”

L'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ha pubblicato alcune statistiche sulla vita a Gaza sotto i bombardamenti israeliani: quasi il 90% delle risorse idriche e igienico-sanitarie sono state distrutte o danneggiate: oltre il 60% delle famiglie non ha accesso al sapone: oltre il 40% vive vicino a rifiuti non raccolti.
In più mezzo milione di donne e ragazze non hanno a disposizione sufficienti materiali per l'igiene mestruale.
L'Unrwa, scrive il Guardian, è stato il principale distributore di aiuti a Gaza e ha fornito istruzione, assistenza sanitaria e altri servizi di base a milioni di rifugiati palestinesi in tutta la regione. Ma all'inizio dell'anno è entrato in vigore il divieto israeliano all'agenzia di operare a Gaza e nella Cisgiordania occupata, dopo che Israele l'ha accusata di essere infiltrata da Hamas, il gruppo militante palestinese. L'Unrwa nega questa accusa.
Il personale palestinese dell'Unrwa a Gaza continua a fornire servizi e assistenza alla popolazione civile e lo stesso vale per la Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est. In un post su X di ieri, Unrwa ha scritto: "L'Unrwa continua a distribuire acqua, kit igienici e a raccogliere i rifiuti solidi".

Media: una prima delegazione israeliana arrivata a Sharm

Al Arabiya riferisce che una delegazione israeliana è arrivata a Sharm el-Sheikh per discutere la prima fase del piano Trump per Gaza nei colloqui che prendono il via oggi. La delegazione comprende il coordinatore per gli affari dei prigionieri, Gal Hirsch, insieme ad alti funzionari dello Shin Bet e del Mossad, nonché diverse task force di esperti.

Madrid: “Atteso oggi il rimpatrio degli altri 28 spagnoli sulla Flotilla”

Il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, ha annunciato che 28 spagnoli della Global Sumud Flotilla, detenuti in Israele, dopo essere stati intercettati e arrestati mercoledì scorso in acque internazionali, "rientreranno oggi stesso in Spagna, se non ci saranno cambiamenti dell'ultima ora".
"Questa è l'idea e questo è quanto ci ha ufficialmente confermato Israele", ha detto Albares in dichiarazioni a 'Catalunya Radio', Tuttavia, il ministroha fatto appello alla "prudenza" fino "a quando non saranno seduti tutti in aereo e l'aereo sarà in volo".
Il capo della diplomazia iberica ha assicurato di aver informato del rimpatrio i familiari dei 28 attivisti, dopo il rientro in Spagna, domenica sera, del primo grippo di 21 persone del totale dei 49 spagnoli che hanno preso parte alla missione umanitaria diretta a Gaza. "Allo stesso modo che con il gruppo di 21" cittadini, il ministero degli Esteri si è fatto carico "completamente" del rimpatrio dei 28 spagnoli rimanenti e - ha segnalato Albares - "farà tutto il necessario perché arrivino il più rapidamente possibile in Spagna".
In merito ai "maltrattamenti e al trattamento denigrante" denunciati ieri sera dai 'reduci' della missione umanitaria arrivati in Spagna, fra i quali l'ex sindaca di Barcellona, Ada Colau, Albares si è riservato di "parlare con loro in maniera approfondita" quando tutti i partecipanti alla Global Sumud Flotilla "avranno lasciato Israele". E ha assicurato che saranno indagati e denunciati "questi maltrattamenti, se ci sono prove", nell'informare che già è stata aperta un'inchiesta della Procura spagnola, dopo che un team medico legale del Servizio Estero di Sanità ha esaminato, ieri all'arrivo all'aeroporto madrileno di Barajas, i 21 componenti della Flotilla che hanno chiesto una visita medica.

Negoziati al via, prima al Cairo poi a Sharm el Sheikh

Inizieranno ufficialmente nel pomeriggio a Sharm el Sheikh i negoziati sul piano di pace per Gaza presentato dal presidente americano Donald Trump e a cui finora Hamas ha dato un via libera condizionato. A quanto riferisce la stampa israeliana, la prima riunione è prevista per le 16 ora locale (le 15 in Italia). Ma già questa mattina al Cairo si sono tenuti incontri preliminari tra la delegazione di Hamas e i rappresentanti di Egitto e Qatar, secondo la Bbc. La squadra israeliana, con il ministro Ron Dermer, dovrebbe partire per i negoziati in Egitto intorno alle 14 (le 13 in Italia). Sono al Cairo già da ieri sera invece i delegati di Hamas, guidata da Khalil al-Haya. Si attende poi l'arrivo dell'inviato americano Steve Witkoff e del genero di Trump, Jared Kushner.

Idf: “Eliminate cellule di terroristi che operavano a Gaza City”

L'Idf ha reso noto di aver eliminato ieri diverse cellule terroristiche che stavano operando nell'area di Gaza City.

Media; 7 morti dall'alba nella Striscia di Gaza

Almeno sette persone sono rimaste uccise dall'alba in attacchi delle forze israeliane nella Striscia di Gaza. Lo riferisce al Jazeera.

Al-Sisi: “Elogio e apprezzamento per piano pace di Trump”

Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha espresso "elogio e apprezzamento" per il piano di pace a Gaza proposto dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Oggi sono previsti negoziati indiretti tra Israele e Hamas in Egitto per portare al cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi. "Non posso che esprimere il mio elogio e apprezzamento per il presidente statunitense Donald Trump", ha dichiarato al-Sisi, "un cessate il fuoco, il ritorno di prigionieri e detenuti, la ricostruzione di Gaza e l'avvio di un processo politico pacifico che porti alla creazione e al riconoscimento dello Stato palestinese significano che siamo sulla strada giusta verso una pace e una stabilità durature".

Flotilla, Greta Thunberg sarà liberata oggi

L'attivista svedese Greta Thunberg sarà espulsa oggi da Israele in un volo per la Grecia: lo ha annunciato La Global Sumud Flotilla sui social. Thunberg sarà tra le oltre 70 persone di diverse nazionalità che oggi lasceranno Israele dopo essere state sequestrate a bordo della flottiglia di aiuti umanitari diretta a Gaza. Tra coloro che lasceranno Israele ci sono 28 cittadini francesi, 27 greci, 15 italiani e nove svedesi. Ventuno spagnoli sono tornati separatamente in Spagna domenica da Israele. Il rilascio lascia ancora diversi stranieri in custodia israeliana, tra cui 28 cittadini spagnoli.

Colloqui Hamas-Qatar-Egitto prima dei negoziati indiretti Hamas-Israele

E' atteso a breve nella capitale egiziana, Il Cairo, l'inizio di colloqui preparatori tra rappresentanti di Hamas, Qatar ed Egitto in vista dei negoziati indiretti tra Israele e Hamas. Lo ha confermato alla Bbc un esponente palestinese. Il presidente egiziano ha salutato con favore il piano Trump.

Hamas annuncia l’arrivo della sua delegazione a Sharm El-Sheikh

Hamas ha annunciato che la sua delegazione, guidata da Khalil al-Hayya, che dovrebbe partecipare ai negoziati per il rilascio degli ostaggi, è arrivata in Egitto. I negoziati avranno luogo a Sharm El-Sheikh, dove è previsto l'arrivo anche della delegazione israeliana guidata dal ministro degli Affari strategici Ron Dermer, dal capo dello Shin Bet e dal capo del Mossad. Si prevede che anche l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff, e il genero del presidente, Jared Kushner, parteciperanno ai colloqui in Egitto.

Il governo israeliano: 1.152 soldati caduti da inizio guerra

Il ministero della Difesa ha pubblicato dati aggiornati sui morti delle forze di sicurezza israeliane dallo scoppio della guerra. Sono stati uccisi 1.152 tra soldati dell'Idf, agenti di polizia israeliani, personale dello Shin Bet e del servizio carcerario, e membri delle squadre di sicurezza locali che prestavano servizio in Israele, Gaza, Libano e Cisgiordania. "Lo Stato di Israele paga un prezzo pesante: la storia del nostro Paese è stata scritta nel sangue dei nostri figli e figlie", ha affermato Aryeh Moalem, capo del dipartimento.

Al Jazeera: “Incursioni Idf in Cisgiordania”

L'esercito israeliano ha effettuato incursioni in alcune zone della Cisgiordania, tra cui la città di Deir Jarir, a nord di Ramallah, e il centro di Tulkarem. Lo riporta al-Jazeera che cita fonti locali.

Ada Colau: “In cella in Israele violati tutti i diritti”

"E' stato un viaggio molto intenso e difficile, con un finale complicato. Abbiamo vissuto un'esperienza molto dura", poiché "ci hanno rinchiuso in un carcere di massima sicurezza dove non esiste Stato di diritto.
Ci sono stati maltrattamenti e trattamento denigrante". E' la denuncia fatta dall'ex sindaca di Barcellona e attivista della Global Sumud Florilla, Ada Colau, all'arrivo in tarda serata, insieme al consigliere comunale di Erc, Jordi Coronas, all'aeroporto di El Prat, in Barcellona, dove sono stati accolti da decine di sostenitori della causa palestinese e dirigenti politici.

"State guardando il video? Sono stato catturato da Israele": l'appello dei militanti della Flotilla

Trump: “Colloqui termineranno questa settimana”

"Mi è stato detto che la prima fase (dei negoziati su Gaza) dovrebbe essere completata questa settimana, e sto chiedendo a tutti di agire velocemente. Continuerò a monitorare questo conflitto che dura da secoli. Il tempo è essenziale o seguirà un massacro, qualcosa che nessuno vuole vedere!": lo scrive Donald Trump su Truth.

Trump: “Colloqui in fretta, evitare spargimenti di sangue”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che i colloqui con Hamas per porre fine alla guerra di Israele a Gaza e per il rilascio degli ostaggi detenuti dal gruppo militante palestinese stanno avanzando rapidamente. "Questi colloqui sono stati molto positivi e stanno procedendo rapidamente. I team tecnici si incontreranno nuovamente lunedì, in Egitto, per lavorare e chiarire i dettagli finali. Mi è stato detto che la prima fase dovrebbe essere completata questa settimana, e sto chiedendo a tutti di agire in fretta" ha scritto Trump in un post sui social media.

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