La Russia attacca le centrali: Kiev al gelo senza luce e acqua
di Paolo BreraÈ iniziata nella pioggia e nella nebbia, la notte nera dell’autunno ucraino bombardato dai russi. Mirano alle centrali, non più alle sottostazioni: in una notte ne hanno colpite 4 idroelettriche, 2 termoelettriche e 2 combinate. Fa già freddo da parka e piumone, figurati senza luce né acqua. È stato un attacco «cinico e calcolato» al settore energetico, lo definisce il presidente Zelensky, con 465 droni e «più di tre dozzine di missili». Ha tolto luce e acqua al 70 per cento di Kiev e a una bella fetta del Paese.
«L’assalto principale era diretto a quattro regioni, e le condizioni meteo hanno ridotto la nostra capacità di difesa del 20 o 30 per cento», dice Zelensky secondo cui i russi hanno volutamente sfruttato nebbia e pioggia. Ci sono da proteggere «203 strutture critiche», spiega chiedendo aiuti. E ai giornalisti che gli chiedono quando un blackout simile arriverà a Mosca, come aveva annunciato, replica così: «Il nostro compito, ora, è rispondere».
I russi hanno usato nubi di dro…
È iniziata nella pioggia e nella nebbia, la notte nera dell’autunno ucraino bombardato dai russi. Mirano alle centrali, non più alle sottostazioni: in una notte ne hanno colpite 4 idroelettriche, 2 termoelettriche e 2 combinate. Fa già freddo da parka e piumone, figurati senza luce né acqua. È stato un attacco «cinico e calcolato» al settore energetico, lo definisce il presidente Zelensky, con 465 droni e «più di tre dozzine di missili». Ha tolto luce e acqua al 70 per cento di Kiev e a una bella fetta del Paese.
«L’assalto principale era diretto a quattro regioni, e le condizioni meteo hanno ridotto la nostra capacità di difesa del 20 o 30 per cento», dice Zelensky secondo cui i russi hanno volutamente sfruttato nebbia e pioggia. Ci sono da proteggere «203 strutture critiche», spiega chiedendo aiuti. E ai giornalisti che gli chiedono quando un blackout simile arriverà a Mosca, come aveva annunciato, replica così: «Il nostro compito, ora, è rispondere».
I russi hanno usato nubi di droni, poi l’assalto dei missili. A Zaporizhya è morto un bambino di 7 anni. In tutta l’Ucraina ci sono una ventina di feriti, ma l’attacco è devastante per milioni di persone al buio e a secco. Hanno colpito anche le stazioni di trasformazione primaria nelle regioni di Chernihiv, Kharkiv, Dnipro, Poltava e Sumy. A Kiev hanno martellato le centrali termoelettriche numero 5 e 6. E sono state danneggiate le idroelettriche di Zaporizhya, Kremenchuk e Kanivska e la termoelettrica di Prydniprovska. Al buio parte di una decina di regioni, traffico vietato sulle dighe del Dnepr. Sono piovuti 14 missili balistici Iskander-M, tre Khinzal, 5 missili da crociera Iskander-K e almeno 5 Kh-59/69. Su Zaporizhya sono arrivate anche tre Kab. «Non abbiamo bisogno di parole ma di azioni decisive da Usa, Europa e G7: difesa aerea e sanzioni», dice Zelensky. I leader di Francia, Germania e Gb promettono pressione sulla Russia, dicendosi «pronti a procedere verso l’uso coordinato del valore» dei fondi russi congelati; ma dall’Ecofin non sono arrivate le decisioni sperate.
A Kiev ci sono problemi concreti. Cisterne d’acqua e bagni chimici sono arrivati al palazzo del governo e alla Verkhovna Rada: non c’era una goccia d’acqua per i servizi igienici. II sindaco Vitali Klitschko definisce la situazione «disastrosa». Acqua e luce sono tornate lentamente, ma in serata c’erano ancora zone senza elettricità. Nella regione di Kirovohrad l’acqua arriverà stamani, e ci sono distacchi di luce in molte regioni.
Il sindaco di Kiev avverte che è previsto un nuovo attacco russo e consiglia scorte d’acqua, kit di pronto soccorso e cibo, indumenti caldi e power bank cariche. La temperatura, la notte, scende a 5 gradi: «Con 50 shahed e una dozzina di Iskander la Russia può distruggere quasi qualsiasi infrastruttura critica in Ucraina — dice la deputata Mariana Bezugla del partito di Zelensky, vicina a Yermak — la cosa migliore è trasferirsi fuori città per un po’. Kiev è obiettivo strategico e simbolico, è possibile rimanga completamente al buio, senza fognature né acqua in pieno inverno».
L’Ucraina dovrà aumentare le importazioni di gas del «30%» rispetto alle previsioni, ha detto il ministro dell’Energia, Svitlana Grinchuk. Dopo gli attacchi, i prezzi delle stazioni di ricarica portatili — i mega power bank per elettrodomestici, computer e telefonini — sono aumentati di migliaia di grivne: «Si riempiono le tasche con i nostri problemi», protesta la gente sui social. Il direttore di Bolt, l’app dei trasporti più usata, dice che la richiesta di taxi a Kiev è cresciuta del 50%. Leopoli ha deciso di posticipare l’inizio del riscaldamento: rendetevi autonomi, invita i cittadini. E aiutate chi non può farlo.