“Kiev potrebbe ancora vincere, ma dubito che ci riuscirà”. Lo ha detto il presidente americano Trump in vista del vertice con Putin che si terrà a Budapest nelle prossime settimane. E proprio oggi al riguardo il segretario di Stato Usa Rubio ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri russo Lavrov. Zelensky (che questa mattina ha sentito Macron) venerdì sarà a Kiev per il vertice dei Paesi volenterosi. Il Consiglio dell'Ue ha dato il via libera alla proposta di vietare l'importazione di gas russo dal 2026. Si sono espressi contro solo Ungheria e Slovacchia.
Zelensky: “Collaboriamo con gli Usa per ricevere i Patriot”
"Stiamo collaborando con gli Stati Uniti per garantire che l'Ucraina possa ancora ricevere il numero necessario di sistemi Patriot. Non è un compito facile, ma è una delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina e funzionerà a lungo termine". Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X. "A Washington ho parlato con le aziende del settore della difesa che producono i Patriot e altre armi di cui abbiamo bisogno. L'Ucraina gode di fiducia - ha aggiunto -. È importante che ci sia un sostegno sufficiente a livello politico a Washington".
Londra consentirà gli abbattimenti di droni sopra le basi militari
Il governo britannico consentirà alle forze armate di abbattere i droni che sorvolano le basi militari, a seguito dell'ondata di sorvoli sospetti verificatasi nelle ultime settimane in Europa, di solito attribuiti alla Russia. Lo ha annunciato il segretario alla Difesa di Londra, John Healey. Nuove disposizioni legali consentiranno "l'abbattimento di droni non identificati su siti militari britannici", ha affermato Healey, "faremo sempre tutto il necessario per proteggere il popolo britannico". "L'aggressione russa si è intensificata. Si è estesa ancora più a ovest", ha dichiarato Healey durante un discorso alla Mansion House, nel centro di Londra. "C'è, innegabilmente, una nuova era di minacce", ha aggiunto il ministro, osservando che "dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la sicurezza europea non è mai stata così esposta al rischio di conflitti interstatali". Fino a ora, in Gran Bretagna, il protocollo consentiva ai soldati di deviare i droni o di disturbarne i segnali Gps, ma non di abbatterli, se non in circostanze estreme.
Zelensky a Londra venerdì prima del vertice Trump-Putin
Il presidente ucraino, Volodmyr Zelensky, si recherà a Londra venerdì per un incontro della "coalizione dei volenterosi" prima del previsto vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin in Ungheria, in un momento di crescente preoccupazione in Europa per l'esclusione dell'Ucraina dall'incontro di Budapest. Lo riporta il Guardian. In un post sui social media, Zelensky ha affermato che l'obiettivo della visita a Londra è quello di ottenere garanzie di sicurezza per Kiev e che questa settimana ci sarebbero stati "molti incontri e negoziati in Europa". Zelensky è deluso per l'esito dell'incontro della scorsa settimana con Trump a Washington, dal momento che la richiesta dell'Ucraina di missili da crociera Tomahawk è stata respinta e dopo che il presidente americano è tornato a riecheggiare le richieste di Mosca, tra cui la rinuncia di Kiev alla regione del Donbass. Zelensky ha intanto chiesto la consegna di altre 25 batterie antimissile Patriot statunitensi, nel contesto della rapida escalation della guerra aerea russa. E parlando oggi a Kiev ha affermato che i beni russi congelati in Occidente dovrebbero essere utilizzati per acquistarli. L'Ucraina possiede già alcuni missili intercettori Patriot, ma non sono sufficienti a proteggere la maggior parte delle sue principali città o infrastrutture energetiche, che sono state nuovamente sottoposte a pesanti attacchi russi con l'avvicinarsi dell'inverno.
Baltici: “Kiev deve partecipare ai negoziati per la pace”
"La sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina non possono essere oggetto di negoziati. Si tratta di un principio che deve essere difeso. E va ripetuto: i negoziati sulla fine dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina non possono svolgersi solo con l'aggressore, l'Ucraina deve farne parte". Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, durante il vertice dei ministri degli Esteri dell'Unione europea.
"La sicurezza dell'ala orientale dell'Unione europea garantisce la sicurezza di tutta l'Ue. Tutte le capacità militari necessarie per scoraggiare il nemico devono essere concentrate qui. Se l'Europa non lo farà, assisteremo a un'escalation sempre più profonda", ha aggiunto Budrys.
Analoghi toni sono stati impiegati anche dal ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna. "La Russia non vuole solo alcuni territori ucraini, ma è ancora interessata a distruggere l'indipendenza e la sovranità di tutto il Paese e a minare l'ordine di sicurezza transatlantico basato sull'Unione Europea e sulla Nato"; ha detto Tsahkna invitando a prendere velocemente tutte le decisioni necessarie a contrastare le provocazioni russe nel continente europeo.
La Bulgaria pronta ad aprire il suo spazio aereo all’aereo di Putin
La Bulgaria è pronta ad aprire il suo spazio aereo al presidente russo, Vladimir Putin, se decidesse di recarsi a Budapest per incontrare il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo ha confermato il ministro degli Esteri bulgaro, Georg Georgiev, durante il Consiglio Affari Esteri dell'Ue a Lussemburgo. Parlando con i giornalisti, Georgiev ha affermato che le questioni logistiche - legate in particolare al mandato d'arresto spiccato dalla Corte penale internazionale contro Putin e alle sanzioni europee - saranno discusse solo una volta che il vertice Trump-Putin sarà ufficiale. "Facciamo prima annunciare la data e poi potremo parlare dei dettagli tecnici. Per quanto ne so, non c'è ancora una data", ha dichiarato.
Il ministro degli Esteri ha evidenziato che la Bulgaria non ostacolerà alcuna iniziativa diplomatica mirata a raggiungere la pace in Ucraina. "Quando si compiono sforzi per la pace, è logico che tutte le parti contribuiscano a rendere possibile un tale incontro", ha spiegato Georgiev. Alla domanda diretta se Sofia avrebbe concesso un corridoio aereo all'aereo di Putin, ha risposto: "E in quale altro modo potrebbe svolgersi l'incontro se uno dei partecipanti non può arrivarci?".
Rubio: “Con Mosca opportunità di collaborare per la soluzione della guerra”
Il segretario di stato Usa Marco Rubio "ha sottolineato l'importanza dei prossimi impegni come opportunità per Mosca e Washington di collaborare per promuovere una risoluzione duratura della guerra tra Russia e Ucraina": lo affermato in una nota un portavoce del dipartimento di stato, Tommy Pigott, a proposito delle telefonata con il ministro degli Esteri di Mosca Sergei Lavrov.
Trump: “Stiamo provando a fare un accordo per l’Ucraina”
"Siamo sulla strada di provare a fare un accordo. Se non faremo un accordo un sacco di persone pagheranno un grande prezzo": lo ha detto Donald Trump nell'incontro alla Casa Bianca col premier australiano Anthony Albanese, commentando i negoziati per mettere fine alla guerra in Ucraina.
Trump: “Kiev può ancora vincere la guerra, ma dubito che ci riuscirà”
"L'Ucraina può ancora vincere la guerra, ma non penso ci riuscirà". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, ricordando che Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky "si odiano profondamente". Trump - parlando ai giornalisti alla Casa Bianca - ha affermato che gli resta "ancora una cosa da fare" per risolvere le guerre. "Si tratta della Russia e dell'Ucraina, e penso che ci arriveremo, ma la situazione si è rivelata difficile perché abbiamo due leader che si odiano profondamente - ha detto - Si odiano più di ogni altra cosa, e questo rende le cose un po' difficili".
Rubio a Lavrov: “Collaborare per soluzione duratura”
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, nella sua telefonata di oggi con il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha sottolineato la necessità di collaborare per giungere a una soluzione duratura del conflitto in Ucraina. Lo riferisce in una nota il viceportavoce del dipartimento di Stato, Tommy Pigott, secondo il quale la conversazione ha affrontato "i prossimi passi successivi alla telefonata del 16 ottobre tra il presidente Trump e il presidente Putin". Rubio, ha spiegato Pigott, "ha sottolineato l'importanza degli imminenti impegni come un'opportunita' per Mosca e Washington di collaborare nel portare avanti una soluzione duratura della guerra tra Russia e Ucraina, in linea con la visione del presidente Trump".
Trump: “Penso che arriveremo alla fine della guerra in Ucraina”
"Penso che ci arriveremo": lo ha detto Donald Trump nell'incontro allo studio Ovale col premier australiano Anthony Albanese, rispondendo alla domanda se spera nella fine della guerra in Ucraina.
Kallas: “L’integrità territoriale dell’Ucraina va difesa”
"L'integrità territoriale" dell'Ucraina "è un valore importante. Se cediamo territori, allora daremo a tutti il messaggio che si può semplicemente usare la forza contro i propri vicini, per ottenere ciò che si vuole". Lo ha detto l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, oggi a Lussemburgo. Per Kallas, questo "è molto pericoloso. Per questo abbiamo il diritto internazionale. Naturalmente abbiamo enormi problemi, in questo momento, perché il diritto internazionale non è rispettato in molte aree del mondo. Ma penso che dovremmo attenerci ad esso". C'è anche una differenza, ha ricordato, "tra la situazione reale e le basi legali". Un conto, ha continuato, è "cosa puoi riconquistare", un'altra è "ciò che riconosci come territorio di un altro Paese. Io - ha ricordato l'ex premier estone - vengo da un Paese che è stato occupato per 50 anni, ma la maggior parte dei Paesi del mondo non l'ha riconosciuto come territorio russo. E questo ha significato molto" per l'Estonia, ha concluso.
Macron: “Kiev e Ue devono essere presenti all’incontro tra Putin e Trump”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato lunedì che gli ucraini e gli europei "dovrebbero essere al tavolo delle trattative" durante l'incontro annunciato a Budapest tra il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. "La pace che può esistere è una pace solida, duratura, che permette di rispondere alle esigenze del diritto internazionale e che crea le condizioni per la sua stabilità. Non ne esiste nessun'altra, gli europei sono sempre stati chiari su questo argomento", ha dichiarato il capo dello Stato.
Mosca: colloquio telefonico tra Rubio e Lavrov
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo statunitense Marco Rubio, in cui i due hanno avuto "un dibattito costruttivo sui possibili passi concreti da intraprendere per attuare gli accordi raggiunti durante la conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump del 16 ottobre". Lo si apprende da un comunicato del ministero degli Esteri russo.
Zelensky: “Questa settimana molti incontri in Europa, contiamo su risultati”
"Abbiamo discusso i piani per questa settimana: ci saranno molti incontri e negoziati in Europa. Contiamo sui risultati". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo aver dato notizia di un suo colloquio telefonico con la premier danese Mette Frederiksen. "Stiamo coordinando i nostri sforzi diplomatici, e questo è utile. Stiamo anche facendo molto insieme per rendere i nostri Paesi più forti", ha sottolineato Zelensky, secondo cui "la cooperazione ucraino-danese in materia di difesa è esemplare in diversi settori".
Venerdì Zelesky parteciperà al vertice dei Paesi volenterosi a Londra
Venerdì 24 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà alla nuova riunione dei Paesi volenterosi a Londra.
Zelensky: “Non credo che Orban sia equilibrato con noi”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha affermato che interessi elettorali sono alla base della proposta del primo ministro ungherese, Viktor Orban, di ospitare a Budapest il prossimo incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin. "Stiamo parlando di pace in Ucraina, non di elezioni in Ungheria. Non credo che un primo ministro che blocca l'Ucraina ovunque, possa fare qualcosa di positivo per gli ucraini, o almeno qualcosa di equilibrato", ha dichiarato Zelensky durante una conferenza stampa, secondo quanto riportato da Rbc. Zelensky ha messo in dubbio le capacità di mediatore di Orban, il giorno dopo essersi offerto di recarsi nella capitale ungherese per incontrare i suoi omologhi russo e americano. Il presidente ucraino ha ricordato che Orban ha nel tempo rilanciato teorie vicine al Cremlino sull'Ucraina, appellandosi a una presunta neutralità, e ha avvertito che un vertice nella capitale ungherese potrebbe ripetere gli errori del passato. "Il memorandum di Budapest ci ha danneggiato. Ripetere Budapest può non essere positivo. L'ho già detto al presidente Trump", ha aggiunto Zelensky, riferendosi all'accordo del 1994 che prevedeva garanzie di sicurezza per l'Ucraina in cambio della rinuncia alle armi nucleari.
Nonostante le critiche, Zelensky ha detto di ritenere che la fine della guerra sia "vicina", aggiungendo che, secondo quanto riferito Trump considera il "formato ungherese" potenzialmente utile.
Zelensky propone al Parlamento ucraino di estendere la legge marziale per tre mesi
Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha presentato alla Verkhovna Rada progetti di legge per l'estensione della legge marziale e della mobilitazione in Ucraina. Lo riporta RBC-Ucraina citando il sito web della Verkhovna Rada.
Media: il ministro degli Esteri ungherese domani a Washington
Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha dichiarato che domani sarà a Washington. Lo riporta il Guardian. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato giovedì che incontrerà presto il presidente russo Vladimir Putin a Budapest per colloqui sulla guerra in Ucraina.
Kallas: “Vertice Trump-Putin? Senza Ue e Kiev non ci sarà nessun risultato”
"Penso che il presidente Trump sia sincero nel cercare di porre fine a questa guerra. Anche noi vogliamo porre fine a questa guerra. Gli ucraini vogliono sicuramente porre fine a questa guerra. Chi non vuole porre fine a questa guerra è la Russia". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza al termine del Consiglio Affari esteri a Lussemburgo. "Non dovremmo distrarci. Penso che la nostra linea di condotta qui sia molto chiara. Il nostro punto è che dobbiamo convincere anche la Russia a volere la pace, ed èper questo che stiamo lavorando, cercando di convincere i nostri alleati in tutto il mondo che da questi incontri non può venire fuori nulla se l'Ucraina o l'Europa ne fanno parte", ha aggiunto.
Zelensky: “Potenzieremo le dotazioni a lungo raggio”
Il presidente Volodymyr Zelensky ha assicurato che l'Ucraina rafforzerà le sue dotazioni a lungo raggio per rispondere all'offensiva russa. "Più vicine sono le posizioni dell'esercito russo, maggiori sono le sfide. Stiamo preparando una gamma completa di risposte, tra cui il potenziamento delle nostre risposte a lungo raggio al terrorismo russo contro le infrastrutture ucraine", ha spiegato su X dopo una riunione di gabinetto. Tra i temi in discussione, gli attacchi russi alla rete energetica. "Abbiamo preso decisioni sull'invio di elicotteri aggiuntivi e sul rafforzamento complessivo della nostra aviazione da combattimento", ha raccontato ancora. "Ho incaricato il team competente di preparare tempestivamente tutta la documentazione necessaria per gli accordi con la parte americana sull'approvvigionamento di sistemi di difesa aerea", ha poi proseguito in riferimento al previsto acquisto di 25 sistemi Patriot.
Kallas: “Più poteri contro flotta ombra Mosca, anche per abbordare”
"La Flotta Ombra di Mosca finanzia la guerra della Russia e funge da trampolino di lancio per attacchi ibridi. Oggi i ministri hanno discusso di una risposta più incisiva, inclusi maggiori poteri per abbordare le navi della flotta ombra. Ho anche nominato un coordinatore speciale inviato per raccogliere le migliori pratiche dai diversi Stati membri dell'Unione e per agire più rapidamente su questi punti. Al fine di ridurre ulteriormente i fondi russi per la guerra, abbiamo bisogno di un approccio più incisivo a livello europeo contro la flotta ombra". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri dell'Ue a Lussemburgo.
Kalls: “Putin tratta solo se pensa di perdere, le nuove sanzioni Ue non saranno le ultime”
I fondamentali non sono cambiati: l'Ucraina è pronta da febbraio a un cessate il fuoco incondizionato, ma la Russia non ha un interesse genuino nella pace. Sosteniamo gli sforzi del presidente Trump per la pace ma Putin negozierà seriamente solo se penserà che sta perdendo. Questa settimana puntiamo ad adottare il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Ogni euro che neghiamo alla Russia è un euro che non può usare per la guerra. I ministri sono stati chiari sul fatto che dopo il 19esimo dovremmo lavorare su un prossimo pacchetto di sanzioni. Non sarà l'ultimo. Dovremmo anche tutti ascoltare l'invito di Trump a smettere di comprare gas e petrolio russo". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri dell'Ue a Lussemburgo.
Kallas: “Ampio sostegno dei Paesi Ue sull’uso degli asset russi congelati”
"L'Ucraina ha bisogno di maggiore sostegno militare e finanziario. I ministri oggi hanno discusso della proposta della Commissione europea di mobilitare gli asset russi congelati per i bisogni immediati di difesa dell'Ucraina. C'è un ampio sostegno ed è cruciale che facciamo progressi nell'affrontare le modalità fiscali e legali questa settimana. I prestiti di riparazione possono mandare a Mosca un segnale molto potente". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri dell'Ue a Lussemburgo.
Kallas: “Mettere pressione su Kiev non è il giusto approccio”
"Mettere pressione sull'Ucraina, che è la vittima, non è il giusto approccio". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in Lussemburgo rispondendo ad una domanda sull'esito del bilaterale Trump-Zelensky alla Casa Bianca. "Vediamo che l'economia russa non va bene, la guerra finisce quando finiscono i soldi ed è per questo che adottiamo le sanzioni, spesso sovrastimiamo la Russia e sottovalutiamo noi stessi".
Nuovi attacchi russi ai siti di energia dell’Ucraina. Un morto a Kherson
Una persona è rimasta uccisa questa mattina in un bombardamento russo nel villaggio di Antonivka, a Kherson. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Kherson, Yaroslav Shanko, a quanto riporta Ukrinform. Proseguono senza sosta poi i raid delle forze di Mosca sulle infrastrutture energetiche ucraine. L'ultimo a finire del mirino e' stato un impianto di carbone nella regione di Dnipro. Secondo il viceministro dell'Energia ucraino Mykola Kolisnyk, la Russia ha messo in atto una nuova strategia. "Rispetto allo scorso inverno, c'è un cambiamento nei bombardamenti nemici. Se prima, durante i massicci attacchi agli impianti energetici, il nemico cercava di colpire tutto e ovunque, ora si sta concentrando su singole regioni e singoli impianti energetici", ha spiegato. E i russi cercano di distruggere contemporaneamente sia gli impianti di generazione sia le reti di trasmissione e distribuzione dell'elettricità. "Questo approccio complica il rapido ripristino della normale fornitura di corrente", ha sottolineato Kolisnyk.
Polonia: “Sul gas sosterremo i Paesi in difficoltà”
"Durante il mio intervento, ma anche ascoltando i discorsi degli altri rappresentanti dei vari Paesi e del commissario Jorgensen, è emerso chiaramente che questi Paesi riceveranno un sostegno specifico. Li sosterremo in termini di forniture di gas ai loro Paesi. Ciò non può avere alcun impatto, e l'ho detto anche in termini di solidarietà europea sul portafoglio europeo." Lo ha sottolineato il ministro dell'Energia della Polonia, Mi?osz Motyka, rispondendo sull'opposizione di Slovacchia e Ungheria allo stop al gas russo deciso a Lussemburgo. "Una politica di questo tipo ha senso quando la solidarietà è bidirezionale, quando sosteniamo l'Ucraina nei momenti di difficoltà e allo stesso tempo ci sosteniamo a vicenda, in modo che in seguito queste azioni siano accolte in modo ampio e positivo nei paesi che non sono colpiti. Beh, questa non è certamente un'azione che minaccerà radicalmente la sicurezza energetica della Slovacchia o dell'Ungheria. Saremo insieme. Questo è il significato della solidarietà europea. Hanno lavorato su meccanismi per compensarli per queste forniture.
Siamo anche in trattative bilaterali con la Repubblica slovacca. Siamo pronti a fornire sostegno in questo ambito, perché il principio fondamentale che dovrebbe guidare l'Unione europea e tutti gli Stati membri dovrebbe essere la solidarietà. E lo garantiremo anche in questo settore, in caso di una possibile minaccia di aumento dei prezzi da altre direzioni", ha sottolineato Motyka.
Cremlino: “L’incontro tra Trump e Putin può fare avanzare l’accordo di pace”
Il Cremlino ha espresso la speranza che il futuro incontro in Ungheria tra i presidenti di Russia e Stati Uniti, Vladimir Putin e Donald Trump, possa "fare avanzare un accordo pacifico sull'Ucraina". Lo ha dichiarato il portavoce Dmitri Peskov, sottolineando che "l'obiettivo principale è compiere progressi verso un'intesa di pace". Peskov ha aggiunto che Mosca intende utilizzare la riunione anche "per discutere delle relazioni bilaterali con Washington", ricordando che "le discussioni con gli americani su un accordo in Ucraina continuano". "C'è un lavoro serio in corso. Vedremo cosa accadrà dopo", ha affermato Peskov, precisando che per ora "non ci sono dettagli" sulla presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aveva espresso l'intenzione di partecipare. Il portavoce ha spiegato che "i preparativi per il vertice non sono ancora veramente iniziati" e che "non è stato ancora avviato il lavoro di squadra necessario per creare le condizioni adeguate a negoziati su larga scala". Peskov ha inoltre attribuito la scelta di Budapest come sede dell'incontro alle "relazioni calorose tra Trump e Orbán e ai rapporti molto costruttivi tra Putin e il primo ministro ungherese". Ha precisato infine che Mosca "non ha ricevuto alcuna notifica ufficiale da Washington" sull'eventuale fornitura di missili Tomahawk all'Ucraina, pur confermando "contatti a livello di esperti per lo scambio di opinioni".
La Gran Bretagna autorizza l’abbattimento rapido dei droni in sorvolo sulle basi militari
Nuove regole d'ingaggio in vista per i militari britannici, che saranno autorizzati ad abbattere droni di provenienza sospetta che sorvolino le loro basi nel Regno Unito o altri siti strategici considerati per la sicurezza nazionale. Le annuncia John Healey, ministro della Difesa del governo di Keir Starmer, nel testo di un discorso pubblico odierno. L'iniziativa fa seguito ai recenti sorvoli di droni negli spazi aerei di altri Paesi europei alleati nella Nato, in parte attribuiti a sospetti coinvolgimenti della Russia sullo sfondo della guerra in Ucraina. Ma anche a quelli di provenienza mai pubblicamente identificata registrati nel novembre dell'anno scorso nel giro di pochi giorni su almeno quattro basi nucleari britanniche in cui sono ospitati contingenti Usa. La risposta a questo tipo d'incursioni o sconfinamenti potrà d'ora in poi prevedere quella che Healey definisce "l'opzione cinetica", ossia l'abbattimento immediato di fronte al timore di minacce di azioni ostili o spionaggio. Superando i protocolli britannici attuali che consentono in prima battuta solo di reagire dirottando i droni o mandando in tilt il loro sistema Gps. La novità riguarderà al momento la difesa delle sole installazioni militari, ma che potrebbe essere allargata poi anche a protezione di strutture civili cruciali come gli aeroporti passeggeri.
Cremlino: “Sulla linea del fronte non cambiamo idea”
La Russia non ha cambiato idea sull'ipotesi che la guerra in Ucraina si fermi sull'attuale linea del fronte, come proposto dal presidente americano Donald Trump. "Questo argomento è stato ripetutamente sollevato con sfumature diverse durante i contatti russo-americani e la parte russa ha dato una risposta ogni volta. Questa risposta è ben nota e coerentemente la Federazione Russa non cambia posizione", ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Nel loro incontro ad aprile, il presidente russo Vladimir Putin aveva offerto all'inviato americano Steve Witkoff di mettere fine ai combattimenti lungo i confini conquistati sul campo di battaglia, secondo quanto rivelato all'epoca dal Financia Times. Ma le dichiarazioni ufficiali non sono sempre state sulla stessa lunghezza d'onda. Più volte Mosca ha sostenuto di voler ottenere tutti gli obbiettivi che si era prefissa con l'invasione dell'Ucraina.
Mosca: conquistato il villaggio di Myrne nel Donetsk
Il ministero della Difesa di Mosca ha fatto sapere che l’esercito russo ha preso il controllo del villaggio di Myrne, nel Donetsk.
Tajani: “Solo Kiev deve decidere se accettare le condizioni di Putin”
Soltanto l'Ucraina potrà decidere cosa fare del suo territorio". A ribadirlo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi a Portorose (Slovenia) per partecipare al vertice Med-9. In merito alle dichiarazioni 'forti' riportate da alcune testate dopo l'incontro tra il presidente Usa Donald Trump e l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky, "Beh, non è proprio così”, ha tagliato corto Tajani riferendosi alle recenti smentite della Casa Bianca. "Putin ha problemi per chiudere immediatamente la partita ma noi dobbiamo fare di tutto" perché ciò avvenga, per questo - ha spiegato - "sosteniamo l'azione americana per trovare una mediazione e allo steso tempo continuiamo a sostenere il presidente Zelensky e l'Ucraina, perché possa difendersi in questa fase che potrebbe poi essere prodromica a un avvio di un confronto senza che ci siano cessioni di territorio che poi la Russia possa rivendicare. Continueremo ancora a dare sostegno politico, economico e militare all'Ucraina", ha concluso.
Ue: via libera allo stop all’importazione del gas russo
I ministri dell'Energia Ue hanno dato il via libera a maggioranza alla proposta della Commissione europea sullo stop al gas e gnl russo in tre fasi: dal primo gennaio 2026 sarà vietato firmare nuovi contratti, gli accordi a breve termine già in corso dovranno terminare entro il 17 giugno 2026, mentre quelli a lungo termine entro il 31 dicembre 2027. Contrarie soltanto Ungheria e Slovacchia.
Ungheria: lo stop al gas russo uccide la nostra sicurezza energetica
"Per noi, l'approvvigionamento energetico riguarda la nostra posizione geografica e la realtà fisica attuale. E il vero impatto di questo regolamento é che la nostra sicurezza dell'approvvigionamento energetico in Ungheria verrà uccisa. Non parlo dell'aumento dei prezzi. Parlo della sicurezza dell'approvvigionamento energetico, perché, dato che ora stiamo eliminando gradualmente le rotte di approvvigionamento verso l'Ungheria, le infrastrutture e rimanenti, fisicamente e in termini di capacità, non sono in grado di rifornire il Paese. Questo non ha nulla a che fare con la politica. Questo non ha nulla a che fare con la Russia. Questo non ha nulla a che fare con la guerra in Ucraina. Questa è matematica e fisica". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, nel suo intervento in sessione pubblica al Consiglio Energia a Lussemburgo. "Le infrastrutture rimanenti non possono garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico. Abbiamo una certa domanda e le infrastrutture rimanenti non saranno in grado di rifornirci.
Questa è una realtà fisica", ha aggiunto.
L’ambasciatore russo a Roma: “Italia non partecipi al furto dei nostri capitali”
L'ambasciatore russo a Roma, Alexei Paramonov, ha messo in guardia l'Italia dal partecipare ai piani per l'utilizzo dei capitali congelati di Mosca in Europa a beneficio dell'Ucraina, che ha definito "il furto del secolo". "La complicità dell'Italia in un reato finanziario di questa portata rischia di compromettere in modo sostanziale, per molti anni a venire, la possibilità stessa di ripristinare la cooperazione economica e commerciale con la Russia", afferma il diplomatico in una dichiarazione postata sul canale Telegram dell'ambasciata.
Polonia: “Difficile pensare che Putin verrà arrestato a Budapest”
"Se Vladimir Putin dovrebbe essere arrestato all'arrivo a Budapest? Penso che sia una domanda puramente giornalistica. Sappiamo tutti che non accadrà - anche se dovrebbe. Onestamente, non vedo la necessitaà di commentare oltre. Se Putin arrivasse lì su invito del presidente degli Stati Uniti, mi è difficile immaginare che tale situazione si verifichi". Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri della Polonia, Ignacy Niemczycki, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue, a Lussemburgo. Sul vertice, ha aggiunto: "Se questo vertice porta soluzioni che servono gli interessi dell'Unione europea e dell'Ucraina - eccellente. Allora tutti loderemmo la saggezza del presidente Trump". Sulla proposta di congelare la linea del fronte attuale, Niemczycki ha ribadito: "Avete visto il post del primo ministro" Donald Tusk "che dice che dovremmo concentrarci sul sostenere l'Ucraina il più possibile e che non dovrebbero esserci concessioni territoriali alla Russia. Questa è la nostra posizione, e non è cambiata da molti, molti mesi".
Kallas: “Non è bello che Putin vada in Ungheria per i colloqui con Trump”
''Non è bello" che il presidente russo Vladimir Putin, ''una persona sottoposta a un mandato di arresto da parte della Corte penale internazionale'', si rechi in Ungheria, ''un paese membro dell'Ue'', per colloqui sull'Ucraina con il presidente Usa Donald Trump. Lo ha dichiarato l'alto rappresentante per la politica estera della Ue Kaja Kallas ai giornalisti, prima di un incontro dei ministri degli Esteri europei in Lussemburgo.
Media: giovedì possibile incontro tra Lavrov e Rubio
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, e il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, potrebbero incontrarsi giovedì. Lo scrive l'agenzia Reuters citando fonti dell'amministrazione americana. Il Cremlino aveva preannunciato la settimana scorsa un colloquio tra i due ministri per preparare il vertice di Budapest tra il presidente americano, Donald Trump, e il suo omologo russo, Vladimir Putin.
Kallas: “In settimana sarà approvato il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia”
L'alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea Kaja Kallas ha detto di aspettarsi che il diciannovesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia venga approvato questa settimana. "La Russia non vuole realmente la pace" e "questa settimana l'Unione dovrebbe approvare un ulteriore pacchetto di sanzioni, il 19esimo, contro la Russia", ha detto Kallas incontrando i giornalisti a Lussemburgo.
Mosca: “Azioni sovversive dell’Ue per far fallire il vertice Trump-Putin”
Mosca accusa i Paesi dell'Europa occidentale di ricorrere a "sforzi attivi sovversivi" in vista del possibile vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin, allo scopo di fare fallire ogni tentativo di una pace negoziata in Ucraina. "Noi, ovviamente, vediamo e sentiamo quello che sta accadendo - ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, in un'intervista all'agenzia Tass -. L'Unione europea e l'aggressiva comunità europea occidentale sono passate ad attuare, come piace a loro, azioni sovversive". "Capiamo - ha proseguito Zakharova - quello che vogliono fare. Intendo la comunità europea occidentale, alimentata dagli ex atteggiamenti ultra-liberali americani. Vogliono distruggere ogni aspirazione pacifica, dai colloqui sui negoziati di pace alle azioni reali". Quanto alle consultazioni avute da Volodymyr Zelensky con i leader europei dopo il suo incontro alla Casa Bianca con Trump, la portavoce della diplomazia russa ha affermato che il presidente ucraino "non solo è completamente dipendente, è al guinzaglio di questo partito della guerra". (
Mosca: “La fornitura dei Tomahawk a Kiev sarebbe inaccettabile”
L'invio di missili a lunga gittata americani Tomahawk sarebbe per la Russia inaccettabile. A tornare a chiarirlo è stata la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "Mosca ha parlato in modo assolutamente chiaro, ampio e approfondito, esponendo le motivazioni", ha dichiarato alla Tass. "È inaccettabile", ha spiegato, "perché contraddice le dichiarazioni sulla pace fatte dagli occidentali".
Zelensy sente Macron: “Fare pressione su Mosca”
Volodymyr Zelensky ha avuto questa mattina una conversazione telefonica con il suo omologo francese Emmanuel Macron. Lo ha reso noto lo stesso presidente ucraino su Telegram. "Ora è il momento giusto per spingere la situazione verso la fine della guerra, e soprattutto per sfruttare appieno tutte le opportunità e fare pressione correttamente sulla Russia. La pressione su chi ha iniziato la guerra è la chiave per la soluzione", ha sottolineato.
"Abbiamo discusso con Emmanuel di tutti gli aspetti attuali della diplomazia e dei nostri recenti contatti con i partner. Grato per il supporto. Abbiamo concordato di incontrarci a breve", ha riferito.
Zelensky: ci servono altri 25 Patriot
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il suo Paese "ha bisogno" di altri 25 sistemi antiaerei Patriot statunitensi per contrastare gli attacchi russi, pochi giorni dopo la sua visita a Washington. Zelensky ha annunciato in una conferenza stampa di aver "avviato trattative con aziende del settore della difesa" per "preparare un contratto per 25 sistemi Patriot". "Questi sono 25 sistemi di cui abbiamo bisogno", ha affermato.
Zelensky: “Pronto a unirmi a Trump e Putin a Budapest”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di essere pronta a unirsi a Donald Trump e a Vladimir Putin nel vertice previsto a Budapest.
Trump: “Non ho discusso della cessione del Donbass alla Russia”
Durante l'incontro con l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, Donald Trump non ha discusso di questioni relative a una eventuale cessione del Donbass alla Russia. Lo ha detto lo stesso presidente americano. "Credo che il 78% del territorio sia già occupato dalla Russia - ha spiegato Trump - Potranno mettersi d'accordo più avanti".
Trump: “Io e Putin non abbiamo parlato del Donetsk”
Donald Trump ha smentito le indiscrezioni del Washington Post secondo le quali lui e Vladimir Putin avrebbero parlato di Donetsk e ha ribadito il desiderio che Russia e Ucraina "si fermino". "Il 78% del territorio è già occupato dalla Russia. Potranno negoziare qualcosa più avanti", ha detto ancora il presidente a proposito di Donetsk.
Russia: due morti e un ferito in attacco drone
Due persone sono rimaste uccise e una terza è stata ferita in seguito a un attacco con droni nella regione russa di Belgorod. “Due civili sono stati uccisi nel villaggio di Yasnye Zori, quando un drone ha sganciato esplosivi su una fattoria”, ha riferito il governatore Vyacheslav Gladkov su Telegram. Il conflitto tra Russia e Ucraina continua a essere segnato da scambi di attacchi aerei: Mosca colpisce quasi ogni giorno obiettivi ucraini con droni e missili, mentre Kiev risponde prendendo di mira infrastrutture energetiche sul territorio russo.