ll presidente della Lituania ha denunciato la violazione dello spazio aereo del Paese da parte di aerei militari russi. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha definito le sanzioni statunitensi contro il petrolio russo "un atto di guerra" contro Mosca. Ieri, gli Stati Uniti hanno annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni tra cui misure contro le società petrolifere Rosneft, Lukoil e le loro controllate. Inoltre, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato di aver annullato un incontro con il leader del Cremlino, Vladimir Putin, a Budapest, ma di volerlo incontrare in futuro. "Questo non cambia il punto principale: le decisioni prese sono un atto di guerra contro la Russia", ha scritto Medvedev sul suo canale Telegram.
Von der Leyen: “Per la Bce uso asset russi è solo da perfezionare”
"Se guardiamo alle opzioni su come usare i beni immobilizzati, potenzialmente ce ne sono anche altre" rispetto a quelle finora proposta. "Il presidente dell'Eurogruppo e la presidente della Bce hanno detto che, sull'uso degli asset russi, ci sono elementi che vanno perfezionati ma possono essere perfezionati". Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa.
"Come politici sappiamo che c'è sempre un'alternativa, e il Consiglio deve chiedere alla Commissione di presentare più alternative", ha aggiunto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
Von der Leyen: “Problemi uso asset russi risolvibili”
"Nella discussione è emerso chiaramente che le opzioni riguardano come utilizzare i beni immobilizzati. Potenzialmente, ci sono sempre altre opzioni oltre all'utilizzo dei beni immobilizzati. Pertanto, il chiaro impegno del Consiglio europeo a coprire il fabbisogno finanziario nei prossimi due anni in modo molto chiaro, comprese le esigenze di difesa e sicurezza dell'Ucraina, è la prima dichiarazione che deve sempre essere presente. Poi l'attenzione si concentra sui beni immobilizzati, e qui si esaminano diverse opzioni". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del vertice Ue.
"In effetti, posso solo sottolineare che la presidente della Banca centrale europea e il presidente dell'Eurogruppo sono stati entrambi molto chiari nell'affermare che questi sono elementi da affrontare, ma che possono essere affrontati. Questo è stato molto chiaro in entrambe le loro dichiarazioni. E penso che anche per noi sia molto importante inviare il messaggio che ci aspetta una lunga strada, indipendentemente da ciò che scegliamo", ha aggiunto.
Merz: “Fossi De Wever farei come lui sugli asset russi”
Se il cancelliere tedesco Friedrich Merz fosse il primo ministro del Belgio, direbbe "le stesse cose" che ha detto Bart De Wever, chiedendo solide garanzie agli altri Stati membri dell'Unione per dare via libera all'idea di allestire un prestito Ue all'Ucraina usando i beni congelati alla Russia. Lo spiega lo stesso Merz, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Europeo.
"Ho detto oggi nelle discussioni che, se fossi il primo ministro belga - afferma - avrei presentato gli stessi argomenti, perché queste sono cose che condividiamo. In fin dei conti si tratta di una responsabilità, responsabilità che deve essere assunta e sostenuta da tutti gli Stati membri dell'Unione Europea".
"C'è tutta una serie di questioni serie che devono essere esaminate - aggiunge - e le stiamo esaminando. E' stata una discussione molto mirata che ci porta avanti, ma dovremo continuare a parlarne. Rimarrò in stretto contatto con il governo belga per sondare cosa possiamo fare insieme", conclude.
Von der Leyen: “D’accordo su asset russi, ora punto come usarli”
"Se si esaminano le conclusioni, emerge che contengono un linguaggio forte sul nostro impegno ad affrontare le esigenze dell'Ucraina, comprese le esigenze di difesa e sicurezza. Quindi, l'impegno del Consiglio europeo è molto chiaro in merito e c'è l'invito alla Commissione a presentare delle opzioni. Questo è un argomento non certamente banale. E' molto complesso, e quindi ne abbiamo discusso. Ma è stato anche molto chiaro che ci sono punti da chiarire, da approfondire e su cui lavorare di più. Quindi, in altre parole, abbiamo concordato sul prestito di riparazione e dobbiamo lavorare su come renderlo possibile. Qual è l'opzione migliore per procedere". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del vertice Ue, in merito all'uso dei asset russi per finanziare un prestito a favore dell'Ucraina.
Zelensky: “Dall’Ue assicurati aiuti finanziari per due anni”
"Oggi si è tenuta a Bruxelles una riunione del Consiglio europeo, con buoni risultati. L'Unione europea ha assicurato che l'assistenza finanziaria all'Ucraina sarà mantenuta non solo l'anno prossimo, ma anche nel 2027. Si tratta di un'importante decisione unanime". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Merz: “Draghi e Letta al summit del 12 febbraio”
Gli ex presidenti del Consiglio Mario Draghi ed Enrico Letta, autori di due rapporti sulla competitività dell'Ue, verranno "invitati" al Consiglio Europeo informale del prossimo 12 febbraio, che sarà interamente dedicato a questo tema. Lo annuncia il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in conferenza stampa al termine del summit a Bruxelles.
Merz: “In un modo o nell'altro l'Ucraina sarà finanziata”
"Continueremo a parlare dei beni russi immobilizzati". "L'uso degli interessi attivi continuerà. La Commissione ora esaminerà attentamente quali opzioni abbiamo. Ci sono questioni davvero serie che dobbiamo risolvere, il governo belga ha nuovamente sottolineato le questioni di responsabilità" anche per Euroclear "che non possono affrontare da soli. Abbiamo concordato che procederemo insieme e cercheremo un modo. Soprattutto, vogliamo garantire che l'Ucraina continui a essere finanziata in un modo o nell'altro dal prossimo anno.
Una decisione sarà presa a fine anno". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Bruxelles
Merz: “Jet russi nello spazio aereo lituano una provocazione ma reagiremo con prudenza”
Riguardo alla violazione dello spazio aereo lituano effettuata oggi da jet russi, "Sì, naturalmente ne siamo stati informati immediatamente. Si tratta di un'altra grave violazione dello spazio aereo, che non è avvenuta per caso - e certamente non per caso proprio oggi. E' un'ulteriore provocazione da parte della Russia nei confronti dell'intera Unione europea. Tuttavia, reagiremo - come già nelle ultime settimane - con prudenza e senso della misura". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa al termine del vertice Ue. "La valutazione precisa delle rotte di volo ci verrà presentata nei prossimi giorni, e naturalmente ne parlerò anche con il ministro della Difesa tedesco. Presumo che il Consiglio della Nato si occuperà della questione", ha aggiunto.
Lagarde ai leader: “Uso asset russi deve preservare stabilità”
Durante l'Eurosummit coi leader Ue, la Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde, interrogata sull'uso degli asset russi, ha ribadito la posizione della BCE, ovvero che le cose devono essere in linea con il diritto internazionale, preservare la stabilità finanziaria e che ci deve essere solidarietà. Lo affermano "persone a conoscenza delle discussioni".
Trump: “Putin minimizza impatto sanzioni? Vedremo tra 6 mesi”
"Putin dice che le sanzioni americane non avranno un impatto significativo sull'economia russa? Ve lo saprò dire tra sei mesi": lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca rispondendo ad un reporter con un sorriso sarcastico.
Dai leader dell’Ue impegno sui fondi a Kiev, ma rinvio sugli asset russi
Dai leader dell’Ue impegno sui fondi a Kiev, ma rinvio sugli asset russi.
Leader Ue: “Asset congelati fino a risarcimento di Mosca”
"Il Consiglio europeo invita la Commissione a presentare quanto prima opzioni di sostegno finanziario basate su una valutazione delle esigenze finanziarie dell'Ucraina e invita la Commissione e il Consiglio a portare avanti i lavori, affinché il Consiglio europeo possa tornare sulla questione nella sua prossima riunione. Fatto salvo il diritto dell'Ue, i beni della Russia dovrebbero rimanere immobilizzati fino a quando la Russia non cesserà la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina e non risarcirà i danni causati dalla sua guerra." E' quanto prevede il paragrafo 8 - visionato dall'ANSA - delle conclusioni, concordato dai 26.
Tusk: “Dalla Cina possibile punto di svolta su guerra Ucraina”
"Se è vero" che la Cina "ha rinunciato ad acquistare petrolio russo - Donald Trump ha annunciato che la Cina era pronta a prendere una decisione anti-russa - sarebbe un'inversione di rotta enorme e potrebbe essere il punto di svolta dell'intera guerra, se la Cina voltasse le spalle alla Russia in questo momento. Non escludo che sia così, ma al giorno d'oggi fare previsioni a tre giorni è un rischio folle". Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk in un punto stampa a margine del summit.
Ue, in conclusioni vertice no menzione all’uso degli asset russi
"Il Consiglio europeo si impegna ad affrontare le urgenti necessità finanziarie dell'Ucraina per il periodo 2026-2027, comprese quelle relative agli sforzi militari e di difesa. Pertanto, il Consiglio europeo invita la Commissione a presentare, il prima possibile, proposte di sostegno finanziario basate su una valutazione delle necessità dell'Ucraina, e invita la Commissione e il Consiglio a portare avanti i lavori affinchè il Consiglio europeo possa tornare su questa questione nella sua prossima riunione". Lo si legge nel testo conclusioni del Consiglio europeo nella parte relativa all'Ucraina, adottate da 26 Paesi Ue con l'eccezione dell'Ungheria, secondo una versione visionata dall'AGI. "Fatto salvo il diritto dell'Ue, i beni della Russia dovrebbero rimanere immobilizzati fino a quando la Russia non porrà fine alla sua guerra di aggressione contro l'Ucraina e non compenserà i danni causati dalla sua guerra", si aggiunge.
Ucraina, i leader dell’Ue adottano conclusioni
Il Consiglio Europeo a Bruxelles ha adottato a 26 le conclusioni sull'Ucraina, che verranno pubblicate a breve, si apprende da fonti Ue.
Costa: “Impegno Ue sui bisogni Ucraina, anche per difesa”
"Oggi, il Consiglio Europeo ha trasmesso un messaggio importante: l'Ue si impegna a far fronte alle urgenti necessità finanziarie dell'Ucraina per i prossimi due anni, compreso il sostegno ai suoi sforzi militari e di difesa. La Russia deve porre fine immediatamente alla guerra".
Lo annuncia il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa sui social.
Costa: “Impegno per fornire fondi all'Ucraina per 2026-2027”
"Oggi il Consiglio europeo ha trasmesso un messaggio importante: l'Ue si impegna a far fronte alle urgenti necessità finanziarie dell'Ucraina per i prossimi due anni, anche sostenendo i suoi sforzi militari e di difesa.
La Russia deve porre fine immediatamente alla guerra". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Sull'Ucraina è stato adottato un testo delle conclusioni a 26, probabilmente con una modifica al paragrafo sull'utilizzo dei beni russi immobilizzati, come richiesto dal Belgio.
Orban su X: “L’Ungheria ostacola i guerrafondai di Bruxelles”
"Quindi eccoci qui: di nuovo davanti a noi abbiamo due scelte. Libertà o schiavitù nel '56, guerra o pace oggi. Non c'è nessun posto dove nascondersi o dove ritirarsi. La guerra vorrebbe toglierci il futuro, ecco cos'è, che ci piaccia o no. L'Ungheria ostacola i guerrafondai di Bruxelles. Nel '56 arrivarono con i carri armati, oggi con le sanzioni finanziarie". Lo afferma su X il premier ungherese Viktor Orban.
Casa Bianca: “Altre sanzioni a Mosca? spetta a Trump decidere”
"Se ci potrebbero essere ulteriori sanzioni alla Russia? Spetta a Trump decidere": lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
Baltici: “Sanzioni Usa a Mosca sono un punto di svolta”
"Le nuove sanzioni degli Stati Uniti nei confronti della Russia rappresentano un punto di svolta che potrà avere conseguenze di vasta portata per Mosca e per i mercati globali. Non dubito che a breve seguiranno anche delle reazioni isteriche da parte del Cremlino". Lo ha affermato oggi il presidente lituano, Gitanas Nauseda.
Parole di soddisfazione sono state espresse anche dal ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna.
"Le entrate derivanti dalle esportazioni di energia rappresentano quasi un terzo del bilancio statale russo e consentono il proseguimento dell'aggressione contro l'Ucraina.
Le sanzioni statunitensi hanno quindi colpito esattamente nel posto giusto. E' un passo che stavamo aspettando da tempo", ha detto Tsahkna.
YLU-LDN
Casa Bianca: "Vertice Trump-Putin non escluso completamente”
"Un incontro fra Trump e Putin non é completamente escluso": lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, precisando però che é necessario vedere interesse e azioni da parte della Russia per mettere fine alla guerra in Ucraina.
Casa Bianca: “Sanzioni alla Russia robuste metteranno molta pressione”
Casa Bianca: “Sanzioni alla Russia robuste metteranno molta pressione”.
Casa Bianca: “Da Putin non c'è interesse per la pace”
Il presidente Trump "sente che da parte russa non c'è abbastanza interesse e azione verso la pace". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando della "frustrazione" del presidente Usa nei confronti di Vladimir Putin. Il presidente "vuole vedere azioni", ha detto la funzionaria in un briefing con la stampa. Quanto alle sanzioni annunciate ieri, Trump ha ritenuto che fosse il momento "appropriato" per imporle, ha spiegato Leavitt.
Lituania: “Necessario sanzionare Lukoil”
"Lukoil non è stato incluso nel 19° pacchetto di sanzioni dell'Ue nei confronti della Russia.
Fino a che punto considereremo Lukoil una vacca sacra? Questa è la mia principale domanda". Lo ha detto il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, durante l'odierno vertice dei leader dell'Unione europea.
"L'inclusione di Lukoil tra le aziende sanzionate infliggerebbe un duro colpo all'economia russa che già adesso si sta reggendo su piedi d'argilla", ha aggiunto il presidente lituano.
Vilnius: “Convocheremo i diplomatici russi su violazione”
"Questa sera, aerei militari russi hanno violato lo spazio aereo lituano. Si tratta di una palese violazione del diritto internazionale e dell'integrità territoriale della Lituania. Ancora una volta, ciò conferma l'importanza di rafforzare la difesa aerea europea". Lo rende noto su X il presidente lituano Gitanas Nausėda. "Il ministero degli Esteri - aggiunge - convocherà i rappresentanti dell'ambasciata russa per protestare contro comportamenti sconsiderati e pericolosi".
Zelensky: “Mai usato armi a lungo raggio Usa”
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato durante una conferenza stampa a Bruxelles che l'Ucraina non ha mai utilizzato armi americane a lungo raggio contro obiettivi sul territorio russo.
"Non so chi scrive cosa - afferma Zelensky - ma non abbiamo mai usato armi americane a lungo raggio sul territorio della Russia.
Questo è importante".
Secondo lui, l'Ucraina ha utilizzato varie armi "dotate di buone capacità a lungo raggio". Zelensky ha anche osservato che la Crimea e l'Est sono territorio ucraino. "E non possiamo parlare di usare questa o quell'arma, non solo di fabbricazione ucraina, sul territorio della Crimea, come se fosse territorio della Russia", ha affermato il Presidente Zelensky.
Lituania, il presidente: “Aerei militari russi hanno violato il nostro spazio aereo”
"Questa sera, aerei militari russi hanno violato lo spazio aereo lituano". Lo ha reso noto in un video sui social il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda. "Si tratta di una palese violazione del diritto internazionale e dell'integrità territoriale della Lituania. Ancora una volta, ciò conferma l'importanza di rafforzare la prontezza della difesa aerea europea", ha aggiunto. Nauseda ha comunicato infine che il ministero degli Esteri di Vilnius "convocherà i rappresentanti dell'ambasciata russa per protestare contro comportamenti sconsiderati e pericolosi".
Due aerei russi violano lo spazio aereo lituano
Oggi, intorno 18 ore lituana (le 17 in Italia), un SU-30 e un IL-78 russi hanno brevemente violato lo spazio aereo della Lituania nei pressi del confine tra il Paese baltico e l'oblast di Kaliningrad.
Durante la loro presenza nello spazio aereo lituano, i due aerei sono stati scortati da due Eurofighter Typhoon dell'aeronautica militare spagnola.
Ucraina, attacchi russi causano 3 morti nella regione di Kherson
Nella regione di Kherson gli attacchi russi hanno ucciso tre civili e ne hanno feriti altri quattro nel corso della giornata. Lo scrive l'agenzia Ukrinform, che cita la Procura regionale di Kherson.
In particolare, un uomo e una donna sono rimasti uccisi a Kherson a seguito di bombardamenti di artiglieria, mentre un'altra donna è morta nel villaggio di Bilozerka.
Altri quattro civili sono rimasti feriti nella regione: due a causa degli attacchi dei droni russi e altri due a causa di attacchi di artiglieria. Inoltre, i bombardamenti hanno danneggiato edifici privati e residenziali, un istituto scolastico e veicoli.
Sotto la guida della Procura regionale di Kherson, è stata avviata un'indagine preliminare per il reato di crimini di guerra
Putin: “Incontro con Trump molto probabilmente rinviato”
"Vedo che nella sua dichiarazione, il presidente degli Stati Uniti ha deciso di annullare o rinviare questo incontro", tra Russia e Stati Uniti a Budapest. Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin. Lo riporta la Tass. "Il dialogo è sempre meglio di qualsiasi confronto, di qualsiasi disputa e soprattutto della guerra. Pertanto, abbiamo sempre sostenuto la prosecuzione del dialogo, e questo è vero anche ora", ha aggiunto.
Putin: “Sosteniamo il dialogo, sempre meglio della guerra”
"Probabilmente" il presidente americano Donald Trump "sta parlando di rinviare questo incontro. Il dialogo è sempre meglio di qualsiasi scontro, di qualsiasi disputa o a maggior ragione di una guerra": lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, ripreso dalla Tass, commentando le parole di Trump, che ieri ha annunciato di aver al momento cancellato il possibile vertice con Putin che sia Mosca sia Washington prevedevano a Budapest.
"Per questo motivo abbiamo sempre sostenuto la continuazione del dialogo, anche ora", ha aggiunto Putin.
Zelensky vede Meloni: “Parlato anche di asset russi”
"Abbiamo tenuto una riunione con Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei ministri italiano.
Abbiamo discusso di come proteggere il nostro settore energetico dagli attacchi russi e renderlo più resiliente: l'Italia dispone delle competenze e delle attrezzature necessarie a tal fine". Lo afferma Volodymyr Zelensky. "Ci siamo concentrati sui progetti di difesa congiunti nell'ambito dello strumento Safe. È
importante che tali iniziative vadano a beneficio di tutta l'Europa. Abbiamo anche affrontato la questione cruciale dell'utilizzo dei beni russi congelati: questi fondi siano destinati a sostenere e difendere il nostro Paese".
Zelensky vede Meloni: “L’Italia può aiutare sull’energia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto a Bruxelles un incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Abbiamo discusso - informa Zelensky via social - di come proteggere il nostro settore energetico dagli attacchi russi e renderlo più resiliente. L'Italia dispone delle competenze e delle attrezzature necessarie per questo".
"Separatamente - aggiunge - ci siamo concentrati sui progetti di difesa congiunti nell'ambito dello strumento Safe. È importante che tali iniziative vadano a beneficio di tutta l'Europa. Abbiamo anche affrontato la questione cruciale dell'utilizzo dei beni russi congelati. È giusto che questi fondi siano destinati a sostenere e difendere il nostro Paese", conclude.
Putin: “Se usano Tomahawk, daremo risposta forte”
Il Presidente russo, Vladimir Putin, ha parlato della risposta della Russia in caso di attacchi missilistici Tomahawk sul suo territorio. "Se tali armi venissero utilizzate per colpire il territorio russo, la risposta sarebbe molto forte, se non addirittura schiacciante. Lasciamo che ci pensino", ha avvertito Putin. Putin ha definito le discussioni sulla possibile fornitura di missili Tomahawk a Kiev un tentativo di escalation.
Ucraina, bilaterale Meloni-Zelensky a margine vertice Ue
"Ho incontrato la presidente del Consiglio dei ministri italiana, Giorgia Meloni. Abbiamo discusso di come proteggere il nostro settore energetico dagli attacchi russi e renderlo più resiliente. L'Italia possiede le competenze e le attrezzature necessarie per questo". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che oggi ha preso parte al vertice Ue. "Parallelamente, ci siamo concentrati sui progetti di difesa congiunti nell'ambito dello strumento Safe. E' importante che tali iniziative vadano a beneficio di tutta l'Europa. Abbiamo anche affrontato la questione cruciale dell'utilizzo dei beni russi congelati. E' giusto che questi fondi siano destinati a sostenere e difendere il nostro Paese", aggiunge.
Macron a Zelensky: “Coordinamento Ue-Usa, più pressione su Mosca”
"Insieme ai nostri partner europei e in stretto coordinamento con gli Stati Uniti, la Francia continua a sostenere l'Ucraina nel trovare la strada verso una pace giusta e duratura". Lo scrive via X il presidente francese Emmanuel Macron dopo l'incontro con l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine del Vertice europeo a Bruxelles.
"Dal momento che la Russia persiste nell'opporsi a un cessate il fuoco immediato e incondizionato, siamo determinati ad aumentare la pressione su Mosca", ha aggiunto, accogliendo "l'adozione di nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti, nonché quelle approvate oggi dall'Ue. La pace deve prevalere", ha concluso.
Putin: “Se attaccati con Tomahawk risposta sarebbe sbalorditiva”
La risposta di Mosca ad eventuali attacchi sul territorio russo con missili Tomahawk "sarebbe severa, se non sbalorditiva". Lo ha affermato le leader del Cremlino, Vladimir Putin. Lo riportano le agenzie russe.
Putin: “Sanzioni Usa non avranno impatto su economia russa”
Le nuove sanzioni americane non avranno un impatto significativo sull'economia russa, ha affermato il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti.
Putin: “Paese che si rispetta non agisce sotto pressione”
Le sanzioni annunciate dal presidente Usa alle compagnie petrolifere russe sono un tentativo di mettere pressione su Mosca, ma nessun Paese che abbia rispetto di se stesso fa mai niente sotto pressione. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti.
Putin: “Le sanzioni degli Usa sono un atto ostile”
“Le nuove sanzioni alla Russia annunciate da Donald Trump sono un atto ostile e non rafforzano le relazioni russo-americane”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.
Putin: “L’incontro a Budapest è stato proposto dagli Usa”
Putin: “L’incontro a Budapest è stato proposto dagli Usa”.
Ministro Difesa tedesco scettico su sanzioni Usa contro Russia
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha reagito con cautela agli annunci del governo statunitense di sanzioni contro le maggiori compagnie petrolifere russe, Rosneft e Lukoil. Sulla base dell'esperienza degli ultimi mesi, Pistorius, parlando dalla base aerea britannica di Lossiemouth, si è detto "un po' scettico" sul fatto che le sanzioni statunitensi verranno effettivamente imposte. L'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump aveva fatto annunci simili in precedenza, ma in quel caso non erano state imposte sanzioni, ha sottolineato il ministro tedesco, che ha anche espresso "ottimismo" sul fatto che le sanzioni statunitensi annunciate sarebbero state implementate questa volta. L'obiettivo è aumentare la pressione su Mosca affinché fermi i suoi attacchi contro l'Ucraina e "sieda al tavolo dei negoziati", ha detto ancora Pistorius.
Tajani: “Non vedo Putin convinto di andare verso cessate fuoco”
In Ucraina "ancora non vedo convinto Putin di andare verso un cessate il fuoco". Lo ha detto il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, intervenendo a un forum organizzato da 'Il Mattino' a Napoli. Secondo il titolare della Farnesina la Russia ha impiegato tre anni per "non conquistare niente" con "centinaia di migliaia di morti e miliardi spesi".
Domani Rutte a Londra per la coalizione dei volenterosi
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, si recherà domani a Londra per partecipare alla riunione della coalizione dei volenterosi ospitata dal premier britannico, Keir Starmer, e dal presidente francese, Emmanuel Macron. Alle 18.05 è in programma una sua conferenza stampa con Starmer e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Zelensky: “Alla fine l'incontro con Trump non è andato male”
"Abbiamo le sanzioni alla Russia, non c'è un vertice in Ungheria senza l'Ucraina, non abbiamo ancora i Tomahawk ma chissà, forse un giorno lo avremo: tutto sommato non male". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Bruxelles rispondendo a una domanda su come valuta il suo incontro con Donald Trump.
Zelensky: “Cina aiuta Mosca, non è interessata alla nostra vittoria”
"La Cina è una questione molto difficile, davvero complicata. Non abbiamo nemmeno un dialogo permanente con Xi Jinping, abbiamo avuto alcune conversazioni private e lui mi ha detto che non venderà armi, e io non so nulla di pacchetti o armi, ma so una cosa, la Cina aiuta la Russia, non aiuta l'Ucraina e non è interessata alla nostra vittoria e alla sconfitta della Russia, secondo me". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a margine del vertice Ue. "E non è solo la mia opinione. Penso che sia l'opinione della maggior parte dei paesi che capiscono cosa sta succedendo nelle relazioni tra Cina, Stati Uniti, Russia ed Europa. Penso che non siano interessati al fatto che l'Europa sia forte. Non sono interessati all'unità tra Stati Uniti ed Europa, e non sono interessati a una Russia debole, ed è per questo che penso che aiutino la Russia", ha aggiunto.
Leader Ue verso ok a Commissione per proposta sugli asset russi
I leader Ue, a quanto si apprende, si apprestano in serata a concedere alla Commissione europea il mandato politico - con il sostegno di 26 Paesi e senza l'appoggio dell'Ungheria - per elaborare la proposta legale sull'utilizzo degli asset russi congelati a sostegno dell'Ucraina.
Tuttavia, la posizione del Belgio rimane prudente, vincolata a garanzie giuridiche precise. L'obiettivo di oggi - sempre a quanto si apprende - è ottenere il mandato politico che consenta di mettere sul tavolo un testo formale a dicembre. Il via libera è atteso in tarda serata dopo la discussione anche con la presidente della Bce Christine Lagarde.
Zelensky: “All’Europa serve un grosso arsenale e che la Russia lo sappia”
"L'Europa ha bisogno di un grosso arsenale comune e che la Russia lo sappia". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa nel corso dei lavori del Consiglio europeo a Bruxelles, parlando della "maniera più diretta" di garantire la sicurezza del continente. "E parte di questo arsenale lo porterà l'Ucraina", aggiunge, evidenziando che Kiev dispone di tecnologie ed esperienza di cosa funzioni sul campo di battaglia, ed è "pronta a condividerle con i partner che sono stati con noi tutto il tempo".
Zelensky: “I fondi dagli asset russi sarebbe meglio averli a inizio 2026”
I fondi dagli asset russi "ci servono nel 2026, e sarebbe meglio averli all'inizio dell'anno. Ma non so se sia possibile. Non tutto dipende da noi". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Capiamo chi può bloccare e lavoreremo con queste persone. Ed è un peccato che alcuni di loro non siano nemmeno pronti ad ascoltare ma la buona notizia è che non sono tanti", ha aggiunto.
Zelensky: “Mosca teme la decisione dell'Ue sugli asset”
"La Russia ha molta paura che l'Ue prenda una decisione sull'uso degli asset congelati, può darci la possibilità di vincere e non solo difenderci". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Bruxelles.
"Oggi siamo più vicini a usare questi asset, in un modo o nell'altro, spero che prendano oggi questa decisione politica, è una decisione grossa", ha detto sottolineando di prevedere tre tranche per la spesa dei fondi, in Ucraina, in Europea e negli Usa.
Macron con Zelensky a Bruxelles: “La pace è essenziale”
"Al fianco Presidente Zelensky a Bruxelles. Con i nostri partner europei e in stretta collaborazione con gli Stati Uniti, la Francia continua a sostenere l'Ucraina nel trovare un cammino verso una pace giusta e duratura. Mentre la Russia persiste nell'opporsi a un cessate il fuoco immediato e incondizionato, siamo determinati ad aumentare la pressione su Mosca. A questo proposito, accolgo con favore l'adozione di nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti e quelle concordate oggi dall'Unione Europea. La pace è essenziale": lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio in cui allega una foto di lui e il presidente ucraino a Bruxelles.
Zelensky vede Merz: “Importante sostegno su difesa aerea e asset russi”
"Ho incontrato il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Abbiamo discusso delle modalità per rafforzare la nostra difesa aerea e coordinato ulteriori misure in vista del prossimo incontro della Coalizione dei Volenterosi a Londra". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "L'ho informato delle conseguenze degli attacchi russi alle nostre infrastrutture energetiche, degli sforzi di ricostruzione e di ciò che è necessario per garantire l'approvvigionamento energetico alle nostre città e comunità. Contiamo sulla leadership della Germania nel sostenere il nostro settore energetico, sia in termini di attrezzature che di assistenza finanziaria", ha scritto ancora Zelensky, aggiungendo che "Ci siamo concentrati separatamente sulle decisioni che possono migliorare ulteriormente la nostra difesa aerea. Sono grato alla Germania per il suo significativo contributo alla protezione delle vite ucraine e per la sua continua disponibilità ad aiutare". "Abbiamo anche discusso il meccanismo per utilizzare i beni russi congelati per difendere l'Ucraina: è importante avere il sostegno della Germania anche in questo senso", ha concluso il leader ucraino.
Zelensky: “Tomahawk? Oggi non ci sono, domani chissà”
"Il risultato di questo incontro è che abbiamo sanzioni sull'energia russa. Non abbiamo incontri in Ungheria senza l'Ucraina, e non abbiamo ancora i Tomahawk.
Questo è il risultato. Penso che non sia male. Ogni giorno porta qualcosa di nuovo, forse domani avremo i Tomahawk, non lo so". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a margine del vertice Ue.
Zelensky: “Per difesa da missili balistici gli Usa sono l’unico modo”
"Per la difesa aerea, contro i missili balistici, che ci piaccia o no, dobbiamo riconoscere che gli Stati Uniti hanno questo pacchetto, e oggi esiste solo un modo per distruggere i missili balistici provenienti dalla Russia che colpiscono le nostre infrastrutture civili per energia, acqua, gas". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a margine del vertice Ue.
Zelensky: “Piano di pace? Se la Russia è pronta a dialogare noi lo siamo”
Per quanto riguarda il piano di pace europeo per l'Ucraina "bisogna partire dal cessate il fuoco. Se la Russia è pronta a dialogare, lo siamo anche noi. Questo è il piano. Il piano inizia dal cessate il fuoco, anzi inizia con la volontà di sedersi e parlare, non di restare fermi e combattere usando qualsiasi tipo di missile contro i bambini e i civili". Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa dopo avere incontrato i leader al vertice Ue.
Zelensky: “Confido nell’ok dei leader dell’Ue oggi all’uso degli asset russi”
Zelensky: “Confido nell’ok dei leader dell’Ue oggi all’uso degli asset russi”.
Zelensky: “Stati Ue più vicini a decisione su uso asset russi”
Gli Stati dell'Ue "sono più vicini oggi a una decisione sull'uso degli asset russi". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa al termine della sua partecipazione al vertice Ue.
"La scelta su come utilizzare gli asset russi non ha importanza per oggi, ed è presto per dire cosa permetteremo o non permetteremo. La cosa principale è che oggi, spero, i leader dell'Ue si mettano insieme, e spero che prendano una decisione politica, una decisione positiva in un modo o nell'altro per aiutare l'Ucraina con fondi basati sugli asset russi immobilizzati. E naturalmente, questa è una questione importante", ha spiegato.
Costa: “Decisioni del vertice un passo avanti per l’Europa della difesa”
Costa: “Decisioni del vertice un passo avanti per l’Europa della difesa”.
Leader Ue: “Sulla difesa creare coalizioni capacità entro 2025”
Sulla difesa, "il Consiglio europeo riconosce il lavoro già svolto dagli Stati membri e li invita a ultimare il processo di creazione di coalizioni di capacità in tutti i settori prioritari entro la fine dell'anno e a portare avanti progetti concreti da avviare nella prima metà del 2026".
E' quanto si legge nelle conclusioni sulla Difesa approvate al vertice Ue. "In seguito alla presentazione, da parte della Commissione europea e dell'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, della tabella di marcia europea sulla prontezza della difesa 2030, il Consiglio europeo chiede che i lavori guidati dagli Stati membri su tutti i settori prioritari di capacità individuati a livello dell'Ue siano reso operativi, con il sostegno dell'Agenzia europea per la difesa e sulla base di un approccio globale coerente, basato sulla Bussola strategica, in modo che l'Europa sviluppi l'intero spettro di capacità moderne necessarie, in piena coerenza con la Nato", si legge ancora nel testo approvato.
"In tal modo, l'Unione ridurrà le sue dipendenze strategiche, affronterà le sue carenze critiche in termini di capacità e rafforzerà di conseguenza la base tecnologica e industriale europea della difesa in tutta l'Unione, in modo da essere in grado di fornire meglio le attrezzature nelle quantità e al ritmo necessari. Ciò contribuirà inoltre a rafforzare la competitività industriale e tecnologica europea, anche per le Pmi", conclude il testo.
Fonti Ue: “Verso mandato politico a 26 per uso asset russi”
I leader europei sembrano avviati a concedere alla Commissione europea un mandato politico - 26, con l'esclusione dell'Ungheria - per elaborare una proposta legale sull'utilizzo degli asset russi congelati, ma la posizione del Belgio resta prudente e condizionata a precise garanzie giuridiche. Secondo fonti europee, "l'obiettivo di oggi è ottenere il mandato politico" per poter passare alla fase successiva, quella di una proposta legislativa formale. "E' il massimo che ci si poteva attendere da questo Consiglio", spiegano le stesse fonti, che definiscono il risultato "un passo nella giusta direzione".
Il premier belga, Bart De Wever, avrebbe tuttavia insistito per inserire nelle conclusioni del vertice una serie di precisazioni legate al funzionamento del meccanismo di garanzie, chiedendo di conoscere "un calendario realistico" e di assicurare che il Belgio non resti esposto sul piano legale.
Il mandato politico permetterà di avviare il lavoro tecnico-giuridico, con l'obiettivo di presentare una proposta entro dicembre, in vista del prossimo Consiglio europeo. Nel dibattito è previsto anche il coinvolgimento diretto della presidente della Bce, Christine Lagarde, durante la cena dei leader: "E' un attore fondamentale in questo dossier", spiegano da ambienti europei.
Kiev, colpita raffineria russa in regione Belgorod
Le forze armate ucraine hanno reso noto di aver colpito la raffineria di petrolio di Ryazan e un deposito di munizioni nella regione di Belgorod a oltre 700 chilometri da Kiev. L'impianto - spiegano i media ucraini - è di proprietà di Rosneft ed è uno dei più grandi della Russia centrale, con una capacità di lavorazione di oltre 17 milioni di tonnellate di petrolio all'anno.
Russia, 12 morti per esplosione a Kopeysk
Il bilancio delle vittime dell'esplosione in uno stabilimento di Kopeysk, nella regione di Chelyabinsk (2500 chilometri a est di Kiev), è salito da 10 a 12. Lo ha annunciato il governatore regionale Alexey Teksler sul suo canale Telegram, citato dalla Tass.
"Il bilancio delle vittime è salito a 12. Si sta cercando di localizzare altri 10 dipendenti. Il Ministero delle Situazioni di Emergenza continua le operazioni di ricerca sul posto", si legge nel comunicato. In precedenza, citando le autorità locali, era stato riferito che 10 persone erano morte e altre 19 erano rimaste ferite a seguito dell'esplosione.
Orban: “Solo noi siamo per la pace, tutta l'Ue per la guerra”
"Mai così tanti", ha detto il premier Viktor Orban sulla Marcia di pace che ha raccolto decine di migliaia persone. "Siamo la più grande forza politica del paese", ha aggiunto.
Orban ha ripetuto che la guerra in Ucraina "non è la nostra", e che l'economia va male a causa della guerra. "L'Ue non ha più soldi, ma vuole continuare la guerra, siamo noi l'unico paese che vuole rimanere fuori." Secondo Orban, il presidente Donald Trump sarebbe capace di raggiungere la pace in Ucraina, ma "gli danno molti gambetti", comunque "Budapest è l'unico posto in Europa dove si potrebbe combinare la pace, siamo pronti per un vertice", ha detto.
Il premier ungherese inoltre ha riaffermato che non vuole nessuna unione o alleanza con l'Ucraina che, per lui, non può essere ammessa nè nell'Ue, nè nella Nato.
Crosetto: “Dall’inizio della guerra morti oltre 1,1 milioni di russi e 550mila ucraini”
“Ogni mese muoiono 35mila russi e ogni mese vengono reclutati 35mila russi. Sono morti dall'inizio della guerra oltre 1 milione e centomila russi e oltre 550mila ucraini. In Europa, a due passi da noi e continua, perchè continua la coscrizione e perchè Putin ormai è nell'angolo". A sottolinearlo il ministro della Difesa, Guido Crosetto nella lectio durante l'inaugurazione dell'anno accademico degli istituti di formazione dell'Esercito.
Secondo Crosetto "per uscire dall'angolo ha solo la possibilità di attaccare, perchè se domani dovesse tornare indietro dall'economia che ha costruito, da un'economia di guerra ad una normale, sarebbe in enorme difficoltà. È arrivato a 3 milioni tra riservisti e militari che paga e dovrebbe dirgli 'tornate a casa e trovatevi un lavoro', dovrebbe dire al 55% dell'industria russa che ha convertito in economia militare, 'tornate a fare frigoriferi, auto e altre cose'.
Ciò lo metterebbe in difficoltà" "Per questo - ha osservato ancora Crosetto - l'unico modo di uscire dalla Russia è consentire a Putin una via d'uscita che non sia l'attacco. Le cose vanno organizzate in modo razionale mai in modo ideologico".
Reuters: “Cina sospende gli acquisti di petrolio russo”
Le principali compagnie petrolifere statali cinesi hanno sospeso gli acquisti di petrolio russo trasportato via mare dopo che gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a Rosneft e Lukoil, le due maggiori compagnie petrolifere di Mosca, hanno affermato giovedì diverse fonti commerciali. Lo scrive Reuters in un'esclusiva sul suo sito.
La mossa arriva mentre le raffinerie in India, il maggiore acquirente di petrolio russo trasportato via mare, sono pronte a ridurre drasticamente le loro importazioni di greggio da Mosca, per conformarsi alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte del Cremlino .
Zelensky vede Macron, discusso di difesa aerea ed energia
"Ho incontrato il presidente francese, Emmanuel Macron. Abbiamo coordinato le nostre posizioni in vista dell'imminente incontro della Coalizione dei volenterosi. Ora è il momento in cui c'è una reale possibilità di porre fine alla guerra e fermare la Russia. Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo continuare ad aumentare la pressione sulla Federazione Russa, espandere il sostegno all'Ucraina e finalizzare le garanzie di sicurezza". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Abbiamo discusso delle conseguenze degli attacchi russi sull'Ucraina e del rafforzamento della nostra difesa aerea e della nostra resilienza energetica: questa è una delle nostre priorità chiave in questa fase. Anche la cooperazione in materia di difesa è stata al centro dell'attenzione, comprese soluzioni concrete che possano rendere l'Ucraina più forte. Ringrazio personalmente la Francia ed Emmanuel per il loro sostegno. Apprezziamo tutta l'assistenza fornita per proteggere vite umane", aggiunge.
Tajani: “Prima il cessate il fuoco poi avviare un tavolo per la pace”
"Bisogna arrivare prima al cessate il fuoco, poi bisogna sedersi intorno a un tavolo. Zelensky sta dando grande disponibilità in favore del dialogo, la stessa disponibilità non c'è da parte di Putin. Ora, con le sanzioni americane ed europee, può essere che arrivi a più miti consigli". Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, fa il punto sulla situazione della guerra in Ucraina, parlando con i giornalisti a Napoli, a margine di un'iniziativa elettorale di Forza Italia
Zelensky: “Dal 2022 la Russia ha ucciso 135 giornalisti”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato che la Russia "continua ad attaccare i giornalisti che coprono la sua guerra contro l'Ucraina, uccidendoli e ferendoli". Commentando su Telegram l'uccisione a Kramatorsk di una giornalista e un operatore ucraini, in seguito all'attacco di un drone sulla loro auto, il leader di Kiev ha riferito che "dal 2022 la Russia ha già ucciso 135 operatori dei media nella sua guerra su vasta scala". "Non si tratta di incidenti o errori", ha sottolineato Zelensky, "ma di una strategia consapevole della Russia volta a zittire tutte le voci indipendenti che raccontano al mondo i crimini di guerra russi in Ucraina"
Zelensky: “Adesione Ue bloccata, non è giusto”
"Da oltre sei mesi i progressi sui cluster nei negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue sono bloccati. Questo non è giusto e non fa bene all'Europa". Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando nel Consiglio Europeo a Bruxelles, secondo quanto riferisce lui stesso via social. Al dibattito sull'Ucraina non partecipa il premier ungherese Viktor Orban, colui che blocca i negoziati con il veto, che arriverà nel pomeriggio. L'Ucraina, ha ricordato Zelensky, "ha fatto tutto il necessario per riaprire i cluster in tempo. Il blocco è artificiale e dobbiamo trovare un modo per andare avanti. L'allargamento dell'Ue significa maggiore stabilità in Europa. L'allargamento dell'Ue fa anche parte della nostra difesa comune, della sicurezza geopolitica dell'Europa.
Vi esorto a trovare un modo per far sì che l'Ue mantenga le sue promesse, proprio come l'Ucraina sta mantenendo le proprie", ha concluso.
Londra, 3 arresti per sospetto spionaggio per Mosca
Tre uomini sono stati arrestati a Londra perchè sospettati di aver collaborato con i servizi segreti russi. Lo ha annunciato la polizia metropolitana spiegando che l'arresto è stato effettuato ai sensi del National Security Act. Gli uomini, di 48, 45 e 44 anni, sono stati arrestati nella zona Ovest e centrale di Londra con l'accusa di agire come "agenti" della Russia, come riporta Sky News. Il comandante Dominic Murphy, responsabile della Counter Terrorism Policing London, ha dichiarato: "Stiamo assistendo a un numero crescente di coloro che riteniamo reclutati dai servizi segreti stranieri e questi arresti sono direttamente correlati ai nostri continui sforzi per smantellare questo tipo di attività". "Chiunque possa essere contattato e indotto a compiere attività criminali per conto di uno Stato straniero qui nel Regno Unito dovrebbe ripensarci", ha avvertito Murphy, "questo tipo di attività sarà oggetto di indagine e chiunque venga trovato coinvolto potrà aspettarsi di essere perseguito penalmente. Le conseguenze per chi verrà condannato potrebbero essere potenzialmente molto gravi".
Esplosione fabbrica militare russa, almeno 10 morti
E' salito a 10 morti e 12 dispersi il bilancio della potente esplosione avvenuta nella fabbrica militare 'Plastmass' di Kopeysk, nella regione russa di Cheljabinsk. Lo ha riferito il governatore regionale, Aleksei Teksler su Telegram. L'onda d'urto è stata così potente da essere udita in diverse zone di Chelyabinsk e le finestre degli edifici vicini sono andate in frantumi. L'ipotesi di un attacco con drone non è ancora stata esclusa. Plastmass è specializzata nella produzione di esplosivi e munizioni, nonchè nel loro smaltimento. L'azienda fa parte della holding Technodinamika, a sua volta parte della società statale Rostec. Si tratta della seconda esplosione in una settimana presso uno stabilimento Rostec, holding pubblica specializzata nel consolidamento e nello sviluppo di aziende strategicamente importanti, nel settore della difesa e dell'alta tecnologia. Il 17 ottobre, un incidente simile si è verificato presso la fabbrica Avangard di Sterlitamak, anche questa che produce munizioni ed esplosivi. Sei dipendenti sono rimasti feriti. Dmitry Loginov, direttore generale dello stabilimento, ha attribuito l'accaduto a un "incidente all'unità di produzione di azoto", ricorda il Moscow Times.
Kiev: “La Russia ha restituito mille corpi di soldati caduti”
La Russia ha restituito all'Ucraina 1.000 corpi presentati come appartenenti a soldati ucraini caduti in combattimento, ha annunciato l'amministrazione ucraina responsabile dei prigionieri di guerra. "Le operazioni di rimpatrio hanno avuto luogo oggi", ha affermato la fonte, elogiando l'assistenza fornita dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr). Ora è necessario procedere all'identificazione dei resti
Zelensky ai leader Ue: “Anche voi avete armi a lungo raggio”
"Quando parliamo di armi a lungo raggio per l'Ucraina, intendiamo dire che il regime di Putin dovrebbe subire conseguenze concrete a causa di questa guerra. Vi esorto a sostenere tutto ciò che aiuta l'Ucraina ad acquisire tali capacità, perché questo fa davvero la differenza per la Russia. Queste armi a lungo raggio non sono solo negli Stati Uniti: anche alcuni paesi europei ne dispongono, compresi i Tomahawk. Stiamo già parlando con i paesi che possono aiutare". Lo ha detto Volodymyr Zelensky rivolgendosi ai leader Ue al Consiglio Europeo
Mosca: “Risposta dolorosa se la Ue confisca gli asset russi"
Qualsiasi azione dell'Ue volta a confiscare gli asset russi sui conti Euroclear si tradurrà in una "risposta dolorosa" da parte di Mosca, ha ammonito la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "L'Ue non ha mezzi legali per sequestrare i beni russi, quindi la loro confisca sarebbe un 'furto'", ha detto in un briefing con la stampa Zakharova ripetendo la posizione già espressa anche dal Cremlino.
Oggi verrà discussa una proposta della Commissione europea di utilizzare i beni russi congelati in Europa per fornire un "prestito di riparazione" di 140 miliardi di euro all'Ucraina
Kiev: “Già al lavoro con l'Ue per il ventesimo pacchetto di sanzioni”
"L'Ue dimostra unità e forza. Accolgo con favore l'approvazione del 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Una risposta tempestiva e forte al rifiuto della pace e all'escalation del terrore da parte della Russia". Lo afferma sui social il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. "La pressione delle sanzioni rimane fondamentale per contrastare l'aggressione russa e difendere il diritto internazionale. Le sanzioni funzionano e limitano la capacità della Russia di continuare la guerra. Insieme alle ultime decisive misure adottate dagli Stati Uniti, avvicinano la pace. E stiamo già lavorando con l'Ue alla preparazione del 20° pacchetto", aggiunge
Mosca, altri 30 droni ucraini sulla Russia durante la mattinata
Le forze ucraine hanno lanciato altri 30 droni contro il territorio russo nella mattinata di oggi, dopo i 135 della scorsa notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa, secondo il quale tutti i velivoli senza pilota sono stati "intercettati e distrutti". Uno dei droni è stato intercettato sulla regione di Mosca
Zelensky ai leader europei: "Cruciali nuove sanzioni alla Russia, un cessate il fuoco è possibile"
Zelensky ai leader europei: "Cruciali nuove sanzioni alla Russia, un cessate il fuoco è possibile"
Due giornalisti ucraini uccisi da un drone russo nell'Ucraina orientale
Due giornalisti ucraini dell'emittente Freedom Tv sono stati uccisi giovedì da un drone russo a Kramatorsk, nell'Ucraina orientale, secondo quanto riferito dall'Afp. Freedom Tv ha riferito che sono stati uccisi mentre si trovavano in un'auto presso una stazione di servizio. Il governatore della regione di Donetsk ha pubblicato alcune immagini dei resti carbonizzati dell'auto dei giornalisti
Costa: “Chiaro che Putin non accetta le iniziative di Trump”
"Nonostante le aspettative create dalle iniziative del presidente Trump, è chiaro che non suscitano buona volontà da parte di Vladimir Putin: la Russia ha aumentato gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili e dunque dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa
La Spagna finanzierà l’acquisto delle armi Usa per Kiev tramite la Nato
Il governo spagnolo ha deciso di aderire al programma Purl (Ukraine Priority Requirements List) coordinato dalla Nato per soddisfare le richieste di Kiev, e dunque finanzierà l'acquisto di armi statunitensi da donare all'Ucraina. La notizia, anticipata da El Paìs, è stata confermata da Pedro Sanchez al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles. "Si tratta di una proposta lanciata dalla Nato alcune settimane fa, ho avuto occasione di parlare con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, abbiamo studiato l'acquisto congiunto" di armi "che possiamo fare", e gli ho detto che "ci incorporiamo al programma" dell'Alleanza atlantica, ha spiegato Sanchez, rimarcando che la Spagna "è un Paese impegnato con la Nato e con la difesa e l'appoggio all'Ucraina in tutti i livelli"
Kiev: “Trump ha dato il via libera all'invio di Patriot”
Donald Trump ha dato il "via libera" al trasferimento dei sistemi di difesa aerea Patriot a Kiev. Lo afferma il capo dell'ufficio presidenziale, Andriy Yermak, in un'intervista rilasciata a Rbc-Ucraina . "La cosa più importante è che Trump abbia dato il via libera, quindi le questioni in questo senso sono per lo più tecniche", ha affermato il responsabile dell'ufficio presidenziale ucraino. Quanto ai Tomahawk "il dialogo è in corso e non direi che questa porta sia chiusa", ha aggiunto il capo dell'ufficio presidenziale
Zakharova: “Noi pronti a contatti con dipartimento di Stato Usa”
Mosca è pronta a dialogare con il dipartimento di Stato americano, con l'obiettivo di chiarire i parametri del dialogo Russia-Usa. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Il ministero degli Affari Esteri, da parte sua, è disponibile a proseguire i contatti con il dipartimento di Stato degli Stati Uniti in ottemperanza agli accordi raggiunti durante la conversazione telefonica del 16 ottobre" fra Vladimir Putin e Donald Trump, ha riferito Zakharova, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. "L'obiettivo è quello di chiarire ulteriormente i parametri del dialogo russo-americano, sia sui vari aspetti delle relazioni bilaterali che su ulteriori passi congiunti verso una soluzione della questione ucraina", ha aggiunto
Finlandia: “Pronti a garanzie su asset, soluzione molto vicina”
"Prendiamo molto seriamente le preoccupazioni del Belgio" sugli asset russi. "E la soluzione deve essere legalmente visibile e noi siamo pronti a condividere gli oneri. Credo che la soluzione sia molto vicina. Dobbiamo trovare soluzioni per utilizzare i beni russi congelati, ed è giusto usare i soldi di Putin perché ha distrutto l'Ucraina, ed è per questo che questa è la migliore soluzione possibile. L'altra soluzione è usare i nostri soldi dal nostro bilancio, ma abbiamo una mancanza di finanziamenti". Lo dice il premier finlandese, Petteri Orpo, al suo arrivo alla riunione del Consiglio europeo
Mosca minimizza l’effetto delle sanzioni Usa sul petrolio: “Siamo immuni"
"Le sanzioni statunitensi non creeranno particolari problemi alla Russia: la Federazione Russa gode di una forte immunità alle misure restrittive occidentali". Lo ha dichiarato nel suo briefing con la stampa la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Lo riporta l'agenzia Tass
Mosca: “Le sanzioni Usa sono controproducenti”
Mosca ritiene che le sanzioni annunciate da Donald Trump su Rosneft e Lukoil non provocheranno problemi alla Russia, che ha sviluppato una "immunità" alle restrizioni occidentali. Le sanzioni sono anzi "assolutamente controproducenti", afferma il ministero degli Esteri, citato dall'agenzia Tass
Il russo Medvedev afferma che Trump è “sul sentiero di guerra” con Mosca
L'ex presidente russo Dmitry Medvedev ha dichiarato che le decisioni dell'amministrazione Trump di annullare il vertice di Budapest e di imporre sanzioni alle compagnie petrolifere russe dimostrano che Washington è “in guerra” con Mosca. “Gli Stati Uniti sono nostri nemici e il loro loquace ‘pacificatore’ ha ormai intrapreso la strada della guerra con la Russia”, ha scritto Medvedev su Telegram, riferendosi al presidente americano Donald Trump
Sanchez: “Spese Nato? la Spagna è affidabile, rispetta gli impegni”
Sulle spese per la difesa, la Spagna è "un Paese affidabile, che rispetta i propri impegni". Lo ha dichiarato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, all'arrivo al vertice Ue. "Il presidente Trump sa che, da quando io sono presidente del governo di Spagna, non solo stiamo adempiendo ai nostri obblighi e alle nostre capacità oggi, ma abbiamo anche colmato mancanze di altre amministrazioni, in questo caso del Partito popolare, che nel 2014 si era impegnato al 2%, e nel 2017 ci siamo trovati una Spagna che destinava solo lo 0,9% del suo Pil al bilancio della difesa", ha aggiunto. "E' vero che abbiamo raggiunto un accordo con la Nato, e questa è la nostra filosofia, credo che sia anche la filosofia dell'Alleanza Atlantica, ed è su questi parametri che abbiamo trovato l'accordo nell'ultimo vertice della Nato all'Aia", ha concluso Sanchez
Von der Leyen: “Per la prima volta sanzioni contro il cuore dell’economia russa”
"Gli Stati membri dell'Ue hanno approvato il nostro 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Stiamo mantenendo alta la pressione sull'aggressore. Per la prima volta ci occupiamo del settore del gas russo, il cuore della sua economia di guerra". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Non cederemo finchè il popolo ucraino non avrà una pace giusta e duratura", ha aggiunto
Cina, “Ci opponiamo alle sanzioni Usa contro il petrolio russo”
La Cina dichiara di "opporsi" alle sanzioni statunitensi contro il petrolio russo. "La Cina si oppone costantemente alle sanzioni unilaterali che non si basano sul diritto internazionale e non sono autorizzate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", ha dichiarato Guo Jiakun, portavoce del ministero degli Affari esteri cinese, durante una conferenza stampa. Ha inoltre denunciato le nuove misure dell'Unione Europea (Ue) contro 12 aziende cinesi accusate di aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni occidentali.
Tajani, uso asset russi? Non siamo contrari ma serve base giuridica
Sull'uso degli asset russi per i prestiti di riparazione all'Ucraina, "in linea di principio non sono contrari, però bisogna vedere, per non commettere errori, se c'è la base giuridica per farlo. Bisogna fare un approfondimento e verificare se ci sono le condizioni per poterlo fare, soprattutto giuridiche, perché non dobbiamo commettere errori e poi fare un favore alla federazione russa, quindi bisogna studiare molto attentamente per valutare la base giuridica". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani al pre-vertice del Ppe. "Se c'è una risposta positiva - aggiunge - lo si può andare a fare, se non c'è una risposta positiva bisogna essere molto prudenti".
Metsola: “Adesione 19esimo pacchetto sanzioni è passo cruciale”
"Manteniamo alta la pressione sulla Russia. L'adozione del 19º pacchetto di sanzioni dell'Ue rappresenta un altro passo cruciale mentre ci allontaniamo dai combustibili fossili russi". Lo scrive in un post sui social la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. "Dobbiamo garantire che l'impatto delle sanzioni sia massimo e che tutte le scappatoie siano chiuse. Non si tratta solo di sostenere l'Ucraina. Si tratta della nostra sicurezza collettiva", aggiunge.
Zelensky: “Sanzioni Usa-Ue cruciali, altri si aggiungano”
L'approvazione del 19esimo pacchetto sanzioni dell'Ue "è molto importante per l'Ucraina", così come le sanzioni decise dagli Usa sul settore dell'energia, perché bisogna esercitare pressioni sulla Russia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivando al Consiglio Europeo. "È un segnale per altri Paesi del mondo, si possono aggiungere".
Zelensky: “Tomahawk tema delicato ma anche sanzioni lo erano”
"Sui Tomahawk dagli Usa è una decisione molto delicata, ma è come lo erano anche le sanzioni. Era impensabile all'inizio, ma ora vediamo le decisioni su queste sanzioni energetiche, che sono molto importanti, ed è per questo che penso che, a lungo termine, avremo la stessa decisione in futuro, ma dipenderà dalla parte americana". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al suo arrivo al vertice Ue.
Zelensky: “Cessate fuoco possibile ma no a concessioni di territori”
"Il cessate il fuoco è possibile, naturalmente, e penso che tutti noi ne abbiamo bisogno, ma dobbiamo fare più pressione sulla Russia affinchè ottenga il cessate il fuoco". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al suo arrivo al vertice Ue. "Ma niente concessioni territoriali", ha evidenziato il capo di Stato.
Costa, oggi decisione leader su fondi 2026-2027
"Questa mattina abbiamo già approvato il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la flotta ombra, il settore bancario e il settore energetico della Russia. E oggi, in questo Consiglio europeo, prenderemo la decisione politica di garantire il fabbisogno finanziario dell'Ucraina per il 2026 e il 2027, anche per l'acquisto di equipaggiamento militare". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, accogliendo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Questo è un messaggio molto forte alla Russia. Abbiamo ripetuto più volte che sosterremo l'Ucraina finchè sarà necessario e a qualsiasi costo. E ora lo abbiamo concretizzato, e oggi prenderemo la decisione politica di garantire il vostro fabbisogno finanziario per il 2026 e il 2027", ha aggiunto.
Zelensky arrivato a vertice Ue; accolto da Costa
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato al Palazzo Europa dove si tiene il vertice Ue. E' stato accolto dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Raid russo contro i soccorsi dopo bombardamento di Kharkiv: morto un pompiere
Le forze russe hanno colpito Vigili del fuoco accorsi per spegnere un incendio che si era diffuso dopo un precedente bombardamento nell'insediamento di Zelenyi Hai, nel distretto di Kupiansk, denuncia Kiev. Un soccorritore è stato ucciso. La vittima è stata identificata come Yuriy Chystuikov, 49 anni. Altri cinque pompieri dell'unità che comandava sono rimasti feriti.
Belgio, su asset russi garanzie o faremo tutto per stop
Sugli asset russi immobilizzati "abbiamo tre richieste. Voglio la mutualizzazione del rischio". "Vogliamo garanzie che se i soldi devono essere restituiti, ogni Stato membro contribuisca, le conseguenze non possono riguardare solo il Belgio. E la terza richiesta è che ogni Paese che ha immobilizzato i beni si muova con noi". "Se ci muoviamo, dobbiamo farlo tutti insieme". Se tali richieste saranno soddisfatte, "allora potremmo andare avanti. In caso contrario, farò tutto ciò che è in mio potere, a livello europeo, nazionale, politico e legale, per fermare questa decisione".
Così il premier belga Bart De Wever arrivando al summit Ue.
Belgio: asset non toccati nemmeno in Seconda guerra mondiale
"C'è l'idea di confiscare gli asset russi immobilizzati per darli all'Ucraina. Sto cercando la base giuridica per questa decisione. Non è un dettaglio, nemmeno durante la Seconda guerra mondiale, i beni immobilizzati non furono mai toccati. Quindi questo è un passaggio molto importante". Lo ha dichiarato il premier belga, Bart De Wever al suo arrivo al Consiglio europeo. "Credo che il primo passo sia presentare la base giuridica di questa decisione. Non l'ho ancora vista", ha aggiunto.
Approvato 19esimo pacchetto sanzioni Ue contro la Russia
Il Consiglio dell'Ue ha approvato il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina. Prevede, tra le altre cose, un divieto graduale di importazione di Gnl: sei mesi per i contratti a breve termine e dal primo gennaio 2027 per i contratti a lungo termine. Viene inasprito ì il divieto di transazione per due importanti compagnie petrolifere russe e 117 nuove navi della flotta ombra sanzionate (divieto di accesso ai porti, restrizioni ai trasferimenti da nave a nave e riassicurazione), portando il numero totale di navi a 558. E' previsto inoltre il divieto di fornire riassicurazione per aeri e navi russe usati per i primi cinque anni dalla loro vendita a un paese terzo. Cinque banche russe vengono soggette a divieto totale di transazioni e viene esteso il divieto di transazioni ai sistemi di pagamento elettronico russi (Mir, Fast Payment System) e a 4 banche di paesi terzi (in Bielorussia e Kazakistan). Inoltre: divieto di transazioni per 8 entità di Paesi terzi (5 banche, 1 exchange di criptovalute e 2 trader di petrolio) in Tagikistan, Kirghizistan, Paraguay, Emirati Arabi Uniti e Hong Kong. Estensione dell'ambito di applicazione del divieto di transazioni alle entità speculari/successive di entità originariamente sanzionate. Sono previsti interventi su 45 nuove entità che supportano l'elusione delle sanzioni: 17 al di fuori della Russia, di cui 3 in India, 2 in Thailandia e 12 in Cina/Hong Kong, molte delle quali coinvolte nello sviluppo di droni.
Russia, rilasciato ciclista francese: era detenuto da settembre
l ciclista francese Sofiane Sehili, detenuto in Russia dall'inizio di settembre, è stato multato per "aver attraversato illegalmente il confine" con la Russia ed è stato rilasciato. Lo riporta l'agenzia ufficiale Ria Novosti. Un tribunale della città di Pogranichny, nella regione di Primorsky (Estremo Oriente russo), ha dichiarato Sofiane Sehili colpevole" e lo ha condannato a una multa di 50.000 rubli, circa 530 euro. Dato il periodo trascorso in custodia cautelare, il ciclista 44enne è stato esentato dal pagamento della multa ed è stato rilasciato in aula.
Rutte: “Se manteniamo la pressione su Mosca arriveremo alla tregua”
"Sono assolutamente convinto che, con una pressione costante, riusciremo a trovare un punto d'incontro per concordare un cessate il fuoco, e che ci saranno altri colloqui, come avete visto nelle ultime due settimane". Lo ha detto Mark Rutte parlando con i giornalisti alla Casa Bianca dopo l'incontro con Donald Trump.
Rubio: “Gli Usa vogliono ancora incontrare la Russia”
"Gli Stati Uniti vogliono ancora incontrare la Russia". Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, dopo che il presidente Donald Trump ha imposto nuove sanzioni per l'invasione dell'Ucraina. "Vorremmo ancora incontrare i russi. Siamo sempre interessati a un dialogo se c'è l'opportunità di raggiungere la pace" ha detto Rubio.
Rutte: “La Nato sostiene l’Ucraina ma vogliamo che la guerra finisca”
"Ciò che la Nato sta facendo è cercare collettivamente di sostenere l'Ucraina in questa lotta. Ma ovviamente tutti noi vogliamo che questa guerra finisca. Il mese scorso, ad esempio, i russi hanno perso oltre 20mila persone. Quindi questo non è sostenibile". Lo ha detto Mark Rutte parlando con i giornalisti alla Casa Bianca dopo l'incontro con Donald Trump. "E anche gli ucraini, ovviamente, soffrono molto oggi. Abbiamo visto missili russi colpire un asilo in Ucraina e ferire gravemente delle persone. Tutto questo è estremamente triste e deve finire", ha aggiunto il segretario della Nato.
Esplosione in uno stabilimento russo, 9 morti
E' di nove morti il bilancio di un'esplosione in uno stabilimento industriale di Kopeysk, nella regione di Chelyabinsk, alle pendici dei monti Urali, in Russia. Lo ha annunciato - come riporta la Tass - il governatore Alexey Teksler sul suo canale Telegram. "Al momento, nove persone sono state confermate decedute. Cinque persone sono rimaste ferite e il nostro personale medico sta facendo tutto il possibile per stabilizzare le loro condizioni. Stiamo aggiornando le informazioni sui dispersi", ha affermato. Restano da chiarire le cause dell'esplosione e, al momento, non si esclude che possa essere stata provocata da un drone.
Trump: “Xi leader molto forte, ha una grande influenza su Putin”
Il presidente Usa Donald Trump mercoledì ha dichiarato che Xi Jinping potrebbe avere una "grande influenza" sul presidente russo Vladimir Putin in merito agli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina, a pochi giorni dall'incontro previsto tra i leader statunitensi e cinesi in Corea del Sud. "Penso che possa avere una grande influenza su Putin... Guarda, è un uomo rispettato. È un leader molto forte, un Paese molto grande. Sì, penso che possa avere una grande influenza. E parleremo sicuramente di Russia e Ucraina", ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca.
Trump: “Parlerò con Xi di come mettere fine alla guerra in Ucraina”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato che incontrerà il presidente cinese, Xi Jinping, in Corea del Sud. "Parlerò con Xi di come mettere fine alla guerra in Ucraina. Credo che sarà molto ricettivo. Ha una grande influenza su Putin”.