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Guerra Ucraina - Russia, le news del 28 ottobre. Media: “Orbán vuole un’alleanza anti-Kiev con Slovacchia e Praga”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 28 ottobre. Media: “Orbán vuole un’alleanza anti-Kiev con Slovacchia e Praga”
Crosetto: “Kiev non potrà riconquistare territori occupati”. Von der Leyen: “Il prestito dagli asset russi è valido”. Lavrov: “Pronti a dare garanzie che non attaccheremo la Nato”
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Secondo quanto rivelato dal governo ungherese a Politico, Orbán vorrebbe un’alleanza anti-Kiev in Ue con la Slovacchia e la Repubblica Ceca. Intanto il ministro della Difesa Crosetto avverte: “L’Ucraina non riconquisterà mai i territori occupati dai russi”. La presidente della Commissione europea, von der Leyen, sottolinea che “il prestito dagli asset russi congelati è legalmente valido” e il ministro degli Esteri russo Lavrov garantisce che la Russia non ha alcuna intenzione di attaccare i Paesi Nato. Il leader ucraino Zelensky avverte che sono 200 i soldati russi al momento presenti nella città di Pokrovsk, .

Orban, per pace serve terzo attore, l'unico è Trump

A proposito dell'Ucraina "la speranza che abbiamo ora è che qualcuno da fuori, che non sia coinvolto né con i russi né con gli ucraini, qualcuno di esterno, faccia pressioni per ottenere un accordo e raggiungere la pace. Ho già negoziato sia con i russi sia con gli ucraini io stesso, è nella mia esperienza personale che per ottenere la pace non serve lasciare che siano due parti a negoziare sole, non servirà mai, ci serve terzo attore che possa fare un'azione positiva per la pace. Sfortunatamente gli europei si sono tirati fuori quindi l'unico attore rimasto è Trump, che è un presidente abbastanza devoto alla pace". Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ospite di '10 minuti' su Retequattro. Trump "è un presidente Usa molto raro, dovremmo essere molto felici di avere un presidente Usa di questo tipo e dovremmo sostenerlo ed è quello che facciamo noi ungheresi, quindi ci sono buone possibilità", ha concluso.

Orban, “l'Ue irrilevante perché non negozia con Mosca”

"L'Europa si è dimostrata incapace di prevenire la guerra in Ucraina: se avessimo avuto Trump non ci sarebbe mai stata. Se non abbiamo un canale negoziale con la Russia è impossibile fermare la guerra. Ciò che Bruxelles sta facendo è essere irrilevante perché si rifiuta di negoziare". Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban intervistato da Rete 4.

Da dicembre in Bielorussia missili russi Oreshnik

Minsk schiererà il sistema missilistico russo a medio raggio 'Oreshnik' a dicembre. Lo ha confermato a RIA Novosti la portavoce del Presidente bielorusso, Natalya Eismont.
"Proprio oggi, l'esercito ha riferito al Presidente sulla questione. L'esercito ha confermato: sarà a dicembre", ha detto Eismont. Il 21 novembre dello scorso anno, la Russia aveva colpito un importante complesso militare-industriale ucraino a Dnipropetrovsk, testando il sistema missilistico a medio raggio 'Oreshnik'. Se schierato in gruppo - scrive 'Ria Novosti' - un attacco con questo sistema è paragonabile all'uso di armi nucleari, ma non è considerato un'arma di distruzione di massa. Alla fine del 2024, il leader bielorusso Alexander Lukashenko aveva richiesto il dispiegamento delle più recenti armi russe, tra cui il sistema 'Oreshnik', sul territorio bielorusso. Vladimir Putin ha risposto di ritenere che ciò possa essere fatto nella seconda metà del 2025. All'inizio di agosto, il Presidente russo ha annunciato l'inizio della produzione di questo sistema missilistico: il primo modello è arrivato alle truppe. La questione della sua consegna in Bielorussia sarà probabilmente risolta quest'anno e gli specialisti hanno già selezionato i siti di installazione.

Telefonata Zelensky- Stubb: “Collaborazione necessaria per finire la guerra”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sentito al telefono l'omologo finlandese Alexander Stubb, informandolo riguardo alla "situazione attuale della diplomazia e in Ucraina" e discutendo della cooperazione con i partner, come reso noto dallo stesso leader ucraino stesso via social. "Come sempre, restiamo in stretto coordinamento. Grazie per il continuo sostegno", scrive Zelensky, sottolineando come sia "fondamentale che tutti coloro che vogliono porre fine a questa guerra e garantire la sicurezza lavorino con la stessa efficacia e in stretta collaborazione".


Lettonia, condannato a due anni per raccolta fondi per Russia

Il tribunale regionale di Riga ha condannato un cittadino lettone, Igor Kuzmuk, a due anni di carcere e a un anno di libertà vigilata per aver organizzato una raccolta di fondi a favore dell'esercito russo impegnato in Ucraina. Lo annuncia il portale della televisione di Stato lettone. L'uomo, un ex consigliere comunale della capitale lettone nelle file del Partito socialdemocratico Armonia, avrebbe rappresentato un pericolo per la stabilità dello stato.

Lituania, 'abbatteremo palloni aerostatici bielorussi'

"La Lituania non tollererà ulteriori incursioni di palloni aerostatici e utilizzerà le proprie forze armate per contrastarne l'ingresso nello spazio aereo nazionale, anche ricorrendo al loro abbattimento". Lo ha annunciato oggi il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, discutendo delle misure da prendere per prevenire ulteriori violazioni dello spazio aereo del Paese da parte di palloni aerostatici provenienti dalla Bielorussia. Nel corso della giornata il Servizio per la sicurezza dello Stato ha intanto annunciato che, a partire dal prossimo anno, verrà attivato un modello di protezione attiva dei siti considerati di importanza strategica con la presenza di squadre addestrate all'abbattimento di oggetti volanti sospetti presenti nelle vicinanze dei siti medesimi.

Finlandia: “Sconfiggere la Russia per contenere la Cina nell’Indo Pacifico”

Sconfiggere la Russia in Ucraina è cruciale per contenere la Cina nell'Indo Pacifico. È quanto sostiene il ministro della Difesa finlandese, che avverte i partner europei e occidentali sul rischio di conseguenze globali nel caso di una vittoria di Mosca. In un'intervista al Guardian, dopo aver elogiato la decisione di Donald Trump di imporre contro i due giganti petroliferi russi - Rosneft e Lukoil - Antti Hakkanen afferma: "La Cina ci guarda. L'Occidente ha la forza e la resilienza necessarie, mentre gli autocrati e i dittatori pensano di poter continuare la guerra per un altro anno e i paesi democratici si stancheranno? No. Dobbiamo dimostrare che siamo ancora più determinati a opporci alla violenza. Non solo in Ucraina. Contro la violenza, contro la guerra, e questo è un segnale anche per la Cina e l'area indo-pacifica". Secondo il ministro finlandese, chiudere la guerra in Ucraina richiede un approccio su tre pilastri: sanzioni più dure contro l'economia russa e le esportazioni di energia, una più forte assistenza militare all'Ucraina e l'uso di armi a lungo raggio per distruggere le fabbriche di droni e missili.

Germania: “Le sanzioni Usa non colpiscono filiali tedesche di Rosneft”

Le recenti sanzioni statunitensi contro Rosneft non colpiscono le filiali tedesche del gigante petrolifero russo. Lo ha dichiarato il ministero dell'Economia tedesco, sebbene attenda ancora "ulteriori chiarimenti" da Washington. "Il Ministero ha ricevuto assicurazioni dalle autorità statunitensi competenti che le sanzioni non colpiranno le filiali tedesche di Rosneft", che sono sotto il controllo di Berlino dal 2022, ha assicurato il ministero all'Afp in una risposta via email, nonostante queste aziende svolgano un ruolo importante nell'approvvigionamento di carburante nella Germania orientale.

Cavo Dragone: “Cresce l’aggressività della Russia”

Da parte della Russia c'è una "crescente aggressivita' lungo tutto l'arco del fianco Est dell'Alleanza Atlantica. La Russia attacca l'Ucraina e la Nato continuerà a sostenere il legittimo diritto all'autodifesa di Kiev contro questa aggressione, perché stiamo difendendo la libertà, la democrazia e i principi che garantiscono la sicurezza del nostro stesso modello di vita". Lo ha affermato l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, in audizione davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa. "Quello che vediamo oggi - ha spiegato l'ammiraglio - non è frutto di improvvisazione ma di una strategia di ampio respiro e di enormi investimenti. Si tratta di una minaccia di lungo periodo, non si può in alcun modo abbassare la guardia".

Lavrov: “L’espansione della Nato non si è mai fermata nonostante le promesse fatte”

L'espansione dell'Alleanza Atlantica è proseguita senza sosta, nonostante le rassicurazioni fornite durante l'era sovietica. A dichiararlo è stato il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov intervenendo alla Conferenza Internazionale sulla Sicurezza Eurasiatica a Minsk. "L'espansione della Nato non si è fermata un solo istante, nonostante le promesse fatte ai leader sovietici che l'Alleanza non si sarebbe spostata nemmeno di un centimetro verso est", ha affermato Lavrov, citato dalla Tass

Russia: meno dell’1% dei droni ucraini colpisce gli obiettivi”

Meno dell'1% di tutti i droni lanciati dall'Ucraina contro la Russia ha colpito il bersaglio, ha riferito oggi l'ex ministro della Difesa russo e Segretario del Consiglio di Sicurezza, Sergei Shoigu. "Se parliamo di percentuali, meno dell'1% dei droni ha colpito il bersaglio, anche se meno dell'1% è già qualcosa", ha dichiarato alla stampa russa. Secondo Shoigu, le compagnie petrolifere e del gas "stanno adottando misure per proteggere le loro strutture", creando gruppi antiaerei mobili per respingere i droni. L'ex ministro della Difesa ha osservato che il numero di attacchi con droni ucraini è aumentato considerevolmente, poiché "se due anni fa si parlava di unità, allora ce n'erano decine, e ora parliamo di centinaia". In risposta la Russia sta aumentando la produzione di vari sistemi difensivi, compresi quelli necessari per abbattere i droni.

Media: Orban vuole il blocco anti-Kiev con la Repubblica Ceca e la Slovacchia

Budapest sta lavorando ad un'asse anti-Ucraina con Bratislava e Praga, dopo che in Repubblica Ceca il nazionalista Andrej Babis ha vinto le elezioni. "Penso che succederà, e sarà sempre più evidente", ha detto a Politico Balasz Orban, consigliere politico del premier magiaro. In un'intervista rilanciata questa mattina sul suo account anche Viktor Orban ha fatto riferimento all'asse con lo slovacco Robert Fico e il premier in pectore ceco. "Nell'Europa centrale, il fronte pacifista sta crescendo. Con l'aggravarsi delle difficoltà economiche in Europa, sempre più nazioni si renderanno conto che la pace è l'unica strada", ha detto.

Crosetto: “Italiani insospettabili corrotti in Russia”

"Persone italiane insospettabili sono state corrotte dalla Russia". È quanto afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto nel nuovo libro di Bruno Vespa "Finimondo" in uscita giovedì 30 ottobre per Mondadori-Rai Libri. "La Russia ci sta già attaccando con una guerra ibrida e cognitiva - aggiunge Crosetto -. Senza che neppure noi stessi, in qualità di normali cittadini ce ne accorgiamo, la sua propaganda è entrata nel cervello e nella formazione culturale di tanta gente, indirizzandola attraverso un utilizzo sofisticato dei social e di altri strumenti dell'informazione, con una infiltrazione scientifica e anche con l'infiltrazione classica della corruzione".

Crosetto: “L’Ucraina non potrà riconquistare i territori persi”

"Riconquistare i territori perduti nel 2014 e dopo il febbraio 2022, oggi è considerato da tutti impossibile. La Russia non li cederà mai e l'Ucraina non avrà la forza per riconquistarli da sola, anche con il nostro aiuto. Putin non può tornare indietro anche perché ha cambiato la costituzione facendo diventare i territori occupati 'russi' a tutti gli effetti e si è messo quindi nella condizione di non poter trattare". Così Guido Crosetto, ministro della difesa, nel nuovo libro di Bruno Vespa "Finimondo". Alla domanda di Vespa se il presidente Usa Donald Trump è disposto a sottoscrivere la cessione di tutti i territori, il ministro risponde: "La prima ipotesi fatta dal presidente di Stati Uniti è parlare di cessioni…". E l'Ucraina potrà mai ammettere la cessione delle quattro province occupate?. "Non lo so", risponde Crosetto, "spetta soltanto a loro decidere se il sacrificio più grande sia la cessione dei territori o la continuazione di una guerra sanguinosa che potrebbe peggiorare". "I morti ucraini - ricorda Crosetto - sono 520mila, i morti russi più di 1 milione. La differenza è che gli ucraini conoscono le loro perdite, il popolo russo non ne ha idea".

Lavrov: “Spero che Trump resti fedeli al vertice dell’Alaska”

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha espresso oggi la sua fiducia nel fatto che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rimarrà fedele a quanto concordato con il leader del Cremlino Vladimir Putin al vertice in Alaska dello scorso agosto in merito alla necessità di una soluzione duratura in Ucraina, non di un cessate il fuoco temporaneo. "Comunque sia, speriamo che il presidente Trump mantenga un sincero impegno per la risoluzione della crisi ucraina e rimanga fedele ai principi sviluppati al vertice in Alaska. Questi, tra l'altro, si basano sulle proposte degli Stati Uniti", ha affermato intervenendo alla Terza Conferenza Internazionale sulla Sicurezza Eurasiatica in corso a Minsk. Il ministro ha denunciato il fatto che "i leader della maggior parte dei paesi europei stanno cercando con tutte le loro forze di persuadere l'amministrazione statunitense ad abbandonare l'idea di una soluzione in Ucraina, eliminando le cause profonde del conflitto al tavolo dei negoziati".

Crosetto: “I morti ucraini sono 520mila, quelli russi più di un milione”

"I morti ucraini sono 520mila, i morti russi più di 1 milione. La differenza è che gli ucraini conoscono le loro perdite, il popolo russo non ne ha idea". Guido Crosetto, ministro della difesa, rivela per la prima volta questi numeri condivisi in sede Nato nel nuovo libro di Bruno Vespa "Finimondo", in uscita giovedì 30 ottobre da Mondadori- Rai Libri. "Riconquistare i territori perduti nel 2014 e dopo il febbraio 2022, oggi è considerato da tutti impossibile-continua Crosetto nel libro di Vespa-. La Russia non li cederà mai e l'Ucraina non avrà la forza per riconquistarli da sola, anche con il nostro aiuto. Putin non può tornare indietro anche perché ha cambiato la costituzione facendo diventare i territori occupati 'russi' a tutti gli effetti e si è messo quindi nella condizione di non poter trattare".
Chiede Vespa: Trump è disposto a sottoscrivere la cessione di tutti i territori? "La prima ipotesi fatta dal presidente di Stati Uniti è parlare di cessioni...".
E l'Ucraina potrà mai ammettere la cessione delle quattro province occupate?, insiste Vespa. "Non lo so - risponde Crosetto -. Spetta soltanto a loro decidere se il sacrificio più grande sia la cessione dei territori o la continuazione di una guerra sanguinosa che potrebbe peggiorare".

Cremlino: “L’Europa dovrà sborsare sempre di più per Kiev”

"Gli europei dovranno essere preparati al fatto che se continueranno ad agire nello stesso modo in cui stanno facendo ora nei loro rapporti" con l'Ucraina "dovranno sborsare sempre di più e per un periodo più lungo": lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass.
Peskov ha commentato così le dichiarazioni del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo cui Kiev avrebbe bisogno di "un sostegno finanziario stabile" dall'Europa per altri due o tre anni a causa dell'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe.

Von der Leyen: “Presenteremo le opzioni per l’uso degli asset russi”

"La proposta è di utilizzare questi saldi di cassa per concedere un prestito all'Ucraina, che l'Ucraina dovrà rimborsare se la Russia pagherà le riparazioni. È una proposta giuridicamente valida. Non banale, ma valida. Ora, il Consiglio europeo ha chiesto possibili opzioni per le questioni tecniche che abbiamo in sospeso, quindi le presenteremo". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al Consiglio Nordico. "Ma il messaggio di fondo è molto chiaro per la Russia: siamo pronti a lungo termine. Siamo pronti a coprire il fabbisogno finanziario dell'Ucraina, in modo da rimanere al suo fianco per tutto il tempo necessario", ha aggiunto.

Danimarca e Finlandia: “Non ci sono alternative all’uso degli asset russi”

La premier della Danimarca (presidenza di turno dell'Ue), Mette Frederiksen, e il premier finlandese, Petteri Orpo, non vedono alternative all'utilizzo degli asset russi per finanziare un prestito a favore dell'Ucraina. Lo hanno ribadito nella conferenza stampa a margine del Consiglio Nordico. "Sostengo fermamente l'idea di un prestito di riparazione. Penso, a dire il vero, che sia l'unica via da seguire. E mi piace molto l'idea che la Russia paghi per i danni che ha causato e commesso in Ucraina. Per me, non c'è alternativa al prestito di riparazione. Certo, dobbiamo trovare una soluzione ad alcune delle questioni tecniche che sono state sollevate e ai dettagli", ha spiegato Frederiksen. "Dobbiamo trovare una soluzione, come finanziare la loro lotta, ed è per questo che, e ritengo che l'unica soluzione ragionevole sia quella di utilizzare i beni russi congelati. La Finlandia fornisce pieno sostegno alla Commissione e anche al lavoro di von der Leyen per trovare una soluzione con il Belgio. Sono ottimista che sia possibile, e spero che troveremo soluzione nella riunione del Consiglio di dicembre", ha aggiunto Orpo.

Von der Leyen: “Il prestito dagli asset russi congelati è legalmente valido”

L'idea di un prestito di Riparazione all'Ucraina con gli asset russi immobilizzati "è una proposta giuridicamente valida, non banale, ma valida. Ora, il Consiglio Europeo ha chiesto possibili opzioni per le questioni tecniche che abbiamo in sospeso, quindi le adotteremo. Il messaggio di fondo è molto chiaro per la Russia: siamo pronti a coprire il fabbisogno finanziario dell'Ucraina, quindi saremo al suo fianco per tutto il tempo necessario". Così la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, interpellata sull'ipotesi che dopo il freno dal summit Ue l'alternativa possa essere procedere con debito comune.

Lituania: la Russia garantirà il traffico con la regione di Kaliningrad anche in caso di limitazioni di traffico

La Russia garantirà comunicazioni ininterrotte con la regione di Kaliningrad anche in caso di limitazioni al transito, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Il presidente lituano Gitanas Nauseda ha proposto di prendere in considerazione restrizioni al transito verso la regione di Kaliningrad e di chiudere il confine con la Bielorussia a causa dei palloni meteorologici che trasportano merci di contrabbando nello spazio aereo lituano. "Certo, abbiamo visto tutte queste dichiarazioni. Chiaramente, garantiremo comunicazioni ininterrotte con Kaliningrad, parte integrante della Russia", ha detto Peskov alla stampa.

Lukashenko: “La decisione della Lituania di chiudere i confini è una scelta meschina”

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha definito meschina la decisione della Lituania di chiudere il confine con la Bielorussia. "Non tutti avrebbero dovuto arrivare a Minsk oggi. Questo è l'obiettivo perseguito da alcuni dei nostri vicini, che hanno messo in atto la folle trovata della chiusura del confine. La ragione che hanno escogitato e' assurda: i palloni meteorologici. È meschino anche per un paese piccolo come la Lituania", ha dichiarato Lukashenko alla Terza Conferenza Internazionale di Minsk sulla Sicurezza Eurasiatica. Si chiedono scuse alla Bielorussia, ha affermato Lukashenko, aggiungendo che Minsk si scuserebbe se fosse certa di essere colpevole, se ne fosse convinta. "Ma se dei palloni volano li', trasportando sigarette o qualcos'altro, io penso che la questione debba essere affrontata lì. Non sono volati via chissà dove; qualcuno li ha raccolti, qualcuno interessato a loro. Cose del genere devono essere individuate e stroncate sul nascere", ha detto Lukashenko. "Siate certi che non si tratta di un contrabbando straordinario. Tuttavia, la dice lunga sul potenziale politico della nostra conferenza, una volta che si cercherà di bloccarla", ha aggiunto. La Lituania ha nuovamente chiuso i posti di blocco al confine con la Bielorussia nelle prime ore di lunedì, a seguito di un altro incidente nel suo spazio aereo. Il primo ministro lituano Inga Ruginiene ha dichiarato che il confine tra Lituania e Bielorussia rimarrà chiuso almeno fino alla riunione del governo lituano prevista per domani. La Lituania ha iniziato ad ammettere i viaggiatori in transito da o per la regione di Kaliningrad attraverso il posto di blocco di Medininkai lunedìpomeriggio. Ha inoltre affermato che avrebbe ammesso diplomatici e persone che trasportano posta diplomatica lituana, cittadini lituani e dell'Unione Europea, le loro famiglie e le persone con permesso di soggiorno in Lituania La scorsa settimana, la Lituania ha sospeso per tre volte l'ingresso attraverso i posti di blocco al confine con la Bielorussia, dopo che palloni meteorologici carichi di contrabbando hanno attraversato il confine. nello spazio aereo lituano dal territorio bielorusso. Sono state inviate note di protesta all'incaricato d'affari bielorusso ad interim in Lituania. Il presidente lituano Gitanas Nauseda ha dichiarato di stare valutando la chiusura a tempo indeterminato del confine con la Bielorussia.

Zelensky: “Trump faccia pressione sulla Cina perché riduca il sostegno a Mosca”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spera che Donald Trump faccia pressione sul presidente cinese Xi Jinping per ridurre il sostegno di Pechino a Mosca e le sue importazioni di idrocarburi russi quando i leader statunitensi e cinesi si incontreranno giovedì. "Questo potrebbe essere uno dei suoi gesti forti (di Trump), soprattutto se dopo queste sanzioni decisive, la Cina è pronta a ridurre le sue importazioni russe", ha detto Zelensky in un briefing, in riferimento alle sanzioni imposte la scorsa settimana da Washington contro due grandi gruppi petroliferi russi.

Mosca: Putin e la ministra degli Esteri nordcoreana hanno discusso di rafforzamento dell’alleanza

Il Cremlino riferisce che il presidente russo Vladimir Putin e la ministra degli Esteri nordcoreana Choe Son Hui hanno discusso ieri a Mosca del "rafforzamento" della "alleanza" tra Russia e Corea del Nord. Lo riporta la Tass. "Si è discusso, infatti, di tutte le questioni relative ai piani per l'ulteriore sviluppo e rafforzamento della nostra amicizia, del nostro partenariato e della nostra alleanza", ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, secondo l'agenzia di stampa statale russa.

Lavrov: “Pronti a dare garanzie che non attaccheremo la Nato”

La Russia non ha alcuna intenzione di attaccare un Paese Nato, ed è pronta a sottoscrivere tale impegno in un accordo sulle garanzie di sicurezza. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, citato dalla Tass. "Speriamo - ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca - che il presidente Trump continui sinceramente a cercare una soluzione alla crisi Ucraina e mantenga l'impegno verso quei principi che sono stati elaborati al vertice di Anchorage, e che sono stati sviluppati sulla base delle proposte americane".

007 russi: “La Francia prevede l’invio di 2mila soldati a Kiev”

La Francia prevede di inviare un contingente di circa 2.000 soldati in Ucraina, ha riferito l'ufficio stampa del Servizio di intelligence estero russo citato dalla Ria Novosti. "La spina dorsale della formazione sarà composta da truppe d'assalto della Legione straniera francese, provenienti principalmente dai paesi latinoamericani", ha affermato l'agenzia di intelligence

Zelensky: “Contro Mosca abbiamo bisogno del sostegno dell’Europa per 2 o 3 anni”

L'Ucraina avrà bisogno del sostegno finanziario dell'Europa per altri "due o tre anni" per contrastare l'invasione russa. Lo ha dichiarato Volodymyr Zelensky, riferendosi alla proposta della Commissione europea di sbloccare gradualmente i beni russi congelati per finanziare lo sforzo bellico ucraino. "Ho ribadito questo punto a tutti i leader europei. Ho detto loro che non combatteremo per decenni, ma che dovete dimostrare che, per un certo periodo di tempo, sarete in grado di fornire un sostegno finanziario stabile all'Ucraina", ha detto Zelensky. "Ed è per questo che hanno in mente questo programma: 2-3 anni", ha aggiunto, riferendosi alla proposta della Commissione europea di sbloccare gradualmente i beni russi congelati per finanziare l'Ucraina

Zelensky: “Duecento soldati russi sono a Pokrovsk”

Sono 200 i soldati russi al momento presenti nella città di Pokrovsk, uno delle residue roccaforti di Kiev nella regione di Donetsk, in gran parte in mano a Mosca e alle milizie sue alleate. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Le forze armate russe al momento stanno utilizzando la tattica di infiltrare gli insediamenti nel loro mirino con piccoli contingenti, meno vulnerabili ai droni. "Non appena emergono o aprono il fuoco da una posizione, vengono localizzati e distrutti. Pokrovsk è attualmente l'obiettivo principale dei russi", ha dichiarato Zelensky, secondo il quale sono in corso "feroci combattimenti" nella città

Abbattuti 17 droni ucraini, uno era diretto a Mosca

Nella notte la contraerea russa ha abbattuto 17 droni ucraini, uno dei quali diretti verso Mosca. Lo riferisce una nota del ministero della Difesa russo

Lukoil venderà le sue attività all'estero dopo sanzioni

Il colosso petrolifero russo Lukoil ha comunicato che venderà i suoi asset esteri, dopo le sanzioni annunciate da Washington con l'obiettivo di bloccare i guadagni della Russia e costringerla a negoziare un cessate il fuoco in Ucraina. "A causa dell'introduzione di misure restrittive nei confronti dell'azienda e delle sue controllate da parte di alcuni Stati, l'azienda annuncia la sua intenzione di vendere i suoi asset internazionali", ha dichiarato la compagnia, aggiungendo che la procedura di gara è già iniziata. Rosneft e Lukoil rappresentano il 55% della produzione petrolifera russa

Rapporto Nazioni Unite accusa: “Russia utilizza droni per colpire civili sulle linee del fronte”

Un rapporto delle Nazioni Unite accusa la Russia di utilizzare droni per dare la caccia ai civili vicino alle linee del fronte e costringerli ad abbandonare le loro case. Le forze russe hanno utilizzato droni per dare la caccia ai civili e costringerli ad abbandonare le loro case vicino alla linea del fronte in Ucraina, ha riportato Reuters, citando una nuova inchiesta delle Nazioni Unite presentata all'Assemblea Generale.

Distrutti dalla difesa aerea di Mosca 17 droni

Le unità di difesa aerea russe hanno distrutto un aereo in volo verso Mosca, ha dichiarato martedì il sindaco della capitale russa sull'app di messaggistica Telegram. Nella notte sono stati abbattuti anche 17 droni

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