Una nave da crociera ha preso fuoco sul Nilo, in Egitto, all’altezza di Matana, villaggio a sette chilometri dalla città di Esna. A bordo della “Empress”, l’imbarcazione andata in fiamme, c’erano almeno 80 italiani: tutti, assicura il ministero degli Esteri, sono in buone condizioni. E hanno già ripreso il viaggio su altre due navi. In mattinata, la Console d'Italia al Cairo è andata a Luxor per prestare massima assistenza e verificare di persona le condizioni dei connazionali.
L’incendio si è sviluppato alle 18,15 di ieri nel vano cucine, per ragioni non ancora note, e ha attaccato l’inter scafo, comprese le cabine dove erano alloggiati i turisti italiani, scesi al Cairo e poi lungo il Nilo attraverso il tour operator italiano Corsini viaggi e gli egiziani della Travco Tours. «I nostri clienti sono tutti in salvo», ha assicurato la compagnia Corsini. «Hanno perso ovviamente i loro documenti, rimasti a bordo della Empress».
Le guide a bordo della nave Empress, nella serata, hanno segnalato un incendio scoppiato nelle cucine di bordo, i ponti più bassi. Lo staff della nave ha attivato l’allarme e ha spostato i passeggeri sul ponte più alto. La nave è stata portata verso la riva, per permettere lo sbarco. «Abbiamo usato le uscite di emergenza per segnalare alle altre imbarcazioni di tenersi lontane», è il racconto. Siamo a sessanta chilometri a sud di Luxor. «E’ stato un momento difficile», con i passeggeri impauriti, ma collaborativi. «Abbiamo fornito una prima assistenza medica». Ma non si registrano feriti.
L’ambasciata italiana, intervenuta con la console del Cairo, ha chiesto una lista dei passeggeri per fornire nuovi documenti. I turisti della Corsini si trovano ora sulla nave Nile Crown, con la quale stanno scendendo verso sud. Il gruppo della Travco ha dovuto attendere la propria imbarcazione per ripartire.
I timori per l’instabilità del Medio Oriente hanno molto ridotto il flusso di turisti da tutto il mondo, e dall’Italia, sul Nilo, tanto che in questo periodo si possono strappare prezzi convenienti. Gli incidenti gravi lungo la rotta per Assuan, tuttavia, sono stati diversi. Il 10 agosto 1988 una tromba d’aria sollevò la nave dal fiume e la fece affondare: 33 morti, 16 italiani. Nel 2003 prese fuoco la nave da crociera “Kempinski Ganna Cruise Ship”, con a bordo molti italiani: anche in quel caso si salvarono tutti i passeggeri. Nel 2004 sul battello che stava trasportando 40 tra italiani e spagnoli si aprì una falla che li costrinse a interrompere il viaggio. Nel 2013 un battello urtò uno scoglio e affondò vicino ad Assuan con 112 persone a bordo, tutte egiziane: furono messi in salvo.