Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky potrebbe visitare gli Stati Uniti per discutere il piano di Washington per la risoluzione del conflitto in Ucraina, riporta l'agenzia russa Tass. Il Dipartimento di Stato americano smentisce frasi attribuite da alcuni senatori repubblicani al Segretario di Stato, Marco Rubio, secondo cui questi avrebbe definito “una lista dei desideri di Putin” il dossier di 28 punti stilato per mettere fine alla guerra. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto che l’Europa è chiamata a una prova di responsabilità e che “tutti stanno facendo la loro parte, tranne i russi”
Kiev, almeno 3 morti in attacco droni russi su Kharkiv
Kharkiv, nel nordest ucraino, è stata sottoposta in serata a un "massiccio attacco da parte di droni nemici, che ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre dieci". Lo hanno reso noto il capo dell'amministrazione statale regionale di Kharkiv Oleg Synegubov, il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov sui social network. Lo scrive l'Ukrainska Pravda. Le stesse fonti hanno parlato di edifici colpiti e di un "incendio scoppiato nel distretto di Shevchenkivskyi".
Zelensky; “Ci sono segnali che il team di Trump ci ascolti”
"È molto importante che ci sia del dialogo con i rappresentanti americani" e "ci sono segnali che la squadra del presidente Trump ascolti" la parte ucraina. Lo afferma nel suo consueto discorso serale pubblicato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky: “Non saremo mai un ostacolo alla pace”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X ha parlato dei lavori in corso in queste ore in Svizzera sottolineando che "tutti stanno offrendo supporto, danno consigli, forniscono informazioni", precisando poi di essere "grato a tutti quelli che stanno offrendo questo aiuto a noi, all'Ucraina. È importante garantire che i passi per porre fine alla guerra siano efficaci e che tutto sia fattibile.
L'Ucraina non ha mai voluto la guerra e non saremo mai un ostacolo alla pace".
Secondo il leader ucraino "la diplomazia è stata rinvigorita, e questo è positivo. Ci aspettiamo che l'esito porti ai passi giusti. E la priorità assoluta è una pace affidabile, una sicurezza garantita, il rispetto per il nostro popolo e il rispetto per tutti coloro che hanno dato la vita per difendere l'Ucraina dall'aggressione russa. Milioni di ucraini sostengono chiaramente la posizione del nostro Stato. È palpabile. C'è un fermo sostegno alla nostra indipendenza e alla sovranità ucraina. I cittadini devono trarre beneficio da tutte le decisioni politiche".
Kiev: “Un morto e 4 feriti in attacco russo con droni a Kharkiv”
Una persona è stata uccisa e altre quattro sono rimaste ferite a Kharkiv in seguito a un massiccio attacco serale da parte di droni russi. Lo ha riferito su Telegram il sindaco della città Igor Terekhov.
Rubio: “Colloqui Ginevra continueranno domani”
Domani i delegati a Ginevra continueranno a lavorare su un piano di pace. Lo ha riferito il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, al termine delle riunioni di oggi con la delegazione dell'Ucraina nella città svizzera. Lo riporta la Bbc, aggiungendo che Rubio ha detto che il processo di negoziazione del piano è in corso da tre settimane ma che ha subìto una significativa accelerazione nelle ultime 96 ore. Rubio afferma di non aver visto alcuna controproposta europea rispetto a quella discussa negli ultimi giorni.
Rubio: “Proposta pace un documento vivo e in evoluzione”
"Questo è un documento vivo e che respira. Ogni giorno, con i nuovi contributi, cambia". Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, al termine delle riunioni di oggi a Ginevra con la delegazione dell'Ucraina, riferendosi al piano di pace proposto dagli Usa. "Il fatto che sia stampato su un pezzo di carta non indica che sia definitivo, quindi si ricevono input e, sulla base di tali input, si apportano modifiche e poi si ricevono altri input", ha aggiunto Rubio.
Rubio: “Trump soddisfatto per progressi in colloqui Ginevra”
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, parlando con i giornalisti a Ginevra ha dichiarato di aver riferito al presidente Usa Donald Trump che i colloqui con i funzionari ucraini sono stati "molto positivi" e ha detto che il presidente è "soddisfatto" dei progressi compiuti. "È stato molto positivo, vi assicuro che oggi è stata la giornata più produttiva", ha affermato Rubio al termine dei colloqui di oggi in Svizzera. Poi, rispondendo a una domanda della Cnn sui commenti di Trump di inizio giornata, in cui il presidente Usa in un post su Truth aveva criticato aspramente l'Ucraina per quella che aveva definito una mancanza di gratitudine, Rubio ha segnalato che le tensioni erano state appianate. "Oggi - e abbiamo parlato con lui da allora - penso che sia abbastanza soddisfatto delle notizie che gli abbiamo fornito sui progressi compiuti". Trump ha fissato giovedì come termine ultimo per la risposta dell'Ucraina al suo piano, tuttavia ha anche suggerito che tale scadenza potrebbe essere posticipata qualora vi fossero prove di progressi concreti e ha precisato che il piano non costituisce la sua offerta definitiva.
Media: “5 prigionieri di guerra ucraini giustiziati dai soldati russi”
Cinque prigionieri di guerra ucraini sarebbero stati uccisi dai militari russi. Lo rende noto il sito di mappatura della guerra in Ucraina DeepState attraverso un filmato che mostrerebbe il momento in cui le truppe russe sparano ai soldati ucraini mentre giacciono a terra. L'organizzazione afferma che sta ancora indagando su quando e dove è avvenuta l'esecuzione e non ha ancora indicato il luogo in cui è avvenuto il possibile crimine di guerra.
L'esecuzione dei prigionieri di guerra è considerata un crimine di guerra e viola le Convenzioni di Ginevra, che proibiscono la tortura, la violenza e l'esecuzione senza un giusto processo.
Rubio: “I punti aperti non sono insormontabili”
Rubio: “I punti aperti non sono insormontabili”.
Rubio: “Straordinari progressi, ci serve solo più tempo”
Rubio: “Straordinari progressi, ci serve solo più tempo”.
Rubio: “Ottimista su piano per Kiev, può essere attuato molto presto”
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato di essere "molto ottimista" dopo una giornata di discussioni con funzionari ucraini ed europei a Ginevra su una proposta per porre fine alla guerra in Ucraina. "Penso che abbiamo fatto enormi progressi", ha detto ai giornalisti presso la missione statunitense a Ginevra, aggiungendo: "Abbiamo fatto davvero dei progressi, quindi sono molto ottimista sul fatto che ci arriveremo in un lasso di tempo ragionevole, molto presto".
Rubio: “Molto ottimista che riusciremo a concludere qualcosa”
"Sono molto ottimista sul fatto che riusciremo a concludere qualcosa qui": lo ha detto il segretario di stato Marco Rubio in una conferenza stampa a Ginevra dopo la tornata di colloqui sull'Ucraina.
Rubio: “Tra le questioni pendenti il ruolo di Ue e Nato
"Nessuna delle questioni ancora irrisolte è insormontabile": lo ha detto il segretario di stato Marco Rubio in una conferenza stampa a Ginevra, spiegando che alcune delle questioni pendenti riguardano il ruolo dell'Ue e della Nato. Ma, ha assicurato, "siamo molto più avanti rispetto a quando abbiamo iniziato questa mattina".
Rubio: “Chiudere prima possibile, ideale sarebbe giovedì”
"La deadline è che vogliamo concludere il prima possibile, sarebbe ideale farlo entro giovedì": lo ha detto il segretario di stato Marco Rubio in una conferenza stampa a Ginevra dopo la tornata di colloqui sull'Ucraina.
Kiev: “Abbattuto elicottero russo MI-8 con drone da attacco in profondità”
Le forze ucraine hanno abbattuto un elicottero russo Mi-8 nella regione di Rostov. Lo ha riferito la Forza per le operazioni speciali ucraine, aggiungendo che è la prima volta che un elicottero viene abbattuto con un drone d'attacco in profondità. Il mezzo è stato colpito nei pressi di Kuteynikovo, nell'oblast' russa di Rostov, ha riferito la Forza su Telegram. La data e i dettagli dell'operazione non sono stati resi noti.
Media: “Europei acconsentono a invitare Russia nel G8 se ok piano”
Gli alleati europei di Kiev avrebbero acconsentito ad invitare nuovamente la Russia nel G8 se il piano di pace sarà approvato da Stati Uniti, Russia e Ucraina, e il G7 darà il via libera. Lo scrivono diversi media internazionali, tra cui Tass e Sky News. La Russia è stata espulsa dal G8 dopo l'annessione della Crimea nel 2014
Merz: “La linea rossa è l'integrità territoriale dell'Ucraina”
"La linea rossa è certamente l'integrità territoriale dell'Ucraina". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in un'intervista esclusiva alla Welt, rilasciata al G20 a Johannesburg. Merz ha spiegato che i negoziati sono in corso a Ginevra, e che "bisognerà aspettare i risultati" sui quali "non vi è alcuna certezza". "Io capisco molto bene la disperazione del presidente ucraino - ha aggiunto rispondendo a una domanda - e quella di tutto il Paese". "Perciò Zelensky ha un atteggiamento così chiaro, non deve rinunciare al Paese e noi lo sosteniamo su questo atteggiamento", ha continuato. Obiettivo dell'Europa e dell'Ucraina resta il raggiungimento di una tregua, "se raggiungiamo questo è già molto", ha spiegato sottolineando che sarebbe "il primo passo sui cui lavorare dopo".
Mosca: “Abbattuti 40 droni su Crimea, Mar Nero e Belgorod”
I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 40 droni ucraini nel giro di sette ore. Lo dice il ministero della Difesa russo secondo Ria Novosti. "I sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 40 velivoli senza pilota ucraini di tipo ad ala fissa - dice il ministero di Mosca - 26 sul Mar Nero, otto sul territorio della Repubblica di Crimea e sei sul territorio della regione di Belgorod".
Tajani sente ministri europei: “Rispettare sovranità di Kiev”
Secondo fonti informate, il ministro degli Esteri Antonio Tajani sta per partecipare a una video conferenza con alcuni ministri degli Esteri europei dopo una consultazione con il collega tedesco Johann Wadephul. Oltre a Italia e Germania alla consultazione dovrebbero partecipare Gran Bretagna, Finlandia, Polonia e il ministro ucraino Andrij Sybiha.
Tajani, aggiungono le stesse fonti, porrà il tema di lavorare per il rispetto del principio dell'integrità territoriale e della sovranità ucraina. Evitare conclusioni che mettano in pericolo la sovranità e la stessa esistenza dell'Ucraina.
Inoltre bisognerà valutare modalità che evitino all'Unione europea di prendere impegni che possano stravolgerne le regole interne, metterne in pericolo la sua sicurezza e la stabilità politica, economica e finanziaria.
Le trattative a Ginevra sull'Ucraina vanno avanti
Le trattative tra le delegazioni presenti a Ginevra per discutere il piano di pace per l'Ucraina continueranno nelle prossime ore. L'ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, spiegando che il team di Washington sta apportando "alcune modifiche" al piano.
"I nostri team sono ora nelle loro stanze mentre lavoriamo su alcuni dei suggerimenti che ci sono stati offerti, quindi stiamo lavorando, apportando alcune modifiche nella speranza di ridurre ulteriormente le divergenze e avvicinarci a qualcosa che sia l'Ucraina che, ovviamente, gli Stati Uniti condividano pienamente". "Tra poco si terrà il secondo incontro - scrive su X Andriy Yermak, a capo del team ucraino - durante il quale continueremo a lavorare su proposte congiunte con il coinvolgimento dei nostri partner europei. Le decisioni definitive saranno prese dai nostri presidenti".
Aeroporto di Vilnius chiuso per nuovo arrivo palloni aerostatici
L'aeroporto di Vilnius è stato temporaneamente chiuso alle 19 ora lituana (le 18 in Italia) a causa di una nuova violazione dello spazio aereo lituano da parte di palloni aerostatici in arrivo dalla Bielorussia. Lo annuncia la direzione dell'aeroporto lituano.
A causa delle ripetute violazioni del suo spazio aereo da parte di palloni aerostatici in arrivo dalla Bielorussia, la Lituania aveva chiuso la frontiera con Minsk lo scorso 31 ottobre, riaprendola lo scorso venerdì.
Tuttavia, già nella serata di venerdì l'aeroporto di Vilnius aveva temporaneamente sospeso le proprie operazioni a causa dell'arrivo di alcuni palloni aerostatici sui cieli della capitale lituana.
Zelensky: “Personalmente grato a Trump”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere personalmente grato a Donald Trump, dopo che il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato un post sui social in cui criticava nuovamente Kiev per la sua "gratitudine zero". "L'Ucraina è grata agli Stati Uniti, a ogni cuore americano e personalmente al presidente Trump per l'assistenza che, a partire dai Javelin, ha salvato vite ucraine", ha affermato Zelensky in un post su X.
Zelensky: “Grazie a Trump e a chi ci aiuta a difenderci”
"L'Ucraina è grata agli Stati Uniti, a ogni cuore americano e personalmente al presidente Trump per l'assistenza che, a partire dai Javelin, ha salvato vite ucraine. Ringraziamo tutti coloro che in Europa, nel G7 e nel G20 ci stanno aiutando a difendere la vita. È importante preservare questo sostegno". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Rubio apre: “Stiamo apportando alcune modifiche al piano dopo i colloqui con Kiev”
Rubio: “Stiamo apportando alcune modifiche al piano dopo i colloqui con Kiev”.
Yermak: “Fatto progressi verso pace giusta e duratura”
Parlando a Ginevra Andriy Yermak ha fatto eco al segretario di Stato americano Marco Rubio, affermando che l'incontro di oggi è stato "molto produttivo". "Abbiamo fatto ottimi progressi e stiamo procedendo verso una pace giusta e duratura. Il popolo ucraino merita e desidera questa pace più di ogni altra cosa". Lo riporta nel live blog Sky News. Yermak ha sottolineato di aver ringraziato anche i "nostri grandi amici", gli Stati Uniti e Trump. Ma come il diplomatico statunitense, ha affermat che il lavoro continuerà e aggiunge che l'Ucraina "coinvolgerà anche i nostri amici europei".
Trump e Starmer d'accordo per collaborare
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro britannico Keir Starmer sono d'accordo sull'importanza di "collaborare in questo momento critico" per il futuro dell'Ucraina. Nel corso di una telefonata, i due leader "hanno concordato di dover collaborare in questo momento critico per stabilire una pace giusta e duratura" in Ucraina, secondo una dichiarazione pubblicata da Downing Street.
La telefonata tra Trump e Starmer è avvenuta mentre a Ginevra sono in corso colloqui per cercare di far progredire il piano di pace in 28 punti del presidente Usa. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha incontrato una delegazione ucraina, che prima si è confrontata con delegati di diversi paesi Ue. L'ultimatum di Trump stabilisce che Kiev deve approvare il suo piano entro giovedì 27 novembre.
Oggi call dei ministri degli esteri Ue e Ucraina sul piano
"Oggi si terrà una conference call tra i ministri degli Esteri dell'Ue e il ministro degli Esteri ucraino sulle proposte di pace russo-americane. Presenterò i nostri suggerimenti. Naturalmente, nulla che riguardi la Polonia potrà essere deciso senza il nostro consenso". Lo afferma su X il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski. Da quanto si apprende a Bruxelles parteciperà anche l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas.
Zelensky sente Macron, auspicio pace e sicurezza affidabili per l’Europa
"Ho parlato con il presidente francese Emmanuel Macron. I nostri team a Ginevra stanno lavorando con i partner ed è molto importante che si ottengano risultati concreti e che questi avvicinino l'Ucraina e tutta l'Europa a una pace e una sicurezza affidabili". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Stiamo coordinando le nostre posizioni ed è importante che ci sia dialogo, che la diplomazia sia stata rinvigorita. Contiamo sui nostri partner affinché ascoltino le nostre argomentazioni", ha aggiunto prima di esprimere gratitudine agli Stati Uniti e a Donald Trump per ciò che gli Usa stanno facendo.
Commissione Estonia: “Stop pressione Usa su Kiev”
"Mettere pressione sulla vittima dell'aggressione non è esattamente la strada verso una pace giusta e duratura. Al contrario, gli Stati Uniti e le nazioni europee dovrebbero esercitare una pressione congiunta sulla Russia in modo da creare le condizioni necessarie per la pace: una pace che escluda la prospettiva di una guerra ancora più ampia". Lo ha scritto il presidente della commissione Esteri del Parlamento estone, Marko Mihkelson, in un messaggio pubblicato oggi pomeriggio sul suo profilo X.
Il politico estone ha fortemente criticato il presidente statunitense, Donald Trump, affermando che proprio dalle mosse e dalle posizioni di Trump dipenderà la possibilità di evitare un'ulteriore escalation del conflitto tra Russia e Ucraina.
Lituania: “Il piano di pace sostenga sovranità Ucraina”
"L'Europa intende apportare delle modifiche al piano di pace americano in modo da eliminare le disposizioni contrarie ai principi fondamentali della sovranità statale". Lo ha affermato oggi il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda.
"Nessuno può raggiungere la pace in Ucraina con i propri sforzi se non con il supporto degli Stati uniti d'America. Ma questo deve avvenire di concerto con gli alleati", ha aggiunto Nauseda.
Rubio: “L'incontro più produttivo avuto finora su Ucraina”
Le riunioni di oggi sono state "le più produttive e significative finora in tutto questo processo, da quando siamo stati coinvolti fin dall'inizio". Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio parlando a Ginevra. Lo riporta Sky News. "Abbiamo un ottimo prodotto di lavoro, già costruito sulla base dei contributi di tutte le parti coinvolte, e ora siamo riusciti a esaminare alcuni di questi punti, punto per punto. E penso che abbiamo fatto buoni progressi. I nostri team sono ora nelle loro stanze mentre stiamo lavorando su alcuni dei suggerimenti che ci sono stati offerti".
Erdogan: “Con Putin parlerò del corridoio del grano”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan intende sollevare la questione della ripresa degli accordi sul corridoio del grano durante una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin prevista per domani. Lo scrive la Tass.
"In precedenza avevamo una nota iniziativa sul corridoio del grano. Questa iniziativa mirava davvero ad aprire la strada alla pace. Volevamo che il corridoio del grano raggiungesse sia l'Europa che l'Africa. Purtroppo, abbiamo avuto solo un successo limitato. Ne parlerò di nuovo a Putin domani. Penso che se riusciremo a far partire questo processo, sarà una buona cosa", ha dichiarato in una conferenza stampa in Sudafrica, dove ha partecipato al vertice del G20.
Durante la sua conversazione con Putin, "intende discutere quali misure possano essere adottate per fermare la perdita di vite umane", in Ucraina ha osservato Erdogan. "Dopo questi colloqui, spero di avere l'opportunità di discutere i risultati sia con gli europei che Trump", ha aggiunto.
Zelensky: “Grati a Usa e Trump, loro leadership importante”
"La leadership degli Stati Uniti è importante, siamo grati per tutto ciò che l'America e il presidente Trump stanno facendo per la sicurezza e continuiamo a lavorare nel modo più costruttivo possibile. Attendiamo nuove notizie dai nostri team in Svizzera". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post in cui riferisce di avere parlato con il presidente francese Emmanuel Macron. La dichiarazione di Zelensky giunge poche ore dopo che Donald Trump, in un post sul suo social Truth, ha puntato il dito contro la leadership di Kiev, affermando che "la 'leadership' ucraina non ha espresso alcuna gratitudine per i nostri sforzi".
Meloni: “Ruolo Erdogan costruttivo, parlerà con Putin e Trump”
"Mi pare che il presidente Erdogan abbia anche lui un approccio costruttivo sul tema della proposta in 28 punti, è tra i sostenitori del cessate il fuoco temporaneo, parlerà domani con Putin ma credo anche con Trump. Il ruolo della Turchia è stato dall'inizio costruttivo, secondo me può essere strategico, e quindi è bene che anche il presidente Erdogan sia coinvolto in queste trattative". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa al termine del G20 dei leader a Johannesburg.
Meloni: “No deadline su piano Purl, lavoriamo per priorità”
"Per quello che riguarda il Purl", il piano di acquisto di armi americane da mandare all'Ucraina, "non abbiamo una deadline, nel senso che noi lavoriamo per priorità. Adesso stiamo lavorando per un nuovo pacchetto di aiuti e quindi ad ora non ci stiamo aderendo. In futuro si vedrà ma non abbiamo e non ci siamo dati delle deadline". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa al termine del G20 dei leader a Johannesburg.
Wp: “Usa per costruire un muro di sicurezza lungo il fronte”
Missili a lungo raggio Tomahawk, rimozione o modifica dei limiti all'esercito e la costruzione di un muro di sicurezza sulla linea del cessate il fuoco: sono alcune delle ipotesi evocate da funzionari Usa per rafforzare le garanzie di sicurezza a Kiev, confidate all'autorevole opinionista di politica estera del Washington Post David Ignatius. Le stesse fonti hanno riferito che i colloqui di Ginevra saranno una negoziazione flessibile, e non un ordine diretto a Kiev.
Mosca: “Attaccati aeroporti militari di Kiev a Odessa e a Chernihiv”
Le forze militari russe hanno effettuato attacchi nei pressi degli aeroporti delle Forze Armate ucraine nelle regioni di Odessa e Cernihiv. Lo ha riferito alla Ria Novosti il coordinatore della resistenza filorussa di Mykolaiv, Sergei Lebedev.
"Artsyz (regione di Odessa, ndr) - ha dichiarato - è stato interessata nella notte a una intensa serie di salve dirette all'aeroporto dove le Forze Armate ucraine addestrano i piloti su aerei leggeri e lanciano droni. Alla periferia di Chernihiv, un attacco ha mirato a un ex aeroporto, ora utilizzato dalle Forze Armate ucraine per lanciare droni".
Kiev: “Proposte della bozza includono molte priorità ucraine”
"Le nostre proposte attuali, pur non essendo ancora definitive, includono molte priorità ucraine. Apprezziamo i nostri partner americani che stanno lavorando a stretto contatto con noi per comprendere le nostre preoccupazioni e raggiungere questo punto cruciale, e ci aspettiamo ulteriori progressi oggi". Lo afferma su Telegram il Segretario del Consiglio di Sicurezza dell'Ucraina, Rustem Umerov, a Ginevra per i negoziati tra la delegazione ucraina, quella americana e i partner europei sulla bozza del piano di pace per l'Ucraina. Nello stesso messaggio, ma in ucraino, Umerov si spinge ben oltre e afferma che "la versione attuale del documento, sebbene nelle fasi finali del coordinamento, riflette già la maggior parte delle principali priorità ucraine".
Zelensky: “Grato ai paesi dell’Ue”
"E' molto importante che ora praticamente tutti i Paesi europei seguano da vicino il processo di raggiungimento della pace e siano pronti a impegnarsi. Sono grato per il loro sostegno". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo una telefonata congiunta con il premier della Croazia, Andrej Plenkovic, e del Lussemburgo, Luc Frieden. Il leader di Kiev ha informato i due premier dell'andamento del lavoro diplomatico sulla proposta americana e degli incontri a Ginevra.
"Contiamo su un risultato che aprirà la strada a una pace reale e duratura. Ci stiamo anche preparando per i contatti nel formato della Coalizione dei Volenterosi. Il lavoro deve essere il più concreto possibile e lo garantiremo", ha sottolineato Zelensky. "Sono grato a tutti i leader e a tutti coloro che in tutto il mondo sostengono l'Ucraina e le nostre posizioni di principio. Stiamo lavorando per garantire il pieno coordinamento tra i nostri amici", ha concluso il leader di Kiev.
Controproposta Ue: “L’Ucraina terrà elezioni al più presto dopo firma accordo di pace”
Secondo la controproposta dell’Ue, “l’Ucraina terrà elezioni al più presto dopo firma accordo di pace”.
Meloni: “Ho trovato disponibilità da parte del presidente Trump”
"Sì, ho trovato una disponibilità da parte del presidente degli stati uniti, abbiamo fatto una telefonata abbastanza lunga anche con il presidente della Finlandia, Alex Stubb. Ho trovato una disponibilità, penso che il lavoro che i nostri sherpa stanno facendo oggi a ginevra segua questo intendimento". Lo dice la presidente del consiglio Giorgia Meloni, ai giornalisti a Johannesburg a termine del G20.
Meloni: “Prova di maturità per l'Europa, dia contributo al piano”
"Molte delle questioni inserite nel piano riguardano e necessitano dell'Europa per essere realizzate, sul tema delle garanzie di sicurezza, della ricostruzione, dell'accesso dell'Ucraina all'Ue. Possiamo discutere di tutto ma non penso sia utile in questa fase andare in questi dettagli ma guardare all'obiettivo perché la fase è delicata. È una prova di maturità per l'Europa, per mostrare che può fare la differenza con proposte che possano far fare passi avanti: siamo tutti d'accordo a fare questo lavoro, capire dove si può dare un contributo per arrivare al punto". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa a Johannesburg alla fine del G20.
Meloni: “Parte del piano Usa ha bisogno dell'Europa per essere attuato”
"Il tema di chi abbia scritto il piano mi interessa meno, mi interessa qual è il piano al quale arriviamo, non quello dal quale partiamo. Però molte questioni che sono inserite in questo piano riguardano l'Europa, nel senso che necessitano dell'Europa. Un pezzo di questo piano ha bisogno dell'Europa per essere realizzato. Questo riguarda il tema delle garanzie di sicurezza, riguarda il tema della ricostruzione, riguarda il tema dell'accesso dell'Ucraina all'Unione Europea. Cioè ci sono una serie di cose che riguardano noi e che altri eh chiaramente hanno bisogno di negoziare con noi". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa al termine del G20 dei leader a Johannesburg.
Meloni: “Mosca dia segnale e non bombardi infrastrutture”
"Penso che sarebbe una buona cosa, e ne abbiamo parlato nella telefonata con il presidente Trump, capire se si riesce a ottenere almeno cessate il fuoco temporaneo sulle infrastrutture strategiche e civili che russi continuano a bombardare. Anche i russi devono dare un segnale concreto di voler arrivare alla pace". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa a Johannesburg alla fine del G20.
Meloni: “Tutti stanno facendo la loro parte tranne i russi, l’ho detto a Trump”
Meloni: “Tutti stanno facendo la loro parte tranne i russi, l’ho detto a Trump”.
Media, piano Ue in 24 punti: “Difese dell’Ucraina non siano limitate”
Il contro-piano europeo in 24 punti in risposta alle proposte americane per risolvere la crisi ucraina prevede che le dimensioni delle Forze Armate ucraine e dell'industria della difesa ucraina non saranno limitate. Lo afferma una bozza, di cui alcuni estratti sono stati pubblicati dal Daily Telegraph sul suo sito. Al punto 13 si legge che "l'adesione dell'Ucraina alla Nato dipende dal consenso all'interno dell'Alleanza" e che "l'Ucraina diventa membro dell'Ue". Il documento osserva che "entrambe le parti in conflitto si impegnano a una completa cessazione delle ostilità senza alcuna condizione in aria, terra e mare".
Meloni: “Non penso serva controproposta a Trump, punti condivisibili”
"Non penso che si debba parlare di una controproposta" dell'Ue rispetto alla bozza Trump, perché in quel piano "molti punti sono condivisibili e anche per un fatto di tempo ed energie conviene concentrarci sulla proposta che c'è e sulle questioni dirimenti". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Johannesburg.
Controproposta europea: “Per l’Ucraina garanzie di sicurezza simili a articolo 5 Nato”
Nella controproposta europea l’Ucraina riceverà garanzie di sicurezza che rifletteranno l’articolo 5 della Nato.
Wp: “Witkoff da Putin se Zelensky accetterà l’accordo quadro”
Se Volodymyr Zelensky accettasse l'accordo quadro per la pace dopo i colloqui di Ginevra, l'inviato speciale Usa Steve Witkoff - volato nella città svizzera insieme al segretario di stato Marco Rubio - potrebbe portarlo al presidente russo Vladimir Putin, anche se probabilmente non subito. Lo scrive l'opinionista David Ignatius sul Washington Post sulla base di informazioni ottenute da due funzionari americani a conoscenza dei negoziati in corso.
Le fonti hanno insistito sul fatto che "la proposta di pace di Trump non è così filorussa come potrebbe sembrare" e che "il miglior giudice sarà Zelensky. Se lui approverà l'accordo, l'onere passerà a Mosca. Se lo rifiuterà, la guerra probabilmente continuerà fino al prossimo anno e oltre".
Controproposta europea: “Ucraina ricompensata anche attraverso asset russi”
Nella controproposta europea l’Ucraina sarà ricompensata finanziariamente, anche attraverso i beni sovrani russi che rimarranno congelati finché la Russia non avrà risarcito i danni causati all’Ucraina.
Reuters: “Nella controproposta europea no a truppe Nato permanenti in Ucraina in tempo di pace”
Nel documento visionato da Reuters, si legge che “nella controproposta europea le truppe Nato non stazioneranno in modo permanente in Ucraina in tempo di pace”. La Nato schiererà jet in Polonia
Reuters: “Controproposta europea al piano di pace Usa: 800mila soldati ucraini in tempo di pace”
La controproposta europea al piano di pace Usa per l’Ucraina propone lo stazionamento di 800mila soldati ucraini in tempo di pace e non 600mila come nella proposta americana, secondo un documento visionato da Reuters.
Kiev: “Nuova versione piano con nostre priorità”
La nuova versione del testo del piano di pace degli Stati Uniti riflette "la maggior parte delle priorità chiave dell'Ucraina". A riferirlo è uno dei membri della delegazione ucraina ai colloqui in corso a Ginevra con gli americani e i paesi Ue sul piano in 28 punti per porre fine alla guerra con la Russia. "La versione attuale del documento, sebbene sia ancora nelle fasi finali di approvazione, riflette già la maggior parte delle priorità chiave dell'Ucraina", ha dichiarato su Facebook Rustem Umerov, capo del Consiglio di sicurezza ucraino.
Bloomberg: “Controproposta Ue su uso asset Mosca per Kiev”
L'Europa ha già pronta una controproposta al piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla pace in Ucraina nella quale si esige di utilizzare gli asset congelati di Mosca per la ricostruzione dell'Ucraina e per risarcire Kiev, oltre a chiedere una garanzia di sicurezza da parte degli americani che rispecchi la clausola di difesa reciproca dell'articolo 5 della Nato. L'Europa respinge inoltre le richieste di Mosca sulla cessione del territorio non occupato a est. Lo riporta Bloomberg, spiegando che - secondo persone informate - la controproposta sarà presentata agli Stati Uniti nel corso dei colloqui a Ginevra.
Trump: “La guerra non sarebbe mai accaduta se leadership forte”
Per il presidente Usa Donald Trump, "la guerra tra Russia e Ucraina è una guerra violenta e terribile che, con una leadership forte e adeguata da parte degli Stati Uniti e dell'Ucraina, non sarebbe mai accaduta". In un post su Truth, il presidente Usa ribadito il concetto già espresso più volte, mentre a Ginevra sono in corso colloqui sul piano di pace Usa in 28 punti per porre fine al conflitto e che l'Ucraina deve accettare entro giovedì, come da ultimatum dato dallo stesso Trump. L'inquilino della Casa Bianca ha affermato di aver "ereditato una guerra che non avrebbe mai dovuto accadere. Una guerra in cui perdono tutti, soprattutto i milioni di persone morte inutilmente".
Questa guerra "è iniziata molto prima che io assumessi l'incarico per un secondo mandato, durante l'amministrazione di 'Sleepy' Joe Biden, e non ha fatto che peggiorare. Se le elezioni presidenziali del 2020 non fossero state truccate e rubate, l'unica cosa che i Democratici di Sinistra Radicale sanno fare bene, non ci sarebbe stata nessuna guerra tra Russia e Ucraina, come non c'è stata, nemmeno menzionata, durante il mio primo mandato. Putin non avrebbe mai attaccato! E' stato solo quando ha visto Sleepy Joe in azione che ha detto: "Ora è la mia occasione!", ha argomentato Trump.
Trump: “Paesi Ue comprano ancora petrolio dalla Russia”
Il presidente Usa Donald Trump accusa gli europei di "continuare ad acquistare petrolio dalla Russia". Questo nuovo attacco di Trump, contenuto in un post su Truth, giunge mentre a Ginevra sono in corso complessi colloqui per far accettare all'Ucraina il piano di pace Usa, ai quali partecipano delegazioni di paesi Ue, degli Usa e dell'Ucraina.
Putin in settimana in Kirghizistan per visita ufficiale
Il presidente russo Vladimir Putin si recherà in visita ufficiale in Kirghizistan la prossima settimana, per prendere parte al summit dell'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (Csto) a Biskek. Lo riferisce la Tass. Oltre al summit, Putin avrà altri contatti internazionali e colloqui telefonici. Nel suo programma è prevista anche una partecipazione al quinto Congresso dei giovani scienziati, in programma dal 26 al 28 novembre.
Isw: “Propaganda Mosca prepara terreno per respingere piano di Trump”
Mentre Stati Uniti ed Europa si riuniscono a Ginevra per discutere il piano elaborato da Washington per porre fine al conflitto, Mosca starebbe già preparando il terreno per respingerlo. Lo sostengono gli analisti dell'Institute for the Study of War (Isw), secondo cui funzionari e media statali stanno creando le "condizioni informative" per rifiutare la proposta, accettando come unica opzione una vittoria totale sull'Ucraina.
Alexei Chepa, presidente della commissione Esteri della Duma, ha affermato che qualsiasi piano di pace dovrà soddisfare tutte le richieste della Russia e affrontare le "cause profonde" della guerra - espressione che il Cremlino utilizza da anni come sinonimo della rinuncia dell'Ucraina alla propria sovranità. Anche i principali canali televisivi russi e i blogger militari stanno diffondendo narrazioni simili, sostenendo che la bozza in discussione sarebbe insufficiente a tutelare gli interessi di Mosca.
Secondo l'Isw, "il Cremlino sta attivamente preparando l'opinione pubblica russa a non accettare nulla di meno di una vittoria completa in Ucraina", mentre le dichiarazioni ufficiali confermano che "la Russia non è interessata a negoziati di pace finché non avrà raggiunto i propri obiettivi sul campo di battaglia".
Tusk: “Sarebbe bene sapere chi è l'autore del piano di pace”
"Insieme ai leader di Europa, Canada e Giappone, abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a lavorare al piano in 28 punti, nonostante alcune riserve.
Tuttavia, prima di iniziare i lavori, sarebbe opportuno sapere con certezza chi è l'autore del piano e dove è stato elaborato".
Lo scrive sui social il premier polacco Donald Tusk in merito alla bozza di Trump per la pace in Ucraina
WP: “Witkoff in Russia se successo colloqui Ginevra”
L'inviato speciale del presidente Usa per le missioni di pace, Steve Witkoff, potrebbe visitare la Russia in caso di successo dei negoziati con la delegazione ucraina a Ginevra. Lo riferisce il Washington Post sulla base di informazioni ottenute da funzionari americani a conoscenza dei negoziati in corso. Se Witkoff, insieme al segretario di Stato americano Marco Rubio, riuscisse a concordare con la delegazione ucraina un "quadro concettuale per i negoziati, allora Witkoff potrebbe andare con lui dal presidente russo Vladimir Putin, ma forse non immediatamente", afferma il WP.
Sempre secondo la stessa fonte, il team di negoziatori Usa vuole convincere l'Europa e Kiev che il piano proposto dall'amministrazione del presidente Donald Trump per risolvere il conflitto ucraino non è "così filo-russo come sembra". Se Kiev accettasse il piano proposto, "la responsabilità passerebbe alla Russia". Secondo l'editorialista del WP, ripreso dall'agenzia stampa russa Tass, "se Mosca dovesse respingere il piano, la guerra potrebbe continuare l'anno prossimo e oltre".
Merz scettico su accordo entro giovedì per divergenze
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si è detto "scettico" sulla possibilità di raggiungere un accordo sul piano di pace usa per l'Ucraina entro giovedì, la scadenza indicata dal presidente Donald Trump. "Non sono ancora convinto che le soluzioni auspicate dal presidente Trump saranno raggiunte nei prossimi giorni", ha dichiarato Merz al vertice del G20 in corso a Johannesburg, sottolineando di essere "scettico sulla possibilità di un simile risultato, date le attuali divergenze".
Ex premier Bildt: “Profitti ricostruzione a Usa, richiesta neo coloniale”
"È fondamentale che l'Europa parli chiaramente e dica apertamente che ci sono alcune parti del documento di pace che possono anche andare ma altre sono scandalose e vergognose. Per esempio il fatto che gli americani non metteranno un centesimo nella ricostruzione dell'Ucraina, sarà l'Europa a finanziarla, mentre i profitti andranno agli Stati Uniti. È una richiesta neo coloniale spudorata", così l'ex primo ministro svedese Carl Bildt, già inviato speciale dell'Ue in Jugoslavia e delle Nazioni Unite nei Balcani, ospite di Monica Maggioni a In mezz'ora su RaiTre .
Stubb: “Con Meloni sentito Trump per parlare del piano di pace”
"Dieci minuti fa la premier Meloni e io abbiamo parlato col presidente Trump. Il presidente degli Stati Uniti si sveglia molto presto e lavora molto duro e voleva parlare del piano" di pace per l'Ucraina e "dello stato di avanzamento". Lo ha dichiarato il presidente della Finlandia, Alexander Stubb, a Johannesburg alla fine dei lavori del G20. "Al momento abbiamo passato la questione al nostro Consigliere per la sicurezza nazionale a Ginevra, a Rubio e al team ucraino, e vedremo cosa ne verrà fuori entro la fine della giornata - ha aggiunto -. Non voglio anticipare nulla, non si può mai sapere con questo tipo di negoziati, ma penso che la chiave in questo momento sia ottenere un cessate il fuoco". "Il presidente Trump ha risposto al telefono alle 5 di domenica mattina negli Stati Uniti, il che dimostra che sta lavorando senza sosta per trovare un accordo di pace nella guerra di aggressione della Russia in Ucraina. E naturalmente, abbiamo discusso della situazione, del piano in 28 punti e di alcuni degli sviluppi qui a Johannesburg relativi al piano di pace", ha aggiunto.
Zelensky: “Il piano potrebbe includere nostra prospettiva”
"La delegazione ucraina è al lavoro a Ginevra, concentrata sulla ricerca di soluzioni praticabili per porre fine alla guerra, ripristinare la pace e garantire una sicurezza duratura. I membri della nostra delegazione hanno già fornito brevi resoconti sugli esiti dei loro primi incontri e colloqui. Attualmente, si ritiene che le proposte americane possano includere una serie di elementi basati sulle prospettive ucraine e critici per gli interessi nazionali ucraini. Sono in corso ulteriori lavori per rendere tutti gli elementi realmente efficaci nel raggiungimento dell'obiettivo principale auspicato dal nostro popolo: porre finalmente fine allo spargimento di sangue e alla guerra". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Zelensky: “Parlato con primo ministro Canada di colloqui pace”
"Ho parlato con il Primo Ministro canadese Mark Carney ed è stata una conversazione proficua, molto utile. L'ho informato del lavoro dei team negoziali in Svizzera. L'Ucraina è concentrata sul lavorare nel modo più costruttivo possibile sulle misure proposte dagli Stati Uniti. Stiamo lavorando per garantire che il percorso verso la fine della guerra sia concreto e che gli elementi di principio vengano messi in pratica". Così Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, su X.
"Ho ringraziato il Primo Ministro per il suo sostegno e la sua disponibilità a fornire assistenza ovunque necessario. Stiamo anche pianificando un dialogo della Coalizione dei Volentieri all'inizio della prossima settimana. Apprezziamo questo formato di coordinamento tra una cerchia più ampia di partner, in modo che tutti siano coinvolti e informati sul processo di pace", scrive.
Trump: “Da leadership di Kiev zero gratitudine per i nostri sforzi”
"La 'leadership ucraina' non ha espresso alcuna gratitudine per i nostri sforzi e l'Europa continua ad acquistare petrolio dalla Russia". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social, mentre a Ginevra sono in corso le discussioni con delegazioni di Unione Europea e Ucraina sul piano di pace proposto dagli Stati Uniti.
"Ho ereditato una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere, che è una sconfitta per tutti, soprattutto per i milioni di persone che sono morte inutilmente - ha continuato - Gli Stati Uniti continuano a vendere enormi quantità di armi alla Nato, per la distribuzione all'Ucraina. Dio benedica tutte le vite perse in questa catastrofe umanitaria".
Von der Leyen: “Il ruolo centrale della Ue deve essere pienamente riconosciuto”
Il ruolo "centrale" dell'Unione Europea deve essere "pienamente riconosciuto" in qualsiasi piano di pace sull'Ucraina. Lo ha affermato in un comunicato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "La credibilità e la durata di un piano di pace dipendono dalla capacità di porre fine ai massacri e alla guerra, senza però seminare i presupposti per un futuro conflitto - ha dichiarato Von der Leyen - l'Ucraina deve avere la libertà e il diritto sovrano di scegliere il proprio destino. E ha scelto un destino europeo".
Meloni incontra Erdogan a margine del G20
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un incontro bilaterale a margine dei lavori del G20 in Sudafrica con il Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan. Lo riferisce Palazzo Chigi. I due leader, si legge in una nota, "hanno sottolineato l'importanza della cooperazione tra Italia e Turchia in ambito Nato. L'incontro è proseguito con uno scambio approfondito sulle crisi internazionali in corso con particolare riferimento alla guerra in Ucraina e alla situazione in Medio Oriente". La premier italiana e il presidente turco "hanno condiviso, inoltre, l'auspicio di continuare a rafforzare i rapporti bilaterali in una cornice molto positiva di continua crescita economica anche in settori strategici", conclude la presidenza del Consiglio.
Zelensky: “Spero in risultati dai colloqui di Ginevra”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha dichiarato domenica che le forze ucraine, americane ed europee sono in stretto contatto nei colloqui a Ginevra e spera che "si raggiunga un risultato". "Lo spargimento di sangue deve essere fermato e dobbiamo garantire che la guerra non si riaccenda mai. Attendo i risultati dei colloqui di oggi e spero che tutti i partecipanti siano costruttivi. Abbiamo tutti bisogno di un esito positivo", ha dichiarato Zelenskiy su X.
Von der Leyen: “Ogni accordo sull’Ucraina preveda il ritorno dei bambini”
"Un elemento cruciale" "deve essere parte di qualsiasi accordo" di pace sull'Ucraina: "Il ritorno di ogni singolo bambino ucraino rapito dalla Russia. Di tutti gli orrori scatenati dalla guerra russa, nessuno è più profondo di questo". "Insieme a Ucraina e Canada, organizzeremo un vertice della Coalizione Internazionale per il Ritorno dei Bambini Ucraini. Non ci fermeremo finché ognuno di loro non sarà riunito alle proprie famiglie, nelle proprie case, dove appartiene". Lo afferma la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in una dichiarazione sull'Ucraina.
Incontri preparatori a Ginevra in vista dei colloqui Ucraina-Usa-europei
Round di incontri preparatori a Ginevra mentre non sono ancora iniziati i colloqui a tre sulla pace in Ucraina tra Usa, alleati europei e delegazione di Kiev.
A guidarla, in un albergo del centro della città svizzera, il braccio destro di Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, capo dell'ufficio presidenziale ucraino. Ma è presente anche il ministro della Difesa Denis Shmyhal. Al momento sono in corso confronti informali in diversi formati: presenti i consiglieri della Commissione e del Consiglio Ue, della Nato, di Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia. A Ginevra anche una delegazione diplomatica canadese. Possibile, spiegano diverse fonti, che l'incontro a tre non si svolga prima del pomeriggio
Erdogan: “Parlerò con Putin domani”
Il preidente urco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che domani parlerà con l’omologo russo Vladimir Putin.
Yermak a Ginevra: “Incontrati i rappresentanti di Francia, Germania e Regno Unito”
La delegazione ucraina presente in Svizzera per discutere il piano del presidente Donald Trump volto a porre fine alla guerra con la Russia ha tenuto in mattinata un primo incontro con rappresentanti di Francia, Germania e Regno Unito. Lo ha riferito su Telegram Andri Yermak, a capo della delegazione, aggiungendo che "la prossima riunione avrà luogo con la delegazione americana".
Mosca annuncia la conquista di altre tre città nell’Ucraina orientale
L'esercito russo ha annunciato domenica di aver conquistato altre tre città nell'Ucraina orientale, dove detiene un vantaggio sulle truppe ucraine, mentre ucraini, europei e americani si incontrano in Svizzera per discutere il piano di Donald Trump. Il Ministero della Difesa russo ha riferito della cattura di Petrivske nella regione di Donetsk (est), dove si sta svolgendo la maggior parte dei combattimenti, e di Tikhe e Otradne nella regione di Dinpropetrovsk (centro-orientale), dove le sue truppe sono entrate durante l'estate e stanno avanzando rapidamente. L'esercito ucraino sta lottando sul fronte, attualmente combattendo per mantenere diverse roccaforti sul fronte orientale e ha iniziato a ritirarsi in alcune aree del nord e del sud del paese, dove le linee erano rimaste invariate per diversi mesi.
La centrale colpita dai droni ucraini è a est di Mosca: un avviso al Cremlino
La centrale termoelettrica di Shatura nella regione di Mosca colpita dai droni ucraini è una delle più antiche dell'Urss, fondata nel 1925 e ancora importante. Si trova lontano dalla capitale ma ancora più a est. L’attacco è il segnale con cui Kiev dimostra di poter attaccare la città in qualsiasi momento.
Raid di droni contro una centrale centrale elettrica nella regione di Mosca
Un incendio è scoppiato a seguito di un attacco di droni alla centrale elettrica del distretto statale di Shatura, nella regione di Mosca, in Russia. Lo riporta l'agenzia russa Interfax citando il governatore della regione di Mosca, Andrei Vorobyov
"Stamattina i droni hanno attaccato la centrale elettrica del distretto statale di Shatura. I sistemi di difesa aerea hanno distrutto parte dei droni e diversi sono caduti sui locali della centrale. È scoppiato un incendio nei locali, che ora è stato domato e i soccorritori stanno continuando il loro lavoro", ha dichiarato Vorobyov. L'alimentazione elettrica nella città di Shatura non è stata interrotta, il passaggio alle linee di riserva è stato eseguito tempestivamente, ha aggiunto. La centrale si trova a circa 120 chilometri dalla capitale russa.
Rubio è atterrato a Ginevra
Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, è atterrato a GInevra per il vertice tra Stati Uniti, Ue e Ucraina per discutere il piano di pace proposto da Trump.
Rubio: “Il piano di Trump non è la lista dei desideri di Putin”
"Il piano di pace è stato scritto dagli Stati Uniti". Così il segretario di Stato americano Marco Rubio ha cercato di spegnere le polemiche esplose a Washington dopo che alcuni senatori repubblicani avevano definito la bozza in 28 punti per porre fine alla guerra in Ucraina una sorta di "lista dei desideri russa". Rubio, in viaggio verso Ginevra per discutere del documento con funzionari ucraini ed europei, ha precisato che la proposta è "basata su input russi e ucraini", ma resta "autenticamente americana". La precisazione arriva dopo che il senatore repubblicano Mike Rounds, intervenendo all'Halifax Security Forum, aveva riferito che Rubio gli aveva detto che la bozza "non era la proposta americana", aggiungendo che il testo sarebbe stato passato all'inviato di Trump Steve Witkoff da un rappresentante di Mosca. Le parole di Rounds sono state bollate come "falsità palesi" dal portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, mentre lo stesso Rubio è tornato sui social per confermare che "la proposta di pace è stata redatta dagli Stati Uniti".
Mosca: “Intercettati e abbattuti 75 droni ucraini”
La contraerea russa – comunica il ministero della Difesa di Mosca – nella notte ha abbattuto 75 droni ucraini, la metà dei quali sul Mar Nero.
Kellogg: “Elezioni in Ucraina necessarie”
“Le elezioni in Ucraina sono un processo obbligatorio”, ha dichiarato l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per l'Ucraina, Keith Kellogg, in un'intervista a Fox News riportata dall'agenzia russa Tass. "C'è questo punto nel piano, che ritengo importante, che ci saranno le elezioni - le parole di Kellogg secondo Tass - Il piano afferma chiaramente che l'Ucraina deve indire le elezioni entro 100 giorni. Probabilmente si può arrivare a questo risultato in circa 90 giorni, in base alle persone con cui ho parlato, ma sarà un processo interessante. Credo che abbiano bisogno di elezioni che rassicurino la gente, rassicurino anche il mondo libero, ma questa è una delle clausole del piano", ha affermato l'inviato speciale. Gli Stati Uniti potrebbero spingere l'Ucraina a concessioni territoriali in cambio di garanzie di sicurezza, ha aggiunto Kellogg.
Media, a Ginevra per Ue parlerà braccio destro von der Leyen
I colloqui di Ginevra sulla pace in Ucraina si terranno a livello di consiglieri per la sicurezza nazionale: Bjoern Seibert, capo di gabinetto della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dovrebbe rappresentare l'Ue insieme a Pedro Lourtie, principale collaboratore del presidente del Consiglio europeo António Costa. È quanto scrive Politico. Tra le altre cose, gli europei dovrebbero esercitare pressioni sul team di Donald Trump affinché attenui la sua proposta di cedere alla Russia il territorio della regione del Donbass, nell'Ucraina orientale. Vorrebbero invece che qualsiasi cessate il fuoco partisse dal principio che il conflitto rimanga congelato sull'attuale "linea di contatto", ma solo per consentire l'avvio dei colloqui, non come soluzione definitiva.
Kellogg: “Zelensky potrebbe andare negli Usa per discutere il piano”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky potrebbe visitare gli Stati Uniti per discutere il piano di Washington per la risoluzione del conflitto in Ucraina: lo ha dichiarato, riporta l'agenzia russa Tass, l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per l'Ucraina Keith Kellogg, in un'intervista a Fox News. "È un buon piano. Ci sono aspetti che devono essere codificati e spiegati un po’ meglio, ma ci siamo quasi", ha detto Kellogg. Ci sarà l'opportunità di affermare che questo è un buon piano "quando Zelensky arriverà negli Stati Uniti, cosa che probabilmente accadrà, non c'è garanzia che ciò accada", ha osservato.
Dipartimento di Stato Usa: “Piano redatto dagli Usa, non da Mosca”
Il Dipartimento di Stato assicura che il piano in 28 punti per porre fine al conflitto in Ucraina non è una "lista dei desideri" redatta dal Cremlino, smentendo le affermazioni di un gruppo di senatori Usa, secondo cui il segretario di stato Marco Rubio li ha chiamati informandoli che Donald Trump stava spingendo una "lista dei desideri russa". "Questo è palesemente falso," ha scritto su X il portavoce di Foggy Bottom Tommy Pigott. "Come il segretario Rubio e l'intera amministrazione hanno costantemente affermato, questo piano è stato redatto dagli Stati Uniti, con contributi sia dai russi sia dagli ucraini", ha aggiunto.
Senatori Usa: “Per Rubio il piano di pace non è la posizione degli Stati Uniti”
Alcuni senatori statunitensi hanno dichiarato ieri che il Segretario di Stato Marco Rubio ha comunicato loro che la proposta sull'Ucraina promossa da Washington non rappresenta la posizione ufficiale degli Stati Uniti, ma piuttosto espone le richieste della Russia. I senatori hanno affermato di essere stati contattati sabato da Rubio, il quale avrebbe dichiarato che il piano in 28 punti che, secondo il presidente Donald Trump, l'Ucraina avrebbe pochi giorni per accettare, non rappresenta in realtà la posizione degli Stati Uniti, ma piuttosto una "lista di richieste della Russia". "Il segretario Rubio ci ha telefonato questo pomeriggio. Credo che ci abbia chiarito che siamo i destinatari di una proposta che è stata consegnata a uno dei nostri rappresentanti. Non è una nostra raccomandazione. Non è il nostro piano di pace", ha dichiarato il senatore repubblicano Mike Rounds.
Kiev, attacco con droni russi a Dnipro: si temono vittime
Un attacco russo con droni ha colpito in serata la città ucraina di Dnipro. Si temono vittime. Lo riferisce il capo dell'amministrazione locale, Vladyslav Haivanenko secondo il quale sono scoppiati incendi in un palazzo e in un'abitazione privata. Lo scrive l'Ukrainska Pravda.