La Russia libererà i “territori contesi”. "Tutto si riduce a questo: o libereremo questi territori con la forza, oppure le truppe ucraine lasceranno questi territori e smetteranno di combattervi", ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista al canale televisivo India Today in vista dell’incontro in india con Modi. "Non è facile far sì che le parti in conflitto raggiungano un qualche tipo di consenso", ha aggiunto, "ma il presidente Trump sta davvero, ne sono certo, cercando sinceramente di farlo".
[[(FckEditorEmbeddedHtmlLayoutElement) inclu2]]
Zelensky cerca il sostituto di Yermak: “Ho avuto vari incontri”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato alcuni candidati alla sostituzione del suo ex braccio destro, Andrii Yermak, che si è dimesso dall'incarico di capo dello staff dopo che la sua casa è stata perquisita dagli investigatori anticorruzione, sebbene non sia stato accusato di alcun illecito. Il presidente ucraino ha affermato che la decisione sulla sua successione sarà presa "nel prossimo futuro". "Oggi ho avuto anche altri incontri con i candidati alla carica di nuovo capo dell'Ufficio del presidente", ha detto Zelensky. "Abbiamo discusso le modalità di lavoro dell'ufficio e l'interazione con altre istituzioni statali necessaria per gli interessi dell'Ucraina", ha spiegato. Zelensky ha già sostituito Yermak con Rustem Umerov a capo della squadra dei negoziatori di Kiev
Zelesky: “Lavoreremo coi nostri partner per una pace dignitosa”
"I rappresentanti ucraini proseguiranno i loro colloqui negli Stati Uniti con la squadra del presidente Trump. Il nostro compito ora è ottenere informazioni complete su quanto detto in Russia e sugli altri pretesti escogitati da Putin per prolungare la guerra e fare pressione sull'Ucraina - per fare pressione su di noi, sulla nostra indipendenza". Lo scrive il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram. "L'Ucraina è preparata a qualsiasi possibile sviluppo e, naturalmente, lavoreremo nel modo più costruttivo possibile con tutti i nostri partner per garantire il raggiungimento della pace - e che sia, dopotutto, una pace dignitosa. Solo una pace dignitosa garantisce vera sicurezza, e comprendiamo pienamente che ciò richiede - e continuerà a richiedere - il sostegno dei nostri partner"
Kiev: “Otto civili feriti in raid delle truppe russe sul Kherson”
"Otto civili sono rimasti feriti" in raid delle truppe russe sulla regione ucraina di Kherson nel corso della giornata: lo afferma la procura ucraina, citata dall'agenzia di stampa Ukrinform. Secondo le autorità ucraine, cinque persone sono rimaste ferite in bombardamenti di artiglieria e altre tre in attacchi di droni
Zelensky: “Pronti a qualsiasi sviluppo, negli Usa per il report su Mosca”
"Oggi, i rappresentanti ucraini proseguiranno i loro colloqui negli Stati Uniti con il team del presidente Trump" per "ottenere informazioni complete su quanto detto a Mosca e sugli altri pretesti escogitati da Putin per prolungare la guerra e fare pressione sull'Ucraina". Lo ha scritto su 'X' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che "l'Ucraina è preparata a qualsiasi possibile sviluppo e, naturalmente, lavoreremo nel modo più costruttivo possibile con tutti i partner per garantire il raggiungimento della pace". Il presidente ucraino ha aggiunto che "solo una pace dignitosa garantisce vera sicurezza e comprendiamo pienamente che ciò richiede - e continuerà a richiedere - il sostegno dei nostri partner"
Media: “Avvistati cinque droni sulla rotta del volo di Zelensky in Irlanda”
All'inizio di questa settimana una nave della marina irlandese avrebbe avvistato fino a cinque droni in azione vicino alla rotta di volo dell'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, diretto in Irlanda. Lo scrive l'Irish Times spiegando che l'avvistamento ha fatto scattare un importante allarme sicurezza, nel timore che si trattasse di un tentativo di interferire con la rotta di volo. Il giornale precisa, citando fonti anonime, che l'aereo non era in alcun pericolo. I droni sono stati avvistati per la prima volta a nord-est di Dublino, a circa 20 chilometri dall'aeroporto della città. Zelensky, arrivato a Dublino lunedì sera e ripartito il giorno successivo, ha tenuto una conferenza stampa congiunta con il primo ministro irlandese Micheal Martin prima di rivolgersi al parlamento irlandese in occasione della sua visita di Stato. Nella conferenza stampa ha rivelato che il piano di pace tra Stati Uniti e Ucraina è stato rivisto in 20 punti
Merz: “Asset russi per aiutare Kiev ma capisco le riserve del Belgio”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato di voler trovare un accordo con il Belgio sulla proposta di utilizzare i fondi russi congelati per sostenere l'Ucraina. Dopo le consultazioni con i ministri-presidenti dei Laender a Berlino, Merz ha affermato di prendere "molto sul serio" le preoccupazioni sollevate dal governo belga. "Sono questioni importanti di cui dobbiamo parlare, e cercherò di chiarirle", ha detto, sottolineando la necessità di una posizione comune tra i leader dell'Unione europea e, in particolare, un'intesa con Bruxelles. Merz si recherà venerdì sera in Belgio per un incontro informale con il primo ministro Bart De Wever e con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "Non voglio persuaderlo, voglio convincerlo che la strada che proponiamo è quella giusta. E se la intraprenderemo, lo faremo per aiutare l'Ucraina", ha precisato il cancelliere, che ha rinviato un viaggio in Norvegia per partecipare al vertice. Il patrimonio della Banca centrale russa gestito dall'istituto belga Euroclear è stimato in circa 185 miliardi di euro. Il Belgio chiede da mesi un coinvolgimento diretto di altri Stati membri, temendo di diventare l'unico bersaglio di eventuali ritorsioni da parte di Mosca. Merz ha affermato che la Germania sarebbe pronta a figurare tra i possibili "Stati garanti" per coprire i rischi legati all'utilizzo di tali asset. Secondo funzionari europei, il piano presentato dalla presidente von der Leyen prevede un prestito per le riparazioni fino a 210 miliardi di euro, sostenuto dai fondi russi congelati, con la partecipazione non solo del Belgio ma anche di Germania e altri Stati membri. Le autorità belghe temono in particolare che, in risposta, Mosca possa procedere a espropri di beni o attività appartenenti a cittadini e aziende europee presenti sul territorio russo
La Turchia convoca gli ambasciatori di Kiev e di Mosca dopo i raid dei droni nel Mar Nero”
Il ministero degli Esteri di Ankara ha convocato gli ambasciatori di Mosca e di Kiev dopo i raid condotti con droni contro le navi Kairos e Virat nel Mar Nero. Lo riporta l'agenzia di stampa Anadolu citando proprie fonti diplomatiche. I funzionari turchi, spiega l'Anadolu, hanno espresso all'ambasciatore ucraino Nariman Celal e all'incaricato d'affari russo Aleksei Ivanov la preoccupazione di Ankara in merito agli attacchi. In precedenza il portavoce del ministero degli Esteri turco, Oncu Keceli, ha dichiarato su 'X' che gli attacchi alle navi sono avvenuti all'interno della zona economica esclusiva della Turchia e "hanno posto gravi rischi alla navigazione, alla vita, alla proprietà e alla sicurezza ambientale nella regione".
Putin: “Inaccettabile l’adesione di Kiev alla Nato”
La Nato rappresenta una minaccia per la Russia e l'adesione dell'Ucraina all'alleanza è inaccettabile, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. "Ricordiamo che la Nato è un'alleanza politico-militare, [...] è una minaccia per noi. Nessuno si è preoccupato di prenderci sul serio", ha dichiarato Putin in un'intervista a India Today. La Nato ha infranto la promessa di non estendersi verso est e l'Ucraina, proclamando l'indipendenza, si è impegnata a rimanere uno stato neutrale, ha affermato. "L'Ucraina pensa di guadagnare qualcosa dall'adesione alla Nato. Ma noi diciamo: minaccia la nostra sicurezza. Troviamo un modo per garantire la vostra sicurezza senza mettere a repentaglio la nostra", ha affermato Putin. La Russia non chiede "nulla di straordinario, di inaspettato", ha concluso
Putin: “La Nato è una minaccia sia per la Russia che per l’Europa”
La Nato rappresenta una minaccia sia per l'Europa che per la Russia, minando la sicurezza russa e agendo come un'alleanza militare contro il Paese. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista al canale India Today. "Sebbene l'Ucraina debba rimanere neutrale", ha aggiunto, "la Russia continuerà a proteggere i propri interessi"
Putin: “I colloqui con gli Usa non devono essere ostacolati”
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che i negoziati con gli Stati Uniti sull'Ucraina sono "complessi", ma che è necessario "partecipare" e non ostacolare gli sforzi, secondo un'intervista trasmessa da un'emittente televisiva indiana. "E' un compito complesso e una missione difficile quella intrapresa dal presidente Trump", ha dichiarato Putin in un discorso tradotto da India Today. "Raggiungere un consenso tra le parti in conflitto non è un compito facile, ma credo che il presidente Trump ci stia provando sinceramente", ha aggiunto. "Credo che dovremmo partecipare a questo sforzo piuttosto che ostacolare" i colloqui
Gli Usa sospendono alcune sanzioni contro la russa Lukoil
Gli Stati Uniti hanno sospeso alcune delle sanzioni contro il gigante russo Lukoil in modo - si spiega - da consentire alle stazioni di servizio situate al di fuori della Russia di continuare a operare. Lo ha annunciato il Dipartimento del Tesoro. Le transazioni che coinvolgono le stazioni di servizio in questione sono consentite "per evitare di penalizzare" i loro clienti e fornitori, e a condizione che i ricavi non vengano trasferiti alla Russia.
Putin: “Trump? Non valuto mai gli altri leader”
Il presidente russo Vladimir Putin, rispondendo a una domanda sul presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha affermato di non valutare mai gli altri leader, lo scrive la Tass. "Non valuto mai i miei colleghi. Nè quelli con cui ho lavorato in passato, nè gli attuali leader dei singoli stati. Queste valutazioni dovrebbero essere fatte dai cittadini che votano per il loro leader alle elezioni".
Belgio: “Su asset russi pronti a sacrifici, non all'impossibile”
"Siamo pronti a fare sacrifici, ma non si può chiedere a questo Paese di fare l'impossibile". Lo ha detto il premier belga Bart De Wever parlando in parlamento sulla questione dell'uso degli asset russi. Le sue parole sono riportate sui media locali. "Il Belgio non accetterà mai di assumersi da solo i rischi di un'operazione del genere", ha sottolinea il capo del governo belga. La sua posizione, spiegano i media locali, non è stata contestata da nessuno nel Parlamento belga, neanche dall'opposizione.
Putin: “Mosca vuole terminare la guerra scatenata dall’Occidente”
"La Russia vuole porre fine alla guerra che l'occidente ha scatenato utilizzando l'Ucraina come strumento". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, come riporta la Tass. "La cosa più importante per Kiev è rendersi conto che i colloqui sono il modo migliore per risolvere il conflitto", ha aggiunto.
Iniziati i colloqui tra Putin e Modi a Delhi
Il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro indiano Narendra Modi hanno iniziato colloqui informali nella residenza del capo del governo indiano a Nuova Delhi: lo afferma il servizio stampa del Cremlino, ripreso dalla Tass. "Putin e Modi hanno viaggiato insieme dall'aeroporto alla residenza del primo ministro indiano a Nuova Delhi a bordo dell'auto ufficiale di Modi. I due leader hanno ora iniziato la loro conversazione informale", afferma Mosca.
Tra Putin e Modi si punta ad accordo su missili S-400
C'è la vendita di circa 280 missili per il sistema di difesa aerea S-400, utilizzato con successo dall'India contro i caccia dell'aeronautica militare pakistana a maggio, sul tavolo dei colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro indiano Narendra Modi. Lo riferiscono fonti della Difesa indiana citate dal Times of India. Prevista anche "la revisione dei caccia Su-30, che in partnership con la Russia consisterebbe di aggiornare le capacità dei Su-30MKI e di portarli agli standard più recenti", hanno dichiarato fonti della difesa all'agenzia di stampa Ani.
Durante la visita di Putin in India si parlerà anche della possibile fornitura di missili aria-aria a lungo raggio R-37 con una gittata di oltre 200 chilometri e la cooperazione sui sistemi di difesa aerea a lungo raggio S-400/500 e a cortissimo raggio Verba.
Oggi a Miami incontro Witkoff-Umerov
L'inviato speciale statunitense Steve Witkoff incontrerà oggi a Miami il capo del Consiglio per la Sicurezza nazionale ucraino, Rustem Umerov. Lo ha confermato la Casa Bianca. Martedì, Witkoff ha trascorso quasi cinque ore a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin, in negoziati che, secondo il Cremlino, non hanno prodotto "alcun compromesso" sulla fine della guerra in Ucraina. Il presidente Usa Uniti Donald Trump ha dichiarato che i colloqui sono stati "ragionevolmente buoni", ma che è troppo presto per dire cosa accadrà.
Mosca contro Londra: “Sanzioni illegittime, reagiremo”
Mosca "non riconosce le sanzioni illegittime imposte con pretesti inventati per eludere il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e si riserva il diritto di reagire". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, a Ria Novosti, riguardo le sanzioni decise da Londra contro l'agenzia di intelligence russa Gru per l'attacco con agente nervino sul suolo britannico nel 2018. "Gli inglesi possono essere certi che tali misure saranno inevitabili", ha aggiunto.
Assemblea generale dell’Onu chiede il ritorno dei bambini ucraini rapiti
L'Assemblea generale dell'Onu ha chiesto il ritorno immediato e incondizionato dei bambini ucraini "trasferiti forzatamente" in Russia, una questione delicata nei negoziati per un possibile accordo di pace tra Kiev e Mosca. La risoluzione non vincolante, adottata con 91 voti favorevoli, tra cui Italia e Usa, 12 contrari (inclusa la Russia) e 57 astensioni, "chiede" a Mosca di "garantire il ritorno immediato, sicuro e incondizionato di tutti i bambini ucraini che sono stati trasferiti o deportati forzatamente".
Inoltre, il testo invita la Russia a "cessare senza indugio tutte le pratiche di trasferimento forzato, deportazione, separazione delle famiglie e dei bambini dai loro tutori legali, alterazione dello status personale, inclusa la cittadinanza, adozione o affidamento, e indottrinamento dei bambini ucraini". L'Ucraina accusa Mosca di aver rapito almeno 20.000 bambini ucraini dall'inizio della guerra, e la viceministra degli Esteri ucraina Mariana Betsa l'ha definita "la più grande operazione di rapimento sponsorizzata dallo Stato nella storia". Oltre a sottolineare che oltre 1.850 dei minori sono stati recuperati.
Tajani: “Governo compatto su proroga armi a Kiev? Decide Cdm, Forza Italia è favorevole”
Il governo Meloni è compatto sul sì al decreto sulla proroga degli aiuti, a cominciare dall'invio di armi, all'Ucraina? "Ci sarà un Consiglio dei ministro, c'è la presidente del Consiglio, Forza Italia è favorevole", replica il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un convegno sulla giustizia civile organizzato da Forza Italia nell'auletta dei gruppi di Montecitorio.
Kiev: “Mosca manda i nostri bambini in Corea del Nord per rieducarli”
Le autorità russe hanno inviato in Corea del Nord alcuni delle migliaia di bambini ucraini rapiti nei territori occupati per "rieducarli". Lo ha denunciato il difensore civico per i diritti umani dell'Ucraina, Dmytro Lubinets, senza specificare quanti bambini la Russia abbia mandato in Corea del Nord. Citando una testimonianza pubblicata da un gruppo per i diritti umani di Kiev, Lubinets ha affermato che ci sono 165 "campi" in cui la Russia sta tentando di rieducare i bambini. Questi campi sono stati allestiti in Ucraina, Bielorussia e nei territori ucraini occupati dalla Russia, nonché in Corea del Nord. Un rappresentante del Centro regionale per i diritti umani (Rchr), citato da Lubinets, ha riferito che alcuni bambini sono stati mandati al campo estivo di Songdowon, sulla costa orientale della Corea del Nord. Lì è stato loro insegnato come "distruggere i militaristi giapponesi" e hanno incontrato i veterani coreani responsabili del sequestro di una nave spia statunitense nel 1968.
Media, in video call leader Ue scettici su sforzi pace Usa: “Proteggere Zelensky”
I leader europei riuniti lunedì in una video call avrebbero espresso forte diffidenza verso gli sforzi degli Stati Uniti per negoziare la fine della guerra in Ucraina, alla vigilia del viaggio degli inviati americani a Mosca per incontrare Vladimir Putin. Lo rivela il settimanale tedesco Der Spiegel, che sostiene di aver ottenuto appunti scritti sulla video-call, alla quale hanno partecipato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e vari leader europei, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier italiana Giorgia Meloni.
Secondo il settimanale, Macron e Merz avrebbero manifestato scetticismo sulla capacità dei negoziatori statunitensi di tutelare gli interessi di Kiev. Der Spiegel attribuisce a Macron l'avvertimento secondo cui "c'è la possibilità che gli Stati Uniti tradiscano l'Ucraina sul territorio senza chiarezza sulle garanzie di sicurezza", un'affermazione che l'Eliseo ha smentito. Merz, rivolgendosi a Zelensky, avrebbe inoltre invitato alla massima cautela: "Siate molto prudenti nei prossimi giorni. Stanno giocando con voi e con noi". Il governo tedesco, interpellato dal settimanale, ha ribadito che non commenta "colloqui confidenziali".
Il settimanale riferisce inoltre che il presidente finlandese Alexander Stubb avrebbe espresso sfiducia nei confronti dell'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e del genero del presidente, Jared Kushner, impegnati nei contatti con il Cremlino. "Non possiamo lasciare l'Ucraina e Volodymyr da soli con questi tizi", avrebbe detto Stubb. Una preoccupazione condivisa, secondo gli appunti citati, anche dal segretario generale della Nato Mark Rutte, che avrebbe aggiunto: "Dobbiamo proteggere Volodymyr".
Turchia, estesi di un anno contratti per import gas russo
La Turchia ha esteso alla fine del 2026 due contratti in scadenza per l'importazione di 22 miliardi di metri cubi di gas russo. Lo ha annunciato il vice ministro turco dell'Energia, Ahmet Berat Conkar, nel corso di una conferenza stampa ad Ankara. La Turchia, ha spiegato, ha ridotto la quota di fornitura di gas dalla Russia al 40% e intende ridurla ulteriormente al 25% per evitare di dipendere da un unico fornitore. "Per ora la Turchia ha ancora bisogno del gas dalla Russia, dall'Azerbaigian e da altre fonti", ha dichiarato Conkar, sottolineando che gli Stati Uniti sono a conoscenza di queste necessità, malgrado a settembre il presidente Donald Trump abbia esortato Ankara a interrompere l'acquisto di gas e petrolio russi. La Turchia sta intanto aumentando la produzione nazionale, in particolare dai giacimenti nel Mar Nero scoperti cinque anni fa. Il governo punta a portare al 25% la quota del fabbisogno nazionale coperta dal giacimento di Sakarya entro il 2028.
Melania Trump: “Altri 6 bimbi ucraini riuniti con le famiglie”
"Altri sei bambini, sei maschi e una femmina, sono stati riuniti alle loro famiglie in Ucraina". Lo afferma la First Lady Melania Trump aggiornando sull'andamernto della sua iniziativa per la riunificazione dei bambini ucraini nell'ambito della quale nei mesi scorsi otto bimbi sono stati rimpatriati in Ucraina. "Il mio impegno nel garantire il ritorno sicuro dei bambini alle loro famiglie in questa regione è incrollabile. Elogio la leadership e la perseverante diplomazia di Russia e Ucraina nel perseguimento della riunificazione di bambini e famiglie. La loro opera di costruzione di ponti ha creato un ambiente collaborativo tangibile, un'ancora di ottimismo. Questa cooperazione continuerà a guidare il processo verso la fase successiva", ha aggiunto Melania. La First Lady ha annunciato in ottobre di aver lanciato e di lavorare a un'iniziativa per la riunificazione delle famiglie della guerra fra Russia e Ucraina. Melania Trump aveva scritto a Vladimir Putin e la sua lettera era stata consegnata al presidente russo durante il vertice in Alaska.
Putin arrivato a New Delhi per una visita di due giorni
Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato a New Delhi per una visita di due giorni. Lo riferisce il Cremlino. Ptin è stato accolto all'aeroporto dal primo ministro Narendra Modi, con il quale ha in programma questa sera una cena informale, prima di un vertice ufficiale domani.
Zelensky: “Nostra delegazione in Usa, oggi o domani i colloqui”
La delegazione ucraina, formata dal segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale Rustem Umerov e dal capo di stato maggiore delle forze armate ucraine Andriy Hnatov, si è recata negli Stati Uniti per negoziare con la delegazione americana. "Avrò informazioni più dettagliate dopo che si saranno incontrati" con la controparte Usa "e mi avranno chiamato", ha affermato il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. Riguardo alla tempistica dei colloqui, Zelensky ha previsto: "Oggi, probabilmente... Penso oggi, forse domani". Lo riporta Rbc-Ucraina.
Starmer: “Caso Novichok ci ricorda disprezzo vite del Cremlino”
"Gli avvelenamenti di Salisbury hanno sconvolto la nazione e le scoperte di oggi sono un promemoria del disprezzo del Cremlino per le vite innocenti". Lo ha dichiarato il premier britannico Keir Starmer commentando le conclusioni dell'inchiesta pubblica sull'attacco chimico avvenuto nella città di Salisbury nel 2018 - secondo Londra con l'agente nervino Novichok sviluppato da Mosca - contro l'ex agente transfuga russo Sergei Skripal, già ufficiale dell'agenzia di intelligence militare Gru riparato nel sud dell'Inghilterra, da cui è emersa la "responsabilità morale" del presidente Vladimir Putin per la morte collaterale di Dawn Sturgess, la donna 44enne unica vittima nella vicenda. "Il Regno Unito si opporrà sempre al brutale regime di Putin e chiamerà la sua macchina omicida per quello che è", ha aggiunto Starmer. Per il primo ministro le sanzioni annunciate oggi da Londra contro il Gru, l'agenzia di intelligence russa che stando alle autorità britanniche realizzò l'attacco del 2018 su ordine di Putin, sono "l'ultimo passo nella nostra incrollabile difesa della sicurezza europea, mentre continuiamo a prendere di mira le finanze della Russia e a rafforzare la posizione dell'Ucraina al tavolo dei negoziati".
Spiegel, Macron ha avvertito europei che Usa possono tradire Kiev
Der Spiegel riporta la trascrizione di una telefonata di crisi tra i leader europei nella quale il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe avvertito i leader europei che "c'è la possibilità che gli Stati Uniti tradiscano l'Ucraina sul territorio senza chiarezza sulle garanzie di sicurezza". La rivista ha affermato che Macron ha parlato del momento di tensione nei negoziati come di "un grande pericolo" per Zelensky, mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha aggiunto che il leader ucraino, anche lui presente alla chiamata, deve essere "molto cauto". "Stanno giocando con voi e con noi", avrebbe affermato Merz, riferendosi, secondo la rivista, alla missione di Steve Witkoff a Mosca. Der Spiegel ha affermato di aver ottenuto una nota in inglese che riassume la chiamata e di aver parlato con "diversi" partecipanti, due di loro avrebbero affermato che le citazioni erano state "riprodotte fedelmente". Un portavoce di Zelensky ha rifiutato di commentare, così come l'ufficio di Merz, mentre l'Eliseo ha contestato le dichiarazioni attribuite a Macron.
Berlino, aperti a utilizzo asset russi congelati in Germania
Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha espresso la generale disponibilità a rendere disponibili i beni statali russi congelati, compresi quelli detenuti in Germania, per un fondo di riparazione per l'Ucraina. Tuttavia, le proposte corrispondenti della Commissione Europea dovranno essere prima esaminate, ha affermato il Wadephul prima dell'inizio della riunione annuale dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) a Vienna. "Questo è, ovviamente, un territorio giuridicamente inesplorato", ha detto Wadephul, aggiungendo: "Ma il governo tedesco sta perseguendo il chiaro obiettivo politico di rendere disponibili questi beni, perché l'Ucraina ha bisogno di sostegno finanziario e la Russia dovrà rispondere della sua guerra, che viola il diritto internazionale". "Ecco perché siamo attualmente impegnati in intense consultazioni con tutti gli Stati membri, sempre con l'obiettivo di raggiungere un accordo proficuo al Consiglio europeo prima di Natale", ha aggiunto il ministro.
Mosca: “Pronti a contromisure in caso di confisca asset”
Mosca sta preparando misure di risposta nel caso in cui l'Unione Europea proceda alla confisca dei suoi asset. Lo ha dichiarato la portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "Qualsiasi azione illegale nei confronti dei nostri beni non resterà senza la più dura reazione. È già in corso la preparazione di un pacchetto di misure di ritorsione nel caso di un vero e proprio furto, della confisca degli attivi della Federazione Russa", ha affermato durante un briefing, come riporta Ria Novosti. Zakharova ha inoltre definito "inadeguata" l'idea dell'Ue di utilizzare fondi altrui nell'ambito di un "credito riparatorio" per Kiev, spiegando che tale piano danneggerebbe lo stesso blocco europeo.
Londra convoca ambasciatore russo, attività ostili di Mosca
Il ministero degli Esteri britannico ha convocato l'ambasciatore russo a Londra per rispondere della "continua campagna di attività ostili" di Mosca, dopo che un'inchiesta ha scoperto che c'è la Russia dietro la morte di una donna in un attacco con agente nervino nel 2018. Il Regno Unito ha inoltre sanzionato "nella sua interezza" l'agenzia di intelligence militare russa, il Gru, in seguito alla pubblicazione del rapporto d'inchiesta.
Regno Unito: “Putin responsabile morale della morte della donna avvelenata dagli agenti russi”
Vladimir Putin è da considerare "moralmente responsabile" della morte di Dawn Sturgess, la donna avvelenata con il Novichok dagli agenti russi che volevano eliminare Sergei Skripal, membro del Gru (l'intelligence militare russa) condannato nel suo paese d'origine per spionaggio a favore della Gran Bretagna. Secondo l'esito di un'inchiesta condotta sulla vicenda, fin dalle prime fasi dell'avvelenamento le condizioni di Sturgess erano "insostenibili" e le cure ricevute "del tutto appropriate". L'attacco a Sergei e Yulia Skripal "doveva essere una dimostrazione pubblica della potenza russa", è la conclusione cui è giunto il presidente della commissione di inchiesta, Lord Anthony Hughes e la morte di Sturgess è stata quindi un danno collaterale in un complotto che "equivaleva a una dichiarazione pubblica, sia a livello internazionale che nazionale, che la Russia agito sempre con decisione in difesa di quelli che considera i propri interessi". Tutti i soggetti coinvolti nel tentativo di assassinare gli Skripal, incluso Putin che ha autorizzato l'attacco "al più alto livello", sono "moralmente responsabili" della morte di Sturgess. La donna morì al Salisbury District Hospital l'8 luglio 2018, otto giorni dopo essere entrata in contatto con il Novichok nell'appartamento del suo compagno Charlie Rowley nella vicina Amesbury. Sergei Skripal, obiettivo designato dell'avvelenamento, era stato portato nel Regno Unito nel 2013 nell'ambito di uno scambio di prigionieri. I tre killer mandati dal Cremlino erano membri dell'unità GRU 29155, spesso coinvolta in operazioni in tutto il mondo, inclusi altri avvelenamenti.
Merz rinvia viaggio in Norvegia, vedrà De Wever e von der Leyen in Belgio
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha rinviato con breve preavviso il suo viaggio a Oslo previsto per venerdì e si recherà invece in Belgio. Venerdì sera è prevista una cena privata con il primo ministro belga Bart De Wever e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Lo ha confermato a LaPresse una portavoce del governo tedesco. Non sono stati forniti dettagli sul contenuto dei colloqui previsti. Secondo i media tedeschi, vi sono forti indicazioni che i colloqui probabilmente riguarderanno l'utilizzo dei fondi congelati della banca centrale russa per sostenere l'Ucraina. La maggior parte di questi fondi è detenuta in Belgio e il governo belga ha finora bloccato il piano a causa di preoccupazioni relative ai rischi legali e finanziari. Merz e von der Leyen, d'altra parte, stanno spingendo per l'attuazione del piano.
Ankara a Mosca e Kiev, “risparmiare infrastrutture energetiche”
Ankara ha chiesto che le infrastrutture energetiche non siano coinvolte nel conflitto in corso tra Mosca e Kiev. "Diciamo a tutte le parti, in Russia e Ucraina: tenete le infrastrutture energetiche fuori da questa guerra, perché è strettamente legata alla vita quotidiana delle persone", ha affermato il ministro dell'Energia turco, Alparslan Bayraktar, parlando con un piccolo gruppo di giornalisti a Istanbul. "Sappiamo che anche le infrastrutture energetiche dell'Ucraina erano un obiettivo principale, e viceversa, con l'Ucraina che attaccava alcune strutture energetiche in Russia", ha detto Bayraktar, sottolineando la necessità di "mantenere ininterrotti i flussi energetici nel Mar Nero, nei nostri stretti, così come attraverso gli oleodotti". I commenti del ministro dell'Energia turco arrivano mentre nei giorni scorsi Ankara ha sottolineato la necessità di mantenere la sicurezza nel Mar Nero, nel contesto di una serie di attacchi nei giorni scorsi contro imbarcazioni commerciali, attribuiti a Kiev. Martedì la Turchia ha dichiarato che una nave, che si dirigeva dalla Russia alla Georgia, era stata attaccata a 80 miglia dalle coste turche mentre secondo il ministero dei Trasporti turco due navi sarebbero state colpite venerdì da esplosioni al largo della costa della Turchia e una delle due navi sarebbe stata colpita di nuovo sabato. Lunedì, il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva parlato di una "preoccupante escalation", aggiungendo che attacchi che minacciano la zona economica esclusiva turca sono inaccettabili.
Tajani: “Industria Difesa? Collaborare con Usa”
L'Italia ha una posizione diversa rispetto ad altri Paesi europei. L'Italia è favorevole a collaborare con gli Usa per l'industria della Difesa. In questo settore l'Italia collabora con l'Europa e anche con i Paesi extra Ue che fanno parte della Nato e del G7. Collaboriamo, ad esempio, anche con Gran Bretagna e Giappone per un aereo militare". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sulle lamentele del vicesegretario di Stato Usa Landau che, al vertice Nato, ha chiesto ai Paesi europei di non adottare "politiche protezioniste" per quanto riguarda l'industria della Difesa.
Tajani: “Ok uso fondi Mes per armi”
Per le armi all'Ucraina "si possono usare i fondi del Mes. Noi eravamo contrari alla riforma del Mes, ma i fondi del Mes ci sono e si possono usare. Questa è la posizione dell'Italia ma le decisioni sono multilaterali". Lo afferma, conversando con i giornalisti, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sull'ipotesi di usare i fondi del Mes come garanzia per le armi all'Ucraina. Sull'ipotesi di usare gli asset russi, Tajani afferma: "Sui beni russi congelati ci sono delle riserve giuridiche per usarli come garanzia per le armi all'Ucraina. Lo ha ribadito anche la Bce".
Tajani: “Fino a quando non ci sarà pace continueremo ad aiutare Kiev”
In Ucraina "il nostro obiettivo principale è la pace. E anche se non ci sarà la pace continueremo ad aiutare Kiev". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della presentazione della riforma della Farnesina a Villa Madama. "Speriamo che il prima possibile non servano più le armi, perché vuol dire che sarà arrivata la pace", ha aggiunto in riferimento al prossimo pacchetto di aiuti militari da inviare all'Ucraina.
Tajani: “Sul Donbass Putin fa il suo gioco, bisogna vedere se ci riesce”
"Le parole di Putin in merito al prendere il Donbass con la forza qualora Kiev non si ritirasse? Putin fa il suo gioco, bisogna vedere se ci riesce. Io credo invece che si debba tentare di abbassare i toni. L'ho ribadito anche ieri nel colloquio con il segretario di Stato americano Marco Rubio". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della presentazione della riforma della Farnesina a Villa Madama.
Comandante forze armate Kiev: “Controlliamo il nord di Pokrovsk”
Secondo il comandante in capo delle sue forze armate ucraine Oleksandr Syrskyi, l'Ucraina mantiene ancora il controllo della parte settentrionale di Pokrovsk, la città in prima linea al centro di battaglie campali degli ultimi mesi. "La battaglia continua. Le unità ucraine continuano a presidiare la parte settentrionale di Pokrovsk. Nella zona di Pokrovsk e Myrnohrad, con azioni attive stiamo bloccando i tentativi del nemico di radunare gruppi di fanteria d'assalto e di avanzare attorno a questi insediamenti", afferma Syrskyi smentendo ancora una volta Mosca che ha ripetutamente affermato di aver conquistato la città del Donetsk.
Filorussi: “Due civili uccisi da drone ucraino nel Kherson”
Due civili sono rimasti uccisi e un terzo è rimasto ferito oggi per un attacco di un drone ucraino su un'auto nella parte della regione di Kherson controllata dai russi, secondo quanto ha riferito Vladimir Saldo, capo dell'amministrazione filorussa. "Questa mattina - ha detto Saldo, citato dall'agenzia russa Interfax - vicino al villaggio di Novaya Mayachka, nel distretto di Aleshkinsky, un drone ucraino ha attaccato intenzionalmente un'automobile. Due uomini sono morti, una donna di 68 anni è rimasta ferita".
Mosca: “Attacchi Kiev contro navi minano processo di pace”
"Gli attacchi terroristici di Kiev contro le navi nel Mar Nero mirano a interrompere il processo di pace in Ucraina". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, come riporta l'agenzia Tass.
Regno Unito e Norvegia, flotta comune contro minaccia sottomarini russi
Il Regno Unito e la Norvegia hanno annunciato un nuovo accordo sulla difesa fra i due Paesi alleati che prevede una stretta collaborazione delle marine militari al fine di gestire una flotta in comune per "dare la caccia ai sottomarini russi" nell'Atlantico settentrionale, come si legge in una nota del governo britannico. L'accordo mira a proteggere infrastrutture sottomarine critiche, come i cavi, che secondo i Paesi occidentali sono sempre più minacciate da Mosca e arriva mentre il ministero della Difesa britannico ha riferito di un aumento del 30% in due anni degli avvistamenti di navi russe nelle acque vicine al Regno. Come per il recente caso della Yantar, descritta dal governo del premier Keir Starmer come "una nave spia" senza insegne militari inviata in missione dal Cremlino nel mare del Nord e tenuta sotto controllo dalla Royal Navy. La collaborazione militare fra Londra e Oslo era già molto stretta: la Norvegia aveva annunciato a settembre l'acquisto di cinque fregate Type-26 dalla Gran Bretagna per 10 miliardi di sterline. In base al nuovo patto, i due Paesi gestiranno una flotta di 13 fregate di costruzione britannica su base "intercambiabile" che controllerà l'attività navale russa nelle acque tra Groenlandia, Islanda e Regno Unito. "In questo momento di profonda instabilità globale, con l'aumento del numero di navi russe rilevate nelle nostre acque, dobbiamo collaborare con i partner internazionali per proteggere la nostra sicurezza nazionale", ha dichiarato Starmer.
Tajani a Rubio: “Italia portatrice di pace”
"L'Italia è sempre e comunque portatrice di pace: in Ucraina, nel Medio oriente e nel Sudan". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo colloquio di ieri con il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Tajani ha presentato oggi a villa Madama la riforma del ministero degli Esteri.
Mosca: “Colpite infrastrutture ucraine”
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue forze hanno colpito strutture di trasporto e infrastrutture ucraine, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Tass. In precedenza, la società energetica ucraina Dtek aveva affermato che la Russia aveva attaccato durante la notte una struttura nella regione meridionale di Odessa, lasciando senza elettricità 51.800 famiglie.
Kallas: “A Onu voto che condanna rapimenti dei bambini ucraini, Mosca li restituisca”
"Migliaia di bambini ucraini sono stati portati via dalle loro case dalla Russia. Con un voto storico, l'Onu ha adottato una risoluzione che condanna questi rapimenti e chiede che i bambini siano restituiti all'Ucraina". Lo scrive in un post sui social l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas, commentando la risoluzione adottata stanotte dall'Assemblea generale dell'Onu che chiede alla Russia di garantire il ritorno "immediato, sicuro e incondizionato" dei bambini ucraini separati dalle loro famiglie nel corso della guerra in corso. "Continueremo i nostri sforzi finché ogni bambino non sarà tornato a casa sano e salvo", aggiunge Kallas.
Russia, il 19 la tradizionale diretta di Putin: il presidente risponderà alle domande per due ore
Si terrà il 19 di questo mese la tradizionale diretta di Vladimir Putin con il pubblico russo e i giornalisti, ha annunciato il Cremlino. L'appuntamento, che di solito dura ore, inizierà a mezzogiorno (ora di Mosca). "Riassunto di fine anno con Vladimir Putin" sarà trasmesso in diretta. Le domande saranno accettate a partire dalle tre di questo pomeriggio, fino alla fine del programma il 19. Chiunque, si assicura, può inoltrare una domanda. E' dal 2001, si ricorda, che Putin si presta a rispondere alle domande dei russi. Solo di recente, l'evento è stato accorpato alla conferenza stampa di fine anno con i giornalisti stranieri.
Raid notturni in Ucraina: in 500.000 al buio a Odessa
Nuova notte di raid russi in Ucraina: un adulto e un bambino di sei anni sono morti nella regione di Kherson mentre a Odessa è stato colpito un impianto energetico, lasciando più di 50.000 persone senza elettricità. Lo riportano i media ucraini. A Dnipropetrovsk , almeno sette persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite dopo che due quartieri sono stati colpiti, ha dichiarato il Servizio di emergenza statale ucraino. A Odessa, secondo la compagnia energetica Dtek,"i danni sono ingenti e le riparazioni richiederanno tempo". A Kharkiv, sono stati colpiti almeno due villaggi e una persona è rimasta ferita.
Ankara: “Mosca e Kiev non colpiscano infrastrutture energetiche”
La Turchia ha messo in guardia Russia e Ucraina dal colpire le infrastrutture energetiche in seguito a diversi attacchi di droni nel Mar Nero rivendicati da Kiev contro petroliere legate alla Russia. Il ministro dell'Energia Alparslan Bayraktar ha affermato che qualsiasi interruzione avrebbe ripercussioni sui mercati globali e sulla vita delle persone, sottolineando che gli impianti energetici sono già stati colpiti in entrambi i Paesi. "Diciamo a tutte le parti, Russia e Ucraina: tenete le infrastrutture energetiche fuori da questa guerra, perché sono strettamente legate alla vita quotidiana delle persone", ha aggiunto.
Venerdì scorso, due petroliere sono state colpite da esplosioni al largo della costa turca del Mar Nero, una delle quali era diretta verso un porto russo. Una fonte di sicurezza ucraina ha riferito all'Afp che le sue forze armate hanno utilizzato droni navali per colpire le navi che "trasportavano segretamente petrolio russo". Martedì è stata colpita una terza petroliera in rotta dalla Russia alla Georgia; la Russia ha affermato che anche questa è stata colpita da un drone, ma questa volta l'Ucraina ha negato qualsiasi coinvolgimento.
Medvedev: “Sottrazione asset russi sarebbe un casus belli”
L'ex presidente russo Dmitry Medvedev, oggi segretario del Consiglio di Sicurezza, ha avvertito che la sottrazione dei beni russi congelati in Europa potrebbe costituire un "casus belli". "Se l'Unione Europea, in preda al panico, tentasse di rubare i beni russi congelati in Belgio emettendo un cosiddetto prestito di riparazione, tali azioni potrebbero essere classificate dal diritto internazionale come una particolare forma di casus belli, con tutte le conseguenze che ne conseguirebbero per Bruxelles e i singoli paesi dell'Ue, ha scritto Medvedev sul suo canale Telegram. "E in tal caso - ha aggiunto - la restituzione di questi fondi potrebbe avvenire non tramite procedimenti legali, ma attraverso riparazioni effettive, pagate in natura dai nemici sconfitti della Russia".
Putin, “Trump è sincero cerca soluzione, ma non è facile”
Il presidente statunitense Donald Trump sta "cercando sinceramente di trovare una soluzione consensuale al problema ucraino, ma questo compito non è facile": lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista a India Today. "Questo è un compito difficile e una missione difficile quella che il presidente Trump si è assunto", ha detto il leader russo. "Riuscire a raggiungere un consenso tra le parti in conflitto non è un'impresa facile". "Ma il presidente Trump sta davvero cercando sinceramente di riuscirci, ne sono certo", ha concluso Putin.
Putin: “Usa devono essere coinvolti non interferire”
Gli Stati Uniti devono "essere coinvolti non interferire" con il processo di pace in Ucraina. Lo ha detto Vladimir Putin commentando con i giornalisti indiani gli sforzi di Washington per trovare un accordo. "Penso che debbano essere coinvolti nel lavoro di risoluzione della situazione in Ucraina" ha detto il presidente russo in un'intervista al canale India Today "e non interferire".
Putin: “Kiev si ritiri dai territori contesi o lo prenderemo con la forza”
La Russia otterrà il Donbass, militarmente o con altri mezzi. Lo ha ribadito il presidente russo Vladimir Putin. "Tutto si riduce a questo. O liberiamo questi territori con la forza delle armi. Oppure le truppe ucraine se ne vanno da questi territori e smettono di combattervi", ha detto Putin in un'intervista a India Today.
Putin: “Volevamo relazioni ma Kiev ha scelto la guerra”
La Russia ha "tentato di costruire relazioni tra le Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk e l'Ucraina, ma Kiev non le ha riconosciute". Lo ha detto Vladimir Putin ai giornalisti indiani in occasione del viaggio del presidente russo a New Delhi, dove incontrerà il premier Modi. "Abbiamo cercato di costruire relazioni tra il resto dell'Ucraina e queste repubbliche. Poi, quando ci siamo resi conto che era impossibile, che venivano semplicemente distrutte, siamo stati costretti a riconoscerle", ha detto Putin, secondo cui Kiev "si è rifiutata di ritirare le sue truppe da Donetsk e Luhansk dopo il referendum, preferendo combattere", e che "i combattimenti sono terminati".
Putin: “Non voglio tornare al G8”
“Non voglio tornare al G8”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin. Il G7 è composto da "Paesi in declino" il cui "peso sull'economia mondiale è in calo" e per questo non solo la Russia non vuole tornare a farvi parte, ma "non si capisce perchè continuino a definirsi Grandi". E' un attacco a testa bassa quello mosso da Vladimir Putin al G7. In un'intervista al canale televisivo India Today, il presidente russo ha definito "un fatto evidente" che "la quota dei Paesi del G7 nell'economia globale stia diminuendo di anno in anno". "La tendenza è quella che è" ha detto Putin "e continuerà. Non si capisce perché continuino a definirsi Grandi". Tuttavia, ha aggiunto, "il G7 è ancora una piattaforma importante. Stanno lavorando a qualcosa, discutendo di qualcosa, prendendo decisioni. Auguro loro tutto il meglio".
Putin, con Whitkoff "conversazione molto importante"
Vladimir Putin ha definito i colloqui con Whitkoff al Cremlino sulla risoluzione del conflitto ucraino "una conversazione molto importante". Lo riporta Ria Novosti. L'incontro al Cremlino con gli inviati americani Steven Witkoff e Jared Kushner è stato necessario e utile. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista a India Today. Putin ha osservato che l'incontro è durato "cinque ore". "Ma era necessario", ha aggiunto, "è stato molto utile". Il leader russo ha precisato che il colloquio è durato molto tempo perché è stato necessario esaminare ogni punto delle proposte di pace.
Putin: “Arduo trovare una soluzione”
Trovare una soluzione al conflitto tra Russia e Ucraina è un compito "arduo". Lo ha detto Vladimir Putin citato da Ria Novosti. "Nel contesto delle discussioni sull'Ucraina" ha detto il presidente russo, "è un compito arduo garantire che le parti raggiungano un consenso".
Putin: “Piano Usa basato su accordi in Alaska”
Il piano di pace Usa per l'Ucraina presentato da Washington a Mosca si basa, "in un modo o nell'altro", sugli accordi presi con Trump in Alaska. Lo ha detto Vladimir Putin citato da Ria Novosti. Le proposte degli Stati Uniti per un accordo di pace "contenevano questioni su cui la Russia non era d'accordo, ma ne abbiamo discusso" ha aggiunto Putin. "Durante i colloqui con Whitkoff ho dovuto ripassare quasi ogni punto," ha detto ancora, "motivo per cui l'incontro è durato così a lungo". I funzionari statunitensi, ha ricordato il presidente russo, "sono attualmente impegnati in una diplomazia di scambio, tenendo contatti con Russia, Europa e Ucraina".
Xi a Macron: sostegno a ogni sforzo per pace in Ucraina
La Cina "sostiene tutti gli sforzi favorevoli alla pace" in Ucraina. È quanto ha detto il presidente Xi Jinping nel corso dell'incontro congiunto con i media insieme al suo omologo francese Emmanuel Macron, tenuto nella Grande sala del popolo, ricorrendo alla formula più usata finora da Pechino sull'aggressione di Mosca ai danni di Kiev. Xi, inoltre, ha rimarcato l'importanza dei colloqui avuti, utili per "rafforzare il coodinamento strategico" con Parigi e la cooperazione in settori come l'aerospazio e l'energia nucleare, nonché per sottolineare lo scenario di maggiori investimenti mandarini in Francia.
Macron a Pechino, pressioni su Xi per incoraggiare il cessate il fuoco in Ucraina
Emmanuel Macron è in visita a Pechino dove ha incontrato Xi Jinping. Il presidente francese ha dichiarato la volontà di ottenere l’appoggio cinese: Pechino ha la "capacità decisiva" per poter influenzare il cessate il fuoco in Ucraina, ha detto il presidente francese. Macron e sua moglie Brigitte sono stati accolti da Xi e dalla moglie Peng Liyuan all'interno della Grande Sala del Popolo della capitale. Il capo dell'Eliseo ha detto che Francia e Cina devono superare le loro "differenze", rilevando che "a volte ci sono divergenze, ma è nostra responsabilità superarle per il bene comune".
Il presidente francese, che visita la Cina per la quarta volta dal suo insediamento nel 2017, dovrebbe anche incontrare il premier Li Qiang. "Contiamo sulla Cina, come noi membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, affinché faccia pressione sulla Russia e affinché la Russia e, in particolare, Vladimir Putin possano finalmente concordare un cessate il fuoco", ha dichiarato questa settimana il Ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot. I governi occidentali accusano Pechino di fornire alla Russia un sostegno economico cruciale per il suo sforzo bellico, in particolare fornendole componenti militari per la sua industria della difesa.
L’Onu alla Russia: restituire i bambini ucraini prigionieri
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha chiesto il ritorno immediato e incondizionato dei bambini ucraini "trasferiti forzatamente" in Russia. Una questione delicata mentre Kiev e Mosca cercano di negoziare la fine dei combattimenti. L'Assemblea ha adottato la risoluzione non vincolante con 91 voti favorevoli, 12 contrari e 57 astensioni. La Russia è tra gli Stati che hanno respinto la misura. La risoluzione "chiede alla Federazione Russa di garantire il ritorno immediato, sicuro e incondizionato di tutti i bambini ucraini che sono stati trasferiti o deportati forzatamente". Invita inoltre Mosca a "cessare, senza indugio, qualsiasi ulteriore pratica di trasferimento forzato, deportazione, separazione dalle famiglie e dai tutori legali, cambiamento di status personale, anche attraverso la cittadinanza, l'adozione o l'affidamento in famiglie affidatarie, e l'indottrinamento dei bambini ucraini". L'Ucraina ha accusato la Russia di aver rapito almeno 20c mila bambini ucraini dall'inizio del conflitto nel febbraio 2022.
Oggi a Miami l’incontro tra i negoziatori di Usa e Ucraina
L'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, e il genero Jared Kushner, incontreranno in Florida il negoziatore ucraino Rustem Umerov. Lo riporta un funzionario statunitense. Gli inviati di Trump sono appena tornati da Mosca, dove il loro lungo incontro con il presidente russo Vladimir Putin sulla fine della guerra con l'Ucraina non ha prodotto alcun risultato.