Volodymyr Zelensky ha confermato di essere pronto a partecipare alle elezioni, ma il loro svolgimento dipende da due condizioni chiave: la sicurezza e le modifiche legislative. Secondo Zelensky, le affermazioni secondo cui il governo "si aggrappa alla poltrona" e per questo la guerra, presumibilmente, non finisce sono completamente inadeguate. "Sono pronto alle elezioni. Inoltre, chiedo agli Stati Uniti, insieme ai colleghi europei, di garantire la sicurezza per lo svolgimento delle elezioni. Allora, entro 60-90 giorni, l'Ucraina sarà pronta a organizzarle", ha detto.
Intanto Zelensky a Palazzo Chigi ha incontrato la premier Meloni e a Repubblica ha detto: “Per i negoziati mi fido di lei”, Questa mattina il presidente ucraino ha incontrato Papa Leone XIV a Castel Gandolfo e ha invitato il pontefice a Kiev. Il leader ha poi annunciato che il piano di pace Usa, composto da 28 punti, criticato perché favoriva la Russia, è stato ridotto a 20 punti. Ma Putin ribadisce: “Il Donbass è storicamente un territorio russo”. Trump in un’intervista a Politico attacca: "Penso l'Ucraina debba tenere delle elezioni”.
Zelensky: “Cessione dei territori? Idea della Russia, non degli Usa”
L'idea di concessioni da parte dell'Ucraina alla parte occupata della regione di Donetsk nel quadro di un "accordo di pace" appartiene alla Russia, non all'entourage di Donald Trump. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai giornalisti, citato da Ukrainska Pravda. "L'ispiratrice dell'idea è stata la Russia, affinché rinunciassimo ai nostri territori. Ho già risposto a questo. Naturalmente, vogliamo che sulla questione gli Stati Uniti siano dalla nostra parte", ha detto Zelensky
Papa: “Lavoriamo per riportare a casa i bimbi dell’Ucraina prigionieri”
Il "tema principale" ha riguardato "la maniera per cercare un cessate il fuoco" e la "questione dei bambini sequestrati e prigionieri, e come la Chiesa può aiutare a riportarli in Ucraina". Così Papa Leone XIV uscendo da Villa Barberini a Castel Gandolfo parlando dell'incontro stamani con il presidente ucraino Zelensky. E proprio sui bambini il Pontefice ha sottolineato: "Continuiamo a lavorare sotto traccia per riportare i bambini a casa, alle loro famiglie". Leone ha poi ribadito che la Santa Sede "è disponibile a offrire spazi e opportunità per trattative e negoziazioni che fino adesso non sono state accettate ma siamo disponibili a cercare una soluzione per una pace duratura e giusta"
Papa: “Il ruolo della Ue è importante per l’Ucraina, non è realista escluderla”
"Penso che il ruolo dell'Europa è molto importante e l'unità dei paesi europei è veramente significativa, specialmente in questo caso". Così Papa Leone XIV uscendo da Villa Barberini a Castel Gandolfo parlando con i giornalisti riguardo al ruolo dell'Europa e le dichiarazioni di Trump sull'accordo di pace in Ucraina. "Cercare un accordo di pace senza includere l'Europa nelle conversazioni non è realista e se la guerra è in Europa Penso che le garanzie che si cercano, anche di sicurezza oggi e nel futuro, l'Europa deve farne parte". "Purtroppo - ha aggiunto - non tutti lo capiscono però penso che c'è un'opportunità qui molto grande per i leader dell'Europa di unirsi e di cercare insieme soluzioni"
Papa: “La Santa Sede sempre disponibile per la trattativa ma finora non è stata accettata”
La Santa Sede è sempre disponibile ad offrire spazi e opportunità per una trattativa che favorisca la fine della guerra in Ucraina. Lo ha ribadito il Papa a Castel Gandolfo prima di fare rientro in Vaticano. In particolare, Papa Leone, parlando del colloquio avuto stamattina con il presidente ucraino Zelensky ha ricordato che il "tema principale" ha riguardato "la maniera per cercare un cessate il fuoco", poi si è parlato della "questione dei bambini sequestrati, di come la Chiesa può cercare di riportarli in Ucraina". E ha appunto ribadito che "la S . Sede è sempre disponibile ad offrire spazio e opportunità per trattative" anche se, ha aggiunto, " fino ad ora non sono state accettate. Noi siamo sempre disponibili a cercare una soluzione per una pace duratura e giusta ". Zelensky ha invitato il Papa a Kiev. Andrà? "Spero di sì non so quando, bisogna anche essere realisti in queste cose"
Zelensky: “Pronto a chiedere ai deputati proposte per modificare la legge sulle elezioni durante la legge marziale"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere "pronto" per le elezioni, dopo che il suo omologo statunitense Donald Trump ha messo in dubbio la democrazia dell'Ucraina per non aver tenuto elezioni durante la guerra. "Sono pronto per le elezioni", ha detto Zelensky ai giornalisti, aggiungendo di chiedere ai deputati di preparare "proposte riguardanti la possibilità di modificare la legge sulle elezioni durante la legge marziale"
Papa: “Viaggio a Kiev? Spero di sì ma non so quando”
"Spero di sì non so quando. Bisogna essere realisti in queste cose. Magari si potrà fare". Così Papa Leone XIV all'uscita da Villa Barberini a Castel Gandolfo, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se avesse accettato l'invito di Zelensky ad andare a Kiev
Zelensky: “Se la sicurezza è garantita, possibili elezioni in 60-90 giorni”
Volodymyr Zelensky ha confermato di essere pronto a partecipare alle elezioni, ma il loro svolgimento dipende da due condizioni chiave: la sicurezza e le modifiche legislative. Il presidente ucraino lo ha affermato ai giornalisti, come riporta Rbc Ukraine. Secondo Zelensky, le affermazioni secondo cui il governo "si aggrappa alla poltrona" e per questo la guerra, presumibilmente, non finisce sono completamente inadeguate. Le elezioni, ha aggiunto, possono svolgersi solo a condizione che siano garantite la sicurezza dei cittadini. "Per tenere le elezioni ci sono due questioni: la sicurezza e poi la base legislativa per la legittimità dello svolgimento delle elezioni", ha dichiarato il presidente. "Sono pronto alle elezioni. Inoltre, chiedo agli Stati Uniti, insieme ai colleghi europei, di garantire la sicurezza per lo svolgimento delle elezioni. Allora, entro 60-90 giorni, l'Ucraina sarà pronta a organizzarle", ha detto.
Zelensky: “Conto di inviare la proposta agli Usa domani”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky punta a inviare domani agli Stati Uniti il piano aggiornato per risolvere il conflitto con la Russia. "Oggi lavoriamo e continueremo domani. Penso che lo consegneremo domani", ha detto Zelensky ai giornalisti che gli chiedevano se il piano fosse già stato trasmesso a Washington
Tajani sente Sybiha: “Saldamente al fianco di Kiev”
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto un colloquio "con l'amico" omologo ucraino Andrii Sybiha. "Ho espresso piena solidarietà all'Ucraina dopo la nuova inaccettabile escalation di raid russi contro civili e confermato il sostegno agli sforzi Usa per una pace giusta e duratura", ha scritto Tajani su X. E' "in arrivo il 12 pacchetto di aiuti militari, oltre che forniture e generatori per sostenere popolazione e infrastrutture energetiche", ha ricordato, "restiamo saldamente al fianco di Kiev: l'Italia continuerà a fare la sua parte per la ricostruzione e per arrivare in tempi rapidi alla pace".
Sondaggi, in elezioni future Zelensky prenderebbe il 20% dei voti
Appena il 20,3% degli ucraini voterebbe oggi per Volodymyr Zelensky alle future elezioni presidenziali. Lo rivela un sondaggio di Info Sapiens, che mostra il calo delle preferenze per l'attuale capo dello Stato ucraino, che soltanto un mese fa, prima dello scandalo di corruzione che ha coinvolto funzionari governativi e amici dello stesso presidente, godeva di un consenso pari al 24,3% degli elettori. Zelensky resta tuttavia il candidato più popolare. Secondo il sondaggio, condotto tra il 13 e il 28 novembre, l'ex comandante in capo Valerii Zaluzhny, ora ambasciatore dell'Ucraina nel Regno Unito, si classifica al secondo posto con il 19,1%, con un aumento del 3% rispetto al sondaggio di ottobre. Kyrylo Budanov, capo dell'intelligence militare ucraina, si è classificato al terzo posto con il 5,1% delle preferenze.
Financial Times: “Mosca puntava ad attentati sui voli cargo dall'Europa agli Usa”
"Nel luglio 2024, alcuni pacchi Dhl sono esplosi nei centri logistici del Regno Unito, della Polonia e della Germania. Ciascuno di essi era abbastanza potente da abbattere un aereo cargo se fosse esploso a bordo. I servizi di sicurezza hanno infine ricondotto il complotto a un gruppo di sabotatori guidati dalla Russia che avevano in loro possesso altri 6 kg di materiale esplosivo. Ciò era sufficiente per consentire loro di attuare quella che, secondo quanto riferito dai funzionari della sicurezza al Financial Times, era la fase successiva del piano: attaccare i voli diretti negli Stati Uniti e causare più disagi al settore aereo di qualsiasi altro atto terroristico dai tempi degli attacchi al World Trade Center". E' quanto scrive il quotidiano della City in un lungo articolo intitolato “La guerra ibrida della Russia mette alla prova l'Europa”. L'Ft, ricucendo varie testimonianze e rielencando tutti gli episodi sospetti in parte attribuiti a Mosca, evidenzia come la strategia russa, sulle prime percepita semplicemente come "opportunistica" possa invece delinearsi come "un'escalation strategica". Le sfide poste dalla guerra ibrida sono molteplici. Intanto gli autori degli attacchi - quando arrestati - si rivelano essere spesso battitori liberi, senza legami apparenti alla Russia, reclutati online in cambio di denaro e persino ignari della vera identità dei committenti: una sorta di gig economy del terrore. Tanto che i tribunali, quando i sospettati vengono portati alla sbarra, si trovano in difficoltà a convalidare le accuse. Nel caso dell'attacco in Polonia alla linea ferroviaria, quattro collaboratori sono stati ad esempio arrestati con decine di documenti di identità falsi e passaporti rilasciati da Mosca trovati in loro possesso tuttavia sono stati successivamente rilasciati per mancanza di prove. Non è tutto. "Il capo di una delle principali agenzie di intelligence europee afferma che i suoi agenti stanno osservando agenti russi che ispezionano ponti stradali, presumibilmente con l'intenzione di minarli. Le ferrovie di tutto il continente, osserva, sono oggetto di un'aggressiva mappatura alla ricerca di punti deboli", scrive ancora l'Ft. "La sua agenzia e altre stanno anche monitorando i tentativi della Russia di inserire sabotatori altamente addestrati negli Stati europei". Pedine sacrificabili da un lato, 007 esperti dall'altro. Magari dormienti fino a che non arriva l'ordine dal Cremlino
Ft: “Trump ha dato a Zelensky giorni per rispondere alla proposta di pace”
Nel corso della telefonata di due ore di sabato scorso, gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner hanno fatto pressione su Volodymyr Zelensky per avere una risposta nel giro di 'giorni' su una proposta di pace che avrebbe richiesto all'Ucraina di accettare perdite territoriali in cambio di garanzie non specificate sui titoli statunitensi. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali Zelensky ha riferito alle controparti europee di essere stato pressato dagli inviati di Trump per prendere una decisione rapida. La tempistica proposta a Kiev indica che Trump spera in un accordo entro Natale
Un militare britannico è morto in Ucraina per un “tragico incidente”
Un membro delle forze armate britanniche è morto in Ucraina questa mattina per le ferite riportate in un "tragico incidente mentre osservava le forze ucraine testare una nuova capacità difensiva, lontano dalla linea del fronte". È quanto ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa di Londra. "I familiari sono stati informati e i nostri pensieri sono con loro in questo momento triste e difficile", ha aggiunto. Il governo britannico aveva precedentemente confermato la presenza di un ridotto numero di propri militari in Ucraina in funzione di istruttori.
Tajani al ministro degli Esteri ucraino Sybiha: “Restiamo saldamente al fianco di Kiev”
"Ho avuto un colloquio con l'amico e Ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. Ho espresso piena solidarietà all'Ucraina dopo la nuova inaccettabile escalation di raid russi contro civili e confermato il sostegno agli sforzi Usa per una pace giusta e duratura". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, spiegando che è "in arrivo il 12° pacchetto di aiuti militari, oltre che forniture e generatori per sostenere popolazione e infrastrutture energetiche". "Restiamo saldamente al fianco di Kiev: l'Italia continuerà a fare la sua parte per la ricostruzione e per arrivare in tempi rapidi alla pace", aggiunge.
Colloquio ministro Esteri ucraino-Tajani: “Grati per gli aiuti militari italiani”
Colloquio tra il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. A riferirne è lo stesso Sybiha, che precisa di aver parlato con il titolare della Farnesina, "omologo e amico", durante la visita in Italia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Apprezziamo la nostra partnership con l'Italia e ringraziamo i nostri amici italiani, tutti gli italiani, per il loro forte sostegno, compreso l'ultimo pacchetto di aiuti militari", si legge in un post su X di Sybiha, che ripete come "insieme stiamo difendendo i nostri valori condivisi e la sicurezza e la pace in Europa".
Ucraina: metà degli abitanti di Kiev senza corrente elettrica per i raid russi
Metà della popolazione di Kiev è senza corrente elettrica, dopo gli ultimi massicci bombardamenti russi alle infrastrutture energetiche del Paese. Lo ha reso noto il ministero dell'Energia, a quanto riporta Rbc. "La situazione a Kiev rimane una delle più difficili: attualmente fino al 50% dei consumatori della capitale è senza elettricità", si legge nella nota ufficiale. I danni alla rete hanno costretto le autorità a predisporre per domani un calendario di interruzioni di corrente programmate in tutta l'Ucraina, considerate necessarie per preservare l'integrità del sistema elettrico e prevenire blackout.
Putin: “I territori riconquistati sono sempre stati nostri”
Le zone dell'Ucraina conquistate dalle forze di Mosca sono sempre state russe. A sostenerlo è stato il presidente russo Vladimir Putin durante la riunione del Consiglio presidenziale per i diritti umani, riferisce la Tass. "I territori restituiti dall'Ucraina sono importanti, queste terre sono sempre state parte della Russia", ha dichiarato.
Putin: “I nostri soldati sono accolti dai civili con gioia”
I soldati russi che conquistano citta' ucraine sono accolti con gioia dalla popolazione locale. Lo ha assicurato oggi il presidente Vladimir Putin durante la riunione del Consiglio presidenziale per i diritti umani. "I civili che non lasciano le città nella zona dell'operazione militare speciale accolgono i soldati russi con le parole 'vi stavamo aspettando'", ha assicurato a quanto riferisce la Tass. "Tutto ciò che è stato distrutto nei combattimenti nelle regioni russe durante l'operazione speciale sarà ricostruito", ha aggiunto il leader russo.
Zelensky ringrazia Meloni per il pacchetto di aiuti per il supporto energetico
"Vorrei ringraziarvi separatamente per il pacchetto di supporto energetico e per le attrezzature necessarie. Si tratta di qualcosa che sicuramente sosterrà le famiglie ucraine, il nostro popolo, i bambini, la vita nelle nostre città e comunità, che sono sotto i continui attacchi russi. Dobbiamo proteggere la vita". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodomyr Zelensky.
Zelensky: “Con Meloni colloquio eccellente, da Italia sostegno continuo”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito "eccellente" e "molto significativo su tutti gli aspetti della situazione diplomatica" il colloquio avuto a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni. "Contiamo molto sul continuo sostegno dell'Italia, è importante per l'Ucraina", ha aggiunto in un post su X.
Attacchi di droni russi contro i civili a Sumy: 2 morti
Almeno due persone sono rimaste uccise a causa di attacchi di droni russi nella regione ucraina di Sumy. Su Telegram il capo dell'amministrazione militare della regione, Oleh Hryhorov, ha denunciato "attacchi di droni russi che hanno ucciso due civili lungo la zona di confine del distretto di Sumy" e hanno colpito l'area di "Myropillia, dove è stato ucciso un uomo di 73 anni in un attacco deliberato del nemico contro un'auto civile", e l'area di "Krasnopillia, dove un drone nemico ha attaccato un altro veicolo". Qui è morto un uomo di 61 anni e una donna persona è rimasta ferita.
Costa (Ue): “Non lasceremo sola l'Ucraina come altri hanno fatto con l'Afghanistan”
"Non faremo in Ucraina quello che altri hanno fatto in Afghanistan. Continueremo a sostenere l'Ucraina". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa a Dublino con il premier irlandese, Micheàl Martin. "Siamo stati forti durante il Covid. Siamo forti nel sostenere lo sviluppo e siamo forti a sufficienza per sostenere l'Ucraina. E, quando altri hanno dubbi su cosa dovrebbero fare, se continuare a sostenere l'Ucraina o se rinunciare, noi continuiamo. E manteniamo il nostro sostegno incrollabile" a Kiev, ha sottolineato.
Costa (Ue): “Su asset russi e fondi a Kiev pronti a un vertice Ue di tre giorni”
"Credo che siamo molto vicini a trovare una soluzione. Per me è certo che il 18 dicembre prenderemo una decisione. Ma, se necessario, continueremo il 19 o il 20 dicembre, fino a raggiungere una conclusione positiva". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa a Dublino con il premier irlandese, Micheal Martin.
"Stiamo lavorando per mettere a punto la soluzione giuridica e tecnica che potrebbe ottenere l'accordo di almeno una maggioranza qualificata dei Paesi membri. La Commissione europea sta svolgendo un ottimo lavoro, collaborando a stretto contatto con tutti i governi nazionali", ha evidenziato, Costa, mettendo in luce il "duro lavoro" in corso "per rispettare la precedente decisione, che prevede di sostenere il fabbisogno finanziario dell'Ucraina per il 2026 e il 2027".
Putin: “Il Donbass è territorio russo, è un fatto storico. Fu Lenin a cederlo all’Ucraina”
Il Donbass è "territorio russo, questo è un fatto storico", ha affermato il presidente Vladimir Putin, citato da Ria Novosti. La Russia, ha aggiunto il capo del Cremlino, sta cercando di mettere fine a una guerra cominciata con un "colpo di Stato" a Kiev, nel 2014, ed è obbligata a farlo con mezzi militari. "Il Donbass faceva parte della Repubblica socialista federativa sovietica russa ma Lenin cambiò idea e lo cedette all'Ucraina, è un territorio storico" della Russia, ha affermatoPutin, in una riunione del Consiglio presidenziale per i diritti umani a cui è intervenuto in videoconferenza.
Zelensky: “Noi interessati a una vera pace. Siamo in costante contatto con gli Usa”
“Siamo interessati a una vera pace e siamo costantemente in contatto con l'America. E come giustamente sottolineano i nostri partner del team negoziale, tutto dipende dalla disponibilità della Russia ad adottare misure efficaci per fermare lo spargimento di sangue e impedire una nuova escalation della guerra". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodomyr Zelensky.
Cremlino: “Russia in contatto con Usa in attesa delle conclusioni dei colloqui con Kiev”
La Russia è in costante contatto con i funzionari statunitensi, in attesa delle conclusioni delle discussioni sul piano di pace degli Stati Uniti con l'Ucraina. Lo ha dichiarato ai giornalisti il ??portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Alla domanda se Russia e Stati Uniti si fossero parlati dopo l'incontro del leader russo Vladimir Putin con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, ha risposto: "La comunicazione è in corso, ma non è collegata a queste discussioni. I colloqui ora coinvolgono gli Stati Uniti e Kiev. Siamo in attesa dell'esito di queste discussioni".
Zelensky conferma: “Porteremo agli Usa il piano di pace Kiev-Ue aggiornato a 20 punti”
"Oggi abbiamo già discusso con il nostro team negoziale i risultati del lavoro svolto ieri a Londra, condotto a livello dei Consiglieri per la Sicurezza Nazionale dei nostri partner europei. Questo è stato concordato ieri a livello di leader. Stiamo lavorando molto attivamente su tutte le componenti dei potenziali passi verso la fine della guerra. Le componenti ucraina ed europea sono ora più sviluppate e siamo pronti a presentarle ai nostri partner negli Stati Uniti. Insieme alla parte americana, ci aspettiamo di rendere rapidamente i potenziali passi i più fattibili possibile". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Siamo impegnati per una vera pace e rimaniamo in costante contatto con gli Stati Uniti. E, come giustamente sottolineano i nostri partner nei team negoziali, tutto dipende dalla disponibilità della Russia ad adottare misure efficaci per fermare lo spargimento di sangue e impedire che la guerra si riaccenda. Nel prossimo futuro, saremo pronti a inviare i documenti perfezionati agli Stati Uniti", ha sottolineato.
Mosca: conquistato il villaggio di Ostapovskoye nella regione di Dnipropetrovsk
La Russia rivendica il controllo di un'altra località nella regione di Dnipropetrovsk, nell'est dell'Ucraina. Il ministero della Difesa di Mosca afferma che è in mano alle forze russe la località di Ostapovskoye. Lo riportano i media russi.
Russia: abbattuti tre droni ucraini diretti a Mosca
La contraerea russa ha abbattuto tre droni diretti verso Mosca. Lo ha reso noto il sindaco della capitale russa, Serghei Sobyanin, su Telegram.
I servizi di emergenza sono stati inviati scena dove sono caduti i detriti.
Costa: “Trump rispetti le scelte democratiche degli europei”
"Noi siamo alleati degli Stati Uniti e gli alleati devono agire come alleati, il che significa che non dovremmo interferire nella vita politica e interna dei nostri Paesi, rispettiamo la scelta degli americani e loro devono rispettare la scelta democratica dei nostri cittadini. Quando il popolo irlandese sceglie Micheal come primo ministro, il presidente Trump deve rispettarlo. Quando tutti i leader mi eleggono presidente del Consiglio europeo, il presidente Trump deve rispettare cò come noi rispettiamo che i cittadini americani lo abbiamo scelto come presidente. Così ci si comporta tra alleati". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa a Dublino con il premier irlandese, Micheal Martin.
Zelensky a Repubblica: “Sono sempre pronto alle elezioni”
"Sono sempre pronto alle elezioni": così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando con Repubblica, risponde alle parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, nell'intervista a Politico, lo accusa di "usare la guerra per non indire le elezioni" e lo incalza ad andare al voto in Ucraina.
Costa: “Ora concentrati sul prestito con gli asset russi congelati”
"Nel Consiglio europeo di dicembre, la prossima settimana, decideremo in merito" al sostegno finanziario all'Ucraina per il 2026-2027. "La Commissione ha ora presentato proposte concrete per mettere in pratica questo impegno e fornire il supporto necessario nei prossimi 2 anni. Dopo aver considerato diverse opzioni ora ci stiamo concentrando sulla progettazione di un prestito di riparazione per l'Ucraina basato sui beni immobilizzati russi. Sono ora in corso i lavori per definire la soluzione che possa portare tutti gli stati membri a bordo o almeno che raccolga un ampio sostegno". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa a Dublino con il premier irlandese, Micheal Martin.
Zelensky accolto da Meloni a Palazzo Chigi: ora il vertice tra i due leader
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha accolto a Palazzo Chigi il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, per un incontro bilaterale.
Putin: “Momento difficile per Russia, ma la storia e il suo destino sono inseparabili”
Il presidente russo Vladimir Putin è tornato oggi a esaltare la storia della Madrepatria russa e il suo destino inseparabile. L'occasione è stata consegna delle medaglie d'oro ai militari che si sono distinti sul campo, in cui si è congratulato con tutti i russi nel Giorno degli Eroi della Patria. "Qui, nella sala di San Giorgio del Cremlino, portando avanti le tradizioni stabilite da Caterina la Grande e inchinandoci a tutte le generazioni di eroi, affermiamo e sottolineiamo l'inseparabilità della storia millenaria del nostro paese", ha detto durante la cerimonia. Lo riporta Ria Novosti. "La Russia si è formato attorno alla famiglia e alla Madrepatria, e la sua forza e le sue vittorie risiedono nella giustizia storica", ha spiegato. "Ora, in un momento difficile, il Paese è ancora una volta convinto di quanto siano forti le tradizioni della gloria militare e con quale dignità siano ancora portate avanti", ha assicurato.
"Nelle condizioni di combattimento piu' difficili" gli ufficiali decorati "hanno dimostrato la massima professionalita', carattere di ferro e capacita' di guidare" i loro soldati, ha sottolineato, "abbiamo fatto tutto il possibile per garantire l'avanzata delle nostre truppe in aree chiave".
Ue a Trump: “Siamo fieri dei nostri leader”
"Mi asterrò dal commentare" le affermazioni del presidente Usa, Donald Trump, sull'Europa e i leader "deboli" che la guidano, "se non per confermare che siamo molto lieti e grati di avere leader eccellenti, a partire dalla leader di quest'istituzione, la presidente della Commissione europea von der Leyen, di cui siamo davvero orgogliosi, che può guidarci nelle numerose sfide che il mondo sta affrontando". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulle parole di Trump secondo cui l'Ue sarebbe un gruppo di nazioni in declino guidate da persone deboli. "Abbiamo molti altri leader a capo dei 27 Stati membri che fanno parte di questa Unione europea, di questo progetto di pace, che guidano l'Ue in tutte le sfide che sta affrontando, dal commercio alla guerra nel nostro vicinato, e che stanno dimostrando di poter essere uniti a 27 in così tante sfide che stiamo affrontando. Dalla guerra contro la nostra vicina Ucraina alla crisi energetica che abbiamo sperimentato solo di recente, abbiamo potuto superare insieme tutte queste sfide. Perciò, vorrei cogliere l'occasione per ribadire quello che credo sia il sentimento di molti milioni di cittadini dell'Ue: siamo orgogliosi dei nostri leader", ha concluso.
Media: “Zelensky ha individuato i candidati a prendere il posto di Yermak”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha individuato i candidati per la carica di capo dell'ufficio presidenziale dopo le dimissioni di Andriy Yermak del 28 novembre. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, tra questi figurano il ministro della Difesa ed ex premier Denys Shmyhal, il ministro per la Trasformazione Digitale Mykhailo Fedorov, il capo dell'intelligence militare Kyrylo Budanov, il vice capo dell'ufficio presidenziale ed ex comandante Pavlo Palisa e Sergiy Kyslytsya, vice ministro degli Esteri e uno dei principali negoziatori dell'Ucraina. Scegliere chi succederà a Yermak è complicato dal fatto di decidere, poi, chi assumerà gli incarichi rimasti vacanti, ha spiegato Zelensky ai giornalisti. "In ogni caso, per un po' di tempo potrò cavarmela da solo, senza un capoufficio", ha aggiunto il presidente ucraino. "La questione chiave è quali saranno le funzioni dell'ufficio del presidente", ha dichiarato al Kyiv Independent Olexiy Haran, professore di politica presso la Kyiv Mohyla Academy e consulente di ricerca presso la Democratic Initiatives Foundation.
Trump: “C’era un accordo in base a cui Kiev non sarebbe entrata in Nato prima del no di Putin”
L'intesa in base alla quale l'Ucraina non avrebbe aderito alla Nato era stata presa molto prima che Vladimir Putin si opponesse. Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nell'intervista a Politico. "È sempre stato così, molto prima di Putin. C'era un accordo sul fatto che l'Ucraina non sarebbe entrata nella Nato, per essere onesti. Ora hanno iniziato a insistere", ha detto il tycoon.
Il consigliere di Putin: “Trump ha detto la verità sugli europei”
Donald Trump "dice la verità sui leader europei". Lo ha scritto su X Kirill Dmitriev, il consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri e negoziatore con gli Stati Uniti, in merito all'intervista del presidente americano a Politico. Dmitriev cita in particolare alcune frasi di Trump, tra cui: "Penso che siano deboli, ma penso anche che vogliano essere politicamente corretti..., l'Europa non sa cosa fare". Nell'intervista, il capo della Casa Bianca ha detto anche che sull'Ucraina gli europei "parlano, ma non producono (risultati), e la guerra semplicemente continua".
Trump: “Zelensky accetti la situazione, sta perdendo”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, esorta il presidente Ucraino, Volodymyr Zelensky, ad accettare la situazione e il fatto che l'Ucraina stia perdendo la guerra. In un'intervista rilasciata a Politico, alla domanda sulla possibilità che Zelensky rifiuti l'accordo di pace, Trump afferma che il presidente ucraino "dovrà darsi una mossa e iniziare ad accettare le cose", perché "sta perdendo" il conflitto. "Hanno perso territorio molto prima che io arrivassi. Hanno perso un'intera fascia costiera, una grande fascia costiera", ha precisato Trump. "Io sono qui da 10 mesi, ma se torniamo indietro di 10 mesi e diamo un'occhiata, hanno perso tutta quella fascia. Ora è una fascia più grande, una fascia più ampia. Ma hanno perso molto territorio, e anche territorio buono. Di certo non si può dire che sia una vittoria", ha concluso.
Trump: “L’Europa sostenga l’Ucraina, non fanno un buon lavoro”
"L'Europa vuole continuare a sostenere l'Ucraina? Guardi, allora dovrebbero sostenerla". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un'intervista a Politico. "Sono amico di tutti loro (i leader europei). Voglio dire, mi piacciono tutti. Non ho veri nemici. Ne ho avuti un paio che non mi piacevano negli anni. In realtà mi piace il gruppo attuale. Mi piacciono molto e li conosco molto bene. Li conosco davvero bene. Alcuni sono amici. Alcuni sono ok. Conosco i buoni leader. Conosco i cattivi leader. Conosco quelli intelligenti. Conosco quelli stupidi. Ce ne sono anche alcuni davvero stupidi. Ma non stanno facendo un buon lavoro. L'Europa non sta facendo un buon lavoro in molti modi", ha aggiunto Trump. "Parlano troppo. E non producono. Stiamo parlando dell'Ucraina. Parlano ma non producono. E la guerra continua ad andare avanti e avanti", ha concluso il presidente Usa.
Trump contro Kiev: “Stanno usando la guerra per non indire elezioni”
“Penso che sia un momento importante per indire le elezioni. Stanno usando la guerra per non indire le elezioni, ma penso che il popolo ucraino dovrebbe avere questa scelta. E forse vincerebbe Zelensky. Non so chi vincerebbe. Ma non hanno elezioni da molto tempo". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista con Politico. "Parlano di democrazia, ma si arriva a un punto in cui non è più una democrazia", ha aggiunto.
Trump, “I leader europei sono deboli, non sanno cosa fare”
I leader europei "penso che siano deboli". Così il presidente Usa Donald Trump in un'intervista a Politico, aggiungendo però: "Credo che vogliano essere politicamente corretti". "Penso che non sappiano cosa fare, l'Europa non sa cosa fare", ha aggiunto. 'Non ci sono dubbi. È la Russia. È un paese molto più grande. È una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere", ha poi risposto alla domanda su quale Paese è attualmente in una posizione negoziale più forte.
Zelensky: “Ho invitato il Papa a Kiev, sarebbe un forte segnale”
"Ho invitato il Papa a visitare l'Ucraina. Questo sarà un forte segnale di dopo l'incontro con il Pontefice." L'Ucraina apprezza enormemente - afferma il leader ucraino - tutto il sostegno del Papa Leone XIV e della Santa Sede: l'assistenza umanitaria costante e la disponibilità ad ampliare la presenza delle missioni umanitarie. Ho informato il Papa del lavoro diplomatico con gli Stati Uniti per raggiungere la pace. Abbiamo parlato degli ulteriori sforzi e della mediazione del Vaticano per il ritorno dei nostri bambini, rapiti dalla Russia".
Zelensky: “Grazie a Leone XIV per il suo sostegno”
"L'Ucraina apprezza profondamente tutto il sostegno di Papa Leone XIV e della Santa Sede: i costanti aiuti umanitari, la disponibilità ad ampliare la presenza delle missioni umanitarie". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodomyr Zelensky a seguito dell'incontro con il Pontefice. "Oggi, durante un'udienza con Sua Santità, l'ho ringraziato per le sue costanti preghiere per l'Ucraina e gli ucraini, e per i suoi appelli per una pace giusta. Ho informato il Papa del lavoro diplomatico con gli Stati Uniti per raggiungere la pace. Abbiamo parlato di ulteriori sforzi e della mediazione del Vaticano per il ritorno dei nostri figli rapiti dalla Russia".
Zelensky dona al Papa un presepe artigianale ucraino
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha regalato a Papa Leone XIV, durante lo scambio dei doni, un presepe ucraino, un manufatto nello stile artigianale ucraino. Lo rende noto Vatican News.
Ambasciatore ucraino presso la Santa Sede: “Tra il Papa e Zelensky incontro sincero e sereno”
"È stato un bellissimo incontro, molto sincero e sereno". È il commento dell'ambasciatore dell'Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, presente all'udienza con la delegazione di cinque membri, tra Papa Leone XIV e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rende noto Vatican News.
Cremlino: “Assurdo ipotizzare un attacco della Russia alla Nato”
"La preparazione di un attacco alla Nato, è una totale assurdità. Ripeto, invito tutti ad ascoltare la fonte: il nostro residente Putin". Lo ha detto il del Cremlino, Dmitry Peskov, in merito ai riferimenti del cancelliere tedesco Friedrich Merz che aveva parlato di un'Alleanza "sotto attacco" da parte della Russia.
EFS
Corea del Sud: 9 caccia russi e cinesi hanno violato la spazio aereo
Nove velivoli cinesi e russi sono entrati nella Kadiz, la zona d'identificazione di difesa aerea della Corea del Sud tra il Mar del Giappone e il Mar Cinese Orientale. Lo ha reso noto lo Stato Maggiore sudcoreano, citato da Yonhap, precisando che ai sette jet russi e ai due cinesi Seul ha risposto con il decollo di caccia, pur sottolineando che "non c'è stata alcuna violazione del nostro spazio aereo". Secondo i vertici militari, i velivoli - bombardieri e caccia impegnati in un pattugliamento congiunto, il primo in oltre un anno - hanno attraversato la Kadiz per circa un'ora, incontrandosi nei pressi dell'isola giapponese di Tsushima. I jet russi sono entrati vicino a Ulleungdo e agli isolotti Liancourt, mentre quelli cinesi hanno sorvolato l'area di Ieodo, dove la Kadiz si sovrappone alla corrispondente Adiz cinese. Le manovre avvengono in un contesto di tensioni crescenti nell'Asia nordorientale, dopo le dichiarazioni della premier giapponese Sanae Takaichi su un possibile intervento in caso di attacco a Taiwan e le accuse di Tokyo secondo cui caccia cinesi avrebbero più volte inquadrato con radar di tiro i suoi F-15. Intanto, dati diffusi dal parlamentare sudcoreano Kang Dae-sik indicano oltre 490 ingressi non notificati di velivoli cinesi e russi nella Kadiz tra il 2020 e il 2024.
Giovedì in Germania incontro tra Rutte e Merz
Giovedì 11 dicembre, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, sarà in visita a Berlino, in Germania. Incontrerà il cancelliere Friedrich Merz e il ministro degli Esteri, Johann Wadephul. Durante la sua visita a Berlino, Rutte terrà un discorso programmatico all'evento "Msc a à invece alle 14.
Ungheria: “Dobbiamo difenderci dagli attacchi di Kiev e dell’Ue”
L'Ungheria "protegge le sue forniture" energetiche dalla Russia contro gli "attacchi" di Kiev e dell'Unione europea. Lo ha detto il ministro degli Esteri Peter Szijjarto in visita a Mosca. "Dobbiamo proteggere continuamente le forniture di petrolio e gas dagli attacchi di Kiev e Bruxelles - ha affermato Szijjarto, citato dalla Tass - Gli attacchi di Bruxelles contro di noi sono fatti in senso legale, giuridico. Le nostre infrastrutture di petrolio e gas sono attaccate fisicamente da Kiev".
Russia: aereo con 7 persone precipita nella regione di Ivanovo
Un aereo An-22 si è schiantato in Russia nella regione di Ivanovo. A bordo c'erano sette persone. Lo ha riferito l'agenzia Tass citando i servizi di emergenza.
Secondo alcuni canali Telegram, si tratterebbe di un velivolo militare
Mosca: conquistati tre villaggi vicino a Pokrovsk
Durante una visita compiuta oggi ad un comando delle truppe russe impegnate nel conflitto in Ucraina, Il capo di Stato maggiore dell'esercito russo, Valery Gerasimov, ha annunciato che le forze di Mosca hanno preso il controllo di tre centri abitati ad est della città di Pokrovsk, nella regione ucraina del Donetsk. Si tratta di Rovnoye, Rog e Gnatovka. "Ad oggi, unità e formazioni della Seconda Armata hanno liberato gli insediamenti di Rovnoye, Rog e Gnatovka, adiacenti a Krasnoarmeysk, dal lato orientale", ha affermato, Gerasimov, citato dalla Tass, riferendosi appunto a Pokrovsk con il nome russo di Krasnoarmeysk. Inoltre il ministero della Difesa, citato dalla tv di Stato, ha annunciato la conquista di Orestopol, nella regione di Dnipropetrovsk.
Kubilius: “Se l’Ucraina si arrende, inevitabile che Mosca aggredisca l’Ue”
Se l'Ucraina dovesse arrendersi un'aggressione russa contro l'Unione europea è "inevitabile". Lo afferma il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius. "Se gli europei (inclusa l'Unione europea) non sosterranno l'Ucraina in modo sostanziale, chi lo farà? Se dicono "no" al prestito di riparazione, qual e' una vera alternativa? Se l'Ucraina rimane senza il nostro sostegno ed è costretta ad arrendersi, quanto costerà agli europei fermare l'inevitabile aggressione russa contro l'Unione europea?", scrive su X, accompagnando il commento della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, riguardo alla riunione della coalizione dei Volenterosi di ieri.
Kallas: “Critiche Usa su libertà dovrebbero andare a Mosca”
"La Strategia per la Sicurezza nazionale degli Usa invia un messaggio chiaro: dovremmo avere più autostima per quel che riguarda la Russia, ma anche la Cina, e a volte anche dei nostri alleati, come gli Stati Uniti. Ma, da cittadina che ha vissuto sotto un regime autocratico, posso dirvi che l'Unione europea, è l'essenza stessa della libertà". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in audizione in commissione Affari esteri al Parlamento europeo. "Quindi qualsiasi critica riguardante le libertà dovrebbe essere rivolta in una direzione diversa. La Russia, forse, dove il dissenso è vietato, dove i media liberi sono vietati, dove l'opposizione politica è vietata, dove X o Twitter, come lo conosciamo noi, sono, di fatto, vietati", ha aggiunto. "L'Unione europea è composta da 27 Paesi che hanno scelto volontariamente di collaborare e ne abbiamo molti altri che vogliono unirsi. Questo dimostra la nostra qualità", ha concluso Kallas in merito.
Papa: “Con Zelensky, continuare dialogo per pace giusta Ucraina”
La "necessità di continuare il dialogo" con il "pressante auspicio che le iniziative diplomatiche in corso possano portare a una pace giusta e duratura" in Ucraina. E" quanto ha ribadito Papa Leone XIV durante l'udienza concessa nella residenza di Castel Gandolfo, a Volodymyr Zelenskyy, Presidente dell'Ucraina. Non è mancato il riferimento alla questione dei prigionieri di guerra e alla necessità di assicurare il ritorno dei bambini ucraini alle loro famiglie.
Kallas: “Putin finge Ue sia ostacolo pace; nulla di più falso”
"La guerra in Ucraina si trascina perchè la Russia si rifiuta di fermarla. Putin finge che l'Europa sia l'ostacolo alla pace, quando nulla potrebbe essere più lontano dalla verità". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in audizione in commissione Affari esteri al Parlamento europeo. "Questa guerra si sta svolgendo sul suolo europeo, quindi il modo in cui finirà è importante per gli europei. Non è nel nostro interesse che la Russia torni a chiedere di più", ha aggiunto. "Il costo del sostegno all'Ucraina oggi impallidisce in confronto a quanto dovremmo spendere per una guerra su vasta scala contro l'Unione europea. L'Europa ha la leva economica per imporre la fine di questa guerra. Ma la leva funziona solo quando la si usa. Ecco perchè dobbiamo lavorare sul prestito di riparazione dell'Ue e dobbiamo anche imporre ulteriori sanzioni", ha evidenziato ancora Kallas.
Lituania: dichiarato stato di emergenza per palloni aerostatici da Bielorussia
Il governo della Lituania ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per i rischi alla sicurezza causati dai palloni aerostatici provenienti dalla Bielorussia, alleata della Russia. I palloni hanno costretto più volte alla chiusura dell'aeroporto di Vilnius e sono considerati una forma di guerra ibrida. In una dichiarazione, il governo ha citato "gli interessi di sicurezza nazionale" e "il pericolo" per la vita umana, la proprietà e l'ambiente derivante dai palloni aerostatici che hanno trasportato "merci di contrabbando" dal vicino ex paese sovietico.
Forze armate russe rivendicano avanzata lungo il fronte est
Le Forze armate russe rivendicano oggi "un'avanzata" lungo tutto il fronte di guerra nell'est dell'Ucraina, e assicurano che si stanno avvicinando alle truppe ucraine nella città di Myrnohrad, distretto di Pokrovsk, nel Donetsk. "Il Presidente ha ordinato la sconfitta delle forze ucraine a Myrnohrad, che prima della guerra contava circa 46mila abitanti", ha dichiarato il capo di stato maggiore delle forze russe, generale Valerij Gerasimov, stimando che, per il momento, le truppe hanno preso il controllo del 30% degli edifici nella zona. La "liberazione di Pokrovsk", ha poi aggiunto, è diventata una "tappa cruciale per la liberazione dell'intero Donbass". "Il militari russi hanno usato metodi di combattimento inaspettati e precedentemente sconosciuti. Le Forze Armate sono così riuscite a liberare le città adiacenti: Rivne, Rog e Gnatovka", ha ancora affermato. "Dopo la liberazione di Pokrovsk, il compito principale rimane la completa eliminazione delle forze nemiche a Myrnohrad, la cui parte meridionale è già stata liberata", ha concluso.
Il presidente ucraino Zelensky ha lasciato Castel Gandolfo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lasciato in questi istanti villa Barberini a Castel Gandolfo, residenza Pontificia di Leone dopo un incontro al termine del quale c'è stata l'opportunità di una foto insieme sulla terrazza.
Concluso il colloquio tra Papa Leone e Zelensky, durato 30 minuti
Papa Leone e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si sono appena affacciati insieme dal balcone di villa Barberini al termine del colloquio durato all'incirca mezz'ora. I due hanno salutato giornalisti e fotografi senza rilasciare commenti
Terzo incontro Zelensky-Papa, ma secondo faccia a faccia
Quello di oggi è il terzo incontro e il secondo faccia faccia tra il presidente ucraino e il Pontefice, il primo era stato nell'ambito della messa di insediamento di Leone il 18 maggio scorso. Il secondo, il 9 luglio a Castel Gandolfo quando era stato il primo vero e proprio colloquio a tu per tu. A villa Barberini, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato accolto dal vice reggente della casa pontificia l'agostiniano padre Edward Daniang Daleng.
Zelensky arrivato a Castel Gandolfo per incontro con Papa
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky è arrivato a Castel Gandolfo per incontrare Papa Leone XIV. Zelensky è giunto intorno alle 9:40.
Kyiv Independent: “Zelensky ha scelto cinque candidati per la successione di Yermak”
Il presidente Volodymyr Zelensky ha scelto cinque candidati in lizza alla carica di capo dell'Ufficio presidenziale, in seguito alle dimissioni del suo ex capo di gabinetto, Andriy Yermak, coinvolto in una maxi scandalo di corruzione. Lo riferisce il quotidiano Kyiv Independent. Tra i 'papabili' c'è Denys Shmyhal, il ministro della Difesa ucraino e già primo ministro con la carica più longeva, il ministro per la Trasformazione Digitale Mykhailo Fedorov, il capo dell'intelligence militare Kyrylo Budanov, il vice capo dell'Ufficio presidenziale ed ex comandante Pavlo Palisa, e Sergiy Kyslytsya, primo viceministro degli Esteri e uno dei principali negoziatori dell'Ucraina. A più di una settimana dalle dimissioni di Yermak, il 28 novembre, a seguito del più grande scandalo di corruzione che ha colpito da vicino la cerchia ristretta del presidente, Zelensky ha annunciato il riavvio dell'Ufficio presidenziale mentre le indagini sono in corso.
Corea del Sud, jet dopo avvistamento aerei militari russi e cinesi
La Corea del Sud ha fatto decollare i propri jet da combattimento dopo l'avvistamento di sette aerei militari russi e due cinesi nella sua zona di identificazione della difesa aerea. Gli aerei russi e cinesi sono entrati nella zona di identificazione della difesa aerea della Corea del Sud intorno alle 10 ora locale. Lo ha dichiarato lo stato maggiore congiunto sudcoreano in una nota sottolineando che nessuno di loro ha violato lo spazio aereo sudcoreano.
Mosca, conquistati tre villaggi vicino a Pokrovsk
Durante una visita compiuta oggi ad un comando delle truppe russe impegnate nel conflitto in Ucraina, Il capo di Stato maggiore dell'esercito russo, Valery Gerasimov, ha annunciato che le forze di Mosca hanno preso il controllo di tre centri abitati ad est della città di Pokrovsk, nella regione ucraina del Donetsk. Si tratta di Rovnoye, Rog e Gnatovka. "Ad oggi, unità e formazioni della Seconda Armata hanno liberato gli insediamenti di Rovnoye, Rog e Gnatovka, adiacenti a Krasnoarmeysk, dal lato orientale", ha affermato, Gerasimov, citato dalla Tass, riferendosi appunto a Pokrovsk con il nome russo di Krasnoarmeysk. Inoltre il ministero della Difesa, citato dalla tv di Stato, ha annunciato la conquista di Orestopol, nella regione di Dnipropetrovsk.
Zelensky: “Oggi condivideremo il piano di pace rivisto a Londra con gli Usa”
Parlando durante il volo verso Bruxelles per incontrare i funzionari della Nato e dell'Unione Europea, dopo aver conferito con i leader di Regno Unito, Francia e Germania a Londra, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che le proposte di pace sono in fase di finalizzazione e saranno inviate agli Stati Uniti oggi. "Ci sono lievi progressi verso una possibile fine della guerra", ha detto Zelensky, come riporta la Cnn, "penso che il piano sarà pronto domani (oggi, ndr). In serata ne discuteremo di nuovo e lo invieremo agli Stati Uniti". Il leader ucraino ha aggiunto che il piano di pace iniziale di Trump, composto da 28 punti, criticato perché favoriva la Russia, è stato ridotto a 20 punti. "I punti anti-ucraini sono stati rimossi", ha precisato Zelensky.
Media, Germania approverà acquisti record difesa da 52 miliardi
I legislatori tedeschi sono pronti ad approvare 29 contratti di appalti militari per un valore record di 52 miliardi di euro la prossima settimana, nell'ambito dell'impegno del governo per trasformare le forze armate della Bundeswehr nell'esercito convenzionale più forte d'Europa. Lo riporta Bloomberg. Gli ordini riguardano un'ampia gamma di materiali e servizi, tra cui 22 miliardi di euro per equipaggiamento e vestiario militare di base, 4,2 miliardi per veicoli da combattimento per la fanteria Puma, 3 miliardi per missili intercettori e lanciatori per la difesa aerea Arrow 3 e 1,6 miliardi di per satelliti di sorveglianza. Si tratterà del maggior numero di ordini di grande entità sia del valore più elevato di contratti governativi approvati dalla commissione bilancio della camera bassa del Bundestag in una singola seduta a porte chiuse, scrive Bloomberg citando fonti che hanno chiesto di non essere identificate prima di un annuncio ufficiale, aggiungendo che i portavoce del ministero della Difesa a Berlino non hanno risposto a una richiesta di commento. Dopo l'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, la Germania ha accantonato decenni di restrizioni per finanziare l'espansione delle sue forze armate.
Gerasimov, forze russe controllano Mirnograd sud
La parte meridionale di Mirnograd (Dimitrov per i russi) che rappresenta oltre il 30% di tutti gli edifici della città è sotto il pieno controllo delle forze russe. Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore russo Valery Gerasimov, dopo aver affermato che l'obiettivo di Mosca è la conquista di Mirnograd agli ucraini. "La parte meridionale della città è stata ora liberata ed è sotto il nostro pieno controllo. Rappresenta oltre il 30% del numero totale di edifici della città", ha dichiarato Gerasimov durante una visita di ispezione alle truppe del 'gruppo centrale di forze', presso un posto di comando avanzato dell'esercito. Il ministero della Difesa di Mosca ha diffuso su Telegram un filmato della visita e delle dichiarazioni rilasciate da Gerasimov.
Zelensky stamani dal Papa a Castel Gandolfo
Il Papa stamani incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il faccia a faccia, a quanto si è appreso nella serata di ieri, avverrà intorno alle 9.30 a Castel Gandolfo.
Giappone respinge proposta Ue uso asset russi congelati
Il Giappone ha respinto la proposta dell'Unione Europea di aderire all'iniziativa di Bruxelles volta a utilizzare i beni statali russi congelati per fornire un sostegno finanziario all'Ucraina. Lo ha dichiarato Politico in un articolo ripreso dal sito Ukrinform. Secondo la stessa fonte, che cita due diplomatici europei, durante una riunione virtuale odierna dei ministri delle Finanze del G7, Tokyo ha risposto freddamente alla richiesta di Bruxelles di applicare i meccanismi europei per il trasferimento all'Ucraina del valore monetario dei beni sovrani russi detenuti presso la banca belga Euroclear. "Il Giappone ha segnalato di non essere in grado di utilizzare circa 30 miliardi di dollari di beni russi congelati detenuti sul suo territorio per erogare un prestito all'Ucraina", hanno dichiarato due diplomatici dell'Ue a Politico.
Ignatieff: “Ore drammatiche, l’Europa si svegli e reagisca. C’è in gioco la democrazia”
«Siamo entrati in un mondo nuovo. La Strategia di Sicurezza Nazionale statunitense segna la fine definitiva dell’idea di Occidente, inteso come comunità di valori da entrambe le sponde dell’Atlantico. L’attacco rivolto all’Europa in quel documento non ha precedenti. Trasuda un disprezzo offensivo. Non si possono accettare lezioni di democrazia da chi, a casa propria, la sta erodendo». Michael Ignatieff è considerato uno dei più acuti intellettuali contemporanei: ex docente di Storia ad Harvard, ex leader del partito liberale canadese — il Paese in cui è nato — insegna alla Central European University di Vienna, l’università fondata da George Soros a Budapest nel 1991 di cui è stato rettore fra 2016 e 2021. La stessa, che fu costretta a spostare la sua sede in Austria dopo essere finita sulla lista nera di Orbán.
Mosca: “Nella notte distrutti 121 droni ucraini”
Il ministero della Difesa russo ha reso noto che, nella notte, l’esercito di Mosca ha neutralizzato 121 droni ucraini.
Russia, una medaglia per chi recupera i corpi dei caduti
Il Ministero della Difesa russo ha proposto una medaglia per militari e civili che hanno contribuito al recupero di salme dalle zone di combattimento, una rara indicazione ufficiale che la Russia sta lottando per rendere conto dei dispersi a quasi quattro anni dall'inizio della guerra con l'Ucraina. La bozza del documento, pubblicata lunedì in un database ufficiale di proposte di regolamento, suggerisce di assegnare la medaglia per "l'evacuazione di militari e altri individui uccisi in condizioni di combattimento con rischi per la vita". Include anche una proposta di assegnare la medaglia per l'implementazione di tecnologie innovative che aiutino a evacuare le salme dalle linee del fronte e a identificare i cadaveri. La Russia, come l'Ucraina, classifica le sue perdite in combattimento come segreti di Stato. Oltre un milione di soldati russi sono stati uccisi o feriti – secondo le stime dell'intelligence militare britannica pubblicate all'inizio di quest'anno – dall'invasione dell'Ucraina nel febbraio 2022.
Da Kiev: “Pressioni su Zelensky per l’ok al piano Trump”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si trova ad affrontare crescenti pressioni da parte degli Stati Uniti affinché accetti ingenti perdite territoriali e altre concessioni previste dal piano di pace di Trump. Lo hanno dichiarato ad Axios due funzionari ucraini, che sottolineano come le pressioni messe in piedi da Washington nei confronti del leader ucraino siano molto più forti di quelle dirette a Putin. I funzionari statunitensi e ucraini hanno poi fatto sapere che l'amministrazione Trump ha ritenuto l'incontro di ieri di Zelensky a Downing Street – con Merz, Starmer e Macron – un inutile tentativo di guadagnare tempo nei negoziati.
Oggi Zelensky a Roma
Il presidente ucraino Zelensky sarà oggi in Italia per vedere il Papa e la premier Meloni. Incontro con il Pontefice alle 9.30 a Castel Gandolfo. Sarà poi atteso a Palazzo Chigi alle 15.
I vertici dell’Ue vedono Zelensky: “La sovranità va rispettata”
"Mentre i colloqui di pace sono in corso, l'Ue rimane ferma nel suo sostegno all'Ucraina. Le nostre proposte di finanziamento sono sul tavolo. L'obiettivo è un’Ucraina forte, sul campo di battaglia e al tavolo dei negoziati. La sovranità dell'Ucraina deve essere rispettata. La sicurezza dell'Ucraina deve essere garantita, a lungo termine, come prima linea di difesa per la nostra Unione". Lo scrivono von der Leyen e Costa dopo l'incontro a Bruxelles con Zelensky e il segretario generale della Nato Rutte. Poche ore prima il presidente ucraino aveva incontrato a Londra Starmer, Macron e Merz.