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Guerra Ucraina-Russia, le news. Casa Bianca: “Trump frustrato, vuole azioni non più chiacchiere”

Guerra Ucraina-Russia, le news. Casa Bianca: “Trump frustrato, vuole azioni non più chiacchiere”
Zelensky: “Washington vuole noi via dal Donbass, non i russi. Per le cessioni territoriali serve un referendum”. La coalizione dei Volenterosi ha discusso i progressi compiuti nella mobilitazione dei beni russi congelati
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"Il presidente non vuole più chiacchiere, vuole azione. E' frustrato" dall'Ucraina e dalla Russia: "se c'è una chance reale di firmare un accordo di pace, se pensiamo che quegli incontri siano degni di qualcuno, manderemo un rappresentante. Il presidente è stufo degli incontri solo per il gusto di fare gli incontri. Non vuole più parlare, vuole agire". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo a una domanda su possibili incontri nel fine settimana per la pace in Ucraina.

Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un punto con i giornalisti a Kiev ha detto che gli americani vogliono che le forze ucraine lascino il Donbass, non quelle russe. Zelensky ha avvertito che per qualunque cessione territoriale sarà necessaria una consultazione popolare. Ha poi informato di aver “avuto una discussione costruttiva con gli Usa sulle garanzie di sicurezza”

Punti chiave

Zelensky: “Per tenere le elezioni ora deve esserci un cessate il fuoco”

"L'Ucraina non si nasconde dalla democrazia. Ma per rendere possibili le elezioni, deve esserci una componente di sicurezza. E l'America può aiutare al massimo in questo. Se sono necessarie elezioni ora, deve esserci un cessate il fuoco, almeno durante il processo elettorale e durante il voto". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ripreso dall'agenzia Ukrinform. "Onestamente, qui in Ucraina pensiamo che l'America dovrebbe parlare con la Russia di questo. Vediamo cosa succederà", ha detto Zelensky

Royal Navy ha dato la caccia a un sottomarino russo per tre giorni

La Royal Navy ha dato la caccia a un sottomarino russo per tre giorni nella Manica. Secondo quanto riferito dalla Marina britannica, una sua nave rifornimento, con un elicottero a bordo, è stata dispiegata per rintracciare il sottomarino stealth classe Kilo migliorata Krasnodar e il rimorchiatore Altay. Queste navi russe sono arrivate attraverso il Mare del Nord e hanno attraversato lo Stretto di Dover per entrare nella Manica. La Royal Navy, che non ha specificato quando è avvenuta la 'caccia', ha dichiarato di essere pronta a "lanciare operazioni antisommergibile" se il Krasnodar si fosse inabissato. Il mezzo però è rimasto in superficie per tutta la durata dell'operazione, nonostante le condizioni meteorologiche avverse. Una volta raggiunta la zona dell'isola di Ouessant, a nord-ovest della Francia, gli inglesi hanno passato il testimone a un alleato della Nato. L'esercito britannico aveva già condotto un'operazione di sorveglianza simile a luglio, dopo aver individuato il sottomarino russo Novorossiysk nelle sue acque territoriali. Il segretario alla Difesa John Healey ha annunciato lunedì il lancio di un programma multimilionario per potenziare le capacità della Royal Navy contro le "minacce sottomarine" di Mosca. Secondo Londra, l'attività dei sottomarini russi nelle acque britanniche è aumentata del 30% negli ultimi due anni

Von der Leyen: “Il mio desiderio per il 2026 è la pace in Ucraina”

"Dal profondo del mio cuore desidero la pace in Ucraina" per il 2026. "Penso spesso a queste povere persone da ormai quattro anni, ogni giorno, ogni notte, a questi attacchi e a questo terrore che subiscono e all'incredibile fermezza che queste persone hanno dimostrato, quindi la pace è ciò che desidero". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervistata all'evento Politico 28

Von der Leyen: “Gli Usa diversi con noi perché la Ue è cambiata”

"Ho sempre avuto un ottimo rapporto di lavoro con i presidenti degli Stati Uniti e questo è anche il caso oggi e dal profondo del mio cuore sono una convinta atlantista, ma ciò che è così importante è che ci posizioniamo, che siamo orgogliosi di essere l'Unione europea, che guardiamo ai nostri punti di forza e che affrontiamo le sfide che abbiamo. Il nostro rapporto con gli Stati Uniti è cambiato, perché stiamo cambiando". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervistata all'evento 'Politico 28'. "Ed è così importante che teniamo a mente qual è la nostra posizione, qual è la nostra forza, lavoriamo su questo, ne siamo orgogliosi, difendiamo un'Europa unita e questo è il nostro compito e non sempre nello specchio degli altri, ma guardiamoci e siamo orgogliosi di noi stessi", ha aggiunto

Medvedev: “Il referendum proposto da Zelensky è un dito medio agli Usa”

Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha accusato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di voler "rallentare i negoziati" proponendo un referendum sulla questione dei territori contesi nell'ambito del processo di pace. Zelensky ha "mostrato il dito medio alla Casa Bianca - ha scritto su X - Tutti capiscono che un referendum territoriale in Ucraina rallenterà i negoziati. È esattamente ciò che vuole ottenere il clown di Kiev. Per quanto tempo ancora tollererai tutto questo, America?"

Von der Leyen: “Domani mettiamo al sicuro gli asset immobilizzati”

"Il primo passo che faremo, si spera domani, è quello di garantire l'immobilizzazione, che è molto importante ma poiché finora i beni russi sono stati immobilizzati per 6 mesi e ogni 6 mesi abbiamo dovuto rinnovare questa immobilizzazione all'unanimità, quindi c'è un bel rischio che all'improvviso questi beni spariscono e quindi il passo di domani è quello di assicurarci di garantire questi beni affinché i saldi di cassa possano essere disponibili per l'Ucraina, possano finanziare l'Ucraina e possano essere investiti nella ricostruzione". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervistata all'evento Politico 28. "Il secondo passo è quindi come useremo questi saldi di cassa e questo sarà deciso la prossima settimana al Consiglio europeo, abbiamo una soluzione abbastanza avanzata, è molto innovativa, è il voto a maggioranza qualificata che dobbiamo adottare, dobbiamo tenerne conto e stiamo lavorando intensamente per redistribuire i rischi che ne derivano, che al momento il Belgio sta portando sulle spalle l'intera Unione europea, ma questo è il secondo passo", ha aggiunto

Von der Leyen: “Fermi sull’obiettivo di una pace sostenibile”

A dispetto delle pressioni, l'Unione europea resta ferma: per l'Ucraina serve una pace vera e sostenibile. Lo ha ribadito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Nonostante la pressione, restiamo assolutamente fermi nel nostro obiettivo: raggiungere una pace giusta e sostenibile per l'Ucraina. Sostenibile significa che qualsiasi accordo di pace non deve contenere i semi di futuri conflitti e destabilizzare la più ampia architettura di sicurezza europea", ha scritto su X.
Von der Leyen ha spiegato di avere avuto "contatti con i partner della Coalizione dei Volenterosi durante una settimana molto intensa di colloqui di pace", in cui si è "anche discusso della necessità di garanzie di sicurezza solide e credibili".
Dal canto suo ha aggiornato "i leader sul lavoro per garantire i finanziamenti all'Ucraina per il 2026-2027". Ora "le nostre proposte sono sul tavolo e il senso di urgenza è chiaro a tutti. La prossima settimana sarà decisiva", ha assicurato

La coalizione dei Volenterosi sull'Ucraina ha discusso i progressi compiuti nella mobilitazione dei beni russi congelati

I leader del gruppo di nazioni della coalizione dei Volenterosi hanno discusso i progressi compiuti nella mobilitazione dei beni sovrani russi congelati durante una riunione virtuale, ha affermato l'ufficio del primo ministro britannico Keir Starmer. La chiamata è arrivata il giorno dopo che Gran Bretagna, Francia e Germania hanno parlato con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dell'ultima spinta di Washington per un accordo di pace che ponga fine alla guerra in Ucraina. Kiev ha respinto il piano sostenuto dagli Stati Uniti proposto il mese scorso, che richiederebbe importanti concessioni a Mosca, mentre le potenze europee stanno lavorando su garanzie di sicurezza per l'Ucraina come parte di un potenziale accordo.
Giovedì i leader hanno convenuto che il piano di pace guidato dagli Stati Uniti rappresenta un “momento cruciale” per l'Ucraina

Premier Fico: “La politica di pace mi impone di votare contro sugli asset russi”

"Senza entrare nel merito" delle "singole soluzioni proposte dalla Commissione Ue, vorrei affermare molto chiaramente che, in occasione del prossimo Consiglio europeo, non sono in grado di sostenere alcuna soluzione alle esigenze finanziarie dell'Ucraina che preveda la copertura delle spese militari dell'Ucraina per i prossimi anni". Lo scrive il premier slovacco Robert Fico al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "La politica di pace che sostengo con coerenza mi impedisce di votare a favore del prolungamento del conflitto militare: fornire decine di miliardi di euro per le spese militari significa prolungare la guerra"

Casa Bianca: “Trump frustrato, vuole azioni non chiacchiere”

"Il presidente non vuole più chiacchiere, vuole azione. E' frustrato" dall'Ucraina e dalla Russia: "se c'è una chance reale di firmare un accordo di pace, se pensiamo che quegli incontri siano degni di qualcuno, manderemo un rappresentante. Il presidente è stufo degli incontri solo per il gusto di fare gli incontri. Non vuole più parlare, vuole agire". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo a una domanda su possibili incontri nel fine settimana per la pace in Ucraina

Media: “Due esplosioni a Kiev, morto un militare. Quattro i feriti”

E' un militare della Guardia nazionale ucraina la vittima dell'esplosione di un ordigno che era stata segnalata nelle scorse ore nel distretto di Darnytskyi della capitale ucraina Kiev. Lo riferiscono i media ucraini, precisando che altre quattro persone sono rimaste ferite. Fra queste ultime vi sono due poliziotti e un altro militare della Guardia nazionale. Secondo la Procura di Kiev, riportano ancora i media locali, la prima esplosione si è verificata quando due militari della Guardia nazionale erano impegnati in una pattuglia e la seconda è avvenuta dopo l'arrivo sul posto di Polizia e soccorritori

Zelensky: “Con i Volenterosi lavoriamo alle garanzie con elementi di deterrenza europei”

"Stiamo lavorando per assicurare che le garanzie di sicurezza includano componenti serie di deterrenza europea e siano affidabili". Lo scrive su X Volodymyr Zelensky al termine della riunione con i cosiddetti Volenterosi. "Ed è importante che gli Stati Uniti siano con noi e sostengano questi sforzi. Nessuno è interessato a una terza invasione russa" aggiunge

Dombrovskis: “Le sanzioni sine die alla Russia aiutano la discussione sul prestito a Kiev”

Il regolamento sul rinnovo sine die delle sanzioni alla Russia, al voto del Consiglio Ue a maggioranza qualificata, "ovviamente contribuirà alle discussioni sul prestito di Riparazione" all'Ucraina, "poiché sta ponendo l'immobilizzazione dei beni russi su solide basi, evitandoci di dover fare affidamento su un regime di sanzioni che prevede il rinnovo dell'immobilizzazione ogni sei mesi". Lo ha detto il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis in conferenza stampa durante l'Eurogruppo. "Questo regolamento - ha spiegato ancora Dombrovskis – funzionerà quindi parallelamente al nostro regime di sanzioni e garantirà che i beni russi rimangano immobilizzati, eliminando così uno dei fattori di rischio di incertezza anche per quanto riguarda la nostra procedura di emissione di obbligazioni di riparazione". Il commissario ha spiegato nel dettaglio che, secondo la proposta legislativa, si vieta "il trasferimento di beni russi immobilizzati" e si impedisce "alla Russia di utilizzare tali beni per alimentare ulteriormente la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina e infliggere ulteriori danni all'Unione. La logica di questa proposta è quindi legata al danno economico diretto e indiretto molto significativo che la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina e i continui attacchi pubblici della Russia stanno creando all'economia europea"

Zelensky: “Per gli Usa il cessate il fuoco solo dopo la firma dell’accordo”

"Gli Stati Uniti, dopo ripetuti negoziati con la parte russa, ritengono che un cessate il fuoco totale" per porre fine al conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina "possa arrivare solo con la firma di un accordo quadro".
Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in dichiarazioni riportate dalla Ukrainska Pravda. "Non è un segreto che i russi non accetteranno un cessate il fuoco se non si arriverà a un accordo - ha affermato Zelensky parlando con i giornalisti - La nostra posizione non è cambiata. Crediamo sia necessario un cessate il fuoco. Ma l'informazione che riceviamo è esattamente questa: l'unica opzione per un cessate il fuoco è la firma di un accordo quadro"

Mosca plaude il Cio e chiede "pieno ripristino" dei diritti degli atleti

Il ministro dello Sport russo Mikhail Degtyarev ha ringraziato il Comitato olimpico internazionale (Cio) che ha raccomandato il ritorno degli atleti russi e bielorussi nelle gare e manifestazioni di carattere juniores. "Il Comitato esecutivo del Cio ha preso una decisione importante per lo sport russo. Tutte le restrizioni alla partecipazione di giovani atleti russi e bielorussi alle competizioni internazionali degli sport olimpici, comprese le gare a squadre, sono state revocate", ha scritto il ministro su Telegram, rilanciato da Ria Novosti. "Ringraziamo il Comitato esecutivo del Cio per i suoi sforzi graduali e costanti per ripristinare i principi fondamentali della Carta olimpica", prosegue Degtyarev, "analizzeremo attentamente la decisione del Comitato esecutivo e continueremo a lavorare per il pieno ripristino dei diritti di tutti i nostri atleti"

Zelensky: “Discusse garanzie di sicurezza con Rubio, Hegseth, Witkoff”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver avuto una “discussione costruttiva” con alti funzionari dell'amministrazione di Donald Trump sulle garanzie di sicurezza che l'Ucraina chiede ai suoi alleati occidentali nei confronti di Mosca. “Abbiamo avuto una discussione costruttiva e approfondita con il team americano in merito (...) alle garanzie di sicurezza”, ha affermato Zelensky su X. Secondo lui, il segretario di Stato Marco Rubio, il ministro della Difesa Pete Hegseth, l'inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente americano, Jared Kushner, erano presenti durante questa conversazione telefonica

Cio: “Gli atleti russi juniores rientrino nelle gare senza restrizioni”

Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) ha raccomandato il ritorno degli atleti russi e bielorussi nelle gare e manifestazioni di carattere juniores. Si tratta di un ritorno senza restrizioni con inno, bandiera e colori nazionali. Restano, per il momento valide, le restrizioni per le categorie assolute

Zelensky: gli americani parlano di zona economica libera nel Donbass, i russi di zona demilitarizzata

Gli Stati Uniti puntano alla creazione di una "zona economica libera" nelle parti del Donbass attualmente controllate da Kiev. Lo ha affermato in un punto stampa il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo riportano i media ucraini. Gli americani la chiamano così, mentre i "russi" la chiamano "zona smilitarizzata", ha aggiunto il presidente ucraino.

Zelensky: nella bozza di accordo per Kiev 800 mila soldati

Nella bozza di un possibile accordo di pace sull'Ucraina è inclusa una clausola sulle dimensioni delle Forze Armate di Kiev e il documento prevede il mantenimento delle effettive dimensioni attuali dell'esercito ucraino, ovvero circa 800.000 soldati. Lo dice il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky parlando con i giornalisti a Kiev.

Zelensky: su eventuali cessioni territoriali la parola spetta al popolo

Qualsiasi potenziale compromesso su eventuali cessioni territoriali da parte dell'Ucraina, dovrebbe essere deciso da un voto popolare. Lo dice il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky parlando a Kiev con un gruppo di giornalisti. Lo riportano varie testate tra cui AFP e Guardian.
"Che sia attraverso elezioni o un referendum, deve esserci una posizione del popolo ucraino", ha detto Zelensky.

Zelensky: gli Usa vogliono che noi ci ritiriamo dal Donbass, non i russi

Washington vuole che l'esercito ucraino si ritiri dal Donbass, ma non quello russo: lo ha dett il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

(afp)

Zelensky: Washington ipotizza il ritiro delle forze russe dal nord, ma la loro permanenza nel sud

Washington sta valutando il ritiro delle truppe russe dall'Ucraina settentrionale, ma la loro continua presenza nel sud. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

Il Cremlino: in Ucraina si tengano elezioni presidenziali

In Ucraina devono tenersi elezioni per un nuovo presidente, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ricordando che il mandato di Volodymyr Zelensky è terminato nel maggio 2024. "Il mandato del presidente dell'Ucraina è terminato in conformità con la Costituzione. Pertanto - ha aggiunto Peskov, citato dalla Tass - devono tenersi le elezioni".

La presidenza Ue: avviata la procedura per bloccare gli asset russi

La presidenza danese del Consiglio dell'Unione europea ha informato che il Coreper - la riunione dei rappresentanti permanenti dei Ventisette - ha concordato una versione rivista della proposta della Commissione europea di usare l'articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell'Ue (TfUe) sull'uso degli asset russi e ha approvato l'avvio di una procedura scritta per la decisione formale del Consiglio entro domani intorno alle 17. Il testo prevede il rinnovo a tempo indeterminato delle sanzioni - anziché semestrale com'è ora - che immobilizzano gli asset russi in Europa.

Putin: “L'iniziativa strategica nelle nostre mani, avanziamo a ritmo sostenuto”

"L'iniziativa strategica è completamente nelle mani delle forze armate russe" e la conquista delle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson "si sta svolgendo in modo progressivo e sostenuto". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin durante una riunione in videoconferenza con i comandi militari sulle operazioni in Ucraina. Lo riferisce il Cremlino.

Kiev: “676 bambini uccisi dall’inizio della guerra”

Sono quasi 700 i bambini rimasti uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala, avviata nel febbraio di tre anni fa. I feriti sono più di duemila. Lo riferisce Ukrinform sulla base dei dati diffusi dalla Procura generale. Secondo le autorità ucraine, 676 bambini sono stati uccisi, 2.293 sono rimasti feriti in quasi quattro anni di conflitto e 19.546 minori sono stati "deportati o portati via con la forza dalla Russia".

L’Olanda: “Il tempo stringe, decidere sui prestiti di riparazione”

"Dobbiamo prendere una decisione. Il tempo stringe e l'Ucraina ha un disperato bisogno del nostro sostegno". Lo ha dichiarato Eelco Heinen, ministro delle Finanze dei Paesi Bassi, al suo arrivo alla riunione dell'Eurogruppo, rispondendo a una domanda sulla possibilità che il vertice europeo della prossima settimana prenda una decisione sui prestiti di riparazione all'Ucraina. "Tutti gli Stati membri europei devono assumersi questo onere. Siamo nel mezzo di questa discussione", ha concluso.

Ministro Irlanda: “Oggi o domani Ue bloccherà asset russi”

"Accolgo con favore il fatto che oggi o domani, questa settimana, adotteremo misure per immobilizzare a lungo termine i beni russi; penso che sia una cosa appropriata da fare". Lo ha affermato il ministro delle Finanze irlandese, Simon Harris, all'arrivo alla riunione dell'Eurogruppo. "Penso che oggi, e certamente nei prossimi giorni, l'attenzione principale sarà rivolta all'Ucraina. Ed è impossibile partecipare a una riunione in Europa senza che ci sia un focus sull'Ucraina in questo momento davvero, davvero cruciale. Ed è assolutamente importante che, come Unione europea, definiamo un meccanismo su come intendiamo sostenere l'Ucraina, e alla base questo meccanismo deve fare due cose. Deve sostenere in modo fondamentale l'Ucraina nell'immediato, perchè il bisogno di finanziamenti è urgente. Ma, in secondo luogo, deve anche garantire che la Russia paghi", ha affermato. "Durante la cena di questa sera discuteremo anche di come potremmo iniziare a sviluppare un sistema di prestito per le riparazioni, e quali garanzie potrebbero essere richieste agli Stati membri come parte di ciò. Ma penso che le riunioni di oggi e di domani, e naturalmente il Consiglio europeo della prossima settimana, saranno fondamentali a questo riguardo", ha concluso il ministro.

Cremlino: “Liberata la località di Seversk”

Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto, durante un incontro con le forze armate un rapporto secondo cui Seversk, località dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk "è stata completamente trasferita sotto il controllo delle forze armate russe". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

La Commissione: l’uso dell’articolo 122 del Trattato Ue per utilizzare gli asset russi è giustificato dalla situazione economica

L'uso dell'articolo 122 del Trattato Ue sull'uso e il congelamento degli asset russi è giustificato dalla situazione economica dovuta alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea Balazs Ujvari nel briefing quotidiano con la stampa. "Spesso abbiamo dovuto affrontare crisi economiche inaspettate, situazioni inaspettate che hanno avuto ricadute economiche. Ed è proprio in questi casi che abbiamo fatto ricorso a questo articolo. E penso che, se si considera la situazione attuale, sia ragionevole sostenere che l'ingiustificata aggressione russa contro l'Ucraina stia avendo un impatto, non solo sull'Ucraina, ovviamente, ma anche sulla più ampia situazione economica in Europa", ha detto il portavoce Ue.

Merz: “Vertice la prossima settimana, la presenza Usa dipende dai progressi sulla bozza”

Friedrich Merz annuncia che un incontro internazionale sull'Ucraina "potrebbe avvenire all'inizio della prossima settimana", dopo che nel weekend continueranno i colloqui con gli americani sulla proposta con le concessioni territoriali che l'Ucraina è pronta a fare. "Se il governo americano parteciperà dipende veramente dalle bozze congiunte delle proposte a cui si sta lavorando al momento", ha aggiunto il cancelliere tedesco nella conferenza stampa oggi con Mark Rutte a Berlino. Merz ha spiegato che il colloquio telefonico di ieri con Donald Trump "gli ha lasciato la forte impressione che lui sia pronto a fare questo cammino con noi, perché sa che gli europei e i loro interessi devono essere ascoltati".

Lavrov: “Le idee dell’Europa non sono utili al negoziato”

"L'Europa sta cercando in tutti i modi di sedersi al tavolo delle trattative, ma le idee che coltiva non saranno utili ai negoziati" sull'Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Tass.

Merz: “Le proposte inviate a Trump sono sulle concessioni territoriali”

Le proposte sulle concessioni territoriali dell'Ucraina sono state inviata a Donald Trump, ha riferito il Cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Merz: “Possibile Vertice a Berlino. Non confermata la presenza di Trump”

"È possibile che lunedì ci sia un vertice qui a Berlino". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa a Berlino con il segretario della Nato Mark Rutte, riferendo di una telefonata con Donald Trump di ieri, insieme a Keir Starmer ed Emmanuel Macron sulla guerra in Ucraina. Il cancelliere ha spiegato che non è ancora sicuro se Trump parteciperà, ma ha sottolineato che il colloquio è stato "molto costruttivo".

Lavrov: “I peacekeeper europei saranno considerati obiettivi legittimi”

Le forze di pace europee diventeranno immediatamente obiettivi legittimi dell'esercito russo se dispiegate in Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. "Stanno fantasticando di inviare le loro truppe in Ucraina come 'forze di pace'. Queste cosiddette forze di pace diventeranno immediatamente i nostri obiettivi legittimi. Tutti devono capirlo", ha detto Lavrov alla tavola rotonda degli ambasciatori.

Lavrov: “Trasmesse agli Usa proposte per la sicurezza collettiva”

La Russia ha sottoposto agli Usa nuove proposte riguardanti "garanzie di sicurezza collettiva" nell'ambito dei negoziati sull'Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov. "Abbiamo trasmesso proposte aggiuntive ai nostri colleghi americani sulle garanzie di sicurezza collettiva", ha dichiarato il ministro, sottolineando che "quando si discutono le garanzie di sicurezza, non ci si può limitare solo all'Ucraina". Il ministro, come riferisce Interfax, ha aggiunto che per la Russia rimangono valide le proposte in merito già presentate nel dicembre del 2021, ma Mosca è pronta a considerare altre proposte.

Lavrov: “Trump è sincero nei suoi sforzi per la pace”

Dopo la visita dell'inviato americano Witkoff "le incomprensioni con gli Usa sono state eliminate". E Mosca ritiene che il presidente Donald Trump "sia sincero nei suoi sforzi per cercare di mediare un accordo". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov parlando a una tavola rotonda sull'Ucraina, secondo quanto riportano i media russi. "I nostri colloqui con il presidente degli Stati Uniti e il suo team sono focalizzati proprio sulla ricerca di una soluzione a lungo termine per eliminare le cause profonde di questa crisi", ha affermato Lavrov.

Lavrov: “Le incomprensioni con gli Usa sono state eliminate con la visita di Witkoff”

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha detto questa mattina che “le incomprensioni con gli Usa sono state eliminate con la visita di Witkoff”. Il ministro ha aggiunto che la Russia si aspetta un pacchetto di documenti che assicurino una pace duratura e che contengano garanzie di sicurezza per entrambe le parti.

(afp)

Kiev, i nostri droni hanno colpito una piattaforma petrolifera russa nel Mar Caspio

Kiev rivendica un attacco con droni contro una piattaforma petrolifera nel Mar Caspio. Lo scrivono i media di Kiev citando fonti dei servizi segreti dell'Sbu. È la prima volta che l'Ucraina colpisce un impianto russo legato alla produzione petrolifera nella regione. I droni "hanno colpito la piattaforma petrolifera Filanovsky, di proprietà della Lukoil-Nizhnevolzhskneft". Sono stati segnalati "almeno quattro attacchi alla piattaforma offshore, che hanno bloccato la produzione di petrolio e gas da oltre 20 pozzi da essa serviti".

Russia, 133 voli cancellati o dirottati in 4 aeroporti di Mosca per i droni ucraini

Sono 133 i voli che sono stati cancellati, ritardati o dirottati dai quattro aeroporti internazionali di Mosca la scorsa notte a causa di un massiccio attacco di droni ucraini. L'agenzia Tass riferisce che i disagi sono stati registrati negli aeroporti di Sheremetyevo, Vnukovo, Domodedovo e Zhukosvksy. Il ministero della Difesa russo ha riferito che 287 droni ucraini sono stati intercettati durante la notte sul territorio nazionale, dei quali 32 in volo verso Mosca.

Mosca: “Nella notte abbattuti 287 droni ucraini”

Massiccio attacco di droni ucraini sulla Russia. Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito di averne abbattuti, nel corso della notte, 287. Di questi almeno una quarantina erano diretti verso la capitale.

Goncharenko: “Sto all’opposizione, ma votare subito è impensabile. Zelensky cerca solo di salvarsi”

«Quella di Zelensky è una dichiarazione molto strana, non riesco a comprenderla. Per anni anche noi all’opposizione abbiamo spiegato al mondo che non si possono tenere elezioni in queste condizioni di sicurezza. Ora lui dice: sì, se ci saranno garanzie… Ma le elezioni non sono solo il giorno del voto, quando si entra in un seggio e si mette una croce sulla scheda. Sono campagna elettorale, comizi, dibattiti. Dove sono oggi queste condizioni in Ucraina». Oleksiy Goncharenko, 45 anni, parlamentare di Solidarietà, il partito di destra dell’ex presidente Poroshenko, è un oppositore di Zelensky, pur ammettendo che all’inizio del conflitto è stato per molto tempo «sulla stessa pagina» del leader ucraino. In teoria, dunque, Goncharenko avrebbe tutto l’interesse ad andare al voto, visti i sondaggi che danno in calo il consenso di Zelensky. E tuttavia, non si fida.

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Ucraina, due leggi da cambiare in fretta: la via di Zelensky per le urne

Due leggi da cambiare, le bombe di Putin da silenziare e una montagna di scetticismo da scalare. Per niente semplice, ma, dal punto di vista normativo e temporale, il voto non è del tutto impossibile.

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Territori, soldati e ricostruzione: i due piani per la pace in Ucraina al centro dello scontro

Un piano di pace uno e trino. Per cercare di arrivare a una proposta di accordo condivisa, le trattative condotte sull’asse tra Stati Uniti, Europa e Ucraina si sono divise in tre, cercando di calibrare i punti per non rendere il risultato finale svantaggioso per Kiev. La chiave è assicurare all’Ucraina un futuro di nazione indipendente, con solide garanzie occidentali non solo come protezione contro nuove aggressioni ma anche per la rinascita economica. È l’effetto del lungo lavoro svolto dalla diplomazia francese, tedesca e britannica faccia a faccia con gli emissari di Trump, il genero Jared Kushner e l’immobiliarista Steve Witkoff, con una spinta iniziale del segretario di Stato Marco Rubio. Resta però l’ostacolo principale, quello su cui le posizioni sembrano irremovibili: la cessione della parte di Donetsk ancora in mani ucraine, che Vladimir Putin pretende a tutti i costi.

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La dottrina di Trump: “Dobbiamo allontanare l’Italia da Bruxelles”

Usare Italia, Austria, Ungheria e Polonia come grimaldelli per scardinare l’Unione europea. Secondo il sito Defense One, questo è l’obiettivo dell’amministrazione Trump, contenuto in una versione più lunga della nuova Strategia per la sicurezza nazionale, non inclusa in quella ufficiale pubblicata il 5 dicembre. La Casa Bianca ha smentito, dicendo che non esistono documenti segreti nascosti.

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Il sindaco di Mosca: “Abbattuti 31 droni ucraini”

Il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin, ha fatto sapere che nella serata di ieri le difese aeree russe hanno abbattuto 31 droni ucraini diretti verso la capitale.

Droni ucraini colpiscono nave della “flotta ombra” russa

I droni ucraini hanno colpito nel Mar Nero la petroliera Dashan, che farebbe parte della "flotta ombra" russa. Lo scrive la Pravda ucraina. L'imbarcazione, battente bandiera delle Comore, si stava muovendo – si scrive –nella zona economica esclusiva dell'Ucraina, in direzione del terminal portuale di Novorossijsk. Viaggiava alla massima velocità con il transponder spento. A seguito dell'attacco la petroliera ha subito danni importanti. Un video mostra potenti esplosioni nella zona di poppa. Secondo le prime informazioni la nave sarebbe ora fuori servizio.

Trump: “Con i leader europei ho usato parole forti”

Donald Trump ha spiegato di aver usato "parole piuttosto forti" durante il colloquio con il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Il presidente statunitense ha aggiunto che i leader europei vorrebbero tenere un incontro sull'Ucraina questo fine settimana, ma ha indicato che la partecipazione americana non è scontata: "Non vogliamo sprecare tempo. Abbiamo avuto qualche piccola discussione sulle persone, vedremo come andrà a finire".

Trump critica Zelensky: “Non vogliamo perdere altro tempo”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha posto una specie di ultimatum al leader ucraino Volodymyr Zelensky, perché accetti il piano di pace americano con la Russia in tempi brevi. "Non vogliamo perdere tempo" ha detto Trump ai giornalisti "a volte bisogna lasciare che le persone si affrontino da sole, e altre volte no". "Ma il problema con il lasciare le persone fare da sole e che perdi migliaia di persone alla settimana".

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