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Guerra Ucraina - Russia, le news del 31 dicembre. Witkoff: “Chiamata con Kiev, Londra, Berlino e Parigi su nuovi step per la pace”

Mosca continua ad accusare l’Ucraina del presunto attacco con droni alla residenza di Putin nel Novgoro
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Mosca continua ad accusare Kiev del presunto attacco con droni alla residenza di Vladimir Putin nel Novgorod: secondo il generale Romanenkov sarebbe partito da due città del nord-est ucraino. L'Ucraina respinge le accuse, sottolineando che non ci sono prove. Witkoff intanto annuncia una chiamata con Kiev, Londra, Berlino e Parigi su nuovi step per la pace.

Witkoff: “Chiamata con Kiev, Londra, Berlino e Parigi su nuovi step per la pace”

Rappresentanti di Washington, Kiev, Londra, Parigi e Berlino hanno "appena avuto una produttiva chiamata" per "discutere i prossimi passi" verso la pace in Ucraina: lo ha reso noto su X Steve Witkoff, uno dei negoziatori incaricati da Donald Trump per tale processo. Witkoff ha spiegato che alla conversazione hanno partecipato, oltre a lui, anche il segretario di Stato Marco Rubio, insieme all'altro negoziatore Usa Jared Kushner. Al colloquio hanno poi preso parte il segretario per la sicurezza nazionale ucraino Rustem Umerov e i consiglieri di sicurezza Jonathan Powell per il Regno Unito, Emmanuel Bonne per la Francia e Günter Sautter per la Germania.
Tra i temi trattati, secondo Witkoff, ci sono stati "il rafforzamento delle garanzie di sicurezza" riguardanti l'Ucraina e "lo sviluppo di efficaci meccanismi di de-escalation" del conflitto con la Russia, anche per "garantire che non ricominci". "Abbiamo inoltre dedicato tempo al pacchetto per la prosperità dell'Ucraina: come continuare a definire, affinare e portare avanti questi concetti affinché l'Ucraina possa avere successo, essere resiliente e prosperare davvero una volta terminata la guerra", ha aggiunto l'inviato speciale del presidente Usa per i negoziati sulla guerra in corso. "Sono stati discussi molti altri dettagli aggiuntivi, e continueremo questo importante lavoro e coordinamento nel nuovo anno", ha poi reso noto Witkoff.

Zelensky: “Crediamo nella pace e lottiamo per ottenerla”

"Crediamo nella pace, lottiamo per essa e lavoriamo per renderla possibile". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel messaggio di Capodanno su Telegram. "Un altro anno si conclude, conquistato grazie alla dedizione e alla resilienza, ai principi e al lavoro quotidiano degli ucraini. Questo anno è stato possibile grazie ai nostri difensori: a chi lo ha difeso non solo per l'Ucraina, ma per tutti coloro che danno valore alla libertà e alla dignità", ha scritto Zelensky, aggiungendo che "andiamo avanti insieme portando con noi ciò che ci sostiene: l'esperienza e la memoria, la parola della nostra terra, la speranza e la fede. Portiamo con noi la capacità di agire insieme e l'umanità che, nonostante tutto, ci unisce. Crediamo nella pace, lottiamo per essa e lavoriamo per renderla possibile".

Lukashenko: “Putin poteva colpire Zelensky con i missili Oreshnik, ma si è rifiutato”

Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, ha dichiarato che la Russia ha avuto l'opportunità di colpire l'una o l'altra delle residenze del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma che Vladimir "Putin ha categoricamente respinto questa idea". È quanto riportato dall'agenzia di stampa bielorussa Belta. "Vi dirò di più: quando il missile Oreshnik è stato utilizzato per la prima volta, alcune teste calde - me l'ha detto Putin, ne abbiamo discusso - gli hanno suggerito: 'Dovremmo colpire questi terroristi una seconda volta, o addirittura colpire i centri decisionali'. Putin ha categoricamente respinto questa idea".

Ucraina, sei civili morti e 23 feriti nelle ultime 24 ore

Gli attacchi russi in ucraina hanno causato la morte di 6 civili e il ferimento di almeno 23 persone nell'arco delle ultime ventiquattro ore, hanno riferito le autorità regionali ucraine, secondo quanto riferisce il Kyiv Independent. Secondo quanto riferiscono le autorità locali i principali attacchi si sono registrati nell'oblast di Donetsk.

Putin ai soldati per il Capodanno: “Fiducia nella vittoria”

Il presidente russo Vladimir Putin, nel tradizionale messaggio di Capodanno, ha rivolto auguri speciali ai soldati e ai comandanti impegnati nella guerra in Ucraina, definita come di consueto "operazione militare speciale", sottolineando la fiducia dei cittadini russi nel successo delle truppe. "Auguro a tutti i nostri combattenti e comandanti un felice anno nuovo! Crediamo in voi e nella nostra vittoria!", ha dichiarato Putin, come riporta Tass. "La forza della nostra unità determina la sovranità e la sicurezza della Patria, il suo sviluppo e il suo futuro", ha sottolineato.

In un’altra parte del messaggio, poi, Putin si è appellato all’orgoglio patrio dei russi: "Che le nostre tradizioni, la nostra fede e la nostra memoria uniscano tutte le generazioni e ci sostengano sempre e in ogni cosa. Siamo una grande famiglia, forte e unita! E quindi continueremo a lavorare e a creare, a raggiungere i nostri obiettivi e ad andare avanti, per il bene dei nostri figli e nipoti, per il bene della nostra grande Russia".

Il discorso del presidente, come di consueto a Capodanno, è stato brevissimo: secondo il cronometraggio effettuato dalla Tass, è durato appena 3 minuti e 20 secondi.

Zelensky: “Romania e Croazia aderiscono al piano di acquisti di armi per l’Ucraina”. Ora i Paesi sono 24

La Romania e la Croazia hanno aderito all'iniziativa “Purl” della Nato per aiutare finanziariamente l'Ucraina ad acquistare le armi necessarie per difendersi dall'invasione russa. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Questa è un'iniziativa importante che consente di comperare armi americane e rafforzare la nostra difesa. In particolare, si tratta di missili per i Patriot e di altri mezzi di cui abbiamo bisogno", ha ricordato su Telegram.

"Dall'avvio del Purl, ad agosto, si sono già unite 24 nazioni: Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia, Svezia, Germania, Canada, Estonia, Lettonia, Lituania, Islanda, Finlandia, Belgio, Spagna, Lussemburgo, Portogallo, Slovenia, Polonia, Australia, Grecia, Nuova Zelanda, Macedonia del Nord, Montenegro, Romania e Croazia", ha elencato. "Il totale dei contributi è stato di 4,3 miliardi di dollari, di cui quasi 1,5 miliardi solo a dicembre.
Grazie a tutti coloro che hanno aiutato l'Ucraina quest'anno e che continueranno a farlo nel 2026. Stiamo avvicinando la pace e una sicurezza garantita per l'Ucraina e per tutta l'Europa", ha concluso.

Kallas: “Da Mosca accuse infondate per ostacolare la pace”

"L'affermazione della Russia secondo cui l'Ucraina avrebbe recentemente preso di mira siti governativi chiave in Russia è una deliberata distrazione. Mosca mira a ostacolare i reali progressi verso la pace dell'Ucraina e dei suoi partner occidentali". Lo scrive su X l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas. "Nessuno dovrebbe accettare affermazioni infondate da parte dell'aggressore che ha preso di mira indiscriminatamente le infrastrutture e i civili ucraini dall'inizio della guerra", conclude.

Il video del drone che avrebbe colpito la residenza di Putin

L’agenzia Tass diffonde il video del drone che, secondo la Russia si sarebbe abbattuto, sulla residenza di Putin. Nelle immagini, però, non compaiono elementi identificativi del luogo di ritrovamento.

Mosca mostra drone "abbattuto nell'attacco alla dacia di Putin": Kiev smentisce

Generale russo: “L’attacco alla residenza di Putin partito da Chernihiv e Sumy”

Il generale russo Alexander Romanenkov ha fornito in un briefing alcuni dettagli sul presunto attacco alla residenza di Vladimir Putin sul lago Valdaj, nella regione di Novgorod, avvenuto secondo Mosca tra il 28 e il 29 dicembre. "Intorno alle 19:20 del 28 dicembre 2025, unità delle truppe radio-tecniche delle forze aerospaziali hanno rilevato un attacco con droni ad ala fissa operanti a quote estremamente basse dalle regioni di Sumy e Chernihiv in Ucraina", ha dichiarato il generale. "L'attacco nemico, come mostrato sulla mappa, è stato condotto in diverse direzioni verso la residenza del presidente russo, sorvolando le regioni di Bryansk, Smolensk, Tver e Novgorod, utilizzando 91 droni".

La foto del drone che secondo la Russia sarebbe stato abbattuto durante l'attacco sulla residenza di Putin
La foto del drone che secondo la Russia sarebbe stato abbattuto durante l'attacco sulla residenza di Putin 

Zakharova, Zelensky "mostro con saliva insanguinata. Anche per l’Occidente simbolo di corruzione"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "un mostro" che "respira sul collo dell'Occidente e gocciola saliva insanguinata". Intervenendo ai microfoni di Radio Sputnik, Zakharova ha affermato che nei Paesi occidentali Zelensky non sarebbe più visto come un "combattente per la democrazia" o un "guerriero della luce", ma come il simbolo di un sistema corrotto. "Sì, hanno paura. E avranno ancora più paura, perché il mostro che hanno allevato ora respira loro sul collo. Bisogna capirlo: la sua saliva insanguinata sta già cadendo su di loro. Non è una metafora", ha dichiarato. Secondo la portavoce, Zelensky avrebbe già mostrato il suo vero volto, citando episodi avvenuti nel continente africano. Zakharova ha inoltre sostenuto che le armi fornite dall'Occidente all'Ucraina si sarebbero diffuse "in molte parti del mondo". "È tempo che si sveglino e capiscano cosa hanno fatto e cosa intendono fare ancora", ha concluso.

Odessa, zone senza acqua e corrente dopo gli attacchi

"Alcune zone della città sono senza corrente, acqua e riscaldamento a causa dell'attacco del nemico", ha reso noto Serhii Lysak, a capo dell'amministrazione militare di Odessa. Il governatore Oleh Kiper ha accusato la Russia di aver preso di mira i civili e infrastrutture energetiche nella regione. Lysak ha precisato che sono stati colpiti palazzi in due quartieri della città. Segnalati incendi in appartamenti e in un magazzino di un'azienda che opera nel settore della logistica.

Mosca: nel corso della notte abbattuti 86 droni ucraini

Il ministero della Difesa russo ha riferito che "nel corso della notte appena trascorsa, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 86 droni ucraini". Lo ha dichiarato sul suo canale Telegram ufficiale. Nello specifico sono stati abbattuti 56 droni sul Mar Nero, 9 sulla regione di Bryansk, 8 sulla regione di Lipetsk, 5 sulla regione di Krasnodar e 8 sulla Repubblica di Crimea.

Sei feriti nell'attacco russo a Odessa, tre sono bambini

L'attacco russo con i droni su Odessa ha ferito sei persone, tra cui tre bambini. Lo riferisce l'amministrazione militare della città ucraina. "I droni hanno attaccato le infrastrutture residenziali, logistiche ed energetiche della nostra regione", ha detto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa. Nel dettaglio due bambini di otto e 14 anni sono rimasti feriti nell'attacco, così come un bambino di sette mesi, ha fatto sapere Sergiy Lysak, capo dell'amministrazione militare della città, in un altro post su Telegram. Lysak ha aggiunto che ci sono altri due feriti, tra cui un uomo di 42 anni è rimasto ferito e versa in "condizioni gravi".
Il raid è avvenuto durante una fase di tensione tra Kiev e Mosca, poco dopo le dichiarazioni di Stati Uniti e Ucraina che parlavano di progressi nei colloqui per un accordo che potrebbe fermare l'attacco russa nel Paese. Per quanto riguarda per l'attacco ucraino alla residenza del presidente Vladimir Putin, ieri Kiev ha evidenziato la mancanza di prove a sostegno di tale tesi; mentre Mosca ha annunciato che avrebbe inasprito la sua posizione nei colloqui volti a porre fine al conflitto. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che il 6 gennaio è previsto un incontro in Francia con i leader degli alleati di Kiev.

Danneggiati infrastrutture portuali e un gasdotto in una zona residenziale del porto russo di Tuapse

Un gasdotto nel settore residenziale e parte del molo nel porto sono stati danneggiati a seguito di un attacco con droni sulla città russa di Tuapse. Nessuno è rimasto ferito, riporta il quartier generale operativo del Territorio di Krasnodar sul canale Telegram. "A Tuapse, a causa di un attacco con Uav, un tubo del gas nel settore residenziale e il molo nel porto sono stati danneggiati. Secondo informazioni preliminari, non ci sono state vittime. Le squadre di emergenza sono partite per riparare i danni", dice il rapporto, riportato dall'agenzia Tass.

Kiev: “Odessa sotto attacco di droni, udite forti esplosioni”

La città ucraina di "Odessa è sotto attacco da parte di droni nemici. Le esplosioni si sentono in tutta la città e le difese aeree sono in funzione". Lo ha riferito Rbc-Ucraina , citando Sergei Lysak, governatore della regione di Odessa , e il capo dell'Amministrazione militare regionale, Oleg Kiper. Le informazioni sull'attacco a Odessa sono emerse dopo la mezzanotte. Un corrispondente di Rbc-Ucraina ha riferito di forti esplosioni udite entro i confini della città.

Nyt ricostruisce il rapporto Usa-Kiev fra scontri e fazioni nell'amministrazione

Più di un anno di tira e molla fatto di battaglie fra fazioni interne, timori di pronunciare la parola "Ucraina" al Pentagono, il segretario di Stato Marco Rubio che ha citato il 'Padrino' incontrando la delegazione russa e il colloquio telefonico fra Volodymyr Zelensky e una ex Miss Ucraina sposata con un amico di Donald Trump. Il New York Times ricostruisce il dietro le quinte dei rapporti e delle trattative fra Washington e Kiev sulla base di 300 interviste, una delle quale riferisce della frase la "Russia è mia" pronunciata dal presidente rivolgendo al suo inviato per l'Ucraina Keith Kellog. La ricostruzione include le 'contraddizioni' della politica di Trump sull'Ucraina, il confronto fra il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov con Rubio lo scorso settembre e il ruolo della Cia che in agosto, poco prima del vertice fra Trump e Vladimir Putin, riferì al presidente americano che il Cremlino non era interessato a mettere fine alla guerra. Lavrov disse al segretario di stato di essere convinto che Trump nell'incontro con Vladimir Putin in Alaska si era impegnato a costringere Zelensky a cedere la parte restante del Donetsk. Lavrov aveva poi incaricato l'ambasciata russa a Washington di inviare una lettera a Rubio chiedendogli di far riconoscere direttamente a Trump tale impegno. La lettera aveva sorpreso l'amministrazione americana, alla quale era stato spiegato successivamente che Putin non l'aveva autorizzata e che, quindi, era un'iniziativa del ministro degli Esteri russo.

Media: “Blackout nella regione di Mosca durante attacchi di droni ucraini”

Diverse aree della regione di Mosca sono rimaste senza elettricità in serata, in concomitanza con un attacco di droni di Kiev: lo indicano media russi, ripresi anche da fonti ucraine. La testata Meduza riferisce di blackout avvenuti nelle aree di Ramenskoye, Zhukovsky e Lytkarino, aggiungendo che non è chiaro quanti utenti di preciso siano rimasti senza corrente. The Moscow Times parla di almeno 120.000 persone interessate a Ramenskoye, mentre l'agenzia ucraina Ukrinform, citando video circolati su media russi, ha indicato su X che i disagi riguarderebbero circa 600.000 persone. La compagnia elettrica Rosseti ha fatto sapere di essere al lavoro per ripristinare il servizio, "a seguito di uno spegnimento automatico in una sottostazione ad alta tensione". Il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha reso noto che tra le 20 e le 23 ora di Mosca sono stati "intercettati e distrutti" 27 droni ucraini in volo su varie regione russe, tra cui quella della capitale e quelle di Kaluga, Belgorod, Kursk e Tula.

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