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La testimone: “A Crans-Montana una carneficina, i ragazzi uscivano dal locale insanguinati”

La testimone: “A Crans-Montana una carneficina, i ragazzi uscivano dal locale insanguinati”
(afp)

Michela Ris, vicesindaca di Ascona, ha una casa a Crans-Montana dove sta trascorrendo le vacanze. “Manca all’appello un gruppo di 15 maestri di sci. Avevano prenotato per passare il Capodanno al bar Constellation”

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“Anche qui sulle piste non si parla d’altro. Ci sono diversi maestri di sci che mancano all’appello. Un gruppo di quindici aveva di certo riservato un tavolo nel locale, molti sono italiani ma in questo momento le notizie sono molto frammentarie e confuse”. Vicesindaca di Ascona, nel ticinese, Michela Ris è di casa a Crans Montana e anche ieri notte era lì. “Fortunatamente noi non siamo usciti, abbiamo festeggiato con alcuni amici a casa, poi verso l’una, circa mezz’ora prima della tragedia siamo andati a letto”.

Quando ha saputo cos’è successo?

“Questa mattina mi sono svegliata e il telefono era pieno di messaggi di amici e parenti che mi chiedevano se stessimo bene. Poi ho guardato le chat e ho trovato messaggi di genitori che cercavano i figli e chiedevano notizie. Alcuni amici hanno raccontato di aver visto ragazzi insanguinato, alcuni senza vestiti”.

I vostri amici e conoscenti sono tutti al sicuro?

“Al momento non lo sappiamo. Alcuni non ci rispondono, ma non sappiamo se stiano ancora dormendo o se magari siano stati coinvolti”.

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Questa mattina come si presentava il paese?

“Sono tutti sconvolti, è stata una tragedia inimmaginabile. Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti. Una vera carneficina. La zona è interamente transennata, piena di polizia e personale di soccorso. Molte delle persone che erano questa notte al locale sono ancora lì perché si stanno ancora raccogliendo testimonianze. Pare si sia incendiato il soffitto e che gli sprinkler, gli spruzzatori del sistema antincendio, siano andati fuori uso, ma sono informazioni parziali, che arrivano per passaparola. Nessuno può ancora dire davvero cosa sia successo”.

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Le autorità hanno invitato alla prudenza perché gli ospedali sono pieni. Il sistema è in grado di reggere?

“Anche qui sulle piste non fanno che ripeterlo. Tutti gli ospedali della zona sono mobilitati, ma sono state messe in allerta e coinvolte le strutture di tutto il paese. Fortunatamente il tempo è buono quindi molti feriti sono stati trasferiti altrove in elisoccorso”

Lei è mai stata in quel locale?

“In passato sì, adesso abbiamo bambini piccoli quindi è un po’ di anni che non lo frequento. È un locale per giovani, con un piano strada e uno al piano di sotto. In questi giorni la stazione sciistica è strapiena, c’è gente non solo della zona, ma da tutto il mondo, è pieno di turisti”.

Lei si è mai sentita insicura quando lo frequentava?

“In realtà sono cose a cui non si pensa mai. Poi succedono tragedie di questo genere e ci si rende conto che basta una minima leggerezza sui sistemi di sicurezza e si rischia di finire in una trappola per topi”.

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