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Guerra Ucraina - Russia, le news del 15 gennaio. Putin: “Pronti a ripristinare relazioni con europei”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 15 gennaio. Putin: “Pronti a ripristinare relazioni con europei”
(reuters)
Trump: “Stallo dei negoziati è colpa di Zelensky”. Witkoff e Kushner presto a Mosca per incontrare il presidente russo
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Donald Trump ha detto alla Reuters che incontrerebbe Volodymyr Zelensky al World Economic Forum di Davos la prossima settimana, ma ha lasciato intendere che non ci siano piani definiti. Ha poi dato al presidente ucraino la responsabilità dello stallo dei negoziati: “Putin è pronto a un accordo”. Bloomberg rivela che gli inviati del presidente Usa Steve Witkoff e Jared Kushner andranno presto a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin nell'ambito dei negoziati per la pace in Ucraina.

Zelensky: “Centinaia di migliaia senza luce e riscaldamento a Kharkiv”

A Kharkiv "centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza elettricità e riscaldamento" dopo l'attacco russo che ha colpito un impianto energetico in città: lo rende noto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel dar conto di una conversazione con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Gli attacchi russi durante un inverno così freddo ci stanno creando serie sfide", ha aggiunto Zelensky nel suo post, "ho informato Mark di questi attacchi e delle nostre esigenze di protezione e di rafforzamento della nostra difesa aerea". Il leader di Kiev aggiunge che lui e Rutte hanno "discusso in dettaglio" del "lavoro diplomatico" in corso, così come dei contatti ucraini "con gli alleati negli Stati Uniti e in Europa. "Ci siamo scambiati opinioni su quali dovrebbero essere i prossimi passi", fa anche sapere Zelensky, "abbiamo già raggiunto progressi significativi ed è ora importante non rallentare"

Crollano le entrate degli idrocarburi in Russia: livello più basso dal 2020

Le entrate di Mosca derivanti da petrolio e gas, utilizzate per finanziare l'offensiva in Ucraina, sono scese al livello più basso degli ultimi cinque anni, secondo le informazioni di bilancio pubblicate dal ministero delle Finanze russo. Nel 2025 le vendite di idrocarburi russi hanno generato quasi 8.467 miliardi di rubli (circa 93 miliardi di euro), il livello più basso dal 2020 e una diminuzione del 24% rispetto all'anno precedente. I settori petrolifero e del gas del Paese sono stati oggetto di numerose sanzioni europee e Usa da quando Mosca ha inviato le sue truppe in Ucraina nel 2022. Alla fine di ottobre 2025, per esercitare pressione su Mosca, Washington ha aggiunto i due maggiori produttori di petrolio russi, Lukoil e Rosneft, alla lista delle entità sanzionate. Hanno pesato sugli idrocarburi russi anche prezzi globali del carburante inferiori alle aspettative, dovuti in parte alla sovrapproduzione di petrolio, e raid ucraini di ritorsione contro siti energetici russi come depositi di petrolio e raffinerie. Le casse dello Stato russo dipendono in gran parte dalle vendite di idrocarburi, e l'economia russa arranca per via dell'onere finanziario dell'assalto all'Ucraina e le conseguenti sanzioni occidentali, che hanno spinto al rialzo l'inflazione e pesato sulla crescita. Tuttavia, la Russia continua a vendere quantità significative di petrolio e gas ai suoi partner, come Cina, India e Turchia, anche attraverso canali che, secondo gli esperti, aggirano le sanzioni occidentali

Rutte sente Zelensky: “Focus sulla situazione energetica”

"Ho parlato con Volodymyr Zelensky della situazione energetica in Ucraina, degli attacchi della Russia che stanno causando terribili sofferenze umane, nonchè degli sforzi in corso per porre fine alla guerra". Lo scrive su X il segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Ci impegniamo a garantire che l'Ucraina continui a ricevere il sostegno essenziale necessario per difendere oggi e, in ultima analisi, garantire una pace duratura", aggiunge

Madrid: “Pronti a inviare soldati in Ucraina, ma Putin non vuole la pace”

"Le garanzie di sicurezza in Ucraina potrebbero passare per l'invio di truppe di diversi paesi dell'Unione Europea e dell'Alleanza Atlantica" in missione di peace-keeping, "ma in questo momento la Russia non accetta la presenza di forze straniere in una supposta missione di pace", poiché "Putin non ha una reale volontà di pace". Lo ha dichiarato la ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles, intervenendo nel pomeriggio al forum 'Spain Investor Day' a Madrid, nel confermare che la Spagna invierà militari in Ucraina, quando ci saranno le condizioni, per "garantire il rispetto" di un accordo di pace, come ha fatto negli ultimi 35 anni in altri scenari internazionali, in missioni all'estero dove Madrid ha dispiegati attualmente 4.000 soldati. Tuttavia Robles non ha nascosto il suo scetticismo rispetto alla possibilità immediata di mobilitare militari In Ucraina. "Sono scettica perché la posizione di Putin in questo momento è molto distante dall'accettare la presenza di truppe straniere", ha insistito

Zelensky vede Zaluzhny: “Importante difendere insieme l'Ucraina”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferisce su X di avere incontrato l'ex comandante in capo delle forze armate Valerii Zaluzhny, attualmente ambasciatore ucraino nel Regno Unito. "L'ho ringraziato per il suo lavoro come membro della squadra ucraina, ed è importante che tutti noi insieme difendiamo l'indipendenza dell'Ucraina, i nostri interessi nazionali e il nostro popolo", ha scritto Zelensky sottolineando di aver "discusso dei compiti diplomatici che sono rilevanti in questo momento e che possono rafforzare tutti noi, l'Ucraina e la nostra resilienza". Secondo alcune fonti Zaluzhny avrebbe manifestato al presidente la volontà di tornare in patria e, stando a molti analisti, sarebbe pronto a candidarsi in eventuali elezioni. Alcuni sondaggi attribuiscono all'ex capo delle forze armate ucraine la stessa fiducia che gli ucraini ripongono in Zelensky, sottolineando che in un eventuale primo turno Zaluzhny sarebbe avanti. L'ex generale ha ribadito più volte di non ambire a un partito politico, ma le voci restano anche a causa di alcune affermazioni di Zaluzhny sui fatti interni all'Ucraina e sulla guerra

Kiev: “Missile russo colpisce una nave maltese”

Le forze russe hanno utilizzato un missile balistico per attaccare l'attracco del porto del Mar Nero, dove si trovava una nave civile battente bandiera maltese. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo comunitario e territoriale Oleksiy Kuleba. Secondo lui, un membro dell'equipaggio è rimasto ferito. Attualmente sta ricevendo l'assistenza necessaria. "La nave si stava preparando a trasportare un carico di container. A seguito dell'impatto, tre container sono stati danneggiati e si è verificata una perdita di petrolio. E' in corso l'installazione di una barriera di protezione per contenere le conseguenze", ha informato il ministro. Kuleba ha sottolineato che si tratta di un altro atto di terrorismo russo contro le infrastrutture portuali civili, il commercio internazionale e la sicurezza marittima

Il presidente ceco Pavel in visita in Ucraina

Il presidente ceco Petr Pavel ha iniziato la sua terza visita in Ucraina da quando è entrato in carica, incontrando i funzionari del governo locale a Leopoli, nella parte occidentale del Paese, e durante il viaggio dovrebbe anche incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy. Lo riporta l'agenzia ceca Ctk. Pavel, accompagnato dal sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi e da altri funzionari, ha partecipato a una cerimonia commemorativa al cimitero di Lychakiv, dove ha reso omaggio ai soldati ucraini caduti. Questo è il terzo viaggio di Pavel in Ucraina come capo di Stato. Nell'aprile 2023, oltre a Kiev, ha visitato anche Dnipro, nell'Ucraina orientale, e lo scorso marzo ha viaggiato dalla Moldavia a Odessa, nell'Ucraina meridionale, da dove ha proseguito verso la capitale ucraina. In entrambi i casi, ha avuto colloqui con il presidente Zelenskiy e altri alti funzionari ucraini.

Tajani: “Relazioni con Mosca carenti? Perché abbiamo difeso Kiev”

Le relazioni tra Russia e Paesi europei "lasciano a desiderare" come ha detto Vladimir Putin? "Lasciano a desiderare perché noi abbiamo detto che la Russia ha invaso l'Ucraina e abbiamo difeso l'Ucraina, ma noi non siamo in guerra con la Russia, non lo siamo mai stati, non siamo guerra con il popolo russo". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della presentazione della Guida alle adozioni internazionali alla Farnesina. "Abbiamo detto soltanto che il Cremlino ha sbagliato, che l'invasione dell'Ucraina è stato un atto che noi consideriamo assolutamente illegittimo che punta a conculcare la libertà degli ucraini, nulla di più".

Putin: “La diplomazia viene sostituita da azioni unilaterali e pericolose”

"La diplomazia, la ricerca del consenso e di soluzioni di compromesso vengono sempre più sostituite da azioni unilaterali e molto pericolose". È quanto ha sottolineato il presidente russo Vladimir Putin, durante la cerimonia di presentazione delle credenziali dei nuovi ambasciatori stranieri in Russia. "E invece del dialogo tra gli Stati, sentiamo il monologo di coloro che, in nome del diritto della forza, ritengono lecito dettare la propria volontà, insegnare agli altri come vivere e impartire ordini", ha aggiunto, come riporta l'agenzia Tass.

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Putin: “Relazioni con Italia e altri lasciano a desiderare"

"Lo stato attuale delle relazioni tra Russia e Italia, Francia, Austria e numerosi altri Paesi europei lascia molto a desiderare". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, durante la cerimonia di presentazione delle credenziali di 34 nuovi ambasciatori a Mosca, tra cui anche l'italiano Stefano Beltrame. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti. La cerimonia si svolge alla Sala Alessandro del Gran Palazzo del Cremlino.

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Putin: “Pronti a ripristinare relazioni con europei”

"La Russia è pronta a ripristinare le relazioni con i Paesi europei ed è aperta alla cooperazione con tutti i Paesi senza eccezioni". Lo ha assicurato il presidente russo, Vladimir Putin, durante la cerimonia di presentazione delle credenziali dei nuovi ambasciatori a Mosca, come riporta l'agenzia Tass.

Kiev: “Uccisi 70 soldati a nord di Kharkiv”

Un folto gruppo di soldati russi che attraversava un terreno innevato a nord di Kharkiv è stato annientato da droni, artiglieria e fanteria. Lo ha reso noto attraverso un video postato su YouTube la Brigata ucraina Khartiia, aggiungendo di aver "respinto un tentativo di assalto della Federazione Russa e annientato circa 70 occupanti russi. Per una settimana, le forze di occupazione russe hanno tentato di assaltare l'area controllata dalla 13a Brigata Khartiia a nord di Kharkiv. Grazie all'interazione coordinata dei membri di Khartiia - fanti, operatori di droni, artiglieri e altre unità - il tentativo è fallito".

L'Ue abbassa il price cap del petrolio russo a 44,10 dollari al barile

L'Ue ha aggiornato il price cap sul petrolio russo, che dall'1 febbraio scenderà dagli attuali 47,60 al barile a 44,10 dollari al barile. L'adeguamento scatta con l'entrata in vigore del nuovo meccanismo dinamico che prevede un aggiornamento regolare del tetto, fissato a un livello inferiore del 15% rispetto al prezzo medio di mercato del greggio russo Urals. Per evitare scossoni immediati, l'Ue ha previsto una fase di transizione: a partire da oggi, i contratti firmati in base al vecchio price cap potranno continuare a essere eseguiti per 90 giorni.

Macron: “Siamo a portata di tiro della Russia, riarmiamoci”

"Noi siamo a portata di tiro" della Russia, ha avvertito oggi Emmanuel Macron parlando davanti alle truppe riunite nella base di Istres, nel sud della Francia. "Se vogliamo restare credibili - ha sottolineato il presidente citando il missile Oreshnik utilizzato dalla Russia nelle ultime settimane - dobbiamo, noi europei, e in particolare noi francesi, dotarci di queste nuove armi che cambieranno la situazione a breve termine".

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Russia, in calo il surplus commerciale con l’estero

La Russia è sempre più isolata. E non solo politicamente. Ma anche sul fronte degli scambi commerciali. Il surplus degli scambi è sceso del 10,48 per cento a 124,7 miliardi di dollari, nel periodo compreso fra gennaio e novembre dello scorso anno, rispetto allo periodo dell'anno precedente, secondo i dati diffusi dall'agenzia federale per le dogane. Le esportazioni sono calate di 20,8 miliardi di dollari a 373,7 miliardi e le importazioni di 6,2 miliardi a 249 miliardi complessivi. L'interscambio è sceso del 4,16 per cento negli 11 mesi considerati. L'export nei Paesi europei è sceso del 16,3 per cento a 52,2 miliardi di dollari e le importazioni del 3,3 per cento. Anche le esportazioni verso l'Asia sono scese, del 2,6 per cento, così come le importazioni del 3,3 per cento.

Regno Unito: “Infondate le accuse russe di spionaggio al nostro diplomatico”

Il ministero degli Esteri britannico ha respinto come "infondate" le accuse russe della Russia che uno dei diplomatici di Sua Maestà a Mosca sarebbe una spia. "Non è la prima volta che il Cremlino fa accuse maligne e infondate contro il nostro staff. Stiamo valutando attentamente le nostre opzioni in risposta," ha dichiarato in un comunicato dopo che Mosca ha annunciato l'espulsione del diplomatico.

Cremlino: “Trump ha ragione. Zelensky ostacola la pace”

Il Cremlino concorda con la valutazione del presidente americano Donald Trump secondo cui è il leader ucraino Volodymyr Zelensky a ostacolare il processo di pace. Lo ha riferito il portavoce Dmitry Peskov.

In Russia trovato morto un ex viceministro: “Probabile suicidio”

L'ex viceministro del Lavoro e della Protezione Sociale, Alexei Sklyar, è stato trovato morto. Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe suicidato. Lo riferiscono l'agenzia Tass e i quotidiani Izvestia e Moskovsky Komsomolets. Il corpo del funzionario in pensione è stato trovato nella sua casa nel villaggio di Popovka, nel sobborgo moscovita di Novaja Moskva. Secondo il quotidiano Kommersant l'ex viceministro avrebbe pubblicato sui social network un messaggio di addio in cui accusava la moglie per il gesto estremo.
L'agenzia Moskva riferisce che il personale di soccorso ha trovato una pistola vicino al corpo. Aleksei Sklyar è stato viceministro del Lavoro dal 2018 al 2022, con competenze per la digitalizzazione di servizi governativi.

Il premier polacco Tusk replica a Trump: “E’ la Russia a respingere il piano di pace, non Zelensky”

"È stata la Russia a respingere il piano di pace preparato dagli Stati Uniti, non Zelensky. L'unica risposta russa sono stati ulteriori attacchi missilistici sulle città ucraine. Ecco perché l'unica soluzione è aumentare la pressione sulla Russia. E lo sapete tutti". Lo scrive su X il premier polacco Donald Tusk, replicando alle affermazioni di Donald Trump secondo cui Vladimir Putin sarebbe "pronto a un accordo" mentre il presidente ucraino no.

Drone russo colpisce parco giochi di Leopoli

La Russia ha colpito con un drone un parco giochi nel centro della città di Leopoli, nell'Ucraina occidentale. Lo ha riferito il governatore Maksym Kozytsky. Secondo le informazioni preliminari, non sono state segnalate vittime, ha affermato in un post su Telegram. "L'onda d'urto ha mandato in frantumi le finestre degli edifici vicini, tra cui un istituto politecnico e alcuni edifici residenziali", ha riferito il sindaco di Leopoli Andrii Sadovy.

Mosca: “Espulso per spionaggio diplomatico britannico"

La Federazione Russa ha deciso di espellere un funzionario dell'ambasciata britannica accusato di appartenere ai servizi segreti. Lo ha riferito la Tass citando il ministero degli Esteri russo. "Mosca non tollererà l'attività sul territorio della Federazione Russa di funzionari non dichiarati dei servizi segreti britannici", si spiega.

Russia: conquistati più di 300 km quadrati di territorio ucraino a gennaio

Le forze russe hanno conquistato più di 300 chilometri quadrati di territorio ucraino nella prima metà di gennaio, ha dichiarato giovedì Valery Gerasimov, capo di Stato Maggiore russo. La Russia ha dichiarato di aver conquistato 6.640 chilometri quadrati di territorio ucraino l'anno scorso.

Georgieva (Fmi) a Kiev per incontrare dei funzionari ucraini

La direttrice generale del Fondo monetario internazional (Fmi), Kristalina Georgieva, è arrivata a Kiev per incontrare dei funzionari ucraini, riporta Reuters.

Trump: “L’Europa ci aiuterà con la sicurezza in Ucraina”

In un'intervista rilasciata alla Reuters, alla domanda se sostenesse l'idea di garanzie di sicurezza statunitensi per proteggere l'Ucraina tramite la condivisione di intelligence, Trump ha risposto: "Se riuscissimo a fare qualcosa, aiuteremmo. Stanno perdendo 30.000 soldati al mese tra loro e la Russia. Ora, l'Europa ci aiuterà in questo".

Trump, se Zelensky va a Davos sono pronto ad incontrarlo

Donald Trump ha detto alla Reuters che incontrerebbe Volodymyr Zelensky al World Economic Forum di Davos la prossima settimana, ma ha lasciato intendere che non ci siano piani definiti. "Lo farei, se lui sarà lì", ha affermato Trump. "Io ci sarò", ha confermato.

Trump: “Stallo dei negoziati è colpa di Zelensky”

Trump attribuirebbe la colpoa dello stallo nei negoziati tra Russia e Ucraina a Zelensky. “Putin è pronto a un accordo”, ha detto il presidente Usa a Reuters. Quando gli è stato chiesto perché pensasse che Zelensky stia rallentando i negoziati, si è limitato a dire "penso solo che stia avendo difficoltà ad arrivarci".

Zelensky annuncia stato emergenza per settore energia

Volodymyr Zelensky ha annunciato l'intenzione di dichiarare lo "stato di emergenza" per il settore energetico del Paese, gravemente colpito da una serie di massicci attacchi aerei russi nel mezzo di un inverno rigido.
"Sarà dichiarato lo stato di emergenza per il settore energetico ucraino", ha detto il presidente ucraino nel suo discorso quotidiano sui social media, "le conseguenze degli attacchi aerei russi e il peggioramento del meteo hannio aggravato la situazione".

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