Un drone russo ha colpito un treno con oltre 155 passeggeri a bordo nella regione di Kharkiv facendo almeno cinque morti. Altri raid russi nella notte hanno fatto registrare vittime in tutta l’Ucraina, in particolare nella regione di Kiev e nel Dnipropetrovsk, e interruzioni di corrente.
"Mentre gli Usa volgono lo sguardo altrove e oltre l'Europa, la Nato deve diventare più europea per mantenere la sua forza. E per questo, l'Europa deve agire". Lo ha detto l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, alla conferenza annuale dell'Agenzia europea per la difesa.
Rubio, Usa ai nuovi colloqui Russia-Ucraina ma senza Witkoff-Kushner
Gli Stati Uniti potrebbero unirsi già questa settimana ai nuovi colloqui tra Russia e Ucraina, con la questione territoriale che resta il principale punto di contesa: lo ha dichiarato il segretario di Stato Marco Rubio in un'audizione al Senato Usa. Le delegazioni di Ucraina e Russia si sono incontrate venerdì e sabato scorsi ad Abu Dhabi per i primi negoziati diretti su un piano promosso dal presidente Donald Trump per porre fine alla guerra. "Dovrebbero tenere nuovi colloqui di follow-up anche questa settimana e potrebbe esserci una presenza statunitense", ha detto Rubio, precisando però che la partecipazione Usa sarebbe a un livello più basso rispetto alla scorsa settimana, quando avevano preso parte ai colloqui l'inviato itinerante di Trump, Steve Witkoff, e il genero del presidente, Jared Kushner. Rubio ha lasciato intendere che sia già stato raggiunto un accordo sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, una richiesta chiave di Kiev prima di qualsiasi compromesso. "Resta un solo punto irrisolto ; quello che conoscete tutti; ed è la rivendicazione territoriale sul Donetsk", ha proseguito il segretario di stato. "So che è in corso un lavoro attivo per cercare di capire se le posizioni di entrambe le parti possano essere conciliate. È ancora un ponte che non abbiamo attraversato", ha concluso nel corso dell'audizione.
Zelensky: “Putin sta preparando un nuovo attacco contro l'Ucraina”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso serale ha avvertito che i "russi si stanno preparando a un nuovo attacco contro l'Ucraina". "Sappiamo anche che i russi si stanno preparando per un nuovo attacco. L'intelligence fornisce informazioni al riguardo, è necessario che ora l'America, ora l'Europa, ora tutti i partner capiscano come questo getti discredito sui colloqui diplomatici", ha aggiunto.
Zelensky: “Dalla Francia altri aerei e missili per sistemi di difesa”
Dalla Francia arriveranno altre forniture di "aerei, missili per sistemi di difesa aerea e bombe aeree". Lo ha scritto in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferendo del colloquio telefonico avuto con il presidente francese Emmanuel Macron. "L'ho informato della situazione al fronte e delle perdite russe", ha riferito Zelensky, dicendosi "grato per le sue parole di cordoglio riguardo agli attacchi russi contro i civili, e in particolare per l'attacco a un treno passeggeri nella regione di Kharkiv". "Abbiamo discusso degli sforzi diplomatici, degli incontri tenutisi ad Abu Dhabi e quelli futuri che potrebbero aver luogo in seguito", ha detto ancora il presidente ucraino, che con Macron ha anche affrontato la questione del contrasto alla flotta ombra russa. "Emmanuel ha parlato del lavoro legislativo in materia e contiamo su decisioni importanti", ha concluso, annunciando che nel prossimo futuro arriveranno dalla Francia all'Ucraina dei generatori che servono "a rafforzare la nostra resilienza energetica".
Ucraina: uccisi 5 foreign fighter brasiliani nel Kupyansk
Cinque foreign fighter brasiliani della 13* Brigata Operativa della Guardia Nazionale Ucraina sono stati uccisi nella regione di Kupyansk. Lo hanno riferito alla Tass le agenzie di sicurezza russe.
I cittadini brasiliani morti - secondo la Tass - sono: Rodrigo Gutenberg Araujo, Rodrigo Basso, Leduardo Alhos Coelho, David Do Rosario Marques Rodriguez e Tyson Jones Camargos.
Macron a Zelensky: “Invieremo generatori per aiutare gli ucraini a superare l'inverno”
"Ho appena parlato con il presidente Zelensky. L'attacco di ieri a un treno passeggeri nella regione di Kharkiv è inaccettabile. La Francia condanna con la massima fermezza gli attacchi russi contro i civili e le infrastrutture energetiche. Di fronte a questa emergenza, stiamo intervenendo. Dopo la riunione del G7+ copresieduta dalla Francia, verranno inviati generatori in Ucraina per aiutare la popolazione a superare l'inverno": lo scrive in un messaggio pubblicato su X il presidente francese, Emmanuel Macron. "La posizione della Francia - prosegue Macron - è chiara: sosterremo l'Ucraina per tutto il tempo necessario, affinché possa difendersi e contrastare la guerra di aggressione condotta dalla Russia".
Media, la Russia usa macchine 'made in China' per assemblaggio super missili
La Russia si servirebbe anche di macchinari cinesi per assemblare i suoi nuovi super missili ipersonici, in grado di portare testate nucleari o convenzionali. Lo sostiene il giornale conservatore britannico Daily Telegraph, attribuendo l'informazione a fonti anonime degli apparati di sicurezza e presentandola come una rivelazione (al di là della ben nota cooperazione storica nell'industria della difesa fra Russia e Cina, in costante espansione negli ultimi anni). Stando al Telegraph, Mosca utilizzerebbe macchine, strumenti e tecnologie 'made in China' per un presunto valore stimato pari a 7 miliardi di sterline per costruire armi come i missili ipersonici Oreshnik e le loro testate. Il giornale ricorda inoltre come le forze di Vladimir Putin siano state accusate di aver lanciato almeno due volte missili ipersonici (senza testate atomiche) nella guerra contro l'Ucraina: la prima nel 2024 e poi questo mese contro un obiettivo nella città occidentale di Leopoli. La "rivelazione" del Telegraph rientra fra i vari titoli dedicati in questi giorni dal quotidiano alle "ombre" legate alla Cina in coincidenza con la visita in corso a Pechino da parte del premier laburista Keir Starmer, impegnato in un tentativo di disgelo con la Repubblica popolare. Oggi stesso, intanto, la premier danese Mette Frederiksen ha a sua volta messo in guardia gli alleati occidentali - dagli altri Paesi Ue, al Regno Unito, al Canada - sulle recenti iniziative di riavvicinamento al Dragone, puntando il dito anche lei sulla "cooperazione" fra Pechino e Mosca nell'ambito della guerra in Ucraina.
Berlino: “L'ingresso dell'Ucraina nell'Ue è garanzia di sicurezza”
"Una delle garanzie decisive in materia di sicurezza che possiamo offrire all'Ucraina in questo momento, e che a mio avviso dobbiamo offrire, è una prospettiva realistica di adesione all'Unione europea": lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul intervenendo oggi al Bundestag. Per il ministro l'ingresso dell'Ucraina "oggi sembra ancora lontana, ma rimane comunque nell'interesse fondamentale anche della Germania e di noi europei, affinché questo Paese possa vincere la sua lotta contro l'aggressore russo e non soccomba". Ecco perché Wadephul ha assicurato di continuare a impegnarsi in tal senso nella convinzione che "un'architettura di pace duratura in Europa presupponga che l'Ucraina abbia una possibilità equa di aderire all'Unione europea".
Zelensky: “Approfondire alcuni punti dell'intesa con gli Usa per il dopoguerra”
"Insieme al nostro team negoziale e ai funzionari governativi, abbiamo individuato gli aspetti dell'accordo con gli Stati Uniti sulla ripresa postbellica che necessitano di essere approfonditi": lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ripreso da Ukrinform. "La collaborazione con la parte americana sta procedendo attivamente e, da parte ucraina, stiamo lavorando con la massima efficienza", ha affermato Zelensky stando all'agenzia di stampa ucraina, secondo la quale il riferimento è in particolare ai "parametri per la raccolta e l'utilizzo dei fondi per la ricostruzione".
Dal 2022 importate illegalmente in Russia 214 auto di lusso per circa 75 milioni di euro
Bentley, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Rolls Royce, come se nulla fosse. Dall'inizio della guerra contro l'Ucraina, quasi quattro anni fa, sono state importate in Russia illegalmente, aggirando le sanzioni europee e britanniche, 214 auto di lusso per un valore complessivo di circa 75 milioni di euro, rivela una inchiesta condotta da fonti aperte di TriTrace, i cui risultati sono stati rilanciati dalla piattaforma ucraina United Media 24. Le auto sono arrivate in Russia da Paesi terzi che includono Paesi Ue, ma anche Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Turchia, Cina, Corea del Sud ed Emirati arabi uniti, ma ci sono state anche esportazioni dirette da Paesi Ue alla Russia, fra cui l'esportazione di auto Maserati o anche di una Bentley consegnata direttamente in Crimea. La metà delle transazioni è stata pagate in euro o dollari, quindi sono transitate dal sistema bancario occidentale. Questo rende tali acquisti tracciabili. Il principale cliente russo è stato Avtodom, che rende conto di quasi la metà delle auto importate. Altri intermediari sono Shtern, Tochnye Postavki, Avtobuy e Premium Source. L'Ue aveva introdotto la cosiddetta 'No Russia Clause' nel 2024, un provvedimento che chiede agli esportatori di proibire esplicitamente la rivendita dei beni alla Russia nelle clausole contrattuali
Cremlino conferma: “Nuovi colloqui Russia-Ucraina-Usa domenica”
Il Cremlino ha confermato che si terrà il primo febbraio ad Abu Dhabi il secondo round dei colloqui trilaterali fra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Il portavoce Dmitry Peskov lo ha riferito alla Tass
Arrestate due russe, cercavano di entrare in una base militare in California
L'ambasciata russa a Washington ha dato notizia dell'arresto di due connazionali, che sarebbero state fermate per avere cercato di entrare illegalmente nella base militare di Camp Pendleton, in California. L'ambasciata ha confermato alla Tass che le due donne si trovano detenute in un centro locale dell'Ice, la polizia anti-immigrazione, in attesa di essere rimpatriate in Russia
Bombe alla periferia di Kiev, giornalista salva bimba di 4 anni
E' stato Marian Kushnir, giornalista corrispondente militare di Radio Svoboda, a salvare la bambina di 4 anni durante l'attacco russo alla regione di Kiev della notte scorsa. Ha reagito immediatamente al colpo di un drone sulla sua casa: ha preso lo zaino tattico ed è corso al piano superiore, dove era scoppiato un incendio. Lo riporta la testata Hromadske citata dalla Ukrainska Pravda, che racconta tutta la storia. Secondo quanto riferito, l'attacco è stato sferrato con un drone 'Shahed' che ha colpito una casa a Bilogorodska. Inizialmente, gli abitanti avevano pensato che si trattasse di un'esplosione di gas, poiché non avevano sentito il rumore del drone. Non appena sentita l'esplosione, Kushnir è corso in aiuto, la porta di uno degli appartamenti era socchiusa e ha visto una bambina che chiamava la mamma. Il giornalista ha portato fuori la piccola, l'ha consegnata ai vicini ed è tornato nell'appartamento per salvare gli adulti: la mamma della bambina e il suo compagno, che si trovavano al secondo piano dell'appartamento. "Ho provato a salire ma il fuoco era troppo forte, i vicini sono accorsi con gli estintori e hanno cercato di spegnerlo, ma senza successo", racconta Marian. La madre della bambina e il suo compagno sono morti, e la piccola è stata affidata al padre biologico. "Non sono un eroe, mi sono semplicemente trovato in quel posto e ho fatto quello che dovevo fare. Gli eroi sono i soldati, i soccorritori, i medici e molti altri che ogni giorno ci salvano dalle uccisioni degli ucraini da parte della Russia", ha scritto Kushnir, chiedendo di sostenere finanziariamente la bambina. A causa dell'impatto del drone, anche altri residenti dell'edificio sono rimasti feriti: una donna e due bambini hanno avuto una forte reazione allo stress e un uomo è stato intossicato dal monossido di carbonio
Cremlino: “Se Zelensky è pronto venga a Mosca a incontrare Putin”
La Russia garantirà al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sicurezza e condizioni di lavoro necessarie in caso di una visita a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha sottolineato il consigliere presidenziale Yuri Ushakov, rispondendo alla disponibilità del leader di Kiev di incontrare Putin. Ushakov, riporta la Tass, ha osservato che se Zelensky sarà davvero pronto per un simile incontro, sarà il benvenuto a Mosca. "E garantiremo la sua sicurezza e le necessarie condizioni di lavoro", ha assicurato Ushakov.
Cremlino: “Inaffidabili i dati Usa sulla perdita di 1,2 milioni soldati russi in Ucraina”
Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha definito "inaffidabili" i dati del think tank statunitense Center for Strategic International Studies, secondo il quale Mosca avrebbe perso quasi 1,2 milioni di soldati nel conflitto in Ucraina. "Non credo che tali resoconti possano o debbano essere considerati come informazioni affidabili", ha affermato il portavoce del Cremlino, citato dall'agenzia Tass. "Suggeriamo di fare affidamento sulle informazioni fornite dal ministero della Difesa - ha aggiunto Peskov - È solo il ministero della Difesa ad essere autorizzato a fornire informazioni su eventuali perdite durante l'operazione militare speciale"
Cremlino: “Putin domani riceverà il presidente degli Emirati”
Il presidente russo Vladimir Putin incontrerà l'omologo degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed Al Nahyan, domani 29 gennaio. "Sarà in Russia per una visita ufficiale", ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino. "Saranno discussi i settori chiave della multiforme cooperazione tra Russia ed Emirati Arabi Uniti, l'attuale situazione in Medio Oriente e altre questioni internazionali", si legge nella nota
Al Sharaa ricevuto da Putin al Cremlino: no comment sull’estradizione di Assad in Siria
Il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo a Damasco Ahmed al-Sharaa discuteranno oggi al Cremlino anche di questioni relative alla presenza delle Forze armate russe in Siria, secondo quanto riferito dal portavoce della presidenza, Dmitri Peskov. "Non ho dubbi che durante i colloqui di oggi verranno sollevate anche tutte le questioni relative alla presenza del nostro esercito in Siria", ha detto Peskov ai giornalisti, come riporta Ria Novosti. Putin incontrerà il presidente ad interim della Siria, Ahmed al-Sharaa, in Russia per una visita di lavoro. "L'ordine del giorno dei colloqui include molte questioni relative alla cooperazione bilaterale, principalmente in ambito economico. Ci scambieremo anche opinioni sulla situazione nella regione", ha poi aggiunto Peskov. .
Cremlino: “I negoziati trilaterali con gli Usa continueranno”
Il lavoro del gruppo trilaterale sull'Ucraina continuerà; è stato raggiunto un accordo in tal senso, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Si tratta di negoziati molto complessi, iniziati a livello di esperti. Come sapete, è stato raggiunto un accordo per proseguirli. Il lavoro continuerà", ha assicurato Peskov come riporta Ria Novosti. Sabato si è concluso ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, il secondo round di colloqui del gruppo di lavoro trilaterale sulle questioni di sicurezza, che ha coinvolto rappresentanti di Russia, Stati Uniti e Ucraina. Il governo degli Emirati Arabi Uniti ha valutato l'incontro come positivo e costruttivo, sottolineando che le delegazioni russa e ucraina hanno avuto contatti diretti. "Nel complesso, il fatto che un'intera gamma di questioni complesse relative all'accordo siano discusse a livello di esperti può già essere considerato un progresso, l'inizio di un dialogo", ha poi aggiunto Peskov. Il terzo round di colloqui dovrebbe tenersi il 1 febbraio sempre ad Abu Dhabi
Kallas: “La Nato diventi più europea per mantenere la sua forza”
"Mentre gli Usa volgono lo sguardo altrove e oltre l'Europa, la Nato deve diventare più europea per mantenere la sua forza. E per questo, l'Europa deve agire". Lo ha detto l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, alla conferenza annuale dell'Agenzia europea per la difesa. "Dobbiamo sincronizzare i nostri sforzi insieme alla Nato per completarci a vicenda e dimostrare come un pilastro europeo" della difesa "distinto aggiunga valore attraverso una maggiore condivisione degli oneri e della forza militare nel nostro continente", ha spiegato Kallas, evidenziando che gli accordi bilaterali Ue, come l'ultimo firmato ieri con l'India, sono uno "strumento sempre più prezioso, non solo nella sicurezza e nella difesa, ma anche nel senso di più ampie questioni di politica estera"
Kiev, attacco nella regione di Odessa: colpito il porto
Le forze russe hanno attaccato nella notte le infrastrutture del porto di Pivdenny, vicino a Odessa. I bombardamenti hanno causato diversi incendi. Lo ha riferito Rbc-Ucraina citando il vice primo ministro ucraino Oleksiy Kuleba. "Nella regione di Odessa l'esercito russo ha lanciato droni nell'area del porto, distruggendo elementi logistici, danneggiando hangar, una locomotiva e edifici di produzione. E' scoppiato un incendio", ha scritto Kuleba su Telegram. L'Amministrazione dei porti marittimi ucraini ha aggiunto che sono stati registrati danni alle infrastrutture industriali e ferroviarie a causa dell'attacco al porto di Pivdenny. Nella notte la Russia ha attaccato l'Ucraina con un missile balistico Iskander-M e 146 droni d'attacco da diverse direzioni. Le forze di difesa aerea sono riuscite ad abbattere 103 droni nemici
Raid russo su un treno nel Kharkiv: il bilancio sale a 5 morti
Sale a cinque il bilancio delle vittime di un attacco di droni russi su un treno nel Kharkiv: lo scrive Ukrinform, citando l'ufficio del procuratore. "Al momento in cui scrivo, sono stati scoperti parti di cinque corpi", si legge nel post. La procura ha precisato che l'identificazione dei defunti sarà possibile solo dopo l'esecuzione dei test del Dna.
Droni russi contro la regione di Sumy: due morti e due feriti
Le truppe russe hanno lanciato quasi 80 attacchi su 14 comunità territoriali della regione di Sumy nel giro di 24 ore: due civili sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti. Come scrive Ukrinform, l'amministrazione militare di Sumy lo ha riportato su Facebook. Gli attacchi sono stati effettuati contro 29 insediamenti nelle comunità di Sumy, Yunakivka, Myropil, Khotyn, Bilopol, Krasnopil, Glukhiv, Shostka, Esman, Shalygin, Khutir-Mykhailiv, Seredino-Bud, Znob-Novgorod, Svey, Novoslobod e Velykopysariv. La maggior parte di loro si trovava nei distretti di Sumy e Shostka. Per i loro attacchi i russi hanno utilizzato artiglieria, mortai, bombe aeree guidate e droni, compresi i droni Fpv. Nella comunità di Krasnopil, un uomo e una donna, di 54 e 52 anni, sono rimasti uccisi in un attacco di droni. Nella comunità di Glukhiv, un uomo e una donna, di 53 e 87 anni, sono rimasti feriti.
Nella comunità di Znob-Novgorod è stato danneggiato un edificio residenziale privato, nella comunità di Bilopol i locali di un istituto scolastico e di un'abitazione privata e nella comunità di Esman una struttura infrastrutturale civile. Nella comunità di Shostka, un'abitazione privata è stata distrutta, abitazioni private e infrastrutture civili sono state danneggiate; Nella comunità di Glukhiv, un edificio residenziale privato è stato distrutto a seguito dell'attacco russo, diversi altri edifici privati ;;e un condominio sono stati danneggiati. Anche un'infrastruttura civile è stata danneggiata. Un residente di 27 anni della comunità di Bilopolska, rimasto ferito in un attacco con drone nemico il 26 gennaio, ha chiesto assistenza medica.
Ucraina, interruzioni di corrente dopo gli attacchi dei russi
In alcune regioni dell'Ucraina sono state introdotte interruzioni di corrente di emergenza a causa della difficile situazione del sistema elettrico causata dalle conseguenze dei bombardamenti russi. Lo ha riferito Ukrenergo su Telegram, scrive Ukrinform. Gli operatori del settore energetico stanno lavorando per ripristinare la stabilità dell'alimentazione elettrica il prima possibile, afferma ancora la società energetica, e le interruzioni di emergenza saranno revocate non appena la situazione si sarà stabilizzata
Attacco russo vicino a Kiev, due morti e quattro feriti
Due persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite in un attacco russo vicino a Kiev. Lo ha riferito l'amministrazione militare regionale. "Il missile lanciato da Mosca ha colpito la città di Bilogorodska, nei sobborghi sud-orientali della capitale", ha detto il capo di questa amministrazione, Mykola Kalashnyk.
New York Times: “Quasi due milioni di soldati russi e ucraini uccisi o feriti in guerra”
Il numero di soldati ucraini e russi uccisi, feriti o dispersi durante i quasi quattro anni di guerra è destinato a raggiungere i due milioni entro la prossima primavera. Lo riporta il New York Times citando uno studio pubblicato dal Center for Strategic International Studies, secondo il quale quasi 1,2 milioni di soldati russi e 600.000 soldati ucraini sono stati uccisi, feriti o risultano dispersi, portando così il bilancio vicino a 1,8 milioni.