Guerra Ucraina - Russia, le news del 5 febbraio. Witkoff: “Trilaterale costruttivo”. Zelensky: “Prossimo round in Usa”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 5 febbraio. Witkoff: “Trilaterale costruttivo”. Zelensky: “Prossimo round in Usa”
Usa e Russia verso accordo sul trattato nucleare Start. L’inviato Usa: accordo Mosca Kiev per lo scambio di 314 prigionieri
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I colloqui trilaterali tra Ucraina e Russia, mediati dagli Stati Uniti, proseguiranno nelle prossime settimane, ha confermato il capo negoziatore di Kiev, Rustem Umerov, dopo l'ultimo round di colloqui ad Abu Dhabi. Secondo Zelensky, il prossimo round potrebbe essere negli Usa. L’inviato Usa Steve Witkoff ha annunciato un accordo tra Mosca e Kiev per lo scambio di 314 prigionieri. Nuovi attacchi nella notte sulla capitale ucraina. Dopo la breve pausa degli attacchi su richiesta del presidente americano Donald Trump, Mosca ha ripreso i raid sulla capitale ucraina negli ultimi giorni, mentre i residenti continuano a fare i conti con le temperature gelide. Il Parlamento europeo terrà una sessione plenaria straordinaria dedicata all'Ucraina il 24 febbraio a Bruxelles, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina.

Punti chiave

Umerov: “Attuazione e monitoraggio tregua questioni ancora aperte”

Nel corso dei colloqui trilaterali di Abu Dhabi, le delegazioni hanno discusso di "come creare le condizioni per una pace duratura" e "hanno avuto ampie discussioni sulle questioni ancora aperte, compresi i metodi per attuare un cessate il fuoco e per monitorare la cessazione delle attività militari". Lo ha reso noto il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov nel rapporto pubblicato su X.

Presidente Estonia, “Kiev deve decidere se cedere territori per salvare vite umane”

"L'Ucraina dovrà decidere, a un certo punto, se è pronta a fare concessioni territoriali temporanee per porre fine alla guerra iniziata dalla Russia. L'Estonia e altri Paesi occidentali non accetteranno mai il trasferimento dei territori. Ma questa decisione spetta solo all'Ucraina, specialmente in considerazione del fatto che il popolo ucraino sta morendo". Lo ha affermato oggi il presidente della Repubblica d'Estonia, Alar Karis, in un'intervista rilasciata al canale televisivo statunitense Nbc. "Vediamo che stanno morendo non solo i soldati sul campo di battaglia, ma anche moltissimi civili, bambini - ha detto ancora Karis -. Arriva un momento in cui è necessario trovare un equilibrio e considerare di cedere temporaneamente parte del territorio per fermare questa guerra e salvare vite umane".

Trump: “No proroga New Start, meglio trattato nuovo”

Nel post, Trump rivendica i suoi sforzi per potenziare le forze armate statunitensi e impedire il deflagrare di conflitti nel resto del pianeta. "Gli Usa sono il Paese più potente del mondo. Ho ricostruito completamente il loro apparato militare durante il mio primo mandato, includendo armi nucleari nuove e molte rimesse a nuovo. Ho anche aggiunto la Space Force e ora continuo a ricostruire le nostre forze militari a livelli mai visti prima. Stiamo persino aggiungendo navi da battaglia, che sono 100 volte più potenti di quelle che solcavano i mari durante la Seconda Guerra Mondiale: la Iowa, la Missouri, l'Alabama e altre. Ho impedito che scoppiassero guerre nucleari in tutto il mondo tra Pakistan e India, Iran e Israele, e Russia e Ucraina", scrive, prima di suggerire il rinnovamento del trattato New Start.

Mosca, accuse di Tajani su cyberattacchi infondate, sono calunnie

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito "calunnie" le dichiarazioni "infondate" del ministero degli Esteri Antonio Tajani "su un presunto attacco contro infrastrutture olimpiche da parte di hacker che sarebbero collegati alla Federazione Russa". "Se dichiarazioni di questo tipo vengono fatte senza prove, si chiamano calunnie", ha detto Zakharova a Ria Novosti.

Zelensky: “Prossimo round di colloqui si svolgerà probabilmente in Usa”

“Prossimo round di colloqui si svolgerà probabilmente in Usa”, ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Umerov- Witkoff: “Accordo per continuare trilaterale”

Nel corso dei due giorni di colloqui trilaterali ad Abu Dhabi, le delegazioni "hanno avuto ampie discussioni sulle questioni ancora aperte, compresi i metodi per attuare un cessate il fuoco e per monitorare la cessazione delle attività militari". Lo riferiscono nel loro rapporto il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov e l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, aggiungendo che è stato concordato "di proseguire i colloqui trilaterali nelle prossime settimane".

Witkoff: “Usa e Russia hanno concordato di avviare dialogo militare guidato da Grynkewich”

Gli Stati Uniti e la Russia hanno concordato di avviare un dialogo militare guidato dal generale Alexus Grynkewich, comandante del Comando Europeo degli Stati Uniti. Lo ha comunicato l'inviato Steve Witkoff su X. "Questo canale di comunicazione è stato sospeso prima dell'inizio del conflitto ed è fondamentale per il raggiungimento e il mantenimento della pace", ha aggiunto.

Witkoff: “Ad Abu Dhabi discussioni costruttive su condizioni pace duratura”

L'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, ha pubblicato su X il resoconto dei due giorni di colloqui trilaterali che si sono tenuti ad Abu Dhabi "con l'obiettivo di far avanzare gli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina". "Le discussioni sono state costruttive e si sono concentrate su come creare le condizioni per una pace duratura - ha detto Witkoff - Le delegazioni hanno raggiunto un accordo in base al quale la Federazione Russa e l'Ucraina rilasceranno ciascuna 157 prigionieri di guerra. Si tratta del primo scambio negli ultimi cinque mesi". "Nel corso dei due giorni, le delegazioni hanno avuto ampie discussioni sulle questioni ancora aperte, compresi i metodi per attuare un cessate il fuoco e per monitorare la cessazione delle attività militari - ha spiegato l'inviato - Le delegazioni hanno concordato di riferire alle rispettive capitali e di proseguire i colloqui trilaterali nelle prossime settimane. Hanno espresso apprezzamento agli Emirati Arabi Uniti per aver ospitato i negoziati, e l'Ucraina e la Federazione Russa hanno ringraziato il presidente Donald J. Trump per la sua leadership nel promuovere la fine della guerra".

Trump: “Siamo molto vicini a far finire la guerra”

Il presidente americano Donald Trump è tornato a mostrarsi ottimista sulla possibilità che sia messa fine all'aggressione russa dell'Ucraina. "Stiamo lavorando duramente per far finire la guerra. Siamo molto vicini, ci siamo quasi", ha assicurato intervenendo alla 74sima Colazione nazionale di preghiera.

Polonia e Ucraina firmano dichiarazione di intenti per la produzione congiunta di armi

Donald Tusk e Volodymir Zelensky hanno firmato una dichiarazione di intenti per la produzione congiunta di armi da destinare alle loro forze armate. L'accordo "è molto di più di un solo preludio alla cooperazione pratica. E' il nostro obiettivo da mesi e abbiamo fatto sforzi considerevoli per trasformare l'idea della produzione congiunta di armi e munizioni in realtà", ha dichiarato Tusk. Kiev e Varsavia intendono sviluppare congiuntamente anche nuove tecnologie di difesa.

Kiev: “Truppe russe hanno perso accesso a terminali Starlink”

Le truppe russe hanno perso l'accesso ai loro terminali Starlink in prima linea. Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia ucraino, Mykhailo Fedorov, dopo che l'Ucraina aveva chiesto a SpaceX di Elon Musk di aiutare a impedire alla Russia di utilizzare il servizio in Ucraina. Di conseguenza le forze russe hanno perso le capacità di comando e controllo e di navigazione dei droni e gli attacchi sono cessati in molti settori, secondo quanto riferito da Serhii Beskrestnov, consigliere di Fedorov. L'Ucraina sta registrando i suoi utenti civili e militari di Starlink in un database, consentendo il funzionamento dei dispositivi approvati, mentre i terminali non registrati sono disabilitati all'interno dell'Ucraina.

Ambasciata russa a Tajani: “Per voi Mosca è colpevole di tutto”

"Qualcuno dubita che la Russia sia colpevole sempre e in tutto?". Così l'ambasciata russa in Italia risponde al ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ieri aveva denunciato una serie di cyberattacchi di matrice russa contro sedi diplomatiche e alberghi a Cortina. Qualcuno, scrive l'ambasciata sul suo canale Telegram, dubita che la Russia sia colpevole anche "dello scioglimento dei ghiacciai sulle Alpi italiane, del maltempo in Sicilia, delle malattie dei pini romani, del calo di pesci spada nelle acque nostrane del Mediterraneo, nonché delle zanzare italiane incattivite...? Come tireremmo avanti se la Russia non esistesse?".

Lavrov: “Vorremmo che l’ucraina fosse Paese neutrale e amico”

La Russia è pronta a considerare l'Ucraina non necessariamente come un alleato, ma come un Paese neutrale e amico. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov al canale televisivo Rt, come riporta Tass. "Dovrebbe essere un'Ucraina amichevole. Non necessariamente un alleato, ma neutrale e amichevole", ha affermato. Lavrov ha inoltre sottolineato che la Russia non ha mai avviato attacchi contro impianti energetici: "Sono stati gli ucraini a lanciare i primi attacchi contro obiettivi energetici e civili, tra cui edifici residenziali, negozi e ospedali. Un anno fa, un treno passeggeri è stato fatto saltare in aria senza alcun elemento militare", ha osservato.

Lavrov: “Macron non è serio, ma Putin è pronto a ricevere la sua telefonata”

Il presidente russo, Vladimir Putin, è pronto a una chiamata del suo omologo francese, Emmanuel Macron, per colloqui che siano "seri", ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, liquidando le dichiarazioni del leader francese su una possibile ripresa del dialogo con Mosca come "diplomazia patetica".
"Se vuoi parlare, e parlare seriamente di qualcosa, allora chiama. Putin risponde sempre al telefono. Ascolta tutte le proposte", ha dichiarato Lavrov in un'intervista alla tv Russia Today. "Macron, circa due settimane fa, ha ripetuto: 'Chiamerò Putin un giorno. Non è una cosa seria, sapete, è una sorta di diplomazia patetica", ha sottolineato il ministro.

Lavrov: “Siamo in contatto con alcuni leader europei”

La Russia è in contatto con alcuni leader europei senza annunciarlo pubblicamente, ma in questi colloqui gli interlocutori non propongono nulla di nuovo riguardo a una soluzione per l'Ucraina. Lo ha riferito il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
"Abbiamo contatti con alcuni leader europei. Ci chiamano e ci chiedono di non rendere pubbliche queste conversazioni. Alcuni si presentano qui e hanno contatti ‘sotto copertura'. Ma nulla di ciò che i nostri partner europei ci dicono durante questi contatti riservati è diverso da ciò che dicono pubblicamente", ha dichiarato in un'intervista con Russia Today il capo della diplomazia di Mosca.
Lavrov ha chiarito che anche da parte europea si sentono le stesse richieste: "finiamola" e "dobbiamo fare qualcosa".

Kiev: “Massiccio raid russo sulle infrastrutture ferroviarie di Sumy”

Le autorità ucraine accusano le truppe d'invasione russe di aver "effettuato un massiccio attacco notturno con droni contro le infrastrutture ferroviarie della regione di Sumy", nel nord-est dell'Ucraina, e di aver provocato il ferimento di un dipendente delle ferrovie: lo scrive l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform citando il vice premier del governo di Kiev, Oleksii Kuleba.

Cremlino: “Pronti al dialogo con gli Usa su proroga del New Start”

Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha dichiarato che se da parte statunitense ci saranno risposte costruttive alla proposta russa di prorogare il New Start, "certamente Mosca porterà avanti il dialogo". "Se ci saranno risposte costruttive, certamente porteremo avanti il dialogo", ha risposto Peskov alla domanda dell'emittente Rossiya 1 sulla posizione di Mosca in merito a possibili controproposte di Washington.
Il trattato New Start, l'ultimo accordo russo-americano ancora in vigore sulla riduzione degli armamenti nucleari, scade oggi. Tuttavia, secondo fonti citate da Axios, Russia e Stati Uniti sarebbero vicini al raggiungimento di un accordo sulla proroga del New Start.

Zelensky: “I negoziati trilaterali continueranno”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha spiegato che i negoziatori di Kiev, Mosca e Washington, incontratisi nuovamente oggi ad Abu Dhabi, hanno concordato di tenere ulteriori colloqui "nel prossimo futuro" per cercare un accordo sulla fine della guerra.
"E' importante che il processo continui. Vogliamo risultati più rapidi. Se ci sarà un altro incontro, significherà che ci sarà l'opportunità di continuare il dialogo. Speriamo vivamente che porti alla fine della guerra", ha dichiarato Zelensky in una conferenza stampa tenutasi a Kiev insieme al primo ministro polacco Donald Tusk.
Alla domanda sui risultati degli incontri odierni ad Abu Dhabi, Zelensky ha affermato che il team negoziale ucraino lo avrebbe informato dettagliatamente su quanto discusso al suo ritorno a Kiev. "Considerano queste informazioni molto sensibili", ha affermato.

Zelensky conferma lo scambio di prigionieri: “Riportiamo a casa 157 ucraini”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato, in un post su 'X', l'accordo sullo scambio di prigionieri con la Russia raggiunto oggi ad Abu Dhabi. "Stiamo riportando a casa la nostra gente: 157 ucraini. Combattenti delle Forze Armate, della Guardia Nazionale e del Servizio di Guardia di Frontiera dello Stato. Soldati, sergenti e ufficiali", ha scritto Zelensky sottolineando che "insieme ai nostri difensori, stanno tornando anche i civili. La maggior parte di loro era in prigionia dal 2022".
Zelensky ha notato che l'accordo sullo scambio "è arrivato dopo una lunga pausa ed è fondamentale che siamo riusciti a realizzarlo”. Ringraziando chi ha lavorato per rendere possibile l'accordo, il presidente ucraino ha affermato che "senza la determinazione dei nostri combattenti, tali scambi sarebbero impossibili. E quindi ogni risultato raggiunto dalle nostre unità è ciò che sostiene anche la capacità di riportare a casa gli ucraini dalla Russia". Zelensky ha concluso affermando che "continueremo a lavorare per liberare la nostra gente dalla prigionia. Dobbiamo riportare tutti indietro e certamente lo faremo. Stiamo lavorando su ogni nome affinché ogni famiglia possa finalmente accogliere i propri cari a casa".

Pentagono: “Usa e Russia vogliono riprendere il dialogo militare di alto livello”

Gli Stati Uniti e la Russia hanno concordato di riprendere il dialogo militare ad alto livello. Lo ha annunciato il Pentagono alla scadenza dell'ultimo trattato sul disarmo nucleare. "Mantenere il dialogo tra le forze armate è un fattore importante per la stabilità e la pace globali, che può essere raggiunto solo attraverso la forza, e offre un mezzo per aumentare la trasparenza e promuovere la de-escalation", ha affermato il Comando Europeo degli Stati Uniti.

Axios: Usa e Russia osserveranno il trattato New Start per 6 mesi

Stati Uniti e Russia hanno concordato di continuare a rispettare per altri sei mesi il trattato di non proliferazione nucleare New Start, che scade oggi. Lo riferisce Axios, che aveva dato per primo la notizia di una possibile intesa raggiunta a margine dei colloqui trilaterali sull'Ucraina ad Abu Dhabi. Gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno negoziato l'accordo con la delegazione russa.
Tecnicamente, non si tratta di una proroga poichè il New Start, siglato nel 2010 ed entrato il vigore nel 2011, prevede la possibilità di un solo rinnovo dopo 10 anni, concordato nel 2021. Le parti avrebbero accettato di continuare osservare i termini del New Start per almeno sei mesi, durante i quali si negozierà un nuovo trattato.

Axios: proroga del New Start negoziata da Witkoffe Kushner

Sono stati gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, a trattare con la Russia la proroga del trattato di non proliferazione nucleare New Start. Lo riferisce Axios, che aveva dato per primo la notizia di una possibile intesa sul rispetto del trattato anche dopo la sua scadenza oggi. I negoziati hanno avuto luogo a margine dei colloqui sull'Ucraina ad Abu Dhabi.

Dipartimento di Stato Usa: “Trump manterrà i limiti previsti dal nuovo trattato Start su testate e lanciatori”

Gli Stati Uniti intendono "mantenere i limiti" sul numero di testate e lanciatori previsti dal Nuovo Start dopo la sua scadenza di oggi. Fonti del Dipartimento di Stato hanno riferito a Europa Press che "Trump ha ripetutamente parlato della necessità di affrontare la minaccia che le armi nucleari rappresentano per il mondo". E "ha indicato di voler mantenere i limiti sulle armi nucleari". Allo stesso modo, le fonti diplomatiche americane hanno ribadito la richiesta, espressa dal Presidente, "di coinvolgere la Cina nei colloqui sul controllo degli armamenti". "Il Presidente deciderà quale strada seguire in materia di controllo degli armamenti nucleari e chiarirà la questione quando lo riterrà opportuno".

Zelensky: “I negoziati ad Abu Dhabi non sono stati facili”

I negoziati tra le delegazioni ucraina, russa e statunitense ad Abu Dhabi "non sono stati facili": lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che Kiev vorrebbe vedere passi più rapidi verso la fine dell'invasione russa. "Non è certamente facile, ma l'Ucraina è stata e rimarrà il più costruttiva possibile", ha dichiarato Zelensky in una conferenza stampa a Kiev insieme al primo ministro polacco Donald Tusk, aggiungendo: "Vogliamo risultati più rapidi".

Axios: Usa e Russia vicini a proroga del trattato nucleare New Start

Gli Stati Uniti e la Russia sono vicini a un accordo per prorogare il trattato sul controllo degli armamenti New Start, in scadenza giovedì, secondo quanto riferito ad Axios da tre fonti a conoscenza dei negoziati. Due delle fonti hanno precisato che la bozza di accordo necessita ancora dell'approvazione di entrambi i presidenti. Una terza fonte ha confermato che i negoziati si sono svolti nelle ultime 24 ore ad Abu Dhabi, ma non ha confermato il raggiungimento di un accordo.

Mosca espelle un diplomatico tedesco

La Russia ha dichiarato persona non grata un diplomatico tedesco in servizio a Mosca, in risposta all'espulsione di un funzionario dell'ambasciata russa a Berlino accusato di spionaggio. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo, precisando che la rappresentante dell'ambasciatore tedesco è stata convocata per ricevere la comunicazione ufficiale. Mosca ha definito infondate le accuse di spionaggio mosse dalla Germania, parlando di "sindrome da spionaggio" e di una "provocazione a basso costo", volta a screditare la rappresentanza diplomatica russa. La misura adottata viene descritta come una "risposta simmetrica", mentre Berlino viene ritenuta "pienamente responsabile" di una nuova escalation nei rapporti bilaterali. Il 22 gennaio il ministero degli Esteri tedesco aveva espulso con effetto immediato un diplomatico russo, identificato secondo fonti come il vice addetto militare, ribadendo che attività di spionaggio sul territorio tedesco non sono tollerate e comportano conseguenze.

Conclusa la seconda giornata di colloqui trilaterali ad Abu Dhabi

Si è conclusa ad Abu Dhabi la seconda giornata di colloqui trilaterali sulla guerra in Ucraina tra i negoziatori di Kiev, Washington e Mosca. Lo ha riferito la portavoce del capo negoziatore ucraino Rustem Umerov, senza al momento riferire ulteriori dettagli.

Zelensky: “Ancora 1.100 palazzi senza riscaldamento a Kiev”

"Il Ministro dell'Energia è oggi a Kharkiv per attivare al massimo tutti i processi lavorativi nella regione. La situazione a Kiev rimane difficile, e più di 1100 edifici sono senza riscaldamento. È importante che le persone ricevano tutta l'assistenza necessaria". Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "Voglio ringraziare Naftogaz - scrive Zelensky - per il lavoro sul programma dei pacchetti termici: sono già stati distribuiti più di 20.000 pacchetti e l'obiettivo generale del programma è di raggiungere i 100.000 pacchetti. È importante che le autorità locali nelle comunità e nelle città sostengano questo lavoro delle strutture governative e di Naftogaz. Voglio anche ringraziare il Servizio di Stato per le Situazioni di Emergenza dell'Ucraina e Ukrhydroenergo per il lavoro degli esperti nella mitigazione delle conseguenze degli attacchi russi: le persone lavorano in qualsiasi condizione e circostanza e ottengono risultati, il che è estremamente evidente. Naturalmente, ci sono state relazioni da tutte le altre regioni, dove la situazione è attualmente difficile. Kiev, Dnipro, Poltava, Chernihiv, Sumy, le città e le comunità delle regioni meridionali, Zaporizhia, Donetsk - voglio ringraziare tutte le aziende energetiche, ogni persona nelle squadre di riparazione e di emergenza, tutti gli imprenditori che aiutano. In tutta l'Ucraina, le persone lavorano per resistere ora e aiutare chi ha bisogno di supporto. Gloria all'Ucraina!".

Witkoff: “Colloqui approfonditi, progressi nelle prossime settimane”

L'inviato Usa Steve Witkoff ha detto che i negoziati per la pace in Ucraina sono approfonditi, "continueranno” e che “si prevedono ulteriori progressi nelle prossime settimane".

Witkoff: “Accordo tra Ucraina e Russia per lo scambio di 314 prigionieri”

L'inviato americano Witkoff annuncia un accordo tra Ucraina e Russia sullo scambio di 314 prigionieri, "il primo scambio di questo tipo in cinque mesi". Lo riportano i media internazionali. "Questo risultato - afferma - è stato raggiunto grazie a colloqui di pace dettagliati e produttivi. Sebbene ci sia ancora molto lavoro da fare, iniziative come questa dimostrano che un impegno diplomatico costante sta producendo risultati tangibili e sta facendo progredire gli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina".

Media: Macron vuole chiamare Putin

Il presidente francese Emmanuel Macron intende telefonare al leader russo Vladimir Putin, ma la preparazione di un colloquio richiederà diversi giorni. Lo ha riferito una fonte francese all'agenzia Tass. "Prepararsi a un dialogo costruttivo non richiederà un solo giorno, ma sicuramente diversi", ha affermato la fonte, "il leader francese è concentrato sui risultati".

Mosca: “Progressi nei colloqui ad Abu Dhabi nonostante i guerrafondai europei ostacolino il processo”

Mosca vede "progressi" nei colloqui in corso ad Abu Dhabi per mettere fine alla guerra iniziata quasi quattro anni fa con l'invasione russa dell'Ucraina. "Ci sono sicuramente progressi, le cose stanno andando avanti in una direzione positiva", ha dichiarato il negoziatore russo Kirill Dmitriev ai media statali, non senza condannare all'inizio del secondo giorno di colloqui negli Emirati Arabi Uniti tra negoziatori russi, ucraini e statunitensi, quelli che ha descritto come tentativi da parte di "istigatori della guerra provenienti dall'Europa (...) di ostacolare questo processo".

Iniziato il secondo giorno di colloqui negli Emirati Arabi

Inizia negli Emirati Arabi la seconda giornata di colloqui mediati dagli Stati Uniti fra negoziatori ucraini e russi. "Il secondo giorno di colloqui ad Abu Dhabi è iniziato. Stiamo lavorando con gli stessi format di ieri: consultazioni trilaterali, lavoro di gruppo e successivo allineamento delle posizioni", ha affermato il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov.

Lavrov: “Le azioni americane sono incoerenti sulle prospettive di cooperazione”

Alcune azioni degli Stati Uniti non sono del tutto in linea con le dichiarazioni sulla possibilità di una cooperazione economica con la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un'intervista al media russo Rt.
"È stato recentemente adottato un documento su Cuba. In esso si afferma che è stato dichiarato lo stato di emergenza a causa della minaccia che Cuba rappresenta per gli interessi statunitensi nei Caraibi, anche a causa delle politiche ostili e malevole della Russia. In qualche modo, questo non è del tutto in linea con il futuro roseo della nostra cooperazione economica e di investimento", ha osservato il ministro. Lavrov ha aggiunto che gli americani stanno imponendo sanzioni alla parte russa in risposta alla disponibilità di Mosca ad accettare il piano americano per una soluzione globale del conflitto ucraino, stanno costringendo le aziende russe a lasciare il Venezuela e stanno imponendo dazi agli acquirenti di petrolio russo. "In qualche modo, per quanto riguarda il brillante futuro della nostra cooperazione economica e di investimento, qualcosa non torna", ha sottolineato.

Almeno due feriti negli attacchi notturni contro Kiev

Le forze russe hanno lanciato un raid con droni su Kiev nella notte, ferendo almeno due persone. Lo hanno riferito funzionari locali. Le esplosioni sono state udite intorno alle 2 del mattino ora locale, ha riferito l'emittente pubblica Suspilne. Poco dopo, un'esplosione è stata nuovamente udita in città intorno alle 4,15 del mattino.

Ucraina, oltre 53mila famiglie senza elettricità a Zaporizhzhia dopo i raid russi

Gli attacchi russi di ieri hanno lasciato oltre 53.000 famiglie senza elettricità nella città ucraina di Zaporizhzhia e nella regione circostante, ha riferito il governatore Ivan Fedorov citato dai media di Kiev.

Kiev, forze russe attaccano con droni la capitale

Nuovi attacchi dei russi in diverse parti dell'Ucraina. Alcune esplosioni sono state udite a Kiev. Lo riporta Rbc-Ukraine citando il capo dell'Amministrazione militare regionale di Kiev Timur Tkacenko, spiegando che la capitale è sotto attacco da parte di droni e l'infrastruttura civile è stata colpita in diversi quartieri. In particolare nel distretto di Obolonskyi, alcune auto parcheggiate hanno preso fuoco dopo essere state bersaglio di droni, mentre nel distretto di Solomianskyi una persona è rimasta ferita. Il bilancio dell'attacco russo è ancora provvisorio.

Zelensky: grazie a Ue per prestito 90 miliardi

"Ringrazio il Consiglio dell'Unione Europea per la decisione odierna: è già stato approvato il quadro giuridico per fornire all'Ucraina un'assistenza finanziaria di 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027. Ci aspettiamo che anche tutti i passaggi successivi vengano attuati il più rapidamente possibile, poiché questi fondi rappresentano la nostra garanzia di sicurezza finanziaria". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "È fondamentale che, di fronte a tali vili attacchi russi contro il nostro settore energetico, l'Europa stia dimostrando che l'Ucraina potrà contare su un sostegno a lungo termine", ha spiegato. "Questa assistenza non solo rafforza l'Ucraina in vari settori, ma consolida anche la nostra posizione al tavolo dei negoziati. Si tratta di un contributo significativo alla sicurezza di tutta l'Europa e al nostro futuro comune", ha aggiunto.

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