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Guerra Ucraina - Russia, le news. Mosca blocca WhatsApp: “Mancato rispetto delle leggi russe”

Guerra Ucraina - Russia, le news. Mosca blocca WhatsApp: “Mancato rispetto delle leggi russe”
Lvova-Belova: “Grazie a Melania Trump sei bambini riuniti con le loro famiglie”. Orbán: “Per rilanciare l’economia basta aiuti Ue a Kiev”
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Braccio di ferro tra Meta e Whatsapp: la compagnia ha denunciato un blocco di Whatsapp da parte di Mosca. Il portavoce presidenziale Peskov ha confermato l’intervento intimando a Meta di “adeguarsi alle leggi russe”. Sul versante ucraino il Financial Times afferma che il presidente Zelensky potrebbe annunciare un piano per elezioni presidenziali e referendum su un eventuale accordo di pace il 24 febbraio, quarto anniversario dell'invasione russa. Ma Kiev frena: “Finché non ci sarà sicurezza, non ci saranno annunci di voto”. Zelensky ha annunciato invece nuovi colloqui il 17 o 18 negli Usa.

Da Gruppo di contatto 35 miliardi di dollari in aiuti militari nel 2026

I paesi del Gruppo di Contatto si sono impegnati oggi a fornire all'Ucraina circa 35 miliardi di dollari di aiuti militari quest'anno. Lo ha riferito il segretario alla Difesa britannico John Healey dopo la riunione di oggi degli alleati di Kiev nel cosiddetto formato Ramstein. La cifra include nuovi impegni bilaterali, ma anche vecchie promesse, inclusi gli 11,5 miliardi di euro già annunciati dalla Germania, ha spiegato un diplomatico della Nato.
"Intensificheremo gli aiuti militari all'Ucraina. Aumenteremo la pressione sulla Russia," ha dichiarato Healey dopo un incontro del Gruppo di Contatto tra l'Ucraina e i suoi alleati a Bruxelles, ora presieduto da Gran Bretagna e Germania dopo che gli Usa hanno passato la mano. Nel 2025, il gruppo ha raccolto circa 45 miliardi di dollari in aiuti militari per l'Ucraina, "nel 2026 dobbiamo fare meglio, dobbiamo fare di più", ha sottolineato il ministro britannico all'inizio della riunione. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha annunciato la consegna di cinque nuovi intercettori, di tipo PAC-3, per la difesa antiaerea ucraina. Ha inoltre invitato gli altri alleati dell'Ucraina a consegnarne almeno altri 30. "Sappiamo tutti che si tratta di salvare vite," ha detto Pistorius ai giornalisti, insieme al suo omologo ucraino Mykhailo Fedorov.

Zelensky: “Pronti a prossimo incontro ma da Russia nessuna risposta”

Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la parte ucraina è pronta per un nuovo incontro con la delegazione russa. "Il nostro team negoziale lavora costantemente, è in contatto con la parte americana", ha dichiarato il leader ucraino nel suo video discorso serale, citato da Ukrainska Pravda. "L'Ucraina è pronta per un incontro con la delegazione russa. Purtroppo, al momento non ci sono ancora risposte abbastanza ferme da parte della Russia riguardo a quanto proposto per la prossima settimana", ha aggiunto.

Umerov: “Approvate licenze per esportare armi”

I produttori di armi ucraini hanno ottenuto le prime licenze per poter esportare i loro prodotti all'estero. Lo ha dichiarato Rustem Umerov, segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale di Kiev. Di recente Kiev ha deciso di esportare armi per cercare di ottenere fondi necessari a espandere la sua industria di difesa nazionale e per usare le sue armi innovative come leva diplomatica per rafforzare le alleanze.

Macron: “Colloquio con Putin non sarà a giorni, ci prepariamo”

Un possibile colloquio con Vladimir Putin "non è questione di giorni, ci stiamo preparando". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo il vertice Ue ad Alden Biesen. "Prima di tutto dobbiamo lavorare su ciò che vogliamo chiedere come europei", ha evidenziato, citando le garanzie di sicurezza e spiegando che è necessario "prepararsi" a livello Ue "per essere pronti, al momento giusto, a una discussione con la Russia".

Zelensky: “No ricompense a Russia o Europa spazzata via”

Sicurezza e nessuna ricompensa alla Russia: sono queste per Volodymyr Zelensky la due condizioni necessarie a evitare che Mosca domani metta nel mirino altri paesi europei. "E' necessario esercitare una pressione sufficiente sulla Russia. E' necessario porre fine alla guerra con una sicurezza garantita e senza alcuna ricompensa per l'aggressore per questa guerra. Questi sono i presupposti affinchè l'Europa non venga semplicemente spazzata via da altri attacchi russi, da nuove aggressioni, da attacchi altrettanto massicci contro altri Stati europei, come quelli che stiamo respingendo ora in Ucraina", ha avvertito il presidente ucraino in un post su Telegram a commento della riunione in formato Ramstein cui partecipa anche il suo ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov.

L’arcivescovo di Kiev dal Papa: lo invita in Ucraina e gli consegna la lista dei prigionieri di guerra

L'arcivescovo di Kiev Sviatoslav Shevchuk ha rinnovato l'invito al Papa a visitare Kiev. "Sono state presentate al Papa alcune iniziative della Chiesa greco-cattolica ucraina in merito alla cooperazione della società civile ucraina e la comunità internazionale, ed inoltre" l'arcivescovo maggiore Shevchuk " ha consegnato al Papa gli elenchi dei prigionieri di guerra, ricevuti direttamente dalle famiglie dei prigionieri e dei dispersi. Il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina ha ringraziato Sua Santità per l'importante missione di salvare vite umane, a cui la Santa Sede partecipa costantemente fin dall'inizio della guerra su vasta scala in Ucraina". Lo fa sapere il segretariato dell'arcivescovo maggiore dopo l'udienza di stamani col Papa in Vaticano

Berlino: “La situazione in Ucraina è allarmante, evitare una crisi umanitaria”

"Con temperature estremamente rigide, milioni di persone in Ucraina non hanno elettricità, riscaldamento né acqua calda perché la Russia sta attaccando sistematicamente le infrastrutture energetiche del Paese, notte dopo notte. Ancora una volta, la Russia dimostra chiaramente di volere la guerra, non la pace. La Russia usa deliberatamente l'inverno come arma contro donne, uomini e bambini innocenti. Si tratta dell'ennesima violazione del diritto internazionale e la situazione è davvero allarmante. Dobbiamo impedire una crisi umanitaria in Ucraina. Amici, è nostra responsabilità, nostra responsabilità agire". Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius alla riunione del Gruppo di Contatto alla Nato, chiedendo nuovi pacchetti di aiuti militari. "Vorrei esortare tutti i partner presenti al tavolo a mettere in pratica ciò che predichiamo"

Lvova-Belova: “Grazie a Melania Trump sei bambini riuniti con le loro famiglie”

La commissaria russa per i diritti dei bambini Maria Lvova-Belova ha ringraziato Melania Trump “per il suo impegno nel riunione altri sei bambini con le loro famiglie in Russia e Ucraina”. E la Casa Bianca, in un comunicato, ha informato che un altro gruppo di bambini russi e ucraini è stato ricongiunto alle proprie famiglie dalla first lady degli Stati Uniti Melania Trump, aggiungendo che le discussioni con entrambi i paesi continuano. La Casa Bianca non ha specificato quanti bambini siano stati ricongiunti né quando ciò sia avvenuto, ma ha affermato che si tratta della terza volta che la first lady ha mediato un simile rimpatrio

Il ministro della Difesa russo Belousov visita un comando al fronte

Il ministro della Difesa russo, Andrei Belousov, ha visitato oggi un posto di comando delle truppe del raggruppamento Sud impegnate nel conflitto in Ucraina. Belousov ha ascoltato i rapporti sullo stato di avanzamento delle operazioni e su una serie di nuovi armamenti impiegati, tra cui gli ultimi tipi di droni e complessi robotici terrestri, riferisce il ministero della Difesa sul suo canale Telegram. Prima di congedarsi, il ministro ha insignito di onorificenze "i militari che hanno dimostrato coraggio, eroismo e valore", conclude la nota del dicastero

Raffineria in fiamme nel nord della Russia per attacco ucraino

Un attacco di droni ucraini ha provocato un incendio in una raffineria nel nord della Russia, secondo quanto riferito dalle autorità locali. L'impianto colpito si trova nella città di Ukhta, nella repubblica di Komi, ha dichiarato il capo della repubblica, Rostislav Goldshtein. "Secondo le informazioni preliminari, nessuno è rimasto ferito", ha aggiunto Goldshtein sul suo canale Telegram

Zelensky: “Il Cio con la squalifica di Heraskevych asseconda l'aggressore”

"Lo sport non significa indifferenza e il movimento olimpico dovrebbe contribuire a fermare le guerre non assecondare l'aggressore. Purtroppo la decisione del Comitato Olimpico Internazionale di squalificare lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych parla di altro. Questo non è certo in linea con i principi base delle Olimpiadi che si basano sulla giustizia e sul sostegno alla pace". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky su Telegram

Pioggia di droni e missili russi su diverse città ucraine, almeno 6 feriti

Di nuovo attacchi russi sulle città ucraine nella notte. Secondo quanto dichiarato dall'aviazione ucraina, la Russia ha lanciato una raffica droni e missili balistici contro diverse città, prendendo di mira Kiev, Kharkiv, Dnipro e Odessa. Le autorità riferiscono di almeno 6 feriti, case danneggiate e gravi interruzioni del riscaldamento nella capitale. Secondo l'aeronautica di Kiev, nella notte tra mercoledì e giovedì la Russia ha lanciato contro l'Ucraina 219 droni da combattimento a lungo raggio, 24 missili balistici e un missile guidato. A Dnipro, gli attacchi russi hanno ferito 4 persone, fra cui una bambina di 4 anni e un neonato, ha scritto su Telegram il capo regionale Oleksandr Hanzha. A Kiev, secondo l'amministrazione comunale, diversi edifici residenziali sono stati danneggiati e 2 persone sono rimaste ferite. Le temperature a Kiev sono salite sopra lo zero, ma nella città fa ancora molto freddo. Il sindaco Vitalii Klitschko ha dichiarato che quasi 2.600 edifici residenziali sono rimasti senza riscaldamento a causa dei danni causati dall'attacco alle infrastrutture critiche

Cos’è Max, l’app con cui Mosca vuole sostituire WhatsApp

L'intenzione è dichiarata: convincere -
o costringere - i russi a lasciare WhatsApp per trasferirsi in massa su MAX, l'app di messaggistica "nazionale" promossa dal Cremlino come alternativa domestica ai servizi occidentali. Non a caso il portavoce presidenziale Dmitri Peskov ha confermato il blocco dell'app di Meta per spingere gli utenti verso il servizio legato all'ecosistema VK (l'ex "Facebook russo"), gruppo che da anni è uno dei pilastri della strategia digitale russa.
Il progetto è un'evoluzione dei tentativi precedenti di VK nel campo della messaggistica ed è stato presentato nel 2025 come un prodotto separato e pensato per diventare una "super-app" sul modello WeChat. Un punto chiave è la spinta normativa: dal 1 settembre 2025 MAX è obbligatoriamente pre-installata sui dispositivi venduti ufficialmente nel Paese, nell'ambito di una cornice legale dedicata ai "servizi multifunzionali di scambio informazioni". Sul piano delle funzioni, MAX offre le classiche caratteristiche di un messenger moderno: chat, gruppi, chiamate audio e video, vocali, invio di file molto pesanti e sticker. Ma la promessa politica e industriale è un'altra: l'integrazione di servizi oltre la messaggistica. In varie ricostruzioni e presentazioni pubbliche MAX viene descritta come piattaforma capace di ospitare mini-app, pagamenti e collegamenti con servizi pubblici di identità digitale, cioè uno strumento "tutto in uno" per comunicare e usare servizi quotidiani. Il contesto è quello della crescente pressione russa sui servizi stranieri e la costruzione di un internet più "sovrano", dove le piattaforme estere possono essere limitate o bloccate e quelle domestiche diventano predefinite. Diversi osservatori e media hanno evidenziato che MAX non offrirebbe le stesse garanzie di crittografia end-to-end tipiche di WhatsApp o Signal (cioè l'idea che solo mittente e destinatario possano leggere i messaggi). E' anche per questo che, nelle cronache internazionali, MAX viene spesso citata come app "governativa" e potenzialmente più esposta a richieste di accesso da parte delle autorità

Ucraina, rientrato l’allarme Oreshnik

Ucraina, rientrato l’allarme Oreshnik

L’aeronautica ucraina avverte del possibile lancio di un missile balistico russo

L'aviazione ucraina ha avvertito del probabile lancio di un missile balistico russo a medio raggio

Ucraina: informazioni non confermate sul lancio del missile russo Oreshnik

Ucraina: informazioni non confermate sul lancio del missile Oreshnik.

Cremlino: “Macron e Merz possono chiamare Putin se lo desiderano”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron non stanno facendo alcun tentativo di contattare il Cremlino e per farlo basterebbe semplicemente chiamare il presidente russo Vladimir Putin. È quanto ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo le agenzie di stampa russe. "Né Merz né Macron stanno facendo alcun tentativo. Non c'è alcun bisogno di fare tentativi in questo caso. Se lo si desidera e se necessario, basta semplicemente chiamare il presidente Putin. Lui non ha mai rifiutato un contatto diretto", ha detto Peskov. "Putin ha sempre parlato della preferenza per i contatti anche di fronte a disaccordi molto gravi, poiché questi possono essere risolti solo attraverso il dialogo", ha aggiunto

Cremlino: “Ci aspettiamo nuove tornata di trattative sull'Ucraina presto”

La Russia si aspetta che una nuova tornata di trattative sull'Ucraina si svolga "presto", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "C'è una certa intesa", ha dichiarato Peskov, citato dall'agenzia Tass. "Ci aspettiamo che la nuova tornata si svolga presto, vi faremo sapere il luogo", ha aggiunto

Cremlino: “WhatsApp bloccato per mancato rispetto delle leggi russe”

Il Cremlino ha ribadito che WhatsApp è stata bloccata a causa del mancato rispetto delle leggi russe. "Per quanto riguarda il blocco di WhatsApp, in effetti, c'è stata una dichiarazione delle nostre autorità competenti che, a causa della riluttanza della società Meta a seguire la norma e la lettera della legge russa, è stata presa una tale decisione e questa è stata attuata", ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato dalla Tass. In precedenza Peskov aveva detto che WhatsApp verrà sbloccata in Russia se Meta rispetterà "le leggi russe" e dimostrerà "disponibilità al dialogo"

Orbán: “Per rilanciare l’economia basta aiuti Ue a Kiev”

Qual è la via più semplice per l'Europa? "Primo, fermare la guerra. La guerra fa male agli affari. Cercare la pace. Secondo, non inviare soldi a qualcun altro se ne hai bisogno per la tua competitività. Quindi non inviare soldi all'Ucraina. Terzo, ridurre e abbassare il più possibile il prezzo dell'energia. È semplicissimo". Lo dice il premier ungherese, Viktor Orbán, al suo arrivo al ritiro dei leader Ue sulla Competitività al castello di Alden Biesen, in Belgio

Kiev: quattro feriti in attacchi russi, anche un neonato e una bimba di 4 anni

La Russia "ha attaccato l'Ucraina utilizzando 24 missili balistici Iskander-M e S-300 e 219 droni nella notte tra l'11 e il 12 febbraio": lo riferisce la difesa di Kiev, precisando che sono stati abbattuti 15 missili balistici, 1 missile aria-terra e 197 droni. L'attacco ha preso di mira principalmente Kiev, Kharkiv, Dnipro e Odessa, dove i feriti sono quattro, inclusi un neonato e una bimba di 4 anni.

Quasi 3mila edifici senza riscaldamento a Kiev per massicci raid russi

Gli attacchi russi durante la notte hanno interrotto il riscaldamento in quasi 2.600 edifici residenziali a Kiev, in un attacco su scala nazionale che ha ferito circa sette persone e ha preso di mira le strutture energetiche. "Dopo il massiccio attacco di ieri sera, a causa dei danni alle infrastrutture critiche prese di mira dal nemico, quasi 2.600 edifici in più nella capitale sono rimasti senza riscaldamento", ha detto il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko.

Mosca conferma blocco di Whatsapp e minaccia Meta

Mosca conferma di aver sbloccato WhatsApp in Russia e fa sapere che la sbloccherà se Meta rispetterà "le leggi russe" e dimostrerà "disponibilità al dialogo". "Si tratta di una questione di conformità alle leggi russe. Se Meta si conforma, avvierà un dialogo con le autorità russe e poi ci sarà l'opportunità di raggiungere un accordo", ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov con l'agenzia di stampa Tass. Se l'azienda Usa continuerà a ignorare le richieste della Russia non ci sarà alcuna possibilità di ripristino del servizio, ha sottolineato Mosca. "Se continuerà ad aggrapparsi alla sua posizione intransigente e a dimostrare la sua assoluta riluttanza a rispettare le leggi russe, allora non ci saranno possibilità", ha spiegato Peskov.
L'autorità di controllo delle telecomunicazioni russa ha confermato alla Tass di aver adottato misure per rallentare WhatsApp a causa delle violazioni delle leggi russe. Sostiene che il servizio di messaggistica venga utilizzato per organizzare e svolgere attività terroristiche nel Paese e che sia anche uno dei principali servizi utilizzati per frodare ed estorcere denaro ai cittadini.

Meta denuncia: la Russia prova a bloccare Whatsapp a favore di un’app di Stato

L'applicazione di messaggistica WhatsApp ha reso noto attraverso il proprio profilo X che la Russia "ha tentato di bloccare completamente" l'app per spingere gli utenti verso un servizio concorrente controllato dallo Stato, con un potenziale impatto su 100 milioni di utenti. "Oggi il governo russo ha tentato di bloccare completamente WhatsApp nel tentativo di spingere le persone verso un'app di sorveglianza di proprietà statale - ha scritto - cercare di isolare oltre 100 milioni di utenti da comunicazioni private e sicure è un passo indietro e non può che portare a una minore sicurezza per i cittadini russi. Continuiamo a fare tutto il possibile per mantenere gli utenti connessi".

Mosca: 106 droni ucraini abbattuti nella notte

Le difese aeree hanno abbattuto stanotte 106 droni ucraini in diverse regioni russe, ha dichiarato il Ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia di stampa russa Tass.

Zelensky: “Voglio una data precisa per l'adesione dell'Ucraina nell'Ue”

"È importante che l'Ucraina faccia tutto il possibile per essere tecnicamente pronta ad aderire all'Unione Europea entro il 2027. Almeno le cose principali le faremo. Voglio una data precisa. Se nell'accordo, sottoscritto da America, Russia, Putin in particolare, io come Presidente dell'Ucraina e l'Europa non la forniranno, la Russia farà di tutto per bloccare il processo. E non con le proprie mani, ma con quelle di vari rappresentanti europei". Lo afferma su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Noi siamo testimoni di cose simili, quando i cluster non si aprono. Ci sono - ricorda - stati problemi con la candidatura. Ma nonostante ciò abbiamo ottenuto la candidatura. Con i cluster è più difficile. Per noi l'Unione Europea è una realtà concreta. Perché è una garanzia di sicurezza per l'Ucraina. È una realtà concreta, con una data precisa".

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