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Guerra Ucraina - Russia, le news del 14 febbraio. Mosca: “Navalny? Solo insinuazioni”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 14 febbraio. Mosca: “Navalny? Solo insinuazioni”
(afp)
La risposta di Zakharova: “Quando ci saranno i risultati dei test e le formule per le sostanze, ci sarà un commento”
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Mosca replica per la prima volta alle accuse di avvelenamento di Alexei Navalny. “Quando ci saranno i risultati dei test e le formule per le sostanze, ci sarà un commento”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Zelensky: “Contiamo su colloqui produttivi a Ginevra”

"Ho aggiornato Rubio sulla situazione al fronte – ha fatto sapere Zelensky su X - sugli attacchi russi e sull'impatto delle offensive sul sistema energetico dell'Ucraina. Abbiamo discusso su come aiutare l'Ucraina a proteggere vite durante il freddo invernale e a rafforzare la nostra resilienza. Con Rubio ho avuto una discussione dettagliata sul processo diplomatico e sugli incontri trilaterali in programma. È cruciale che i colloqui previsti a Ginevra siano produttivi", ha affermato Zelensky, ribadendo "l'importanza di fare progressi sui temi delle garanzie di sicurezza e della ripresa economica" e ringraziando "gli Stati Uniti e tutti i cuori americani per gli aiuti sostanziali garantiti". I trilaterali in vista sono stati al centro anche della conversazione telefonica con Witkoff e Kushner, ha aggiunto il presidente ucraino. "Non tutto può essere condiviso al telefono, e il nostro team di negoziazione presenterà la posizione dell'Ucraina la prossima settimana".

Kiev: “Raid di droni delle truppe russe su Odessa, morta una donna”

Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver provocato la morte di una donna in un raid di droni su Odessa nella notte tra il 13 e il 14 febbraio: lo scrive l'agenzia Ukrinform citando la protezione civile ucraina.

Zelensky sulle garanzie di sicurezza: “Quindici anni nella proposta Usa, noi vogliamo di più”

"Oggi", sulle garanzie di sicurezza, "abbiamo una proposta da parte degli Stati Uniti per 15 anni. Noi però vorremmo avere più di 20 anni, 30, 50. Vedremo cosa saranno disposti ad accettare l'Amministrazione e il Congresso". Lo ha detto Zelensky a margine della Conferenza di Monaco, come riporta Ukrainska Pravda. "Abbiamo avuto un incontro con investitori e imprenditori - ha aggiunto - e hanno bisogno di garanzie che vadano avanti per più di cinque, dieci anni".

Zelensky: “Incontrerò Rubio e stasera parlerò con Witkoff e Kushner”

Zelensky ha tenuto una conferenza stampa a margine della Conferenza di Monaco, riferendo che dovrà incontrare oggi il segretario di Stato americano Marco Rubio e intrattenere una telefonata con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner più tardi stasera. Lo riporta il Guardian. Il presidente ucraino ha sottolineato che il suo capo negoziatore ed ex ministro della Difesa Rustem Umerov parla con gli inviati Usa "diverse volte al giorno", sottolineando l'importanza di interagire con gli Stati Uniti attraverso tutti i canali possibili per garantire che nessuno possa dire che gli ucraini stanno rallentando i colloqui.

Mosca: “Le dichiarazioni su Navalny sono soltanto insinuazioni”

"Quando ci saranno i risultati dei test, quando ci saranno le formule per le sostanze, ci sarà un commento. Senza questo, tutti i discorsi e le dichiarazioni saranno solo un'insinuazione informativa volta a distogliere l'attenzione dai problemi urgenti dell'Occidente". Così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato la dichiarazione con cui cinque Paesi europei hanno accusato il governo russo di aver ucciso l'oppositore Alexey Navalny con una tossina derivata da una rana che vive in America del Sud. Lo riporta la Tass.

Zelensky: “Putin vuole avvelenare anche me? Non ci penso”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato ai cronisti di "non pensare" alla possibilità che l'omologo russo, Vladimir Putin, voglia avvelenarlo come Alexei Navalny. "Non posso pensare a Vladimir Putin e ai suoi progetti di avvelenarmi, se ne ha", ha affermato Zelensky a margine dei lavori della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, "cerco di non pensarci, altrimenti penserei solo a quello".

Zelensky: “Sorpreso dal cambio del negoziatore russo”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è detto "sorpreso" dalla decisione della Russia di cambiare negoziatore per il terzo giro di negoziati a Ginevra. Parlando con i cronisti a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, Zelensky ha affermato che potrebbe essere una mossa con l'obiettivo di "ritardare le decisioni". "Conto sugli americani perché le trattative continuino e non si lascino costringere dalla Russia a riaprire questioni già risolte", ha aggiunto il leader di Kiev.

Il ministro polacco Sikorsky: “Paghiamo noi per Kiev, gli americani no”

"Adesso siamo noi che paghiamo per l'Ucraina. Gli americani non hanno più pagato nulla. Non ci sono pacchetti del Congresso neppure in prospettiva. E quindi ci spetta un posto al tavolo dei negoziati". Lo ha detto il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorsky, intervenendo a un panel a Monaco con i ministri degli Esteri ucraino e tedesco.

Il presidente lituano Nauseda: “Se attacca la Russia, i lituani coraggiosi come gli ucraini”

"Le persone coraggiose non vivono soltanto in Ucraina, ma anche in Lituania. Se ci fosse un'aggressione da noi, renderemmo la vita all'invasore più difficile possibile. E poi lavoriamo a un muro della deterrenza, abbiamo una brigata della Nato per questo". È quello che ha risposto il presidente lituano Gitanas Nauseda a Monaco, a una domanda su come reagirebbe il Paese nel caso di un attacco russo. Il leader lituano ha sottolineato di aspettarsi ovviamente l'applicazione dell'articolo 5 dell'Alleanza.

Zelensky: “Non diamo alla Russia la speranza di farla franca”

"Possiamo resistere alla Russia", ha detto il presidente ucraino, che ha criticato funzionari e politici che, a suo giudizio, cercano ora di spostare la responsabilità per non aver agito per prevenire la guerra. Zelensky ha citato poi l'esempio dell'atleta ucraino squalificato alle Olimpiadi di Milano Cortino per aver indossato un casco con il volto di atleti ucraini uccisi nel conflitto. Il presidente ha ribadito che alla Russia "non deve essere data alcuna speranza di poterla fare franca con questo crimine". "Più siamo forti, più la pace diventa realistica", ha aggiunto il presidente ucraino, sottolineando come la Russia sia stata più disposta ai negoziati di pace quando è stata colpita in profondità dagli attacchi delle forze ucraine.

Il presidente ucraino: “La pressione di Trump? Un po’ la sento”

"Un po’". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha risposto, dopo una breve pausa, a Christiane Amanpour che gli chiedeva se sentisse la pressione da parte del presidente americano Donald Trump per mettere fino alla guerra con la Russia. "Ma capisco il presidente americano", ha aggiunto Zelensky.

Zelensky: “Mosca userà piccoli Paesi contro adesione Kiev”

Se l'Ue non manifesterà un impegno chiaro all'ingresso dell'Ucraina, la Russia farà di tutto per minare il processo di adesione "con le sue mani o con le mani di qualche Paese non così grande", ha detto Zelensky, riferendosi al primo ministro ungherese, Viktor Orban.

Metsola: “Prestito di 90 miliardi a Kiev approvato a velocità senza precedenti”

Il prestito di 90 miliardi di euro dell'Unione Europea all'Ucraina è stato approvato "a una velocità senza precedenti". Lo ha sottolineato Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, durante il panel moderato dalla giornalista Christiane Amanpour. Sottolineando "gli straordinari livelli di solidarietà" mostrati per Kiev, Metsola ha aggiunto che l'Europa "continua a lavorare" per sostenere l'Ucraina, incluso anche il ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. La presidente del Parlamento Europeo ha ribadito il suo supporto per l'adesione di Kiev all'Ue.

Zelensky: “Grave errore escludere l’Europa dal tavolo dei negoziati”

Escludere l'Europa dal tavolo dei negoziati di pace per l'Ucraina è "un grave errore" ha detto Zelensky durante il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Zelensky ha osservato che i russi "spesso parlano di qualche spirito di Anchorage, e possiamo solo indovinare cosa intendano realmente", riferendosi all'incontro Trump-Putin in Alaska, mentre "gli americani tornano spesso a discutere di concessioni, troppo spesso nel contesto dell'Ucraina e non della Russia". "L'Europa è praticamente assente al tavolo dei negoziati, e invece dovrebbe esserci. È un grave errore", ha sottolineato.

Zelensky: “Dateci due mesi di tregua e faremo le elezioni”

Se "verranno dati all'Ucraina due mesi di cessate il fuoco, allora indiremo le elezioni". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, sottolineando che "se gli Usa hanno bisogno che l'Ucraina vada a elezioni, Trump può ottenerlo". "Con un cessate il fuoco anche la Russia potrebbe andare a elezioni", ha poi scherzato Zelensky.

Zelensky mostra la mappa con gli attacchi russi sull'Ucraina

Affermando di voler spingere i leader a "chiedersi" se "sono pronti non solo per le sfide che l'aggressione russa porta con sé, le sfide della guerra moderna, ma anche per il costante sforzo di convincere il mondo a lottare per ottenere sostegno per difendere gli interessi del vostro Paese ogni singolo giorno, come deve fare l'Ucraina", Volodymyr Zelensky ha mostrato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco mappe sugli attacchi russi con droni e missili contro l'Ucraina, tra cui alcuni avvenuti durante il suo soggiorno a Monaco.

Il presidente ucraino: “Nemmeno una centrale elettrica è stata risparmiata dagli attacchi russi”

"La maggior parte degli attacchi russi prende di mira le nostre centrali elettriche e altre infrastrutture critiche. E non c'è una sola centrale elettrica rimasta in Ucraina che non sia stata danneggiata dagli attacchi russi, nemmeno una". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza.

Zelensky: “Grazie ad alleati che ci aiutano a difenderci e salvare vite”

"Voglio ringraziare tutti quelli che ci stanno vicini con azioni concrete, come la Germania e gli amici europei. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte inzia e finisce ogni discorso chiedendo sostegno al Purl (il meccanismo per l'acquisto di armamenti e munizioni a favore dell'Ucraina). Il Purl esiste grazie all'Europa, che sta pagando per garantire la nostra capacità di firmare attacchi balistici. Questi sistemi ci aiutano a salvare nostre vite". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Sono il coraggio e la resilienza del popolo ucraino a fare la differenza. Per questo, gli ucraini meritano gratitudine e rispetto", ha aggiunto.

Rubio: “Russia in Ucraina perde fino a 8000 soldati a settimana”

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha rilasciato un'intervista a Bloomberg News dopo l'intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, citata da Cnn, in cui ha affermato che gli Stati Uniti non si sottrarranno al loro obbligo di porre fine alla guerra in Ucraina e ha aggiunto di non credere che la Russia possa raggiungere i suoi obiettivi iniziali al principio della guerra, quasi quattro anni fa. Rubio ritiene inoltre che la Russia che stia perdendo 7.000-8.000 soldati a settimana nel conflitto, un'opinione che concorda con l'ultima stima dell'Ucraina.

Monaco, sul palco Zelensky: standing ovation della platea

Una standing ovation e un lungo applauso hanno accolto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, appena salito sul palco per intervenire alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Zelensky ha ringraziato gli Usa e l'Europa per il sostegno al suo Paese e al suo popolo in guerra. Il presidente ucraino ha citato in particolare il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e il contributo del vecchio continente alla difesa aerea dell'Ucraina. I ringraziamenti sono stati accolti da un altro scrosciante applauso.

Tajani: “Europa deve parlare con una voce unica”

L'Europa deve "parlare con una voce unica" sull'Ucraina. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dei lavori della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. "Ieri eravamo tutti insieme a parlare con Zelensky, anche perché le sanzioni, questo è il punto chiave, sono state inflitte da tutta l'Unione Europea e non da un singolo Paese", ha detto Tajani, "così come noi non abbiamo mai parlato da soli con gli Stati Uniti, ma sempre favorendo il dialogo con l'Unione Europea, tutto nell'interesse dell'Unione Europea, in perfetta sintonia con l'Unione Europea. Grazie poi al lavoro italiano si sono ricuciti i rapporti tra Washington e Bruxelles".

Starmer: “Dobbiamo rispondere alla minaccia russa”

"La Nato ha avvertito che la Russia potrebbe essere pronta a usare la forza militare contro l'alleanza entro la fine di questo decennio. In caso di un accordo di pace in Ucraina, per il quale stiamo tutti lavorando duramente, il riarmo della Russia non farebbe che accelerare. Il pericolo più ampio per l'Europa non finirebbe qui. Aumenterebbe. Quindi dobbiamo rispondere a questa minaccia". Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer parlando alla Conferezza sulla sicurezza di Monaco.

Wang Yi: “Speriamo in risoluzione guerra, Ue dovrebbe essere coinvolta”

La Cina spera nella risoluzione della guerra in Ucraina e l'Europa dovrebbe essere coinvolta. Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, parlando di Ucraina alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. La Cina ritiene che "dobbiamo trovare una soluzione politica", ma la Cina non è direttamente coinvolta, ha spiegato Wang, secondo cui i colloqui devono essere portati avanti. "Vogliamo vedere una cessazione delle ostilità" il prima possibile, ha aggiunto. Per Wang l'Europa dovrebbe essere direttamente coinvolta nei colloqui e non essere messa da parte nel processo.

Zelensky a Monaco vedrà Rubio, Starmer e Rutte

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky terrà a Monaco incontri con funzionari statunitensi, col segretario generale della Nato e col Primo ministro del Regno Unito, oltre a pronunciare diversi discorsi pubblici. L'ha annunciato il suo portavoce, Serhii Nykyforov, e lo riporta Ukrainska Pravda. Il programma inizierà con i colloqui tra Zelensky e il Primo ministro britannico Keir Starmer all'hotel Bayerischer Hof, sede della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Durante la giornata sono previsti due incontri ufficiali sul fronte statunitense: al mattino con un gruppo bipartisan di senatori statunitensi e più tardi con il segretario di Stato americano Marco Rubio, che guida la delegazione americana. Previsto anche un colloquio con il segretario generale della Nato Mark Rutte.

Drone russo su Odessa, uccisa una donna

Una donna è stata uccisa in seguito a un attacco condotto con un drone russo sulla città portuale di Odessa, nel sud dell'Ucraina. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare di Odessa, Oleg Kiper, aggiungendo che questo attacco ha danneggiato il tetto di un edificio residenziale. "Purtroppo nell'attacco è morta una donna", ha aggiunto su Telegram. Nella regione di Zaporizhia, invece, il capo dell'amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, ha segnalato un morto e tre feriti negli attacchi avvenuti nelle ultime 24 ore nel capoluogo regionale e nella città di Pologuy.

Martedì a Ginevra colloqui su Ucraina e Iran

Martedì a Ginevra si terranno due serie di negoziati diplomatici, su Ucraina e Iran. Lo scrive la Reuters citando una fonte informata sulla questione.
Una delegazione statunitense, composta dagli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, incontrerà gli iraniani martedì mattina, secondo la fonte. Saranno presenti anche rappresentanti dell'Oman, che mediano i contatti tra Stati Uniti e Iran. Witkoff e Kushner parteciperanno poi ai colloqui trilaterali con i rappresentanti di Russia e Ucraina nel pomeriggio.

Attacchi russi con droni su diverse regioni, esplosioni anche a Kiev: gente nei rifugi

La Russia sta attaccando alcune regioni dell'Ucraina con i droni. Sono state attivate le sirene antiaeree a Kiev e in diverse altre regioni, riportano i media ucraini citando l'Aeronautica militare ucraina. Diversi gruppi di droni sono stati avvistati nei cieli di Kiev e della regione circostante, mentre altri si sono diretti anche verso le regioni di Zhytomyr, Chernihiv, Odessa, Sumy, Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia. Nella capitale si sono già udite delle esplosioni e sono in funzione le difese aeree, ha riferito il sindaco Vitaliy Klitschko come riporta Rbc-Ucraina. "Esplosioni nella capitale. Le forze di difesa aerea sono al lavoro. Restate nei rifugi", ha scritto Klitschko sul suo canale Telegram.

Media: abolita la quarantena per gli incontri con Putin

Il presidente russo Vladimir Putin ha smesso di richiedere alle persone con cui si incontra di rispettare la quarantena preventiva. Lo riporta la newsletter Faridaily, citando quattro fonti a conoscenza del protocollo del Cremlino. Le misure di quarantena sono state introdotte al Cremlino nel 2020, a causa della pandemia di Covid e il Servizio di Protezione federale - che si occupa della sicurezza del presidente - è stato incaricato di farle rispettare. Putin, noto per il suo atteggiamento quasi paranoico nei confronti della propria salute, è stato l'unico leader mondiale a mantenere un rigido regime di quarantena per così tanto tempo. Per questo motivo, funzionari, dirigenti di aziende statali e miliardari che intendevano incontrare il presidente sono stati costretti a trascorrere diversi giorni e persino settimane in strutture di isolamento appositamente designate.
Quando Putin ancora ospitava al Cremlino i leader mondiali, come il presidente francese Emmanuel Macron, e non era possibile la pre-quarantena, il capo di Stato russo teneva colloqui intorno a un lungo tavolo, che gli permetteva di stare a distanza di sicurezza dai suoi interlocutori.

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