Russia: “Dopo raid mancano luce e riscaldamento in alcune zone del Bryansk”
Il governatore della regione russa di Bryansk, Aleksandr Bogomaz, sostiene che "a seguito di attacchi" alle "infrastrutture energetiche" che attribuisce alle forze ucraine "non ci sono elettricità e riscaldamento in cinque Comuni e in una parte della città di Bryansk". Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.
Kiev, “3 civili feriti in un raid delle truppe russe vicino a Sumy”
Le autorità ucraine affermano che tre civili sono rimasti feriti in un raid delle truppe russe sulla zona di Okhtyrka, nella regione di Sumy: lo scrive l'agenzia Ukrinform citando il governatore dell'oblast dell'Ucraina nord-orientale, Oleh Hryhorov.
Estonia: “L'Ucraina è necessaria per la sicurezza europea”
"Abbiamo bisogno dell'Ucraina per una pace duratura nel nostro continente, per dare forza alle nostre economie, per una cooperazione difensiva credibile e per un esercito europeo veramente capace. Un'Ucraina libera, forte e integra è nell'interesse dell'Europa, non solo di Kiev". Lo ha scritto il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, in un messaggio pubblicato sul suo profilo X. Tsahkna ha sottolineato che l'Europa possiede tutti gli strumenti per guidare verso una pace giusta e duratura, fornendo all'Ucraina supporto militare e finanziario, nonché garantendo a Kiev un rapido processo di integrazione europea. "Sostenendo l'Ucraina e aumentiamo la pressione sulla Russia rafforziamo anche l'Europa stessa. Dimostriamo che siamo forti, determinati e pronti ad assumere la responsabilità di una guerra che si svolge qui, in Europa, dove missili e droni volano in prossimità delle nostre frontiere", ha concluso il politico estone.
Kiev: “6 feriti nei raid delle truppe russe nel Dnipropetrovsk”
Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver ferito almeno sei persone in raid di artiglieria sulla regione di Dnipropetrovsk: lo scrive l'agenzia Ukrinform citando il presidente del Consiglio regionale, Mykola Lukashuk, secondo cui gli attacchi hanno anche provocato incendi e danni a case e veicoli. Secondo il governatore della regione ucraina di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, riporta sempre Ukrinform, altri due civili sono rimasti feriti in attacchi delle forze russe "con bombe plananti" su Zarichne, mentre la Protezione civile riferisce che una persona è stata ferita da un drone che ha colpito un'abitazione nella regione di Sumy.
Zelensky: “In arrivo nuovi pacchetti di aiuti”
"Già a Kiev, dopo due giorni molto intensi alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Ci sono stati molti incontri, la cosa più importante è che ci saranno nuovi pacchetti di supporto per l'Ucraina", annuncia su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La questione principale sono i missili per la difesa aerea, per la protezione balistica. Questa è la questione numero uno per tutto l'inverno. Lo sapete. Ecco perché ne abbiamo parlato a Monaco praticamente con tutti i leader che possono davvero aiutarci. Anche con Marco Rubio, il Segretario di Stato americano. Speriamo che gli accordi funzionino come dovrebbero. La difesa aerea è un'esigenza quotidiana.La prossima settimana prevediamo di incontrarci e lavorare su nuovi pacchetti energetici. Questo vale anche per la ripresa dopo gli attacchi, per le attrezzature necessarie. Voglio ringraziare tutti coloro che stanno già dando il loro contributo".
Zelensky: “Sono più giovane di Putin, lui non ha molto tempo”
"Penso che anche Putin si trovi in una posizione difficile, perché io posso parlarti, stringerti la mano, non ho paura, voglio essere libero". Lo dice Volodymyr Zelensky in un'intervista a Politico a margine della Conferenza di Monaco, rilanciata dai media ucraini. "Sono qui, sono un uomo libero. E sono più giovane di Putin. Credetemi, è importante. Lui non ha molto tempo. Grazie a Dio, non molto tempo", ha detto Zelensky, che ha 48 anni, mentre il leader russo ne ha 73.
Il presidente della Lituania: “L’Europa non riconosca i territori occupati da Mosca”
"L'Europa deve sostenere fermamente una politica di non riconoscimento, né de jure, né de facto, dell'occupazione russa dell'Ucraina. È essenziale per la sicurezza dell'Ucraina". Lo ha affermato il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, intervenendo alla conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera.
"Il raggiungimento di una pace rapida e ad ogni costo nn può che danneggiare l'Ucraina - ha detto ancora Nauseda -. Si tratta di un percorso che danneggia l'Ucraina e chi la sostiene. Dobbiamo fare di più insieme, discutendo e concordando le nostre mosse e posizioni".
Kiev: colpito terminal petrolifero nel sud della Russia
L'esercito ucraino ha dichiarato di aver colpito un terminal petrolifero chiave nel sud della Russia, in prossimità della Crimea, regione ucraina annessa Mosca, nel suo ultimo attacco transfrontaliero. L'obiettivo era il terminal petrolifero Tamanneftegaz, vicino al villaggio di Volna, nella regione di Krasnodar. Volna coincide con il porto di Taman sul Mar Nero ed è utilizzato per le spedizioni russe di petrolio, carbone e grano. "Un terminal petrolifero nel sud della Russia e il sistema di difesa aerea Pantsir-S1 nel territorio temporaneamente occupato della Crimea sono stati colpiti", ha dichiarato lo Stato Maggiore dell'Ucraina in un comunicato, sottolineando che l'attacco fa parte delle "misure per ridurre il potenziale offensivo ed economico dell'aggressore russo". Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato di aver abbattuto 88 droni ucraini sulle regioni meridionali e di confine in mattinata.
Il governatore di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, ha dichiarato che Kyiv ha condotto un attacco nella regione e che un deposito di petrolio è stato danneggiato a Volna. "La situazione più difficile è nel villaggio di Volna. Lì sono stati danneggiati un serbatoio di petrolio, un magazzino e i terminal", ha detto, aggiungendo che due persone sono rimaste ferite e che più di 100 vigili del fuoco sono stati dispiegati per estinguere "diversi incendi".
Ishinger chiude la Conferenza di Monaco: “Destini Europa-Usa uniti, agire per Kiev”
"Come ha detto il Segretario Rubio, i nostri destini sono intrecciati ed è un bene se lo accettiamo. E voglio aggiungere che la questione di come finirà la guerra" in Ucraina "è una questione esistenziale per l'Europa. Determinerà, in più di un modo, il futuro di questo continente. E spero vivamente che questo non sia compreso solo da tutti noi in Europa, ma anche dai nostri amici americani a Washington. E spero vivamente che noi, come alleati e partner, siamo uniti e determinati ad agire insieme per garantire che l'Ucraina possa prevalere e prevarrà". Lo ha detto il presidente della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Wolfgang Ischinger, nel suo intervento di chiusura della tre giorni nella città bavarese. "Questa è solo una piccola parte della nostra agenda.
Ma quando penso alle priorità, credo che questa sia la più importante perché è urgente", ha aggiunto, sottolineando come "possiamo fare come partner transatlantici per fare pressione sulla Russia, cosa che credo siamo giunti a concordare sia assolutamente necessaria, fornendo all'Ucraina le armi di cui ha bisogno e sanzioni più severe contro la Russia". Dalla Conferenza abbiamo ascoltato "espressioni di rassicurazione, ma anche profonde espressioni di dubbio. Dubbi sul fatto che noi, in quello che una volta chiamavamo Occidente, condividiamo ancora gli stessi valori. Se giochiamo ancora secondo le stesse regole. Se siamo ancora nella stessa squadra", ma "abbiamo anche visto uno spirito molto più forte di determinazione europea nel difendere quelli che crediamo siano essenzialmente valori europei". È emerso poi come "gli europei stiano intensificando gli sforzi in difesa", ha affermato Ischinger. "Siamo collettivamente disposti a prenderci carico di una quota maggiore non solo dell'onere della difesa, ma anche della nostra responsabilità collettiva di cercare di preservare la pace, prevenire i conflitti. Ciò di cui abbiamo bisogno ora, è più di una semplice serie di discorsi. Credo che abbiamo bisogno di un piano, una risposta a cosa esattamente noi europei ci prepariamo a fare e, in tal caso, entro quando e come", in temi quali la clausola Ue di mutua assistenza, la produzione di difesa, e un mercato europeo della difesa più coeso e competitivo, ha sottolineato.
Gran Bretagna: “Dopo le indiscrezioni sull’avvelenamento di Navalny valutiamo inasprimento sanzioni contro Mosca”
Dopo le scoperte sull'avvelenamento dell'oppositore russo Alexei Navalny, la Gran Bretagna sta prendendo in considerazione un inasprimento delle sanzioni contro Mosca. "Continuiamo a valutare un'azione coordinata, incluso l'inasprimento delle sanzioni contro il regime russo", ha dichiarato oggi alla Bbc il ministro degli Esteri britannico, Yvette Cooper, dalla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Ieri la Gran Bretagna, con Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia hanno affermato che una tossina mortale nota come epibatidina, presente nelle rane freccia ecuadoriane, è stata trovata in analisi di laboratorio su campioni prelevati dal corpo di Navalny, ucciso due anni fa. Cooper ha dichiarato a Sky News che la tossina può essere prodotta anche sinteticamente. "Sappiamo che il regime russo e' in possesso di questa particolare sostanza chimica", ha detto il ministro degli Esteri britannico. "La Russia ha affermato che Navalny è morto per cause naturali. Ma data la tossicità dell'epibatidina e i sintomi riportati, l'avvelenamento è stato molto probabilmente la causa della sua morte", hanno affermato i paesi europei in una dichiarazione congiunta ieri. Il ministero degli Esteri britannico ha dichiarato separatamente che "solo lo Stato russo aveva i mezzi, il movente e l'opportunità di utilizzare questa tossina letale", aggiungendo che "lo riteniamo (la Russia) responsabile della sua morte". Il premier britannico Keir Starmer ha elogiato il "coraggio di fronte alla tirannia" di Navalny in un post sui social media, condannando "l'intento omicida di Putin". Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha reso "omaggio" a Navalny dopo i risultati. "Ora sappiamo che Vladimir Putin è pronto a usare armi biologiche contro il suo stesso popolo per rimanere al potere", ha dichiarato Barrot in un post su X.
Kiev: raid russi sul Kherson e Zaporizhzhia, almeno 3 morti e 15 feriti
Almeno tre persone sono state uccise e altre 15 sono rimaste ferite negli attacchi russi condotti contro l'Ucraina. Lo hanno dichiarato le autorità locali dopo che la Russia ha lanciato 83 droni contro l'Ucraina durante la notte. Secondo l'Aeronautica Militare, le difese aeree ucraine hanno abbattuto o disattivato 55 droni, mentre almeno 25 droni hanno raggiunto i loro obiettivi, colpendo 12 località. Nell'oblast di Kherson, gli attacchi russi hanno ucciso due persone e ne hanno ferite altre cinque, ha dichiarato il governatore Oleksandr Prokudin. Gli attacchi hanno colpito infrastrutture critiche e sociali, nonché aree residenziali, danneggiando due condomini, sei case private, un gasdotto e veicoli privati. Nell'Oblast di Zaporizha, invece, gli attacchi russi hanno causato la morte di una persona e il ferimento di altre sette, hanno riferito le autorità locali Il Servizio di Emergenza Statale ha dichiarato che la Russia ha attaccato anche Odessa. A seguito dell'attacco, l'infrastruttura ferroviaria è stata danneggiata e, durante i ripetuti attacchi, un serbatoio di carburante ha preso fuoco, provocando una fuoriuscita di carburante e un incendio.
Zelensky: “La scorsa settimana i russi hanno lanciato 1300 droni e 1200 bombe”
La scorsa settimana la Russia ha lanciato circa 1.300 droni d'attacco, più di 1.200 bombe guidate e 50 missili, quasi tutti balistici, contro l'Ucraina. Lo ha dichiarato su 'X' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, affermando che la Russia continua a colpire deliberatamente le infrastrutture energetiche dell'Ucraina, compresi gli impianti di produzione di energia, le sottostazioni e la rete elettrica, colpendo anche le aree residenziali.
Kiev: l’ex ministro Energia ucraino arrestato mentre tenta di lasciare il Paese
L'ex ministro ucraino dell'Energia Herman Galushchenko è stato arrestato su mandato dell'Ufficio nazionale anticorruzione dell'Ucraina (Nabu) e dalla Procura per l'anticorruzione (Sapo) durante un tentativo di attraversare in treno il confine nella notte tra il 14 e il 15 febbraio. Lo scrive Ukrainska Pravda citando una fonte informata. Secondo la ricostruzione, le guardie di frontiera avevano ricevuto una richiesta da Nabu e Sapo in merito a Galushchenko per ottenere informazioni nel caso in cui avesse tentato di attraversare il confine. Una procedura che viene applicata quando una persona è coinvolta in procedimenti penali.
Sindaco di Kiev: “Negli ultimi due mesi la città sull'orlo della catastrofe”
Kiev è stata sull'orlo della catastrofe negli ultimi due mesi a causa dei violenti attacchi russi. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitalii Klitschko in un'intervista al Financial Times, riportata da Ukrainska Pravda. Klitschko ha raccontato che i continui attacchi aerei russi contro le infrastrutture critiche durante questo periodo hanno portato Kiev sull'orlo della catastrofe. "In questo momento, la questione del futuro del nostro Paese - se sopravviveremo o meno come Paese indipendente - è ancora aperta." I 3,5 milioni di residenti della città stanno affrontando l'inverno più rigido dall'inizio dell'invasione su vasta scala di Mosca. Le temperature sono scese sotto i -20 gradi e Kiev è ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio e neve. La Russia ha peggiorato la situazione per i residenti lanciando simultaneamente centinaia di missili e droni, causando interruzioni diffuse di elettricità, riscaldamento e acqua.
I bombardamenti hanno preso di mira tre importanti centrali elettriche, da cui dipende il riscaldamento centralizzato di Kiev, nonché altri impianti energetici in tutto il Paese.
Mosca: “Prosegue l’offensiva russa a Zaporizhzhia, Sumy e Kharkiv”
L'esercito russo è impegnato in un'offensiva verso la città di Zaporizhzhia e al contempo sta ampliando la zona di sicurezza nelle regioni di Sumy e Kharkiv. Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore delle Forze Armate russe Valery Gerasimov durante una visita al Gruppo centrale delle forze armate (Dnepr).
"Il gruppo di forze del Dnepr sta proseguendo la sua operazione offensiva in direzione di Zaporizhzhia", ha affermato Gerasimov. Il gruppo di forze del Dnepr ha preso il controllo di Magdalinovka, Primorskoye e Zapasnoye, ha riferito il capo di stato maggiore in un video pubblicato dal ministero della Difesa russo.
"Il Gruppo di forze settentrionali continua ad ampliare la zona di sicurezza nelle aree di confine delle regioni di Sumy e Kharkiv", ha aggiunto Gerasimov, sottolineando che hanno preso il controllo di tre insediamenti nelle regioni di Sumy e Kharkiv, quali Popovka, Sidorovka e Chugunovka.
Kallas: “L’Europa definisca le sue richieste prima dei negoziati con la Russia”
L'Unione europea dovrebbe definire le sue richieste chiave alla Russia prima dei colloqui di pace sull'Ucraina. Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea Kaja Kallas intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. "Ciò che conta di più dell'avere un posto a tavola è sapere cosa chiedere quando ci si siede", ha sottolineato Kallas. "Ecco perché ho proposto agli Stati membri un mandato concreto per le richieste che avremmo rivolto alla Russia. Quindi, chiunque si presenti a quel tavolo, individualmente o bilateralmente, dovrebbe chiedere queste cose ai russi'', ha dichiarato. ''In estone abbiamo un detto che dice che se chiedi molto, ottieni poco; se chiedi poco, ottieni niente; e se non chiedi niente, paghi di più", ha detto.
Hillary Clinton: “Vergognoso il tentativo di Trump di costringere Kiev alla resa”
L'ex segretario di Stato americano Hillary Clinton ha definito "vergognosa" la posizione del presidente Donald Trump sull'Ucraina. "Considero vergognoso il tentativo di costringere l'Ucraina a un accordo di resa con Putin", ha dichiarato alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, secondo quanto riportato dalla Dpa.
"O Trump non capisce la sofferenza degli ucraini, o è indifferente" ha affermato l'ex candidata democratica alla presidenza Usa, secondo cui l'Ucraina sta combattendo in prima linea per la democrazia e la libertà, perdendo migliaia di vite e "viene distrutta dall'ossessione di un solo uomo di controllarla".
Mosca: conquistato il villaggio di Tistkove a Zaporizhzhia
Il ministero della Difesa di Mosca ha fatto sapere che l’esercito russo ha conquistato il villaggio di Tistkove nella regione di Zaporizhzhia.
Attacco russo su Odessa, abbattuti 55 droni su 83
I media ucraini riferiscono di un massiccio attacco russo con droni sulla regione di Odessa che ha danneggiato infrastrutture civili, in particolare i trasporti locali. Tuttavia, la maggior parte degli obiettivi 'nemici' è stata abbattuta dalle Forze di Difesa Aerea dell'Ucraina, ha affermato su Telegram Oleh Kiper, capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa.
Kallas: “Russia non è superpotenza, sua economia è a pezzi. Mosca sta ottenendo più dai negoziati che dalla guerra”
"La Russia non è una superpotenza. Dopo oltre un decennio di conflitto, inclusi 4 anni di guerra su vasta scala in Ucraina, la Russia è appena andata oltre le linee del 2014, e il costo è stato di 1,2 milioni di vittime. Oggi la Russia è distrutta, la sua economia è a pezzi. È scollegata dai mercati energetici europei e i suoi cittadini stanno fuggendo". Lo ha detto l'Alta rappresentate Ue per la politica estera e la sicurezza, Kaja Kallas, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco."La minaccia più grande che la Russia rappresenta in questo momento è che ottiene più al tavolo dei negoziati di quanto abbia ottenuto sul campo di battaglia", ha aggiunto. "E a proposito di negoziati, ciò che conta più dell'avere un posto al tavolo è sapere cosa chiedere quando ci si siede. Il motivo è molto semplice. Le richieste massimaliste della Russia non possono essere soddisfatte con una risposta minimalista. Se l'esercito ucraino deve essere limitato nelle dimensioni, anche la Russia dovrebbe esserlo. Dove la Russia ha causato danni in Ucraina, la Russia dovrebbe pagare", ha affermato ancora Kallas.
Kiev, nuovo attacco al porto di Odessa, incendi ma nessun ferito
Grandi incendi sono scoppiati a Odessa, il porto meridionale dell'Ucraina regolarmente attaccato dalla Russia, scrive Sky News. Il servizio di emergenza statale del Paese ha dichiarato che nessuno è rimasto ferito in questi ultimi attacchi. "Un impianto ferroviario è stato danneggiato e, durante il secondo attacco, un serbatoio di carburante ha preso fuoco: si è verificata una fuoriuscita e l'accensione di prodotti petroliferi", ha aggiunto il gruppo.
Gerasimov: "Avanziamo nel Donetsk, pesanti perdite Kiev”
Il capo di stato maggiore dell'esercito russo, Valery Gerasimov, ha ispezionato oggi le unità del Gruppo Centrale impegnate in Ucraina e ha celebrato l'avanzata sul fronte. "Le unità del Gruppo Meridionale stanno avanzando verso Sloviansk", che, insieme a Kramatorsk, è l'obiettivo principale dell'esercito russo nella regione di Donetsk, ha dichiarato l'alto ufficiale durante la visita, in un video pubblicato dall'agenzia militare su Telegram. Secondo quanto riportato dal ministero della Difesa russo, Gerasimov ha aggiunto che le forze russe stanno attualmente combattendo a Reznikivka e Kostiantinivka e che a febbraio hanno conquistato dodici città ucraine e oltre 200 chilometri quadrati di territorio. "I combattimenti più feroci si stanno svolgendo nell'area operativa del Gruppo Centro. Le unità del gruppo continuano ad avanzare nel settore di Dobropilia", a nord-est di Pokrovsk, ha osservato, sottolineando che l'Ucraina sta subendo perdite considerevoli "che non è in grado di rimpiazzare".
Da Giappone 17,8 mln per pacchetto assistenza Ucraina
Il Giappone contribuirà con circa 17,8 milioni di dollari in equipaggiamento non letale al pacchetto di assistenza della Nato per Kiev nell'ambito della Lista Ucraina Prioritaria (Purl). Il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi ha annunciato l'impegno, assunto con il segretario generale della Nato Mark Rutte durante il loro incontro a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, come riportato dall'agenzia di stampa giapponese Jiji Press. Durante l'incontro, entrambi hanno concordato che la sicurezza delle aree euro-atlantica e indo-pacifica è "inseparabile", secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri giapponese.
“Massiccio attacco ucraino” alla regione russa di Krasnodar
Il territorio di Krasnodar della Federazione Russa ha annunciato di aver subito un “attacco massiccio” alla regione, che avrebbe danneggiato un serbatoio di prodotti petroliferi, un magazzino e dei terminal, nonché altre strutture. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando il quartier generale operativo del territorio di Krasnodar della Federazione Russa e il governatore del territorio di Krasnodar Veniamin Kondratyev. “Nel villaggio di Volna, distretto di Temryuk, un serbatoio di prodotti petroliferi ha preso fuoco a causa dei detriti caduti da un drone”. Le autorità russe non hanno specificato l'entità dell'incendio e dei danni, ma hanno osservato che, secondo i dati preliminari, “non ci sono vittime”. Il quartier generale operativo russo ha inoltre riferito che “67 persone e 20 mezzi, tra cui dipendenti del Ministero russo per le emergenze del territorio di Krasnodar, sono stati coinvolti nello spegnimento dell'incendio”.
Il viceministro degli Esteri russo: “Governance Onu in Ucraina è una delle opzioni”
L'idea di introdurre una governance esterna in Ucraina sotto l'egida delle Nazioni Unite dopo il completamento dell'operazione militare speciale è una delle possibili opzioni per la risoluzione del conflitto e la Russia è pronta a discuterne con altri Paesi. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin in un'intervista alla Tass. "L'idea non è nuova - ha detto - Nel marzo 2025, il presidente russo Vladimir Putin aveva dichiarato che, nel caso dell'Ucraina, l'istituzione di un'amministrazione esterna sotto l'egida delle Nazioni Unite è una delle possibili opzioni". Simili precedenti, è stato aggiunto, “si sono verificati nell'ambito delle attività di mantenimento della pace dell'organizzazione mondiale”. Galuzin ha aggiunto che “in generale, la Russia è pronta a discutere con gli Stati Uniti, i Paesi europei e altri la possibilità di introdurre una governance esterna temporanea a Kiev”.
Kiev: “Abbiamo dimezzato il sistema di Mosca contro i nostri droni”
L'unità Alpha del Servizio di sicurezza ucraino ha distrutto metà delle scorte russe del sistema di difesa aerea Pantsir. Lo ha riportato il Kyiv Independent, citando una nota dello stesso Servizio di sicurezza:
"Il Pantsir è uno dei sistemi di difesa aerea moderni e fondamentali della Russia. Il costo di un singolo sistema varia dai 15 ai 20 milioni di dollari. Questi sistemi missilistici antiaerei sono i più efficaci nel contrastare i droni ucraini a lungo raggio", si legge nella nota. La "distruzione sistemica" del sistema di difesa aerea ha lo "scopo strategico" di rendere la Russia vulnerabile ad attacchi a lungo raggio mentre Mosca continua a condurre la sua guerra, ha affermato il servizio ucraino.
Mosca-Astana, colloqui su date visita Putin in Kazakistan
Mosca e Astana stanno discutendo le date della visita del presidente russo Vladimir Putin in Kazakistan nel 2026, su invito del leader kazako Kassym-Jomart Tokayev, nonché l'agenda dei colloqui, ha dichiarato all'agenzia di stampa Tass l'ambasciatore russo ad Astana, Alexey Borodavkin. "Per quanto riguarda la visita del presidente russo Vladimir Putin in Kazakistan, tali scambi annuali di visite sono già diventati prassi consolidata. Attualmente, le date sono in fase di coordinamento e si sta lavorando all'agenda sostanziale dei colloqui", ha affermato, aggiungendo che "la visita del presidente russo in Kazakistan diventerà una delle pagine più vivide nella storia delle relazioni interstatali russo-kazake e fornirà un ulteriore impulso allo sviluppo dinamico di una fruttuosa cooperazione".
Drone su abitazione a Zaporizhzhia: tre feriti. Sotto attacco anche Krasnodar e Crimea
I russi hanno attaccato un edificio residenziale privato a Zaporizhzhia con un drone Shaheed. L'attacco ha causato un incendio e tre persone sono rimaste ferite. Lo scrive su Telegram l'amministrazione militare della regione, ripresa da Rbc Ukraine. "Tre persone sono rimaste ferite: un uomo di 75 anni e due donne di 73 e 55 anni. Stanno ricevendo tutta l'assistenza medica necessaria", si legge nel rapporto. Il territorio di Krasnodar e la Crimea sono sotto attacco da parte di droni sconosciuti già da ieri sera, sempre secondo Rbc, e i residenti di Sochi e Adler hanno sentito potenti esplosioni nel cielo, e il porto potrebbe essere stato colpito. Si segnalano anche voli diretti a Kerch.
Helsinki: “Pronti a rivedere 20 anni di accordi immobiliari coi russi”
Secondo quanto affermato dal ministro della Difesa finlandese Antti Häkkänen, la Finlandia sta valutando la possibilità di rivedere gli accordi immobiliari conclusi da cittadini russi negli ultimi due decenni, nell'ambito delle misure volte a rafforzare la sicurezza nazionale. Lo riporta Rbc Ukraine citando la Deutsche Welle. Häkkänen ha sottolineato che questi provvedimenti sono necessarie per rafforzare la sicurezza nazionale e monitorare meglio le transazioni immobiliari. "La Finlandia è stata troppo ingenua negli ultimi 20 anni", ha affermato, aggiungendo che l'aumento del numero di proprietà rende difficile la supervisione se le tensioni sulla sicurezza dovessero aumentare. La Finlandia ha approvato una legge nell'aprile 2025 che vieta ai cittadini di Paesi "che conducono una guerra di aggressione e rappresentano una minaccia per la sicurezza della Finlandia" di acquistare proprietà immobiliari. Pur non menzionando esplicitamente la Russia, la legge colpisce di fatto individui e aziende russe, nell'attuale contesto internazionale. Il divieto non si applica ai residenti permanenti o ai cittadini con doppia cittadinanza, ed esistono eccezioni simili per i cittadini bielorussi. Secondo Yle, tra gennaio e novembre 2025 i russi hanno acquistato 55 immobili in Finlandia, 35 prima dell'entrata in vigore della legge a luglio e 20 dopo.
Mosca: “Posizioni irrigidite dopo l'attacco alla residenza di Putin”
Mosca ha inasprito la sua posizione negoziale dopo l'attacco di Kiev alla residenza del presidente russo Vladimir Putin, e questa posizione è stata comunicata ai partecipanti ai colloqui di Abu Dhabi: lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin in un'intervista alla Tass. "Per quanto riguarda i cambiamenti nella posizione negoziale, posso solo confermare che esistono. Preferirei non rendere pubblici i dettagli. Farò solo notare che la nostra posizione più dura è stata comunicata ai partecipanti alla riunione del 4-5 febbraio ad Abu Dhabi del gruppo di lavoro sulle questioni di sicurezza nel formato Russia-USA-Ucraina", ha osservato il viceministro.
Gli Stati baltici: “La guerra ibrida di Mosca non finirà”
"La guerra ibrida della Russia non finirà nemmeno se l'aggressione russa contro l'Ucraina dovesse finire. Per contrastare questo stato di cose, i Paesi alleati devono cooperare più attivamente alla propria difesa". Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, intervenendo alla conferenza sulla sicurezza di Monaco. Analoghi toni sono stati usati anche dalla ministra degli Esteri lettone, Baiba Braze, che ha invitato i Paesi della Nato a comprendere la propria forza reale e a non farsi ingannare dalla propaganda di Mosca. "Contrariamente a quanto affermato dalla propaganda, l'economia russa continua a crollare, le perdite di Mosca sul campo di battaglia sono enormi e i successi trascurabili. Gli alleati dell'Ucraina sono più forti sia militarmente che economicamente - ha detto Braze -. La Russia deve continuare a essere costretta alla pace con la forza attraverso sanzioni calibrate e azioni mirate".
A Monaco l’incontro Zelensky-Rubio, poi la telefonata con gli inviati Usa
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è riunito a Monaco di Baviera con il segretario di Stato americano Marco Rubio: "Ho aggiornato Rubio sulla situazione al fronte, sugli attacchi russi e sull'impatto delle offensive sul sistema energetico dell'Ucraina", ha spiegato Zelensky rispetto alla conversazione con il segretario di Stato Usa. "Abbiamo discusso su come aiutare l'Ucraina a proteggere vite durante il freddo invernale e a rafforzare la nostra resilienza", ha dichiarato su X. Il presidente ucraino ha detto di aver avuto con Rubio "una discussione dettagliata sul processo diplomatico e sugli incontri trilaterali" in programma. "È cruciale che i colloqui previsti a Ginevra siano produttivi", ha affermato Zelensky, ribadendo "l'importanza di fare progressi sui temi delle garanzie di sicurezza e della ripresa economica" e ringraziando "gli Stati Uniti e tutti i cuori americani per gli aiuti sostanziali garantiti". I trilaterali in vista sono stati al centro anche della conversazione telefonica con Witkoff e Kushner, ha aggiunto il presidente ucraino. "Non tutto può essere condiviso al telefono - ha rilevato inoltre il leader di Kiev - e il nostro team di negoziazione presenterà la posizione dell'Ucraina la prossima settimana".