La difficile ricerca della pace tra Ucraina e Russia si gioca su più tavoli. Al principale, quello che vede protagonisti gli Stati Uniti, si è seduto ieri il cancelliere tedesco Merz, che in visita alla casa Bianca ha ribadito a Trump che l’Europa deve essere uno dei soggetti primari nei negoziati. Si muove anche l’Unione europea, a cui il presidente ucraino Zelensky, al telefono con Von der Leyen, ha chiesto rassicurazioni sulle nuove sanzioni a Mosca e sul prestito che serve a Kiev per proseguire il conflitto senza cedere territori.
Zelensky, disponibili a scambio tecnologie e armi con Paesi del Golfo
"Per ora non siamo coinvolti in questa guerra, ma i droni iraniani hanno colpito la popolazione civile e ci sono stati segnali da parte dei partner del Golfo che erano interessati alla nostra competenza. Siamo pronti a fornirla. E ci sono richieste anche da parte dei partner europei e americani per offrire a quei paesi la nostra esperienza". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a RaiNews24 sulla situazione in Medioriente. "Ho parlato personalmente con i leader di Qatar, Emirati Arabi, con i re di Giordania e parlerò con altri leader. Siamo pronti ad aiutare la popolazione civile di questi paesi. Ma per quanto riguarda le armi, anche noi siamo in guerra", ha spiegato. "Ho detto con schiettezza che noi abbiamo carenza di qualcosa che i nostri partner invece hanno, per esempio i missili Patriot. Ma i missili Patriot non possono abbattere i droni iraniani, perciò quei Paesi hanno bisogno dei droni intercettori, che invece noi possediamo. Quindi se vogliamo fare questo scambio di tecnologie e armi l'Ucraina è disponibile", ha aggiunto.
Zelensky: “Negoziati sull'Ucraina vanno avanti, forse cambieranno luogo e data”
Sulla guerra in Ucraina i negoziati proseguono anche con il conflitto in Iran. "Nella notte abbiamo parlato con gli Stati Uniti, forse verrà cambiato il luogo del vertice, verrà posticipata la data di qualche giorno a causa della guerra in Medio Oriente". Lo ha detto Volodymyr Zelensky a Rai News 24. Riguardo ai nodi della trattativa, "nel mondo si è diffusa la convinzione che le affermazioni di Putin sul fatto che se l'Ucraina cede il Donbass, la guerra finirà siano veritiere, ma intanto gli attacchi russi aumentano. Noi non crediamo alla Russia e a Putin, ma con l'aiuto di mediatori forti possiamo trovare un accordo sulla fine della guerra, visto che non ci fidiamo di loro e loro non si fidano di noi. Le condizioni devono essere tali da non doversi affidare semplicemente alle parole", ha aggiunto. "Io sono certo che la guerra continuerà. La Russia ha bisogno di tempo per prepararsi e recuperare le sue brigate. Per questo serve tempo", ha aggiunto Zelensky, respingendo ancora l'ipotesi di cedere territori: "l'uscita dal Donbass per l'Ucraina è uno dei rischi più grandi, potrebbe trasformarsi in un 24 febbraio 2022 seconda parte, un'altra invasione su vasta scala. Noi perderemmo le fortificazioni orientali e apriremmo a un'offensiva dell'esercito russo su più direzioni: la regione di Dniprov e l'est, l'area di Kharkiv, ovvero le due regioni più importanti dal punto di vista industriale".
Casa Bianca contro Biden, stupido regalare armi a Ucraina
La portavoce della Casa Bianca, facendo riferimento a un post pubblicato sui social da Donald Trump, ha ribadito gli insulti all'ex presidente Joe Biden, definendolo "molto stupido e incompetente" per aver regalato armi all'Ucraina, come ha sostenuto Trump. "Il presidente in quel post stava sottolineando che, sfortunatamente, abbiamo avuto per quattro anni un leader molto stupido e incompetente in questa Casa Bianca, che ha ceduto molte delle nostre migliori armi senza nulla in cambio, gratis, a un altro Paese molto lontano, chiamato Ucraina", ha detto la portavoce, Karoline Leavitt, rispondendo alle domande dei giornalisti.
Putin, 'atto terroristico' contro una nave gasiera russa nel Mediterraneo
Il presidente russo Vladimir Putin ha condannato come un atto "terroristico" un attacco ad una nave gasiera russa nelle acque del Mediterraneo attribuita da Mosca alle forze ucraine. "Questo è un attacco terroristico, non è la prima volta che ci imbattiamo in cose del genere", ha detto Putin in un'intervista alla televisione di Stato. In precedenza il ministero dei Trasporti russo aveva detto che la nave, la Arctic Metagaz, era stata attaccata al largo di Malta da droni marini ucraini partiti dalla Libia. Secondo il ministero i 30 membri dell'equipaggio, tutti russi, sono stati tratti in salvo grazie al coordinamento dei servizi di salvataggio maltesi e russi.
Putin, 'atto terroristico' contro una nave gasiera russa nel Mediterraneo
Il presidente russo Vladimir Putin ha condannato come un atto "terroristico" un attacco ad una nave gasiera russa nelle acque del Mediterraneo attribuita da Mosca alle forze ucraine. "Questo è un attacco terroristico, non è la prima volta che ci imbattiamo in cose del genere", ha detto Putin in un'intervista alla televisione di Stato. In precedenza il ministero dei Trasporti russo aveva detto che la nave, la Arctic Metagaz, era stata attaccata al largo di Malta da droni marini ucraini partiti dalla Libia. Secondo il ministero i 30 membri dell'equipaggio, tutti russi, sono stati tratti in salvo grazie al coordinamento dei servizi di salvataggio maltesi e russi.
Bloomberg, l'Ue chiederà ai partner aiuti per coprire 30 miliardi di gap per Kiev
L'Unione europea si prepara a chiedere ai partner internazionali un sostegno finanziario aggiuntivo per l'Ucraina per coprire un fabbisogno di circa 30 miliardi di euro. Lo scrive Bloomberg citando una bozza delle conclusioni del Consiglio europeo che si terrà a Bruxelles più avanti nel mese. Nel testo, i leader dell'Ue invitano a "intensificare i contatti con i Paesi terzi per contribuire a colmare il gap rimanente di 30 miliardi di euro". A dicembre l'Unione europea ha concordato un pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro a favore di Kiev per il 2026 e il 2027, finanziato tramite emissione di debito comune. Tuttavia l'erogazione resta bloccata dopo che l'Ungheria ha posto il veto al piano nell'ambito di una disputa con l'Ucraina sulle forniture di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba. Secondo Bloomberg, Kiev rischia di restare senza finanziamenti se la prima tranche dell'assistenza europea non verrà sbloccata entro l'inizio di aprile.
Mosca: “Nella notte distrutti 32 droni ucraini”
Le difese aeree hanno intercettato e distrutto 32 droni ucraini sulle regioni russe durante la notte. A riferirlo è il ministero della Difesa di Mosca. "Durante la notte le forze di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 32 droni ucraini ad ala fissa: 21 sulla regione di Volgograd, quattro ciascuna sulle regioni di Rostov e Belgorod, due sulla regione di Astrakhan e uno sulla regione di Kursk".
Merz: “Ho detto a Trump che l’Europa deve sedere al tavolo dei negoziati”
"L'Ucraina non può fare ulteriori concessioni territoriali. Non deve esserci alcuna legittimazione definitiva delle aree occupate militarmente dalla Russia". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz dopo l'incontro con il presidente americano Donald Trump, riferendo dei colloqui a Washington in conferenza stampa. "Ho detto con chiarezza che non vi sarà alcun accordo senza la partecipazione degli europei e che i negoziati tra Usa, Ucraina e Russia devono essere estesi agli europei".
Nave russa colpita da un drone e in fiamme nel Mediterraneo, nessuna notizia sull’equipaggi
La nave cisterna russa Arctic Metagaz è in fiamme nel Mediterraneo e non ci sono ancora notizie sull’equipaggio. L'imbarcazione, soggetta a sanzioni di Stati Uniti e Regno Unito, ha segnalato la sua posizione al largo delle coste di Malta lunedì sera, secondo i dati di tracciamento della piattaforma MarineTraffic. La nave potrebbe essere stata attaccata da un drone navale, operazione per cui sarebbe sospettata l'Ucraina.
Von der Leyen sente Zelensky per il prestito a Kiev
“Ho parlato con il presidente ucraino Volodomyr Zelensky. Ci concentriamo sulle nostre priorità comuni: concludere l'adozione del prestito di sostegno all'Ucraina e del ventesimo pacchetto di sanzioni. Abbiamo anche discusso dell'impatto più ampio degli sviluppi in Medio Oriente sui prezzi dell'energia, sulla sicurezza energetica e sulla disponibilità di materiali di difesa di cui c'è un disperato bisogno". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen riportando i contenuti della telefonata intercorsa con il presidente ucraino.
Nave gasiera russa esplode in Mediterraneo, Mosca, opera Kiev
L'Ucraina ha attaccato una nave cisterna russa per il trasporto di gas nel Mar Mediterraneo con imbarcazioni senza equipaggio, ha riferito il ministero dei Trasporti di Mosca, come riporta Ria Novosti. "Il 3 marzo è stato effettuato un attacco alla petroliera russa Arctic Metagaz in prossimità delle acque territoriali di Malta, Stato membro dell'Ue. La petroliera trasportava merci, autorizzate in conformità con tutte le normative internazionali, provenienti dal porto di Murmansk", ha dichiarato il ministero. "Il nemico ha lanciato imbarcazioni senza equipaggio dalla costa libica", sostiene Mosca aggiungendo che tutti i 30 membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo. Il ministero dei Trasporti classifica l'attacco come "atto di terrorismo internazionale". Le prime informazioni su esplosioni di natura non chiarita a bordo della Arctic Metagaz risalgono a ieri sera; la nave sarebbe parte della flotta ombra russa e trasportava gas naturale liquefatto sanzionato. L'incidente sarebbe avvenuto ieri mattina nel Mediterraneo centrale, tra Italia, Malta e Libia.
Kiev: “Da Russia azioni contro Paesi Ue per minare sotsegno a Kiev”
"Le attività orchestrate dal Cremlino includono sabotaggi, azioni informative e cinetiche ostili, impiego della leva energetica e alimentare, interferenze sul piano politico, operazioni di spionaggio, utilizzo dello strumento militare, campagne di disinformazione, attacchi informatici e sostegno a gruppi politici estremisti. Nell'ambito della strategia ibrida russa, vengono condotte regolarmente iniziative ostili contro i Paesi europei al fine di minare il sostegno occidentale a favore di Kiev". Lo rileva la relazione dell'Intelligence nel capitolo dedicato alla minaccia ibrida. "Per quanto riguarda le operazioni di manipolazione informativa e interferenza straniere, la Russia ha operato attraverso un ampio ecosistema mediatico - composto da mezzi di informazione statuali e non - anche sfruttando l'IA, in modo da elaborare narrazioni che mirano a evidenziare la supremazia di Mosca, screditare la dirigenza occidentale, nonché minare la fiducia nei confronti delle Istituzioni dell'Ue e della Nato", sottolinea la relazione.
Berlino critica blocco degli aiuti a Kiev da parte dell'Ungheria
Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, chiede la rapida fine del blocco ungherese sui miliardi già approvati di nuovi aiuti Ue per l'Ucraina. "Non possiamo più permetterci che blocchi inaccettabili - come quello attualmente imposto dall'Ungheria - ritardino questa assistenza urgentemente necessaria e costino vite umane, perché mancano risorse cruciali per la difesa nazionale", ha affermato il ministro prima della sua partenza per la riunione informale del Consiglio del Mar Baltico a Varsavia. "Per noi è più chiaro che mai: noi europei, non solo come Stati del Mar Baltico, dobbiamo fare ancora di più per aiutare l'Ucraina. Questo significa anche sostenere l'Ucraina nel suo percorso verso l'Unione Europea, un percorso che vogliamo intraprendere insieme e che forse rappresenterà la più importante garanzia di sicurezza per l'Ucraina in futuro", ha detto ancora Wadephul, sottolineando che "per quanto la regione del Golfo richieda la nostra attenzione, la più grande sfida politica per la sicurezza dell'Europa rimane la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina".