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Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 marzo. Zelensky: “La revoca delle sanzioni Usa non aiuta la pace”

Il leader ucraino a Parigi ha incontrato Macron. Il francese: "Mosca sbaglia se pensa di avere respiro per la guerra in Iran”. Mosca accusa: “Missili occidentali su Bryansk”. E convoca gli ambasciatori di Francia e Regno Unito
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La Russia sta incassando fino a 150 milioni di dollari al giorno di entrate aggiuntive per il bilancio grazie alle vendite di petrolio, diventando il principale beneficiario del conflitto in Medio Oriente che ha fatto impennare il prezzo del greggio. Lo scrive il Financial Times. Zelensky è arrivato intanto a Parigi dove ha incontrato Macron

Nulla di fatto per il rinnovo delle sanzioni Ue alla Russia

Gli ambasciatori dei Paesi membri dell'Ue, riuniti nel Coreper oggi a Bruxelles, hanno deciso di prendere tempo fino a domani, per il rinnovo delle sanzioni individuali contro la Russia per la guerra in Ucraina. La prospettiva è lanciare una procedura scritta domani, per approvare il rollover in tempo per domenica 15 marzo, data ultima per il rinnovo delle misure restrittive nei confronti di circa 2.700 persone e società considerate, a vario titolo, complici dell'aggressione. È quanto si apprende a Bruxelles. Il rinnovo delle sanzioni è bloccato da Ungheria e Slovacchia.

Lituania: “Ridurre la dipendenza dal petrolio russo nonostante i rischi”

"Quando pensiamo all'indipendenza a lungo termine dell'Europa dalla Russia, non possiamo rivedere le sanzioni sugli idrocarburi russi solo per timore di uno shock nel breve periodo". Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, nel corso di un'intervista. Budrys ha, a tal proposito, criticato aspramente la proposta dell'Ungheria di revocare le sanzioni sul petrolio e sul gas russi per ridurre l'aumento dei prezzi. "Cedere a tentazioni di questo tipo potrebbe comportare un brusco risveglio", ha aggiunto il ministro.

Standing ovation per Zelensky a Sciences Po Paris

Standing ovation per Volodymyr Zelensky a Sciences Po-Paris, l'ateneo parigino tra i più prestigiosi di Francia e d'Europa. Al suo arrivo nell'amphithéâtre Émile Boutmy, nella storica sede di Sciences Po in rue Saint-Guillaume, il presidente ucraino è stato accolto dalla standing ovation degli studenti. Il direttore di Sciences Po, Luis Vassy, ha poi invitato la platea a prendere posto. Sono quindi cominciati gli interventi introduttivi e poi lo scambio tra Zelensky e gli studenti. All'incontro, oltre a quelli iscritti a Sciences Po, erano invitati anche ragazzi delle università aderenti alla 'Global Coalition of Ukrainian studies'. L'appuntamento rientra nel quadro della cosiddette 'Grandes Conférences de Sciences Po', che nelle scorse settimane, ha visto intervenire sul posto anche la premier danese, Mette Frederiksen e l'omologo della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen (Presidente del Naalakkersuisut). Uno scambio moderato dall'autore best-seller del 'Mago del Cremlino' e de 'L'ora dei predatorì Giuliano da Empoli. Prima dell'arrrivo a Sciences Po, Zelensky è stato ricevuto all'Eliseo da Emmanuel Macron. Al colloquio è seguita una conferenza stampa congiunta in cui Macron ha garantito che la guerra in Medio Oriente non distoglierà l'attenzione e il sostegno della Francia a Kiev. "La Russia crede che la guerra in Iran gli offrirà una tregua. Si sbaglia. Nulla ci distoglierà dall'Ucraina. Il nostro sostegno non vacillerà", ha garantito il presidente, in un messaggio poi ribadito in forma scritta su X.

Spiegel: “Putin ha nuova unità segreta per spionaggio, sabotaggi e omicidi”

Una nuova unità segreta dell'intelligence militare russa sarebbe stata creata nel 2023 per operazioni di sabotaggio, spionaggio e possibili omicidi mirati anche in Occidente. Lo rivela un'inchiesta del settimanale Der Spiegel realizzata con il sito investigativo The Insider. Secondo l'indagine, la struttura ù denominata unità 75127 o 'Centro 795' ù dipenderebbe dal Gru - l'intelligence militare - e farebbe capo direttamente al capo di stato maggiore russo Valerij Gerasimov. Sarebbe stata istituita all'inizio del 2023 con circa 500 membri sulla base di una direttiva dello stato maggiore russo del dicembre 2022. L'unità opererebbe sotto copertura nel centro di addestramento del gruppo Kalashnikov Concern presso il parco militare Patriot vicino a Mosca. Secondo documenti citati dall'inchiesta, la struttura sarebbe organizzata in tre direzioni ù intelligence, attacco e supporto operativo ù con 35 reparti specializzati, tra cui hacker, cecchini, droni da ricognizione e unità di spionaggio all'estero. L'esistenza della nuova formazione sarebbe emersa anche dopo l'arresto a fine febbraio a Bogotà di un cittadino russo sospettato dall'Fbi di aver pianificato omicidi di dissidenti europei. Gli investigatori occidentali ritengono che l'uomo appartenga proprio a questa unità segreta. Secondo fonti di sicurezza, la creazione del nuovo reparto sarebbe legata anche agli scandali che hanno colpito la precedente unità 29155 del Gru, accusata di varie operazioni clandestine in Europa, tra cui l'avvelenamento nel 2018 dell'ex agente russo Sergei Skripal nel Regno Unito. La nuova unità sarebbe guidata da Denis F., ex membro delle forze speciali Alfa dell'intelligence dell'Fsb, e includerebbe personale proveniente sia dal servizio di sicurezza interno sia dal Gru, alcuni con esperienza operativa in Siria. Secondo fonti occidentali, il gruppo sarebbe stato inizialmente concepito per la guerra in Ucraina ma potrebbe avere ambizioni operative ben oltre il campo di battaglia.

Macron: “Prestito 90 miliardi a Kiev sarà rispettato”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato "con forza e chiarezza" che l'impegno dell'Unione europea a concedere un prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina "sarà rispettato". Lo riportano i media francesi. "Se dovessero sorgere dei disaccordi, è dovere di ogni nazione mantenere le promesse fatte e gli impegni politici assunti da tutti a dicembre", ha detto Macron parlando all'Eliseo, dove ha ricevuto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Fonti Ue, il 31 marzo i ministri Esteri a Bucha

Il prossimo 31 marzo i ministri degli Esteri dei 27 Paesi dell'Unione Europea si riuniranno a Bucha per commemorare il quarto anniversario del massacro. Lo ha reso noto un funzionario dell'Ue. A Bucha furono ritrovati i corpi di centinaia di civili giustiziati sommariamente dopo che le forze russe abbandonarono i sobborghi di Kiev nelle prime fasi della guerra.

Macron: “Russia pensa che Iran ci distoglierà da Kiev, si sbaglia”

"La Russia crede che la guerra in Iran le offrirà una tregua. Si sbaglia. Nulla ci distoglierà dall'Ucraina. Il nostro sostegno non vacillerà". Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, ricevendo all'Eliseo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Mosca accusa: “Missili occidentali su Bryansk”. E convoca gli ambasciatori di Francia e Regno Unito

Mosca ha convocato gli ambasciatori di Francia e Regno Unito a Mosca, esprimendo "ferma protesta" dopo l'attacco missilistico delle Forze armate ucraine contro Bryansk, nel nord della Russia. "È chiaro che l'attacco missilistico a Bryansk non sarebbe stato possibile senza il coinvolgimento di specialisti britannici e francesi, nonché senza il trasferimento di informazioni al regime neonazista di Kiev", si legge in una nota del ministero degli Esteri russo.

Zelensky: “L’allentamento delle sanzioni rafforzerà Mosca”

L'allentamento delle sanzioni statunitensi sulle vendite di petrolio russo rischia di rafforzare Mosca e di ostacolare gli sforzi per la pace in Ucraina. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa all'Eliseo con il presidente francese Emmanuel Macron. "La revoca delle sanzioni porterà in ogni caso a un rafforzamento della posizione della Russia", che ha invaso l'Ucraina quattro anni fa, ha dichiarato Zelensky. Secondo il leader ucraino, l'alleggerimento deciso da Stati Uniti potrebbe avere un impatto finanziario significativo per Mosca. "Questo solo allentamento da parte degli Stati Uniti potrebbe fruttare alla Russia circa 10 miliardi di dollari per la guerra. Non contribuisce certo alla pace", ha aggiunto

Macron: “La Russia sbaglia se pensa di avere respiro per la guerra in Iran”

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha affermato oggi che la Russia "sbaglia" se spera di avere "respiro" in conseguenza della guerra in Iran

Zelensky: “La revoca delle sanzioni Usa non aiuta la pace”

La revoca delle sanzioni statunitensi "non favorisce la pace": lo denuncia Zelensky nell'incontro con il presidente francese Emanuel Macron. "Penso che la revoca, anche temporanea, delle sanzioni rafforzerebbe la posizione della Russia", ha detto il leader ucraino sostenendo che "più la Russia ha soldi per finanziare la macchina di guerra", "più la Russia ha anche mezzi per inviare droni in Medio Oriente" e "destabilizzare" ulteriormente la situazione

Deroga Usa sul petrolio russo pari a un giorno di produzione mondiale

La deroga di 30 giorni concessa dagli Stati Uniti ai Paesi per acquistare petrolio e prodotti petroliferi russi soggetti a sanzioni e attualmente bloccati in mare, interesserebbe 100 milioni di barili al giorno, "pari a quasi un giorno di produzione mondiale". Lo riporta Reuters sul suo sito citando stime dell'inviato presidenziale russo Kirill Dmitriev.

Ministra tedesca: “Mi preoccupa riempire la cassa di guerra di Putin”

"Mi preoccupa che continuiamo a riempire la cassa per la guerra di Putin". Lo ha detto la ministra dell'economia tedesca Katherina Reiche, oggi a Berlino, in conferenza stampa, commentando la possibilità di un allentamento delle sanzioni americane. "Mi sembra che la pressione politica interna negli Usa sia molto molto alta", ha aggiunto

Ue, i leader di sette Paesi chiedono il divieto dei soldati russi in Europa

Sette leader europei chiedono al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che il divieto di ingresso dei soldati russi in Europa venga inserito all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Europeo. In una lettera inviata ai vertici Ue, i premier di Estonia, Lituania, Svezia, Finlandia, Polonia, Romania e Germania sottolineano "la necessità di utilizzare pienamente gli strumenti esistenti per affrontare i rischi per la sicurezza legati a ex combattenti e combattenti attuali di uno Stato aggressore. Ciò include, ove possibile e giustificato, il rifiuto di visti e permessi di soggiorno e l'imposizione di divieti di ingresso di lunga durata in tutto lo spazio Schengen". E aggiungono "data la gravità della questione, riteniamo che essa meriti attenzione politica al massimo livello e una risposta europea coordinata da riflettere nelle conclusioni del Consiglio europeo di marzo"

Negoziatore russo: “La revoca all'acquisto di petrolio è necessaria per la stabilità”

Il negoziatore russo Kirill Dmitriev ha commentato la revoca parziale da parte degli Usa del divieto di acquisto di petrolio russo affermando che ciò dimostra quanto questo sia "necessario per la stabilità dei mercati dell'energia". "Gli Stati Uniti stanno di fatto riconoscendo l'ovvio: senza il petrolio russo, il mercato energetico globale non può rimanere stabile", ha scritto Dmitriev su Telegram, commentando l'annuncio del segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, sull'allentamento delle restrizioni all'acquisto di petrolio russo da parte dell'India e la revoca delle limitazioni su circa 100 milioni di barili in transito. "Nel contesto della crescente crisi energetica, un ulteriore allentamento delle restrizioni sulle fonti energetiche russe appare sempre più inevitabile, nonostante la resistenza di alcuni membri della burocrazia di Bruxelles", ha aggiunto il negoziatore russo, consigliere per gli investimenti esteri del presidente Vladimir Putin

Zelensky arrivato a Parigi

Il presidente ucraino Zelensky è arrivato a Parigi, dove incontrerà il presidente francese Macron.

Financial Times, Russia guadagna fino a 150 mln al giorno da rincari

La Russia guadagna fino a 150 milioni di dollari al giorno in entrate di bilancio extra dalle vendite di petrolio, il che la rende il principale beneficiario del conflitto in Medio Oriente. Lo rivela il Financial Times, secondo il quale, indipendentemente dai soldi che potranno arrivare dopo che ieri il Tesoro Usa ha rilasciato una deroga di 30 giorni ai Paesi che desiderano acquistare petrolio e prodotti petroliferi russi sanzionati e attualmente bloccati in mare, Mosca ha finora guadagnato una cifra stimata tra 1,3 e 1,9 miliardi di dollari dalle tasse sulle esportazioni di petrolio, dopo che la chiusura dello Stretto di Hormuz ha portato a una crescente domanda di greggio russo da parte di India e Cina. Secondo i calcoli del Financial Times basati sui dati del settore e sulle valutazioni di diversi analisti, il governo russo potrebbe ricevere un fatturato aggiuntivo complessivo compreso tra 3,3 e 4,9 miliardi di dollari entro la fine di marzo. Questo presuppone che i prezzi del greggio russo Urals si aggirino in media tra i 70 e gli 80 dollari al barile questo mese, anzichè rimanere a un livello vicino alla media dei due mesi precedenti, pari a 52 dollari al barile. Si tratta di un netto capovolgimento di rotta per Mosca, che prima della guerra con l'Iran aveva dovuto fare i conti con il calo dei prezzi del petrolio e la perdita della maggior parte delle sue vendite all'India, in gran parte a causa delle pressioni di Washington.

Droni russi attaccano porto di Odessa

Giovedì sera, droni russi hanno attaccato le infrastrutture portuali nella regione di Odessa, nel sud dell'Ucraina, danneggiando un magazzino alimentare nel porto, ha dichiarato venerdì un funzionario locale.
È scoppiato un incendio, che è stato rapidamente spento, ha affermato il governatore Oleh Kiper su Telegram, aggiungendo che nessuno è rimasto ferito nell'attacco.

Dmitriev: “Senza Russia mercato non rimane stabile”

L'inviato russo Kirill Dmitriev ha dichiarato che il mercato energetico globale "non può rimanere stabile" senza il petrolio russo. La sua affermazione giunge poco dopo che gli Stati Uniti hanno temporaneamente autorizzato la vendita di petrolio russo stoccato su navi, con una esenzione alle sanzioni a Mosca.

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