✕

Strage di civili nell’ospedale di Kabul: perché il Pakistan bombarda l’Afghanistan

(reuters)

Ascolta l'audio

Secondo le autorità taliban il raid pachistano avrebbe ucciso almeno 400 persone, lasciandone ferite oltre 200. Colpito un centro di riabilitazione per tossicodipendenti. Islamabad nega
2 minuti di lettura

Il cartello sopra le macerie, tra i cadaveri di almeno 400 vittime del bombardamento pakistano al centro di riabilitazione di tossicodipendenti di Kabul, dice “Speranza.” Omid, nella lingua Dari. Si trova nell’ex base militare americana a 4 km dall’aeroporto con più di 200 pazienti, camici bianchi e blu, sandali identici, flaconi di sciroppo. Lunedì notte, un missile pakistano ha fatto strage di civili, medici e pazienti, lasciando 250 feriti a terra. Il Pakistan nega d’aver colpito un centro di riabilitazione. Dice di aver centrato un deposito di armi di un gruppo fondamentalista nemico, aiutato dai taliban. Il ministro dell'informazione pakistano Ataullah Tarar parla di "detonazioni secondarie" che secondo Islamabad dimostrerebbe che sotto al “Centro Speranza” nascondevano una Santa Barbara piena di esplosivi. Ma i soccorritori che hanno estratto cadaveri tutta la notte non hanno trovato armi, solo materassi insanguinati e l’odore inconfondibile di carne bruciata mescolata a ferro f…

Il cartello sopra le macerie, tra i cadaveri di almeno 400 vittime del bombardamento pakistano al centro di riabilitazione di tossicodipendenti di Kabul, dice “Speranza.” Omid, nella lingua Dari. Si trova nell’ex base militare americana a 4 km dall’aeroporto con più di 200 pazienti, camici bianchi e blu, sandali identici, flaconi di sciroppo. Lunedì notte, un missile pakistano ha fatto strage di civili, medici e pazienti, lasciando 250 feriti a terra. Il Pakistan nega d’aver colpito un centro di riabilitazione. Dice di aver centrato un deposito di armi di un gruppo fondamentalista nemico, aiutato dai taliban. Il ministro dell'informazione pakistano Ataullah Tarar parla di "detonazioni secondarie" che secondo Islamabad dimostrerebbe che sotto al “Centro Speranza” nascondevano una Santa Barbara piena di esplosivi. Ma i soccorritori che hanno estratto cadaveri tutta la notte non hanno trovato armi, solo materassi insanguinati e l’odore inconfondibile di carne bruciata mescolata a ferro fuso.

Perché il Pakistan ha dichiarato guerra ai taliban

Questa guerra è stata dichiarata già dal Pakistan il 26 febbraio. Può sembrare assurdo che proprio Islamabad, che ha contribuito a dare potere ai taliban, si trovi ora ad essere il loro peggior nemico. Ma tutto ha una logica, perché Islamabad ha sostenuto per decenni i taliban come strumento di "profondità strategica" anche contro l'India. Li ha finanziati, armati, ospitati. Era anche un modo di tenere a bada l’afflato fondamentalista all’interno del Pakistan stesso. Ma Islamabad li ha poi traditi, svelando le loro posizioni ai bombardieri americani quando dovevano trovare Osama Bin Laden, che invece era nascosto proprio in Pakistan, ad Abbottabad, non in Afghanistan. Ecco perché oggi i taliban sono alleati con il Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp), i taliban pakistani jihadisti che Islamabad accusa Kabul di proteggere: è una costola ideologica e operativa del jihadismo regionale che i servizi pakistani, l'Isi, hanno contribuito ad allevare sin dalla Guerra Fredda, quando i mujaheddin afghani erano i beniamini di Washington e di Riad, contro l’invasione sovietica.

(afp)

Il ritorno dei taliban a Kabul

Il ritorno dei taliban a Kabul nel 2021 sembrava una vittoria pakistana. Si è rivelato l’esatto contrario. I taliban afghani hanno mostrato di non voler essere vassalli: troppi i legami tribali con il Ttp, troppa l’affinità ideologica, troppa voglia di affermare che l'Afghanistan non è il cortile di nessuno. E poi il sogno di portare la sharia più fondamentalista in Pakistan. Così oggi la Durand Line, uno dei tanti infausti confini tracciati dai britannici, in questo caso nel 1893, mai pienamente riconosciuto da Kabul, è tornata a essere una ferita aperta, un fronte attivo, una linea che i missili attraversano in entrambe le direzioni.

Il Pakistan bombarda l'Afghanistan: le immagini dei raid aerei tra Kabul e Nangarhar

Gli Usa, la Cina e il rischio escalation

L'Onu conta già 75 civili morti, 115 mila sfollati, più di 20 strutture sanitarie colpite o danneggiate. Gli Stati Uniti hanno dichiarato che il Pakistan ha diritto all'autodifesa. E Islamabad l’ha interpretato come un via libera, in questo 2026 di guerre. La Cina, principale partner di Islamabad, ha chiesto dialogo. Il Pakistan ignora Pechino, mentre Kabul minaccia rappresaglia. È una ricetta perfetta per l’escalation che ora tutti si attendono, visto che Kabul ha promesso un’immediata rappresaglia, che non si farà attendere.

Leggi i commenti