Si è sviluppato un incendio nell'area di Ras Laffan, in Qatar, dove ha sede il più grande sito di produzione di Gnl al mondo. Lo riferisce il ministero dell'Interno di Doha, che ritiene responsabile dell'attacco l'Iran. QatarEnergy conferma che la zona industriale di Ras Laffan è stata oggetto di attacchi missilistici questa sera. "Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate per contenere gli incendi che ne sono derivati, a causa dei danni ingenti", fa sapere l'azienda, "tutto il personale è stato rintracciato e al momento non si segnalano vittime". L’incendio, secondo le autorità, è sotto controllo. Più atrdi Doha ha espulso due diplomatici iraniani.
Schegge di un missile uccidono un trentenne a Sharon
Secondo i servizi di soccorso israeliani, un uomo di circa 30 anni è morto in un insediamento nella regione di Sharon a causa delle schegge di un missile lanciato dall'Iran contro il centro di Israele
Bomba a grappolo su un parrucchiere a Hebron: morte quattro donne, sei ferite
Si aggrava il bilancio dell'attacco che ha colpito Hebron. Almeno quattro donne sono rimaste uccise e almeno altre sei sono rimaste ferite in un salone di bellezza colpito da una bomba a grappolo a Beit 'Awwa, a sud-ovest di Hebron. Lo riferiscono i media palestinesi
Wsj: “Trump ha dato l’ok al bombardamento a South Pars”
Trump ha appoggiato l'attacco israeliano al giacimento di gas di South Pars, ma si è detto cauto riguardo a ulteriori attacchi contro siti energetici iraniani. Lo Scrive il 'Wall Street Journal', che cita funzionari statunitensi. Il Presidente degli Stati Uniti si opporrebbe a ulteriori attacchi militari contro le infrastrutture energetiche iraniane. L' attacco odierno ha preso di mira il giacimento di South Pars, il più grande deposito di gas naturale al mondo. Secondo il 'Wall Street Journal', Trump era a conoscenza dell'operazione israeliana in anticipo e l'ha appoggiata come "messaggio" strategico a Teheran in merito al blocco in corso dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito al 'Wall Street Journal', i funzionari affermano che il Presidente ora ritiene che il messaggio sia stato recepito efficacemente. Sebbene al momento sia contrario a ulteriori attacchi contro le infrastrutture energetiche per evitare ripercussioni economiche più ampie, resta aperto a riconsiderare tale posizione qualora Teheran intraprendesse ulteriori azioni aggressive in questa strategica via navigabile
Mezzaluna Rossa: “Tre palestinesi uccisi per un attacco iraniano a Hebron”
Tre palestinesi, di cui due donne, sono stati uccisi in seguito a un attacco missilistico iraniano vicino a Hebron, in Cisgiordania: lo ha riferito la Mezzaluna Rossa
Wsj: “Trump non vuole altri attacchi agli impianti energetici iraniani”
Donald Trump non vuole altri attacchi ai siti e agli impianti energetici iraniani. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il presidente era stato informato in anticipo del raid di Israele contro il giacimento di gas di South Pars, il più grande al mondo. Trump ha ritenuto l'attacco come un messaggio a Teheran in risposta al blocco dello Stretto di Hormuz. Secondo il commander-in-chief, l'Iran ha recepito il messaggio. Per questo ora - riferiscono alcuni funzionari americani - si oppone a ulteriori attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane
Madrid vuole evacuare e ricollocare le sue truppe in Iraq
La Spagna prevede di evacuare e ricollocare le truppe schierate in Iraq nei prossimi giorni a causa del conflitto in Iran e nella più ampia regione del Golfo: lo ha dichiarato la ministra della Difesa spagnola Margarita Robles, come riferisce la Reuters sul proprio sito. Circa 300 soldati spagnoli sono schierati in Iraq, sia nell'ambito della coalizione internazionale contro lo Stato Islamico formatasi nel 2015 con l'Operazione Inherent Resolve, sia in una missione Nato separata che fornisce consulenza alle forze governative irachene dal 2018. Il ministero aveva già annunciato domenica che un'unità delle forze speciali composta da 71 soldati era stata temporaneamente trasferita dalla propria base, data l'impossibilità di svolgere compiti come l'addestramento delle forze antiterrorismo irachene. Robles non ha fornito ulteriori dettagli sulla destinazione delle truppe. La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, giunta ormai alla terza settimana, si è rapidamente trasformata in un conflitto regionale che non mostra segni di de-escalation. La Spagna ha criticato l'offensiva e ha vietato agli aerei statunitensi di utilizzare le basi gestite congiuntamente nel sud del Paese. Anche altri alleati della Nato, come la Germania e la Norvegia, stanno riducendo drasticamente la loro presenza nella regione a causa dei rischi per la sicurezza. Berlino ha ritirato le truppe della Bundeswehr dal Libano e da Erbil, nel nord dell'Iraq, mentre Oslo ha annunciato il trasferimento di alcuni dei circa 60 soldati presenti in Medio Oriente
Media: “Missile con bombe a grappolo su Hebron, uccise diverse donne”
Diverse donne sarebbero rimaste uccise nell'area di Hebron, in Cisgiordania, da un missile con bombe a grappolo iraniano. Lo riferiscono fonti palestinesi citate da Ynet News, secondo cui le donne si trovavano in un salone di bellezza colpito dal missile
Kuwait: “Arrestati dieci membri di Hezbollah, sventato complotto terroristico”
Il Kuwait ha arrestato oggi 10 militanti affiliati ad Hezbollah, accusati di aver pianificato azioni "terroristiche" contro infrastrutture vitali. Lo ha annunciato il ministero degli Interni, secondo cui "l'Agenzia di sicurezza dello Stato ha sventato con successo un complotto per un'operazione terroristica che prendeva di mira installazioni vitali". "Dieci cittadini, membri di un gruppo terroristico affiliato all'organizzazione terroristica Hezbollah, messa al bando, sono stati arrestati", ha aggiunto il ministero
Colloquio Kallas-Araghchi: “Hormuz priorità per la Ue”
Oggi Kallas ha parlato con Araghchi dell'impatto della guerra sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Kallas ha assicurato ad Araghchi che il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz è una priorità per l'Europa. Lo scrive l'agenzia Reuters. Kallas ha chiesto all'Iran di interrompere tutti gli attacchi contro le infrastrutture vitali nella regione. Kallas ha confermato che l'Unione Europea sostiene la de-escalation e il raggiungimento di una soluzione diplomatica
Attacco a Ras Laffan, il Qatar espelle due diplomatici iraniani: “Via in 24 ore”
Il Qatar ha annunciato l'espulsione di due diplomatici iraniani, dopo l'attacco all'impianto di Ras Laffan. Il ministero degli Esteri ha informato l'ambasciatore iraniano a Doha che considera l'addetto militare e l'addetto alla sicurezza, oltre al personale dei due uffici degli addetti, persone non grate, e chiede loro di lasciare il paese entro un periodo massimo di 24 ore, ha affermato il ministero in una dichiarazione
Attacchi ed esplosioni a Teheran, Karaj, Gilan
I media iraniani hanno riferito di aver udito delle esplosioni nella capitale Teheran e nella città di Karaj. L'agenzia di stampa Isna ha anche riportato "attacchi americano-sionisti" nella provincia di Gilan, nel nord dell'Iran
Usa: “Attaccate le nostre forze in Iraq”
Il Comando Centrale degli Stati Uniti rende noto che le milizie sostenute dall'Iran hanno attaccato "le nostre forze e i nostri cittadini in Iraq". "Continuiamo ad agire - dice il portavoce di Centcom ad Al Jazeera - in risposta agli attacchi delle milizie irachene. Non esiteremo a difendere le nostre forze e il personale americano in Iraq". Reuters, citando fonti della sicurezza, ha riferito che una struttura diplomatica statunitense vicino all'aeroporto di Baghdad è stata presa di mira da razzi Katyusha, aggiungendo che sono state udite le sirene d'allarme
Putin invia a Khamenei un messaggio di condoglianze per la morte di Larijani
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha espresso le sue condoglianze al leader iraniano per la morte del segretario del Consiglio di Sicurezza, Ali Larijani. In una lettera a Mojtaba Khamenei, diffusa dall'agenzia Tass, il presidente russo ha definito Larijani "un politico saggio e lungimirante", che ha avuto modo di incontrare in numerose occasioni
L'Ue condanna l'esecuzione di cittadino svedese in Iran: “Violenza brutale”
"L'esecuzione di un cittadino svedese da parte del regime iraniano è un atto brutale di violenza insensata e lo condanniamo". Lo scrive in una nota l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, tornando "invitare l'Iran a fermare tutte le esecuzioni e ad abolire la pena di morte". "La situazione dei diritti umani in Iran, estremamente grave, e il preoccupante aumento delle esecuzioni sono inaccettabili e mostrano il vero volto del regime", sottolinea. "Il cittadino svedese era detenuto dal giugno 2025. L'Ue esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia della vittima e manifesta la sua piena solidarietà alla Svezia", aggiunge
Qatar: “Ci riserviamo il diritto di rispondere ad attacco a Ras Laffan”
Il Qatar afferma di "riservarsi il diritto di rispondere" dopo l'attacco iraniano alla città industriale di Ras Laffan, il più grande impianto di esportazione di gas naturale liquefatto al mondo. Il ministero degli Esteri ha condannato l'attacco, definendolo una pericolosa escalation, affermando che il Qatar "non esiterà a rispondere agli attacchi alla propria sicurezza e sovranità"
Qatar: “Intercettati quattro missili su cinque, uno è caduto su Ras Laffan”
Contro il Qatar l'Iran ha lanciato stasera cinque missili balistici, quattro dei quali sono stati intercettati. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Doha, secondo cui un missile è invece "caduto sulla città industriale di Ras Laffan, provocando un incendio"
Arabia Saudita: “Quattro feriti dalle schegge di un missile intercettato a Riad
Quattro persone sono rimaste ferite dalle schegge di un missile balistico intercettato su un'area residenziale di Riad. Lo ha dichiarato la protezione civile su X, secondi cui "quattro residenti hanno riportato ferite e si sono verificati danni materiali limitati, a seguito della caduta di schegge su un'area residenziale dopo l'intercettazione di un missile balistico"
Israele: “Raid contro navi della Marina iraniana nel Mar Caspio”
L'Aeronautica israeliana ha condotto raid contro le navi della Marina iraniana nel porto meridionale di Bandar Anzali, sul Caspio. Secondo fonti israeliane sarebbero state colpite almeno cinque navi
Qatar: “L’incendio all’impianto di gas di Ras Laffen è sotto controllo”
Il Qatar assicura che è "sotto controllo" l'incendio all'impianto di gas di Ras Laffan, il più grande del Paese, dopo un attacco iraniano. Qatari civil defence on Wednesday brought a fire caused by an Iranian attack on the country's main gas facility under control, the ministry of interior said, reporting no casualties. "La difesa civile ha inizialmente domato l'incendio a Ras Laffan, senza che siano stati segnalati feriti," ha affermato il ministero dell'Interno in un post sui social media
Oman: “Attacco a South Pars è una minaccia diretta alla regione”
L'attacco israeliano al giacimento di gas di South Pars, nell'Iran meridionale, è una "pericolosa escalation" e una "minaccia diretta alla sicurezza e alle forniture energetiche della regione". Lo dichiara in una nota il governo dell'Oman
Idf: “Gli intercettori colpiscono anche le bombe a grappolo, ma la difesa non è ermetica”
"Abbiamo i sistemi di difesa antimissilistica migliori al mondo. Le bombe a grappolo si diffondono su un raggio più ampio, i nostri intercettatori arrivano per colpire sia la testata del missile, sia le numerose munizioni che diffonde. Ma la difesa non è ermetica e per questo chiediamo alle persone di rispettare sempre le indicazioni dell'Home Front Command". Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin rispondendo a domande di giornalisti sull'efficacia degli intercettori sulle bombe a grappolo
Allarme finito in Qatar, sirene suonano in Bahrein
E' terminato l'allarme in Qatar e la minaccia che aveva costretto i residenti a rifugiarsi al chiuso è stata "eliminata". Lo riporta Al Jazeera. Le sirene antiaeree stanno invece suonando in Bahrein
Trump riceve le salme dei sei soldati uccisi in Medio Oriente
Donald Trump e il capo del Pentagono Pete Hegseth volano in Delaware per accogliere le salme dei sei soldati americani morti nello schianto di un aereo di rifornimento in Iraq. L'incidente ha fatto salire a 13 le vittime dell'operazione Epic Fury contro l'Iran
QatarEnergy: “Danni ingenti all'impianto del gas”
QatarEnergy conferma che la zona industriale di Ras Laffan è stata oggetto di attacchi missilistici iraniani che hanno causato "ingenti danni" all'impianto del gas. "Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate per contenere gli incendi che ne sono derivati, a causa dei danni ingenti. Tutto il personale è stato rintracciato e al momento non si segnalano vittime" scrive QatarEnergy in una nota assicurando che "continuerà a fornire aggiornamenti non appena disponibili"
Qatar: “Minaccia elevata, residenti restino al chiuso”
Il ministero dell'Interno del Qatar ha invitato i residenti a "restare al chiuso" a causa di un livello "elevato" di "minaccia alla sicurezza". Lo riporta Al Jazeera
Qatar: “Incendio nell’impianto di Gnl più grande del mondo”
Si è sviluppato un incendio nell'area di Ras Laffan, in Qatar, dove ha sede il più grande sito di produzione di Gnl al mondo. Lo riferisce il ministero dell'Interno di Doha, che ritiene responsabile dell'attacco l'Iran. QatarEnergy conferma che la zona industriale di Ras Laffan è stata oggetto di attacchi missilistici questa sera. "Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate per contenere gli incendi che ne sono derivati, a causa dei danni ingenti", fa sapere l'azienda, "tutto il personale è stato rintracciato e al momento non si segnalano vittime"
Riad, distrutto drone diretto verso impianto gas
L'Arabia Saudita ha distrutto un drone diretto verso un impianto a gas nell'Est del Paese. Lo riferisce su X il ministero della Difesa saudita
Qatar: “Incendio scoppiato nel grande complesso del gas di Ras Laffan”
Un incendio è scoppiato nell'area di Ras Laffan, in Qatar, "in seguito a un attacco iraniano". Lo ha confermato su X il ministero dell'Interno di Doha. A Ras Laffan, tra gli obiettivi segnalati nelle scorse ore dai Pasdaran per la rappresaglia al raid su South Pars, c'è quello che è ritenuto essere il più grande centro al mondo per la produzione e l'esportazione di gas naturale liquefatto
Il Pentagono conferma il bombardamento lungo lo Stretto di Hormuz
L'esercito degli Stati Uniti ha sganciato bombe penetranti da oltre duemila chili su siti iraniani "fortificati" di missili antinave lungo la costa, vicino allo Stretto di Hormuz. "I missili da crociera antinave presenti in questi siti rappresentavano un rischio per il traffico marittimo internazionale nello stretto", ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti. L'impiego di queste munizioni, note come missili da crociera di difesa costiera, è avvenuto mentre l'esercito iraniano ha attaccato navi nello Stretto, attraverso il quale transita circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio. Mojtaba Khamenei, nuovo leader supremo dell'Iran, aveva affermato la settimana scorsa che lo Stretto sarebbe rimasto chiuso in risposta ai bombardamenti aerei di Stati Uniti e Israele. Dall'inizio della guerra, cominciata il 28 febbraio, i prezzi della benzina sono aumentati negli Stati Uniti e nel resto del mondo
Pezeshkian: “Ripercussioni incontrollabili dai raid sulle infrastrutture dell’energia”
"Condanno fermamente gli attacchi alle infrastrutture energetiche in Iran. Questi atti di aggressione non porteranno alcun vantaggio al nemico sionista-americano e ai suoi sostenitori". Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian che avverte: "Al contrario, complicherà le cose e potrebbe portare a ripercussioni incontrollabili i cui effetti si estenderanno al mondo intero"
Fonti: “I raid sugli impianti del gas sono un avvertimento per Hormuz”
"È stato un segnale di ciò che potrebbe accadere in seguito". Lo ha dichiarato ad Axios un funzionario israeliano di alto livello, riferendosi al raid israeliano che ha colpito un impianto di trattamento del gas naturale nel sud-ovest dell'Iran. Il funzionario ha spiegato che l'operazione è stata coordinata tra l'ufficio del primo ministro israeliano e la Casa Bianca. L'attacco, ha aggiunto, ha l'obiettivo di inviare un "segnale" a Teheran: se l'Iran continuerà a bloccare il passaggio delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, potrebbe verificarsi un'escalation con ulteriori attacchi contro le infrastrutture energetiche e conseguente aggravamento della crisi economica nella Repubblica islamica
Idf: “Distrutti due ponti sul fiume Litani”
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che l'esercito ha distrutto due ponti sul fiume Litani, nel sud del Libano, che ha affermato fossero utilizzati da Hezbollah. "Oggi le Forze di Difesa Israeliane hanno colpito e distrutto altri due ponti sul fiume Litani, utilizzati per il contrabbando di armi e per gli spostamenti verso sud di militanti di Hezbollah", ha affermato il ministro israeliano in una nota. "Si tratta di un'azione diretta contro l'utilizzo da parte di Hezbollah delle infrastrutture statali libanesi per promuovere attività terroristiche e anche di un chiaro messaggio al governo libanese: lo Stato di Israele non permetterà che ciò accada", ha aggiunto Katz
Teheran in piazza, bruciati i fantocci di Trump e Netanyahu
Capo dell’Idf: “Le violenze dei coloni sono inaccettabili, ci danneggiano”
Le violenze commesse dai coloni israeliani in Cisgiordania sono "inaccettabili" e danneggiano le forze armate israeliane, che, nel pieno della guerra con l'Iran, sono costrette ad affrontare anche questo problema. Lo ha dichiarato, durante una visita al comando centrale, il capo di Stato Maggiore delle Israel Defence Forces, Eyal Zamir, riportano i media israeliani
Jahjah (Hind Rajab): “Un crimine uccidere il giornalista libanese Sherri”
"Ieri Israele ha preso di mira l'abitazione del giornalista libanese Mohammed Sherri, uccidendo lui e sua moglie e ferendo i suoi nipoti. Sherri era a capo dei programmi politici dell'emittente televisiva Al Manar. Sebbene il canale sia affiliato a Hezbollah, rimane un organo di informazione autorizzato dalla legge libanese, e Sherri stesso era un civile. Secondo il diritto internazionale, questo costituisce un crimine. Come prevedibile, tra molti giornalisti non ci sarà praticamente alcuna indignazione. Era arabo, musulmano e professava opinioni a loro sgradite, il che, a quanto pare, è sufficiente, agli occhi di alcuni, a rendere accettabile il suo assassinio". Lo scrive Dyab Abou Jahjah, scrittore e cofondatore della “Fondazione Hind Rajab”. Hind Rajab è la bambina di 5 anni che venne uccisa il 29 gennaio 2024 dall'esercito israeliano durante l'invasione di Gaza, insieme ad altri sei membri della sua famiglia e due paramedici accorsi in suo aiuto. La vicenda e la telefonata disperata di Hind sono al centro del film “La voce di Hind Rajab”, Leone d'argento a Venezia 2025 e candidato all'Oscar 2026
Vance: “Non c'è rischio di conflitto prolungato”
Non c'è il rischio che gli Stati Uniti rimangano impantanati in un conflitto prolungato in Iran. Lo ha assicurato il vicepresidente Usa, JD Vance, in un intervento ad Auburn Hills. Il presidente Usa Donald Trump "non è interessato a invischiarci nel genere di pantani di lungo termine che abbiamo visto negli anni passati", ha detto Vance che, secondo numerose ricostruzioni mediatiche, era contrario al conflitto. "Conosco Trump e so che con lui questo rischio non c'è affatto", ha detto ancora Vance.
Khamenei: “Dolore per Larijani, nemico pagherà per il suo sangue”
La Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, ha diffuso un messaggio di condoglianze in cui ha espresso "profondo dolore" per l'uccisione del segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, Ali Larijani, morto in un raid israeliano. "Era un uomo saggio, intelligente e impegnato, con una vasta esperienza in diversi settori", ha dichiarato Khamenei, evidenziando di Larijani "i quasi 50 anni di lavoro a vari livelli del sistema islamico che hanno contribuito a renderlo una figura di spicco". "Non c'è dubbio che il suo assassinio dimostri la sua importanza e l'odio che i nemici dell'Islam nutrivano nei suoi confronti. I nemici dell'Islam devono sapere che versare questo sangue alle radici del sistema islamico non fa altro che rafforzarlo. Naturalmente, ogni goccia di sangue avrà un prezzo che i criminali assassini dei martiri pagheranno prima o poi", ha aggiunto la nuova Guida Suprema, che ha anche espresso le sue condoglianze alla moglie e ai figli di Larijani.
Qatar evacua impianto di gas dopo la minaccia di rappresaglia iraniana
Gli impianti di Gnl di Ras Laffan, in Qatar, sono in fase di evacuazione. Lo scrive Times of Israel citando Reuters: una fonte informata ha affermato che l'evacuazione è stata disposta a seguito della minaccia iraniana di attaccare le infrastrutture energetiche del Golfo. L'Iran ha emesso un avviso di evacuazione per diverse infrastrutture petrolifere in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, affermando che sarebbero state colpite da attacchi "nelle prossime ore", come riportato in precedenza dai media statali iraniani. Ras Laffan è un importante polo energetico del Qatar.
Forti esplosioni nei cieli di Riad
Forti esplosioni hanno echeggiato sulla capitale saudita Riad, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'Afp presenti in città. Dall'inizio del conflitto, la petromonarchia è stata regolarmente presa di mira da attacchi iraniani con droni e missili, alcuni dei quali diretti contro le infrastrutture energetiche del Paese e il quartiere diplomatico della capitale.
Mosca: “Gli Usa hanno usato Board of Peace per coprire piani contro l'Iran”
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing ha affermato che gli Stati Uniti e Israele hanno messo a rischio i paesi arabi usando il Board of Peace per Gaza per coprire i loro piani anti-iraniani. "Naturalmente, è importante notare che letteralmente 10 giorni prima dell'attacco americano-israeliano all'Iran, a Washington si è tenuta una riunione del Consiglio di Pace, la cui creazione è anche prevista dalla Risoluzione 2803", ha dichiarato Zakharova, citata da Tass. "Ora, penso sia chiaro a tutti che gli americani e gli israeliani non intendevano nemmeno discutere le loro azioni con i loro partner arabi, che di fatto hanno messo a rischio, usando la questione di Gaza, anche per coprire le loro azioni aggressive contro l'Iran", ha affermato la diplomatica.
Parolin: “A Trump direi che escalation è alle porte”
Se ci fosse Trump cosa gli direbbe? "Direi di finirla al più presto, perchè il pericolo di un'escalation è alle porte". Così il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine della presentazione del libro "Leone XIV. Chi dite che io sia? Sono un figlio di Agostino" di Ignazio Ingrao e Giuseppe Pagano. "Direi di lasciare stare il Libano e questo messaggio va rivolto anche agli israeliani", ha aggiunto Parolin che ha rimarcato come occorra "davvero di cercare di risolvere i problemi attraverso le vie pacifiche della diplomazia del dialogo".
Gabbard contraddice Trump sull’Iran per iscritto ma poi aggiusta il tiro
Tulsi Gabbard ha smentito la tesi ufficiale della Casa Bianca sulla guerra in Iran in una dichiarazione scritta presentata alla commissione intelligence del Senato ma poi nella sua testimonianza ha aggiustato il tiro. "Prima dell'operazione Epic Fury, l'Iran stava cercando di riprendersi dagli attacchi di giugno e continuava a rifiutarsi di rispettare gli obblighi dell'Aiea", ha dichiarato.
Libano: bilancio attacchi israeliani sfiora mille morti
E' di quasi mille morti il bilancio complessivo degli attacchi israeliani sul Libano. Lo hanno reso noto le autorità di Beirut secondo cui dalla ripresa della guerra tra Israele ed Hezbollah si contano 968 vittime.
Grossi: “Riserve uranio arricchito dell’Iran non sono state spostate”
Le riserve di uranio arricchito al 60% dell'Iran non sono state spostate dall'inizio dell'attacco di Israele e Usa alla Repubblica Islamica. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi. "La nostra impressione, e credo che altri osservatori condividano questa opinione, è che [l'uranio] non si sia mosso", ha insistito Grossi a Washington, dove si è recato per discutere della guerra in Iran e della situazione in Ucraina con alcuni funzionari statunitensi e per un incontro sulla fusione nucleare con il segretario all'Energia Usa, Chris Wright. La maggior parte delle scorte di uranio arricchito iraniane si trovano nel complesso sotterraneo di Isfahan.
Pasdaran: “Sotto controllo incendio a South Pars”
L'incendio divampato nell'impianto energetico di South Pars. Lo riportano i canali social dei Pasdaran citando il governatore di Asaluyeh, dove si trova il sito.
Emirati: “Attacco israeliano a South Pars minaccia sicurezza globale”
Gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato il bombardamento israeliano del giacimento iraniano di gas South Pars. L'attacco "rappresenta una grave escalation", si legge in una nota pubblicata sul sito del ministero degli Esteri, "colpire le infrastrutture del settore energetico rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza energetica globale e per la sicurezza e la stabilità della regione e dei suoi popoli". L'azione, prosegue la nota, "ha anche gravi ripercussioni ambientali ed espone i civili, la sicurezza della navigazione e le strutture civili e industriali vitali a rischi immediati". E' dunque indispensabile "evitare di colpire le strutture vitali in qualsiasi circostanza, aderire al diritto internazionale e mantenere la sicurezza e della stabilità nella regione", avvertono gli Emirati.
Direttore Cia non indica tempi su super missile di Teheran
Alla domanda se fosse vero che l'Iran potrebbe avere un missile in grado di minacciare gli Stati Uniti entro sei mesi, John Ratcliffe, direttore della Cia, non ha fornito ai senatori della commissione una tempistica su quando l'Iran potrebbe sviluppare un'arma del genere. Ratcliffe, però, ha affermato che c'è un buon motivo per essere preoccupati per il programma missilistico iraniano, perchè Teheran sta "acquisendo esperienza" nei missili a più lungo raggio. "E' uno dei motivi per cui indebolire le capacità di produzione missilistica dell'Iran, cosa che sta avvenendo proprio ora nell'Operazione Epic Fury, è molto importante per la nostra sicurezza nazionale", ha aggiunto.
Direttore Cia contro Kent: "In Iran c'era minaccia immediata"
Il direttore della Cia, John Ratcliffe, intervenendo in un'audizione al Senato, ha contestato le dichiarazioni di Joe Kent, ex capo dell'antiterrorismo, il quale si è dimesso sostenendo che l'Iran non rappresentava una minaccia imminente per gli Stati Uniti. "Penso che l'Iran sia stato una minaccia costante per gli Stati Uniti per un lungo periodo di tempo e che, in questo momento, rappresenti una minaccia immediata", ha dichiarato Ratcliffe.
Gabbard: “Trump informato di tutti rischi dell’attacco”
Nel corso dell'audizione in commissione Intelligence del Senato, il democratico Ron Wyden ha incalzato Tulsi Gabbard su quelle che ha definito conseguenze "prevedibili" e "previste" di un attacco all'Iran. Wyden ha citato la valutazione delle agenzie di intelligence, di cui Gabbard è il capo, secondo cui l'Iran era in grado di infliggere danni agli aggressori, condurre attacchi nella regione e interrompere il traffico lungo lo Stretto di Hormuz. "Ogni problema che stiamo vedendo ora non solo era prevedibile, ma era stato previsto dalle agenzie di intelligence", ha detto il senatore. Gabbard ha confermato le conclusioni dell'intelligence: "Abbiamo continuato a fornire al presidente e al suo team informazioni relative a questa operazione in Iran". Wyden ha chiesto se fosse previsto che l'Iran avrebbe attaccare le forze statunitensi. "Abbiamo sempre preso molto seriamente la minaccia rappresentata dalle capacità missilistiche del regime iraniano e il rischio che i nostri soldati americani possano essere messi in pericolo", ha risposto Gabbard. A questo punto il senatore ha citato il commento di Trump, secondo il quale "nessun esperto aveva ritenuto possibile un attacco iraniano contro i partner negli Stati del Golfo". Trump era stato informato dall'intelligence che il rischio invece c'era?, ha chiesto Wyden. "La comunità di intelligence - ha risposto Gabbard - ha continuato a valutare le potenziali minacce per la regione, le minacce esistenti nella regione, e a fornire tali valutazioni ai responsabili politici e a chi decide".
Iraq: stop alle importazioni di gas iraniano da oggi
Completamente ferme le importazioni di gas iraniano in Iraq da oggi, ha reso noto un portavoce del ministero dell'Energia dopo un raid contro uno dei principali siti di produzione del gas in Iran. "A causa degli sviluppi regionali, le forniture di gas iraniano all'Iraq si sono completamente fermate da un'ora", ha spiegato Ahmed Moussa, citato dall'agenzia di stampa irachena. Il taglio delle forniture "avrà certamente un impatto sulla rete elettrica".
Spagna prepara l’evacuazione dei militari dispiegati in Iraq
La Spagna ha deciso di preparare l'evacuazione dei suoi militari schierati in Iraq in vista dello sviluppo dell'offensiva statunitense e israeliana contro l'Iran. Ne dà notizia Europa Press che cita fonti del ministero della Difesa. La decisione è stata presa a causa "della volatilità e della fragilità della situazione nell'area", hanno riferito le fonti. La Spagna ha circa 300 militari in Iraq che partecipano a due operazioni, una della coalizione internazionale contro l'Isis, il cui contingente è stato già trasferito, e la missione Nato Nmi che a giugno sarebbe dovuta passare sotto il comando di un generale spagnolo.
Israele, l'aeroporto Ben-Gurion colpito da detriti
Lanci di missili iraniani contro Israele: l'aeroporto Ben-Gurion è stato colpito “da detriti”. Lo riferisce l’esercito israeliano. Secondo i media israeliani, alcuni aerei privati parcheggiati presso lo scalo hanno riportato danni. Oggi l'esercito ha revocato il divieto di censura relativo all'incidente, ma senza consentire che fosse rivelata la data.
Israele: “Non ci sono feriti dopo ultimi attacchi iraniani”
Non sono stati segnalati feriti dopo le ultime ondate di attacchi missilistici iraniani sul territorio di Israele. Lo riferiscono i media israeliani. La televisione pubblica di Tel Aviv ha però mostrato ingenti danni materiali a Ramat Gan e in altre città del centro di Israele.
Gabbard: “Iran non ha tentato di ricostruire impianti nucleari dopo attacchi giugno”
L'Iran non ha tentato di ricostruire gli impianti di arricchimento dopo l'attacco americano del giugno 2025. Lo ha detto la direttrice dell'intelligence americana Tulsi Gabbard in un'audizione, smentendo Donald Trump e la posizione ufficiale della Casa Bianca.
Intelligence Usa: “Regime iraniano intatto, se sopravvive ricostruirà l’arsenale”
Il regime iraniano ha subito pesanti colpi negli attacchi di Stati Uniti e Israele, ma resta "intatto" e potrà ricostruire il suo arsenale militare se sopravvive. E' la valutazione fatta dalla direttrice dell'intelligence nazionale, Tulsi Gabbard, in un'audizione al Senato: la comunità dell'intelligence statunitense "ritiene che il regime in Iran sia intatto ma in gran parte degradato a causa degli attacchi alla sua leadership e alle sue capacità militari". "Le sue capacità di proiezione di potenza militare convenzionale sono state in gran parte distrutte, lasciando opzioni limitate. La posizione strategica dell'Iran è stata significativamente degradata", ha affermato Gabbard, salvo piu avvertire: "Ciononostante, l'Iran e i suoi proxy rimangono capaci di e continuano ad attaccare gli interessi statunitensi e alleati in Medio Oriente. La comunità dell'intelligence ritiene che se un regime ostile sopravvive, cercherà di avviare uno sforzo pluriennale per ricostruire le sue forze missilistiche e di droni".
Gabbard: “Governo Iran è intatto ma ampiamente indebolito”
"L'Iran dovrà ricostruire l'esercito se sopravvive alla guerra". Lo ha detto la direttrice dell'Intelligence nazionale Usa Tulsi Gabbard in un'audizione al Senato precisando che il "governo di Teheran è intatto" ma "ampiamente indebolito".
Trump sospende per 60 giorni il Jones Act contro il caro petrolio
L'amministrazione Trump ha annunciato una sospensione di 60 giorni di una legge marittima che limita il trasporto di petrolio all'interno degli Stati Uniti, nel tentativo di arginare l'aumento dei prezzi causato dalla guerra contro l'Iran. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, su X. Il Jones Act del 1920 impone che le spedizioni nazionali utilizzino navi costruite in Usa, di proprietà americana e con equipaggio a stelle e strisce. È stata un pilastro della politica marittima americana per oltre un secolo.
Rutte: “Alleati Nato d'accordo sul fatto che Hormuz deve riaprire”
“Ho avuto contatti con molti alleati. Siamo tutti d'accordo, ovviamente, sul fatto che lo stretto di Hormuz debba riaprirsi. E quello che so è che gli alleati stanno collaborando, discutendo su come farlo e su quale sia il modo migliore per farlo. Ci stanno lavorando insieme per trovare una via d'uscita". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso della sua visita in Norvegia.
Teheran: “Diversi impianti di South Pars danneggiati”
Diversi impianti della Zona speciale per l'energia di South Pars, nel sud dell'Iran, sono stati danneggiati dai raid condotti nelle scorse ore e attribuiti a Israele. Lo ha reso noto il ministero del Petrolio di Teheran, precisando che finora non si sono registrati feriti o vittime nell'attacco al grande giacimento di gas situato nel sud della Repubblica islamica. Sul posto sono in corso le operazioni per spegnere gli incendi.
Tajani sente omologo Kuwait: “Solidarietà per attacchi, discusso di Hormuz”
"Ho avuto un nuovo colloquio telefonico con il Ministro degli Esteri del Kuwait, Sheikh Jarrah al Sabah per ribadire la solidarietà dell'Italia di fronte agli inaccettabili attacchi al suo Paese e alla base di Al Salem, dove sono presenti anche militari italiani. Vogliamo aumentare la collaborazione politica ed economica con tutti i Paesi del Golfo. Abbiamo discusso anche dello stretto di Hormuz e della necessità di avere iniziative diplomatiche per superare l'attuale situazione. Ho assicurato che l'Italia continuerà a stare al fianco di tutti i paesi del Golfo che subiscono attacchi, lavorando con i partner per un allentamento delle tensioni e una cessazione delle ostilità". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Unifil: “Restiamo in nostra area nel sud del Libano e lungo la Linea Blu”
"I caschi blu di Unifil restano in posizione nella nostra area di operazioni nel sud del Libano e lungo la Linea Blu" di demarcazione tra Libano e Israele, "segnalando violazioni, fungendo da collegamento tra le parti, e - ove possibile - facilitando accesso umanitario e protezione dei civili". E' quanto si legge in una nota della missione Unifil (UN Interim Force in Lebanon).
Pezeshkian conferma la morte di Khatib
Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, ha confermato la morte del ministro dell'Intelligence, Esmail Khatib, in un raid israeliano. "Il vile assassinio dei miei cari colleghi Esmail Khatib, Ali Larijani e Aziz Nasirzadeh, insieme ad alcuni membri delle loro famiglie e al team che li accompagnava, ci ha profondamente addolorati", ha scritto su X. "Esprimo le mie condoglianze al grande popolo iraniano per il martirio di due membri del governo, del segretario dell'Esercito Popolare di Liberazione e dei comandanti militari e dei Basij.
Sono certo che il loro cammino proseguirà con ancora maggiore forza", ha aggiunto.
Zakharova: “Missile a pochi metri dal reattore di Bushehr, raid irresponsabile”
La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova denuncia che è stato un missile a cadere nel perimetro del complesso della centrale nucleare di Bushehr ieri sera, "a pochi metri da un reattore operativo". Il raid "è un atto irresponsabile completamente inaccettabile", ha aggiunto. La Russia ha ammonito gli Stati Uniti dal "minacciare la vita" dei russi che ancora lavorano all'impianto.
Merz: “Noi avremmo sconsigliato la guerra in Iran a Trump”
"Washington non ci ha chiesto consiglio". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, parlando al Bundestag. "Noi avremmo sconsigliato di intraprendere questa strada, e quindi non parteciperemo", ha ribadito. "Su questo mancano un piano e un mandato dell'Onu e della Nato. Questo non esclude che si possa velocemente arrivare alla della guerra con mezzi diplomatici", ha poi aggiunto.
Merz, con Macron, Starmer e Meloni contatti quotidiani sulla guerra
"Con Macron, Starmer e Meloni siamo quotidianamente in contatto". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, al Bundestag, a proposito della guerra In Iran. "Questa guerra ci danneggia tutti, anche gli Usa", ha aggiunto sottolineando che "nessuno si può permettere" la crisi che comporta la guerra in Iran.
Axios, attacco South Pars coordinato con Usa
L'attacco israeliano sui giacimenti petroliferi di South Pars è stato coordinato e approvato dall'amministrazione Trump. Lo riferisce Axios. Washington si era opposta al precedente attacco di Israele sui depositi di petrolio a Teheran e aveva chiesto al governo di Benjamin Netanyahu di non colpire infrastrutture energetiche senza la sua approvazione.
Pasdaran minacciano siti petrolchimici in Arabia, Qatar ed Emirati
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno emesso un avviso di evacuazione per gli impianti petrolchimici in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato mercoledì dai media statali citati da Iran International. L'avviso è giunto dopo che raid israeliani hanno colpito alcune parti degli impianti di gas di South Pars, in Iran.
Casa Bianca, la morte di Khatib una buona cosa per gli Usa
La morte del ministro dell'intelligence iraniano Ismail Khatib è una buona cosa per gli Stati Uniti. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un'intervista a Fox. (
Stoccolma convoca ambasciatore iraniano
Il ministero degli Esteri della Svezia ha convocato l'ambasciatore di Teheran dopo che in Iran è stata eseguita la condanna a morte di un cittadino svedese. "Oggi - si legge in una nota - il ministero degli Esteri ha convocato l'ambasciatore dell'Iran per protestare per l'esecuzione di un cittadino svedese arrestato nel 2025". "Ferma condanna" della Svezia per quanto avvenuto.
Esercito iraniano: “Attacco South Pars non resterà impunito”
L'Iran ha minacciato rappresaglie per l'attacco all'impianto energetico South Pars. "Questo crimine di guerra non resterà impunito e la risposta dell'Iran prenderà di mira le infrastrutture nemiche che in precedenza si ritenevano sicure", riporta l'agenzia Fars citando fonti dell'esercito iraniano.
Israele prevede escalation da parte Teheran dopo attacco a impianto gas
Il quotidiano Israel Hayom, citando una fonte informata, afferma che l'attacco effettuato verso il principale giacimento di gas iraniano rappresenta "un'escalation" che danneggia circa un quinto della capacità di trattamento del gas di Teheran. Secondo la fonte, l'Iran probabilmente risponderà cercando di colpire le infrastrutture energetiche in Israele e possibilmente in tutta la regione.
Nyt: “La prossima decisione di Trump è se sequestrare il nucleare dell'Iran”
La prossima decisione di Donald Trump sarà se, a prescindere dai rischi, sequestrare o distruggere il materiale nucleare iraniano quasi a livello di bomba che si ritiene sia immagazzinato ancora sotto una montagna a Isfahan. Lo riporta il New York Times secondo il quale l'operazione sarebbe fra le più audaci e rischiose della storia americana, di gran lunga più complessa dell'uccisione di Osama bin Laden o della cattura di Nicolas Maduro. Nessuno sa infatti con esattezza dove si trova tutto il combustibile, senza contare che se i contenitori venissero perforati fuoriuscirebbe gas tossico e radioattivo. Se invece i contenitori si avvicinassero troppo il pericolo sarebbe quello di una reazione nucleare accelerata.
Iran colpisce base a Dubai dove ci sono truppe australiane
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha confermato che un attacco iraniano notturno ha colpito la base aerea di Al Minhad, a circa 20 chilometri a sud di Dubai, dove sono di stanza oltre 100 soldati australiani insieme a un numero minore di personale britannico e americano. "Un blocco di alloggi e una struttura medica hanno subito danni lievi a causa di un piccolo incendio scoppiato in seguito all'impatto del missile con una strada di accesso alla base", ha dichiarato Albaenese, aggiungendo che non si sono registrate vittime. Questa è la seconda volta che la base viene colpita, essendo già stata precedentemente bersaglio di un drone iraniano.
Stoccolma: giustiziato cittadino svedese in Iran
Un cittadino svedese che si trovava in carcere in Iran è stato giustiziato nelle prime ore di oggi. Lo ha reso noto la ministra degli Affari esteri di Stoccolma, Maria Malmer Stenergard, in un comunicato diffuso dai media svedesi. "È con profondo sgomento che ho appreso dell'esecuzione di un cittadino svedese in Iran. Il mio pensiero va ai familiari in Svezia e in Iran in questo momento difficile", ha affermato definendo la pena di morte una punizione "disumana, crudele e irreversibile". Le autorità di Teheran in precedenza avevano reso nota l'esecuzione della condanna a morte di un uomo accusato di spionaggio per conto del Mossad senza però specificarne la nazionalità.
Trump: “Iran sponsor del terrore, li stiamo mettendo fuori gioco”
"Ricordate, per tutti quegli assoluti 'idioti' là fuori, che l'Iran è considerato da tutti il principale stato sponsor del terrorismo. Li stiamo rapidamente mettendo fuori gioco". Lo ha scritto su Truth il presidente Usa, Donald Trump.
Riunione 007 e militari con Mantovano e Crosetto sul Medio Oriente
Si sono nuovamente riuniti stamane, alla presenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del sottosegretario con la delega alla Sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, i vertici militari e dell'Intelligence. A quanto si apprende è stata l'occasione per operare un aggiornamento sugli aspetti militari e di intelligence riguardanti la crisi nell'area del Golfo.
Iran, in corso funerali di Ali Larijani e capo forze Basij
In Iran si stanno svolgendo funerali di massa per i funzionari uccisi da Israele, tra cui Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, e Gholamreza Soleimani, capo delle forze paramilitari Basij. Entrambi sono stati uccisi in raid aerei israeliani nella notte tra lunedì e martedì.
Russia condanna attacco vicino Bushehr, in Iran: “Rischio disastro nucleare”
La Russia ha protestato duramente con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) per l'attacco vicino alla centrale di Bushehr. Lo ha riferito l'agenzia Tasnim. L'ambasciatore russo all'Aia ha criticato il comunicato con cui l'agenzia delle Nazioni Unite ha dato asetticamente notizia del bombardamento ieri sera garantendo che non sono stati segnalati danni. "Non sono certo che la risposta dell'Agenzia sia commisurata alla gravità della situazione. Il missile è esploso a soli 200 metri da un reattore nucleare in funzione. Non si può escludere la possibilità di un altro attacco", ha scritto su X. "Questo rappresenta un rischio concreto di un grave disastro nucleare, che potrebbe avere ripercussioni drammatiche sull'intera regione", ha avvertito.
Media, attaccati impianti di gas naturale in Iran
Gli impianti collegati al gigantesco giacimento di gas naturale offshore iraniano di South Pars sono stati attaccati. La tv di stato e l'agenzia Irna hanno riferito dell'attacco contro alcune strutture ad Asaluyeh, nella provincia meridionale iraniana di Busheher. L'Iran condivide il giacimento nel golfo persico con il Qatar.
Trump: “Potremmo dare responsabilità Hormuz a chi lo usa”
Il presidente americano, Donald Trump, ha ipotizzato di dare la gestione dello stretto di Hormuz ai paesi che lo utilizzano. "Mi chiedo cosa accadrebbe se 'finissimo' ciò che resta dello Stato Terroristico iraniano e lasciassimo che i Paesi che lo usano - non noi - siano responsabili del cosiddetto 'Stretto'", ha scritto su Truth. "Questo darebbe una smossa ad alcuni dei nostri 'Alleati' non reattivi e velocemente!!!", ha aggiunto.
Idf, preso di mira a Beirut istituto finanziario legato a Hezbollah
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito durante la notte alcune filiali di al-Qard al-Hasan, organizzazione che secondo Israele viene utilizzata per finanziare il braccio armato di Hezbollah.
Giornalista Al-Manar tv ucciso in attacco aereo insieme alla moglie
Un giornalista dell'emittente televisiva Al-Manar, legata a Hezbollah, è stato ucciso oggi in un raid aereo israeliano. Lo ha riferito l'emittente. Al-Manar ha affermato che Mohammed Sherri, responsabile del suo programma politico, è stato ucciso insieme alla moglie durante un attacco nel quartiere di Zokak Blatt, nel centro di Beirut. I suoi figli e i suoi nipoti sono rimasti feriti nell'attacco. Sherri era molto conosciuto in Libano e aveva lavorato come presentatore presso l'emittente televisiva per molti anni.
Media, esplosioni a Dubai
Nuove esplosioni sono state udite a Dubai. Lo riportano diversi media regionali. Il ministero della Difesa emiratino ha reso noto di avere intercettato nella sola giornata di oggi 13 missili balistici e 27 droni.
Idf, pianificati attacchi contro ponti sul Litani
Le forze armate israeliane hanno avvertito che hanno pianificato l'attacco a ponti e valichi sul fiume Litani per impedire a Hezbollah di trasferire uomini e armi. Si tratta, ha sottolineato il portavoce dell'Idf Avichay Adraee, di "un'azione mirata e precisa contro le attività terroristiche" del gruppo sciita filo-iraniano. "Per la vostra sicurezza, dovete continuare a spostarvi nell'area a nord del fiume Zahrani e astenervi da qualsiasi movimento verso sud che possa mettere in pericolo la vostra vita".
Idf: “Ministro dell’intelligence iraniano ucciso in un attacco mirato a Teheran”
Il portavoce dell'Idf conferma l'uccisione del ministro dell'intelligence iraniano Ismail Khatib in un attacco mirato dell'aviazione israeliana questa notte a Teheran. "Khatib era stato nominato ministro dell'Intelligence dalla Guida Suprema Ali Khamenei nel 2021. Nel suo ruolo, svolgeva un ruolo chiave nel sostenere la repressione interna e le attività terroristiche del regime attraverso la sorveglianza, lo spionaggio e l'esecuzione di operazioni segrete in tutto il mondo, in particolare contro lo Stato di Israele e contro gli stessi cittadini iraniani", riferisce il comunicato del portavoce.
In Iran arrestati 111 membri di gruppi pro-monarchia
Il ministero dell'Intelligence iraniano ha annunciato l'arresto di 111 membri di cellule monarchiche. Lo riporta l'agenzia Tasnim.
L’Organizzazione marittima internazionale: circa 20mila marinai bloccati su 3200 navi a Hormuz
Circa 20mila marinai sono bloccati a bordo di 3.200 navi nel Golfo Persico, a ovest dello Stretto di Hormuz, a causa della guerra in Iran. Lo rende noto l'Organizzazione marittima internazionale (Imo). Il segretario generale dell'Imo, Arsenio Dominguez, ha sollecitato gli Stati di bandiera delle navi e i Paesi costieri a dare "priorità al sostegno dei marittimi in difficoltà" e "incoraggiato il loro rimpatrio, ove possibile".
Turchia: “Sarà schierato un nuovo sistema Patriot nel sud”
La Turchia ha annunciato che nuovi missili Patriot verranno schierati nella base militare di Incirlik nel sud est del Paese in provincia di Adana, dopo che la scorsa settimana il sistema difensivo della Nato aveva intercettato un terzo missile dall'Iran diretto verso lo spazio aereo turco. "Oltre alle misure nazionali adottate per garantire la sicurezza del nostro spazio aereo e dei nostri cittadini, un ulteriore sistema Patriot, assegnato dal Comando Aereo Alleato di Ramstein/Germania, è in corso di dispiegamento ad Adana, in aggiunta al sistema Patriot spagnolo già presente nella base", ha annunciato il ministero della Difesa, riferisce Trt.
Crosetto: “Non necessario al momento aprire un dialogo con Putin sul petrolio”
"Il problema è il prezzo del petrolio, non dove trovarlo". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Mattino 5, il quale conferma che al momento non c'è necessità per l'Italia di aprire un dialogo con Putin per il petrolio, perché lo venderebbe allo stesso prezzo a cui viene acquistato da altri: "In questo momento è così", spiega
Ynet: un attacco israeliano ha ucciso il ministro dell’Intelligence iraniano Khatib
Israele ha ucciso nella notte durante un attacco il ministro dell'Intelligence iraniano Esmaeil Khatib. Lo scrive Ynet.
La Svezia: “Allerta per minaccia di attentati a obiettivi americani, israeliani ed ebraici”
I servizi segreti svedesi hanno indicato un aumento della minaccia terroristica contro obiettivi americani, israeliani ed ebraici in Svezia.
Araghchi: “La dottrina nucleare iraniana non cambierà molto”
La dottrina nucleare dell'Iran non cambierà in modo significativo dopo la guerra sferrata da Iran e Israele, anche se bisogna ancora conoscere la posizione della nuova Guida suprema in merito. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ad Al Jazeera. L'ex Guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei ucciso in un raid il 28 febbraio scorso, si oppose allo sviluppo di armi di distruzione di massa con una fatwa, o editto religioso.
Media: quattro esplosioni avvertite a Erbil
Quattro esplosioni sono state avvertite a Erbil, nel Kurdistan iracheno. A riferirlo sono i giornalisti dell'Afp.
Libano: nuovo attacco dell’Idf sul centro di Beirut
Nuovo attacco israeliano contro il centro di Beirut: secondo quanto riportato dai media libanesi, è stato preso di mira il quartiere di Zuqaq al-Blat, senza alcun preavviso. Alcune immagini mostrano colonne di fumo levarsi dalla zona. In precedenza, le forze armate israeliane avevano avvisato di evacuare un edificio a Bashoura, sempre nel centro della capitale libanese, che era stato poi colpito.
Media: oggi a Riad riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi e islamici
Oggi l'Arabia Saudita ospiterà una riunione consultiva dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi e islamici. Lo scrive sul suo sito la Ap. Il ministero degli Esteri saudita ha dichiarato che l'incontro, che si terrà nella capitale Riad, verterà sulle modalità per "sostenere la sicurezza e la stabilità regionale".
Teheran, eseguita condanna a morte di sospetta spia del Mossad
La magistratura iraniana ha annunciato l'esecuzione della condanna a morte di un uomo accusato di spionaggio per conto del Mossad, l'agenzia di intelligence israeliana. L'agenzia di stampa Mizan, legata al potere giudiziario, ha identificato l'uomo come Kourosh Keyvani. L'accusa sosteneva che avesse "fornito immagini e informazioni su luoghi sensibili" al Mossad.
Capo esercito Iran: “Sangue di Larijani sarà vendicato”
Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato in un comunicato che gli attacchi che hanno colpito Tel Aviv ieri sera, causando almeno due morti, sono stati lanciati "per vendicare il sangue" di Ali Larijani e di altri funzionari uccisi ieri negli attacchi contro l'Iran.
Esplosione a Beirut dopo ordine israeliano di evacuazione
Un'esplosione è stata udita nel centro di Beirut nelle prime ore di mercoledì, secondo quanto riferito dagli inviati sul posto della AFP, con i media statali che hanno confermato un attacco israeliano dopo l'ordine di evacuazione delle IDF. "Il nemico ha preso di mira l'edificio minacciato a Bachoura", ha riportato l'agenzia ufficiale ANI, e immagini trasmesse da AFPTV hanno mostrato un denso fumo che si sollevava dall'area. L'esercito israeliano aveva precedentemente avvertito i residenti di Bashura di stare lontani da un edificio che si dice fosse collegato al gruppo Hezbollah
Giappone, larga maggioranza contraria a intervento Usa in Iran
Una ampia maggioranza dell'opinione pubblica giapponese si dichiara contraria all'intervento militare statunitense in Iran, aumentando la pressione sul governo della premier Sanae Takaichi, chiamato a definire una posizione ufficiale sul conflitto in Medio Oriente
Israele verso ripresa normale circolazione treni
Si avvia a tornare alla regolarità la circolazione ferroviaria in Israele dopo i disagi seguiti al danneggiamento della stazione di Tel Aviv: "l'attività ferroviaria riprenderà gradualmente a partire dalle 6:00", annunciano le Ferrovie israliane. "A causa dell'incidente alla stazione Savidor - si rende noto - i treni sulla linea Jerusalem Yitzhak Navon-Herzliya opereranno solo tra le stazioni Jerusalem Yitzhak Navon e Ben Gurion. Le restanti linee ferroviarie in tutto il paese funzioneranno normalmente.
Gli equipaggi dei treni lavorarono tutta la notte per riparare i danni al fine di permettere il ripristino del servizio il più rapidamente possibile"
Ministro Esteri Iran: “Ripercussioni guerra colpiranno tutti”
Le ripercussioni della guerra in Medio Oriente si faranno sentire a livello globale: "L'ondata di ripercussioni globali è appena iniziata e colpirà tutti - indipendentemente da ricchezza, fede o razza". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, allegando una copia dell'annuncio di dimissioni del direttore del Centro Nazionale per l'Antiterrorismo degli Stati Uniti, provocato dalla guerra. "Un numero crescente di voci - (inclusi) funzionari europei e statunitensi - esclama che la guerra contro l'Iran è ingiusta. Altri membri della comunità internazionale dovrebbero seguire l'esempio," ha aggiunto il ministro
Esplosioni udite a Doha
Il ministero della difesa del Qatar ha dichiarato di aver intercettato un attacco missilistico. "Le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico che ha preso di mira lo Stato del Qatar", ha dichiarato il ministero della difesa in un comunicato, rilasciato poco dopo che un giornalista delle AFP a Doha ha sentito diverse esplosioni.
Allarmi nella notte a Dubai
Hanno risuonato per tre volte nella notte gli allarmi
Idf: “Lanciati attacchi contro Hezbollah nel sud Libano”
Le Idf "hanno lanciato un'ondata di attacchi contro le infrastrutture dell'organizzazione terroristica Hezbollah nel sud del Libano". Lo annunciano su X le Forze di difesa israeliane. Dopo l'evacuazione dei residenti della città di Tiro, nel sud del Libano, e in risposta al lancio di razzi nel territorio israeliano, spiegano, sono iniziati gli attacchi.
Esercito israeliano: “Evacuate quartiere di Beirut”
L'esercito israeliano ha invitato i residenti di un quartiere centrale di Beirut a evacuare, avvertendo di un imminente nuovo attacco alla capitale libanese contro gli Hezbollah. In una dichiarazione sui social media, il portavoce militare in lingua araba Avichay Adraee ha emesso "un urgente avvertimento ai residenti del quartiere di Bashoura", affermando che le forze israeliane avrebbero operato contro una struttura di Hezbollah sul posto. Una mappa affissa accanto alla dichiarazione mostra un edificio a Bashoura, consigliando ai residenti di restare ad almeno 300 metri "per la vostra sicurezza"
Sirene allarme nel sud di Israele per attacco missili
Sirene d'allarme hanno suonato nelle prime ore del mattino, ora locale, nell'area di Beersheba, nel sud di Israele, per un attacco missilistico iraniano. I missili, secondo le prime valutazioni militari, sono stati intercettati, e non si registrano al momento danni o feriti. Si tratta del secondo attacco missilistico iraniano contro Israele dalla mezzanotte, dopo che un missile con una testata a grappolo ha ucciso due persone e ferito altri nel centro del Paese.
Missile cade vicino base australiana negli Emirati
Un missile iraniano ha colpito vicino al quartier generale militare australiano per il Medio Oriente negli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato il Primo Ministro Anthony Albanese, aggiungendo che nessuno è rimasto ferito.
"Alle 9:15 di questa mattina un missile iraniano ha colpito vicino alla base di Al Minhad che l'Australia ha negli Emirati Arabi Uniti" ha detto Albanese ai giornalisti. "Posso confermare che nessun membro australiano è rimasto ferito e tutti sono assolutamente al sicuro", ha aggiunto.
Idf: “Identificati lanci missili verso sud Israele”
Un nuovo attacco con missili balistici dall'Iran è stato rilevato dall'IDF. Si prevede che presto suoneranno sirene nel sud di Israele. Lo riferisce il Times of Israel.
Capo esercito Iran: “Il sangue di Larijani sarà vendicato”
Il capo dell'esercito iraniano, il generale Amir Hatami, ha dichiarato che la morte del capo della sicurezza della Repubblica Islamica, Ali Larijani, sarà vendicata. "Il sangue puro di (Ali Larijani) e degli altri amati martiri sarà vendicato", ha dichiarato il generale Hatami in una dichiarazione pubblicata dall'agenzia Tasnim, dopo la morte del capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, ucciso insieme ad altri in un attacco a Teheran. Da parte loro, i Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato in un comunicato che gli attacchi che hanno preso di mira Tel Aviv mercoledì notte, che hanno ucciso almeno due persone, sono stati lanciati "per vendicare il sangue" di Ali Larijani e di altri funzionari uccisi martedì durante gli attacchi contro l'Iran.
Libano: “Sei morti e 24 feriti negli ultimi raid aerei israeliani su Beirut”
Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato che due raid israeliani sul centro di Beirut avvenuti nelle prime ore di oggi hanno ucciso almeno sei persone e ne hanno ferite altre 24, precisando che il bilancio è preliminare.
"Sul luogo sono stati recuperati anche resti umani e le loro identità saranno determinate tramite test del dna", si legge nella dichiarazione del dicastero.
Arabia Saudita: “Intercettato missile diretto a base Usa”
Un missile balistico è stato intercettato vicino alla Prince Sultan Air Base, a sud-est di Riyadh in Arabia Saudita, dove è di stanza personale militare statunitense. Lo ha riferito il ministero della difesa saudita.
"Un missile balistico lanciato in direzione del governatorato di Alkharj è stato intercettato e distrutto. I detriti dell'intercettazione sono caduti intorno alla base aerea Prince Sultan senza causare danni," ha scritto un portavoce del ministero su X
Tv di Stato Iran: “Bombe su Tel Aviv vendetta per Larijani”
L'Iran ha affermato che il pesante bombardamento nel centro di Israele, in particolare su Tel Aviv, è stato effettuato in vendetta per l'assassinio di Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale. E' il messaggio trasmesso dalla Tv di Stato iraniana, secondo quanto riferito da Reuters, dove è stato annunciato che "bombe a grappolo sono state sparate contro Tel Aviv".
Usa chiedono alle ambasciate nel mondo di rivedere le procedure di sicurezza
Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato a tutte le sedi diplomatiche Usa nel mondo di avviare "immediatamente" valutazioni di sicurezza di emergenza, citando "la situazione in corso e in evoluzione in Medio Oriente e il rischio di ripercussioni", secondo un cablogramma inviato martedì e visionato dal Washington Post.
Sebbene ordini simili siano stati inviati alle sedi diplomatiche in Medio Oriente nelle scorse settimane, l'ordine di martedì, firmato dal segretario di Stato americano Marco Rubio, rappresenta la prima volta che alle ambasciate viene chiesto di rivedere le proprie misure di sicurezza a causa della guerra con l'Iran
Media: “Incendio all'esterno di ambasciata Usa a Baghdad dopo attacco”
Un incendio è divampato all'esterno del complesso dell'ambasciata statunitense nella Zona Verde fortificata di Baghdad, in seguito a un attacco aereo. Lo riporta Al Jazeera
Traffico ferroviario sospeso in tutto Israele
Dopo i danni alla stazione di Tel Aviv a causa di un attacco iraniano il traffico ferroviario è stato temporaneamente interrotto in tutto Israele. Lo comunicano le Ferrovie Israeliane. A causa di una scheggia caduta nell'area della stazione ferroviaria centrale Tel Aviv Savidor, alcuni binari della stazione sono stati danneggiati. Non sono stati segnalati feriti. Gli equipaggi dei treni stanno lavorando per riportare il traffico alla normalità. Sono operativi, informano le Ferrovie, servizi navetta tra le stazioni Herzliya, Tel Aviv Savidor Central e Aeroporto Ben Gurion.
Razzi e droni su Arabia Saudita e Kuwait
Razzi e droni hanno colpito i territori dell'Arabia Saudita e del Kuwait in serata, secondo quanto riferito dalle autorità dei due paesi del Golfo, nel diciannovesimo giorno della guerra in Medio Oriente. In Arabia Saudita, un portavoce del Ministero della Difesa ha scritto su X che l'esercito aveva distrutto sei droni nell'est del paese. "Le difese aeree del Kuwait intercettano attacchi di razzi e droni ostili", ha dichiarato invece l'esercito dell'emirato su X.
Droni sull’ambasciata Usa a Baghdad
L’ambasciata Usa a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni. Fonti della sicurezza hanno riferito di un’esplosione
Teheran e Mosca denunciano un attacco vicino alla centrale nucleare iraniana di Bushehr
Teheran e Mosca affermano che un attacco ha colpito ieri una zona vicino alla centrale nucleare iraniana di Bushehr, sul Golfo Persico, senza causare rilascio di materiale atomico né feriti. L'amministratore delegato dell'azienda di energia nucleare russa Rosatom, Alexey Likhachev, ha dichiarato - citato dall'agenzia di stampa Tass - che "un attacco ha colpito l'area adiacente all'edificio del servizio di metrologia situato presso il sito della centrale nucleare di Bushehr, in prossimità dell'unità di potenza in funzione. Non ci sono state vittime tra il personale Rosatom. La situazione radioattiva del sito è normale".
L’ambasciatore di Israele all'Onu: “Teheran ha leader per portare Paese in giusta direzione”
L'ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, Danny Danon, ha dichiarato che in Iran esistono leader alternativi che potrebbero aprire la strada alla diplomazia. "Oggi in Iran ci sono potenziali leader che possono guidare la nazione nella giusta direzione, utilizzare le risorse per la prosperità, per le infrastrutture e non per inviare missili balistici a tutti i suoi vicini e bloccare lo Stretto di Hormuz", ha dichiarato Danon in un'intervista alla Cnn. "Quindi sì, crediamo e sappiamo che in Iran ci sono altre opzioni". Danon ha aggiunto tuttavia che qualsiasi percorso diplomatico dipenderebbe da un cambiamento nella direzione della leadership. "Ma se ci sarà un'apertura e vedremo qualcuno realmente disposto a cambiare rotta, noi crediamo nella diplomazia e comprendiamo che la fase successiva, dopo aver ridefinito il nostro approccio verso questo regime, sarà quella di utilizzare la diplomazia e misure pacifiche", ha affermato.
Autorità Beirut: “Tre morti in raid israeliani nel sud del Libano”
Tre persone sono morte in attacchi israeliani nel sud del Libano. Lo ha affermato il ministero della Salute di Beirut. Il raid nel distretto di Nabatiyeh ha ucciso tre persone e ne ha ferita un'altra. Le squadre di soccorso, ha aggiunto, stanno continuando a rimuovere le macerie mentre cercano otto persone disperse.
Usa: “Colpiti siti iraniani lungo la costa, vicino a Hormuz”
Il Comando centrale americano ha annunciato di aver colpito siti lungo la costa iraniana, in prossimità dello Stretto di Hormuz. "Poche ore fa, le forze Usa hanno lanciato diversi proiettili perforanti da 5.000 libbre contro postazioni missilistiche iraniane lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz", si legge in un post del comando nel quale si spiega che "i missili antinave iraniani presenti in queste postazioni rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto".
Pesanti bombardamenti israeliani nel centro di Beirut
Immediata la risposta di Israele alla rappresaglia iraniana: pesanti bombardamenti si registrano nel centro di Beirut. Israele ha colpito senza preavviso un quartiere centrale di Beirut, con anche i sobborghi meridionali della capitale libanese bombardati. Lo riferiscono i media locali, secondo cui l'attacco ha colpito il quartiere centrale di Zuka el-Blat, dove la scorsa settimana l'esercito israeliano aveva attaccato una filiale della società finanziaria Al-Qard Al-Hassan, legata al movimento filo-iraniano Hezbollah. Un corrispondente dell'AFP ha udito il rumore di diverse esplosioni durante la notte.
Tel Aviv, due morti. Devastata una stazione
Due persone sono morte nell'impatto di una bomba a grappolo iraniana nel sobborgo di Ramat Gan, a Tel Aviv. Si tratta di un uomo e di una donna. Una stazione ha subito ingenti danni. I soccorritori del Magen David Adom, l'equivalente israeliano della Croce Rossa, hanno diffuso immagini che mostrano danni ingenti, tra cui un video di un'auto in fiamme e detriti provenienti da diverse località. Le vittime, riferiscono i media
israeliani, erano una coppia di circa 70 anni, e si trovavano nella scala del loro palazzo quando è stato colpito, mentre tentavano di raggiungere il rifugio antiaereo dell'edificio. I sanitari riferiscono anche che i paramedici stanno trasportando un venticinquenne, che ha riportato una lieve ferita per un scheggia alla mano, all'ospedale Ichilov di Tel Aviv.
Colpita la stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv
Alcuni video mostrano i danni subiti da diverse località in seguito all'ultimo attacco missilistico iraniano, tra cui la stazione ferroviaria Savidor di Tel Aviv.