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Guerra Ucraina-Russia, le news di oggi. Colpito dalle forze ucraine un impianto nella regione occupata di Lugansk

Guerra Ucraina-Russia, le news di oggi. Colpito dalle forze ucraine un impianto nella regione occupata di Lugansk
Attacchi di droni nella notte, con intercettazioni russe e alcuni danni locali. Colpite infrastrutture a Luhansk
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Notte segnata da nuovi attacchi di droni nel conflitto tra Russia e Ucraina. Mosca riferisce di aver intercettato 283 velivoli ucraini, con alcuni danni e feriti nella regione di Saratov. Colpite anche infrastrutture nelle aree di Saratov e Samara, mentre Kiev rivendica un attacco a un impianto nella regione occupata di Luhansk. Sullo sfondo, un incendio in un’azienda ceca legata ai droni e polemiche interne in Ucraina per presunte violenze in un centro di reclutamento.

Dmitriev: “La Ue presto in fila per accaparrarsi l'energia russa”

"Le misure non serviranno ad alleviare la più grave crisi energetica di sempre. I paesi dell'Ue cercheranno presto di mettersi in fila per accaparrarsi l'energia russa. La fila è lunga, e loro si metteranno con orgoglio in coda". Lo scrive in un post sul social X Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del Presidente della Federazione Russa per gli investimenti e la cooperazione economica.

Witkoff: “Oggi incontro costruttivo in Florida con la delegazione ucraina”

"Oggi in Florida, le delegazioni degli Stati Uniti e dell'Ucraina hanno tenuto incontri costruttivi nell'ambito dei continui sforzi di mediazione, con discussioni incentrate sulla risoluzione delle questioni ancora in sospeso, al fine di avvicinarsi a un accordo di pace complessivo". Lo scrive Steve Witkoff sui social media. Oltre all'inviato speciale di Donald Trump della delegazione americana facevano parte Jared Kushner, il consigliere della Casa Bianca, Josh Gruenbaum, e il consigliere del dipartimento di Stato, Chris Curran. "Accogliamo con favore il costante impegno volto alla risoluzione delle questioni irrisolte, riconoscendone l'importanza per la più ampia stabilità globale, e ringraziamo il presidente Trump
per la sua continua leadership nel promuovere tali sforzi", si legge ancora nella nota.

Zelensky: “Colloqui in Usa con Witkoff e Kushner, proseguono anche domani”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che la delegazione ucraina ha incontrato oggi i rappresentanti statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, e che sono previsti ulteriori colloqui anche domani. Lo scrivono i media ucraini.
"La nostra squadra è ora in America, c'è già stato un incontro oggi con la parte americana: Steve Witkoff e Jared Kushner. È importante che la diplomazia continui. Stiamo cercando di porre fine a questa guerra. Nessuno ha bisogno della guerra". ha precisato.

A Miami vertice fra ucraini e inviati della Casa Bianca

Una delegazione ucraina ha incontrato a Miami gli inviati della Casa Bianca per proseguire i negoziati sui documenti volti a porre fine alla guerra e per cercare di finalizzare un nuovo incontro trilaterale con i russi, rinviato a causa della guerra in Iran. "La nostra squadra si trova attualmente negli Stati Uniti. Si è già tenuto un incontro" tra i negoziatori ucraini e il Rappresentante speciale per le missioni di pace, Steve Witkoff, e il genero di Trump, Jared Kushner, ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo tradizionale discorso serale.
Ha annunciato che il Segretario del Consiglio di Sicurezza e Difesa Nazionale, Rustem Umerov, il capo dell'Ufficio Presidenziale, Kirill Bdanov, e il suo vice, Sergi Kislitsya, così come il capo del gruppo parlamentare del partito di governo, Servitore del Popolo, David Arakhamya, avrebbero continuato a comunicare con gli inviati della Casa Bianca anche domenica. "E' importante per tutti nel mondo che la diplomazia continui e che si cerchi di porre fine a questa guerra: la guerra della Russia contro l'Ucraina, perché nessuno ha bisogno di questa guerra", ha sottolineato il presidente.
Per Kiev, la cosa più importante in questo momento è capire fino a che punto la Russia sia disposta a muoversi verso una vera fine della guerra e quanto sia pronta a farlo onestamente e con dignità, ha osservato Zelensky, soprattutto ora che, a causa della guerra in Iran, "i problemi geopolitici si sono aggravati".

Lukashenko: “Da lunedì via al rimpatrio dei tir polacchi e lituani”

Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha dichiarato che, a partire da lunedì prossimo, permetterà il rimpatrio di oltre 1.500 tir lituani e polacchi bloccati nel Paese dallo scorso novembre. La notizia arriva all'indomani dell'annuncio da parte dell'inviato speciale del presidente degli Stati uniti per la Bielorussia, John Coale, su 'progressi nei rapporti tra Minsk e Vilnius'. I tir erano stati bloccati nel Paese come reazione al rifiuto delle autorità di Vilnius e Varsavia di riallacciare relazioni politiche con Minsk.

Governatore di Belgorod: “Salgono a 4 i morti in attacco ucraino”

I corpi senza vita di altre due donne sono stati recuperati dalle macerie di una struttura sociale nel villaggio di Smorodino, distretto di Graivoronsky, regione russa di Belgorod. Lo ha affermato il governatore regionale Vyacheslav Gladkov, precisando che salgono così a quattro i morti nell'attacco delle forze ucraine. Lo riporta l'agenzia Tass.

Esercito ucraino: “I russi volevano sfondare in Donetsk, ma sono stati respinti e distrutti”

Il Terzo corpo d'armata ucraino ha sventato un tentativo di offensiva meccanizzata su larga scala da parte dell'esercito russo nel Donetsk: i russi hanno lanciato un attacco simultaneamente in sette direzioni e ha schierato oltre 500 fanti, 28 unità di veicoli blindati e più di 100 unità di motociclette, buggy e quad. E' quanto riporta Ukrinform, che cita un post su Facebook del Terzo corpo d'armata.
"Il 19 marzo - si legge nel rapporto dei militari ucraini - il nemico ha tentato il più grande sfondamento nella direzione Lymansko-Boriv. I russi hanno impiegato le forze della Prima armata corazzata e della Ventesima armata combinata della Federazione Russa, ma il nemico ha iniziato a subire perdite prima di raggiungere la zona di confine".
In quattro ore, però, si legge ancora, le unità di Kiev "hanno trasformato la rapida avanzata dei russi in un fallimento su vasta scala". A quanto riportano, i russi avrebbero perso 84 veicoli motorizzati, 11 veicoli da combattimento per la fanteria e veicoli trasporto truppe blindati e 3 carri armati. Un sistema missilistico anticarro Sunset e 5 cannoni sono stati colpiti.
Oltre 160 droni nemici sono stati distrutti. "Per un mese e mezzo abbiamo osservato segnali di preparativi per un'offensiva. I russi stavano intensificando gli attacchi contro i nostri valichi attraverso l'Oskil, cercando di tagliare la logistica. Hanno iniziato a costruire i propri ponti e a minare le vie di comunicazione: questo indicava chiaramente i preparativi per un'offensiva meccanizzata su larga scala".
"Ci stavamo preparando: sono state effettuate esercitazioni difensive in diverse direzioni, ogni brigata aveva il proprio piano per respingere l'attacco. Il corpo d'armata ha coordinato queste azioni e, di conseguenza, gli attacchi sono stati sventati da tutte le direzioni", ha dichiarato il generale di brigata Andriy Biletsky.
Stando agli ucraini, 405 soldati russi sono stati eliminati. "L'esercito russo non è riuscito a conquistare alcun insediamento o posizione. Continua la distruzione dei resti delle forze che sono riuscite a sopravvivere nella zona di fuoco".

Autorità ucraine: “Zaporizhzhia sotto attacco, danni a infrastrutture”

Attacco militare russo a Zaporizhzhia, danni alle infrastrutture critiche: la notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell'Ova di Zaporizhzhia Ivan Fedorov, secondo quanto riportato da Ukrinform. "I russi stanno attaccando le infrastrutture critiche della regione. In alcune zone della città potrebbero verificarsi interruzioni di corrente. Negli edifici vicini, le finestre sono state danneggiate dall'onda d'urto provocata dall'attacco nemico", ha affermato. Secondo Fedorov non ci sono stati feriti.
Questa mattina un attacco di droni a Zaporizhzhia ha ucciso due persone e ne ha ferite altre sei, tra cui due ragazze di 11 e 15 anni.

Kiev rivendica attacco sulla raffineria russa di Saratov

L'Ucraina ha rivendicato l'attacco a una raffineria di petrolio a Saratov, in Russia, che rifornisce di carburante l'esercito del paese confinante. Lo Stato maggiore ha dichiarato in un messaggio sull'app Telegram che l'attacco è avvenuto la scorsa notte. La raffineria lavora petrolio greggio e produce carburanti e lubrificanti utilizzati dall'esercito russo.
Secondo Kiev, la raffineria di Saratov è una delle più antiche della Russia e nel 2023 il suo volume di lavorazione ha raggiunto i 4,8 milioni di tonnellate. Per il comando delle Forze armate ucraine, un'unità di lavorazione secondaria del petrolio e un serbatoio di stoccaggio verticale sono stati danneggiati nell'attacco.
La notizia giunge dopo che la Russia ha affermato di aver abbattuto 283 droni ad ala fissa ucraini in 15 regioni russe durante la notte, dieci volte di più rispetto alla notte precedente, e dopo che l'agenzia di stampa ufficiale Tass ha riferito che due civili nella regione di Saratov sono stati ricoverati in ospedale per le ferite riportate in un attacco ucraino.

Washington Post: Mosca ha pianificato un finto attentato a Orban per influenzare le elezioni

Funzionari del servizio di intelligence estero russo (Svr) avrebbero pianificato di inscenare un tentativo di assassinio contro il premier ungherese Viktor Orbßn per influenzare l'esito delle elezioni del 12 aprile. È quanto emerge da un documento interno ottenuto e verificato da servizi europei e visionato dal Washington Post. Il piano, definito "Gamechanger", mirava a "cambiare radicalmente il paradigma della campagna elettorale", spostando l'attenzione dalle difficoltà economiche che sta attraversando il Paese a temi più emotivi come sicurezza e stabilità. Il Cremlino ha respinto le accuse, definendole "disinformazione", mentre l'ambasciata russa ha negato qualsiasi interferenza. Secondo fonti occidentali, tuttavia, la Russia starebbe cercando di sostenere Orbßn - considerato un alleato chiave nell'Unione europea e nella Nato - anche attraverso campagne di influenza e disinformazione. La riconferma del premier, in calo nei sondaggi, è insidiata da Péter Magyar, ex esponente del partito di governo che si presenta come riformatore anti-corruzione.

Zelensky saluta Filaret, il patriarca che sfidò Mosca per una Chiesa ucraina indipendente

Zelensky saluta Filaret, il patriarca che sfidò Mosca per una Chiesa ucraina indipendente

Mosca: “Berlino conduce la popolazione sull’orlo dell’abisso con il no all’energia russa”

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che le autorità tedesche, rifiutando le forniture energetiche russe per ragioni ideologiche e geopolitiche, stanno conducendo il popolo tedesco "sull'orlo dell'abisso". "Nonostante l'economia tedesca stia andando di male in peggio, Berlino continua a ignorare l'ovvio: la perdita delle forniture energetiche russe sta costando più di ogni altra cosa ai cittadini tedeschi. Ma persino in mezzo a queste gravi conseguenze, nessun leader politico tedesco moderno ha nemmeno accennato alla soluzione più logica: un ritorno alla cooperazione energetica con la Russia. Come se la distruzione dell'industria tedesca e la stagnazione economica fossero l'obiettivo della politica del governo tedesco", ha scritto Zakharoiva su Telegram, come riporta Tass. Zakharova ha espresso l'opinione che il pragmatismo tipico dei tedeschi di un tempo non abbia più lo stesso ruolo di un tempo, nonostante le azioni del presidente statunitense Donald Trump, che, a suo parere, sta attivamente cercando di sostenere l'economia nazionale. Ha sottolineato che la Germania e il suo popolo si stanno essenzialmente dirigendo verso un punto estremamente pericoloso. Zakharova ha osservato che in passato la Germania era stata il maggiore acquirente di risorse energetiche russe a basso costo, il che non solo aveva contribuito in modo significativo allo sviluppo industriale del paese, ma aveva anche garantito la competitività dei prodotti tedeschi. Secondo lei, il rifiuto di fare affidamento su forniture stabili dalla Russia, motivato da considerazioni ideologiche e geopolitiche, ha portato a un aumento dei costi per le aziende e, in definitiva, ha innescato un'ondata di fallimenti che ha colpito sia imprese che privati. Ha inoltre aggiunto che, secondo le statistiche ufficiali, in Germania fallisce circa un'azienda ogni 20 minuti

La Svizzera pronta a ospitare i colloqui trilaterali

La Svizzera si è detta disponibile a ospitare a Ginevra un nuovo ciclo di colloqui trilaterali sull'Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis nel giorno in cui negli Stati Uniti si tengono colloqui bilaterali sull'Ucraina tra gli inviati di Kiev e quelli di Washington. "Credo di sì", ha risposto Cassis a una domanda del quotidiano Temps sulla possibilità che Ginevra potesse tornare a essere sede di negoziati. "Innanzitutto, perché ne siamo capaci. In secondo luogo, se riusciremo a mantenere una certa stabilità nella gestione delle nostre relazioni diplomatiche, sono convinto che i legami si ristabiliranno gradualmente", ha spiegato Cassis

Kiev: “Sei morti e 27 feriti negli attacchi russi su tre regioni”

Sei persone sono rimaste uccise e 27 ferite negli attacchi russi contro le regioni di Donetsk, Kharkiv e Kherson, avvenuti ieri, 20 marzo. Lo ha hanno riverito le amministrazioni militari locali, come riportato da Ukrainska Pravda. Nell'oblast di Donetsk , le forze russe hanno ucciso cinque residenti: tre a Drobysheve e due a Oleksiievo-Druzhkivka. Nella regione sono rimaste ferite anche altre 14 persone. Nell'oblast di Kherson, le truppe russe hanno colpito infrastrutture sociali e zone residenziali, danneggiando un grattacielo e sette case. Sono stati colpiti anche edifici per uffici e un gasdotto. Nell'attacco una persona è rimasta uccisa e tre ferite. Nella regione di Kharkiv, dieci persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino

Media: “La delegazione di Kiev è arrivata a Miami per i colloqui”

La delegazione ucraina incaricata di condurre colloqui bilaterali con gli Stati Uniti è arrivata a Miami. Lo riporta il canale televisivo ucraino 'Obshchestvennoye' citando fonti informate. La delegazione inviata da Kiev è guidata dal segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale Rustem Umerov e comprende il capo dell'ufficio del presidente Kyrylo Budanov e il membro del Parlamento David Arakhamia. In rappresentanza degli Stati Uniti parteciperanno ai colloqui l'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner, uno dei principali negoziatori del governo statunitense in Medio Oriente e genero del presidente americano Donald Trump. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che tra i temi all'ordine del giorno figurano i preparativi per futuri negoziati trilaterali con la Russia su una possibile fine della guerra. Tra gli altri temi in agenda figurano l'approvvigionamento di armi per l'Ucraina e una proposta di "accordo sui droni" con Washington. Zelensky ha spiegato che i suoi inviati parleranno con gli americani anche della "pericolosa" decisione di allentare le sanzioni sul petrolio russo

Mosca, intercettati nella notte 283 droni di Kiev

L'Ucraina ha lanciato 283 droni contro la Russia nella notte tra venerdì e sabato, uno dei numeri più elevati dall'inizio del conflitto, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa russo.
I droni sono stati intercettati, secondo l'agenzia ufficiale RIA Novosti, che non segnala nè danni nè feriti. Circa 90 di questi velivoli hanno preso di mira la regione di confine di Rostov, secondo il suo governatore Yuri Slyusar. Il governatore della regione di Saratov, nel sud-ovest della Russia, ha invece segnalato due feriti dopo un attacco di droni che ha danneggiato diverse case.

Attaccate da droni durante la notte le regioni russe di Saratov e Samara

Le regioni russe di Saratov e Samara sono state attaccate da droni durante la notte. Gli attacchi hanno preso di mira le città di Saratov ed Engels nella regione di Saratov e Tolyatti nella regione di Samara. Queste città ospitano importanti infrastrutture militari e industriali russe, tra cui la raffineria di petrolio di Saratov e l'aeroporto militare di Engels-2.

Incendiato impianto ceco per la produzione di droni destinati all'Ucraina

Un impianto ceco per la produzione di droni destinati all'Ucraina è stato incendiato; è in corso un'indagine. L'impianto appartiene all'azienda ceca di difesa LPP Holding, che produce droni con intelligenza artificiale utilizzati sul campo di battaglia in Ucraina. L'indagine fa seguito alle segnalazioni di un gruppo che protestava contro le armi israeliane e che ha rivendicato la responsabilità dell'incendio.

Forze ucraine colpiscono un impianto nella regione occupata di Luhansk

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha dichiarato che l'impianto metallurgico di Alchevsk, nella regione di Luhansk occupata dai russi, è stato colpito durante le operazioni notturne.

Un attivista ucraino, ex prigioniero politico, afferma di essere stato picchiato in un centro di reclutamento a Kiev

Volodymyr Balukh, attivista politico ed ex prigioniero politico, sarebbe stato picchiato in un centro di reclutamento militare a Kiev, secondo quanto riportato da funzionari e media. Il deputato Volodymyr Ariev ha denunciato l'accaduto sui social media, e in seguito è stato citato dalla collega parlamentare Sofia Fedyna. Entrambi i parlamentari hanno affermato che il pestaggio potrebbe essere stato di natura politica, e Ariev ha criticato quelle che ha definito le "misure di mobilitazione" del centro di reclutamento.

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