Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha annunciato l'intenzione di interrompere "gradualmente" le forniture di gas all'Ucraina finché non verrà ripristinato il flusso di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba.
Droni provenienti dallo spazio aereo russo hanno sconfinato in Estonia e Lettonia. Il direttore dei servizi di sicurezza a Tallinn ha denunciato che un drone ha colpito una ciminiera della centrale elettrica di Auvere, vicino alla città di Narva al confine con la Russia. Anche Riga ha denunciato lo sconfinamento "dalla Russia" di un drone e una esplosione nella regione di Kraslava, al confine sud est con la Bielorussia. Ma la premier lettone, Evika Silina, ha precisato che, secondo le informazioni preliminari raccolte, la piattaforma era con ogni probabilità ucraina.
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Zelensky: “Usa ci daranno garanzie di sicurezza solo se cederemo il Donbass”
Gli Stati Uniti hanno subordinato la loro offerta di garanzie di sicurezza necessarie per un accordo di pace in Ucraina alla cessione da parte di Kiev dell'intera regione orientale del Donbass alla Russia. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Reuters pubblicata sul sito web. "Gli americani sono pronti a finalizzare le garanzie ad alto livello non appena l'Ucraina sarà pronta a ritirarsi dal Donbass", ha affermato il leader di Kiev, avvertendo che un tale ritiro comprometterebbe la sicurezza sia dell'Ucraina sia, per estensione, dell'Europa.
Baltici discuteranno di difesa dai droni con l'Ucraina
In seguito alla caduta di una serie di droni ucraini tra lunedì sera e la scorsa notte, i ministri della Difesa di Lituania (Robertas Kaunas), Lettonia (Andris Spruds) ed Estonia (Hanno Pevkur) hanno deciso di coordinare una possibile risposta comune per contrastare il ripetersi di analoghi avvenimenti e di discutere congiuntamente del problema con il loro omologo ucraino. "L'Ucraina non è responsabile di quanto accaduto, sta combattendo una guerra causata dalla Russia. E' tuttavia necessario cercare di risolvere il problema con i nostri partner ucraini in nome dell'interesse comune", ha affermato il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas.
Delegazione deputati russi in visita in Usa, nonostante sanzioni
Una delegazione della Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento russo, si recherà presto negli Stati Uniti su invito dei colleghi americani, nonostante le sanzioni in vigore. L'iniziativa è stata accolta con favore dal Cremlino. "E' previsto un viaggio di un gruppo di deputati negli Stati Uniti. Tuttavia, alcuni dettagli relativi all'ottenimento delle garanzie devono ancora essere chiariti", ha dichiarato il deputato Alekei Chepa all'agenzia di stampa Interfax. Chepa ha indicato che la delegazione sarà composta da "quattro o cinque persone", ma che necessita di garanzie di sicurezza in quanto soggetta a sanzioni internazionali. "Il gruppo è guidato dal deputato Vyacheslav Nikonov e comprende anche il deputato del Partito comunista Vladimir Isakov", ha affermato, aggiungendo che la visita è per motivi di lavoro. Ha aggiunto che, molto probabilmente, "i deputati prenderanno il volo domani".
Merz: “Kiev non ha più bisogno dei nostri missili Taurus”
Per Friedrich Marz non vi è più alcuna necessità di inviare missili a lungo raggio Taurus per difendere l'Ucraina dall'invasione russa, una mossa a lungo dibattuta a Berlino. Kiev ha chiesto per lungo tempo l'invio di questi missili, ma Berlino si è sempre rifiutata di impegnarsi apertamente per timore di un aggravarsi delle tensioni con la Russia. Quando era all'opposizione, Merz si era impegnato a inviare i missili, ma dopo l'inizio del suo mandato di cancelliere lo scorso maggio ha fatto marcia indietro. Rispondendo alle domande dei parlamentari oggi al Bundestag, Merz ha affermato che le sue dichiarazioni allora erano state fatte "in un contesto diverso", in un momento in cui "presupponeva che la Bundeswehr avesse un numero sufficiente di missili da crociera Taurus operativi nelle sue scorte da poter fornire all'Ucraina". Inoltre ha fatto notare che i progressi compiuti dall'Ucraina nello sviluppo di armamenti hanno reso superfluo il dibattito sui missili Taurus. "Oggi, l'Ucraina possiede nei suoi depositi armi a lungo raggio, che ha costruito autonomamente - in parte con il nostro aiuto - e che sono significativamente più efficaci del numero relativamente esiguo di missili da crociera Taurus che avremmo potuto fornirle", ha affermato Merz. "In termini di tecnologia bellica, l'Ucraina ha fatto passi da gigante rispetto a quanto discutevamo all'inizio di questa guerra". Merz ha aggiunto che, sebbene l'Ucraina sia "meglio armata oggi che mai", ha "notevoli difficoltà di finanziamento". "Dobbiamo mobilitare fondi per l'Ucraina affinché la produzione di queste armi possa continuare".
Media, porti russi nel Baltico sospendono le operazioni dopo attacco di droni ucraini
I porti russi sul Baltico di Primorsk e Ust-Luga, importanti terminali di esportazione, hanno sospeso oggi il carico di petrolio greggio e prodotti petroliferi dopo che massicci attacchi di droni ucraini hanno innescato un incendio visibile dalla Finlandia: lo scrive Reuters sul sito. Gli attacchi con droni contro i porti baltici rappresentano uno dei più grandi attacchi finora perpetrati contro le infrastrutture russe per l'esportazione di petrolio nei quattro anni di guerra, e probabilmente aumenteranno l'incertezza sui mercati petroliferi globali causata dal conflitto in Medio Oriente.
Cremlino: “Nessuno ha preparato un testo per la risoluzione della guerra in Ucraina”
Il consigliere presidenziale russo, Yuri Ushakov, ha dichiarato che "il testo dell'accordo per la risoluzione del conflitto in Ucraina non è ancora stato preparato né concordato con la parte russa". "Non ne sappiamo nulla, perché, a mio parere, nessuno ha preparato il testo dell'accordo. O almeno, nessuno lo ha concordato o discusso con noi", ha affermato Ushakov, citato da Interfax. Il consigliere presidenziale ha così risposto a uno dei media russi in merito alle notizie diffuse dagli Stati Uniti riguardo a un possibile accordo tra Russia e Ucraina. Ushekov ha inoltre confermato che i negoziati tripartiti sono ancora in sospeso, "per ovvie ragioni"
Cremlino: “Non c'è accordo per risolvere il conflitto”
Nessuno ha ancora preparato o coordinato il testo di un accordo per porre fine al conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino. "Non ne sappiamo nulla, perché nessuno, a mio parere, ha preparato il testo dell'accordo. O almeno, nessuno lo ha coordinato o discusso con noi", ha affermato Ushakov, rispondendo a una domanda sulle notizie riguardanti un possibile accordo tra Russia e Ucraina.
Commentando i recenti colloqui tra Stati Uniti e Ucraina in Florida, il consigliere del presidente russo ha chiarito: "Si trattava della prosecuzione dei colloqui trilaterali sulle modalità di risoluzione della situazione in Ucraina".
Ushakov ha ribadito che al momento "c'è una sospensione dei colloqui trilaterali per ovvie ragioni". "I nostri colleghi americani ci hanno aggiornato in dettaglio sui progressi dei colloqui bilaterali che si sono tenuti sabato scorso in Florida con la delegazione ucraina", ha concluso il consigliere
Tajani: “La prossima settimana sarò a Kiev per incontri europei con le imprese”
"Abbiamo elaborato un fitto calendario di appuntamenti per la crescita che ci porterà in tutti i mercati strategici. A metà aprile sarò a Pechino per la Commissione Economica Mista Italia-Cina. A maggio presidierò a Miami un Forum Imprenditoriale Italia - Usa con il segretario Rubio. La settimana prossima sarò a Kiev per incontri europei con le imprese e poi sarò a Belgrado". Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al question time alla Camera, sottolineando che "di fronte alla crisi" del Golfo e Hormuz il governo è impegnato "per la de-escalation diplomatica e nel sostegno del nostro tessuto produttivo"
Mosca: “Inammissibile la fornitura dagli Usa a Kiev di dati di intelligence”
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing ha affermato che la Russia dichiara regolarmente agli Stati Uniti l'inammissibilità della condivisione della fornitura di dati di intelligence a Kiev. "Nell'ambito dei nostri contatti, comunichiamo regolarmente ai rappresentanti americani l'inammissibilità della condivisione di dati di intelligence con il regime di Kiev; dati che, come sappiamo, le forze armate ucraine utilizzano per colpire obiettivi sul territorio russo e, naturalmente, obiettivi civili, con armi a lungo raggio ricevute dai Paesi occidentali", ha dichiarato Zakharova, citata dall'agenzia Tass
Ucraina, la Ue avvia l’iter per diventare membro fondatore del Tribunale speciale
La Commissione ha avviato il processo per consentire all'Ue di diventare membro fondatore del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. Una volta che gli Stati membri approveranno la proposta, la Commissione potrà notificare l'intenzione dell'Ue di aderire al Tribunale come membro fondatore. L'Unione svolgerà quindi un ruolo centrale nelle attività del Tribunale, anche come membro del Comitato di gestione che ne governerà il funzionamento.Il Tribunale speciale avrà il mandato di perseguire i vertici politici e militari responsabili del crimine di aggressione contro l'Ucraina. E' istituito nel quadro del Consiglio d'Europa, a seguito della firma, il 25 giugno 2025, dell'accordo tra Ucraina e Consiglio d'Europa sulla creazione del Tribunale speciale. "La giustizia per le vittime dell'aggressione è la via migliore verso una pace duratura. La ricerca della giustizia è anche un deterrente per futuri aggressori. In un momento in cui il diritto internazionale è sotto una pressione storica, la risposta giusta è più responsabilità, non meno". Ha affermato l'Alto rappresentante Kaja Kallas. "Quattro anni fa il mondo si è svegliato di fronte alle atrocità commesse a Bucha, un tranquillo sobborgo di Kiev, prima della guerra di aggressione della Russia. Ribadiamo che non può esserci una pace giusta senza responsabilità. Questo è un passo decisivo verso l'istituzione del Tribunale speciale e verso l'assicurare alla giustizia i responsabili del crimine di aggressione" è la posizione di Michael McGrath, Commissario per Democrazia, Giustizia, Stato di diritto e Tutela dei consumatori. L'Ue ha svolto un ruolo guida nella redazione dei testi giuridici fondativi del Tribunale speciale, politicamente sostenuti da una coalizione internazionale di Stati e organizzazioni il 9 maggio 2025. La Commissione sostiene inoltre la responsabilità per il crimine di aggressione attraverso il Centro internazionale per il perseguimento del crimine di aggressione contro l'Ucraina e con un contributo di 10 milioni di euro al team preparatorio del Tribunale speciale per predisporne l'operatività
Orbán annuncia: “Stop alle forniture di gas all'Ucraina”
Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha annunciato l'intenzione di interrompere "gradualmente" le forniture di gas all'Ucraina finché non verrà ripristinato il flusso di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba. "Stiamo gradualmente interrompendo le forniture di gas dall'Ungheria all'Ucraina e immagazzineremo il gas rimanente in Ungheria", ha dichiarato Orbán in un video pubblicato su Facebook, spiegando che avrebbe presentato una proposta in merito alla riunione di governo odierna. "Finché l'Ucraina non fornirà petrolio, non riceverà gas dall'Ungheria" ha aggiunto. "Tuteleremo la sicurezza energetica dell'Ungheria, manterremo il prezzo protetto della benzina e il prezzo ridotto del gas"
Premier lettone: “Dalle prime informazioni il drone precipitato era ucraino”
"Sono in stretto contatto con il Ministro della Difesa, le Forze Armate Nazionali e i servizi competenti, nonché con i leader di Estonia e Lituania. È in corso un'indagine sull'incidente, ma le informazioni preliminari suggeriscono che un drone ucraino potrebbe essere entrato e essersi schiantato nel territorio della Lettonia. Non ci sono vittime". Lo ha scritto su X la premier lettone Evika Silina
Lettonia: “Drone proveniente dalla Russia esploso sul nostro territorio”
Oltre al drone proveniente dallo spazio aereo aereo russo schiantatosi contro la ciminiera di una centrale elettrica in Estonia, un altro è esploso in Lettonia. Lo afferma il ministero della Difesa lettone, citato da Rbc. Secondo il ministero lettone, un drone non identificato è entrato nel territorio lettone provenendo dalla Russia. È stato inoltre segnalato il ritrovamento di detriti di drone . Nessun civile è rimasto ferito e non si sono registrati danni alle infrastrutture civili. "I sistemi di allarme rapido hanno registrato un suono simile a un'esplosione nella regione di Kraslava", si legge nel comunicato
Drone russo colpisce una centrale elettrica in Estonia
Un drone russo è entrato nello spazio aereo dell'Estonia e ha colpito una ciminiera della centrale elettrica di Auvere , nella contea di Ida-Viru, nelle prime ore di oggi. Lo riferiscono le Forze di difesa lettoni e l'emittente pubblica estone Err. Nessuno è rimasto ferito nell'incidente e le infrastrutture elettriche non hanno subito danni, spiegano le autorità lettoni. "Nella notte del 25 marzo, alle 3:43, un drone ha colpito la ciminiera della centrale elettrica di Auvere. Nessuno è rimasto ferito nell'incidente", ha dichiarato un portavoce del Servizio di Sicurezza Interna (Iss). La Procura ha affermato che il drone non era stato intenzionalmente diretto verso la centrale elettrica di Auvere né verso l'Estonia in generale. "Secondo le informazioni attuali, il drone non era diretto verso l'Estonia. Sono in corso le prime indagini, che chiariranno le circostanze più specifiche", ha dichiarato il procuratore generale Astrid Asi in un comunicato stampa
Prima visita in Corea del Nord del presidente bielorusso Lukashenko
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko è arrivato in Corea del Nord per la sua prima visita ufficiale nel Paese. Lo ha annunciato l'agenzia statale bielorussa Belta. La visita di due giorni ha lo scopo di "identificare i settori chiave di interesse comune e i progetti più promettenti da realizzare". I due paesi sono stretti alleati di Mosca e sono entrambi soggetti a sanzioni internazionali.
Lukashenko e il leader nordcoreano Kim Jong Un si erano già incontrati a settembre a Pechino, dove avevano assistito a una parata militare in piazza Tienanmen per l'80/o anniversario della fine della Seconda guerra mondiale.
Esplosioni a Belgorod, la città russa senza elettricità
L'Ucraina ha gravemente danneggiato le infrastrutture energetiche della città russa di Belgorod con i suoi bombardamenti. Lo ha dichiarato il governatore Vyacheslav Gladkov su Telegram, come riferito dall'agenzia russa Tass e dall'agenzia ucraina Rbc. "Belgorod e il distretto di Belgorod sono stati oggetto di un attacco missilistico da parte delle forze armate ucraine. Secondo le informazioni preliminari, non ci sono vittime. Sono stati causati gravi danni alle infrastrutture energetiche", ha scritto il governatore. Sono state registrate interruzioni nella fornitura di elettricità, acqua e riscaldamento. L'entità più precisa dei danni sarà valutata nelle prossime ore.
La Russia attacca la regione di Odessa, colpito un edificio residenziale
Il capo dell'amministrazione regionale di Odessa ha riferito che, a seguito di un attacco sferrato in serata da un drone russo nella parte meridionale della regione, un edificio residenziale è stato danneggiato. Una persona è rimasta ferita e si presume che un'altra sia rimasta sepolta sotto le macerie. Lo riferisce l'agenzia RBC-Ucraina, citando un post pubblicato dal capo dell'amministrazione regionale di Odessa, Oleg Kipper, sul canale Telegram.
Kiev: la Russia ha lanciato quasi mille droni in 24 ore
La Russia ha lanciato quasi mille droni contro l'Ucraina in 24 ore, ha indicato martedì l'aeronautica militare ucraina, dopo una serie di attacchi in pieno giorno di portata rara che hanno causato almeno tre morti. Mosca ha condotto "no degli attacchi più massicci contro l'Ucraina" con "556 droni d'attacco" lanciati martedì tra le 9 e le 18 locali, che si aggiungono ai 392 droni e ai 34 missili inviati durante la notte, hanno precisato le forze ucraine.