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Guerra Ucraina - Russia, le news del 26 marzo. Zelensky: “La Russia vuole attaccare la rete idrica”

Continuano i raid russi: quasi mille droni in 24 ore, danni anche nei Paesi Baltici
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I raid russi continuano, con quasi mille droni in 24 ore e danni anche nei Paesi Baltici. Gli attacchi ucraini hanno bloccato circa il 40% dell’export petrolifero russo. Ennesimo affondo di Orban: “Stop al gas a Kiev”. Zelensky: "Gli Usa ci daranno garanzie di sicurezza solo se cederemo il Donbass”.

Budanov: “A Pasqua forse un nuovo scambio di prigionieri con Mosca”

L'Ucraina e la Russia potrebbero effettuare un importante scambio di prigionieri durante Pasqua e le autorità ucraine stanno già lavorando in tal senso. Lo riporta Rbc-Ucraina citando il capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina, Kyrylo Budanov, precisando che il lavoro per il rimpatrio dei soldati ucraini tenuti prigionieri in Russia prosegue quotidianamente. "I negoziati sono in corso e ci saranno nuovi scambi. Spero davvero che entro Pasqua assisteremo tutti a uno scambio importante", ha dichiarato.

Mosca: “Il piano di Londra per il sequestro delle navi russe è un atto di pirateria”

L'ambasciata russa a Londra ha definito un 'atto di pirateria' il piano britannico di sequestrare navi mercantili legate alla Russia. La presa di posizione di Mosca arriva dopo che il governo britannico ha annunciato che il personale militare britannico può salire a bordo di navi soggette a sanzioni e in transito nelle sue acque territoriali. Inoltre, Londra imporrà ulteriori restrizioni chiudendo le acque britanniche, compreso il Canale della Manica, alle navi sanzionate. La misura colpisce la cosiddetta "flotta ombra", presumibilmente impegnata nel trasporto di risorse energetiche russe.
"Le dichiarazioni sconsiderate sull'intenzione di attaccare navi mercantili russe dimostrano chiaramente la volontà di esacerbare la già tesa situazione in materia di sicurezza e commercio internazionale. Questo è innegabile. Non importa in quale forma giuridica il governo britannico cerchi di inquadrare questi atti di pirateria. Alla base di tutto vi sono sanzioni unilaterali che violano il diritto internazionale", ha affermato l'ambasciata in una dichiarazione ottenuta da Ria Novosti.

Il premier ucraino Sybiha vede Tajani: “Apprezzamento per il sostegno politico e militare dell’Italia”

"Apprezzamento per il sostegno politico, militare ed economico costante dell'Italia, incluso il contributo concreto alla resilienza energetica dell'Ucraina, che ci ha aiutato a superare l'inverno più difficile", è stato espresso dal ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, nel corso di un colloquio con il titolare della Farnesina, Antonio Tajani, a margine del G7 in corso a Cernay-la-Ville, in Francia. In un post su X, Sybiha ha definito "importante" l'incontro con l' "amico e collega" Tajani, precisando che i due ministri hanno discusso del rafforzamento della cooperazione tra Ucraina e Italia.
"Ho informato sugli sforzi in corso per raggiungere una pace duratura e abbiamo scambiato opinioni sugli sviluppi in Medio Oriente, incluso il contributo degli esperti ucraini al rafforzamento delle capacità di difesa nella regione", ha aggiunto Sybiha, secondo cui "gli attacchi in profondità dell'Ucraina contro la Russia rappresentano di fatto sanzioni quotidiane: un promemoria che Mosca pagherà per la guerra contro il nostro popolo".
"Insieme dobbiamo aumentare la pressione reale sull'aggressore", ha proseguito il ministro ucraino, precisando che con Tajani ha parlato anche delle "prospettive della presidenza ucraina dell'Iniziativa Centro Europea e di come questa può rafforzare la cooperazione regionale e l'integrazione europea di Kiev. Restiamo strettamente coordinati nell'affrontare le sfide comuni di sicurezza e nel portare avanti priorità condivise".


Kallas (Ue): “Mosca aiuta l'Iran con l'intelligence, per colpire gli americani”

"Vediamo che la Russia sta fornendo all'Iran informazioni di intelligence per colpire gli americani, per ucciderli, e che ora sta anche fornendo all'Iran dei droni affinché possa attaccare i Paesi confinanti e le basi militari statunitensi. Queste guerre sono strettamente interconnesse. Se gli Stati Uniti vogliono che la guerra in Medio Oriente finisca e che l'Iran smetta di attaccarli, dovrebbero esercitare pressioni anche sulla Russia, in modo che non possa più fornire loro questo tipo di aiuto". Lo ha detto l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas nel quadro del G7 in Francia.

Kallas (Ue): “Sui territori non dobbiamo cadere nella trappola russa”

"La Russia sta cercando di ottenere i territori che non è riuscita a conquistare militarmente in dodici anni, portandoli invece al tavolo delle trattative. Questo è chiaramente un approccio sbagliato. Si tratta di una trappola in cui non dobbiamo cadere. Per trovare una soluzione a questa guerra, è necessario ottenere concessioni chiare da parte russa. Se noi, insieme, anche con gli americani, facciamo pressione sulla Russia, allora potremmo arrivare a una fine di questa guerra, e anche a una pace sostenibile nel lungo termine". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, a margine della ministeriale Esteri del G7 all'Abbazia di Vaux-de-Cernay, in Francia, sulla situazione in Ucraina.

Media: “Kiev e Riad firmano un accordo sulla protezione dei cieli”

"L'Ucraina e l'Arabia Saudita firmeranno oggi un accordo sulla sicurezza aerea, durante la visita del presidente Volodymyr Zelensky". A dichiararlo all'Afp è stato un alto funzionario a conoscenza dell'intesa. Le due parti, che si incontreranno a Gedda, firmeranno un accordo sulla "cooperazione in materia di sicurezza, in particolare sulla protezione dello spazio aereo", ha aggiunto il funzionario.

Trump: “Profondo odio fra Putin e Zelensky, sarebbe un onore risolvere la guerra”

La guerra fra Ucraina e Russia è una "situazione terribile. C'è un odio profondo fra Putin e Zelensky ma penso si stia un pò calmando. L'Ucraina non è la nostra guerra" ma "se la potessi risolvere sarebbe un grande onore". Lo ha detto Donald Trump.

Trump: “Armi da Ucraina in Medio Oriente? A volte le spostiamo”

"Abbiamo molte armi e munizioni in giro per il mondo, anche in Germania per esempio. A volte le spostiamo da una parte all'altra". Così Donald Trump ha risposto ad una domanda sulle indiscrezioni del Washington Post secondo cui starebbe spostando mezzi dall'Ucraina al Medio Oriente.

Visita a sorpresa di Zelensky in Arabia Saudita

Visita a sorpresa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Riad, lo annuncia sul Telegram lui stesso. "Arrivati in Arabia Saudita. In programma importanti incontri. Apprezziamo il supporto e sosteniamo coloro che sono disposti a collaborare con noi per la sicurezza". Nei giorni scorsi, l'Ucraina ha offerto di condividere esperienze e tattiche anti-drone.

Mosca: “La nave Arctic Metagas colpita da 2 droni aerei e 3 marini”

La portavoce del Comitato Investigativo Russo, Svetlana Petrenko, ha riferito che, a seguito di indagini, è stato accertato che la nave gasiera russa Arctic Metagas il 3 marzo 2026 "è stata attaccata da almeno due droni e almeno tre imbarcazioni comandate a distanza equipaggiate con ordigni esplosivi", ha dichiarato Petrenko in un videomessaggio sul canale ufficiale del Comitato Investigativo. La nave era in rotta dal porto di Murmansk verso la Cina e al momento dell'attacco si trovava al largo delle coste di Malta. La nave, che ha subito danni ingenti, è attualmente alla deriva nel Mediterraneo meridionale e si sta avvicinando alle acque territoriali libiche.

Zelensky: “Grazie a Starmer per la lotta alla flotta ombra russa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky loda l'iniziativa britannica di autorizzare le sue forze armate ad abbordare e sequestrare le navi della cosiddetta "flotta ombra" russa che transitano nelle acque del Regno Unito. "Grazie a Keir Starmer e al Regno Unito per aver intensificato la stretta sulla flotta ombra russa. Consentire alle forze dell'ordine britanniche di fermare e sequestrare le navi soggette a sanzioni è una mossa tempestiva, soprattutto ora che la pressione globale sulla Russia si sta silenziosamente allentando", ha scritto Zelensky su X. "Non è certo un segreto che la Russia convogli i proventi illeciti del petrolio direttamente nella sua macchina bellica. Qualsiasi iniziativa che interrompa questo flusso avvicina la pace e rende l'Europa più sicura. Le petroliere soggette a sanzioni devono essere fermate e il loro petrolio sequestrato. Ringrazio i Paesi del Jef (Joint Expeditionary Force, ndr) per la loro disponibilità a ispezionare congiuntamente queste navi e incoraggio gli altri partner europei a fare altrettanto", ha concluso.

Starmer: “Putin non guadagni da guerra. Contrasto flotta ombra”

"Putin si frega le mani per la guerra in Medio Oriente perchè pensa che l'aumento dei prezzi del petrolio gli permetterà di riempirsi le tasche", dice il premier britannico Keir Starmer in un video sul suo profilo X. "Difenderò sempre gli interessi britannici in patria e all'estero, ed è per questo che oggi stiamo agendo contro la flotta ombra russa".

Novak, Russia ha diversificato rotte e ha riserve

La Russia ha diversificato le rotte per le esportazioni di petrolio e dispone di riserve di greggio. Al contempo è in grado di aumentare la produzione di petrolio. Lo ha dichiarato il vice primo ministro della Federazione Russa Alexander Novak, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla possibilità che il Paese possa rapidamente reindirizzare le forniture dai porti baltici. "Abbiamo diversificato le rotte di approvvigionamento. Come sapete, ci sono forniture tramite oleodotto Espo [Siberia Orientale - Oceano Pacifico], Skovorodino-Mokhe, attraverso il Kazakistan; ci sono porti nel Mar Nero e nel Baltico, quindi ci sono riserve. Le utilizzeremo", ha affermato. La Russia è in grado di aumentare la produzione di petrolio, ma ciò richiederà tempo e investimenti, ha spiegato Novak. "Abbiamo certamente il potenziale per aumentarla, ma ci vorranno tempo e investimenti, e sarà necessario attrarre risorse finanziarie. Non sarà un processo rapido, ma graduale", ha concluso.

Dmitriev: “Ucraina peggiora più grave crisi energetica della storia”

"La più grave crisi energetica della storia dell'umanità è in arrivo": lo ha affermato Kirill Dmitriev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin per gli investimenti esteri e negoziatore con gli Stati Uniti. "L'Ucraina cerca di peggiorare la crisi energetica, attaccando le infrastrutture energetiche. I suoi attacchi causeranno un aumento ancora maggiore dei prezzi dell'energia nel mondo", ha avvertito Dmitriev, a margine del congresso della Russian Union of Industrialists and Entrepreneurs (Rspp).

Cremlino: “No accordo su punti principali e territori”

I negoziati tra Russia e Ucraina risultano ancora in alto mare per il Cremlino. "Le questioni principali di cruciale interesse per la Russia nella risoluzione del conflitto ucraino non sono ancora state concordate, inclusa la questione territoriale", ha dichiarato il portavoce del Presidente della Federazione Russa, Dmitry Peskov, secondo quanto riportato dall'agenzia Tass. Peskov ha definito come "assolutamente false" le affermazioni secondo cui a febbraio la Federazione Russa sarebbe stata vicina alla conclusione di un accordo di pace sull'Ucraina, ma avrebbe poi perso interesse dopo l'inizio dell'operazione militare di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "In effetti, durante i cicli di colloqui trilaterali, si è potuto fare un certo passo avanti verso una soluzione, ma le questioni principali di cruciale interesse per la Russia non sono ancora state concordate", ha sottolineato il portavoce del Cremlino. Tra questi argomenti principali, ha citato la questione territoriale. "Questioni come quella territoriale sono il tema principale di discussione. Non ci sono stati progressi su questo punto. La questione è ancora irrisolta", ha concluso Peskov. Allo stesso tempo, ha sottolineato che Mosca resta aperta e interessata a proseguire i negoziati.

Peskov: “Ok a garanzie Usa se Ucraina lascia Donbass”

La Russia vede si buon occhio le garanzie di sicurezza ad alto livello degli Stati Uniti all'Ucraina, se sarà pronta a ritirare le truppe dal Donbass. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Siamo lieti che gli Stati Uniti sosterranno le garanzie di sicurezza per l'Ucraina, solo se si ritira dal Donbass. Lo ha compreso Zelensky", ha dichiarato Peskov.

Stubb: “Colloqui a guida Usa forse giunti al capolinea”

Il presidente finlandese Alexander Stubb, teme che i colloqui di pace sull'Ucraina guidati dagli Stati Uniti possano essere giunti al termine. "Potrebbe essere dovuto alla guerra in Iran, che sta distogliendo molta attenzione dalla guerra in Ucraina. Ma potrebbe anche essere che i negoziati si siano interrotti perchè hanno raggiunto il capolinea e non stanno facendo ulteriori progressi", ha dichiarato Stubb in un'intervista al quotidiano norvegese Vg. "Credo che i negoziatori americani abbiano fatto tutto il possibile e che ora gran parte della questione si riduca a un unico punto: Donetsk e i territori. Ma il problema principale è che non credo che la Russia voglia la pace", ha affermato. Stubb ha stretti legami sia con il presidente statunitense Donald Trump che con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Zelensky: “I russi preparano attacchi contro la rete idrica”

I russi si stanno preparando a lanciare un'operazione contro i sistemi di approvvigionamento idrico dell'Ucraina nei prossimi mesi. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. "Dobbiamo rafforzare le linee di difesa: questo è un compito chiaro - ha detto - Sappiamo anche che i russi stanno preparando un'operazione contro i sistemi di approvvigionamento idrico nei prossimi mesi, ogni comunità deve assumere un atteggiamento serio, un atteggiamento assolutamente responsabile, nei confronti della protezione delle infrastrutture interessate".

Nuovo attacco russo con i droni nella regione di Odessa

La Russia ha lanciato questa notte un altro attacco nella regione di Odessa. I droni hanno preso di mira le infrastrutture portuali e gli impianti energetici. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, citando la pagina Facebook dell'amministrazione statale del distretto di Izyum. "Lo spazio aereo è ora libero. Il nemico ha nuovamente attaccato il porto e le infrastrutture energetiche del distretto di Izmail", si legge nel comunicato. Sarebbero stati registrati danni a Izmail e nella comunità di Vilkovo.

Zelensky: “Gli Usa ci daranno garanzie di sicurezza solo se cederemo il Donbass”

Gli Stati Uniti hanno subordinato la loro offerta di garanzie di sicurezza necessarie per un accordo di pace in Ucraina alla cessione da parte di Kiev dell'intera regione orientale del Donbass alla Russia. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Reuters. "Gli americani sono pronti a finalizzare le garanzie ad alto livello non appena l'Ucraina sarà pronta a ritirarsi dal Donbass", ha affermato il leader di Kiev, avvertendo che un tale ritiro comprometterebbe la sicurezza sia dell'Ucraina sia, per estensione, dell'Europa.

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