Guerra Ucraina-Russia, le news. I ministri Ue a Bucha: “Onoriamo la memoria delle vittime”

Guerra Ucraina-Russia, le news. I ministri Ue a Bucha: “Onoriamo la memoria delle vittime”
Due morti e oltre venti feriti in Ucraina per attacchi russi. Zelensky: “Gli alleati ci chiedono di ridurre attacchi ai settori energetici russi”
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Attacchi russi contro le regioni centrali e settentrionali dell'Ucraina hanno causato due morti e oltre 20 feriti, di cui tredici persone nella regione di Sumy, incluso un bambino di 6 anni. Intanto Mosca ha dichiarato di aver abbattuto decine di droni a Leningrado. "L'Ucraina è pronta per un cessate il fuoco per le festività pasquali", ha spiegato Zelensky. "Siamo pronti a qualsiasi compromesso, tranne che a compromessi sulla nostra dignità e sovranità.

Ungheria: opposizione accusa, Orban ci spia e vuole diffamarci

Watergate all'ungherese, o almeno è quello che denuncia l'opposizione, secondo cui Viktor Orban avrebbe reclutato un informatico per infiltrarsi nel partito Tisza. Il governo smentisce, ma l'accusa aumenta la tensione in vista delle elezioni del 12 aprile. La vicenda ha avuto inizio nell'estate del 2025, quando la polizia ungherese ha fatto irruzione nell'abitazione di Daniel Hraboczki, un informatico diciannovenne che lavorava per Tisza, il partito di opposizione leader nei sondaggi. L'operazione di polizia sarebbe iniziata con una denuncia per un presunto caso di pedofilia, sebbene Hraboczki affermi che si trattasse di un'accusa inventata per interrogarlo e compromettere il partito di opposizione. L'operazione, che ha coinvolto i servizi segreti - cosa insolita per i casi penali comuni - non ha portato al ritrovamento di materiale compromettente sulle apparecchiature sequestrate. Secondo il leader di Tisza, Peter Magyar, il governo Orban avrebbe cercato di eliminare il suo partito prima delle elezioni, utilizzando illegalmente i servizi segreti.

Zelensky: “Con Tajani continua sviluppo cooperazione”

"Ho incontrato il vice primo ministro e ministro degli Affari Esteri italiano Antonio Tajani. Abbiamo discusso delle conseguenze del blocco iraniano dello Stretto di Hormuz", scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelenky. "Si tratta di una sfida globale per i mercati dei carburanti, del gas e dei fertilizzanti, e offriamo ai nostri partner nella regione la nostra competenza specifica per superare insieme queste minacce. E' importante che questo venga riconosciuto sia in Italia che in tutta Europa. Non è un segreto che la Russia utilizzi ogni piattaforma per mascherare la propria aggressione, e abbiamo discusso di come contrastare tale propaganda. Abbiamo concordato che i team coordineranno le proprie posizioni in tal senso. Continuiamo a sviluppare la cooperazione tra le istituzioni dei nostri Paesi. Grazie Italia per il tuo sostegno!”.

Wadephul vede Zelensky, pace giusta per Kiev priorità assoluta

"Un pace giusta per le persone in Ucraina rimane la priorità assoluta per la Germania". Lo ha scritto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, in un post su X, nel quale ha anche pubblicato una foto del suo incontro con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in occasione della sua visita a Kiev insieme agli altri ministro degli Esteri dell'Ue.

Zelensky: “Pronti per cessate il fuoco in posizione attuale”

"Siamo pronti per un cessate il fuoco nelle nostre posizioni attuali". Lo dichiara il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa durante il Vertice di Bucha, commento poi ricondiviso via social. "Questa è una forte posizione di compromesso, mirata a muovere verso una soluzione diplomatica", aggiunge il leader ucraino. "In questo momento, la Russia sta nuovamente comunicando alla parte americana nuove tempistiche per il raggiungimento dei suoi obiettivi sul fronte. Sono sorpreso che qualcuno possa ancora crederci. I russi affermano che cattureranno il Donbass entro due mesi: quindi l'Ucraina avrebbe presumibilmente due mesi per ritirarsi, e poi la guerra finirà. Ma se l'Ucraina non si ritira entro due mesi, allora la Russia si impadronirà del Donbass, e dopo di che, ci saranno altre condizioni. La domanda logica è: se il loro obiettivo è solo il Donbass, perché dicono che andranno oltre e le condizioni saranno diverse?", scrive Zelensky. "Quindi la questione, dopotutto, non riguarda solo il Donbass. I loro obiettivi ci sono chiari. Non saranno in grado di catturare nulla entro due mesi, e lo capiscono perfettamente", prosegue, sottolineando che Mosca sta "esercitando pressione sull'America perché le elezioni di metà mandato degli Stati Uniti si stanno avvicinando".

Ue: “Confermiamo il divieto di acquisto di gas dalla Russia”

"Abbiamo confermato il divieto di acquisto di gas russo. Non finanzieremo la guerra di Putin. Dal 45% siamo scesi al 10% di import del gas russo. E arriveremo a zero, quando saranno disponibili le nuove fonti: innanzitutto la Norvegia, poi gli Usa e altri Paesi come l'Azerbaigian o il Canada". Lo ha detto il commissario Ue all'Energia Dan Jorgensen al termine della riunione informale dei ministri dell'Energia dei 27. "Gli Stati membri hanno sottolineato la necessità di restare uniti e solidali. Hanno sottolineato l'importanza di accelerare su rinnovabili, interconnessioni e modalità di stoccaggio. Qualcuno ha messo in guardia su misure nazionali non coordinate"; ha dal canto suo aggiunto la presidenza cipriota dell'Ue con il ministro dell'Energia e dell'Industria Michael Damianos.- "Abbiamo confermato il divieto di acquisto di gas russo. Non finanzieremo la guerra di Putin. Dal 45% siamo scesi al 10% di import del gas russo. E arriveremo a zero, quando saranno disponibili le nuove fonti: innanzitutto la Norvegia, poi gli Usa e altri Paesi come l'Azerbaigian o il Canada". Lo ha detto il commissario Ue all'Energia Dan Jorgensen al termine della riunione informale dei ministri dell'Energia dei 27. "Gli Stati membri hanno sottolineato la necessità di restare uniti e solidali. Hanno sottolineato l'importanza di accelerare su rinnovabili, interconnessioni e modalità di stoccaggio. Qualcuno ha messo in guardia su misure nazionali non coordinate"; ha dal canto suo aggiunto la presidenza cipriota dell'Ue con il ministro dell'Energia e dell'Industria Michael Damianos.

Tajani a Zelensky: “Impegno italiano per la libertà e l’indipendenza dell'Ucraina”

"Al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ho confermato l'impegno del Governo italiano in favore della libertà e dell'indipendenza dell'Ucraina. L'obiettivo deve essere una pace giusta, anche per evitare nuovi massacri di civili innocenti come avvenuto a Bucha esattamente quattro anni fa. L'Italia sostiene l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea. Per questo rafforzeremo il percorso di cooperazione anche nella lotta alla corruzione, grazie soprattutto al contributo e all'eccellenza della nostra Guardia di Finanza". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in visita a Kiev, postando le foto dell'incontro con Zelensky

Media ucraini: “In corso un attacco russo contro Kryvyi Rih”

I russi stanno attaccando le infrastrutture di Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito Oleksandr Vilkul, capo del Consiglio di Difesa di Kryvyi Rih, tramite Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform

Tajani incontra il presidente Zelensky

E' appena iniziato un incontro del ministro degli Esteri Antonio Tajani con il presidente ucraino Volodymyr Zelenski. Al centro dell'incontro ci sarà il sostegno italiano all'Ucraina, un aggiornamento sul negoziato in corso con la mediazione americana, la guerra in Iran e il sostegno ai paesi del Golfo, recentemente visitati da presidente ucraino

Kallas: “Al lavoro su sanzioni contro Mosca e prestito a Kiev”

"Ci troviamo di fronte ad alcuni ostacoli per quanto riguarda il ventesimo pacchetto di sanzioni e l'erogazione del prestito. Stiamo lavorando per superarli, ma purtroppo oggi non ho la buona notizia da darvi che il prestito verrà erogato". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue Kaja Kallas in un punto stampa a Bucha congiunto con il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha. "Per questo motivo - ha aggiunto - continuiamo a lavorare e speriamo di ottenere una decisione in merito al prossimo Consiglio europeo"

Cremlino: “Zelensky vuole una tregua perché in difficoltà”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky vuole una tregua per Pasqua perchè in difficoltà sul terreno. A sostenerlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Ovviamente, il regime di Kiev ha disperatamente bisogno di un cessate il fuoco, qualsiasi cessate il fuoco, poichè le dinamiche al fronte, monitorate sia dai nostri specialisti sia da quelli stranieri, mostrano che le forze russe stanno avanzando lungo tutta la linea del fronte, più velocemente in alcune aree e più lentamente in altre," ha detto. Dunque Zelensky "può e deve prendere una decisione tempestiva", ha ammonito, "o il prezzo sarà più alto"

Cremlino respinge la condanna Cedu su Dmitriev: “Non riconosciamo la sentenza”

Il Cremlino ha respinto la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) che ha condannato la Russia per aver violato il diritto dello storico del Gulag Yuri Dmitriyev a un processo equo entro un termine ragionevole. "Non riconosciamo queste sentenze", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. I giudici della corte, con sede a Strasburgo, hanno stabilito che la detenzione preventiva dello storico del Gulag, accusato di aver abusato sessualmente della figlia adottiva, è stata eccessiva e che non ha ricevuto un processo equo. Tuttavia si sono astenuti dall'accusare formalmente Mosca di averlo processato per motivi politici. La Russia è stata espulsa dal Consiglio d'Europa, l'organismo di 46 membri che costituisce la Cedu, nel 2022 a seguito dell'invasione dell'Ucraina. Tuttavia la Corte ritiene che la sua giurisdizione continui ad applicarsi al Paese per atti commessi prima di tale data

I ministri Ue a Bucha: “Onoriamo la memoria delle vittime della strage”

I ministri di 26 Paesi Ue - esclusa l'Ungheria - e l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, hanno pubblicato una dichiarazione in sostegno all'Ucraina dopo un incontro informale nel Paese, in occasione del quarto anniversario del massacro perpetrato a Bucha dalle truppe russe. "Ci siamo riuniti oggi a Kiev e a Bucha per commemorare le vittime delle atrocità di massa a Bucha, commesse durante l'occupazione temporanea da parte della Russia di alcune zone della regione di Kiev nel 2022, e per riaffermare il nostro incrollabile impegno a garantire la piena responsabilità della Russia per qualsiasi violazione del diritto internazionale in o contro l'Ucraina, inclusa l'aggressione in violazione della Carta delle Nazioni Unite", si legge nella dichiarazione. "Onoriamo la memoria di tutte le vittime del massacro di Bucha e di altre città, paesi e villaggi in tutta l'Ucraina, dove i civili sono stati sottoposti a uccisioni di massa, torture, violenze sessuali, deportazioni forzate e altre gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. Le prove raccolte dopo il ritiro delle forze russe sottolineano l'imperativo di garantire una responsabilità piena e completa", affermano i ministri, che inoltre accolgono con favore "i recenti progressi nell'ambito del Consiglio d'Europa, con il sostegno dell'Unione europea, verso l'operatività del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina e l'istituzione della Commissione internazionale per i reclami dell'Ucraina. Esprimiamo inoltre il nostro sostegno alle indagini della Corte penale internazionale sulla situazione in Ucraina e chiediamo la piena cooperazione da parte di tutti gli Stati parte", si legge ancora.

Cremlino: “L’idea della tregua è confusa. Zelensky cerchi pace”

La Russia ha respinto la proposta del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di una tregua durante il periodo di Pasqua. "L'iniziativa non è stata formulata in modo chiaro", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Zelensky dovrebbe assumersi le sue responsabilità e cercare la pace invece di un cessate il fuoco", ha aggiunto

Lavrov: “Pronti al dialogo con l'Occidente, ma non inseguiremo nessuno”

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha dichiarato che in un contesto di grave crisi delle relazioni con l'Occidente, Mosca è pronta al dialogo, ma "non inseguirà nessuno". "La cosa più importante, ovviamente, è difendere fermamente i nostri interessi nazionali. Sì, lasciando la porta aperta al dialogo e a possibili accordi, ma, in primo luogo, su una base strettamente paritaria e di reciproco vantaggio", ha dichiarato Lavrov, citato da Tass. "Decideremo come rispondere a tutte le idee che potrebbero ancora essere espresse dalle élite occidentali, ma certamente non inseguiremo nessuno", ha sottolineato Lavrov

Ue e i ministri degli Esteri Ue a Bucha: “Al fianco dell'Ucraina”

"Ci siamo riuniti oggi a Kiev e a Bucha per commemorare le vittime delle atrocità di massa commesse durante la temporanea occupazione russa di alcune zone della regione di Kiev nel 2022, e per ribadire il nostro fermo impegno a garantire che la Federazione Russa risponda pienamente di qualsiasi violazione del diritto internazionale commessa in Ucraina o contro l'Ucraina, compresa l'aggressione in violazione della Carta delle Nazioni Unite". Lo afferma il comunicato congiunto dei ministri degli Esteri di Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ucraina. "Onoriamo la memoria di tutte le vittime del massacro a Bucha e in altre città, paesi e villaggi in tutta l'Ucraina, dove i civili sono stati sottoposti a uccisioni di massa, torture, violenze sessuali, deportazioni forzate e altre gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. Le prove raccolte in seguito al ritiro delle forze russe sottolineano l'imperativo di garantire una piena e completa responsabilità". "Riaffermiamo il nostro impegno a garantire la piena responsabilità per i crimini di guerra e gli altri crimini più gravi commessi in relazione alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. In questo contesto, accogliamo con favore i recenti progressi compiuti nel quadro del Consiglio d'Europa, con il sostegno dell'Unione europea, verso l'operatività del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina e l'istituzione della Commissione internazionale per le richieste di risarcimento per l'Ucraina. Esprimiamo inoltre il nostro sostegno alle indagini della Corte penale internazionale sulla situazione in Ucraina e chiediamo la piena cooperazione di tutti gli Stati parti". "Sottolineiamo che la presa di responsabilità è un elemento indispensabile per una pace globale, giusta e duratura, nonché per il rispetto del diritto internazionale. In questo quinto anno di guerra di aggressione da parte della Russia, ribadiamo il nostro continuo, fermo e incondizionato sostegno all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale, in conformità con gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale"

Kallas: “Bucha simbolo della crudeltà della guerra in Ucraina”

"Bucha è diventata il simbolo della crudeltà della guerra della Russia". Lo scrive su X l'Alto rappresentante della Politica estera e della Sicurezza Kaja Kallas che oggi partecipa all'informale dei ministri degli Esteri a Kiev.
"Tra i civili uccisi, molti sono stati fucilati a distanza ravvicinata. Alcuni con le mani legate dietro la schiena. Quattro anni dopo questi omicidi di massa, ricordiamo le vittime. - prosegue Kallas - Quello che è successo qui non può essere negato. L'UE è impegnata a garantire che questi crimini non restino impuniti, anche sostenendo il Tribunale Speciale per il Crimine di Aggressione, insieme alla Commissione per i Risarcimenti. La Russia deve essere ritenuta responsabile per ciò che ha fatto all'Ucraina".

Dalai Lama chiede il dialogo in Medio Oriente e in Ucraina

Il Dalai Lama ha esortato le parti in conflitto in Medio Oriente e in Ucraina a deporre le armi e ad avviare un dialogo, mettendo in guardia contro la spirale di violenza. "La storia ci ha dimostrato più e più volte che la violenza genera sempre altra violenza e non porta mai a una pace duratura", ha scritto il leader spirituale tibetano in una lettera. "Una soluzione duratura a conflitti come quelli che vediamo in Medio Oriente o tra Russia e Ucraina può basarsi solo sul dialogo, sulla diplomazia e sul rispetto reciproco", ha sottolineato il premio Nobel per la pace. "Prego affinché la violenza e i conflitti cessino il prima possibile", ha concluso il novantenne Dalai Lama, che vive in esilio in India.

Il ministro degli Esteri italiano: “Difficile negoziare con il capo del Cremlino, speriamo in mediazione Usa”

"È difficile negoziare con Putin" perché il presidente russo "non vuole la pace, ma spera di vincere una guerra che non riesce e a vincere", ha aggiunto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Speriamo che la mediazione americana possa servire per raggiungere una pace giusta", ha affermato Tajani.

Tajani: “Continuare a fare pressioni su Putin per una pace giusta”

Per raggiungere "una pace giusta" bisogna "continuare a fare pressione su Putin affinché venga a più miti consigli" e "comprenda che un'aggressione a un Paese vicino è inaccettabile", ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Ora con le sanzioni e tutte le iniziative che abbiamo preso bisogna far comprendere a Mosca che non si può violare il diritto internazionale", ha aggiunto Tajani, secondo cui "la nostra unità e la nostra fermezza devono avere come obiettivo quelli di costringere la Russia a sedersi attorno a un tavolo e non pretendere cose che non può pretendere". "Speriamo che la mediazione americana possa servire a raggiungere l'obiettivo di una pace giusta", ha proseguito il ministro, sottolineando di essere a Bucha per "testimoniare che l'Italia è vicina all'Ucraina". Tajani ha anche riconosciuto che "negoziare con Putin è difficile, perché evidentemente non vuole la pace, spera di vincere una guerra che non riesce a vincere, anzi muoiono centinaia di migliaia di soldati della Federazione Russa senza conquistare territorio". L'augurio, ha concluso, è che il presidente russo "comprenda che questa carneficina non serve a nessuno".

Tajani a Bucha: “Qui per testimoniare che l'Italia è vicina a Kiev”

"Siamo qui per testimoniare che l'Italia è vicina a Kiev". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in visita a Bucha per la commemorazione del quarto anniversario dei massacri compiuti dalle forze armate russe.

Zelensky: una guerra lunga con l'Iran è molto positiva per la Russia

Una lunga guerra con l'Iran sarabbe molto positiva per la Russia e molto negativa per l'Ucraina. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Axios. "Sono sicuro che la Russia vuole una guerra lunga perché ne trae dei benefici. Gli Stati Uniti si stanno infatti concentrando sul Medio Oriente e potrebbe diminuire gli aiuti militari all'Ucraina. Le sanzioni sono state in parte revocate. Vedo solo benefici per la Russia se la guerra continua", ha messo in evidenza Zelensky.

Mosca: abbattuti 17 droni nella regione di Leningrado

Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto 17 droni sopra la regione di Leningrado. Lo ha riferito il governatore della regione, Alexander Drozdenko, aggiungendo che un attacco è in corso nella zona portuale di Ust-Luga.

Due morti e decine di feriti in attacchi russi sull’Ucraina

Attacchi russi contro le regioni centrali e settentrionali dell'Ucraina hanno causato due morti e oltre 20 feriti, secondo quanto riferito da funzionari regionali. Vicino alla città centrale di Poltava, la caduta di detriti da droni ha ucciso una persona, ne ha ferite tre e ha danneggiato un condominio, ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Vitaliy Diakivnych. Attacchi di droni e bombardamenti di artiglieria hanno ucciso una persona anche nella vicina regione di Dnipropetrovsk, vicino alla città di Nikopol, ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Oleksandr Ganzha. Due persone sono rimaste ferite in città e 12 in tutta la regione. Le forze russe hanno lanciato due attacchi con bombe planantinella regione di Sumy, vicino al confine russo, ferendo 13 persone, tra cui un bambino di 6 anni, ha dichiarato il governatore regionale Oleh Hryhorov. Quindici case sono state danneggiate.

Tajani oggi a Kiev con i ministri Esteri Ue: focus sui crimini russi

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà in missione a Kiev oggi per prendere parte alla riunione informale dei Ministri degli Esteri Ue, organizzata in occasione del quarto anniversario del massacro di Bucha. Prima dell'avvio dei lavori, informa la Farnesina, i ministri degli Esteri Ue parteciperanno alle commemorazioni organizzate dalle autorità ucraine per rendere omaggio alle vittime delle atrocità commesse dall'esercito russo a Bucha, Irpin e Borodyanka nel marzo 2022. L'agenda della riunione prevede una breve sessione introduttiva e un secondo segmento incentrato sul tema dell'accertamento delle responsabilità della Federazione russa per i crimini perpetrati contro l'Ucraina, anche alla luce dell'operato della Commissione per le Compensazioni e del Tribunale Speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. La terza sessione si focalizzerà sulla situazione di terreno al termine del quarto anno di conflitto, con l'obiettivo di ottimizzare il sostegno europeo all'Ucraina sul piano militare, energetico e infrastrutturale. La questione dei veterani di guerra sarà infine l'oggetto della quarta e ultima sessione che sarà dedicata all'analisi delle principali sfide legate al reinserimento degli ex combattenti ucraini nella vita civile e sul possibile ruolo che l'Ue può giocare per favorire la coesione sociale e l'inclusione economica, soprattutto in ottica post-conflitto.

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