Guerra Ucraina - Russia, le news. Trump minaccia l’Europa: niente armi a Kiev senza aiuto a Hormuz

Guerra Ucraina - Russia, le news. Trump minaccia l’Europa: niente armi a Kiev senza aiuto a Hormuz
La rivelazione del Financial Times. Mosca: “Kiev decida ritiro dal Donbass oggi”. Aereo militare russo si schianta in Crimea: 29 morti. Mosca: “Malfunzionamento tecnico”. Scontro sulla tregua di Pasqua: "L'iniziativa non è stata formulata in modo chiaro", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov
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Un aereo da trasporto militare russo si è schiantato contro una scogliera mentre era in volo sulla penisola di Crimea: sei membri dell'equipaggio e 23 passeggeri a bordo sono deceduti. La causa preliminare dell'incidente sarebbe un guasto tecnico.

Nel frattempo la tregua di Pasqua proposta da Zelensky è stata prontamente respinta dal Cremlino: "L'iniziativa non è stata formulata in modo chiaro", ha detto il portavoce Dmitry Peskov. "Zelensky dovrebbe assumersi le sue responsabilità e cercare la pace invece di un cessate il fuoco", ha aggiunto.

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Zelensky: “Telefonata positiva con gli inviati Usa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di aver avuto "una conversazione telefonica positiva con gli inviati del presidente Trump Steve Witkoff e Jared Kushner. Anche il senatore Lindsey Graham e il Segretario Generale della Nato Mark Rutte hanno partecipato alla chiamata". "Sono grato a tutti per il loro lavoro nel trovare le decisioni giuste, e l'Ucraina apprezza ogni sforzo che gli Stati Uniti compiono per costruire una pace dignitosa", ha spiegato su X. "Abbiamo concordato che i nostri team resteranno in stretto contatto nei prossimi giorni per rafforzare il documento sulle garanzie di sicurezza tra Ucraina e Stati Uniti. Questo è ciò che può aprire la strada a una fine affidabile della guerra", ha aggiunto.

Zelensky a Witkoff e Rutte: “Le garanzie di sicurezza siano affidabili”

"Oggi abbiamo avuto una discussione dettagliata con Steve Witkoff e Jared Kushner, con la partecipazione di Lindsey Graham e Mark Rutte, su come rafforzare la diplomazia, quali passi sono possibili, e sulle garanzie di sicurezza e il coinvolgimento degli europei. E' stata una conversazione positiva. Grazie, Steve, Jared, Lindsey e Mark. Abbiamo concordato di rafforzare le garanzie di sicurezza, e ho già istruito il nostro team ad aggiornare prontamente i documenti in modo che le garanzie di sicurezza per l'Ucraina siano solide, le prospettive per la ricostruzione post-bellica siano reali e tutto sia realizzabile. Tutto deve essere mantenuto attuale. Vediamo come sta cambiando il mondo, quanto possa spostarsi in un singolo momento. Questo riguarda sia le alleanze che le sfide di sicurezza allo stesso modo.
L'Ucraina deve ricevere una sicurezza affidabile: questo è il compito principale". Lo scrive il Presidente ucraino, Volodymyr Zeelensky.
"Sono grato - prosegue Zelensky - che gli inviati del Presidente degli Stati Uniti ci ascoltino e siano pronti a lavorare insieme per trovare i giusti compromessi, passi e decisioni. La chiave sta in come e cosa tutti noi discutiamo con la Russia, e in come vengono preparati i documenti, in particolare quelli sulle garanzie di sicurezza. In modo che gli ucraini capiscano chiaramente come i partner risponderanno in caso di rinnovata aggressione russa, e cosa deterrà effettivamente la Russia dall'aggressione. Abbiamo bisogno di posizioni forti e condivise, e il contributo dell'Ucraina a questa forza è indiscutibile. Continuiamo a lavorare con l'America. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando. Mi aspetto che i team lavorino in modo sostanziale nei prossimi giorni in modo che possiamo tutti sentire i progressi. Un formato trilaterale - un formato dei leader - tutto questo è necessario".

Financial Times: “La minaccia di Trump all’Europa, senza aiuto su Hormuz niente armi Kiev”

Il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato i Paesi europei di interrompere la fornitura di armi per l'Ucraina se non avessero aderito alla coalizione per liberare lo stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times citando due funzionari informati sui colloqui. La pressione - riporta ancora il quotidiano londinese - ha contribuito a forzare una dichiarazione congiunta da parte di Francia, Germania e Regno Unito datata 19 marzo.

Zelensky sente Starmer: “Ci aspettiamo che gli Usa sostengano la tregua pasquale”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer. Lo ha fatto sapere lo stesso Zelensky in un post sul social X in cui ha scritto di aver parlato "del nostro coordinamento con i partner per porre fine alla guerra, compresa la comunicazione con la delegazione statunitense. Abbiamo proposto un cessate il fuoco per le festività pasquali e ci aspettiamo che gli Stati Uniti ci sostengano".

Mosca rivendica pieno controllo della regione di Lugansk. Ma Kiev nega: "Nessun cambiamento”

Le forze armate russe hanno assunto il controllo dell'intera regione ucraina del Lugansk. Lo ha affermato il ministero della Difesa russo. "Le unità del Gruppo di Forze Ovest hanno completato la liberazione della Repubblica Popolare di Luhansk", ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato.
Il portavoce del gruppo delle Forze Congiunte ucraine, Viktor Trehubov, ha invece affermato che non vi sono cambiamenti da segnalare nella regione ucraina di Lugansk che Mosca ha annunciato di avere sotto il suo pieno controllo. "Purtroppo, controlliamo solo piccole zone lì, ma quelle posizioni sono state difese dalla terza brigata per molto tempo", ha detto Trehubov all'Associated Press per telefono. Zelensky ha affermato che i combattimenti in prima linea sono feroci nel contesto dell'offensiva russa di primavera, ma ha sostenuto che le forze ucraine stanno tenendo la posizione. "La situazione in prima linea è attualmente piuttosto tesa: l'esercito russo sta cercando di intensificare i propri attacchi", ha scritto in un post sul social X.

Zelensky: “Cooperazione non solo con i Paesi del Golfo, ci sono piani anche con Turchia”

"Continuiamo a collaborare con i Paesi del Medio Oriente e del Golfo. Ad oggi, siamo già impegnati in una cooperazione sostanziale con l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar. Stiamo proseguendo il nostro lavoro con la Giordania. Siamo inoltre in contatto con il Bahrein, il Kuwait e l'Iraq. Rustem Umerov ha riferito oggi in merito a impegni pianificati al di fuori del Medio Oriente, in particolare con la Turchia e diversi altri Paesi con un potenziale significativo". È quanto fa sapere in un post sul social X il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky.

Kiev: “Raid russo a Nikopol nel Dnipro, almeno 10 feriti”

"Le forze di occupazione russe hanno lanciato un nuovo attacco contro la città di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, ferendo 10 civili". Lo ha annunciato Oleksandr Ganzha, capo dell'amministrazione regionale di Dnipropetrovsk, sui social network, scrive l'Ukrainska Pravda. "Il nemico ha colpito di nuovo Nikopol. Dieci persone sono rimaste ferite. I russi hanno attaccato con droni Fpv e artiglieria. Cinque donne e cinque uomini sono rimasti feriti", ha precisato la stessa fonte.

Ue: “1,4 miliardi di proventi dagli asset russi, li destiniamo a Kiev”

"Ieri l'Unione europea ha ricevuto 1,4 miliardi di euro di proventi straordinari generati dagli interessi sui saldi di cassa derivanti dalle attività immobilizzate della Banca centrale russa, detenute dai depositari centrali di titoli. La ricezione di tale importo segna il quarto trasferimento di questo tipo, dopo una terza tranche erogata nell'agosto 2025. Esso copre i proventi accumulati durante la seconda metà del 2025". Lo rende noto la Commissione Ue. "Questi 1,4 miliardi di euro saranno destinati dove sono più necessari: per sostenere lo Stato ucraino, preservare i servizi pubblici essenziali e sostenere le coraggiose forze armate ucraine. Il nostro impegno per la vittoria e la libertà dell'Ucraina è incrollabile", ha dichiarato la presidente Ursula von der Leyen.

Ucraina: almeno quattro morti in attacco drone russo

Almeno quattro persone sono rimaste uccise nella regione di Cherkasy, nell'Ucraina centrale, in un attacco compiuto in pieno giorno da un drone russo. Lo ha dichiarato il governatore regionale Igor Tabourets. "Ci sono quattro morti nel distretto di Zolotonocha", ha scritto Tabourets su Telegram. La tragedia è avvenuta "all'aperto durante un allarme aereo", spiegato.

Mosca: “Proposta Zelensky per tregua pasquale è una trovata pubblicitaria ucraina”

La proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per una tregua pasquale non è altro che "una trovata pubblicitaria dell'Ucraina". Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti. Secondo il ministero, la proposta ha il solo scopo di "permettere all'Ucraina di recuperare le perdite e continuare a combattere".

Mosca: “Malfunzionamento tecnico dietro allo schianto di un aereo in Crimea”

Il ministero della Difesa russo ha affermato che un sospetto malfunzionamento tecnico potrebbe aver causato l'incidente dell'aereo militare russo che si è schiantato in Crimea. Non vi è stata alcuna "interferenza dannosa" nei confronti dell'aereo, ha aggiunto il Ministero. L'aereo da trasporto militare An-26 stava effettuando un volo di linea sopra la penisola di Crimea. L'esercito ha perso il contatto con l'aereo intorno alle 18 di ieri. L'aereo da trasporto militare turboelica di progettazione sovietica si è schiantato contro una scogliera. Il Comitato Investigativo russo ha dichiarato che a bordo c'erano sei membri dell'equipaggio e 23 passeggeri. Il Comitato Investigativo russo ha dichiarato di aver avviato un'indagine penale in relazione alle norme di volo e che sono in corso le ricerche in una zona montuosa e boschiva nel distretto di Bakhchisarai.

Oggi in programma colloqui tra Zelensky e i negoziatori Usa

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha in programma per oggi colloqui con il team degli Stati Uniti incaricato di seguire i negoziati per la fine del conflitto con la Russia. Ieri, in occasione dell'incontro a Kiev con i ministri degli Esteri europei, Zelensky aveva annunciato che oggi avrebbe parlato "con la squadra americana", anche sul tema di una tregua per Pasqua, mentre il Cremlino ha già respinto ipotesi di un cessate il fuoco. "Speriamo di ottenere risultati. I risultati sono necessari per tutti".

Ue vara misure preparatorie per prestito a Kiev

La Commissione Europea ha adottato oggi le "misure preparatorie" per l'attuazione del prestito all'Ucraina da 90 miliardi di euro, volto ad evitarne il default e ad accelerare gli acquisti di materiale bellico nel 2026 e nel 2027, tuttora bloccato dall'Ungheria e dalla Slovacchia.

Cremlino: “Negoziati su Ucraina in pausa perché gli Usa concentrati sull'Iran”

Le trattative per la pace in Ucraina sono in pausa perché gli Usa sono distratti dal conflitto contro l'Iran. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "La pausa - ha sottolineato Peskov, citato dall'agenzia Interfax - è dovuta al fatto che i negoziatori americani sono attualmente concentrati su altre cose, cioè le questioni relative al Medio Oriente. Per ovvie ragioni, al momento non sono in grado di impegnarsi attivamente nel processo negoziale trilaterale sull'Ucraina". Kiev, ha aggiunto Peskov, citato da Interfax, dovrebbe comunque prendere "oggi stesso", senza indugio, la decisione di abbandonare il Donbass, il territorio nell'est dell'Ucraina parzialmente occupato e rivendicato da Mosca.

Cremlino: “Zelensky decida ritiro da Donbass oggi”

L'Ucraina deve decidere in fretta di lasciare il Donbass. Il monito è arrivato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peksov. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky deve prendere una decisione "oggi" sul ritiro delle sue Forze Armate dal Donbass; avrebbe dovuto farlo "ieri", ha detto a quanto riferito dalla Tass.

Rogo a stabilimento di Khmelnytsky dopo attacco dei droni russi

Questa mattina i russi hanno attaccato nuovamente la città ucraina di Khmelnytsky con i droni, provocando un incendio nello stabilimento. Lo ha riferito il sindaco Oleksandr Symchyshyn su Telegram, riferisce Ukrinform. Non ci sono al momento informazioni su morti o feriti. Inoltre, secondo il sindaco, si registrano danni alle finestre degli edifici residenziali. Tutti i servizi stanno lavorando per eliminare le conseguenze dell'attacco. Tutte le istituzioni comunali e di bilancio sono operative come di consueto.

Attacco russo su Myrhorod, una persona ferita

Nel distretto di Myrhorod, nella regione ucraina di Poltava, una persona è rimasta ferita a seguito di un attacco di un drone russo nella notte appena trascorsa. Come riportato da Ukrinform, il capo dell'amministrazione militare regionale di Poltava, Vitaliy Dyakivnych, lo ha comunicato tramite Telegram. "Questa notte - ha aggiunto - è stato registrato l'abbattimento di un drone ostile sul territorio di una delle aziende del distretto di Myrhorod. La recinzione e l'edificio della sicurezza sono stati danneggiati. Sono stati inoltre riscontrati danni ai tetti e ai vetri delle finestre di abitazioni private e locali di persone giuridiche nelle vicinanze. L'ispezione del territorio è in corso". Come ha riferito il capo dell'amministrazione militare, una persona è rimasta ferita. I paramedici gli hanno prestato soccorso. Una persona era rimasta uccisa e altre quattro ferite a Poltava in seguito a un attacco russo nella notte del 31 marzo.

Raid russi su Khmelnytskyi, Lutsk e Zaporizhzhia

La Russia ha lanciato un attacco nelle prime ore del mattino nelle regioni ucraine occidentali di Khmelnytskyi e Lutsk, secondo quanto riferito dalle autorità regionali delle zone colpite. "A seguito dell'attacco nemico, è scoppiato un incendio in un'azienda nel capoluogo regionale", ha dichiarato il governatore di Khmelnytskyi, Sergi Tyurin, sui social media. Tyurin ha aggiunto che i vigili del fuoco stavano spegnendo le fiamme quando ha segnalato l'attacco. Esplosioni sono state udite anche nella regione di Lutsk, nell'Ucraina nord-occidentale. Il municipio del capoluogo regionale, anch'esso chiamato Lutsk, ha confermato che il comune è stato attaccato dalla Russia e ha segnalato danni a un edificio residenziale. Le forze russe hanno condotto, inoltre, 975 attacchi contro 42 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, sottolineando che quattro persone sono rimaste ferite a seguito degli attacchi nei distretti di Zaporizhzhia e Polohy.

Aereo militare russo si schianta in Crimea: 29 morti

Un aereo da trasporto militare russo Antonov An-26 con cui si erano persi i contatti si è schiantato contro una scogliera mentre era in volo sulla penisola di Crimea, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Tass. Sei membri dell'equipaggio e 23 passeggeri che erano a bordo sono deceduti, viene specificato. Intorno alle 18.00 ora di Mosca, si erano persi i contatti con l'aereo durante un volo di linea . Secondo il ministero della Difesa russo, una squadra di ricerca e soccorso ha successivamente individuato il luogo della caduta. La causa preliminare dell'incidente sarebbe un guasto tecnico.

Zelensky: “Pronti per cessate il fuoco in posizione attuale”

"Siamo pronti per un cessate il fuoco nelle nostre posizioni attuali". Lo dichiara il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa durante il Vertice di Bucha, commento poi ricondiviso via social. "Questa è una forte posizione di compromesso, mirata a muovere verso una soluzione diplomatica", aggiunge il leader ucraino. "In questo momento, la Russia sta nuovamente comunicando alla parte americana nuove tempistiche per il raggiungimento dei suoi obiettivi sul fronte. Sono sorpreso che qualcuno possa ancora crederci. I russi affermano che cattureranno il Donbass entro due mesi: quindi l'Ucraina avrebbe presumibilmente due mesi per ritirarsi, e poi la guerra finirà. Ma se l'Ucraina non si ritira entro due mesi, allora la Russia si impadronirà del Donbass, e dopo di che, ci saranno altre condizioni. La domanda logica è: se il loro obiettivo è solo il Donbass, perché dicono che andranno oltre e le condizioni saranno diverse?", scrive Zelensky. "Quindi la questione, dopotutto, non riguarda solo il Donbass. I loro obiettivi ci sono chiari. Non saranno in grado di catturare nulla entro due mesi, e lo capiscono perfettamente", prosegue, sottolineando che Mosca sta "esercitando pressione sull'America perché le elezioni di metà mandato degli Stati Uniti si stanno avvicinando".

Ungheria: opposizione accusa, Orban ci spia e vuole diffamarci

Watergate all'ungherese, o almeno è quello che denuncia l'opposizione, secondo cui Viktor Orban avrebbe reclutato un informatico per infiltrarsi nel partito Tisza. Il governo smentisce, ma l'accusa aumenta la tensione in vista delle elezioni del 12 aprile. La vicenda ha avuto inizio nell'estate del 2025, quando la polizia ungherese ha fatto irruzione nell'abitazione di Daniel Hraboczki, un informatico diciannovenne che lavorava per Tisza, il partito di opposizione leader nei sondaggi. L'operazione di polizia sarebbe iniziata con una denuncia per un presunto caso di pedofilia, sebbene Hraboczki affermi che si trattasse di un'accusa inventata per interrogarlo e compromettere il partito di opposizione. L'operazione, che ha coinvolto i servizi segreti - cosa insolita per i casi penali comuni - non ha portato al ritrovamento di materiale compromettente sulle apparecchiature sequestrate. Secondo il leader di Tisza, Peter Magyar, il governo Orban avrebbe cercato di eliminare il suo partito prima delle elezioni, utilizzando illegalmente i servizi segreti.

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