Il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato i Paesi europei di interrompere la fornitura di armi per l'Ucraina se non avessero aderito alla coalizione per liberare lo stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times citando due funzionari informati sui colloqui. La pressione - riporta ancora il quotidiano londinese - ha contribuito a forzare una dichiarazione congiunta da parte di Francia, Germania e Regno Unito datata 19 marzo.
Vance in Ungheria il 7-8 aprile, incontrerà Orban
Il vicepresidente Usa JD Vance sarà in Ungheria il 7-8 aprile prossimi alla vigilia delle elezioni politiche. Vance, riferisce la Casa Bianca, incontrerà il premier Victor Orban.
Ministro difesa ucraino: “Colpite 10 raffinerie e 5 fabbriche a marzo”
A marzo le forze ucraine hanno colpito cinque fabbriche e dieci impianti di raffinazione del petrolio, stando a quanto dichiarato dal Ministero della Difesa ucraino e rilanciato dall'agenzia Ukrinform, che parla di "uno dei mesi più significativi in termini di numero di imprese strategiche colpite". Gli obiettivi si trovavano nelle regioni ucraine occupate di Crimea, Donetsk e Luhansk, ma anche più in profondità in territorio russo. "Ogni attacco alla Russia faceva parte di uno sforzo sistematico per distruggere la macchina da guerra nemica. La campagna di marzo è diventata una delle più grandi in termini di numero di imprese strategiche colpite: cinque fabbriche e 10 impianti petroliferi", si legge nella dichiarazione diffusa dal Ministero della Difesa ucraino, che delinea i bersagli più importanti colpiti durante il mese di marzo e la loro rilevanza.
A marzo nessun guadagno territoriale per la Russia
L'esercito russo non ha registrato alcun guadagno territoriale in Ucraina nel mese di marzo, una prima volta da settembre 2023, e in alcune aree ha persino arretrato sotto la pressione delle forze ucraine. Secondo un'analisi basata sui dati dell'Institute for the Study of War (Isw), le truppe di Kiev hanno riconquistato complessivamente circa 9 chilometri quadrati lungo il fronte. Il rallentamento delle forze russe, evidente dalla fine del 2025, è attribuito alle controffensive ucraine nel sud-est del Paese, che hanno contribuito a stabilizzare e in alcuni punti invertire la linea del fronte.
Kiev lancia radio per smentire le ripetute manipolazioni di Orban
"Respingiamo le manipolazioni sull'Ucraina diffuse ripetutamente dal premier ungherese e dal suo entourage". Con questo messaggio, contenuto in un audio diffuso online, il ministero degli Esteri ucraino ha lanciato una risposta "standard" alle dichiarazioni ritenute ostili provenienti da Budapest, accusando Viktor Orban di strumentalizzare Kiev per fini di politica interna in vista delle elezioni del 12 aprile. Il portavoce del ministero, Heorhii Tykhyi, ha spiegato su X di aver creato una sorta di "radio" disponibile 24 ore su 24 per evitare di dover replicare singolarmente alle "affermazioni assurde" del governo ungherese. Nel messaggio, diffuso sia in ucraino sia in ungherese, Kiev ribadisce di non aver mai rappresentato una minaccia per l'Ungheria e invita i cittadini ungheresi a non credere alla "propaganda tossica anti-ucraina". L'audio sottolinea inoltre la necessità di una convivenza come "buoni vicini" e partner all'interno dell'Unione europea e della Nato, prendendo le distanze dalla visione del cosiddetto "mondo russo".
Governatore, 4 feriti da droni ucraini nella regione russa di Belgorod
Il governatore della regione russa di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha riferito che "quattro civili sono rimasti feriti in attacchi di droni ucraini contro veicoli". Lo ha scritto sul suo canale Telegram. Un uomo e una donna sono rimasti feriti a seguito dell'attacco di un drone contro un auto nel villaggio di Dobroe, distretto di Shebekinsky. Un uomo è stato ferito in un attaCco analogo nel villaggio di Pogromets, distretto di Volokonovsky. Una donna è stata ferita a Rakitnoye.
Mobilitazione segreta Mosca per compensare perdite
Il ministero della Difesa russo ha avviato una mobilitazione segreta di decine di migliaia di soldati impiegati in aziende, fabbriche e università per contrastare le perdite sul fronte ucraino, dove l'esercito russo ha subito, secondo fonti indipendenti, oltre un milione di perdite, tra morti e feriti. Naturalmente, emerge dalla ricostruzione di Efe, questa mobilitazione non è pubblica, poiché la coscrizione dei riservisti avvenuta nel settembre 2022 ha provocato un'esplosione di malcontento popolare e l'esodo di massa di quasi un milione di uomini in età militare. Secondo gli esperti, ciò significa anche che il presidente russo Vladimir Putin intende continuare a combattere - sabato ricorrerà il 1500 giorno di guerra - poichè non si aspetta che l'Ucraina ritiri volontariamente le sue truppe dal Donbass entro il nuovo termine di due mesi concesso da Mosca a Kiev. Per la prima volta, come riportato dal portale di notizie russo Conflict Intelligence Team (Cit), le autorità della regione di Ryazan hanno confermato ufficialmente l'esistenza, ormai tutt'altro che segreta, di quote per il reclutamento di volontari. Il 20 marzo, il governatore Pavel Malkov ha firmato un decreto che impone alle aziende di "selezionare i candidati al servizio militare tramite lavoratori a contratto". Dal 20 marzo al 20 settembre, le aziende con più di 150 dipendenti, siano esse pubbliche o private, dovranno fornire da due a cinque volontari, secondo quanto riportato nel documento, originariamente pubblicato una settimana fa sul quotidiano regionale Ryazanskie Vedomosti. Le aziende con meno di 300 dipendenti dovranno selezionarne due; quelle con un numero di dipendenti compreso tra 300 e 500, tre; e quelle con più di 500 dipendenti, cinque.
Ushakov: “I negoziati trilaterali sono stati sospesi”
I negoziati trilaterali per porre fine alla guerra in Ucraina sono stati sospesi ma la Russia resta in contatto con gli Stati Uniti su tale questione. Lo ha dichiarato a Tass il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov
Fuoco di mortaio russo contro una troupe di giornalisti ucraini
Una troupe giornalistica della tv nazionale ucraina Public Dnipro è stata bersagliata da colpi di mortaio durante le riprese. Lo ha riferito l'Istituto per l'Informazione di Massa, citando fonti giornalistiche, secondo quanto riportato da Ukrinform. L'incidente è avvenuto il 30 marzo nel villaggio di Kapulivka, nella comunità di Pokrovska, regione di Dnipropetrovsk. Il corrispondente Roman Mykhalchuk e il cameraman Daniil Nikolayenko stavano preparando un reportage sulla vita dei civili nel distretto di Nikopol. Il bombardamento proveniente dalla parte occupata della regione di Zaporizhzhia è iniziato proprio mentre il giornalista si preparava a girare un'inquadratura sul posto. "Abbiamo lavorato insieme agli agenti di polizia sulla costa per rimuovere rapidamente le conseguenze degli attacchi russi nella zona costiera. Mentre stavamo filmando, i mortai provenienti dalla parte occupata della regione di Zaporizhzhia hanno iniziato a spararci contro. A quanto pare i russi hanno notato un'auto della polizia e noi, con i giubbotti antiproiettile e gli elmetti, attraverso i dispositivi ottici. Abbiamo sentito il sibilo di un proiettile che ha colpito il centro della strada a circa 100 metri da noi. Non c'era la possibilità di nascondersi subito, perché si trattava solo di pochi secondi", ha raccontato Mykhalchuk. I giornalisti sono riusciti a sdraiarsi a terra e ad attendere che le prime esplosioni cessassero, per poi raggiungere l'auto della polizia. Il bombardamento è continuato anche durante la loro fuga: una mina è esplosa a 50 metri dall'auto. Nessuno tra i giornalisti e gli agenti delle forze dell'ordine è rimasto ferito
Cremlino: “La Nato? Un'alleanza ostile nei nostri confronti”
"Un'alleanza ostile nei nostri confronti, un'alleanza che ci considera un nemico e intraprende azioni di carattere ostile. Ecco come consideriamo questa alleanza". Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha descritto la Nato, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla possibile uscita di Washington dall'Alleanza Atlantica. Lo riferisce la Tass
Gazprom: “Respinto attacco con droni a gasdotto Mar nero”
La compagnia Gazprom ha annunciato di aver respinto un nuovo attacco con droni contro la stazione Turkish Stream, nel Mar Nero. "Questa notte, tra le 00:40 e l'01 ora di Mosca, la stazione di compressione di Russkaya, che garantisce esportazioni di gas affidabili attraverso il gasdotto TurkStream, è stata attaccata da tre droni ad ala fissa. L'intervento congiunto delle forze del Ministero della Difesa russo e delle unità mobili ha respinto l'attacco, impedendo danni all'impianto di Gazprom", ha dichiarato la compagnia russa del gas. Grazie a questa azione congiunta, "la distruzione dell'impianto di PJSC Gazprom è stata impedita", ha sottolineato la stessa fonte. La stazione di compressione di Russkaya è il punto di partenza del gasdotto TurkStream. La Russia ha accusato l'Ucraina di averla presa di mira più volte
Kiev: “Raid russi con droni in tre regioni”
I russi hanno attaccato diverse regioni con dei droni: a Pavlohrad, nella regione di Dnipropetrovsk, hanno danneggiato infrastrutture industriali, mentre nella regione di Kharkiv hanno danneggiato un edificio commerciale e alcune abitazioni. Un drone russo del tipo "Molniya" è precipitato in una delle strade del centro di Sumy. Il drone è caduto vicino a un edificio residenziale, ma non è esploso, quindi non ci sono stati feriti né incendi. Lo riporta Ukrainska Pravda
Kiev: “Un morto e due feriti in attacchi su regione Dnipro”
Le truppe russe hanno effettuato oltre dieci attacchi su tre distretti della regione di Dnipro con droni e colpi di artiglieria, uccidendo una persona e ferendone due. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Ganzha, su Telegram, come riporta Ukrinform.
Droni ucraini colpiscono raffineria russa
Droni ucraini hanno colpito una raffineria di petrolio nella città russa di Ufa nelle prime ore del mattino, provocando un incendio. Lo riporta il Kyiv Independent che ha sua volta cita media indipendenti. Ufa si trova a circa 1300 chilometri dal confine nord-orientale dell'Ucraina con la Russia. Non ci sono stati feriti né vittime a seguito dell'impatto e le fiamme sono state spente, hanno dichiarato le autorità locali.
Zelensky: “Telefonata positiva con gli inviati Usa”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di aver avuto "una conversazione telefonica positiva con gli inviati del presidente Trump Steve Witkoff e Jared Kushner. Anche il senatore Lindsey Graham e il Segretario Generale della Nato Mark Rutte hanno partecipato alla chiamata". "Sono grato a tutti per il loro lavoro nel trovare le decisioni giuste, e l'Ucraina apprezza ogni sforzo che gli Stati Uniti compiono per costruire una pace dignitosa", ha spiegato su X. "Abbiamo concordato che i nostri team resteranno in stretto contatto nei prossimi giorni per rafforzare il documento sulle garanzie di sicurezza tra Ucraina e Stati Uniti. Questo è ciò che può aprire la strada a una fine affidabile della guerra", ha aggiunto.
Financial Times: “La minaccia di Trump all’Europa, senza aiuto su Hormuz niente armi Kiev”
Il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato i Paesi europei di interrompere la fornitura di armi per l'Ucraina se non avessero aderito alla coalizione per liberare lo stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times citando due funzionari informati sui colloqui. La pressione - riporta ancora il quotidiano londinese - ha contribuito a forzare una dichiarazione congiunta da parte di Francia, Germania e Regno Unito datata 19 marzo.